Posts by tag: cultura

Cronaca 5 Aprile 2019

Sala gremita a Imola per la proiezione del docufilm «La Regina di Casetta». IL VIDEO

Tanti spettatori hanno fatto da cornice ieri sera, alla Sala Bcc Città & Cultura cinema Centrale di Imola, alla proiezione del docufilm «La Regina di Casetta» di Francesco Fei. Alla serata, organizzata dal Cai di Imola, da Università Aperta e dal nostro giornale, non potevano mancare Fabrizio Castellari, promotore dell”iniziativa, Gregoria Giorgi, protagonista del film, insieme ai genitori Leonardo e Sonia, ed il produttore del film Alessandro Salaorni.

Nella foto (Isolapress): gli spettatori durante la serata 

Sala gremita a Imola per la proiezione del docufilm «La Regina di Casetta». IL VIDEO
Cronaca 4 Aprile 2019

Stasera alla sala Bcc cinema Centrale il docu-film “La Regina di Casetta' con la giovanissima Gregoria Giorgi

E” tutto pronto alla Sala Bcc Città & Cultura cinema Centrale (via Emilia 212) per la proiezione del docu-film “La Regina di Casetta” di Francesco Fei. L”appuntamento è per questa sera, giovedì 4 aprile, alle 20.30, per conoscere la storia che ha per protagonista la giovanissima Gregoria Giorgi, intervistata da «sabato sera» nel numero del 28 marzo

La serata, organizzata dal Cai di Imola, da Università Aperta e dal nostro settimanale, sarà introdotta da Fabrizio Castellari, promotore dell”iniziativa e coordinata dalla giornalista di «sabato sera» Lara Alpi. Saranno presenti Gregoria Giorgi e il produttore del film Alessandro Salaorni, oltre ai genitori di Gregoria, Leonardo e Sonia. La serata è ad ingresso gratuito fino all”esaurimento dei 150 posti disponibili. 

La proiezione del docu-film, nella sala gentilmente concessa dalla Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese, sarà un’occasione per approfondire anche la conoscenza di Casetta di Tiara, un piccolo paese sull’Appennino tosco emiliano, tra le valli del Santerno e del Senio, a 640 metri, posto nel territorio del comune di Palazzuolo sul Senio, ma facente parte, come parrocchia, del vicariato di Firenzuola.

Maggiori informazioni su questo caratteristico luogo montano sono pubblicate nel numero di «sabato sera» del 4 aprile.

Nella foto la giovanissima Gregoria Giorgi, protagonista del docu-film “La Regina di Casetta”

Stasera alla sala Bcc cinema Centrale il docu-film “La Regina di Casetta' con la giovanissima Gregoria Giorgi
Cronaca 1 Aprile 2019

Inaugurato a Ozzano Emilia il museo “Città di Claterna', dedicato agli scavi dell'insediamento di epoca romana

Il museo “Città romana di Claterna” di Ozzano Emilia è realtà. Il taglio del nastro è avvenuto sabato 30 marzo, alla presenza del sindaco Luca Lelli, dell”assessore alla Cultura Marika Cavina, della soprintendente Cristina Ambrosini, della responsabile dell”Ibc della Regione Emilia-Romagna Fiamma Lenzi e del vicesindaco della Città metropolitana Fausto Tinti.

Ricordiamo che già a partire dal 2006 era stato realizzato, al secondo piano del Palazzo della Cultura, uno spazio espositivo con in mostra alcuni reperti trovati nella località di Maggio, a fianco della via Emilia. Ora però la mostra, che fa parte del progetto “Civitas Claterna”, diventa stabile grazie al nuovo museo, più ampio e riallestito rispetto alla precedente esposizione, in stretta collaborazione con gli enti scientifici e culturali di riferimento e le associazioni culturali territoriali attive nel settore.

«Da oggi anche Ozzano ha il suo museo – ha sottolineato il sindaco Lelli – siamo davvero molto soddisfatti di questo importante traguardo raggiunto, al quale  abbiamo lavorato fin dall”inizio del mandato. Riuscire ad inaugurarlo prima della fine del mandato è la giusta chiusura del cerchio. Ora e” a disposizione di tutti e mi auguro che anche tanti ozzanesi abbiano voglia e curiosità per visitarlo. Intanto già dalla prossima settimana verranno in visita alcune scolaresche da Cesena, l”auspicio è che siano le prime di tante altre». «L”obiettivo del museo -aggiunge l”assessore Cavina – è quello di raccontare le vicende che caratterizzano la storia della Città di Claterna e del territorio di Ozzano sviluppando, attraverso l’esposizione di reperti e di alcuni materiali particolarmente significativi ed evocativi, un racconto storico completo ed attrattivo che illustrerà le origini dell’antica città e la sua riscoperta».  

All”inaugurazione è intervenuta anche la soprintendente Cristina Ambrosini la quale, nel ricordando quanto sancito dall”art. 9  della Costituzione Italiana, vale a dire che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, ha messo in rilievo che il museo “Città di Claterna” è stato fortemente voluto dal Comune e lo Stato ha collaborato attraverso la Soprintendenza e l”Istituto regionale Ibc, insieme a tanti volontari e associazioni che dedicano agli scavi gran parte del loro tempo libero e agli sponsor grazie ai quali viene garantita l”attrezzatura necessaria per i lavori. «E” per i ragazzi, per ricordare loro il nostro passato e la storia di questi luoghi che gli archeologi continuano a portare alla luce importanti pezzi della nostra storia, ha concluso Ambrosini. (r.cr.)

Nella foto il taglio del nastro del museo “Città di Claterna”

Inaugurato a Ozzano Emilia il museo “Città di Claterna', dedicato agli scavi dell'insediamento di epoca romana
Sport 27 Marzo 2019

L'intramontabile successo della Sagra dei ravioli di Casalfiumanese. IL VIDEO

Una ventina di quintali di ravioli sono stati letteralmente «spazzolati» via dalle tante persone salite fino a Casalfiumanese per la tradizionale Sagra del raviolo dolce.

Uno spettacolo di musica, luci e suoni, con la festa in programma al sabato, e alla domenica il tradizionale lancio dei ravioli insacchettati dalla torre per deliziare i palati dei grandi e dei più piccoli. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): un momento della festa

L'intramontabile successo della Sagra dei ravioli di Casalfiumanese. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 27 Marzo 2019

«La menzogna» con Serena Autieri e Paolo Calabresi da stasera allo Stignani

Due coppie di amici si incontrano a una cena dopo molto tempo e avvertono un grande disagio tra loro. Paolo e Alice, Lorenza e Michele credono di vivere in un sistema di valori condivisi che si possono facilmente trasgredire: l’adulterio sembra essere l’unico orizzonte della vita coniugale. «La menzogna» di Florian Zeller, diretto da Piero Maccarinelli, è lo spettacolo che arriva al teatro Stignani di Imola da stasera, mercoledì 27 (ore 21), al 31 marzo. Interpretato da Serena Autieri e Paolo Calabresi, con Totò Onnis ed Eleonora Vanni, è «una partita divertente ma crudele – così si legge nel comunicato stampa -, che confonde i confini fra la menzogna e la verità, tra il reale e l’immaginario».

Attore e personaggio televisivo, Paolo Calabresi inizia la propria carriera in teatro, dove raccoglie i primi meritati successi portando sulle scene Euripide, Pirandello, Puskin, Strindberg, Shakespeare, Molière, Sofocle, Gogol, Brecht, Brusati, Goldoni e Goethe, sotto la direzione di alcuni dei più grandi registi teatrali italiani: Giorgio Strehler, Giorgio Albertazzi, Luca Ronconi e Massimo Castri. A Imola lo ricordiamo nella stagione di prosa 2014/2015 nei panni dell’uomo di cui si innamora Lella Costa nella commedia di Lidia Ravera Nuda proprietà, e nel 2015/2016 con Nudi e Crudi di Alan Bennett al fianco di Maria Amelia Monti. Nel corso degli anni l’attore ha preso parte a fiction televisive come Nati ieri, Ris – Delitti imperfetti, Distretto di polizia, La squadra e ai film tv Don Bosco, Padre Pio e Maigret. Dal 2007 è lo scorbutico elettricista Augusto Biascica nella serie italiana Boris. Dal 2008 è entrato a far parte del cast del programma Le Iene su Italia 1, arrivando a condurlo nel 2016.

Serena Autieri è un’attrice e cantante italiana. Tra i suoi lavori più noti, possiamo citare L’onore e il rispetto e Vento di ponente in tv, i film Notte prima degli esami – Oggi e Femmine contro maschi, entrambi diretti da Fausto Brizzi, Un fantastico via vai con Leonardo Pieraccioni, Sapore di te di Carlo Vanzina e Se mi lasci non vale di Vincenzo Salemme, i lavori teatrali Bulli & Pupe e Vacanze romane. Ha inoltro condotto il Festival di Sanremo accanto a Pippo Baudo ed ha partecipato a Tale e Quale Show nel 2012 e a Celebrity MasterChef nel 2018.

Biglietto da 30 a 15 euro, ridotto da 25 a 12, fino a 20 anni 11 euro. Info: 0542/602600. (r.c.)

Nella foto: Serena Autieri

«La menzogna» con Serena Autieri e Paolo Calabresi da stasera allo Stignani
Cultura e Spettacoli 24 Marzo 2019

Concerto di beneficenza all'autodromo per il restauro dell'Osservanza. IL VIDEO

Sala polivamente dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola gremita di gente, giovedì 28 febbraio, per il concerto di beneficenza, organizzato da Luisa Rago e offerto dal Gruppo Isaf in collaborazione con l’Accademia pianistica internazionale. Il ricavato dell’evento è stato infatti devoluto a favore del Comitato RestaurOsservanza onlus, per i lavori di recupero del complesso conventuale dell’Osservanza.

Sul palco un duo d’eccellenza composto dal violinista Oleksandr Semchuk e dal pianista Alessandro Tardino. Tra gli ospiti il vicesindaco Patrik Cavina, l”ex pilota di Formula Pierluigi Martini, la nuotatrice Alessia Polieri, i giocatori dell”Imolese calcio 1919 e dell”Andrea Costa Basket, il senatore Daniele Manca, l”assessore all”Autodromo Maurizio Lelli, il Maggiore dei Carabinieri Claudio Gallù e altri esponenti delle forze dell”ordine. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): un”immagine della serata

Concerto di beneficenza all'autodromo per il restauro dell'Osservanza. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 22 Marzo 2019

Allo Stignani arriva «La menzogna» con Serena Autieri e Paolo Calabresi. Domani botteghino aperto per la prevendita

Serena Autieri e Paolo Calabresi sono i principali protagonisti dello spettacolo «La menzogna» di Florian Zeller e diretto da Piero Maccarinelli che dal 27 al 31 marzo sarà in scena al Teatro Ebe Stignani di Imola. 

Da domani, sabato 23 marzo, intanto, la biglietteria del teatro, in via Verdi 1/3 sarà aperta per la prevendita, dalle ore 16 alle 19. Dalle ore 20 dello stesso giorno partirà la vendita online dei biglietti ancora disponibili sul sito del Teatro Stignani, oppure sul circuito Vivaticket. (d.b.)

Allo Stignani arriva «La menzogna» con Serena Autieri e Paolo Calabresi. Domani botteghino aperto per la prevendita
Cronaca 19 Marzo 2019

Mercoledì 20 marzo con CooperAttivaMente il libro della giornalista Francesca Mannocchi sul traffico di migranti

Solitamente vengono raccontate le storie dei migranti, si cerca di dare un volto e una voce ai disperati che cercano di raggiungere le spiagge italiane e l’Europa. La giornalista Francesca Mannocchi ha scelto invece la voce in prima persona di Khaled, un trafficante d’uomini. Una figura scomoda, sgradevole, che non si sente un criminale perché in Libia non sembrano esserci alternative a corruzione e violenza. Un giovane di poco piú di trent’anni, che nove anni fa ha partecipato alla rivoluzione che ha rovesciato Gheddafi, voleva fare l’ingegnere e costruire uno Stato nuovo. Oggi organizza barconi e smista donne, uomini e bambini, «la merce», dai confini del Sud fino ai centri legali e illegali della Libia, dove i trafficanti li rinchiudono, torturano, stuprano, ricattano le famiglie. Un mondo raccontato nelle pagine di «Io Khaled vendo uomini e sono innocente» (Einaudi editore), che sarà presentato mercoledì 20 marzo, alle ore 20.30 presso la Sala delle Stagioni di via Emilia 25. Un evento promosso da CooperAttivaMente, progetto di Coop. Bacchilega e del Consiglio di zona soci del Circondario di Coop Alleanza 3.0, in collaborazione con Librerie.coop, Libera e CulTurMedia.

Mannocchi collabora con varie testate italiane ed internazionali, a partire da l’Espresso; ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Siria, Egitto, Afghanistan. «Khaled esiste davvero – dice – ma è anche un espediente letterario, attraverso il quale ho potuto raccontare tutte le voci collaterali».

Quello che si legge nel libro è tutto vero?
«Sì. Certi dettagli crudi o violentissimi non avrei mai potuto pensarli senza il racconto e l’ascolto come la donna eritrea che, al confine col Sudan, capisce che sta per essere stuprata e si lega i capelli nel tentativo di sembrare meno bella…».

Nel libro racconta come sono trattati i migranti in Libia: rinchiusi, affamati, torturati. La situazione è così drammatica?
«Assolutamente sì. In più negli ultimi due anni e mezzo il lavoro degli osservatori internazionali e dei giornalisti è sottoposto a minacce e ricatti come nell’epoca gheddafiana. Il giornalista straniero è obbligato a comunicare ogni spostamento e ad essere seguito da un uomo dei servizi segreti. Gli accordi tra Europa e Libia ci hanno fatto raccontare la favola dell’aiuto nei centri di detenzione libici, ma è una fandonia. L’ultimo report dell’Unhcr, pubblicato un mese fa, ha confermato che riportare i migranti in Libia significa destinarli ad essere rinchiusi senza sapere fino a quanto, reinseriti in un circolo vizioso di rapimento, ricatti e violenze». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 marzo 

Nella foto Francesca Mannocchi

Mercoledì 20 marzo con CooperAttivaMente il libro della giornalista Francesca Mannocchi sul traffico di migranti
Cultura e Spettacoli 17 Marzo 2019

Tutto il gusto della Sagra dei maccheroni di Ponticelli. IL VIDEO

Gusto, buoni sapori e giochi per la Sagra dei maccheroni di Ponticelli che, domenica 10 marzo, ha portato tanti visitatori nella piccola frazione imolese.

Protagonisti, ovviamente, i «famosi» maccheroni a cui hanno fatto da contorno anche musica e la tradizionale Macchescooterata d’epoca con esposizione di Vespe, moto e automezzi d’epoca. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): un momento della Sagra

Tutto il gusto della Sagra dei maccheroni di Ponticelli. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 16 Marzo 2019

Lo scultore imolese Giovanni Bellettini in mostra a Matera, Capitale della cultura 2019

Quando Matera chiama, Bellettini risponde. Da oggi, 16 marzo, fino al 31, lo scultore Giovanni Bellettini esporrà alla Arti Visive Gallery di Matera, con una personale dal titolo Dialogo con l’Assoluto, all’interno del programma ufficiale di Matera 2019. La personale nasce nell’ambito della collaborazione in campo culturale fra i Comuni di Modena e Fanano, in cui l’artista è nato, e l’associazione Urban Store Sculpture Park di Fanano con Matera, Capitale europea della cultura 2019. Sempre in questo contesto, domenica 17 marzo Bellettini donerà alla città di Matera una scultura alta quattro metri, in acciaio inox, appositamente realizzata, che sarà posta in via Dante Alighieri.

«Per me è una grande soddisfazione sia per il contesto in cui avviene la mostra sia perché mi hanno cercato direttamente i promotori. Vuol dire che qualcuno si è ricordato del mio lavoro» commenta. Saranno una quarantina le opere esposte a Matera: una ventina quelle in marmo, sette o otto quelle in legno, altrettante in acciaio e due in vetro, selezionate anche in base alle esigenze di trasporto. «Ci sono sculture troppo grandi per essere spedite ed altre troppo fragili, come alcune in vetro» spiega lo scultore, attivo da decenni sulla scena nazionale.

Imolese d’adozione, Bellettini ha, fra l’altro, insegnato a intere generazioni disegno e storia dell’arte al liceo scientifico Luigi Valeriani. La mostra personale a Matera ripercorre gli ultimi venticinque anni di attività e proprio per questa estensione temporale e per l’ampiezza delle soluzioni artistiche proposte è molto significativa, quasi un compendio espositivo della sua attività artistica, che bene si abbina, per completezza, alla bellissima mostra allestita nel 2016 al Museo diocesano di Imola, a cura di Marco Violi.

Ma Bellettini non è artista che si ferma sugli allori. Nel suo laboratorio in centro ad Imola, a pochi passi dalla Rocca  sforzesca, continua tuttora freneticamente a lavorare, disegnare, scolpire come se fosse nell’antro di Vulcano. Nel suo atelier non c’è fuoco di brace, ma il calore delle idee è lo stesso. Prometeo contemporaneo, homo faber nell’arte, spiega: «La cosa importante è lavorare con dignità, non fermarsi mai, avere idee e voglia di concretizzarle. Le opere nascono prima di tutto per me, per un mio bisogno di esprimermi. Poi se qualcuno si accorge del loro valore, se ho opere che mi soddisfano, allora si può pensare anche ad esporre, ma non sono malato di mostre». Il suo cammino è iniziato con un segno su carta che presagiva già la forma scultorea. Poi, come naturale evoluzione, è arrivata la scultura, declinata in differenti materiali che delineano un percorso mirato a ricercare leggerezza, a togliere peso alla materia, ad evidenziare la necessità del vuoto, fino ad arrivare alla luce, per dialogare con l’assoluto. Passando, nel corso dei decenni, dal legno al marmo, per approdare all’acciaio inox, al bronzo e infine al vetro. «Il vetro ti dà potenzialità uniche di “entrare dentro l’oggetto” e sbirciare le varie angolazioni a seconda di come è orientata l’opera, per questo mi incuriosisce e mi appassiona molto», aggiunge Bellettini, che al momento ha già una decina di progetti di sculture in vetro, pronti per essere realizzati.

Nella foto (di Isolapress) Giovanni Bellettini

Lo scultore imolese Giovanni Bellettini in mostra a Matera, Capitale della cultura 2019

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