Posts by tag: cultura

Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2019

Apre domani allo Stignani la prevendita per lo spettacolo «Cita a ciegas» di Gioele Dix

Dopo il successo dello spettacolo di Pierfrancesco Favino, il Teatro Stignani di Imola è pronto ad abbracciare un altro grande interprete. Dal 30 gennaio al 3 febbraio, infatti, a Imola arriverà Gioele Dix con il suo «Cita a ciegas» (Confidenze fatali),

«Un thriller appassionante, un avvincente intreccio di incontri apparentemente casuali dove violenza e inquietudine serpeggiano dentro rapporti… chiamiamoli d’amore». Ecco come viene presentata al pubblico la pièce prodotta dal Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana, ispirata al testo dello scrittore e drammaturgo argentino Mario Diament poi tradotto, adattato e diretto da Andrée Ruth Shammah. Insieme a Gioele Dix saliranno sul palco Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà e Roberta Lanave.

Da domani, sabato 26 gennaio, intanto, la biglietteria del teatro, in via Verdi 1/3 sarà aperta per la prevendita, dalle ore 16 alle 19. Dalle ore 20 dello stesso giorno partirà la vendita online dei biglietti ancora disponibili sul sito del Teatro Stignani, oppure sul circuito Vivaticket. Sarà possibile acquistare tagliandi in prevendita anche martedì 29, dalle 10 alle 12. (d.b.)

F,oto tratta dalla pagina facebook del Teatro Stignani

Apre domani allo Stignani la prevendita per lo spettacolo «Cita a ciegas» di Gioele Dix
Cronaca 25 Gennaio 2019

Trecento studenti partecipano al progetto «Altro-ve» dell'Istituto Comprensivo 7 per tutelare il patrimonio culturale

L’Istituto comprensivo 7 «Luigi Orsini» di Imola è capofila del progetto «Altro-ve: territori, patrimoni, tradizioni, uomini in movimento», finanziato nell’ambito della progettazione del Programma operativo nazionale (Pon) del ministero della Pubblica istruzione dal titolo «Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico». Il progetto è stato avviato a settembre 2018 ed è in corso di svolgimento. Le attività vengono proposte a circa 300 studenti imolesi delle scuole in rete con l’Ic7: l’Istituto tecnico agrario chimico «G. Scarabelli», l’Istituto di istruzione superiore «Paolini Cassiano», il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti. Al progetto collaborano attivamente anche i servizi culturali del Comune di Imola (archivi, musei e biblioteche) e l’associazione culturale per scuole e famiglie Arte.Na.

Il 2018 è stato l’anno europeo del Patrimonio culturale e la rete di scuole collegate vuole realizzare concretamente sul territorio l’educazione al patrimonio seguendo i dettami della Convenzione europea di Faro del 2005: la scuola come motore della «comunità di eredità» dove i ragazzi studiano e promuovono le tradizioni e le culture che si sono succedute e hanno formato nel tempo il patrimonio locale. L’idea progettuale nasce infatti dalla volontà di confrontare e valorizzare gli scambi e la mobilità degli uomini nel tempo, rileggere il passato alla luce del presente in vista dei bisogni e delle prospettive future. Le radici, l’eredità culturale, il patrimonio museale e archivistico sono il risultato di contaminazioni e apporti successivi attraverso i viaggi del passato di cittadini illustri, di comunità in movimento che si sono stabilite nel tempo nella città di Imola. Le attività prevedono quindi la scoperta delle tradizioni, dell’arte, della cultura, del paesaggio tipico del nostro territorio quale risultato ultimo di queste incursioni, la rivalutazione degli apporti esotici che ne sono diventati parte inte-grante. L’obiettivo è di rileggere il patrimonio locale nell’ottica di una continua relazione con culture altre per educare all’idea di tolleranza, al dialogo, alla responsabilità di ognuno, per favorire l’inclusione delle culture che i migranti odierni portano con sé.

Per l’anno scolastico 2018-2019 ai ragazzi sono offerte attività pomeridiane in cui si insegnano e mettono in pratica la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio locale. Alcune di queste attività sono già concluse o avviate, altre saranno completate nel secondo quadrimestre. In questo modo gli studenti imparano a conoscere e ad aver cura dei beni culturali locali. Sono i protagonisti nella realizzazione di un sito web di riferimento per favorire l’accessibilità di tutti al patrimonio, con particolare attenzione alle diverse abilità e gradi scolastici, al diverso background socio culturale dei possibili utenti. Realizzano pro-poste di turismo culturale, sociale e ambientale sostenibile per la nostra città e il suo territorio o formulano progetti di riqualificazione urbana di aree periferiche o marginali del centro cittadino.

I dati sono poi raccolti, analizzati e approfonditi dai ragazzi degli istituti scolastici in rete; in alcune attività gli allievi delle superiori o delle scuole secondarie di primo grado fanno da tutor ai piccoli della primaria. I risultati verranno poi restituiti alla comunità tramite la multimedialità e attraverso iniziative di pubblica promozione e libera fruizione da parte della cittadinanza: in queste occasioni i giovani illustreranno il patrimonio materiale (documenti d’archivio, reperti all’interno delle diverse collezioni imolesi e/o storiche di istituti scolastici, siti archeologici e storico-artistici della realtà imo-lese) e quello immateriale (racconti personali, testimonianze orali, canti delle diverse tradizioni). L’aspetto tecnico-scientifico-ambientale è curato dai ragazzi dell’ Itac Scarabelli, la valenza turistica dei percorsi dal professionale commerciale Cassiano, mentre la competenza tecnico-informatica è prerogativa dell’istituto tecnico Paolini.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 gennaio

Nelle foto diversi momenti del progetto

Trecento studenti partecipano al progetto «Altro-ve» dell'Istituto Comprensivo 7 per tutelare il patrimonio culturale
Cronaca 24 Gennaio 2019

Castel San Pietro celebra la Giornata della Memoria rendendo omaggio a Enrica Calabresi

L’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme celebra la Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, con diverse iniziative organizzate e proposte dal mondo della scuola, dell’associazionismo e da altre realtà del territorio.Domani mattina, 25 gennaio, alle 9, l’associazione Eclissi di Lana propone una matinée teatrale al Cinema Teatro Jolly dal titolo “Voci”, riservata alle scuole del comune. All’iniziativa hanno aderito le classi terze della scuola secondaria di primo grado Fratelli Pizzigotti. Direttore artistico è Dario Criserà.

Domenica 27 gennaio e martedì 29 sono invece in agenda due appuntamenti dedicati alla memoria di Enrica Calabresi, vittima dell’Olocausto la cui famiglia visse negli anni Trenta del Novecento a Castel San Pietro Terme.  Enrica Calabresi, nata nei primi anni del secolo scorso e laureatasi giovanissima (in un epoca i cui erano ben poche le donne che frequentavano l’università), lavorò prima alla Specola e poi all’Università di Agraria di Pisa. Riuscì a diventare segretario della Società entomologica italiana; di grande cultura, pubblicò anche in inglese e conosceva il francese e il tedesco; tra le sue allieve ci fu anche Margherita Hack. Cacciata poi dall’università a causa delle leggi razziali del 1938, insegnò in seguito alla scuola ebraica. Rifiutò sempre di nascondersi per non mettere in pericolo altre persone e, nella  Firenze  nazifascista,  venne  catturata  e  portata  a  Santa Verdiana, dove si tolse la vita avvelenandosi prima di partire per Auschwitz.  

Tornando ai due eventi, domenica alle 10.30, nell’area vicino alla chiesetta-oratorio Cappella di via Scania 350, si svolgerà “Un fiore per Enrica”, omaggio floreale alla stele dedicata a Enrica Calabresi, a cura dell’associazione Terra Storia Memoria, in collaborazione con il Comune di Castel San Pietro Terme; martedì 29 gennaio, al teatro comunale Cassero (via Matteotti 2) l’Istituto Bartolomeo Scappi, in collaborazione con la stessa associazione, propone la proiezione del film “Una donna poco più di un nome, di Ornella Grassi. La mattinata, alla quale saranno presenti la regista e la famiglia Calabresi, prevede, a partire dalle 9.15, i saluti del sindaco Fausto Tinti e del dirigente dell’Istituto Scappi, Vincenzo Manganaro, seguiti dall’intervento dell’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi e dalla proiezione del film alle 9.45. Alle 11.15 ci sarà un incontro rivolto agli studenti con la regista della pellicola e la famiglia Calabresi. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna.

Sempre martedì 29, nella sala consiliare del Palazzo comunale di piazza XX Settembre 3, in apertura di Consiglio comunale si svolgerà un momento di riflessione sulla Giornata della Memoria, durante la lettura delle comunicazioni del presidente Stefano Trazzi. Le iniziative proseguono poi l’8 febbraio 2019 alla libreria Atlantide di via Mazzini 93 dove, alle 20.30, si svolgerà nell’ambito della rassegna “Incontro con l’autore”, la presentazione del libro “Vicini scomodi” di Roberto Matatia (Ed. La Giuntina), la storia di un ebreo di provincia, di sua moglie e dei suoi tre figli negli anni del fascismo. Colloquierà con lo scrittore Paolo Casadio.

Nell’intento poi di dare continuità nel corso dell’anno alla riflessione e all’approfondimento sulla tragedia dell’Olocausto, l’Amministrazione Comunale aderisce anche nel 2019 al progetto speciale giovani “Vedere per conoscere e ricordare” di Aned e all’Incontro internazionale di Mauthausen, promuovendo la partecipazione degli studenti castellani al viaggio d’istruzione al campo di sterminio di Mauthausen, che si terrà dal 3 al 5 maggio. Infine, la Biblioteca Comunale di Castel San Pietro Terme (via Marconi 29), in occasione del Giorno della Memoria, ha predisposto tavoli tematici sull”argomento. (r.cro)

Nella foto Enrica Calabresi

Castel San Pietro celebra la Giornata della Memoria rendendo omaggio a Enrica Calabresi
Cultura e Spettacoli 22 Gennaio 2019

Inventare giochi da tavolo? Si può fare. Ecco le idee di alcuni appassionati dell'associazione imolese «I Ludici»

Chi è rimasto fedele ai grandi classici, come Monopoli o Risiko, può restare allibito dal numero di nuovi giochi da tavolo che le case editrici pubblicano ogni anno, che supera i duemila titoli. Anche le tipologie di giochi di società si sono moltiplicate: ci sono quelli legati esclusivamente (o quasi) alla fortuna (ad esempio Il gioco dell’oca), quelli di simulazione che si rifanno in una certa misura alla vita vera (giochi di strategia o guerra o investigazione, come, nell’ordine, Monopoli, Risiko, Cluedo), e poi ci sono i party game, il cui scopo è divertirsi in compagnia (ad esempio Trivial Pursuit). Ma come nascono i nuovi giochi da tavolo? Come per tutte le novità, fondamentale è l’idea. Fra gli appassionati di giochi di società che frequentano le iniziative dell’associazione culturale imolese I Ludici, specializzata nel mondo dei giochi, vi sono alcuni giocatori che hanno deciso di «passare dall’altro lato» e scrivere i propri giochi da tavolo.

E’ il caso, ad esempio, di Massimo Ferretti e Simona Frontali, ideatori di Poliziopoli, un gioco di simulazione per famiglie «per scoprire, divertendosi, il mondo della polizia che spesso non è così noto ai più», spiega. In Poliziopoli ogni giocatore, da due a sei per età comprese fra i 6 e i 99 anni, come si legge nelle istruzioni, deve immedesimarsi in una volante di polizia in turno e svolgere i differenti ordini di servizio ma anche le emergenze e gli imprevisti. «Il mondo della polizia affascina i piccoli ma anche i grandi – racconta – e in pochi conoscono le procedure, i termini specifici o la scala dei gradi. L’obiettivo di questo gioco è divertirsi imparando qualcosa». Vince chi ottiene il grado massimo e diventa capo della polizia. «Ci è voluto poco tempo per pensarlo, ben otto anni fa, ma tantissimo tempo per idearlo, svilupparlo e realizzarlo un poco alla volta, carta per carta e pedina per pedina – racconta Ferretti -. Ora lo stiamo testando con gli amici e con l’aiuto dei giocatori esperti dei Ludici, ad ogni partita capita di dover correggere qualcosa ma oggi possiamo dire di avere creato un gioco da tavolo vero e proprio, originale e che personalmente ci piace e soddisfa molto. Il sogno, ora, è quello di pubblicarlo con una casa editrice per giochi di società».

E” però anche il caso di Gianluigi Giorgetti e Andrea Marchi di Atuttotondo edizioni che hanno già pubblicato tre titoli e ne stanno testando un quarto, Wrestling spot. Grazie ad un neologismo ideato da loro stessi oggi esistono anche i giochi «controcompetitivi», nei quali «la vittoria è individuale ma i giocatori sono chiamati a collaborare per avere più possibilità di vincere», spiegano i due. «La vera competizione è sulla collaborazione – continuano -: più e meglio collabori, più hai possibilità di vincere, raggiungendo lo scopo del gioco divertendosi e imparando. Il nostro scopo, invece, è quello di diffondere lo spirito collaborativo attraverso un’attività artistica ma anche etica». I due, di Forlì e Fusignano ma associati ai Ludici imolesi, hanno già auto-editato alcuni titoli ed ora stanno sviluppando e testando Wrestling spot, un gioco a base di wrestling dove per fare punti si deve fare spettacolo e quindi, proprio come nella celebre disciplina di lotta, accordarsi fra giocatori-lottatori anziché colpirsi e basta. «Un gioco che si basa sulla fiducia – spiegano – al quale stiamo lavorando da un paio di mesi e che stiamo ancora perfezionando». (mi.mo.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 gennaio.

Nella foto: Massimo Ferretti e Simona Frontali con Poliziopoli

Inventare giochi da tavolo? Si può fare. Ecco le idee di alcuni appassionati dell'associazione imolese «I Ludici»
Cultura e Spettacoli 17 Gennaio 2019

Una mostra sulla Grande guerra nelle terre dell’Emilia Romagna

L’Istituto comprensivo 7, in collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, domani venerdì 18 gennaio, alle ore 18, presso la scuola media Luigi Orsini in via Vivaldi 76, inaugura negli spazi espositivi della scuola la mostra #grandeguERra – L’Emilia Romagna tra fronte e retrovia, a cura di Mirco Carrattieri, Carlo De Maria, Luca Gorgolini e Fabio Montella. Terminate le celebrazioni degli anni del primo conflitto mondiale, l’Istituto ha deciso di aprire al pubblico l’esposizione proprio in corrispondenza del centenario dell’apertura dei negoziati di pace a Parigi.

La mostra ricorda i 100 anni dall’entrata in guerra dell’Italia e dal suo decorso, con particolare riferimento agli eventi emiliano-romagnoli. Durante la Prima guerra mondiale infatti la nostra regione fu, anche se in maniera limitata, teatro di guerra. Alcuni bombardamenti aerei e navali colpirono la costa adriatica fin dalla primavera 1915. L’Emilia Romagna, tuttavia, rappresentò soprattutto una grande retrovia rispetto al fronte principale della guerra italo-austriaca, cioè il fronte alpino. I ragazzi delle classi terze condurranno i visitatori nel percorso di visita, allietati dalle musiche originali a tema dell’Orchestra Orsini.

Durante la visita verranno letti brani dal libro La Grande guerra negli occhi di un bambino, di Giuseppe Boschet. Interverranno esponenti del mondo culturale imolese. La mostra rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2019 e sarà visitabile dal pubblico e dalle classi interessate dal lunedì al sabato, ore 8-12, previo appuntamento al numero 0542 685100. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Auser. (re.cul)

Nella foto: la locandina dell”evento

Una mostra sulla Grande guerra nelle terre dell’Emilia Romagna
Cultura e Spettacoli 16 Gennaio 2019

A Sant'Antonio di Medicina si celebra il santo patrono con la festa della Sansuzezza

I cittadini di Sant’Antonio, come ormai tradizione consolidata vuole, festeggeranno il loro santo patrono, Sant’Antonio Abate, giovedì 17 gennaio dalle ore 18.30 in poi nell’area cortiliva adiacente la piazza del paese (spazio coperto): la festa della Sansuzezza nacque nel 1992 quando alcuni residenti decisero di approfittare della festa patronale per dare vita ad un momento di aggregazione di tutta la frazione durante il quale viene servita la salsiccia, ma anche il «frizon a volonté», la coppa calda e la polenta preparati dalle volontarie e dai volontari del paese.

Come da usanza le signore di Sant’Antonio offriranno il dolce a tutti i presenti in una zuccherosa gara senza vincitori. Il tutto poi sarà annaffiato da vin brulè, vino rosso, vino bianco e punch caldi. La festa, organizzata dall’associazione Torre dei Cavalli in collaborazione con il centro sociale di S. Antonio e con il patrocinio del Comune di Medicina, prevede anche musica e giochi di una volta. (re.cul)

Nella foto (dalla pagina facebook dell”associazione Torre dei Cavalli): un”edizione passata della Sansuzezza

A Sant'Antonio di Medicina si celebra il santo patrono con la festa della Sansuzezza
Cultura e Spettacoli 15 Gennaio 2019

A Castello i bimbi partecipano già al concorso per la locandina del Carnevale 2019

Gli alunni delle scuole castellane si sono già messi al lavoro durante le vacanze natalizie per partecipare al concorso di disegni, locandine e manifesti per la 15a edizione del Carnevale nel centro storico di Castel San Pietro, che quest’anno si terrà sabato 2 marzo. Il tema scelto per questa edizione sarà il «Carnevale nel mondo di Joe»: il soggetto ideato dal comitato organizzatore come principale protagonista del Carnevale castellano del 2019 è un bambino di nome Joe, dotato di fantasia straordinaria, che dà vita a personaggi e cose fantastiche come pesci con le gambe, uomini con le ali, macchine che vanno ad acqua e mandano fuori dalla marmitta bolle di sapone. «Il tema del Carnevale è dunque quello della fantasia creativa – spiega l’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi -, perché le più significative invenzioni dell’essere umano sono nate dalla fantasia di alcuni grandi inventori. Il Carnevale diventa così l’occasione per rappresentare in maschera, in corteo, col disegno o con le animazioni, oggetti che non esistono ma che potrebbero essere inventati; personaggi o animali che non sono in natura ma che potrebbero essere; oppure i due personaggi della storia, il bambino Joe e il nonno Arturo, magari alle prese con i loro attrezzi e le loro creazioni; o ancora inventori realmente esistiti, come Leonardo Da Vinci (di cui ricorre il cinquecentesimo anniversario della morte nel 2019), Archimede, Edison o altri; o infine inventori fantastici come il personaggio dei fumetti Disney Archimede Pitagorico, lo scienziato Emmett Brown di Ritorno al Futuro, Buddy Pine alias Sindrome, l’avversario di Mr. Incredible e tanti altri».

Il tema del Carnevale lascia dunque ampia libertà alla fantasia, alla creatività e alla sperimentazione. I disegni possono avere misure a scelta, mentre le locandine devono avere una dimensione massima di 33×48 cm e i manifesti di 70×100 cm, e in ogni caso l’orientamento dell’immagine deve essere verticale. Per una buona resa grafica, si consiglia di utilizzare colori vivaci e tratti ben definiti. Ogni classe può presentare al massimo 3 disegni, a scelta dell’insegnante, realizzati sia da un singolo alunno, sia da un gruppo di lavoro, e gli elaborati dovranno essere consegnati entro le ore 12 di lunedì 11 febbraio al Comune di Castel San Pietro (tel. 051/6954159). Le opere verranno giudicate e selezionate da un’apposita giuria, composta anche da artisti castellani. Le premiazioni avverranno sabato 2 marzo e dalla stessa data tutti gli elaborati saranno esposti nella Sede Municipale. Bambini e ragazzi di tutte le scuole (dall’asilo nido fino alle scuole secondarie di 2° grado) potranno concorrere anche al premio delle maschere che, dopo essersi iscritte gratuitamente al punto di raccolta, sfileranno liberamente per le vie del centro storico. Una giuria itinerante premierà le prime tre classificate. (re.cul.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 gennaio.

Nella foto (dal sito del Comune di Castel San Pietro): un momento del Carnevale 2018

A Castello i bimbi partecipano già al concorso per la locandina del Carnevale 2019
Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2019

Il cuoco e scrittore Marco Bianchi presenta il suo libro «La mia cucina delle emozioni». IL VIDEO

Giovedì pomeriggio alla Sala delle Stagioni di Imola tanta gente ha colto al volo l”occasione di vedere da vicino lo scrittore Marco Bianchi che, all”interno del ciclo di eventi organizzati da CooperAttivaMente in collaborazione con Sabato Sera, ha presentato il suo nuovo libro «La mia cucina della emozioni», un viaggio culinario fatto di piatti sani e in grado di stimolare, attraverso un’attenta e rigorosa scelta degli ingredienti, le emozioni umane e gli stati d’animo. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): Marco Bianchi durante la presentazione del suo libro a Imola

Il cuoco e scrittore Marco Bianchi presenta il suo libro «La mia cucina delle emozioni». IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2019

Prorogata la mostra «Nobili custodie» al Museo diocesano di Imola

Visto il successo di pubblico e critica ottenuto, la mostra «Nobili custodie. Scrigni e cofanetti tra sacro e profano» allestita al Museo diocesano di Imola allunga la sua possibilità di essere vista. Inaugurata il 28 ottobre e con un’apertura prevista fino al dopo le feste, viene invece prorogata al 3 febbraio. Curata da Paolo Roversi e Marco Violi, propone trentatré pezzi inediti – tra cofanetti dotali, cassettine, forzieri e monetieri – provenienti da collezioni private, realizzati realizzati in materiali vari (legni, fra i quali molte essenze preziose quali mogano e palissandro, ma anche avorio, seta, vetro, carta, pietre dure, pastiglia, madreperla, osso e corno).

I pezzi esposti sono databili tra XI e XX secolo e sono opera di botteghe fiorentine, emiliane e romagnole, genovesi, napoletane e sorrentine, marchigiane, lombarde, siciliane, francesi e provenzali, olandesi. In occasione del prolungamento dell’apertura, giungeranno in mostra altri cinque pregevoli esemplari cinque/ seicenteschi.

La mostra è visitabile martedì e giovedì ore 9-12 e 14-17, mercoledì ore 9-12, sabato e domenica ore 15.30-18.30. (re.cul.)

Nella foto: uno dei pezzi in mostra

Prorogata la mostra «Nobili custodie» al Museo diocesano di Imola
Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2019

«La notte poco prima della foreste», da oggi la prevendita per lo spettacolo di Pierfrancesco Favino allo Stignani

Il celebre attore Pierfrancesco Favino è pronto a sbarcare allo Stignani di Imola, dal 16 al 20 gennaio con lo spettacolo «La notte prima della foreste» di Bernard-Marie Koltès. 

I biglietti per lo spettacolo saranno venduti al botteghino in prevendita nella giornata di sabato 12 gennaio dalle  ore 16 alle ore 19. Dalle ore 20, invece, partirà la vendita online dei biglietti ancora disponibili sul sito del Teatro Stignani, oppure sul circuito Vivaticket.

Come si legge nella nota della spettacolo «poco prima del punto di non ritorno della nostra umanità, poco prima della fine del mondo, un uomo, uno straniero, un estraneo, un diverso che ha tentato in tutti i modi di diventare un eguale, ferma nella pioggia un ragazzo, che sembra un bambino immacolato: è uno straniero che parla in queste pagine. Il suo racconto ci porta in strade e in luoghi misteriosi. Come un prestigiatore, l’uomo fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo». (d.b.)

Foto tratta dalla pagina facebook personale di Pierfrancesco Favino

«La notte poco prima della foreste», da oggi la prevendita per lo spettacolo di Pierfrancesco Favino allo Stignani

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast