Posts by tag: editoria

Economia 22 Maggio 2020

I libri della Bacchilega Editore ora si possono acquistare anche nelle edicole

Non solo giornali. Da alcune settimane la cooperativa Corso Bacchilega, che pubblica non solo il settimanale «sabato sera» ma anche libri, ha avviato un progetto sperimentale con le edicole del territorio. «Quando un mio caro amico e cliente mi ha proposto di iniziare a vendere alcuni libri della Bacchilega Editore ho subito deciso di accettare – così Marco Guerra, titolare dell’edicola omonima in Pedagna, spiega la sua scelta -. Ho pensato che sarebbe stato sicuramente un incentivo per attirare nuova clientela e ampliare la mia offerta».

L’idea di proporre alle edicole la vendita di pubblicazioni legate al territorio imolese è nata principalmente per fronteggiare l’emergenza sanitaria, permettendo ai lettori di distrarsi attraverso una proposta molto variegata. L’iniziativa, infatti, partita a metà aprile, è stata pensata per continuare a diffondere la cultura attraverso un servizio indispensabile e sempre attivo come quello dell’edicola. «I libri più venduti – continua Marco – sono stati quelli per bambini, quelli di ricette e soprattutto quelli sulla Resistenza imolese, ma devo dire che è stato acquistato un po’ di tutto. Per quanto riguarda i clienti più interessati, sicuramente molti di loro conoscevano già la casa editrice tramite il giornale». (gi.so.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 maggio

Nella foto Marco Guerra dell”edicola omonima in Pedagna mostra alcuni libri della Bacchilega Editore

I libri della Bacchilega Editore ora si possono acquistare anche nelle edicole
Cultura e Spettacoli 9 Maggio 2020

Il contributo di Bacchilega Junior per il «Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi». IL VIDEO

Il 9 maggio si celebra, come ogni anno, il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi. Bacchilega Junior, editore cooperativo imolese, dà il suo contributo con un video di presentazione del libro per ragazzi “Davanti a quel muro”, recentemente pubblicato a firma dell’autrice Maria Beatrice Masella e con le illustrazioni di Claudia Conti.

Nell’anno del quarantesimo anniversario della Strage di Bologna, che il 2 agosto 1980 ha squarciato il muro della stazione centrale e ottantacinque vite, l’editore imolese, attento alla qualità dei libri per bambini in termini di prodotto e contenuti, racconta attraverso le parole della Masella la storia di un adolescente di oggi e del suo rapporto con quella stazione, quello squarcio nel muro, quella lapide… Un libro sulla memoria storica ma anche sulla memoria tangibile che non solo va ricordata ma che pone le basi per una migliore società moderna.

Il libro vanta la collaborazione dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, di cui Paolo Lambertini ha firmato una preziosa postfazione. È la storia di Ernesto, quindicenne in crisi con la scuola e innamorato di Ginni, la compagna con i capelli blu. L’istituto che Ernesto frequenta si trova vicino alla stazione di Bologna, luogo dove trascorre quasi tanto tempo quanto in classe, visto che ci va ogni volta che fa “fuga da scuola”. Un giorno, nei pressi della sala d’attesa, incontra uno strano ragazzo che gli chiede se lui le conosceva, quelle persone scritte sul muro. Ernesto, infastidito, se ne va senza rispondere, poi ci ripensa. “Alla fine mi fermo e mi rispondo da solo: certo che so di chi sono quei nomi scritti sul muro. Insomma, non li conosco ma so chi sono. Tutti in questa città lo sanno, anche i bambini: sono le persone morte per l’esplosione di una bomba. Tanti anni fa, molto prima che io nascessi, una bomba esplose in questa stazione, proprio dove sto camminando io: la stazione di Bologna”. Tutto qui? Cosa è successo davvero il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna? E perché quello strano ragazzo, con un fumetto di Ken Parker sotto il braccio, afferma di venire dagli anni Ottanta? Per Ernesto quell’incontro sarà sconvolgente quanto la storia che sta per scoprire. E la memoria, per lui, assumerà un significato nuovo e inaspettato.

Il prezzo di copertina del volume, disponibile nelle librerie e negli store digitali è di 12 euro. (da.be.)

Cronaca 9 Maggio 2020

Il contributo di Bacchilega Junior per il «Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi». IL VIDEO

Il 9 maggio si celebra, come ogni anno, il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi. Bacchilega Junior, editore cooperativo imolese, dà il suo contributo con un video di presentazione del libro per ragazzi “Davanti a quel muro”, recentemente pubblicato a firma dell’autrice Maria Beatrice Masella e con le illustrazioni di Claudia Conti.

Nell’anno del quarantesimo anniversario della Strage di Bologna, che il 2 agosto 1980 ha squarciato il muro della stazione centrale e ottantacinque vite, l’editore imolese, attento alla qualità dei libri per bambini in termini di prodotto e contenuti, racconta attraverso le parole della Masella la storia di un adolescente di oggi e del suo rapporto con quella stazione, quello squarcio nel muro, quella lapide… Un libro sulla memoria storica ma anche sulla memoria tangibile che non solo va ricordata ma che pone le basi per una migliore società moderna.

Il libro vanta la collaborazione dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, di cui Paolo Lambertini ha firmato una preziosa postfazione. È la storia di Ernesto, quindicenne in crisi con la scuola e innamorato di Ginni, la compagna con i capelli blu. L’istituto che Ernesto frequenta si trova vicino alla stazione di Bologna, luogo dove trascorre quasi tanto tempo quanto in classe, visto che ci va ogni volta che fa “fuga da scuola”. Un giorno, nei pressi della sala d’attesa, incontra uno strano ragazzo che gli chiede se lui le conosceva, quelle persone scritte sul muro. Ernesto, infastidito, se ne va senza rispondere, poi ci ripensa. “Alla fine mi fermo e mi rispondo da solo: certo che so di chi sono quei nomi scritti sul muro. Insomma, non li conosco ma so chi sono. Tutti in questa città lo sanno, anche i bambini: sono le persone morte per l’esplosione di una bomba. Tanti anni fa, molto prima che io nascessi, una bomba esplose in questa stazione, proprio dove sto camminando io: la stazione di Bologna”. Tutto qui? Cosa è successo davvero il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna? E perché quello strano ragazzo, con un fumetto di Ken Parker sotto il braccio, afferma di venire dagli anni Ottanta? Per Ernesto quell’incontro sarà sconvolgente quanto la storia che sta per scoprire. E la memoria, per lui, assumerà un significato nuovo e inaspettato.

Il prezzo di copertina del volume, disponibile nelle librerie e negli store digitali è di 12 euro. (da.be.)

Il contributo di Bacchilega Junior per il «Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi». IL VIDEO
Cronaca 9 Maggio 2020

Il contributo di Bacchilega Junior per il «Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi». IL VIDEO

Il 9 maggio si celebra, come ogni anno, il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi. Bacchilega Junior, editore cooperativo imolese, dà il suo contributo con un video di presentazione del libro per ragazzi “Davanti a quel muro”, recentemente pubblicato a firma dell’autrice Maria Beatrice Masella e con le illustrazioni di Claudia Conti.

Nell’anno del quarantesimo anniversario della Strage di Bologna, che il 2 agosto 1980 ha squarciato il muro della stazione centrale e ottantacinque vite, l’editore imolese, attento alla qualità dei libri per bambini in termini di prodotto e contenuti, racconta attraverso le parole della Masella la storia di un adolescente di oggi e del suo rapporto con quella stazione, quello squarcio nel muro, quella lapide… Un libro sulla memoria storica ma anche sulla memoria tangibile che non solo va ricordata ma che pone le basi per una migliore società moderna.

Il libro vanta la collaborazione dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, di cui Paolo Lambertini ha firmato una preziosa postfazione. È la storia di Ernesto, quindicenne in crisi con la scuola e innamorato di Ginni, la compagna con i capelli blu. L’istituto che Ernesto frequenta si trova vicino alla stazione di Bologna, luogo dove trascorre quasi tanto tempo quanto in classe, visto che ci va ogni volta che fa “fuga da scuola”. Un giorno, nei pressi della sala d’attesa, incontra uno strano ragazzo che gli chiede se lui le conosceva, quelle persone scritte sul muro. Ernesto, infastidito, se ne va senza rispondere, poi ci ripensa. “Alla fine mi fermo e mi rispondo da solo: certo che so di chi sono quei nomi scritti sul muro. Insomma, non li conosco ma so chi sono. Tutti in questa città lo sanno, anche i bambini: sono le persone morte per l’esplosione di una bomba. Tanti anni fa, molto prima che io nascessi, una bomba esplose in questa stazione, proprio dove sto camminando io: la stazione di Bologna”. Tutto qui? Cosa è successo davvero il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna? E perché quello strano ragazzo, con un fumetto di Ken Parker sotto il braccio, afferma di venire dagli anni Ottanta? Per Ernesto quell’incontro sarà sconvolgente quanto la storia che sta per scoprire. E la memoria, per lui, assumerà un significato nuovo e inaspettato.

Il prezzo di copertina del volume, disponibile nelle librerie e negli store digitali è di 12 euro. (da.be.)

Il contributo di Bacchilega Junior per il «Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi». IL VIDEO
Cronaca 16 Aprile 2020

«Davanti a quel muro», il libro per ragazzi di Bacchilega Junior sulla strage di Bologna

Metaforicamente i muri sono punti di collegamento nello spazio. Possono dividerlo, certo, e anzi questa può sembrare la loro funzione primaria. Ma in verità sono dei collegamenti. Senza muri non esisterebbero le finestre attraverso cui guardare oltre, non esisterebbero i portoni che si aprono. I muri sono dei collegamenti, è il significato che gli diamo che ne cambia la destinazione d’uso. A Bologna, ad esempio, c’è un muro per non dimenticare. È il muro della stazione di Bologna Centrale, squarciato dalla bomba esplosa alle 10.25 del 2 agosto 1980. Quel muro che regge i nomi delle ottantacinque vittime.

Quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della cosiddetta strage di Bologna, una pagina nera della storia contemporanea non solo per la vicinanza temporale ma anche per le connessioni con il presente. Come trasmettere, dunque, questa memoria ai più giovani? Attraverso, ad esempio, le storie. Ecco perché l’editore imolese Bacchilega Junior, in collaborazione con l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna ha scelto una strada mai intrapresa prima, ovvero un libro per ragazzi con cui focalizzare concretamente, pur attraverso la fantasia, quell’avvenimento storico che ha cambiato per sempre la vita di molti. Il libro, appena pubblicato all’interno della collana «Junior al quadrato» (e da oggi ordinabile anche online sul catalogo di Bacchilega Editore), si chiama Davanti a quel muro. L’autrice del volume è Maria Beatrice Masella, insegnante e pedagogista nata a Taranto ma bolognese di adozione; le illustrazioni sono invece della fumettista e bibliotecaria imolese Claudia Conti. La postfazione è di Paolo Lambertini, vice presidente dell’«Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna». Il prezzo di copertina del volume è di 12 euro e presto sarà disponibile anche nelle librerie e negli store digitali. (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 16 aprile.

Nella foto: la copertina del libro

«Davanti a quel muro», il libro per ragazzi di Bacchilega Junior sulla strage di Bologna
Cronaca 16 Aprile 2020

«Buongiorno, Tigre!», il libro per bambini di Bacchilega Junior a sostegno della Protezione Civile dell’Emilia-Romagna

Possono le storie salvare il mondo? Questa potrebbe sembrare una domanda un po’ retorica e un po’ romantica, ma chi crede nel potere della letteratura sa bene che tutto è possibile. Nei momenti difficili e complicati, ad esempio, le storie possono dare una grossa mano: ci portano fuori quando fuori non possiamo andare, raccontano i più minuti segreti del mondo quando il mondo può essere visto solo da lontano e ci insegnano come stare vicini in una maniera diversa quando siamo costretti a prendere le distanze gli uni dagli altri.

Ma c’è di più, le storie possono dare anche un aiuto concreto. Ne è un chiaro esempio il nuovo progetto «Buongiorno, Tigre!», al tempo stesso un libro illustrato di prossima pubblicazione a cura dell’editore cooperativo imolese Bacchilega Junior, insieme all’associazione culturale Barbablù di Cesena e il giornale per bambini Lo Spunk (e dove un’anticipazione della storia in questione era già uscita sul numero 4/2019), al fine di raccogliere fondi in favore della Protezione Civile dell’Emilia Romagna per l’emergenza Covid-19. Così, tutti coloro che parteciperanno donando una somma attraverso la piattaforma DeRev riceveranno in cambio il libro che l’autrice Elisa Rocchi e l’illustratrice Maria Gabriella Gasparri, entrambe da anni nel mondo della letteratura junior, stanno realizzando a titolo gratuito. Insieme a loro, il grafico Niccolò Mingolini per il progetto editoriale.

«Buongiorno, Tigre!», pubblicato da Bacchilega Junior, sarà un libro illustrato che racconta le abitudini e la routine della tigre appena sveglia. Lavarsi i denti, pettinarsi, fare colazione ma soprattutto… allenare il buon umore! Consigliato a bambini (e non) che amano gli animali, le illustrazioni, le rime; che vogliono sorridere insieme a genitori, zii, nonni; che al mattino, appena svegli, sono pronti a qualunque impresa (o quasi). (r.c.)

Nella foto: l’anticipazione di «Buongiorno, Tigre!» all’interno de Lo Spunk

«Buongiorno, Tigre!», il libro per bambini di Bacchilega Junior a sostegno della Protezione Civile dell’Emilia-Romagna
Cronaca 9 Aprile 2020

Task force del Governo contro le fake news e sostegno ai giornali cooperativi, Martella: «Acquistare un giornale è uno spazio di libertà»

Andrea Martella, il sottosegretario di Stato all’Editoria e all’Informazione, a gennaio era a Imola in occasione dell’anniversario dei 58 anni dalla nascita del nostro settimanale, sabato sera. Un incontro nel quale ha fatto un bilancio di quanto era stato fatto per il settore nei primi mesi del Governo Conte2 e le proposte per il futuro. Poi l’emergenza Coronavirus ha travolto ogni programma.

In questi tempi complicati, le persone hanno riscoperto la qualità dell’informazione e si stanno affidando sempre più a giornali, siti web, radio e tv, nazionali e locali, di riconosciuta affidabilità e professionalità.

Ma fare buona informazione costa e la crisi profonda rimane. La scorsa settimana proprio un suo tweet ha riportato l’attenzione sulle fake news, particolarmente pericolose in tempi di emergenza sanitaria. Anche le cooperative di giornalisti associate a Legacoop Culturmedia hanno lanciato una campagna per sostenere un’informazione puntuale e corretta.

Per combattere le fake news ha deciso di dare vita ad una vera e propria task force, di cosa si tratta? Ha richiamato all”ordine anche la politica…
«Sabato scorso (4 aprile) abbiamo istituito l”Unità di monitoraggio che avrà come compiti quelli di analizzare modalità e fonti che generano e diffondono le fake news. Uno strumento di servizio contro l’insidia della disinformazione che indebolisce lo sforzo di contenimento del contagio. Questa emergenza ha messo in evidenza la necessità di non sottovalutare la diffusione di notizie false che possono creare situazioni di allarme e pericolo. Far passare che i gargarismi con la candeggina sono efficaci  non è una opinione è invece una fake e quando raggiunge  milioni di cittadini può essere un problema. È una struttura snella aperta al contributo e alle interlocuzioni con istituzioni e società. Quindi ben vengano  iniziative come quella di Legacoop per sostenere una informazione puntuale e corretta. Serve davvero un patto sociale per contrastare queste pericolose tossine».

Edicole aperte – con molte cautele anche nelle zone rosse, come Medicina e Rimini – e filiera editoriale garantita fino alle consegne agli abbonati. Eppure qualcuno ha lamentato che i giornali non sono «attività essenziali», non servono per mangiare…
«Il governo ha preservato dalla chiusura delle attività la filiera editoriale proprio per la sua funzione di servizio pubblico. Voglio ringraziare gli edicolanti per il loro preziosissimo lavoro in queste settimane difficili. È anche per questo che per le edicole abbiamo previsto alcune specifiche misure nel decreto di marzo a partire dal raddoppio del credito di imposta, da 2 a 4 mila euro, estendendolo oltre alle tasse locali e al canone di affitto anche alle spese di connessione e di recapito a domicilio dei giornali. Informare ed essere informati è un principio inderogabile per le democrazie a maggior ragione in situazioni di emergenza. Acquistare un quotidiano, una rivista, un periodico è “essenziale” perchè è uno spazio di libertà autentico mentre gli spazi fisici si sono ristretti».

All’inizio dell’anno a Imola, ragionando del futuro dell’editoria locale, ha ricordato che nella Legge di bilancio è stato introdotto il «congelamento» per il 2020 della riduzione dei finanziamenti e che era in avvio un cantiere per arrivare alla riforma  dell’editoria o Editoria 5.0 entro l’estate. L’emergenza in atto come ha cambiato questi piani?
«Innanzitutto il differimento dei tagli lo abbiamo stato portato al 2022 (decreto proroga termini). Certamente l”emergenza incide sul calendario ma stiamo comunque  lavorando per portare avanti alcune riforme per sostenere e innovare il settore. Editoria 5.0. rimane l”obiettivo finale per dare un piano di riforma strutturale ad un settore dopo 40 anni».

Quanto sta accadendo ha provocato l’aggravamento della situazione, con crollo dei fatturati pubblicitari, vendite. Come per altri settori dell’economia si stanno valutando ulteriori provvedimenti per questo 2020 per la tenuta delle aziende editoriali?
«Sono pienamente consapevole degli effetti sul settore. Proprio per questo nel decreto “cura italia” abbiamo previsto che il credito di imposta pubblicità per il 2020 si applichi sul 30% dell”investimento complessivo e non più  sulla quota incrementale. È stata una prima  misura, ora verificheremo nel dialogo con la filiera di individuare altre leve di intervento per aiutare il settore ad affrontare la crisi».(l.a.)

L”intervista completa sul “sabato sera” del 9 aprile e sulle altre testate legate a Mediacoop Culturmedia.

Nella foto Andrea Martella a Imola a gennaio, alla sua destra il direttore di “sabato sera” Fabrizio Tampieri, alla sua sinistra il presidente della coop Corso Bacchilega Paolo Bernardi e il coordinatore nazionale di Mediacoop Culturmedia Luca Pavarotti

Task force del Governo contro le fake news e sostegno ai giornali cooperativi, Martella: «Acquistare un giornale è uno spazio di libertà»

Cappuccetto Rosso «gira» a Medicina e nel mondo. Catrani e Sidoti raccontano i viaggi delle fiabe

Le fiabe sono organismi viventi: lo sono tutte le storie, intendiamoci, tranne quando non hanno più nulla da dire, che è il modo di morire che hanno le storie. In quanto organismi viventi le fiabe tendono a viaggiare, a spostarsi da un’epoca all’altra, da una lingua all’altra, da un continente all’altro. Se ancora oggi raccontiamo storie di principesse addormentate e di lupi terribili, di streghe malvage e di fate madrine, è perché le loro storie hanno attraversato i mari e i secoli, per arrivare fino a noi.

Le fiabe viaggiano, e viaggiando mantengono la propria identità e al tempo stesso si adeguano al luogo, alla cultura e alla lingua in cui vengono raccontate. Cenerentola arriva in Europa dall’Estremo Oriente, e mantiene lungo la strada la sua scarpetta e la centralità del piede: ma cambia e muta per raccontare un mondo diverso. E Pollicino cambia, raccontando sempre storie di bambini abbandonati nel bosco, ma che fanno cose leggermente diverse.

Allo stesso modo, Cappuccetto Rosso viaggia: è attestata nelle campagne francesi fin dal XIV secolo, viene poi raccontata da Perrault nei Racconti di Mamma Oca (senza lieto fine: Cappuccetto Rosso muore mangiata dal lupo) e quindi dai fratelli Grimm (che introducono il cacciato- re, poi diventato taglialegna). Quella dei fratelli Grimm è la versione che conosciamo, ma non è la prima versione italiana attestata: nelle Fiabe italiane di Italo Calvino è raccontata come La falsa nonna (abruzzese) dove a mangiare la nonna è un’orchessa. Viaggiando, appunto, i lupi diventano qualcos’altro: perché magari i lupi non sono conosciuti, o come nella Marsica, sono sinonimo di fierezza e non di paura selvaggia. Nelle storie «italiane» popolari di Cappuccetto Rosso i lupicompaiono solo tardi, verso la fine dell’Ottocento, probabilmente seguendo la moda delle traduzioni delle grandi raccolte di fiabe europee. (an.cat. be.si.)

Nella foto: un estratto dal libro di Clementina Mingozzi (con testo di Beniamino Sidoti) pubblicato da Bacchilega Junior nel 2018 nella sua collana «Ristorie»
Cappuccetto Rosso «gira» a Medicina e nel mondo. Catrani e Sidoti raccontano i viaggi delle fiabe
Cultura e Spettacoli 22 Gennaio 2020

L'esperienza di Bacchilega Junior, la nostra casa editrice specializzata nella letteratura per l'infanzia

Dal giornalismo locale alla letteratura per l’infanzia il salto non è poi così grande per chi opera all’insegna della cultura. È con questa filosofia che la cooperativa di giornalisti Corso Bacchilega ha dato vita a Bacchilega Junior, marchio per la pubblicazione di libri per bambini e ragazzi nato nel 2011 da una collaborazione con Il Mosaico e proseguito poi in autonomia. La presenza di Casa Piani ha rappresentato uno stimolo in più per avviare una casa editrice per bambini con il medesimo scopo di promuovere la lettura e, in senso più ampio, la cultura. Con una logica di qualità (anche questa in linea con l’eccellenza Casa Piani) Bacchilega Junior propone ogni anno pochi ma qualificati titoli per bambini e ragazzi, da zero anni agli adolescenti la cui letteratura oggi è definita young adult.

Il focus del lavoro di Bacchilega Junior fonda sulla ricerca e lo sviluppo di progetti innovativi che mettono al centro i giovani lettori da coltivare. «Leggere fin da bambini significa diventare lettori adulti, ma anche e soprattuto adulti culturalmente più ricchi, capaci di leggere il mondo nella sua complessità», spiega il presidente della Coop. Bacchilega, Paolo Bernardi. Grazie alla costante ricerca, Bacchilega Junior ha ottenuto diversi premi nazionali e internazionali. Per ben due volte si è aggiudicata il premio nazionale «Nati per Leggere», riconoscimento che una giuria di esperti di letteratura per l’infanzia, bibliotecari, docenti, librai, giornalisti e pediatri assegna ogni anno ai titoli più efficaci e di maggior qualità fra tutti quelli pubblicati in Italia: nel 2015 «Lupo in versi» scritto e illustrato da Eva Rasano, nel 2018 «Il viaggio di Piedino» di Elisa Mazzoli fotoillustrato da Marianna Balducci.

«Lupo in versi», primo di una fortunata serie di avventure per bambini da 0 a 3 anni con protagonista Lupo, si è aggiudicato anche il marchio Microeditoria di qualità, così come «Noi», «Due sorelle», «Blu di Barba», «La storia più bella», «Little Girl» e «Nonne con le ali». (r.c.) 

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 gennaio

L'esperienza di Bacchilega Junior, la nostra casa editrice specializzata nella letteratura per l'infanzia
Cronaca 15 Gennaio 2020

Incontro a Imola con il sottosegretario all'Editoria Andrea Martella per il compleanno di “sabato sera'

Il nostro settimanale “sabato sera” compie 58 anni. Un bel traguardo ma per proseguire nel cammino occorre guardare avanti. Per festeggiare il compleanno e le novità proposte ai lettori (questa settimana “sabato sera” si presenta con una grafica tutta rinnovata) è stato organizzato per venerdì 17 gennaio un incontro con Andrea Martella, il sottosegretario di Stato all’Editoria e all’Informazione.

L’appuntamento è per le ore 17 nella Sala delle Stagioni di via Emilia 25 (a Imola) si parlerà, per l’appunto, de “Il futuro dell’informazione locale” e di come sta cambiando il settore. Interverranno il direttore di “sabato sera” Fabrizio Tampieri, il coordinatore Mediacoop CulTurlMedia nazionale Luca Pavarotti e il presidente della Cooperativa Bacchilega Paolo Bernardi. Porterà il suo saluto Raffaele Mazzanti, presidente di Legacoop Imola.  

“sabato sera” ha cambiato pelle ma non le sue radici, solide e profonde, cresciute nella realtà del circondario imolese. Così anche la scelta del luogo non è casuale, la Casa della cooperazione, perché “sabato sera” e il suo editore, la Coop. Bacchilega, rappresentano un esempio di realtà imprenditoriale locale, una cooperativa di giornalisti che ha dato vita ad produzione editoriale e culturale che sta crescendo, nonostante le difficoltà.  

“sabato sera” è un esempio delle tante realtà dell’informazione locale che continuano a lavorare con professionalità e passione, nonostante il sistema editoriale attraversi una crisi profonda, sistemica e strutturale. Una battaglia culturale che ha molto a che fare anche con la democrazia, perché il modo come si raccontano le cose forma le opinioni e il pluralismo delle voci significa forza per il cittadino. Oggi, alla velocità del web e degli algoritmi, questa sembra una rincorsa senza fine.  

Martella farà un bilancio di tutto ciò che è già stato fatto per il settore e di ciò che è invece in programma per il prossimo futuro. Ad esempio nella Legge di bilancio è stato introdotto un primo pacchetto di misure urgenti per il settore tra cui il «congelamento» per un anno della riduzione dei finanziamenti all’editoria prevista dalla normativa introdotta dal Governo precedente. «L’intervento pubblico a sostegno dell’editoria e del sistema dell’informazione è non solo giustificato, ma addirittura “imposto” al legislatore per il rispetto del pluralismo, come la Corte Costituzionale ha recentemente ribadito. Ne va della qualità della nostra democrazia» ha dichiarato.  

Ma i temi sono tanti e coinvolgono anche i giornalisti stessi. La professione sta cambiando (anzi è già cambiata) ma occorre trovare il modo per garantire equilibrio tra la libertà e un’informazione basata sulle regole e la veridicità dei fatti. oggi travolto in nome della ricerca di disintermediazione, il tentativo di eliminare proprio colui che ha l’onere (dato che deve rispettare leggi e codici deontologici) più che l’onore, di tracciare una rotta. Il giornalista, quindi.  Oggi, invece, assistiamo alla scomparsa di giornali e tv o all’accentramento dei soggetti editoriali nel tentativo di economie di scala per salvare il salvabile con un continuo bombardamento di fake news e toni sempre più esasperati, che non ha reso tutti più liberi ma solo più confusi. (l.a.)

Nella foto Andrea Martella

Incontro a Imola con il sottosegretario all'Editoria Andrea Martella per il compleanno di “sabato sera'

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