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Cronaca 7 Dicembre 2019

Medicina e Casalfiumanese si preparano al Natale, tanti appuntamenti per trascorrere insieme le festività

Anche Medicina si prepara al Natale con un ricchissimo programma di appuntamenti messo a punto dal Comune e dalla Proloco. Il via ufficiale sarà dato domani, domenica 8 dicembre, a partire dalle 12 con un momento mangereccio a base di affettati, crescentine, vin brulè, caldarroste e cioccolata calda. Alle 13.30 arriverà invece Babbo Natale insieme ai suoi fidi elfi, pronti ad allietare grandi e piccoli con animazioni, golosità, il mago Gigi e la musica del dj Mauro. Quando comincerà a farsi buio, poi, il momento solenne dell”accensione dell”albero di Natale e delle luminarie. L”agenda fatta di concerti, animazione per bambini, presepi, mostre, proiezioni cinematografiche, mercatini, laboratori e tanto altro ancora proseguirà per tutto il periodo di festività e accompagnerà i medicinesi a Natale, a Capodanno e per l”Epifania.

Intanto anche il Comune di Casalfiumanese è pronto per il Natale con tante iniziative nel capoluogo e nelle frazioni. A Casale si parte oggi, sabato 7 dicembre alle 16.30 alla biblioteca comunale con l”illustratore Manuel Baglieri che presenta il libro “24 bambini a Natale”, poi via libera al mini laboratorio per bimbi dai 4 ai 7 anni. A Sassoleone nel fine settimana mercatini di Natale con spettacoli oggi alle 16 con il duo musicale “Doppio filo duo” e domani, domenica 8, con mister Meraviglia, zampognaro itinerante e, dalle 16, Babbi Natale a cavallo. A San Martino in Pedriolo, invece, il sabato ci sarà la festa di Natale. Completa il programma del weekend la mostra mercato di Natale organizzata dal Comitato Valsellustra. 

Tante altre iniziative allieteranno le feste fino al 6 gennaio, in un calendario  dal titolo “Bon Nadèl” preparato dal Comune in collaborazione con associazioni, parrocchie e imprese (r.cr.)

La foto è tratta dal sito www.amedicina.it della Proloco di Medicina

Medicina e Casalfiumanese si preparano al Natale, tanti appuntamenti per trascorrere insieme le festività
Cronaca 5 Dicembre 2019

La Giunta Tinti ha deciso: Castel San PIetro è ufficialmente Città della Carrera

La carrera autopodistica è sempre più orgogliosamente parte integrante dell’identità castellana, tanto che la Giunta comunale ha deciso di proclamare ufficialmente Castel San Pietro Terme «Città della Carrera» e di promuovere e divulgare questa nuova denominazione con tutti i mezzi idonei e in tutte le occasioni opportune. «Inizieremo nelle prossime settimane con l’installazione di nuovi cartelli alle entrate del territorio comunale e con l’inserimento nel sito istituzionale», anticipa il vicesindaco Andrea Bondi, principale promotore dell’iniziativa.

Com’è noto, la Carrera è da tempo uno dei principali eventi del Settembre castellano. La prima Sagra della braciola e dell’uva ebbe luogo il 21 settembre 1952, mentre l’esordio della carrera autopodistica risale a due anni dopo: la prima gara si svolse esattamente il 19 settembre 1954. «La Carrera – aggiunge Bondi – è una tradizione che si tramanda da 66 anni, ha una forte valenza culturale per il Comune di Castel San Pietro Terme e può essere inserita a pieno titolo nel nostro patrimonio immateriale culturale e sportivo. Da sempre l’Amministrazione comunale e i cittadini di Castel San Pietro Terme dedicano grande impegno nell’organizzazione dell’evento, che ha anche un notevole impatto sul piano economico e sociale nel nostro territorio». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 dicembre

La Giunta Tinti ha deciso: Castel San PIetro è ufficialmente Città della Carrera
Cultura e Spettacoli 23 Novembre 2019

La storia degli spaghetti al pomodoro e il mito delle origini nel libro che Massimo Montanari presenta al Baccanale

Pochi piatti della cucina italiana possono vantare la valenza identitaria degli spaghetti al pomodoro. Non a caso ad essi vengono spesso associate parole come tradizione, origini e, appunto, identità. Ma non sempre a proposito. O meglio: non sempre con la piena consapevolezza del significato da dare alle parole. Nel suo libro «Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro» (ed.Laterza), che sarà presentato nel corso del Baccanale oggi, sabato 23 novembre alle 17.30 nella sala della biblioteca comunale di Imola, Massimo Montanari, professore ordinario presso il Dipartimento di storia, culture e civiltà dell’Università di Bologna e tra i massimie sperti di storia dell’alimentazione, dedica il primo capitolo proprio alla questione dell’uso dei termini. Un primo capitolo dal titolo «Parole. Maneggiare con cura» in cui l’autore mette in chiaro cosa si intende per origini.

«Spesso si tende a equivocare– sottolinea Montanari – perché si dà al termine “origini” il significato di “spiegazione” e non solo di “inizio”, per cui le origini diventano non solo l’inizio, ma ciò che spiega le cose. Da qui nasce la retorica sul tema dell’origine che garantisce, che deve essere controllata e protetta, che dà a questo termine un significato che lo storico non riconosce. C’è un avvio, c’è un’origine, ma poi ci sono eventi, incontri, atteggiamenti che danno il via a processi e producono cambiamenti. Lo storico è interessato a questo».

Intendere le origini in questo modo pare una sorta di rifugio dai cambiamenti.
«Ma allo storico interessa più lo sviluppo che l’origine. Il senso della storia è come si sono evolute le cose e perché. Le vicende che ho raccontato nel mio libro servono a mostrare che senza cambiamenti, senza eventi, senza storia non succederebbe nulla. Parto dalle osservazioni di Marc Bloch, il maggiore storico del Novecento, che polemizza sull’idolo delle origini (lo chiama proprio così: idolo) usando l’esempio della ghianda che ha bisogno di incontrare un suolo adatto, e poi acqua, e poi nutrimenti per crescere e diventare una quercia. Ecco, la metafora della pianta va usata fino in fondo: nessun seme diventa un albero senza condizioni favorevoli. La storia insegna: sono gli incontri tra esperienze diverse che danno sapore alle vicende della vita».

Veniamo alla storia degli spaghetti al pomodoro: leggendo il libro si resta sorpresi dai processi che hanno portato nei secoli alla nascita di questo piatto. Innanzitutto, lei sfata un mito: la pasta non è stata fatta conoscere in Italia da Marco Polo di ritorno dalla Cina.
«È una leggenda, anzi una falsa notizia, perché la pasta era già conosciuta in Italia al tempo di Marco Polo. La prima area di diffusione è la Sicilia, dove si erano incrociate e incontrate varie tradizioni: quella greco-romana, che conosceva la pasta come uno dei tanti modi per usare la farina di grano con l’acqua, ma non come genere alimentare, poi quella proveniente dalla Persia e quella araba. Il nostro modo di usare la pasta risale al Medioevo e all’uso della pasta che si faceva nella cucina araba. Ed è solo nel Medioevo che la pasta diventa una vera categoria, un genere a sé stante». (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 novembre

Nelle foto: la copertina del libro, Massimo Montanari e un piatto di spaghetti al pomodoro, simbolo della gastronomia italiana

La storia degli spaghetti al pomodoro e il mito delle origini nel libro che Massimo Montanari presenta al Baccanale
Cronaca 22 Novembre 2019

Si intensifica in vista del 25 novembre il programma di iniziative contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre, il Circondario imolese ha organizzato una numerosa serie di iniziative, che sono in programma nel periodo che comprende proprio questa data. Alcune iniziative si sono già svolte nei giorni scorsi, mentre quelle ancora in calendario vedono come prima data quella di oggi, venerdì 22 novembre, quando a Dozza, alle ore 20.30, presso la sala Martelli in piazza Libertà 3, avrà luogo l’incontro «Red Box: kit di sopravvivenza per difenderci dalla violenza di genere», al quale parteciperanno il capitano Andrea Oxilia (comandante della Compagnia carabinieri di Imola), una rappresentante dell’associazione PerLeDonne e una rappresentante dell’associazione Trama di Terre.

Aprire la Red Box permetterà di trovare una raccolta di informazioni, consigli utili, numeri telefonici per ricominciare. Sempre oggi venerdì 22, ma al mattino, solo per le classi terze della scuola media Simoni, è in programma a Medicina, alle 10.30, lo spettacolo Malanova, «La violenza e l’omertà», basato sulla storia di Anna Maria Scarfò. Domani, sabato 23, a Castel del Rio, nella sala Magnus di palazzo Alidosi, alle 10.30, si svolgerà il convegno «Riflessioni itineranti per un futuro senza violenza», organizzato dall’associazione PerLeDonne. Domenica 24, a Castel Guelfo, presso la sala Viola della biblioteca comunale in via Gramsci 22, alle ore 17, la giornalista e fotoreporter Stefania Prandi presenterà il suo libro «Oro rosso – Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo». Seguirà la presentazione delle attività delle associazioni Trama di Terre e PerLeDonne.

Ricco programma per lunedì 25 a Castel San Pietro, dove, in mattinata, in piazza XXSettembre sarà allestito un banchetto di sensibilizzazione a cura di PerLeDonne, mentre nel Boschetto DinAmico sarà realizzata una decorazione a tema lungo il percorso pedonale e sulla panchina dedicata alla violenza sulle donne. Nel pomeriggio, alle ore 18.21, presso la biblioteca comunale in via Marconi 29, Anna Pia Fantoni presenterà il suo libro «Io sono la preda», a cura di Buonumore Walking, polisportiva Gito Asde Vespa club; alle 21, al teatro Cassero, «Stasera Donna! Viaggio nell’universo femminile, insieme per fare rete contro la violenza sulle donne», iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni del territorio.

Si passa poi a martedì 26 novembre, quando l’associazione PerLeDonne organizza a Mordano, presso la sala polivalente in via della Repubblica, alle ore 20, l’incontro «Riflessioni e proposte: giornata contro la violenza di genere sulle donne». Ultimo appuntamento di questo ampio programma, presentato in maniera collettiva dai Comuni del Circondario, è quello di Borgo Tossignano, previsto per sabato 30 novembre, alle ore 15,q uando avrà luogo l’inaugurazione del murales Las Mariposas, dedicato alle tre sorelle Mirabal, Patria Minerva e Maria Teresa, vittime negli anni Sessanta della dittatura che opprimeva la Repubblica Dominicana. (r.cr.)

Nella foto scarpe rosse contro la violenza sulle donne (l”immagine è stata tratta dalla pagina facebook di Trama di Terre)

Si intensifica in vista del 25 novembre il programma di iniziative contro la violenza sulle donne
Cronaca 15 Novembre 2019

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Lunedì 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. La data scelta ricorda il 25 novembre 1960, giorno in cui tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana, le sorelle Mirabal, vennero violentate e uccise da uomini dell’esercito durante la dittatura di Rafael Trujillo. Il Comune ha predisposto un calendario che presenta le iniziative in programma in città, promosse da associazioni ed istituzioni, partite il 9 novembre e che, fino al 10 dicembre, affronteranno il tema della violenza di genere.

Gli appuntamenti ancora in programma sono previsti oggi, venerdì 15 novembre, ore 19.30, al Centro interculturale delle donne di Trama di Terre (via Aldrovandi, 31) quando andrà in scena «La trama dei ricordi», cena autodeterminata con performance teatrale dell’associazione ExtraVagantis. Liberare i ricordi delle donne di Trama porta a viaggiare lontano, attraversando con il gusto mari e oceani. Il costo per partecipare è 25 euro; info: tel. 0542 28912 o 3347311570; e-mail: cucinaabitata@tramaditerre.org; la prenotazion eper questa iniziativa è obbligatoria e va fatta agli stessi contatti delle info. Il ricavato verrà destinato alle attività dell’associazione. Si prosegue martedì 19 novembre, alle ore 14.30, alla Camera del Lavoro di Imola (via Emilia 44; salone al secondo piano) con la presentazione del libro «#quellavolta che al lavoro – storie di molestie» (Manifestolibri, 2018) con la curatrice del volume, Carola Moscatelli, Sara Passante avvocata dello Studio legale associato e consulente Cgil Imola, Mirella Collina, segretaria generale Camera del Lavoro di Imola; l’ingresso è libero (info: tel.0542 605611; e-mail: im.cgil@er.cgil.it).

Altro appuntamento per mercoledì 20 novembre, alle ore 18, nella sala delle Stagioni (via Emilia 25), quando si svolgerà la presentazione del libro «La civiltà dei fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti» con le autrici Francesca Minen e Caterina di Paolo (2019), insieme a «Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti» di Elisabetta Serafini e Caterina di Paolo (2018) dell’Editore Settenove, entrambi inseriti nella collana «Storie nella storia», che propone a educatori, bambini e bambine un racconto nuovo della storia, capace di intrecciare le vicende di uomini e donne, di valorizzare le relazioni e le differenze, di contribuire alla costruzione di un mondo comune migliore. L’iniziativa è a cura dell’associazione PerLeDonne, in collaborazione con Cooperattivamente e il consiglio di zona dei soci di Alleanza 3.0.

Sabato 23 novembre ci sarà invece l’iniziativa «Tutte a Roma!», per la manifestazione della Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne con un pullman organizzato dall’associazione Trama di Terre (info: tel. 054228912 o 334 7311570; e-mailinfo@tramaditerre.org). Ultimo appuntamento di questa serie, domenica 24 novembre, alle ore 15, al centro sociale Tiro a Segno (via Tiro a Segno 2) con il VI torneo di Burraco, organizzato per sostenere le attività del Centro antiviolenza dell’associazione PerLeDonne. (r.cr.)

Nella foto la panchina rossa, uno dei simboli della ricorrenza del 25 novembre

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Cultura e Spettacoli 7 Novembre 2019

Torna «L'Antico Castello» tra il Medioevo di Dante e l'omaggio a Leonardo Da Vinci

Arriva alla nona edizione «L’Antico Castello», manifestazione che, quest’anno, si tiene l’8, 9 e 10 novembre a Castel San Pietro. Tre giorni di eventi con spettacoli, mostre, enogastronomia, escursioni nel territorio, giochi medievali, arcieri, falconieri e mercatini a tema che, come da tradizione, avranno al centro Dante e il suo viaggio nel Bel Paese portando il centro storico a tingersi dei colori, degli odori e dei sapori delle antiche tradizioni medievali grazie a mercatini di erbe e prodotti artigianali, spettacoli di sbandieratori, falconieri e armigieri, degustazioni di antiche ricette, visite guidate a carattere storico, presentazioni di libri a tema, appuntamenti per ricordare l’arte e la cultura di un tempo che fu.

Ma, essendo questo 2019 l’Anno Leonardiano, «L’Antico Castello» vuole celebrare anche Da Vinci attraverso momenti di cultura e momenti di svago. La manifestazione inizia domani, venerdì 8 novembre con l’inaugurazione, alle 18 nella saletta di arte contemporanea in via Matteotti 79, della mostra 1502. Il viaggio di Leonardo in Romagna, con la presentazione a cura della promotrice Fabrizia Fiumi (mostra visitabile sabato 9 dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18, domenica 10 dalle 10 alle 18). Al teatro Cassero alle 20.30 si avrà la presentazione del libro di Angelo Chiaretti Mondaino «Anno Domini 1502. Un castello malatestiano firmato Leonardo da Vinci», a cui seguirà lo spettacolo «A spasso con Dante… viaggio semi-serio in parole e musica tra i versi del poeta» con Antonio D’Ugo, Stefano Martini, Sabina Niceforo, Mary Pantano e i ballerini Vadim e Marianna della Delta dance (ingresso a offerta libera).

Sabato 9 si parte alle 9.30 dalla sede della Pro Loco in via Ugo Bassi 19 per «Una giornata con Dante Alighieri», un tour con visita guidata alla biblioteca del convento dei frati Cappuccini, pranzo al convento e visita al Museo della città romana di Claterna a Ozzano Emilia (spostamento con auto proprie). L’iniziativa è a cura della Pro Loco castellana, il costo per l’intera giornata è di 25 euro e la prenotazione è obbligatoria allo 051/6951379.

Domenica la città si tuffa nel medioevo partendo con una visita guidata gratuita in centro (ritrovo alle 9 dalla sede della Pro Loco e prenotazione obbligatoria allo 051/6951379), proseguendo con un «incontro con Cesare Borgia» alle 10.30 alla saletta d’arte di via Matteotti 79, e con la possibilità di pranzare con primi, formaggi e dolci nell’area ristoro di piazza XX Settembre da mezzogiorno. Il pomeriggio, si darà spazio alle letture in dialetto bolognese di antiche ricette alle 16 nella saletta d’arte, mentre piazza XX Settembre ospiterà dalle 15 momenti di intrattenimento e dimostrazioni di falconeria, e alle 17 gli spettacoli finali accompagnati dalle caldarroste. Le iniziative sono anche inserite nel Baccanale di Imola. (r.c.)

Torna «L'Antico Castello» tra il Medioevo di Dante e l'omaggio a Leonardo Da Vinci
Cronaca 1 Novembre 2019

Novembre top per gli appassionati di vino all'Enoteca regionale di Dozza tra degustazioni, corsi e incontri con i produttori

Un mese di novembre tra degustazioni, corsi e incontri con i produttori. E” il programma che propone l”Enoteca Regionale di Dozza, che si trova all”interno della Rocca con il suo wine bar e oltre mille vini regionali, accompagnati da altri prodotti tipici emiliano romagnoli. Venendo al dettaglio degli eventi, domani sabato 2 novembre, alle 14.30, partirà la seconda parte del cartellone 2019 della rassegna «Vignaioli in Enoteca» con il primo di cinque incontri che avrà per protagonista «Terre di Montebelli» di Verucchio (Rn).

I cinque appuntamenti, tutti i sabati di novembre dalle 14.30 alle 18.30, daranno ai partecipanti l”occasione non solo per incontrare i vignaioli, ma anche per degustarne gratuitamente i vini. Dopo il produttore di Verucchio sarà la volta del «Podere Riosto» di Pianoro (Bo) il 9 novembre, seguito da «Montaia» di Cesena (Fc) il 16 e «Gallegati» di Faenza (Ra) il 23, per chiudere con «La Mancina» di Montebudello (Bo) il 30 novembre. 

La domenica invece, sempre dalle 14.30 alle 18.30, è il giorno dedicato ai banchi d’assaggio tematici. Il programma dei quattro eventi comincia domenica 3 novembre con una degustazione di vino Novello (i primi vini della vendemmia 2019) e prosegue il 10 sarà con il Malbo Gentile, il 17 con il Centesimino (autoctono della zona della Torre di Oriolo di Faenza). Chiuderà il mese, il 24 novembre, una doppia degustazione di Merlot e Cabernet Sauvignon, due dei vitigni internazionali più noti al mondo che anche in Emilia Romagna esprimono una grande personalità. La formula delle degustazioni, a 6 euro per 3 assaggi, si potranno abbinare assaggi di prodotti regionali al costo di 3 euro. 

Infine, due i corsi che l”Enoteca propone agli appassionati di vino. Il primo, articolato in tre lezioni (21 e 27 novembre, 5 dicembre, inizio ore 20.30) al costo di 95 euro, si chiama “I segreti del vino” e sarà condotto da Maurizio Manzoni, responsabile della mostra permanente di Enoteca Regionale Emilia Romagna, che farà scoprire ai partecipanti i caratteri distintivi dei vini e dei vitigni aromatici, i vini dolci, passiti e liquorosi, dalla raccolta tardiva all’appassimento, le muffe nobili, gli ice-wine nati nel ghiaccio. Saranno inoltre approfondite le tecniche di cantina, dalla spumantizzazione all’uso delle barrique e informazioni sulle condizioni ideali per la degustazione dei vini (temperatura, calice e tecniche di servizio). Al termine delle tre lezioni, a numero chiuso e prenotazione obbligatoria, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. Un secondo corso è invece in programma il 29 e 30 novembre (tutta la giornata) e si intitola “Comunicare il vino”. La due giorni è stata ideata per aiutare i produttori e tutti gli operatori della filiera enologica ad arricchire il proprio pensiero sulla comunicazione, sviluppando una visione più ampia per trasmettere la propria identità in modo unico e distintivo. Per informazioni: cell. 338 7609743. Per info su tutti gli eventi in Rocca: tel. 0542 367700. (r.cr.)

Novembre top per gli appassionati di vino all'Enoteca regionale di Dozza tra degustazioni, corsi e incontri con i produttori
Sport 31 Ottobre 2019

Dolcetto o scherzetto? Alcuni degli eventi di Halloween nella notte più «paurosa» dell'anno

Come da tradizione (di origine celtica per essere precisi) la notte tra il 31 ottobre e l”1 novembre è la più paurosa dell”anno. Certamente, però, una delle più amate dai bambini che hanno così l”occasione per mascherarsi con le sembianze più impensabili, ma rigorosamente «terrificanti». Appuntamenti sul territorio pensati, per questo, soprattutto per le famiglie. Ma voi avete già pensato dove e come trascorrere Halloween

A Dozza, con il patrocinio del Comune, è in programma «Halloween junior» con schiaccianoci, pozzo della strega, budella dell”orco, vicolo della pauraaa, minestregone ed altri giochi mostruosi. E poi  truccabimbi e concorso Miss Zucca (da portare da casa già intagliata). Dalle 20,30 in Rocca Letture da paura da 0 a 99 anni. Al parco divertimenti di Mirabilandia, in provincia di Ravenna, invece, ecco l”Horror Festival con zucche, streghe, ragnatele e animazioni con mostri per bambini e adulti.

Passando a Riolo Terme, andrà in scena il Samhain Capodanno Celtico per le vie, i parchi e le piazze della città dove i presenti si troveranno immersi in una dimensione di oltre duemila anni fa, con ricostruzione di villaggi celtici che popolavano queste terre. Sarà possibile conoscere i loro riti come l’accensione dei sacri fuochi e l’eterna lotta tra il bene ed il male, con scontri e sfilate nelle vie del paese. Questo senza dimenticare il clima di festa con cibi della tradizione. A fare da cornice saranno le diverse sfilate con torce ed il rogo finale dell’enorme demone nel fossato della Rocca, coronato dai fuochi d’artificio. Salendo fino a Brisighella ecco «Brisighella e le vie dell’Inferno», dalle 20 alle 2.30. Sessanta ragazzi del territorio animeranno il centro storico del borgo medioevale per trasportare il pubblico in una suggestiva e coinvolgente azione scenografica di alcuni gironi dell’Inferno dantesco. A Lugo, invece, il gruppo Spartani Camminatori propone la «Camminata di Halloween», ispirata alla notte delle streghe, con ritrovo alle 20.30 nel parcheggio del centro commerciale Iris. È gradita la partecipazione con abbigliamento a tema. (r.c.)

Dolcetto o scherzetto? Alcuni degli eventi di Halloween nella notte più «paurosa» dell'anno
Cultura e Spettacoli 23 Ottobre 2019

Il gusto dei ricordi protagonista dell'edizione del Baccanale 2019 e dell'inserto allegato a «sabato sera»

La pasta ripiena detta spoja lorda, i tagli di carne residuali per non buttare via niente del maiale ma anche di altri animali, i frutti della terra oggi quasi dimenticati come il cardo. Sono questi alcuni di quei gusti e sapori più legati alla tradizione dei nonni che alle tavole del giorno d’oggi. Gusti e sapori di ieri che sono al centro dell’edizione 2019 del Baccanale, tradizionale manifestazione legata alla cultura dell’enogastronomia che il Comune di Imola promuove con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e della Regione Emilia Romagna, oltre che con il contributo e sostegno di numerosi sponsor. Dal 3 al 24 novembre va dunque in scena «Il gusto dei ricordi», come riassume il titolo della manifestazione.

«Questa edizione del Baccanale guarda al passato per celebrarlo proseguendo nella concreta opera di promozione e conoscenza della cultura enogastronomia del nostro territorio – commenta la sindaca Manuela Sangiorgi – attraverso un intenso programma di appuntamenti per salvaguardare le nostre radici e valorizzare le nostre tradizioni». Come detto, inizia domenica 3 novembre il ricco calendario di incontri, degustazioni, mostre, spettacoli, menù a tema, visite guidate e scuole di cucina del Baccanale 2019: l’inaugurazione pubblica è in programma al teatro comunale Ebe Stignani alle 17.30, con il saluto della sindaca,una lettura di Marcel Proust da parte di Leo Gullotta e l’introduzione storica del professor Massimo Montanari. «Quando parliamo di memoria e di ricordi stiamo parlando di un passato che rimane presente perché qualcuno lo ricorda e racconta – dice lo storico -, segno del fatto che è importante impegnarsi oggi per mantenere in vita frammenti di passato meritevoli».

Uno sguardo particolare del Baccanale di quest’anno è dedicato alle donne. Sono donne, infatti, sia l’illustratrice scelta per l’immagine dell’edizione2019 della manifestazione sia la chef premiata con il Garganello d’oro per la promozione della cultura del cibo. La prima, Beatrice Alemagna, sarà in esposizione con numerose illustrazioni alla biblioteca Casa Piani dal 9 novembre al 25 gennaio (orari di apertura: martedì e venerdì dalle 15 alle 18, sabato dalle 9.30 alle 12.30, domeniche 10, 17 e 24 novembre dalle 10 alle 13 e dalle15 alle 18). La seconda, Rosanna Marziale, sarà premiata lunedì 4 novembre alle 18.30 al museo di San Domenico: chef del ristorante Le Colonne, stella Michelin dal 2013, e di San Bartolomeo casa in campagna, è la modella scelta da Mattel per la realizzazione della speciale Barbie chef in occasione dei sessant’anni della famosa bambola. (mi.mo.)

I servizi completi e l”inserto «Oltre il Baccanale», 16 pagine all”insegna della riscoperta di ricordi e sapori antichi, sono su «sabato sera» in edicola da domani 24 ottobre

Il gusto dei ricordi protagonista dell'edizione del Baccanale 2019 e dell'inserto allegato a «sabato sera»
Cronaca 18 Ottobre 2019

Proseguono le iniziative della Festa della storia di Castel San Pietro Terme alla ricerca delle origini

Proseguono le iniziative della sedicesima edizione della Festa internazionale della storia, che quest’anno porta il motto di «Viva la storia viva». Il prossimo appuntamento in programma è per venerdì 18 ottobre al Golf club Le Fonti (viale Terme), alle ore 20.30, con Michele Naldi, che presenterà il suo ultimo libro «La Fabbrica di S. Francesco e i Minori Osservanti in Castro Sancti Petri». Il titolo riassume il contenuto del quaderno storico circa l’ex chiesa francescana che si ergeva in via Palestro, visibile dalla piazza, ora sede dell’ufficio postale, che non esiste più dall’ultimo conflitto mondiale e che identificò il primo contenitore architettonico della realtà francescana in «Castro Sancti Petri in Bononien», così come si chiamava Castel San Pietro Terme al momento della sua fondazione; introdurrà l’evento l’architetto Lorenzo Raggi.

Sempre venerdì 18, alle 20.30, ma questa volta a Osteria Grande, presso il centro civico di via Broccoli, andrà in scena la rappresentazione teatrale «Noi pupazzi». Un altro appuntamento sullo stesso palco, sempre alle 20.30, è in programma sabato 26, con il recital di Roberto Dall’Aglio Il baule della storia,entrambi a cura dell’associazione Spazio Life. Più movimentati gli appuntamenti della camminata storica Val Quaderna, ville e acque di sabato 19 ottobre, alle ore 14, con partenza dal centro commerciale di Osteria Grande, e di sabato 26, stessa ora, con partenza presso il ponte di Palesio, con meta la diga storica di inizio Novecento, a cura dell’associazione Pro Loco.

Altra iniziativa itinerante è quella di domenica 20 ottobre, organizzata dal B&B Podere Calvanella, sito nell’omonima via al n. 7, nel territorio di Monterenzio, Calvanella, accoglienza viva oggi come ieri, percorsi di storia e memoria. Martedì 22, alla sala Sassi, in via Fratelli Cervi 3, alle ore 20.30, si parlerà di «La rocchetta del ponte sul fiume Santerno». Infine, domenica 27, alle ore 15.30, nella sala degli Antichi sotterranei del palazzo comunale, in piazza XX Settembre 5, si svolgeranno le conversazioni su «Il cibo fa storia: carciofi e cardetti». (r.cr.)

Nella foto la rocchetta del ponte sul fiume Santerno

Proseguono le iniziative della Festa della storia di Castel San Pietro Terme alla ricerca delle origini

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