Posts by tag: finanziamenti

Cronaca 4 Dicembre 2019

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station

C’è anche Medicina fra i venti Comuni dell’Emilia Romagna (e i quattro della provincia di Bologna) che avranno la possibilità di usufruire del finanziamento che la Regione ha destinato alla riqualificazione di percorsi pedo-ciclabili già esistenti e alla realizzazione  di nuove piste ciclabili. Medicina ha ottenuto un contributo per la realizzazione della ciclopedonale lungo via Saffi, con il duplice obiettivo di «migliorare il collegamento fra il centro storico e la nuova bus station invia di completamento e favorire l’intermodalità piedi-bici-bus, per migliorare la qualità della vita» spiegano in una nota dal Comune.

Complessivamente, i lavori hanno un costo di 122 mila euro, dei quali 97.600 (ossia l’80%) verranno finanziati da viale Aldo Moro. «Il nuovo percorso ciclopedonale andrà dall’autoscuola Masi a via Fava, dove si attraverserà per raggiungere la bus station – spiega il sindaco, Matteo Montanari –. La pavimentazione verrà sistemata in porfido. Inoltre, verrà potenziata la rete di raccolta dell’acqua piovana e verranno sistemate le aiuole e gli stalli per la sosta e dell’isola ecologica per la raccolta dei rifiuti». La volontà è quella di «creare un collegamento bello e sicuro verso l’ex stazione ferroviaria – aggiunge Montanari –. Una volta terminati gli interventi di riqualificazione il flusso di persone che vi si recherà aumenterà».

L’opera «è già stata appaltata, tramite gara, alla ditta Strazzari di Poggio, e l’intervento inizierà a breve – continua il sindaco –. Poi, da capitolato, ci sono tre mesi di tempo per ultimare i lavori». Procedono, nel frattempo, i lavori di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria, dove troveranno casa la già citata bus station, ma anche, al primo piano dell’immobile, le associazioni cittadine Linea gialla e La strada, che si occupano di giovani e di tematiche di lor ointeresse, e le società Handmedia e Sinergo, che operano nei settori della formazione, dell’innovazione digitale e del marketing, selezionate sulla base dei progetti che hanno presentato nel settembre scorso, in risposta al bando per l’assegnazione deglispazi.  (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 novembre

Nelle foto: via Saffi come si presenta oggi, il cantiere all”ex stazione dei treni

Pronti a partire a Medicina i lavori per la pista ciclopedonale che collegherà il centro storico con la bus station
Cronaca 10 Agosto 2019

Scade a fine agosto il bando regionale per finanziare le opere pubbliche dei Comuni sotto i 50 mila abitanti

E” aperto fino al 31 agosto il bando della Regione Emilia-Romagna che mette a disposizione dei Comuni sotto i 50 mila abitanti 2,5 milioni di euro per le opere pubbliche. I contributi possono arrivare fino a 100 mila euro per ciascun progetto, con una copertura massima dell”intervento da realizzare dell”80%. Non solo: le caratteristiche del bando prevedono meccanismi di premialità per le fusioni di Comuni e le aree montane. 

Tra le opere che potranno essere finanziate ci sono strade, scuole, interventi di messa in sicurezza degli edifici, impianti sportivi, spazi di aggregazione culturale, praticamente tutte le opere che i Comuni possono mettere in campo per rispondere ai bisogni delle loro comunità. «Un aiuto concreto – sottolinea la consigliera regionale Francesca Marchetti –  per le comunità in risposta alla sforbiciata che il Governo ha dato ai territori – dice Marchetti –. In particolare, il bando si rivolge anche a quei Comuni che stanno vivendo una situazione di estrema difficoltà nella progettazione a causa dei minori trasferimenti statali. Questo bando è l”occasione per vedere entro l”anno avviati oltre 30 cantieri». (r.cr.)

Scade a fine agosto il bando regionale per finanziare le opere pubbliche dei Comuni sotto i 50 mila abitanti
Cronaca 8 Agosto 2019

In arrivo dalla Regione oltre 37 mila euro per un progetto di educazione musicale del Comune di Imola

C”è anche un progetto imolese tra i beneficiari di una nuova tranche di finanziamenti che la Regione Emilia-Romagna ha deciso di destinare a iniziative di educazione musicale. «Confermando le promesse fatte con la legge sulla musica, prima in Italia nel suo genere – sottolinea la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti – saranno finanziabili altri cinque progetti per un totale di 130.110 euro su tutto il territorio regionale da Imola, a Reggio Emilia, da Modena a Ferrara».

A Imola l”ulteriore contributo regionale, pari a 37.585 euro, è destinato all”iniziativa “Suonando e cantando insieme si cresce 2.0”, proposta dal Comune di Imola. Tra le motivazioni della Regione c”è il riconoscimento dell”educazione alla musica come modo efficace per promuovere integrazione, aggregazione e solidarietà. Come si ricorderà, nelle settimane scorse l”Assemblea legislativa dell”Emilia Romagna aveva approvato anche il progetto di legge sugli interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, dei beni e delle attività culturali che prevedeva anche un contributo straordinario alla Fondazione Accademia Internazionale di Imola – Incontri con il Maestro di 200 mila euro all’anno fino al 2021.

A completare il quadro, poi, la Marchetti cita i finanziamenti legati alla legge regionale 37, che premia i progetti di promozione culturale. «Nel circondario imolese – conclude la consigliera regionale – sono arrivati 86 mila euro anche per otto progetti da Imola a Castel San Pietro Terme, proprio per valorizzare la cultura popolare, la storia e le tradizioni locali, sostenendo inoltre la realizzazione di progetti di promozione dell’arte contemporanea, della creatività giovanile, valorizzando i nuovi talenti e la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Si tratta di interventi straordinari nei settori dell’alta formazione musicale, dei beni e delle attività culturali». (r.c.)

Nella foto la consigliera regionale Francesca Marchetti

In arrivo dalla Regione oltre 37 mila euro per un progetto di educazione musicale del Comune di Imola
Cultura e Spettacoli 30 Luglio 2019

Per il restauro dei mosaici e la copertura della Domus Claterna in arrivo fondi dal Ministero

Sono in arrivo finanziamenti per il sito archeologico di Claterna. Il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha deciso di stanziare oltre 10 milioni di euro per la Regione Emilia Romagna, che verranno erogati nel biennio 2019-2020, tra cui dei fondi per gli scavi della località di Ozzano. «La parte del leone la farà Bologna che, grazie a questo stanziamento, riuscirà a realizzare un progetto che da tempo è nei sogni della città, vale a dire il restauro dell’ex Convento dell’Annunziata in via San Mamolo, ma anche noi ad Ozzano siamo ben contenti di constatare che il Ministero ha avuto un occhio di riguardo nei confronti del nostro territorio con lo stanziamento di 136mila euro, interamente destinati agli scavi di Claterna e un ulteriore stanziamento destinato a scavi e restauro di reperti e manufatti di epoca diversa da quella romana ma sempre reperiti sul nostro territorio»: è il commento del sindaco di Ozzano Luca Lelli.

«L’idea di riportare alla luce oggetti, mosaici, case, piazze appartenute all’epoca romana sicuramente piace a tutti noi perché rappresentano le nostre radici – continua Lelli -, ma organizzare e coordinare degli scavi è un’attività che richiede molto tempo, in quanto gli scavi vengono fatti in gran parte e mano, e soprattutto molte risorse economiche che gli enti pubblici, da soli, molto spesso non riescono a sostenere e gli sponsor privati non sono così frequenti. Negli anni noi siamo stati fortunati e abbiamo avuto alcune sponsorizzazioni da privati, provenienti da aziende del territorio e non: anche grazie a loro siamo riusciti a mantenere aperti e operativi gli scavi, a consolidarli e, grazie alla preziosa collaborazione della Soprintendenza di Bologna, nel marzo di quest’anno abbiamo inaugurato, al secondo piano del Palazzo della Cultura, il Museo Città di Claterna dove sono esposti e visibili al pubblico molti dei reperti ritrovati negli scavi sulla via Emilia. Il progetto dell’apertura del Museo era uno dei punti contenuti nel precedente programma di mandato e siamo ben lieti di essere riusciti a realizzarlo».

Lo stanziamento dei 136mila euro sarà destinato, in particolare, al restauro dei mosaici e alla risistemazione della copertura della Domus che li contiene e tutti gli interventi saranno coordinati dalla sede della Soprintendenza di Bologna. «Sono molto soddisfatto per l’attenzione dimostrata dal Ministero verso il nostro territorio – conclude Lelli – e questo stanziamento rappresenta un premio per il nostro impegno continuo per la valorizzazione del sito di Claterna e per il prezioso apporto avuto, in questi anni, dalla Soprintendenza di Bologna». (r.c.)

Per il restauro dei mosaici e la copertura della Domus Claterna in arrivo fondi dal Ministero
Cronaca 27 Giugno 2019

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso

C’è tempo fino al 26 luglio per deliberare il comodato d’uso gratuito all’Alma mater dei padiglioni 17 e 19 e 6 e 8 dell’Osservanza e non perdere il finanziamento del Miur sullo studentato. I tempi sono ancora più stretti rispetto al mese di ottobre, termine ultimo, anticipato proprio da sabato sera un mese fa, per presentare il progetto esecutivo al Ministero. Inoltre, l’Università di Bologna, capofila del progetto, ha sollecitato anche l’impegno sul cofinanziamento: 1 milione 937 mila euro da Osservanza Srl (proprietaria dei padiglioni 17 e 19 destinati alle residenze degli studenti) e altrettanti dalla Fondazione Carimola (che possiede i padiglioni 6 e 8 dove sono previsti altri servizi per lo studentato).

La conferma arriva dal neo presidente del Cda del ConAmi, Andrea Garofalo, appena insediatosi nell”ufficio di via Mentata: «Per il finanziamento del campus abbiamo venti giorni». Chi ha il cerino in mano, infatti, è il socio unico di Osservanza Srl , cioè ConAmi. La nota dolente è che i sindaci-soci dovranno acconsentire ad erogare milioni a Imola e vista l’ennesima prova di forza della presidente dell”Assemblea e sindaca sul Santerno, Manuela Sangiorgi, non sembrano esserci i migliori presupposti.

I consiglieri comunali del Partito democratico di Imola non hanno dubbi: «Vedere la sindaca Sangiorgi che non ha ancora messo il punto in un odg dell”Assemblea dei soci significa non avere individuato questa come una priorità per la città – commenta per tutti Giacomo Gambi -, tra l’altro dovrà essere oggetto di conciliazione per avere il consenso degli altri 23 Comuni su qualcosa che interessa solo Imola».

Il tema della riqualificazione del grande complesso psichiatrico dismesso è sempre più sentito in città, tanto che un gruppo di cittadini ha dato vita al comitato Bella Osservanza proprio per promuovere eventi, sensibilizzare e far conoscere un’area che fa parte della storia imolese. (l.a.) 

Altri particolari sul “sabato sera” del 27 giugno.

Nella foto i padiglioni dell”Osservanza

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso
Cronaca 2 Maggio 2019

Osservanza, il Miur finanzia il campus universitario, ma il contributo è inferiore al previsto e il tempo stringe

La risposta che si attendeva dal Miur è arrivata. Il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha approvato all’inizio di aprile sei progetti dell’Università di Bologna per la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, tra questi uno studentato da 45 posti nel complesso dell’Osservanza a Imola, in via Venturini. Questo porterà al recupero di quattro padiglioni, il 17 e 19 che fanno capo ad Osservanza Srl, destinati ad alloggi, e il 6 e l’8 di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per servizi per gli studenti. Un progetto presentato dall’allora ConAmi a guida Stefano Manara in accordo con la Giunta Manca e annunciato dal rettore Francesco Ubertini in occasione dell’inaugurazione del parco dell’Osservanza a giugno 2016.

Peccato che il finanziamento sia inferiore rispetto a quanto ci si aspettava, invece di 5 milioni ne sono arrivati e già disponibili solo 2,3 sugli 8,9 milioni complessivi del piano di fattibilità, e soprattutto che i tempi siano davvero stretti per non perdere il contributo, dato che l’Alma mater, capofila e coordinatore, dovrà presentare un progetto esecutivo entro il prossimo mese di ottobre. Il tema è ben chiaro a tutti. Non a caso la sindaca Manuela Sangiorgi l’ha sollevato come priorità per soci del ConAmi in occasione della conferenza stampa in cui si parlava, invece, della decisione del Tar di Bologna sulla sospensiva nel ricorso dagli altri 21 sindaci-soci del Consorzio. Un ricorso fatto a seguito della forzatura fatta da Sangiorgi stessa nominando da sola del Cda.

«La realizzazione del campus all’Osservanza avrà risvolti positivi per tutti i Comuni» ha detto, ben sapendo che le occorre il via libera degli altri e, ad oggi, i rapporti sono ancora a dir poco complicati. Nel 2017 per presentare al Miur il progetto del campus, venne approvato dai soci di Osservanza, ovvero allora ConAmi e Comune di Imola, e dall’Università, un documento che parla di concessione in comodato d’uso gratuito degli immobili del campus all’Alma mater, che a sua volta avrebbe portato a Imola alcuni corsi di studio aggiuntivi rispetto a quelli già presenti. Oggi il socio unico di Osservanza Srl, il ConAmi (che ha acquisito la quota del Comune di Imola l’anno scorso), dovrà deliberare il prima possibile coerentemente con quel documento.

Poi c’è il nodo dei soldi mancanti. Un inghippo che si vorrebbe risolvere in via progettuale, limando qua e là per riportare gli esborsi a quelli previsti, cioè 3,8 milioni da dividersi tra ConAmi e Fondazione. «La ristrutturazione dei padiglioni darà lustro ad Imola ma anche alle famiglie residenti negli altri comuni può far piacere che i figli non debbano andare fino a Bologna per frequentare l’università e soprattutto qualifica l’indotto di tutti» aveva aggiunto a sua volta la presidente del ConAmi, Stefania Forte sempre in occasione della conferenza stampa. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio

Nella foto la presidente di ConAmi Stefania Forte e la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi

Osservanza, il Miur finanzia il campus universitario, ma il contributo è inferiore al previsto e il tempo stringe
Cronaca 12 Aprile 2019

La quarta corsia è ancora bloccata al Ministero, ma la Regione apre al confronto sul nuovo progetto di “bretella'

La Regione Emilia Romagna chiede al ministero dei Trasporti di sbloccare quanto prima il progetto di ampliamento alla quarta corsia dell’A14 e le opere connesse, fra cui la bretella di completamento dell’asse attrezzato nord-sud di Imola e le altre opere del nodo imolese. Propone inoltre una valutazione costi-benefici rispetto alla richiesta mossa dall’amministrazione imolese di rimodulazione del progetto. In un comunicato stampa diffuso lo scorso 5 aprile la Regione fa così il punto sulla bretella, su cui, spiega la nota, «il Comune intende procedere entro il 2023».

«L’intervento – puntualizza la Regione – è stato finanziato dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 (nell’ambito del Patto per la Città metropolitana di Bologna) per tre milioni di euro. Il Comune, da parte sua, è al lavoro a un progetto che consenta di ridurre i costi del completamento dell’asse attrezzato, destinando così i risparmi ad altre opere di collegamento al sistema autostradale, previa approvazione da parte del ministero dei Trasporti, della Regione e di Autostrade per l’Italia». La Regione conferma «la piena disponibilità a un tavolo di confronto con società Autostrade e Comune di Imola per valutare la proposta, ferma restando l’esigenza che ciò non comporti un rallentamento rispetto ai restanti impegni di Autostrade per l’Italia a favore del territorio e che tale revisione progettuale sia oggetto di confronto e analisi fra Regione, Autostrade per l’Italia e Comune di Imola, con un’analisi costi-benefici che valuti l’impatto sul territorio e l’efficacia trasportistica».

Il nodo e le opere complementari di viabilità legate all’ampliamento della quarta corsia sono stati condivisi nel 2017 con un accordo tra Comune di Imola, ministero dei Trasporti, società Autostrade e Regione. «La realizzazione delle opere, finanziate con 18 milioni di euro da parte di società Autostrade e tre milioni di euro da parte del Fondo sviluppo e coesione, è strettamente legata al progetto di ampliamento della quarta corsia dell’A14, tra ponte Rizzoli e la diramazione per Ravenna. Ad oggi, il progetto esecutivo della quarta corsia dell’A14 fra San Lazzaro e la diramazione per Ravenna, di cui la “bretella” è un’opera accessoria, è ancora in attesa del via libera da parte del ministero dei Trasporti. Attualmente senza il progetto esecutivo approvato, l’accordo firmato alla presenza dell’ex ministro Graziano Delrio nel 2017 non è operativo». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell’11 aprile   

La quarta corsia è ancora bloccata al Ministero, ma la Regione apre al confronto sul nuovo progetto di “bretella'
Cronaca 29 Settembre 2018

Oggi l'inaugurazione della ciclabile Ozzano-San Lazzaro realizzata con i fondi del Bando periferie

È tutto pronto a Ozzano per il taglio del nastro del tratto della pista ciclopedonale che collega i comuni di Ozzano (da via San Cristoforo) e San Lazzaro. Oggi, 29 settembre, la nuova opera sarà inaugurata alle 10, alla presenza del sindaco di Ozzano, Luca Lelli (accompagnato dall”assessore ai Lavori Pubblici, Mariangela Corrado), del sindaco di San Lazzaro Isabella Conti e del sindaco di Castel San Pietro Terme Fausto Tinti. Quest’ultimo rappresenterà anche la Città Metropolitana della quale è vicesindaco.

Il tratto ozzanese, lungo 700 metri e costato 210.000 euro (con un contributo statale di 147.000 del cosiddetto Bando periferie) si inserisce nella ciclabile della via Emilia che collegherà Bologna a Imola. A breve toccherà a San Lazzaro partire con il tratto di sua competenza.

L’inaugurazione avviene a meno di due anni dalla certezza del finanziamento, che la Giunta di Ozzano ha avuto nel dicembre 2016. «Ci abbiamo creduto fin dall”inizio a questo importante progetto – dichiara il sindaco Lelli – tanto da averci dedicato tanto lavoro e tante energie per redigere, nei tempi stretti che avevamo, il progetto e il relativo quadro economico. Tanto impegno è stato ripagato con l”ottenimento dei fondi governativi. Questo taglio del nastro ha un grande significato per me e per tutta la collettività ozzanese in quanto è un”opera davvero importante, ottenuta lavorando in sinergia con i Comuni limitrofi di San Lazzaro e Castel San Pietro e che va nella direzione di abituare i cittadini, ogni qualvolta sia possibile, a prediligere e preferire una mobilità sostenibile e non inquinante».

La ciclabile della via Emilia coinvolge cinque comuni: San Lazzaro di Savena, Ozzano Emilia, Castel San Pietro Terme, Dozza Imolese e Mordano, è lunga 12 chilometri (compreso il tratto Castel San Pietro Terme – Dozza – Mordano di circa 7,5) e prevede alcuni tratti nuovi di zecca e altri realizzati mettendo in sicurezza l’esistente, abbattendo le barriere architettoniche e migliorando la qualità del decoro urbano. Il progetto costa in tutto 6.130.000 euro, di cui 4.649.100 euro finanziati dal Bando periferie. (r.c.) 

Nella foto la ciclabile di via San Cristoforo in costruzione

Oggi l'inaugurazione della ciclabile Ozzano-San Lazzaro realizzata con i fondi del Bando periferie
Cronaca 28 Agosto 2018

La Regione finanzia con oltre un milione di euro tre impianti sportivi di Medicina, Dozza e Mordano

Oltre un milione di euro, più precisamente un milione e 76 mila euro. A tanto ammonta il finanziamento stanziato dalla Regione Emilia Romagna del quale potranno beneficiare i Comuni di Medicina, Dozza e Mordano per riqualificare, o ricostruire ex novo, i propri impianti sportivi.

Gli enti locali, infatti, nei mesi scorsi avevano partecipato al bando regionale, attraverso il quale da viale Aldo Moro avevano stanziato oltre 30 milioni di euro per contribuire a finanziare progetti per migliorare l’offerta di strutture dedicate alla pratica motoria e sportiva. Il cofinanziamento poteva coprire fino al 50% della spesa dell’intervento, per un massimo di 500 mila euro. Inoltre, gli interventi interessati possono essere partiti già dall’inizio del 2018, ma devono concludersi tassativamente entro la fine del 2020.

Medicina, ha ottenuto il cofinanziamento massimo ammissibile, ossia 500 mila euro, che servi-ranno per demolire e ricostruire, raddoppiandola, la palestra al servizio della scuola media Simoni. Oltre all’edificio principale che conterrà un campo da basket regolamentare, sono previsti anche una piccola palestra da 80 metri quadrati, spogliatoi, bagni, infermeria, uffici, depositi e vani tecnici. Complessivamente, si tratta di un intervento da oltre un milione e mezzo di euro. Oltre alle risorse stanziate dalla Regio-ne, l’ente locale può contare su altri 811 mila euro «liberati» nei mesi scorsi dal Governo dell’ex premier Gentiloni dai vincoli del pareggio del bilancio comunale in favore di interventi sull’edilizia scolastica (plessi e impianti sportivi) e, infine, su 280 mila euro di risorse statali che derivano dalla programmazione nazionale dell’edilizia scolastica. «Vogliamo affidare i lavori entro il 2018 e avviare il cantiere nel 2019» dice il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari.

Anche a Mordano l’intervento sulla palestra comunale del capoluogo è legato allo svincolo di ulteriori risorse dal pareggio di bilancio. Da notare che non si tratta di risorse aggiuntive che lo Stato elargisce agli enti locali, bensì del suo benestare all’utilizzo di risorse che un comune già possiede come avanzo, ma che non può spendere perché, così facendo, le uscite supererebbero le entrate. «Si tratta di lavori che ci consentiranno di ottenere il certificato di prevenzione (porte tagliafuoco e altro), ma anche la fasciatura di alcuni pilastri per ottenere un migliora-mento sismico, il rifacimento della pavimentazione e la costruzione di una nuova tribuna accessibile anche ai disabili, anche se i posti a sedere però scenderanno dagli attuali 200 a circa 120» dettaglia il sindaco, Stefano Golini. Complessivamente, l’intervento ha un costo di 162 mila euro che, tra l’altro, l’ente locale aveva già coperto interamente tramite l’accensione di un mutuo con l’Istituto per il credito sportivo (a tasso zero per i primi 150 mila euro).

Infine Dozza, che ha ottenuto ben 495 mila euro, ossia la metà dei 990 mila euro necessari per i lavori di adeguamento del bocciodromo di via Amendola a Toscanella, destinato a diventare una sorta di piccolo palazzetto. Il progetto prevede innanzitutto la bonifica della copertura in amianto e l’adeguamento antincendio, sismico e impiantistico della struttura, ma anche l’abbattimento delle barriere architettoniche portando allo stesso livello la zona bar e quella del gioco delle bocce, nonché un ampliamento di 300 metri quadrati dove realizzare nuovi spogliatoi, servizi igienici e un magazzino. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto il rendering della nuova palestra della scuola media Simoni di Medicina

La Regione finanzia con oltre un milione di euro tre impianti sportivi di Medicina, Dozza e Mordano
Cronaca 25 Agosto 2018

Castel San Pietro, la Regione stanzia 240 mila euro per il ponte di via Mingardona, nella frazione di Molino Nuovo

Buone notizie a metà per gli abitanti della frazione castellana di Molino Nuovo e dintorni, lungo via Viara. Da una parte, infatti, sono in arrivo le risorse per sistemare il ponte di via Mingardona. Dall’altra, invece, ci vorrà ancora del tempo prima di poter ricostruire quello di via del Mulino. Da diverso tempo, infatti, i due ponti che consentono di attraversare il torrente Sillaro non sono utilizzabili, così che ai residenti della zona tocca utilizzare l’unico ancora percorribile, ossia quello all’altezza di San Martino in Pedriolo, più a valle, con tutti i disagi che ne conseguono.

Partiamo dalla buona notizia. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione Emilia Romagna ha confermato lo stanziamento di 240 mila euro destinati al Comune di Castel San Pietro per il ponte di via Mingardona, al confine tra Castel San Pietro e Monterenzio, all’altezza di San Clemente. Ponte che, lo ricordiamo, è stato chiuso al traffico nel marzo di quest’anno, dopo che le piene del Sillaro l’avevano danneggiato. L’intervento in via Mingardona riguarderà la spalla e i muri d’ala del ponte, nonché il ripristino della strada d’accesso.

«Probabilmente si procederà inserendo delle gabbie di contenimento per ripristinare la sponda e dunque la strada – precisa il sindaco castellano, Fausto Tinti -. Contiamo di dare l’incarico in tempi brevi per poter intervenire prima delle prossime piogge in-vernali». Lo stanziamento di viale Aldo Moro rientra all’interno di un pacchetto da 9 milioni e mezzo di euro per interventi di messa in sicurezza in seguito al maltempo dei mesi scorsi.

«Il piano conferma i fondi promessi dal presidente Stefano Bonaccini per evitare l’isolamento di centri abitati e riaprire la viabilità dove già interrotta – aggiunge la consigliera regionale Francesca Marchetti (Pd) -. Nel bolognese sono in arrivo un milione e 110.460 euro per 17 interventi, tra cui quello al confine tra Castel San Pietro e Monterenzio. Questo tratto di viabilità risulta assoluta-mente importante per le abitazioni circostanti, nonché strategico per alcune aziende agricole site nelle vicinanze».

Soddisfatto della notizia di questo intervento è Vanes Tomasini, presidente della Consulta di Molino Nuovo. «Riaprire al traffico anche il ponte di via Mingardona è sicuramente importante soprattutto per le aziende agricole del territorio, che oggi sono costrette ad utilizzare il ponte nei pressi di San Martino in Pedriolo, molto più a valle e molto vecchio – dice Tomasini -. Purtroppo, invece, non abbiamo avuto novità in me-rito alla ricostruzione del ponte di via del Mulino». (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto il ponte di via Mingardona attualmente chiuso al traffico

Castel San Pietro, la Regione stanzia 240 mila euro per il ponte di via Mingardona, nella frazione di Molino Nuovo

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