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Cronaca 28 Febbraio 2020

Il Comune di Dozza ha stipulato una polizza assicurativa per i residenti in caso di furti, scippi e rapine

Servizio innovativo e gratuito per tutti i residenti di Dozza. L’amministrazione comunale, infatti, grazie alla collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale, ha stipulato una polizza assicurativa (assumendo a proprio carico gli oneri economici) a favore di tutti i cittadini per danni all’abitazione e alla persona in caso di furto, tentato furto con scasso, scippo o rapina.

Il servizio verrà attivato dal prossimo 15 marzo per la durata di un anno. Al termine di questo periodo di sperimentazione l’amministrazione potrà valutarne l’efficacia e gli eventuali termini per il rinnovo. La polizza prevede inoltre la possibilità di attivare altri servizi non direttamente riconducibili alle casistiche sopra menzionate. Rientrano tra questi la possibilità di ricevere consulenze telefoniche urgenti da parte di un medico in caso di infortunio o malattia e di avere informazioni sanitarie in merito a strutture pubbliche o private, la loro ubicazione e specializzazione, indicazioni e controindicazioni dei farmaci e altro. «Abbiamo messo in campo una politica virtuosa – commenta il sindaco Luca Albertazzi – che aumenta i servizi offerti ed incentiva i cittadini a denunciare i reati subiti, anche quelli minori. Questo è molto utile per il prezioso lavoro delle forze dell’ordine, perché importante sia dal punto di vista investigativo che statistico. L’amministrazione comunale è fiera di essere riuscita ad attivare questo servizio, assumendo a proprio carico la spesa, perché rappresenta un avvicinamento tra le istituzioni e i cittadini». (da.be.)

Nella foto: il Comune di Dozza 

Il Comune di Dozza ha stipulato una polizza assicurativa per i residenti in caso di furti, scippi e rapine
Sport 9 Ottobre 2019

A Medicina un fondo per rimborsare gli over 65 vittime di furti, scippi o rapine

Verranno rimborsati dal Comune i medicinesi vittime di furti, scippi o rapine con oltre 65 anni di età «essendo considerati la categoria più colpita e più esposta a questo genere di reati». E’ questo il senso della bella iniziativa che l’Amministrazione comunale sta portando avanti in collaborazione con Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Uilp. Dopo l’approvazione all’unanimità in Consiglio comunale lunedì 30 settembre, è stato istituito il fondo e il giorno seguente firmato l’accordo con i sindacati. In sostanza, il Comune di Medicina si impegna a risarcire gli importi dichiarati fino a 100 euro, che salgono a 300 euro qualora sia necessario intervenire per ripristinare serrature, porte o finestre, previa presentazione della fattura o ricevuta del professionista che ha effettuato l’intervento. La cifra sale a 500 euro in caso di furto nel giorno del ritiro della pensione e sono previsti 60 euro forfettari in caso di furto di cellulare o smartphone.

In ogni caso, è possibile includere all’interno del rimborso massimo consentito anche i costi per il rifacimento di documenti, bancomat e affni. «Il rimborso vale anche nel caso in cui siano stati rubati oggetti personali, ad esempio computer, televisione o gioielli, ma sempre entro i tetti di spesa stabiliti dal Comune – precisa l’assessore alla Sicurezza, Marco Brini -. Complessivamente, l’Amministrazione ha stanziato un fondo di 4.500 euro fino a dicembre 2020. Per ora sono a conoscenza di un paio di persone che si erano dette interessate perché hanno subito un furto». Il cittadino potrà rivolgersi ai sindacati, i quali provvederanno a inoltrare la domanda al Comune che, previa verifica dei requisiti, disporrà la liquidazione del contributo.

Per presentare domanda occorre la denuncia del sinistro alle forze dell’ordine (avvenuta entro i due mesi antecedenti la richiesta del rimborso) e un’autocertificazione che dichiari che il richiedente non sia titolare di una polizza che già lo tutela da furti e truffe. «Oltre a configurarsi come un rimborso economico – concludono dal Comune -, questo provvedimento vuole dimostrare la vicinanza delle istituzioni verso il cittadino in un momento di diffcoltà e fragilità, incoraggiando la denuncia di questi reati, che è un atto fondamentale per il lavoro delle forze dell’ordine, ma sempre più spesso i cittadini rinunciano a farla». (gi.gi.)

Nella foto: il sindaco di Medicina Matteo Montanari durante la firma con i sindacati

A Medicina un fondo per rimborsare gli over 65 vittime di furti, scippi o rapine
Cronaca 7 Giugno 2019

I carabinieri scoprono 30 mila euro di giubbotti e tute da moto rubati in un casolare di via Bastiana

Ancora una volta della refurtiva è stata scoperta in un casolare abbandonato di via Bastiana tra le frazioni di Osteria Grande e Gallo Bolognese. A scoprirlo sono stati i carabinieri, durante uno dei controlli periodici che svolgono lungo la strada di campagna che dagli Stradelli Guelfi risale verso la via Emilia e si interrompe all”altezza della ferrovia. Questa volta sono stati recuperati oltre 30.000 euro di materiale tecnico per motociclisti (giubbotti, tute da pista, guanti e altro ancora) che secondo i primi accertamenti sarebbe stata rubata da un negozio in provincia di Treviso.

Il casolare è lo stesso in passato già utilizzato da una banda di malviventi che aveva scelto le campagne castellane per nascondere temporaneamente la merce, in attesa di ricollocarla nel mercato. Forse la collocazione, vicino alla provinciale e ai caselli dell”A14, ma molto isolato, lo rende una location ideale. Due anni fa per ben tre volte vi fu scoperta della refurtiva, altre due volte in precedenza, nel 2015 e pure nel 2014. All”epoca i carabinieri lanciarono un appello chiedendo che se qualcuno avesse notato qualcosa di sospetto, come la presenza di persone sconosciute o mezzi adibiti al trasporto di oggetti (furgoni, camion) nei pressi dei casolari della zona, era pregato di chiamare subito il 112, ovviamente senza prendere altre iniziative.

Quanto rinvenuto nei giorni scorsi è stato sequestrato ed è in attesa di essere restituito al legittimo proprietario. (l.a.)

Foto fornita dai carabinieri

I carabinieri scoprono 30 mila euro di giubbotti e tute da moto rubati in un casolare di via Bastiana
Cronaca 14 Gennaio 2019

Dopo il furto da Droneland il titolare Achille Lordi dorme in negozio: «Non so come finirà se dovesse entrare qualcuno»

Quattro furti in quattro anni, sempre nel periodo natalizio, per Droneland, negozio specializzato in droni di via Orsini. Come vi avevamo già raccontato (leggi la news) l”ultimo in ordine di tempo è avvenuto nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 dicembre. Da allora, Achille Lordi, il titolare, ha deciso di dormire alcune notti in negozio: «Non so come finirà se dovesse entrare di nuovo qualcuno…».

A motivarlo una certa disperazione. «L’attività non va male, ma lavoro per pagare i debiti dei furti e se continuiamo di questo passo sarò costretto a chiudere. Siamo ripartiti anche nel 2019, ma tra mille sacrifici». Il sistema d’allarme era disinserito perché, in passato, aveva creato qualche problema con i vicini. Una volta dentro hanno messo fuori uso la telecamera interna e si sono impossessati di sei droni professionali, del valore di 10 mila euro, di proprietà di alcuni clienti e portati in negozio per essere riparati. «Sapevano già cosa prendere, perché non hanno toccato altro. Ho un sospetto e aspetto di conoscere i risultati degli esami sulle impronte digitali…».

Lordi, quindi, dovrà rimborsare anche i clienti dato che il negozio attualmente non è assicurato: «Dopo l’ultimo furto di un anno fa non potevamo più pagare una polizza così alta. La cosa strana, però, è che nessuno dei vicini pare abbia sentito qualcosa, mentre una persona che vive molto più distante lungo la strada ha sentito un gran fracasso». (d.b.)

Nella foto: il titolare di Droneland Achille Lordi

Dopo il furto da Droneland il titolare Achille Lordi dorme in negozio: «Non so come finirà se dovesse entrare qualcuno»
Cronaca 11 Gennaio 2019

Fiat Panda rubata ritrovata dai carabinieri con all'interno ancora la refurtiva degli ultimi colpi

Mercoledì mattina i carabinieri di Imola hanno ritrovato in via Mario Neri una Fiat Panda risultata rubata a ottobre ad un 50enne imolese. I ladri, alla vista dei militari, sono scappati via a piedi dileguandosi.

All”interno dell”auto è stato però recuperato del materiale frutto di alcuni colpi dei malviventi in garage e abitazioni della zona. La Fiat Panda è stata così restituita al proprietario, mentre la refurtiva è stata sequestrata, in attesa di essere riconsegnata ai legittimi possessori. (d.b.)

Nella foto: la refurtiva recuperata dai carabinieri di Imola

Fiat Panda rubata ritrovata dai carabinieri con all'interno ancora la refurtiva degli ultimi colpi
Cronaca 5 Dicembre 2018

Vede tre uomini sospetti girare attorno al capannone, titolare di una ditta di Medicina colpito con un pugno

I titolari di una ditta di Medicina hanno notato due uomini che giravano attorno al capannone della ditta. Sono usciti e li hanno inseguiti ma è arrivato un terzo che ha colpito con un violento pugno al volto uno dei due titolari. E’ accaduto venerdì scorso in via Fabbri. I due soci si sono attardati in azienda e sulle 19 hanno visto le due figure muoversi furtivamente fuori dall’edificio. A quel punto sono usciti in cortile e hanno chiesto agli estranei cosa stessero facendo, le due figure hanno iniziato a scappare, ad un certo punto dal buio è sbucato il terzo che ha sferrato il pugno, poi si è dileguato insieme agli altri. 

Questa la ricostruzione dei carabinieri che stanno cercando di dare un volto e identificare i tre uomini, molto probabilmente dei ladri che pensavano di poter approfittare del buio e di un capannone già vuoto oppure stavano facendo un sopralluogo con l’intenzione di agire in un secondo momento. Per ora le informazioni sono scarne, la ditta non ha telecamere ma i militari sperano di recuperare qualche immagine da altri apparecchi di videosorveglianza dei dintorni. (l.a.) 

Vede tre uomini sospetti girare attorno al capannone, titolare di una ditta di Medicina colpito con un pugno
Cronaca 16 Novembre 2018

Ladri scatenati a Sasso Morelli, prese di mira un'azienda agricola e un'officina

Ancora furti nelle campagne imolesi. Protagonista questa volta, purtroppo, la piccola frazione di Sasso Morelli. L”ultima razzia in ordine di tempo è avvenuta l”altra notte in un’azienda agricola in via Correcchio, quando alcuni malviventi hanno rubato due trattori della Same e della Lamborghini dal valore di alcune decine di migliaia di euro. Per compiere il furto pare che i ladri abbiano utilizzato un mezzo pesante, al cui interno hanno nascosto i due trattori, prima di allontanarsi indisturbati.

Qualche giorno fa, invece, ignoti avevano fatto visita anche all”officina della cooperativa agricola Cmla. Dopo aver divelto la sbarra di accesso, i ladri erano entrati portando via tutti gli attrezzi utilizzati dal personale per la manutenzione e la riparazione dei mezzi agricoli, come saldatrici, pistole ad aria compressa, avvitatrici, trapani elettrici e chiavi, per un totale di circa 15mila euro.

Sui furti stanno indagando i carabinieri. (d.b.)

Foto d”archivio

Ladri scatenati a Sasso Morelli, prese di mira un'azienda agricola e un'officina
Cronaca 24 Settembre 2018

Ruba una bicicletta ma viene subito scoperto e denunciato

Ladro di biciclette individuato dai carabinieri. E” successo ieri mattina a Toscanella di Dozza. Una donna residente nella frazione era uscita di casa per andare a lavoro ed aveva parcheggiato la sua bici in via Emilia. Dopo qualche minuto, l’amara sorpresa: la bicicletta era scomparsa. I carabinieri, chiamati dalla vittima del furto, dopo aver raccolto le prime testimonianze, hanno ipotizzato che l’autore potesse essere un 49enne di Dozza. Si sono recati nell”abitazione dell”uomo e hanno trovato la bici. Il 49enne è stato denunciato per furto aggravato, mentre la bicicletta è stata restituita alla legittima proprietaria.

Ruba una bicicletta ma viene subito scoperto e denunciato
Cronaca 21 Settembre 2018

In carcere banda specializzata nei furti in appartamento, due colpi anche a Ozzano

La polizia ha individuato una banda di quattro giovani di origine albanese (due 19enne, un 20enne e un 31enne) specializzata nei furti in appartamento tra Bologna e dintorni. Tra novembre e febbraio avrebbero messo a segno almeno venti colpi di cui due a Ozzano, il 18 febbraio in via Gramsci e in via Togliatti. Ad incastrarli è stata un”impronta ritrovata durante il sopralluogo in una delle abitazioni visitate (solitamente prendevano di mira locali al pian terreno oppure al primo piano). L”impronta ha permesso alla squadra mobile, coordinata dal pubblico ministero Marco Forte, di risalire al gruppetto e ottenere dalla gip Francesca Zavaglia, le custodie cautelari per furti pluriaggravati e ricettazione in concorso.

A tre di loro, tra l”altro, gli atti sono stati notificati in carcere dove si trovano per il tentato omicidio di due connazionali minorenni avvenuto a fine febbraio in piazza Nettuno a Bologna. (r.c.)

In carcere banda specializzata nei furti in appartamento, due colpi anche a Ozzano
Cronaca 7 Agosto 2018

I consigli della polizia: stop alle foto di vacanze sui social per non avere sgradite sorprese al ritorno a casa

Alle spaccate ai danni di esercizi commerciali, negli ultimi giorni si sono susseguiti furti in abitazione (anche solo tentati). Anche se in molti casi l’ammanco di soldi e beni di valore non è così consistente, i danni al contrario lo sono e, con loro, l’insicurezza nelle persone. Per le forze dell’ordine, la situazione non sarebbe così preoccupante. I carabinieri parlano di «furti a ondate».

Michele Pascarella, dirigente del commissariato di polizia di Imola, aggiunge: «Sono situazioni episodiche che avvengono in uno tempo ristretto. Siamo in linea con l’andamento del 2017 e non stiamo riscontrando picchi preoccupanti». In ogni caso, bisogna denunciare sempre e chiamare 112 o 113 se si nota qualcosa di strano.

L’insicurezza, tuttavia, si accentua nel periodo estivo, specie quando si è in procinto di partire per le vacanze. Ecco qualche consiglio per cercare di rendere la vita più dura ai ladri. Innanzitutto, non far sapere che si è in procinto di partire. «Non scrivetelo sui social network e non caricate foto o video dei luoghi di villeggiatura – dice Pascarella –. I malviventi usano anche queste informazioni per capire le abitudini delle persone».

E’ altresì importante «coltivare le reti sociali e i rapporti di buon vicinato – aggiungono dall’Arma –. Fate sapere ai vicini di casa per quanto tempo starete via e lasciategli un recapito». Di recente, ad esempio, in via Ariosto a Imola è stato un vicino di casa a chiamare il 112 per avvisare che tre malviventi stavano per entrare a rubare nell’appartamento a fianco. Così facendo, i militari sono arrivati in tempo e i tre sono fuggiti a mani vuote, lasciando sul posto tre biciclette, verosimilmente rubate.

Oltre a questo, è importante dare l’idea di una casa abitata. «Chiedete a qualcuno di svuotare regolarmente la cassetta della posta, annaffiare le piante e, ogni tanto, tirare su le tapparelle» suggeriscono i carabinieri. In ogni caso, è consigliabile «non tenere vicini bancomat e relativo pin ed evitare di lasciare soldi oppure oggetti di valore in una casa disabitata per lungo tempo» dice Pascarella. Al più, se non si possiede una cassaforte, si può valutare l’affitto di una cassetta di sicurezza. In generale, è buona norma fotografare ciò che si possiede di valore per poter dimostrare che è proprio. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto un esempio di messaggio social a rischio

I consigli della polizia: stop alle foto di vacanze sui social per non avere sgradite sorprese al ritorno a casa

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