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Cultura e Spettacoli 22 Giugno 2021

A Imola musei più aperti d’estate tra nuovi orari ed appuntamenti speciali

Con l’arrivo della stagione estiva e dopo i mesi più difficili della pandemia i Musei Civici di Imola  propongono Musei più aperti d’estate, un modo per avvicinare turisti e cittadini ai luoghi della cultura più rappresentativi e affascinanti della città, offrendo occasioni di visita, di esperienza e di scoperta. «Dal punto di vista comunicativo, l’iniziativa Musei più aperti d’estate sarà rappresentata con la formula
M+A d’E=! che è la nostra formula d’arte per la città» sottolinea l’assessore Gambi che aggiunge “abbiamo in previsione, infatti, un ricco programma di aperture speciali e appuntamenti serali dal 2 luglio al 12 settembre».

In questo periodo, estesi gli orari di Palazzo Tozzoni e Rocca sforzesca che apriranno le loro porte anche il venerdì pomeriggio (dalle 15 alle 19) e le intere giornate di sabato e domenica (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19). Entrambi i musei saranno aperti il giorno di San Cassiano (13 agosto) ed a Ferragosto (15 agosto), sempre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il Museo di San Domenico è attualmente chiuso per lavori legati al futuro Museo Archeologico.

In programma anche appuntamenti speciali nei mesi di luglio, agosto e settembre, con visite guidate ed aperture serali

A Imola musei più aperti d’estate tra nuovi orari ed appuntamenti speciali
Cultura e Spettacoli 2 Aprile 2021

Bilancio 2021, le scelte del Comune di Imola sulla Cultura. L’assessore Gambi: «Alto livello di servizi ai cittadini»

«Dalla riapertura di Ca” Vaina che organizzerà eventi ed attività in estate all”investimento importante sul Museo Archeologico, dalla mostra e convegno sul fondo fotografico Tozzoni, per cui abbiamo vinto un bando del MiBact alle residenze artistiche che si terranno all”Osservanza, novità assoluta per Imola». L’assessore alla Cultura e Politiche giovanili e Legalità, Giacomo Gambi, sintetizza così i punti salienti dell’attività 2021 del suo assessorato, alla luce del bilancio di previsione 2021 approvato il 26 marzo scorso dal Consiglio comunale.

In sintesi, andando a vedere le voci che compongono il bilancio della «cultura», ecco i 298 mila euro per l’attività dei teatri (Stignani’ e Osservanza) finalizzati alla stagione teatrale (rimodulazione di quella maggio-settembre e Nuova Stagione) alle attività didattiche, ai corsi estivi, allo spettacolo Malkovich”s Inferno, fino al bando per le residenze artistiche. Per la musica ci son sono a bilancio 140 mila euro, per organizzare «Imola in Musica» e l’attività della scuola di musica «Vassura Baroncini»; per le politiche giovanili, ecco 115 mila euro per la riapertura di Ca’ Vaina e altre attività di settore; stessa cifra, 115 mila euro, sono a bilancio anche per gli eventi: Fantaveicoli, case della Scienza, Naturalmente Imola, rassegne di cinema e spettacolo a livello di distretto culturale e per il Baccanale. Le biblioteche, con le rassegne estive, le celebrazioni dantesche, le attività alla comunale ed a Casa Piani, e l’acquisto di libri, hanno a budget 78 mila euro. Poi ci sono i musei, con 64 mila euro per Rocca, Palazzo Tozzoni, i laboratori di «Giocamuseo» e la valorizzazione delle opere. La parte del leone, in questo bilancio, la fa il nuovo museo archeologico, con a bilancio 1,5 milioni di euro. Per un totale in bilancio oltre 2,3 milioni di euro, sponsorizzazioni comprese.

«Stiamo inoltre progettando un”estate che vogliamo piena di eventi in presenza, compatibilmente con la normativa che sarà vigente. In Rocca, infine, a breve annunceremo diverse iniziative ed attività che nei mesi estivi ci aiuteranno ad approfondire la storia di Caterina Sforza. Anche il Parco dell”Osservanza sarà protagonista, con un festival incentrato su arte e musica, mentre a chiudere l”estate sarà la immancabile Imola in Musica». (da.be.)

Bilancio 2021, le scelte del Comune di Imola sulla Cultura. L’assessore Gambi: «Alto livello di servizi ai cittadini»
Cultura e Spettacoli 10 Dicembre 2020

Teatro dell’Osservanza, il Comune azzera il canone d’affitto per le associazioni

Il Comune di Imola ha deciso di azzerare il canone di affitto del teatro comunale dell’Osservanza per le associazioni, fino alla riapertura dei teatri al pubblico. Resta confermato il solo pagamento del personale per le ore di utilizzo del teatro.

La Giunta è arrivata a questa scelta per calmierare il danno derivante alle associazioni dall’impossibilità di accesso da parte di un pubblico pagante dopo aver preso atto che numerose associazioni del Circondario Imolese intendono richiedere il teatro dell’Osservanza per lo svolgimento di eventi a porte chiuse, in assenza di pubblico con registrazione o trasmissione in diretta tramite streaming. «Come sappiamo l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha colpito duramente il settore della cultura e dello spettacolo dal vivo. Ma abbiamo sin da subito creduto che fosse necessario continuare a investire nella cultura e portare avanti progetti e idee attraverso nuovi canali di comunicazione culturale, come le dirette streaming e gli eventi online. Crediamo che sia necessario sostenere gli operatori culturali nello sviluppo di nuove idee e progetti innovativi, anche in questo periodo emergenziale – spiega Giacomo Gambi, assessore alla Cultura -. In questo modo, le associazioni culturali potranno organizzare spettacoli a porte chiuse, quindi senza il pubblico, per realizzare registrazioni o trasmissioni in diretta streaming. Nessun teatro rimanga chiuso. Sosteniamo la cultura per tornare più forti di prima». (da.be.)

Nella foto: il teatro dell’Osservanza di Imola

Teatro dell’Osservanza, il Comune azzera il canone d’affitto per le associazioni
Cultura e Spettacoli 27 Novembre 2020

Coronavirus, 10 mila euro per associazioni ed enti imolesi che non hanno potuto realizzare attività culturali e artistiche

#straordinariacultura2020. È questo il nome del bando voluto dalla Giunta di Imola rivolto ad associazioni ed enti imolesi che hanno sostenuto spese non recupe- rabili per l’organizzazione di iniziative e progetti artistici e culturali programmati nel territorio comunale, non realizzati a causa dell’emergenza sanitaria. Il bando è rivolto ad associazioni ed enti culturali iscritti all’elenco delle associazioni del Comune di Imola e costituite alla data del 31 ottobre 2019. «È una straordinaria iniziativa di “ristoro”. Così si prova a rispondere, almeno in parte, alla necessità di contenere gli effetti negativi che l’emergenza Covid-19 ha comportato per la rete di associazioni del territorio» motiva l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi.

Saranno ammesse esclusivamente richieste riferite ad attività culturali e artistiche già programmate, destinate a svolgersi all’interno del territorio comunale nel periodo dell’emergenza sanitaria (1° febbraio-31 dicembre 2020), non realizzate o non realizzabili a causa delle limitazioni per il contenimento del contagio da Covid-19. L’ammontare del contributo sarà calcolato in base al totale delle spese documentate ritenute ammissibili; in ogni caso, l’indennizzo potrà essere riconosciuto fino all’80% delle spese (il plafond è di 10 mila euro). Le richieste vanno inoltrate entro il 30 novembre a mano all’ufficio Protocollo del Comune di Imola oppure tramite email all’indirizzo comune.imola@cert.provincia. bo.it.

Per informazioni: servizio Attività culturali tel. 0542/602427. (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi durante un’intervista nella redazione di «sabato sera»

Coronavirus, 10 mila euro per associazioni ed enti imolesi che non hanno potuto realizzare attività culturali e artistiche
Sabato Sera TV 14 Ottobre 2020

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità Giacomo Gambi

A 29 anni, Giacomo Gambi è il più giovane membro della Giunta Panieri. Il sindaco di Imola gli ha affidato l’assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili, al quale è connessa anche la delega alla Legalità. Una scelta che tiene conto delle competenze personali e professionali di Gambi che, oltre ad essere avvocato, frequenta da sempre i luoghi culturali cittadini. «Ho l’abbonamento al teatro Stignani dall’età di sette anni e fin da piccolissimo la tessera di Casa Piani» sottolinea.

L’intervista completa su «sabato sera» del 15 ottobre.

Nella foto (Isolapress): l’assessore Giacomo Gambi durante l’intervista nella redazione di «sabato sera»

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità Giacomo Gambi

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