Posts by tag: guerra

Cronaca 31 Gennaio 2023

Un fascio di luce blu proiettato in piazza Matteotti domani sera per la Giornata sulle vittime delle guerre

Dire basta alle bombe sui civili attraverso un’adesione ufficiale simbolica da parte del comune di Imola. Sarà un fascio di luce blu, indirizzato sul tratto del selciato di piazza Matteotti, dalle 18 alle 21 di domani 1 febbraio, a testimoniare l’adesione della città di Imola alla Campagna «Stop alle bombe sui Civili». Evento promosso e coordinato dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e dall’Anci.

Nei giorni scorsi, infatti, il Comune ha deliberato l’adesione a tale campagna. Pertanto, partecipa mercoledì, all’iniziativa prevista in occasione della celebrazione della sesta «Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle guerre e dei conflitti nel mondo», istituita all’unanimità dal Parlamento Italiano (con legge 25 gennaio 2017, n. 9), promuovendo all’interno del proprio territorio l’informazione e la sensibilizzazione su questo tema.

Il 1 febbraio 2023 la Giornata sarà densa di significato. Coinciderà infatti con l’80° anniversario dall’inizio della Guerra di Liberazione, che per la popolazione italiana ha segnato anche l’inizio del periodo più duro del secondo conflitto mondiale con migliaia di vittime tra i civili in tutti i Comuni. Inoltre, si celebrerà in un momento in cui nel continente europeo è in corso il drammatico conflitto tra Russia e Ucraina. (r.cr.)

Nella foto di archivio la sede del Comune di Imola

Un fascio di luce blu proiettato in piazza Matteotti domani sera per la Giornata sulle vittime delle guerre
Cronaca 10 Gennaio 2023

Accoglienza famiglie ucraine, Castello premiata con 15 mila euro per il progetto delle «3 C»

Si chiama «Ccc Castello Cibo Cultura» il progetto della Giunta Tinti premiato con un contributo regionale di 15mila euro per aver messo in pratica diverse iniziative per l’accoglienza attenta e l’inclusione delle famiglie ucraine.

Per quanto riguarda la «C» di cibo, una parte della somma è stata utilizzata per la parziale copertura della spesa sostenuta dal Comune per la mensa scolastica dei bambini ucraini che frequentano le scuole dell’infanzia ed elementari castellane, pubbliche e paritarie. «La comunità scolastica è il luogo-avamposto di civiltà, in cui si valorizzano i momenti di socialità e convivialità – afferma l’assessora alla Scuola e al Welfare Giulia Naldi -, e il momento della mensa scolastica assume un importante valore educativo, in particolare per l’accoglienza dei bambini ucraini, perché ha l’obiettivo di promuovere il valore dello “stare bene insieme».

Per la «C» di cultura, per favorire l’inclusione delle famiglie ucraine nella comunità, il Comune ha sostenuto alcuni progetti culturali e ricreativi e l’acquisto di libri. «L’obiettivo generale di accoglienza attenta e di inclusione delle famiglie ucraine nella comunità castellana – aggiunge l’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi – viene perseguito anche attraverso la creazione di un circuito virtuoso che vede la collaborazione attiva di associazioni del terzo settore nell’ambito culturale, che permettano ai giovani ucraini di partecipare a corsi, laboratori e iniziative ricreative e culturali». Il Comune ha assegnato otto voucher cultura del valore di 200 euro ciascuno per le otto persone ucraine che partecipano a laboratori e progetti, e ha finanziato con complessivi 540 euro iniziative e spettacoli ai quali hanno partecipato profughi ucraini. In particolare, il laboratorio teatro e danza «Teen Lab», l’attività di teatro-musica e inclusione per adulti e l’attività ricreativa e culturale dell’associazione scout Agesci. Inoltre l’Amministrazione si è attivata fin dai primi mesi dall’arrivo dei profughi ucraini per acquistare libri in lingua ucraina e libri in Comunicazione Aumentativa e Alternativa. (r.cr.)

Veduta aerea di Castel San Pietro

Accoglienza famiglie ucraine, Castello premiata con 15 mila euro per il progetto delle «3 C»
Cronaca 26 Dicembre 2022

Da Londra alla Rocca di Castel del Rio per documentare il dramma della Seconda guerra mondiale

Il dramma della Seconda Guerra Mondiale nell’imolese raccontato attraverso i filmati del Museo della Guerra di Londra. È ciò che hanno creato Marco Dalmonte e Candido Parrucci, soci fondatori dell’associazione culturale «Senio River 1944-1945», che domani, 27 dicembre (ore 20.15), presenteranno la lezione-documentario «Italian Victory: 1944- 1945» presso la Sala Magnum nella Rocca di Castel del Rio.

La proiezione fa parte della rassegna di undici appuntamenti che si terranno in altrettante località nelle province di Bologna, Ravenna e Ferrara, con possibilità di replica su richiesta nelle scuole. Si tratta di una testimonianza storica molto interessante, perché i filmati della guerra in Italia sono interamente di fonte inglese. (c.gam.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 22 dicembre.

Nella foto: la locandina dell’evento

Da Londra alla Rocca di Castel del Rio per documentare il dramma della Seconda guerra mondiale
Cronaca 10 Dicembre 2022

Castel San Pietro e Monterenzio piangono Bruno Naldi, uno dei «bambini» del soldato americano Martin Adler

A quasi un anno dalla scomparsa della sorella Giuliana, Castel San Pietro e Monterenzio piangono Bruno Naldi. Il classe 1937 è uno dei bambini salvati, insieme all’altra sorella Mafalda, nel 1944 dal soldato americano Martin Adler. A dare la triste notizia, sulla sua pagina Facebook, Rachelle Shelley, figlia del veterano Usa.

Una storia incredibile, partita da una foto, che nel Natale 2020 aveva commosso tutti e fatto in breve tempo il giro del mondo grazie al giornalista reggiano Matteo Incerti, scomparso prematuramente lo scorso agosto in Canada all’età di 50 anni. Il 23 agosto 2021, dopo 76 anni, i tre bambini avevano riabbracciato Martin all’aeroporto di Bologna, prima di passare insieme due settimane in cui il soldato americano ripercorse i luoghi dell’Appennino attraversati durante il conflitto prima di fare tappa a Napoli e poi a Roma. (r.cr.)

Nella foto: i fratelli Naldi insieme al soldato americano Adler e dietro l’immagine scattata nel 1944

Castel San Pietro e Monterenzio piangono Bruno Naldi, uno dei «bambini» del soldato americano Martin Adler
Cronaca 27 Giugno 2022

Trama di terre e Teapak insieme per sostenere le profughe e i bambini ucraini

L’associazione Trama di terre e Teapak uniscono le forze per il progetto “Il coraggio delle donne è universale!”, rivolto alle donne e ai bambini scappati dalla guerra in Ucraina e ospitati da donne ucraine residenti a Imola da molti anni.
«Le donne ucraine che offrono aiuto sono esposte ad un rischio di destabilizzazione delle loro vite – osserva Silvana Quadalti, coordinatrice del progetto per l’associazione –. Hanno anche loro delle famiglie, dei lavori, dei legami, e si ritrovano improvvisamente dalle 2 alle 11 persone a casa. C”è anche un rischio di ritorno alla povertà, dato che devono aiutare e sopperire alle necessità dei nuovi arrivati».
E «allo stesso modo si da supporto alle rifugiate e ai bambini – aggiunge –. La collaborazione con Teapak è molto importante, già ora si sta dando un contributo a queste donne grazie ai centri estivi a cui sono stati iscritti le loro figlie e figli. È iniziato anche lo sportello di supporto psicologico per le donne e gli adolescenti, mentre lo sportello per bambine/i inizierà a fine agosto, per favorire l’integrazione scolastica, fornire strumenti per affrontare la barriera linguistica e superare i traumi dati dalla separazione dalla casa e dalla famiglia».
«Siamo contentissimi del progetto perché esprime la sensibilità che caratterizza Trama di terre nel riconoscere l’umanità e la dignità della persona – commenta Mirella Di Girolamo, referente del progetto per Teapak –. Inoltre, è concreto e risponde alle necessità, ai bisogni primari delle donne a cui Trama è attenta con la propria capacità e il proprio intervento». (lu.ba.)

Nella fotografia di Trama di terre, la conferenza stampa di presentazione del progetto

Imola

Trama di terre e Teapak insieme per sostenere le profughe e i bambini ucraini
Cronaca 15 Giugno 2022

Nel circondario 95 rifugiati e 500 ucraini, Incontri ed eventi per conoscere l’accoglienza

Sono 95 i richiedenti asilo o i titolari di protezione internazionale che hanno trovato ospitalità nel territorio del circondario imolese. La sola città di Imola ha accolto 35 uomini nelle strutture gestite dalla cooperativa sociale Cidas, 23 donne in quelle dell’associazione Trama di terre, e 20 famiglie in quelle della cooperativa sociale Solco, mentre Castel San Pietro ospita 17 uomini nelle strutture gestite dalla cooperativa sociale L’arcolaio. E la settimana scorsa il ministero dell’Interno ha approvato l’ampliamento del progetto Sai-Servizio accoglienza integrazione per ulteriori 19 posti.

In questi giorni, in vista della Giornata mondiale del rifugiato del 20 giugno, gli  amministratori dei Comuni del circondario stanno facendo visita alle strutture per conoscere personalmente queste  persone. E saranno due le iniziative per avvicinare al tema la cittadinanza: lunedì 20 giugno, alle 18, l’Asp organizza la proiezione del film «Golden Land» di Inka Achté, alla presenza della regista, al Centro sociale Tarozzi di Sesto Imolese, mentre martedì 21, alle 18, il gruppo Solco Civitas e gli Scout propongono una Passeggiata attraverso i luoghi storici di Imola, che si concluderà con una cena con menù interculturale alla sede del gruppo a Villa Clelia. (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 16 giugno.

Foto dalla pagina Facebook della Regione Emilia Romagna

Nel circondario 95 rifugiati e 500 ucraini, Incontri ed eventi per conoscere l’accoglienza
Cronaca 27 Maggio 2022

Sacmi sulla Televisione centrale cinese, l’appello alla pace del presidente Mongardi

L’appello alla pace del presidente di Sacmi, Paolo Mongardi, è stato trasmesso oggi dalla Televisione centrale cinese (Cctv), la più grande emittente televisiva della Cina continentale, controllata dal Governo centrale della Repubblica popolare cinese.

«Sarà difficile tornare ai tempi pre-conflitto – ha spiegato Mongardi nel servizio in cui ha raccontato le conseguenze del conflitto Russo-Ucraino sulla manifattura italiana -, ma per fortuna le aziende stanno mitigando l’effetto dell’aumento dei costi del gas con una richiesta notevolmente superiore al periodo prima della guerra. La pace è però fondamentale sia da un punto di vista umano, ma anche per riavviare gli scambi economici».

Nel servizio anche il contributo di Demostenes Floros, senior energy economist presso il Centro europa ricerche, che ha affermato che per aiutare il settore manifatturiero in breve tempo e ridurre la volatilità dei mercati è prioritario «tornare a negoziare con la Russia i contratti e i prezzi del gas, che devono essere calcolati in base al costo del petrolio, come avveniva una volta». (lo.mi.)

Nella foto: il presidente Sacmi alla televisione cinese

Sacmi sulla Televisione centrale cinese, l’appello alla pace del presidente Mongardi
Cronaca 27 Aprile 2022

Soldato britannico rinvenuto a Casalfiumanese, sepolte oggi le sue spoglie nel cimitero di guerra di Bologna

Si è tenuta questo pomeriggio, alle ore 15.30, presso il War Cemetery del Commonwealth di Bologna, la cerimonia di sepoltura e benedizione delle spoglie di un militare britannico caduto nel nostro paese durante il secondo conflitto mondiale. Presente nella circostanza l’addetto militare presso l’ambasciata britannica di Roma, colonnello Simon Lawerence Obe, una delegazione di militari britannici, nonché una rappresentanza dell’Arma dei carabinieri e delle altre forze armate.

Le spoglie del militare sepolto oggi sono state recuperate il 19 maggio 2015, sul Monte Spaduro, nel Comune di Casalfiumanese. Gli effetti militari che avvolgevano lo scheletro hanno consentito di ricondurre i resti umani a quelle di un soldato dell’esercito britannico caduto durante il secondo conflitto mondiale, sebbene, nonostante gli esami eseguiti, non sia stato possibile giungere alla sua identificazione. (r.cr.)

Foto della cerimonia

Soldato britannico rinvenuto a Casalfiumanese, sepolte oggi le sue spoglie nel cimitero di guerra di Bologna
Cronaca 9 Marzo 2022

Bambini e la guerra, la neuropsichiatra infantile dell’Ausl Zucchini: «Genitori, dite la verità»

«Mamma, papà, perché in Ucraina sparano?». Una domanda impensabile fino a pochi giorni fa, ma che ora qualsiasi bambino o bambina può fare ai propri genitori tornando da scuola. Sì, perché tra televisione, web e social network, oggi purtroppo si parla soltanto, com’è ovvio che sia, della guerra tra Russia e Ucraina. Un susseguirsi di immagini e informazioni che inevitabilmente arrivano agli occhi ed alle orecchie dei più piccoli, a volte sempre più impauriti e disorientati, soprattutto quelli tra i 6 e i 14 anni. Parlare di guerra ai propri figli, però, non è facile, perché li si vorrebbe proteggere da violenza e crudeltà. Il difficile non è tanto spiegare cosa sia ma tutto ciò che ruota attorno come uomini costretti ad andare al fronte, famiglie che abbandonano le proprie case, città devastate dalle bombe e il sentimento comune della paura. 

Dottoressa Elisabetta Zucchini, neuropsichiatra infantile dell’Ausl di Imola, meglio dir loro la verità o, prendendo come esempio il film premio Oscar «La vita è bella», meglio tramutare la realtà in un gioco?

«Preferibile dire il vero senza bugie e nella maniera più comprensibile possibile, senza edulcorare troppo il racconto. Poi nessuno meglio dei genitori conosce i propri figli, ma l’importante è usare parole semplici senza esagerare con angoscia e preoccupazioni. Dire che la guerra è una cosa bella per non spaventarli o un videogioco per tranquillizzarli e ridimensionare gli eventi non è il modo corretto». (da.be.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 3 marzo.

Nella foto: Elisabetta Zucchini, neuropsichiatra infantile dell’Ausl di Imola

Bambini e la guerra, la neuropsichiatra infantile dell’Ausl Zucchini: «Genitori, dite la verità»
Cronaca 4 Marzo 2022

Emergenza Ucraina, in arrivo famiglia castellana in fuga dalla zona di guerra

«Sindaco, siamo dentro la Moldavia. Adesso ci danno l’occorrente per farci dormire. Ce l’abbiamo fatta, grazie a lei sindaco, un abbraccio, buona notte!». Sono le parole giunte al sindaco Fausto Tinti con un audio whatsapp. Si tratta di un castellano con moglie ucraina e figlio in fuga dalla zona di guerra.

A dare la notizia, ieri, è stato lo stesso sindaco di Castel San Pietro, che è sempre stato in costante contatto con la famiglia, seguendone passo passo la posizione in tempo reale. «Sono partiti nella mattina di mercoledì da Hayvoron, nel sud dell’Ucraina – racconta il sindaco Fausto Tinti -. Sono giunti in serata alla frontiera con la Moldavia e, dopo una lunga fila per i controlli, sono riusciti a passare e ora sono in viaggio per l’Italia. La Farnesina ha avuto un ruolo determinante per la riuscita di questa operazione e in particolare ringrazio il dottor Silvestri che si è adoperato contattando personalmente la famiglia». (r.cr.)

Emergenza Ucraina, in arrivo famiglia castellana in fuga dalla zona di guerra

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