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Economia 28 Gennaio 2021

L'ozzanese Ima è uscita dalla Borsa di Milano

Ima è ufficialmente uscita dalla Borsa di Milano. Si è infatti conclusa oggi la procedura che ha portato alla revoca della quotazione delle azioni dell’azienda ozzanese del packaging, a 25 anni dall’ingresso, avvenuto nel 1995, in piazza Affari. Una scelta dettata, come anticipato nei mesi scorsi dalla stessa azienda, dalla necessità di accelerare la strategia di crescita e di avviare una nuova fase di sviluppo, basata sull’innovazione.

«L’esperienza di quotata – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Alberto Vacchi – è stata, secondo me, per quasi la metà della vita di Ima, che quest’anno celebrerà il 60° anniversario dalla fondazione, un’esperienza formativa e di stimolo. Ora Ima, con il nuovo socio Bc Partners, sempre con il controllo del gruppo storico che ha fondato e guidato Ima, avvierà un ambizioso progetto di innovazione tecnologica per accrescere la sua competitività sui mercati». (lo.mi.)

Nella foto: Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima

L'ozzanese Ima è uscita dalla Borsa di Milano
Cronaca 19 Novembre 2020

Coronavirus, tamponi gratuiti e su base volontaria per oltre 3.800 dipendenti del gruppo ozzanese Ima

Gli oltre 3.800 dipendenti italiani del gruppo ozzanese Ima e 700 lavoratori della filiera territoriale dall’11 al 13 novembre hanno avuto la possibilità di sottoporsi, su base volontaria, a un tampone per la diagnosi tempestiva di eventuale positività al Covid 19. «Si tratta – fa sapere l’azienda – di un’iniziativa one-shot che consentirà di avere un quadro completo della situazione nelle sedi italiane del gruppo e di monitorare il rischio di contagio».

Nei giorni scorsi, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, ha visitato il centro servizi di Ima a Ozzano, dove era in corso uno screening. (r.e.)

Nella foto: la visita ad Ima dell’assessore regionale Donini

Coronavirus, tamponi gratuiti e su base volontaria per oltre 3.800 dipendenti del gruppo ozzanese Ima
Economia 1 Ottobre 2020

Ima si «fonde» con burro e formaggio e incorpora Corazza Spa. Attesa per la nomina dei nuovi amministratori

Non solo mascherine, ma anche dadi da brodo, formaggio e burro. Continuano le acquisizioni per il gruppo Ima Spa. Si tratta di una fusione per incorporazione di Corazza Spa, società con sede a Bologna già interamente controllata, leader mondiale nella produzione di macchine confezionatrici per dadi da brodo, formag- gio fuso, burro, margarina e lievito. «Tale incorporazione favorirà la semplificazio- ne della struttura societaria del gruppo Ima e l’ottimizzazione nella gestione dei relativi flussi finanziari» commentano dall’azienda.

Al contempo, il cda di Ima ha preso atto delle dimissioni della maggioranza degli amministratori di Ima, sospensivamente condizionate alla chiusura dell’operazione annunciata in data 28 luglio 2020. Pertanto, entro fine ottobre verrà convocata un’assemblea ordinaria nella quale verrà nominato il nuovo organo amministrativo, determinandone numero dei componenti, durata del mandato e compenso. (r.e.)

Ima si «fonde» con burro e formaggio e incorpora Corazza Spa. Attesa per la nomina dei nuovi amministratori
Cronaca 30 Settembre 2020

Dall'Ima di Ozzano pronte e già consegnate 25 macchine per il confenzionamento delle mascherine chirurgiche

Prosegue il contributo di Ima Spa nella lotta al Covid-19. Dopo la donazione di 100 mila mascherine all”Università di Bologna, negli ultimi mesi il colosso ozzanese ha portato avanti speditamente progettazione e fabbricazione delle macchine automatiche per la produzione di mascherine chirurgiche.

In tutto 25 macchine consegnate a fine agosto alla Protezione civile che le ha installate, assieme ad altrettante prodotte da Angelini Spa, in due stabilimenti italiani, uno di proprieta Luxottica, l’altro di Fca (Fiat Chrysler Automobiles).

La linea targata Ima si chiama «Face 400», ed è lunga più di 17 metri. Sforna dalle 200 alle 400 mascherine chirurgiche al minuto. Ogni pezzo è composto da tre strati, con clip per il naso, e ha il classico colore azzurro.

Altri dettagli su «sabato sera» in edicola da giovedì 1 ottobre

Nella foto: particolare della macchina Ima «Face 400»

Dall'Ima di Ozzano pronte e già consegnate 25 macchine per il confenzionamento delle mascherine chirurgiche
Economia 11 Settembre 2020

Ima dona 100 mila mascherine all'Università di Bologna

Ima, azienda ozzanese leader mondiale nella produzione di macchine automatiche, ha deciso di donare 100 mila mascherine all’Università di Bologna, che saranno utilizzate dalla comunità universitaria bolognese all’avvio del nuovo anno accademico. «Si tratta – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Ima, Alberto Vacchi – di un segno di amicizia e di vicinanza. Dobbiamo stare tutti vicini e dare segni positivi al nostro Ateneo, in questo momento difficile per le incertezze generate dalla pandemia. Deve emergere con più forza l’esigenza di una formazione qualificata e competitiva per i nostri giovani, cui va il pensiero delle aziende che guardano al futuro». Il rettore dell’Università di Bologna,  Francesco Ubertini, ha ringraziato Vacchi e l’azienda che dirige, «una realtà imprenditoriale – ha aggiunto – che da sempre dimostra grande attenzione non solo al mondo della ricerca e della formazione, ma anche allo sviluppo complessivo della società e del territorio». (lo.mi.)
Ima dona 100 mila mascherine all'Università di Bologna
Economia 30 Luglio 2020

Accordo con un fondo d'investimento e Ima vola a Piazza Affari, obiettivo futuro uscire dalla Borsa italiana

All’indomani dell”annuncio di un accordo che prevede l’ingresso di un fondo d’investimento in Sofima, società che controlla la maggioranza dell’azienda, Ima vola a Piazza affari. I suoi titoli, infatti, segnano un aumento del 13% portandosi così a 67,8 euro, vicino ai 68 euro messi sul piatto, con un premio di oltre il 26% rispetto ai valori di borsa dell”ultimo mese.

Come detto, l’accordo annunciato ieri sera dal Cda prevede l’ingresso del fondo d’investimento Bc Partners nella società che controlla la maggioranza dell’azienda, Sofima appunto, con l’obiettivo futuro di ritirare Ima dalla Borsa italiana In base all’accordo alcuni membri della famiglia venderanno infatti a Bc Partners, fondo con sedi a Londra, New York, Amburgo e Parigi, un 20% di azioni di Sofima. Poi Ima verrà ritirata dalla Borsa italiana, tramite un’offerta pubblica che consentirà a Bc di salire fino al 45% circa di Sofima, mentre ai Vacchi resterà un 55%, rispetto al 51,6% controllato oggi, con una diversa distribuzione tra i familiari. Sempre ieri, inoltre, il Cda ha anche diffuso le stime preliminari sul bilancio del primo semestre, che vede i ricavi scendere da 694 a 636 milioni, pur confermando le previsioni già diffuse per tutto l’anno 2020, che valutano l’Ebitda in calo del 10%. (r.e.)

Nella foto: l’azienda Ima

Accordo con un fondo d'investimento e Ima vola a Piazza Affari, obiettivo futuro uscire dalla Borsa italiana
Cronaca 4 Maggio 2020

Dall’Ima di Ozzano macchine per il confezionamento di mascherine chirurgiche

L’Ima, colosso del packaging con sede ad Ozzano Emilia, tra giugno e agosto di quest’anno consegnerà 25 macchine per il confezionamento di mascherine chirurgiche monouso. Apparecchi che verranno sviluppati in questi mesi dal Gruppo e he sono al centro di un accordo stretto con il commissario straordinario per l”emergenza coronavirus in Emilia-Romagna.  «Si tratta di un importante sviluppo tecnico che conferma, ancora una volta, la grande flessibilità industriale e di engineering che caratterizza il nostro Gruppo e, più in generale, i produttori italiani di macchine automatiche – ha commentato il presidente di Ima Alberto Vacchi -. In questo momento di grande incertezza generale ritengo che questo risultato sia uno dei tanti punti di partenza per affrontare con ottimismo le prossime fasi dell’epidemia ed un auspicabile ritorno ad una situazione normalizzata». (da.be.)

Nella foto (dalla pagina Facebook dell’Ima): Alberto Vacchi

Dall’Ima di Ozzano macchine per il confezionamento di mascherine chirurgiche
Cronaca 5 Dicembre 2019

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging

Tra i protagonisti della Packaging valley emiliano romagnola c’è l’ozzanese Ima, che progetta e produce macchine automatiche anche per il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. In attesa di vedere gli sviluppi sulla «plastic tax», l’azienda ha già lanciato un nuovo progetto al servizio del packaging che impiega nuovi materiali ecocompatibili.

Il suo nome è Ima Nop,  dove Nop sta per «No plastic». «Il progetto – spiega Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima – si inserisce nella filosofia del gruppo nell’ambito della sostenibilità ambientale. Dopo il via libera a Strasburgo, da parte del Parlamento europeo, alla direttiva che limita l’uso di diversi ar ticoli monouso in plastica, saranno richieste nuove macchine automatiche in grado di ridurre l’impiego della plastica nel packaging. Il gruppo ha già sviluppato, in collaborazione con i maggiori player del mercato, alcune soluzioni estremamente innovative, anticipando così le esigenze del mercato di riferimento. Questo progetto testimonia la sensibilità ambientale di Ima e il forte impegno nell’innovazione che, da sempre, contraddistingue il gruppo». (lo. mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 28 novembre

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging
Cronaca 21 Ottobre 2019

Il progetto “Seneca' di Ima fra gli undici accordi di innovazione approvati dal Mise

C’è anche il progetto Seneca-Systems ENabling Efficient Cognitive Automation della Ima di Ozzano Emilia fra gli undici Accordi di innovazione di cui il Ministero dello sviluppo economico ha firmato i decreti autorizzativi il 15 ottobre scorso.

Il progetto si concentra sull’implementazione delle pratiche di industria 4.0 per la produzione di macchine per il confezionamento, con un investimento di quasi 7 milioni di euro, fra cui 3 milioni e 700 euro di contributo pubblico (e di questi 208.000 euro dalla Regione Emilia-Romagna).

«Solo negli ultimi due anni abbiamo messo in campo una trentina di accordi grazie alla particolare reattività del sistema regionale – commenta Palma Costi, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna –. Misure e interventi che si concentrano prevalentemente su infrastrutturazione e azioni dirette per le aziende e si inseriscono nella logica dell’ispessimento delle filiere e della competizione basata su ricerca, innovazione e qualità. Significative le ricadute sul territorio generate in termini di impatto economico, di sostenibilità ambientale e sociale e in modo particolare di incremento delle opportunità di occupazione qualificata».

«Questi progetti sono la conferma della dinamicità e la competitività delle nostre imprese – aggiunge Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna –. Si accompagnano alle politiche industriali che abbiamo attivato in questi anni per rendere attrattivo il nostro territorio e per guidare uno sviluppo basato su nuove tecnologie, ricerca e competenze, per generare posti di lavoro di qualità. Siamo di fronte a realtà imprenditoriali importanti che decidono di potenziare la propria presenza nella nostra regione. Aziende che proprio in Emilia-Romagna trovano le condizioni per crescere, soprattutto in settori ad alto valore aggiunto, nei quali come Regione abbiamo investito puntando su formazione, ricerca e sviluppo, oltre a una rete regionale dei Tecnopoli basata sul forte collegamento fra i nostri atenei e il mondo produttivo». (r.cr.)

Il progetto “Seneca' di Ima fra gli undici accordi di innovazione approvati dal Mise
Cronaca 15 Novembre 2018

Il presidente dell'Ima Alberto Vacchi è Cavaliere al Merito del lavoro, la cerimonia si è svolta al Quirinale

Il presidente del gruppo ozzanese Ima, Alberto Vacchi, è uno dei 25 imprenditori (di cui tre emiliano-romagnoli) e dirigenti che lo scorso 8 novembre hanno ricevuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso di una cerimonia svoltasi al Quirinale, l’onorificenza di Cavaliere dell’ordine «Al merito del lavoro».

Alberto Vacchi, classe 1964, è presidente di Ima Spa dal 2007 dopo esserne stato consigliere delegato nel 1996, direttore generale nel 2000 e amministratore delegato nel 2003. L’azienda è leader mondiale nella produzione di macchine per il confezionamento del tè e tra i maggiori operatori mondiali nelle macchine per il packaging di prodotti farmaceutici, cosmetici e alimentari.

Durante la sua presidenza il gruppo, che ora conta 30 società e occupa oltre 5.000 dipendenti, di cui oltre 2.300 in Italia, ha sviluppato in modo considerevole fatturato, presenza all’estero e gamma di macchine prodotte. Nel 2014 ha acquisito l’80% di 5 aziende tedesche, operanti nel segmento delle macchine per il packaging alimentare, con stabilimenti in Germania, Francia, Spagna e India.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto un momento della cerimonia al Quirinale

Il presidente dell'Ima Alberto Vacchi è Cavaliere al Merito del lavoro, la cerimonia si è svolta al Quirinale

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