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Calcio 4 Ottobre 2020

L’Imolese evita la beffa, Masala trova l’1-1 nel finale

Per fortuna che all’88’ è sbucata la testa di Masala, perché sarebbe stata una beffa atroce perdere in casa (o fuori?) contro la Virtus Verona con un gol di Pittarello (minuto 83), proprio quello che qualche anno fa non sembrava neppure un giocatore adatto alla serie D. Oggi invece si è mosso bene ed è stato uno dei più pericolosi per la squadra ospite (o ospitante?). L’Imolese si è mossa meglio dei veneti, soprattutto nel primo tempo, quando avrebbe meritato il vantaggio con Morachioli, Lombardi, Rondanini, ma soprattutto con Ingrosso. Nella ripresa i rossoblù di Cevoli sono calati vistosamente, soprattutto dopo le uscite di pilastri come Lombardi, Morachioli e Rinaldi. Ma vediamo cos’è successo.

La cronaca. Al 3’ c’è subito Morachioli che ci prova, ma il portiere Sibi è pronto. Come è pronto al 7’ su conclusione di Lombardi. Al 15’ c’è un contatto in area: niente rigore, ma la sfera arriva a Rondanini che sfiora la porta. Al 25’ ci prova la squadra di Gigi Fresco, ma Siano non si fa sorprendere, fra i pali sembra davvero bravo, come conferma al 37’ su un colpo di testa di Arma, sia pure in fuorigioco. Al 40’ c’è l’occasione più ghiotta: bel giro palla fino a liberare Ingrosso, che però spara fortissimo e centrale, proprio in bocca al portiere africano.

La ripresa. Dentro Stanco per Ventola, poi a seguire entreranno pure Sall, Masala e Cerretti (per l’infortunio al centralone Rinaldi). Purtroppo non si vedono più le belle azioni dell’Imolese, mentre la Virtus Verona ci prova ripetutamente. Sono almeno 3 le azioni pericolose, considerando anche un rigore (non c’era) chiesto da Danti. Il match sembra scivolare verso lo 0-0, ma all’83’ Pittarello si fa trovare di testa, giusto pochi minuti dopo l’uscita dal campo di Rinaldi. Non sembra esserci lo spazio per una replica, invece la squadra di Cevoli non ci sta e un lancio di Carini imbecca la testa di Masala, per il più giusto pareggio finale. Sono 4 punti in 2 partite. Un bell’inizio, non c’è che dire. (p.z.)

Imolese – Virtus Verona 1-1 (0-0)

Imolese (3-5-2): Siano; Pilati, Rinaldi (76’ Cerretti), Carini; Rondanini, Lombardi (69’ Sall), Torrasi, Provenzano, Ingrosso; Morachioli (73’ Masala), Ventola (46’ Stanco). All. Cevoli.

Gol: 83’ Pittarello (V)m 88’ Masala (I).

L’Imolese evita la beffa, Masala trova l’1-1 nel finale
Sport 4 Ottobre 2020

Calcio serie C, dopo i tre punti con il Padova l’Imolese attende «in casa» la Virtus Verona

«Meglio di così era impossibile iniziare». Con questa frase Roberto Cevoli ha sintetizzato l’impresa compiuta dall’Imolese allo stadio Euganeo di Padova, dove vincendo 1-0 ha aggiunto un’altra perla all’elenco dei successi storicamente più prestigiosi. Un colpo in trasferta inatteso e per questo ancor più esaltante, ottenuto contro una compagine molto ambiziosa. «A detta di tutti il Padova è la prima candidata alla promozione in serie B – ha detto l’allenatore rossoblù -. Quindi, al di là dei 3 punti che saranno preziosi per raggiungere l’obiettivo salvezza, abbiamo vinto contro una squadra forte. Questo ci deve infondere autostima e consapevolezza delle nostre potenzialità».

Ora l’attesa è per la sfida di oggi con la Virtus Vecomp Verona (inizio ore 17.30), in casa stando al calendario, ma in realtà ancora fuori, considerando che il «Gavagnin Nocini» è lo stadio dove gioca abitualmente proprio la vostra prossima avversaria.

«Il caso ha voluto che fosse proprio quella la squadra da affrontare per prima. Ma io resto convinto che senza pubblico giocare in casa o fuori cambi poco, a parte la necessi- tà di dover fare un altro viaggio in pullman. Questo dal punto di vista del dispendio fisico ci penalizzerà». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» dell’1 ottobre.

Nella foto (Isolapress): mister Cevoli

Calcio serie C, dopo i tre punti con il Padova l’Imolese attende «in casa» la Virtus Verona
Sport 1 Ottobre 2020

Calcio serie C, l’Imolese ha il suo «bomber»: piazzato il colpo Francesco Stanco

Habemus «bomber». Gran colpo di mercato dell’Imolese che ha concluso il trasferimento dell’attaccante Francesco Stanco. L’attaccante classe ’87 arriva dal Cittadella e ha firmato un contratto biennale. «Sono molto contento di questa opportunità offertami dalla società, ci tengo particolarmente a ringraziare il presidente Spagnoli, il direttore sportivo Zocchi e mister Cevoli che mi hanno voluto fortemente in rossoblù – ha commentato Stanco -. Arrivo in una squadra giovane ma che ha già dimostrato di avere le idee chiare sulle modalità di approccio ad una categoria nella quale contano i progressivi miglioramenti e la capacità di affrontare con serenità ogni singola giornata del torneo. Un campionato difficile con tante formazioni ben attrezzate, l’obiettivo è quello di salvaguardare la permanenza nella classe poi daremo un’occhiata più avanti alla classifica. Avevo sentito parlare del centro tecnico Bacchilega ma vederlo dal vivo è impressionante, un assoluto valore aggiunto per noi calciatori».

Un colpo sensazione per la categoria quello realizzato dalla coppia Spagnoli-Zocchi che assicurano a mister Cevoli le prestazioni di un centravanti da categoria superiore come confermano le tante tappe della sua brillante carriera tra i professionisti. Cresciuto nel settore giovanile del Modena, Stanco esordisce in serie B nella stagione 2005/2006. I passaggi tra le fila del Grosseto (dove vince il campionato di serie C1) e del San Lazzaro (serie C2) anticipano la temporanea alternanza tra Modena (serie B) e Valenzana (serie C2) prima della definitiva consacrazione con la maglia della formazione canarina. Quattro stagioni in cadetteria da protagonista, condite da presenze e reti, in terra emiliana poi nell’annata 2014/2015 la duplice esperienza a Pisa (serie C) e Cittadella (serie B). Ancora Modena (36 presenze e 5 goal in B), la vittoria del torneo di C con la Cremonese (2016/2017, 35 presenze e 7 reti) prima della recente esperienza, lunga una stagione e mezza (gennaio 2018 – 2018/2019), con la maglia della Sambenedettese (serie C, 44 presenze e 15 goal). Lo scorso campionato inizia nella rosa dell’ambiziosa Feralpi Salò (15 presenze) per poi trasferirsi al Cittadella di serie B (15 presenze e 2 marcature) contribuendo alla conquista stabile delle zone altissime della classifica di categoria. Complessivamente i numeri di Stanco parlano di: 195 presenze, 29 reti e 14 assist in serie B (più 3 presenze nei play off); 116 gettoni, 22 goal e 8 assist in serie C (più 4 presenze nei play off). Undici sigilli in Coppa Italia, conditi da 2 reti, e 9 nella Coppa di serie C con una marcatura. (da.be.)

Nella foto: il presidente Spagnoli e Stanco

Calcio serie C, l’Imolese ha il suo «bomber»: piazzato il colpo Francesco Stanco
Sport 27 Settembre 2020

Calcio serie C, nel giorno dell’esordio parla il dg dell’Imolese Montanari: «Noi officina di giovani, provo sensazioni positive»

Il più strano e anomalo dei precampionati, per la prima volta orfano della Coppa Italia e con poche amichevoli, per altro giocate sempre in trasferta dall’Imolese, è praticamente terminato. Oggi, infatti, alle 15 inizierà da Padova il campionato dei rossoblù che all’Euganeo sfideranno la formazione del tecnico Mandorlini e dell’ex Saber. A farsi portavoce del club è il direttore generale Marco Montanari, che per primo ha commentato il girone B nel quale l’Imolese è inserita. «È ritenuto il più difficile dei tre. Sembrava che tutti avessero pagato lo scotto del Covid, e invece anche le squadre che l’anno scorso avevano il nostro budget si sono rinforzate. Non sarà una stagione al risparmio come si prevedeva. Comunque le ultime due stagioni ci hanno insegnato cose importanti per poter affrontare questa coi giusti concetti».

La tua fiducia su cosa si fonda?

«Dall’aver visto lavorare la squadra e il direttore sportivo Moreno Zocchi. E anche dall’ottimo mercato svolto finora. Ho sensazioni positive derivanti dalla giusta attenzione da parte di tutti i giocatori, consci delle difficoltà che li aspetta. L’anno passato, forse perché inebriati dal risultato del precedente, non c’era quella paura positiva che ti fa stare costantemente concentrato. Vedo nei nostri ragazzi quella voglia di confrontarsi e di misurarsi senza presunzione. Quando abbiamo ingaggiato Zocchi, la prima cosa che gli abbiamo chiesto è stata quella di far diventare l’Imolese un’officina del calcio, come ama definirla il presidente Spagnoli». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: il dg Marco Montanari

La probabile formazione dell’Imolese  

Imolese (3-5-2): Siano; Boccardi, Rinaldi, Carini; Rondanini, Masala, Torrasi, Provenzano, Ingrosso; Sall, Ventola. A disposizione. Rossi, Angeli, Cerretti, Mele, Pilati, Tonetto, Alboni, D’Alena, Lombardi, Mattiolo, Morachioli, Polidori. All. Cevoli

Calcio serie C, nel giorno dell’esordio parla il dg dell’Imolese Montanari: «Noi officina di giovani, provo sensazioni positive»
Sport 22 Settembre 2020

Calcio serie C, l’Aic proclama lo sciopero dei calciatori per la prima di campionato. Domenica niente Padova-Imolese

L’Aic (Associazione italiana calciatori) nel pomeriggio ha annunciato che i giocatori di serie C non scenderanno in campo nella prima giornata di campionato, prevista nel prossimo fine settimana (26-27 settembre). Niente trasferta a Padova, quindi, per l”Imolese.

Un braccio di ferro, quello tra la stessa Aic e la Lega Pro, sfociato in questa decisione a cui ha fatto seguito un comunicato ufficiale. «Preso atto dell’impossibilità di raggiungere un’intesa con la Lega Pro sul regolamento del minutaggio dei giovani e l’abolizione delle liste dei giocatori utilizzabili nel campionato di cerie C, conferma che i calciatori non scenderanno in campo nella prima giornata di campionato fissata per sabato 26 e domenica 27 settembre prossimi» si legge. (da.be.)

Nella foto (dalla pagina Facebook dell’Imolese): Sall durante l’amichevole con la Juventus U23

Calcio serie C, l’Aic proclama lo sciopero dei calciatori per la prima di campionato. Domenica niente Padova-Imolese
Sport 20 Settembre 2020

Calcio serie C, la proprietaria dell’Imolese Fiorella Poggi: «Società modello, il futuro non è in pericolo»

La sensazione, alla fine di questa lunga intervista, è di ottimismo, cosa rara di questi tempi. Fiorella Poggi, proprietaria dell’Imolese assieme al compagno di vita Lorenzo Spagnoli, sa che si sta preparando ad affrontare una stagione difficile, piena di insidie, ma quella rossoblù è una società sana (altra cosa rara) e pure il futuro non sembra essere in discussione. «Stiamo per iniziare la nostra ottava stagione completa – ha commentato Poggi -. Un bilancio? Direi che è stato un arco di tempo positivo. Insomma, siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Siamo sempre cresciuti, centrando gli obiettivi che ci eravamo prefissati».

Com’è la situazione economica della società?

«La nostra prerogativa è quella di rimanere una società modello nel mondo del calcio. Prima di essere dei dirigenti sportivi, siamo delle persone serie».

Presto si saprà il nome del nuovo sindaco di Imola. Cosa gli chiederesti?

«Mi basterebbe che tenesse fede agli impegni presi dai suoi predecessori, fin dal 2012 con Daniele Manca. Il Comune ha un debito nei nostri confronti e riuscire a chiuderlo per me sarebbe già sufficiente. Stiamo parlando della gestione del Bacchilega, ma anche del noleggio delle torri-faro, almeno per quello che riguarda la prima stagione. Mantenere gli impegni sarebbe poi il minimo che dovrebbe fare la politica, altrimenti è campagna elettorale e basta». (p.z.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto (Isolapress): Fiorella Poggi

Calcio serie C, la proprietaria dell’Imolese Fiorella Poggi: «Società modello, il futuro non è in pericolo»
Sport 19 Settembre 2020

Calcio serie C, l’Imolese con Gregorio Morachioli aggiunge velocità e dribbling in attacco

Colpo offensivo per l’Imolese che ha preso in prestito annuale dalla Spezia il 2000 Gregorio Morachioli. «Ho trovato fin da subito un gruppo unito e composto da ottime persone – ha dichiarato -. C’è tanto entusiasmo e voglia di fare bene in questa stagione. Le motivazioni sono altissime, mister Cevoli ci sta trasmettendo questa mentalità e cercheremo di tradurla al meglio sul terreno di gioco. I rapporti con i compagni e tutta la dirigenza rossoblù sono ottimi, è un privilegio allenarsi in una struttura del calibro del centro tecnico Bacchilega».   

Esterno d’attacco veloce e dotato di ottimo dribbling, Morachioli è nato e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dello Spezia. Poi il grande salto nel vivaio della Juventus dove ha collezionato 60 presenze, 8 reti e 4 assist tra Primavera e Under 17. La chiamata nei professionisti non è tardata ad arrivare e nella stagione scorsa in C ha difeso, con 13 presenze, i colori arancioni della Pistoiese. (da.be.)

Nella foto: Morachioli e il presidente Spagnoli

Calcio serie C, l’Imolese con Gregorio Morachioli aggiunge velocità e dribbling in attacco
Sport 18 Settembre 2020

Calcio serie C, doppio colpo in difesa per l’Imolese: ingaggiati Cerretti e Rondanini

Doppio colpo difensivo per l’Imolese che ha ingaggiato il centrale Cristian Cerretti ed il terzino destro Ivan Rondanini

Cerretti, classe 2001, arriva in prestito dallo Spezia. Cresciuto nel settore giovanile dei liguri, è al debutto tra i professionisti dopo essere stato anche capitano dea formazione Primavera spezzina. «Sono davvero contento della scelta fatta e sono pronto a dare tutto per questa maglia – ha commentato Cerretti -. Ho trovato un ambiente professionale, curato in ogni dettaglio, il luogo ideale per continuare la mia crescita sia sotto il profilo tecnico che quello umano». 

Rondanini, invece, è del ’95. Per lui contratto annuale e trasferimento a titolo definitivo dal Padova. Formato nel settore giovanile del Milan, ha vestito anche la maglia azzurra della Nazionale U16 e U17. In serie C, invece, ha giocato a Savona e del Siena (4 reti complessive), mentre ha assaggiato la B con Brescia e Cremonese. Nove le presenze durante l’annata passata a Padova. «Felicissimo di arrivare in una società seria e professionale come l’Imolese per la quale metterò a disposizione tutta la mia esperienza accumulata in una categoria selettiva come la serie C – ha dichiarato Rondanini -. Ho trovato un bel gruppo unito con tanti giovani talentuosi desiderosi di mettersi in luce. Ringrazio la dirigenza, in particolar modo il presidente Spagnoli e il direttore sportivo Zocchi, per la fiducia accordatami e per il positivo esito della trattativa legata al mio trasferimento in rossoblù». (da.be.) 

Nella foto: a sinistra Cristian Cerretti, a destra Ivan Rondanini insieme al dg Marco Montanari

Calcio serie C, doppio colpo in difesa per l’Imolese: ingaggiati Cerretti e Rondanini
Sport 18 Settembre 2020

Calcio serie C, il Romeo Galli non è pronto per l’inizio di stagione. L’Imolese: «Promesse non mantenute, danno economico incalcolabile»

Dopo l’uscita dei calendari di serie C l’Imolese è tornata sui ritardi dei lavori al Romeo Galli per l’installazione delle torri-faro che costringerà la società rossoblù a giocare diverse gare «casalinghe» allo stadio «Gavagnin-Nocini» di Verona. «L’Imolese non può che prendere atto con profonda amarezza, rivolgendosi ai vertici delle istituzioni locali e regionali, nonché a quanti si sono avvicendati negli ultimi anni alla guida del municipio di Imola, dell’incalcolabile danno economico, morale, logistico e d’immagine generato dalla scellerata gestione dell’iter dei lavori di adeguamento dello stadio Romeo Galli di Imola – si legge nel comunicato stampa -. Siamo costretti contro la nostra volontà, nonostante tutte le promesse formulateci nel corso del tempo, fino alle ultime rassicurazioni ricevute ad inizio cantiere che i lavori sarebbero terminati prima dell’inizio del campionato, a dover migrare addirittura fuori regione per disputare con ogni probabilità, stando alle previsioni dello stato d’avanzamento dell’opera, ben 5 partite lontano dal nostro stadio con costi totali superiori ai 50 mila euro. A chi presenteremo il conto di un tale disagio? Quanto inciderà questo esilio nei bilanci economici e sportivi di fine stagione della nostra società? Sostanziose cifre aggiuntive che pesano come macigni nei già difficoltosi equilibri che questo primo campionato post Covid, senza l’affluenza del pubblico sugli spalti e con le ristrettezze generalizzate che attanagliano partner e sponsor, presenteranno ad ogni realtà sportiva. Abbiamo sempre onorato puntualmente tutti i nostri impegni in termini di tasse e tributi, abbiamo generato redditi sul nostro territorio, abbiamo prodotto lavoro e alimentato l’attività di un settore giovanile che rappresenta il fiore all’occhiello della nostra società. Questo è quello che abbiamo raccolto da parte delle istituzioni che dovrebbero tutelare le realtà virtuose del proprio territorio e valorizzare gli imprenditori che investono capitali e risorse nella città». (da.be.)

Nella foto: veduta aerea dello stadio Romeo Galli

Calcio serie C, il Romeo Galli non è pronto per l’inizio di stagione. L’Imolese: «Promesse non mantenute, danno economico incalcolabile»

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