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Cronaca 21 Febbraio 2020

Coronavirus: obbligo di rimanere a casa e avvertire l'Ausl per chi è tornato dalle aree a rischio della Cina. “In caso di dubbi non andare al Pronto soccorso'

Il solerte invito fino a ieri riservato a bambini e studenti, oggi è diventato un obbligo e vale per tutti: chi è rientrato dalle aree della Cina interessate dall’epidemia di Coronavirus negli ultimi 14 giorni deve chiudersi in casa e segnalare la sua situazione all’Azienda sanitaria del territorio. Quest’ultima attiverà la «sorveglianza attiva», ovvero il monitoraggio quotidiano dello stato di salute e comparsa di febbre, con eventuale presa in carico per le cure oppure il via libera alla fine del periodo di controllo.

Quanto sta accadendo tra Lombardia, nel lodigiano, piacentino e Veneto (centinaia di persone e paesi letteralmente in quarantena e sedici casi positivi da Covid-19), ha portato il ministero della Salute a disporre misure ferree per arginare la diffusione del virus sul territorio italiano.

La Regione Emilia Romagna, ha diramato una nota nella quale informa che “la Sanità pubblica, in via precauzionale, sta contattando tutte le persone per le quali è ritenuta necessaria un’ulteriore verifica perché valutate potenzialmente a rischio, pertanto ai cittadini si chiede di mantenere la maggiore tranquillità possibile”. Inoltre ricorda la raccomandazione “in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di non accedere direttamente alle strutture di Pronto soccorso, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o il numero 118”.

“Chi è entrato in contatto con il paziente zero, il primo a essere stato diagnosticato al Coronavirus è già stato individuato dai Servizi della Regione Lombardia, che sta facendo tutti gli accertamenti del caso – ha aggiunto l”assessore uscente alla Sanità Sergio Venturi -. Voglio tranquillizzare sul fatto che la situazione è monitorata da tutti i servizi, sia quelli lombardi sia i nostri per quanto ci compete”.

La modalità di diffusione del contagio in Italia (da quanto ricostruito sarebbe stata una cena con un manager rientrato da una trasferta di lavoro già guarito e negativo al test) conferma, qualora fosse necessario, che si tratta di un”attività di prevenzione e cautela che non riguarda solo i cittadini di origine cinese ma tutti, anche chi torna da una vacanza o da un viaggio di lavoro e magari non presenta particolari sintomi.  

Nel frattempo, una buona notizia arriva dall’influenza «normale». Quest’anno sono 374mila le persone colpite, ad oggi, in Emilia Romagna dall”inizio della stagione ma il picco sembra sia stato già raggiunto tra fine gennaio e inizio febbraio. I casi gravi segnalati per complicazioni sono stati ventisei, in netto calo rispetto all’anno scorso, tanto che è stata ritenuta un’influenza di «intesità media». Per quanto riguarda il nostro territorio, i dati sono rassicuranti: «Nessun caso grave segnalato» dicono dall’Ausl di Imola. Questo sarebbe dovuto anche all’aumento del numero delle persone vaccinate. (l.a.)

L”ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

DOMANDE E RISPOSTE SUL SITO DEL MINISTERO

Foto d”archivio Regione Emilia Romagna

Coronavirus: obbligo di rimanere a casa e avvertire l'Ausl per chi è tornato dalle aree a rischio della Cina. “In caso di dubbi non andare al Pronto soccorso'
Cronaca 26 Ottobre 2019

Al via da lunedì 28 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale e contro lo pneumococco

Parte lunedì 28 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale dell’Ausl di Imola, che coinvolge medici e pediatri di famiglia, oltre agli ambulatori vaccinali aziendali. La vaccinazione è fortemente consigliata soprattutto ad anziani, donne in gravidanza, bambini e adulti con patologie croniche, ovvero le persone più fragili e a rischio di complicanze anche serie legate all’influenza. Basta una sola dose di vaccino (solo per i bambini sotto i 9 anni a rischio e mai vaccinati serviranno due dosi) per avere una copertura per tutta la stagione e il periodo giusto per vaccinarsi è proprio nelle prossime settimane, così da poter avere una giusta risposta anticorpale al momento dell’arrivo dell’epidemia, previsto tra fine dicembre e febbraio.

I soggetti per i quali il vaccino è raccomandato sono invitati dall’Ausl ad effettuarlo gratuitamente o dal proprio medico di base, oppure recandosi fino al 30 novembre negli ambulatori di Igiene pubblica dell’azienda sanitaria. Questi gli orari di apertura: Imola: Ambulatori Igiene Pubblica (piano primo) a libero accesso dal martedì al venerdì 8.30– 10.30, il sabato 8.30-12.30 solo su prenotazione Cup (numero verde 800 040606). Per informazioni tel. 0542 604916, dalle 12 alle 13.30, Nucleo di Cure Primarie: martedì 9.30-11.30, giovedì 9.30-11.30 e 14.30-16.30 solo su prenotazione Cup (numero verde 800 040606); Casa della Salute Vallata del Santerno a Borgo Tossignano (Via dell’8° Centenario 4) – Ambulatorio Igiene Pubblica venerdì 9.30 – 10.30 a libero accesso. Per informazioni tel. 0542 94627; Casa della Salute Castel San Pietro Terme (V.le Oriani 1): ambulatorio Igiene Pubblica: martedì 9–10.30 a libero accesso (per informazioni tel. 051 6955344), Nucleo Cure primarie: martedì 9.30–12.30 solo su prenotazione CUP (numero verde 800 040606); Casa della salute Medicina (Via Saffi 1): ambulatori Igiene Pubblica: giovedì 9–10.30 a libero accesso (per informazioni tel. 051 6978806), Nucleo Cure Primarie: giovedì 9.30–12.30 solo su prenotazione Cup (numero verde 800 040606).

Passando ai bambini, la vaccinazione è raccomandata soltanto per le categorie a rischio, pur essendo l’età pediatrica la più colpita dall’influenza dal punto di vista numerico. Alle famiglie dei bambini per i quali il vaccino è raccomandato viene spedito un avviso postale con l’inviato ad eseguirlo (anche in questo caso con esenzione dal ticket) negli ambulatori della pediatria di comunità previo appuntamento da chiedere entro novembre  L’Ambulatorio Vaccinazioni pediatriche, tramite avviso postale, invita all’esecuzione della vaccinazione presso i propri ambulatori i bambini iscritti dal Pediatra di libera scelta, che sono esenti ticket per le patologie a rischio (secondo le indicazioni regionali). Queste vaccinazioni vengono eseguite presso gli ambulatori della Pediatria di Comunità previo appuntamento telefonico da richiedere entro il mese di novembre telefonando, per l’ambulatorio di Imola, Castel San Pietro Terme e Medicina, allo 0542 604246 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 10. Ulteriori informazioni sulla campagna si possono comunque richiedere al proprio medico o pediatra di famiglia, all’Ausl di Imola (ambulatorio vaccinazioni adulti dal lunedì al venerdì 12-13,30, tel. 0542.604916) o al numero verde gratuito del Servizio Sanitario Regionale 800 033.033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

In concomitanza con la partenza della campagna antinfluenzale, è in partenza anche quella per la vaccinazione contro lo pneumococco, che viene eseguita una sola volta e offre una protezione di lunga durata. Per le persone dai 65 anni in su la vaccinazione è gratuita nella nostra regione e quindi nel 2019 riceveranno l’invito a vaccinarsi tutti i nati nel 1954, che potranno andare ad eseguirla dal proprio medico di famiglia. Ai nati nel 1953 che sono già stati vaccinati l’anno scorso sarà invece somministrata una dose di vaccino antipneumococcico 23valente a completamento della protezione dalla malattia. Potranno infine vaccinarsi gratuitamente anche le persone delle classi 1952 e 1953 che non avessero ancora risposto alla chiamata. (r.cr.)

Al via da lunedì 28 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale e contro lo pneumococco
Cronaca 12 Novembre 2018

Partita a Imola la campagna antinfluenzale, tra le prime a vaccinarsi l'assessora Ina Dhimgjini

Vaccinazione antinfluenzale sotto il flash del fotografo per l’assessora al Welfare del Comune di Imola, Ina Dhimgjini. In verità un po’ giovane rispetto al target prioritario, cioè gli over 65, ma l’antinfluenzale è utile anche agli adulti e l’obiettivo è più che lodevole: sensibilizzare le persone al tema della vaccinazione.

«Siamo ad una copertura di un anziano su due, dovremmo raggiungere almeno il 75%» dicono in coro il responsabile prevenzione delle malattie infettive Roberto Rangoni («io mi vaccino da molti anni») e il direttore del distretto Alberto Minardi dell’Ausl.

Per cercare di promuovere la campagna in maniera mirata, come l’anno scorso è sceso in campo il Comitato consultivo misto degli utenti, che da un lato ha già ripreso le «incursioni» nei centri sociali in occasione di tombole ed altri eventi, dall’altro ha coinvolto le parrocchie, in particolare l’interparrocchiale di San Giacomo, in pratica i sacerdoti segnaleranno la presenza dei volantini informativi durante la messa.

Tra l’altro non c’è molto tempo: la campagna è partita il 5 novembre, la malattia nella nostra regione arriva normalmente tra fine dicembre e febbraio (a Parma è stato già identificato il primo caso in una ragazza di 27 anni), quindi vaccinarsi nelle prossime settimane, secondo i tecnici, è l’ideale per consentire all’organismo di sviluppare un’adeguata risposta ed essere protetti al momento del culmine dell’epidemia. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto l”assessora Ina Dhimgjini si sottopone al vaccino antinfluenzale

Partita a Imola la campagna antinfluenzale, tra le prime a vaccinarsi l'assessora Ina Dhimgjini

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