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Cronaca 18 Luglio 2019

Alternanza scuola-lavoro, 37 stage estivi in Hera per studenti delle superiori, 11 nell'area Imola-Faenza

Sono partiti in questi giorni 18 percorsi di alternanza scuola-lavoro, della durata di quattro settimane, promosse da Hera Spa. A questi, che riguardano studenti delle terze e quarte delle scuole superiori di tutto il territorio emiliano romagnolo servito dalla multiutility, se ne aggiungeranno durante l”estate altri 19, per un totale di 37 stage retribuiti. Per la sola area di Imola e Faenza ne sono stati attivati 11 tra fine giugno e inizio luglio. Le sedi Hera interessate dai percorsi avviati sono quelle di Bologna, Imola, Forlì-Cesena e Ravenna, mentre le esperienze che partiranno in un secondo momento prevedono il coinvolgimento anche di Modena, Ferrara e Rimini. 

Gli stage, che si svolgono all”interno delle aziende del gruppo Hera, rappresentano una parte del progetto di alternanza scuola-lavoro che la società ha avviato in collaborazione con gli istituti scolastici delle province in cui opera. Nell”anno scolastico 2018-2019, sono stati programmati in tutto 80 percorsi nelle varie province della regione, con esperienza di lunghezza variabile da un minimo di 60 a un massimo di 220 ore. Per quanto riguarda gli indirizzi di studio, gli studenti coinvolti provengono prevalentemente da istituti tecnico-professionali, ma ce ne sono anche che frequentano i licei. Nella loro esperienza in azienda sono guidati da responsabili di Hera, che svolgono il ruolo di tutor per l”intero periodo di attività nelle varie sedi del gruppo. Gli studenti svolgono la loro attività nelle strutture che si occupano dei servizi acqua, energia, gas e ambiente e nelle strutture Amministrazione finanza e controllo, personale e organizzazione. Tra i settori interessati all”alternanza anche mercato e comunicazione ambientale.

Venendo in dettaglio al territorio di Imola e Faenza, nell”anno scolastico 2018-2019 sono stati avviati 15 percorsi di alternanza scuola-lavoro con le seguenti scuole: Paolini Cassiano, liceo ‘Rambaldi Valeriani Alessandro da Imola’ e Istituto ‘Alberghetti’, oltre all”Istituto tecnico-economico ‘Ginanni’ di Ravenna. Le attività vanno dall’addetto back office di mercato, all’addetto alla gestione credito o all’amministrazione del personale o a ruoli più tecnici che riguardano i diversi ambiti di attività del gruppo: acqua, ambiente, ed energia. Gli stage si svolgono nelle sedi di via Casalegno, via Molino Rosso, via Boaria e nella sede bolognese di viale Berti Pichat.

Secondo il progetto di Hera, gli stage si svolgono con un metodo che integra le competenze lavorative e quelle dei piani didattici. Personale della multiutility segue i ragazzi durante le esperienze e sono previsti momenti di valutazione, finalizzati alla crescita dell’apprendimento dei ragazzi. Al termine gli studenti ricevono le attestazioni delle competenze tecnico-professionali acquisite, in linea con gli standard europei, potendo così inserire questo elemento nel curriculum.

Nel quinquennio 2015-2019 i percorsi in Emilia Romagna sono stati in tutto 244, compreso il primo semestre dell”anno in corso, mentre inizialmente ne erano previsti 180.  Sono stati coinvolti 24 istituti, di cui 20 tecnici e 4 licei, 83 i tutor aziendali messi a disposizione da Hera. Grazie agli ottimi risultati conseguiti, il progetto è stato ampliato e il protocollo siglato nei mesi scorsi con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna per il triennio 2018-2021 mette in programma 240 percorsi di alternanza scuola-lavoro, che potrebbero arrivare a 300 con l”inserimento nei territori del nord-est in cui il gruppo Hera opera. (r.cr.)

Nella foto un”immagine dell”archivio Hera relativa ai percorsi di alternanza scuola-lavoro

Alternanza scuola-lavoro, 37 stage estivi in Hera per studenti delle superiori, 11 nell'area Imola-Faenza
Cronaca 21 Giugno 2019

Nuova scuola media “Enrico Panzacchi' di Ozzano Emilia: nel progetto vincitore un campus tecnologico e green

Oltre un centinaio di candidati, tra cui uno studio di architetti di Londra e uno di Rotterdam, hanno partecipato a fine 2018 alla gara per la progettazione della nuova scuola media «Enrico Panzacchi». A spuntarla, Area Progetti di Torino e i colleghi di Archisbang, in raggruppamento temporaneo d’impresa. La scelta ha privilegiato «qualità» e «fattibilità».

Area Progetti è «composta da architetti di lungo corso, che lavorano da più di trent’anni », spiega al telefono Raffaella Magnano, 58 anni. Mentre Archisbang è «formata da progettisti freschi di laurea al Politecnico di Torino». La nuova scuola media ozzanese si preannuncia «come un concentrato di tecnologia e concretezza», prosegue Magnano. «L’edificio principale coprirà una superficie di 3 mila metri quadrati. Somiglierà a un campus universitario con ampi passeggi per studenti, insegnanti e i cittadini, che potranno accedere all’auditorium previsto di 350 metri quadrati. Ma sarà anche un edificio green, con certificazione Leed, un protocollo tra i più elevati in fatto di classificazione energetica, impianti di ventilazione, pannelli fotovoltaici, pavimentazione drenante e facciate formate da pannellature sostituibili, che una volta invecchiate si potranno cambiare senza dover abbattere di nuovo tutto».

Anche la palestra, 850 metri quadrati, sarà del tutto nuova e utilizzabile non solo dagli studenti. Area Progetti è specializzata nella progettazione di scuole e biblioteche. Tra i tanti lavori, le biblioteche di Alessandria e Chivasso nel torinese. Inoltre operano nel restauro di edifici storici e allestimenti museali, come il recupero della Castiglia di Saluzzo nel cuneese e della fortezza del Priamàr a Savona. I lavori dovrebbero cominciare nell’estate del 2020 con una spesa complessiva di 8.400.000 euro. Si prevedono anche almeno 18 mesi di chiusura, quindi occorrerà trovare un luogo dove gli studenti dovranno svolgere le lezioni. (ti.fu.)

Nella foto un rendering del progetto della nuova scuola media “Enrico Panzacchi”

Nuova scuola media “Enrico Panzacchi' di Ozzano Emilia: nel progetto vincitore un campus tecnologico e green
Cronaca 18 Giugno 2019

Libri di testo gratis per le primarie e materiale scolastico scontato, accordo rinnovato tra Comune e commercianti

E’ stato rinnovato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale imolese e le associazioni di categoria Confcommercio Ascom, Confesercenti e Cna di Imola per la fornitura dei libri di testo agli alunni delle scuole primarie per gli anni scolastici 2019-2020, 2020-2021 e 2021-2022. Il protocollo, che dà continuità alla collaborazione avviata nel 2016 dalla precedente Amministrazione, regolamenta il sistema di distribuzione delle cedole e della fornitura dei libri per i bambini delle classi elementari, di cui usufruiscono gratuitamente ogni anno oltre 3.200 alunni, per una spesa a carico del Comune di circa 110.000 euro. L’intesa promuove inoltre un’azione a sostegno delle piccole realtà commerciali: sono infatti ben 16 gli esercizi che vendono libri nel nostro territorio e sono interessati all’applicazione del protocollo.   

La stessa delibera conferma inoltre l’iniziativa “Equo scuola”, questa volta per tutti gli studenti di ogni ordine e grado. Grazie a questo progetto, le famiglie hanno la possibilità di acquistare, nelle cartolibrerie che aderiscono al protocollo, materiale scolastico a prezzi particolarmente scontati.  Per sapere quali siano queste rivendite, nei prossimi giorni un depliant contenente l’elenco sarà distribuito nelle scuole e nei punti informativi della città, mentre gli stessi negozi potranno esporre una vetrofania con il logo dell’iniziativa in modo che i cittadini possano individuarli facilmente.

Queste le cartolibrerie imolesi che aderiscono ad “Equo scuola”, iniziativa che durerà per l’intero periodo di apertura delle scuole: C. Arcangeli (via Emilia, 148); F.lli  Arcangeli (via Emilia, 156/158); Blu Notte (via Cavour, 20); Carta e Penna (Via San Francesco d’Assisi, 36); Edicola Montericco (via Zaccherini, 32/B); Galeati srl (via Romagnoli, 3); Giotto (via Pisacane, 70); Il Globo (via Rossini, 21); Imola Ufficio srl (via Puccini, 42); Libreria Mondadori Store (via Emilia, 71); Lo Scoiattolo (via B. Croce, 26); Marondoli (via Emilia, 90); Pambera (via Pambera, 59/A); Pigreco (via Pacinotti, 10); Snoopy (viale Carducci, 107/A).

Per informazioni su queste ed altre iniziative comunali per aiutare le famiglie a sostenere i costi scolastici dei figli (buoni libro, agevolazioni tariffarie): Comune di Imola, Servizio Diritto allo Studio (Via Pirandello, 12 – Tel. 0542 602181); dirittostudio@comune.imola.bo.it (r.cr.)

Libri di testo gratis per le primarie e materiale scolastico scontato, accordo rinnovato tra Comune e commercianti
Cronaca 6 Giugno 2019

Scuole più riciclone, nel comune di Dozza tre istituti premiati per un totale di 32 classi coinvolte

Grandi risultati nel comune di Dozza per “Differenzia la tua scuola”, il progetto promosso da Hera, in collaborazione con le amministrazioni comunali, per educare i bambini fin da piccoli al rispetto e alla difesa dell”ambiente. Nelle scuole del territorio comunale sono stati raccolti 843 sacchi (200 in più rispetto al precedente anno scolastico), superando i 4.000 chilogrammi di carta e cartone avviati a recupero.

Complessivamente le classi del comune di Dozza coinvolte sono state 32. Le più «riciclone» sono poi state premiate: si tratta della scuola dell’infanzia «Sacro Cuore», della scuola dell’infanzia «Toschi Cerchiari» e della scuola primaria «Giovanni Pascoli». Le tre scuole hanno ricevuto buoni spesa per l’acquisto di materiale didattico. (r.cr.)

Nella foto un”immagine della premiazione

Scuole più riciclone, nel comune di Dozza tre istituti premiati per un totale di 32 classi coinvolte
Cronaca 4 Giugno 2019

Inaugurata all'istituto superiore Giordano Bruno di Medicina la nuova aula 3.0 attrezzata con tablet e computer

Una nuova aula 3.0 è stata ufficialmente inaugurata presso l’Istituto statale di istruzione superiore «Giordano Bruno». Si tratta di un ambiente appositamente riconfigurato per l’utilizzo delle tecnologie moderne nell’ambito di approcci didattici innovativi.

«Il progetto “Aula 3.0” ha l’obiettivo di creare ambienti di apprendimento attivi dove gli studenti abbiano l’opportunità di diventare sempre più soggetti positivi della propria formazione. Un percorso che permetterà di migliorare ed incrementare il successo scolastico di ciascun studente».

In pratica, l’Aula 3.0 è dotata di tablet e computer inseriti in un contesto di arredi particolare dove gli studenti potranno lavorare interagendo continuamente fra loro. Il Comune di Medicina ha finanziato l’acquisto di una parte dei tablet per la nuova aula 3.0. (r.cr.)

Inaugurata all'istituto superiore Giordano Bruno di Medicina la nuova aula 3.0 attrezzata con tablet e computer
Cronaca 27 Marzo 2019

La Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola ha fatto visita a Roma alla Camera dei Deputati

Un giro a Roma a visitare la Camera dei Deputati, accompagnati da mediatori e mediatrici (M.Rosaria Costigliola, Annalisa Palmisano, Mauro Dallarmi, Alberto Martini) e dagli assessori comunali Patrik Cavina (vicesindaco) e Claudia Resta (scuola). Ne sono stati protagonisti i 32 ragazzi che fanno parte della Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola, che hanno così vissuto una tappa importante del percorso mirato a conoscere, anche in forma diretta, le principali istituzioni democratiche italiane. 

Prima della gita a Roma i ragazzi avevano partecipato a un incontro formativo per conoscere le funzioni e gli organi del Parlamento e della Camera in particolare, in modo da poter meglio apprezzare la visita. Nella capitale poi il gruppo ha potuto ammirare anche altri famosissimi monumenti, dal Colosseo all”Altare della Patria, fino al Quirinale. A Montecitorio i ragazzi imolesi sono stati accolti da una funzionaria che ha loro illustrato la storia del palazzo sede della Camera dei Deputati e il funzionamento di questo ramo del Parlamento, prima del giro lungo le sale e i corridoi, attraverso il “Transatlantico”, la “Sala della Lupa” e quella intitolata ad Aldo Moro.

Il clou è stato, come si può immaginare, l”ingresso nell”aula parlamentare, che i ragazzi hanno potuto ammirare da una tribuna, apprezzando gli arredi, i dipinti, il soffitto. Davvero una grande emozione che poi, al ritorno, è stata condivisa con i compagni di scuola. Per Davide Inguaggiato, che frequenta la terza nella scuola media “Andrea Costa”, “è stata una giornata intensa, stancante ma ricca di emozioni”, mentre Vittoria Penazzi, della classe quinta della primaria “Campanella”, dice di essere stata sorpresa dal Parlamento perché “non pensavo fosse così grande”. Alessio Bellosi, sempre di quinta ma alla “Pelloni Tabanelli”, è stato contento di avere fatto “un”esperienza diversa e nuova con una bella compagnia e con un bel gruppo come la Consulta”.

Soddisfatti anche gli assessori che hanno accompagnato i ragazzi a Roma. Il vicesindaco Cavina ha sottolineato che i ragazzi hanno compreso “come si realizza la partecipazione e il confronto tra rappresentanti dei cittadini che sono stati eletti”. L”assessora alla Scuola ha invece giudicato l”esperienza “interessante” per il gruppo che ha avuto modo di visitare il palazzo di Montecitorio e di “capire come funzionano gli organi democratici del nostro paese”. (r.cr.)

Nella foto il gruppo davanti alla Camera dei Deputati

La Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola ha fatto visita a Roma alla Camera dei Deputati
Cronaca 23 Marzo 2019

Cresce ancora dal prossimo anno accademico l'offerta dell'Università a Imola. E gli studenti sono quasi mille

L’Università a Imola conta quasi mille studenti. Sono infatti 950 gli iscritti a corsi di laurea, master, corsi di alta formazione e dottorato di ricerca, a cui si aggiungono docenti e tutor che lavorano alla sede imolese dell’Università di Bologna, il cui fulcro è palazzo Vespignani. Una risorsa anche per l’economia locale. Lo scorso 20 marzo la struttura ha aperto le porte al pubblico per presentare ai futuri studenti e alle loro famiglie un’offerta formativa sempre più ricca. Un’opportunità resa possibile dall’impegno finanziario della Fondazione Cassa di risparmio di Imola che ha contribuito, come ha ricordato il suo presidente Fabio Bacchilega, «a creare le infrastrutture», ristrutturando lo storico palazzo in via Garibaldi inaugurato dieci anni or sono, così come i laboratori all’interno dell’ex Lolli e le serre tecnologiche accanto all’Istituto agrario Scarabelli.

Più di recente, la Fondazione ha completato la ristrutturazione di palazzo Dal Pero, all’angolo tra piazza Duomo e via Garibaldi, le cui aule, dopo essere state inaugurate il 5 dicembre scorso, entreranno in funzione entro aprile. «Il nostro impegno prosegue – sottolinea Bacchilega -. L’istruzione e la formazione sono passate dal terzo al primo posto nell’elenco dei settori su cui si concentrano le nostre erogazioni (circa 712 mila euro stanziati al 31 maggio 2018, Ndr) e in questo ambito l’università fa la parte del leone. Lo scorso anno è stato attivato il dottorato di ricerca in “Salute, sicurezza e sistemi del verde”, per il quale la Fondazione finanzia due delle quattro borse di studio in essere, di durata triennale (le altre due sono finanziate dall’ateneo, Ndr). A queste, se ne aggiungeranno altre due, per un totale di sei, offerte rispettivamente dal dottorato come quota premiale e dal Centro agricoltura ambiente Giorgio Nicoli. Il sostegno della Fondazione sarà mantenuto anche per il prossimo ciclo di studi, della durata di ulteriori tre anni. Un impegno che abbiamo già preso con il prorettore».

Altra novità dell’anno accademico 2018-2019 è il master in Fitoterapia veterinaria, il primo del genere in Italia su questo argomento e le cui lezioni sono cominciate in febbraio. Il nuovo percorso formativo ha l’obiettivo di formare veterinari con elevate competenze nel campo della fitoterapia clinica, applicata agli animali da compagnia e da reddito, come pure nella nutraceutica collegata alla nutrizione animale. Le lezioni frontali si svolgono a palazzo Vespignani, mentre le attività cliniche si tengono a Ozzano Emilia, al dipartimento di Scienze veterinarie di via Tolara

. «Dopo l’estate – anticipa poi Bacchilega – partirà anche il master in Mobilità sostenibile, a cura del Dicam, il dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali, interamente in lingua inglese. L’Università ha dunque buoni motivi per continuare a essere presente a Imola». Per il prossimo anno accademico è confermato l’arrivo degli studenti del corso di laurea «professionalizzante» in Ingegneria meccatronica; all’Istituto Alberghetti di Imola svolgeranno le numerose attività laboratoriali previste dal percorso didattico, che vede il coinvolgimento delle imprese di Confindustria Emilia Area Centro. Confermata anche la seconda edizione del master in Difesa del verde ornamentale per produzioni e progettazioni ecosostenibili, che vede anche in questo caso il sostegno della Fondazione Crimola. L’inizio delle lezioni è previsto per il gennaio 2020.

Altre novità vengono anticipate da Patrizia Tassinari, referente accademica del plesso imolese Unibo. «Il 7 maggio – annuncia – a palazzo Vespignani, ripeteremo la giornata di orientamento al mondo del lavoro con una formula rinnovata. Dopo un momento introduttivo con le autorità locali e accade-miche, le aziende del territorio e nazionali si presenteranno agli studenti dei corsi di studio». Tassinari è anche al lavoro per attivare a Imola un nuovo corso di alta formazione internazionale, dedicato all’impatto dei cambiamenti climatici sul territorio. (lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 21 marzo

Cresce ancora dal prossimo anno accademico l'offerta dell'Università a Imola. E gli studenti sono quasi mille
Cronaca 19 Marzo 2019

Università, domani 20 marzo dalle 9.30 alle 13 l'Open Day della sede didattica imolese

E” in programma domani, 20 marzo, dalle 9.30 alle 13, l”Open day della sede didattica imolese dell”Università di Bologna. Si tratta di un”occasione per avere informazioni su corsi, strutture e servizi.

Alle 10 è previsto a palazzo Vespignani (via Garibaldi 24) il saluto delle autorità, poi verranno presentati i singoli corsi di laurea attivi delle facoltà di Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia a cura di docenti, tutor, studenti e laureati.

Sono inoltre in programma visite ai laboratori didattici all”interno del complesso Lolli e alle serre didattico-sperimentali all”istituto agrario Scarabelli. Per maggiori informazioni: tel. 051/2087101 oppure unibo.plessovespignani@unibo.it. (r.cr.)

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione dell”Open Day: da sinistra l”assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega e la professoressa Patrizia Tassinari, responsabile del plesso didattico imolese

Università, domani 20 marzo dalle 9.30 alle 13 l'Open Day della sede didattica imolese
Cronaca 6 Dicembre 2018

La Sacmi in Congo con il gruppo missioni Imola-Bukavu per sostenere il progetto «La scuola di Pietro»

La Sacmi in campo per i bambini congolesi del villaggio di Cireja, nel distretto di Kavumu. L’azienda imolese partecipa infatti al progetto «La scuola di Pietro», iniziativa di solidarietà intitolata a Pietro Venieri, il ragazzo imolese scomparso nel 2013 in un incidente stradale, che si prefigge l’obiettivo di realizzare una nuova scuola nel villaggio, per consentire ai bambini di completare il ciclo di studi primari.

La Sacmi ha scelto quest’anno di sostenere economicamente la costruzione di una nuova aula per i bambini, dopo le tre che sono state costruite a partire dal 2016. Inoltre, finanzierà vitto e alloggio per un anno a favore degli insegnanti della scuola di Cireja, che si trova nel territorio di Bukavu, uno dei più poveri del Congo, tra l”altro martoriato dalla guerra civile.

Il progetto «La scuola di Pietro», nato per volontà del gruppo missioni imola-Bukavu, in collaborazione con il Centro Kitumaini di Bukavu e la comunità religiosa «Les amis del Don Beppe», dovrebbe concludersi nel 2021 con la realizzazione di tutte e sei le aule necessarie per il completamento del ciclo scolastico primario, che in Congo dura sei anni.

«La scuola – racconta Stefania Batani, medico, volontaria dell’associazione Oratorio San Giacomo di Imola e mamma di Pietro, il ragazzo scomparso al quale la struttura è intitolata – è attualmente frequentata da oltre 220 ragazzi e c’è un grande sostegno da parte della comunità locale, in particolare delle donne. Dobbiamo ricordare che molti di questi bambini sono figli di stupri etnici; in questo senso, la scuola rappresenta uno strumento prezioso di supporto a un’intera comunità che deve anzitutto ricostruirsi una propria identità, attraverso nuove reti di solidarietà e di relazioni umane».

Per Sacmi, la scelta di sostenere “La Scuola di Pietro” si inserisce nel solco di azioni che la cooperativa ha svolto al fianco di enti, scuole e associazioni cittadine per sviluppare progetti di beneficenza sia nel territorio imolese che in campo internazionale. «Questo progetto è un’ulteriore testimonianza di come, attraverso gesti concreti, si possa restituire valore sociale al nostro agire economico che deve, anziktutto, andare a vantaggio della dignità della persona, a partire dai più deboli. (r.c.)

La Sacmi in Congo con il gruppo missioni Imola-Bukavu per sostenere il progetto «La scuola di Pietro»
Cronaca 27 Novembre 2018

La manifestazione degli alunni dei comprensivi 2 e 5 nella Giornata sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Sostenere i diritti inalienabili delle bambine e dei bambini del mondo, in occasione della Giornata sui diritti dell”infanzia e dell”adolescenza, che ricorda l”emanazione della Convenzione universale sui diritti dell”infanzia. E” il motivo che ha portato l”Istituto comprensivo 5, in collaborazione con l”Istituto comprensivo 2 e con il patrocinio del Comune di Imola, a organizzare una grande manifestazione nei giorni scorsi, in concomitanza con le tante iniziative svolte a livello nazionale per sostenere le cause dell”Unicef.

Le condizioni climatiche non hanno consentito la marcia con incontro a piazza Matteotti, ma ugualmente le scuole hanno proposto un ricco programma aperto a tutta la cittadinanza, con vari momenti che si sono svolti all”interno delle sedi scolastiche e a palazzo Tozzoni, coinvolgendo gli alunni della scuola dell”infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado: esibizione di lavori a tema, letture, canti, riflessioni.

A nome degli istituti comprensivi è intervenuta la dirigente Adele D”Angelo, mentre il saluto dell”Amministrazione comunale è stato portato dall”assessore alla formazione e all”istruzione Claudia Resta.

L”occasione ha consentito agli studenti di condividere riflessioni e ribadire l’importanza della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia, oltre che per dimostrare che insieme si può “creare un mondo senza paure”, dove un piccolo posto come una scuola può essere il trampolino di lancio per far diventare il mondo un posto migliore.

Nella foto un momento della manifestazione

La manifestazione degli alunni dei comprensivi 2 e 5 nella Giornata sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

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