Posts by tag: istruzione

Cronaca 6 Ottobre 2021

Maltempo e scuole, dopo la dad venerdì tornano in classe gli studenti dell’Alberghetti

Dopo il nubifragio del 30 settembre scorso su Imola, con l’acqua che ha invaso l’istituto Alberghetti di via San Benedetto e costretto gli studenti a seguire le lezioni in dad, questa mattina il dirigente scolastico Gian Maria Ghetti ha annunciato il ritorno in classe da venerdì 8 ottobre.

«Dopo aver effettuato in questi giorni le necessarie verifiche e manutenzioni in collaborazione con la Città metropolitana di Bologna, da venerdì 8 ottobre sarà possibile tornare a svolgere lezioni in presenza nella aule della sede dell’istituto in via San Benedetto. L’evento atmosferico ha causato l’allagamento di molte aule, alcune infiltrazioni nei controsoffitti dei corridoi e malfunzionamenti all’impianto elettrico. In questi giorni sono stati sistemati questi effetti del maltempo per un ritorno in sicurezza. Ringrazio tutti per la collaborazione, l’attenzione ed il sostegno in questa settimana difficile».

«Una bella notizia che rende merito agli sforzi di tutti e dovuta per le famiglie, i docenti e tutto il mondo della scuola al fine di ridurre i disagi e l”uso della dad» ha commentato il sindaco Marco Panieri.

Nella foto: l’istituto Alberghetti di via San Benedetto 

Maltempo e scuole, dopo la dad venerdì tornano in classe gli studenti dell’Alberghetti
Cronaca 16 Febbraio 2021

Il Comune di Medicina concede una sala ai laureandi per la discussione delle tesi

Nell’ultimo Consiglio comunale di Medicina è stato approvato un ordine del giorno per concedere a titolo gratuito una sala per la discussione delle tesi di laurea degli studenti universitari residenti nel Comune. L’ordine del giorno, proposto dai consiglieri di maggioranza e votato all”unanimità, nasce dalla volontà di dare ai laureandi la possibilità di un luogo istituzionale per la discussione appunto della tesi di laurea, a conclusione del proprio percorso universitario. In questi mesi, infatti, a causa dell’emergenza Covid-19, i laureandi si sono trovati a discutere l’elaborato finale in casa in modalità telematica.

La sala sarà scelta tra quelle di competenza del Comune e dotata della strumentalizzazione necessaria per la discussione in videochiamata. Promotori dell’iniziativa sono i consiglieri Ercole Garelli del gruppo Medicina Democratica e Solidale, e Jacopo Callegari di Centro Sinistra e Sinistra Uniti. «Come membri più giovani del Consiglio Comunale di Medicina ringraziamo l’Amministrazione per aver accolto la nostra proposta ed essersi resa disponibile nello studio e fattibilità del progetto. – dichiarano i due consiglieri – Crediamo che sia un forte segno di vicinanza da parte delle istituzioni verso gli studenti universitari che hanno dovuto affrontare un anno difficile a causa del Covid. Fra poco inizierà la sessione di laurea di febbraio/marzo e pensiamo sia un’ottima opportunità da poter sfruttare». (da.be.)

Nella foto: i consiglieri comunali Ercole Garelli e Jacopo Callegari

Il Comune di Medicina concede una sala ai laureandi per la discussione delle tesi
Cronaca 29 Gennaio 2021

Università, intervista al rettore dell’Alma Mater Ubertini: «Imola vivaio per il futuro della ricerca, l’Osservanza ha potenzialità incredibili»

Con mille studenti iscritti e trecento docenti che gravitano sulla sede imolese dell’Alma Mater, il polo didattico di palazzo Vespignani è ormai di fatto il quinto campus dell’Università di Bologna. Lo annuncia il rettore dell’ateneo, Francesco Ubertini, facendo il punto su risultati e prospettive della presenza della formazione universitaria a Imola. «Il polo è cresciuto in questi anni, anche se non ha ancora le dimensioni dei quattro campus romagnoli. Imola ha ormai una sua identità che ruota intorno ai temi della salute, della sicurezza e dei sistemi del verde, uno dei due pilastri di Next generation Europe (il piano europeo per la ripresa economica post Covid19, Nda). È dunque un polo che sta crescendo, in una posizione pregiata, perché nell’area metropolitana e quindi con prospettive di sviluppo per noi molto inte- ressanti, ma con un’identità chiara costruita negli anni».

Sull’Osservanza, invece, dovrebbe essere pubblicato tra fine febbraio e inizio marzo il bando per la realizzazione di uno studentato e degli spazi adibiti ad aule, servizi e laboratori nel complesso ex manicomiale dell’Osservanza. Questa tempistica, secondo il rettore dovrebbe portare all’avvio dei lavori entro la fine dell’anno. Il condizionale è d’obbligo, visto il perdurare dell’incertezza legata in particolare alla pandemia da Covid-19. Ma il rettore, il cui mandato alla guida dell’Alma Mater scadrà nell’ottobre prossimo, spera in un anticipo. «Ho chiesto di fare tutto il possibile perché prima di lasciare il mio incarico vorrei aprire il cantiere» confida. Dall’avvio dei lavori occorreranno circa due anni. Se tutto andrà bene gli spazi potrebbero dunque essere attivati per l’anno accademico 2023-24. «L’Osservanza ha potenzialità incredibili – dice -. Adesso partiamo con questa iniziativa, molto importante, ma ci sono interessanti prospettive di sviluppo da portare avanti». (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto (Isolapress): veduta aerea dell’Osservanza; nel cerchio il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini

Università, intervista al rettore dell’Alma Mater Ubertini: «Imola vivaio per il futuro della ricerca, l’Osservanza ha potenzialità incredibili»
Cronaca 26 Gennaio 2021

Coronavirus, dal 1° febbraio nelle università dell’Emilia Romagna riprende la didattica in presenza

A partire dal primo di febbraio gradualmente anche le università dell’Emilia-Romagna sono pronte a riprendere le attività in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza sempre in vigore ed entro il limite del 50% degli iscritti per sede dell’ateneo. Il tutto sempre garantendo contemporaneamente il proseguimento delle lezioni a distanza. Nella maggior parte degli atenei sarà data la precedenza, per ovvi motivi formativi, agli studenti dei primi anni.

Le università si sono assunte l’impegno di adottare piani di organizzazione della didattica, assicurato anche dai sistemi di prenotazione e sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza; ad avere la priorità saranno le attività laboratoriali e assimilabili e i tirocini curricolari interni e in alcuni casi i primi anni di corso. Le sedute di laurea e le proclamazioni, quando previste, si svolgeranno esclusivamente da remoto, per gli esami invece deve essere garantita agli studenti la possibilità di svolgerli a distanza con l’alternativa della presenza nel caso le condizioni lo permettano o quando sia previsto l’utilizzo di strumenti o spazi specifici. Per quanto riguarda invece i tirocini curriculari da svolgere al di fuori degli atenei, potranno continuare ad essere effettuati in presenza, ma sempre nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite dalle linee guida per la riapertura delle attività che ospiteranno gli studenti in tirocinio.

A rendere possibile il ritorno in presenza degli studenti concorrono anche i significativi investimenti della Regione sul trasporto pubblico locale, tema su cui gli atenei si stanno contemporaneamente confrontando con le rispettive prefetture e aziende dei trasporti. Gli oltre 500 autobus aggiuntivi predisposti dall’Emilia-Romagna, che si aggiungono ai 3.200 ordinariamente in funzione, secondo i monitoraggi e le simulazioni tanto dell’ente quanto delle società di trasporto, interpellate anche dalle Università, saranno in grado di garantire pienamente le necessità di movimento degli studenti, anche in considerazione del fatto che non sono previste sovrapposizione di orari in entrata o in uscita con gli alunni delle scuole superiori. (da.be.)

Coronavirus, dal 1° febbraio nelle università dell’Emilia Romagna riprende la didattica in presenza
Cronaca 18 Dicembre 2020

Il Comune di Imola approva i bandi per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia, elementari e medie

La giunta comunale ha approvato i tre bandi di iscrizione alla scuola di base, cioè quello dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, per l’anno scolastico 2021/2022, in partenza da settembre 2021. I bandi saranno inviati a oltre 1.800 famiglie relativamente ad altrettanti bambini e bambine che nel 2021 compiranno rispettivamente 3 anni, per l’iscrizione al primo anno della  scuola d’infanzia; 6 anni per l’iscrizione al primo anno della scuola primaria (elementari) e 11 anni per l’iscrizione al primo anno della scuola secondaria di primo grado (scuole medie).

Sono all’incirca 600 nuovi iscrizioni per ciascuno dei tre ordini di scuola. 
Le famiglie avranno a disposizione tre settimane, dal 4 al 25 gennaio 2021, per scegliere in quale scuola iscrivere i propri figli. Tutte le domande si potranno presentare on line alle scuole di riferimento. Ricordiamo che i posti nelle scuole dell’infanzia sono distribuiti per circa il 33% in strutture comunali; per il 38% in quelle statali e per il 29% in quelle private. Per quanto riguarda le scuole primarie e secondarie di primo grado, vi sono 6  istituti comprensivi statali e 1 privato (San Giovanni Bosco). «E’ il primo atto ufficiale dell’anno scolastico 2021/2022 mentre ancora stiamo vivendo quest’anno scolastico diverso e certamente difficile, causa l’emergenza da Covid-19 – ha commentato l’assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari -. La condivisione dei nuovi bandi da parte di tutti i soggetti presenti al Tavolo è un fatto molto importante, segno di un clima certamente positivo tra le istituzioni scolastiche, che anche le famiglie colgono e valorizzano, che mai come oggi è prezioso ed è il segnale di una scuola di qualità che su tutto il territorio sta rispondendo con zelo e dedizione ad una stagione davvero difficile. E” una sinergia positiva che prosegue e si rafforza e continua a dare buoni frutti: le scuole della città insieme e con loro il Comune si mettono al servizio delle famiglie imolesi» (da.be.) 

Il Comune di Imola approva i bandi per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia, elementari e medie
Cronaca 14 Settembre 2020

La presidente della commissione Scuola Marchetti, il commissario Izzo e l’assessore regionale Salomoni inaugurano l’anno scolastico all’Alberghetti

Da oggi, lunedì 14 settembre, quasi 620 mila studenti sono tornati sui banchi di scuola dell’Emilia-Romagna. Per questo oggi l’assessore regionale Paola Salomoni, la consigliera regionale e presidente della commissione Scuola Francesca Marchetti ed il Commissario Nicola Izzo hanno partecipato, insieme alla preside Vanna Monducci, all’inaugurazione dell’anno scolastico all’Istituto di Istruzione Superiore «Francesco Alberghetti» di Imola. «La scuola da sempre è stata la nostra priorità — spiega Marchetti —. Lo conferma l’impegno del Presidente Bonaccini quando in aprile aveva sottolineato al Governo di mettere al centro della ripartenza il tema scolastico, così come lo confermano le tante sedute di commissione regionale per confrontarci e capire in che modo sostenere i nostri bambini e i nostri ragazzi oltre alle loro famiglie e al personale scolastico. Il primo giorno di scuola è sempre una giornata carica di emozioni, dai preparativi della sera prima, alla sveglia la mattina presto, dallo zaino colmo di libri e desideri, all’arrivo davanti al portone, dal suono della campanella e all’ingresso nell’aula. Momenti che segnano l’esistenza, carichi di aspettative e che formano una persona. Per questo abbiamo ritenuto importante, oggi più che mai, dopo mesi in cui il coronavirus ci ha obbligati alla distanza e alla lontananza, ad essere presenti come istituzione all’inaugurazione dell’anno scolastico dell”IIS Alberghetti. Ringrazio per questa occasione l’amministrazione locale, i dirigenti e tutto il personale scolastico».

Anno scolastico che è partito in modo regolare, come affermato dal Comune di Imola. «Non sono giunte segnalazioni di particolari problematiche e questo fa ben sperare per il proseguo dell’attività e testimonia che il lavoro di informazione fatto dalle scuole e dalle istituzioni, unito al senso di responsabilità delle famiglie e degli studenti sta dando i frutti auspicati» di legge nel comunicato. Il commissario dopo aver visitato alcuni classi dell’Alberghetti ha rivolto un pensiero agli studenti. «Questo primo giorno di scuola sarà un ricordo indelebile della vostra vita. Oggi ricominciate un percorso scolastico dopo che la situazione epidemiologica ci ha costretto a interrompere l’ordinario flusso delle lezioni. State però attenti, perché il nemico è ancora in agguato. Seguite con attenzione tutte le norme che vi vengono indicate. Non pensate all’invincibilità della gioventù. La gioventù ci rende invincibili ma ci deve rendere ancora più responsabili e sono convinto che lo sarete. Siate protagonisti di questo momento storico del nostro Paese». (da.be.)

Nella foto: la visita delle istituzioni oggi all’Alberghetti di Imola

La presidente della commissione Scuola Marchetti, il commissario Izzo e l’assessore regionale Salomoni inaugurano l’anno scolastico all’Alberghetti
Cronaca 14 Settembre 2020

Inizio anno scolastico, gli auguri del commissario di Imola Nicola Izzo

Oggi, dopo mesi complicati e tra mille difficoltà, inizia il nuovo anno scolastico. Per questo il commissario di imola Nicola Izzo ha voluto rivolgere un saluto e un augurio a tutti gli studenti che rientreranno tra i banchi. 

«Oggi, dopo la lunga parentesi imposta dalle restrizioni decise dal governo a tutela della salute pubblica in conseguenza della pandemia da Covid 19, riapriranno le scuole. Per alcuni, i più piccoli, sarà il primo giorno di scuola in assoluto, per tutti sarà il primo giorno post lockdown, quello della ripresa, quello della speranza, quello di un ritorno ad una vita normale, quello che resterà per sempre un ricordo. Ma questa volta la ripresa va affrontata con saggezza e soprattutto con la consapevolezza di doverci ancora difendere. Per questo mi appello a voi ragazzi, agli scolari, seguite le precauzioni suggerite, non assecondate l’euforia del ritorno ed il senso di invincibilità della giovinezza. Siate guardinghi e considerate questo momento di difficoltà, di sacrificio, come parte del percorso formativo della vostra vita. Ma oltre questa raccomandazione guardiamo avanti: riconosciamo l’esigenza della formazione scolastica, valorizziamo l’entusiasmo che alimenta l’apprendimento di scienze e competenze nuove, siate consapevoli che cultura e sapere sono tra i principali requisiti del cittadino in un paese civile e democratico. Voglio accomunare in questo saluto a voi giovani anche i vostri insegnanti e tutto il personale della scuola, i vostri genitori che con trepidazione vivono anch’essi questo momento di ripartenza, a tutti anche un grazie per aver partecipato al processo di ripresa con civile spirito propositivo. Concludo: ragazzi auguri, auguri per quest’anno scolastico un po’ avventuroso, auguri per la vostra vita». (r.cr.)

Inizio anno scolastico, gli auguri del commissario di Imola Nicola Izzo
Cronaca 13 Agosto 2020

Lavori in scuole e nidi a Castel San Pietro per garantire la riapertura in sicurezza di settembre

Oltre 265 mila euro per interventi nelle scuole e negli asili nido di Castel San Pietro al fine di garantire la riapertura in sicurezza di settembre. E” il frutto di una variazione di bilancio urgente approvata dalla Giunta castellana in seguito ai sopralluoghi effettuati in tutti gli edifici scolastici e nei nidi del territorio. La cifra è destinata al finanziamento dei lavori di manutenzione ordinaria e di adeguamento degli spazi al rispetto delle norme anti-Covid. Nel dettaglio, 130 mila euro sono stati impiegati per l”adeguamento delle aule nelle scuole Ercolani, Serotti, Sassatelli, Don Milani e Pizzigotti, 48.700 per la qualificazione degli impianti di illuminazione nelle scuole Sassatelli e Rodari, 24 mila euro per la realizzazione o sistemazione della rete dati alle scuole Rodari, Ercolani, Grandi, Serotti e Albertazzi, 2 mila euro per l”ampliamento della rete telefonica dell”asilo nido del capoluogo e 45 mila euro per i lavori edili di sistemazione e adeguamento  delle scuole Serotti di Osteria Grande. A queste cifre va inoltre aggiunto l”importo delle spese tecniche.

Gli interventi più significativi legati al rispetto della normativa Covid sono l”abbattimento di due tramezzi per aule in più, con relativo spostamento termosifone e impianto elettrico, alle scuole medie Pizzigotti, lo spostamento di arredi alla scuola primaria Albertazzi, il ripristino del cancello esterno, del tiro e del citofono e l”installazione di un prefabbricato per il ricovero del mobilio rimosso per recuperare spazi alla scuola primaria Serotti di Osteria Grande, l”installazione di una parete mobile nell”aula polivalente, la pavimentazione degli ingressi della scuola primaria Sassatelli la recinzione della scala antincendio e la sistemazione dell”area esterna della primaria Don Milani di Poggio, la realizzazione di una parete in cartongesso, di tre porte con maniglie antipanico e realizzazione di un fabbricato esterno per gli arredi ingombranti alla scuola per l”infanzia Ercolani, il collegamento telefonico alla scuola per l”infanzia Rodari e lavori di manutenzione straordinaria alle scuole per l”infanzia Grandi di Osteria Grande.

Per tutto il mese di agosto, comunque, la Giunta e in modo particolare gli assessori Andrea Bondi (vicesindaco) e Giulia Naldi (Scuola), insieme all”Ufficio scuola e all”Ufficio tecnico del Comune, resteranno in servizio per attivarsi in caso di modifiche delle normative nazionale e regionali, controllare l”avanzamento dei lavori e comunicare per tempo ai cittadini eventuali novità in merito alla riapertura di settembre. Ricordiamo che, al momento, la partenza dei servizi educativi (nidi) è in calendario il 7 settembre, mentre l”anno scolastico prenderà il via il 14.  «La priorità dell”Amministrazione comunale – conclude il vicesindaco Bondi – è, in questo momento, assicurare la massima sicurezza a studenti, insegnanti ed educatori che da troppo tempo non frequentano e vivono la scuola e, in prospettiva, investire sull”educazione delle nuove generazioni. Lo avevamo annunciato: per garantire la riapertura in presenza e in sicurezza non avremmo badato a spese». (r.cr.)

Nella foto la scuola media Pizzigotti

Lavori in scuole e nidi a Castel San Pietro per garantire la riapertura in sicurezza di settembre
Cronaca 22 Luglio 2020

Scuola post Covid, Ghetti: «Ipotesi turni fra classi, solo nelle aule più grandi»

Anche Gian Maria Ghetti, che a Imola dirige l’Istituto tecnico agrario Scarabelli e l’Istituto tecnico chimico-biologico Ghini, ha seguito la Conferenza di servizio che si è tenuta lo scorso 10 luglio tra tutti i dirigenti scolastici dell’Emilia Romagna, alla presenza del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari.
All’ordine del giorno, i tanti nodi legati al riavvio delle attività scolastiche in sicurezza. Primo fra tutti quello del distanziamento.

(…) Lei è anche il presidente della Rete delle scuole imolesi. Quali istanze arrivano dal mondo scolastico locale?
«Ci confrontiamo spesso. Ora il Comune di Imola ha aperto un tavolo per discutere della ripartenza degli Istituti comprensivi. Molti Comuni si stanno muovendo su questa linea di dialogo con le scuole. Adesso il grande tema sono le modalità e i vincoli per poter riaprire le scuole in sicurezza. Tutte le conferenze di servizio, i webinar e i confronti a livello territoriale vertono su questo». (lo.mi.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 16 luglio

Scuola post Covid, Ghetti: «Ipotesi turni fra classi, solo nelle aule più grandi»
Cronaca 6 Luglio 2020

Lamberto Montanari (Anp) analizza lo stato delle scuole superiori

L’anno scolastico 2019- 2020 ha avuto una conclusione che nessuno, a inizio del secondo quadrimestre, avrebbe potuto immaginare. La rapida diffusione del Coronavirus e il conseguente lockdown ha creato situazioni inedite, molto difficili da gestire e da vivere da parte del personale della scuola, degli studenti e delle loro famiglie.
A fine anno scolastico è necessario riflettere sul futuro prossimo, cioè la ripresa delle lezioni a settembre, e su ciò che questa esperienza può avere insegnato e se sia possibile ricavarne comportamenti migliorativi per il mondo scolastico.

A tale proposito sentiamo il parere di Lamberto Montanari, consigliere eletto dai suoi colleghi dirigenti per il Consiglio superiore della Pubblica istruzione, organo collegiale consultivo del ministero dell’Istruzione (composto da rappresentanti eletti dal mondo della scuola e da esponenti significativi della società italiana nominati dal ministero), in scadenza quest’anno.
Montanari è inoltre vice presidente nazionale e rappresentante regionale per l’Emilia Romagna dell’Associazione nazionale presidi (Anp), che tra l’altro collaborò con Luigi Berlinguer alla progettazione della legge sull’autonomia degli istituti scolastici.

(…) Come si deve affrontare il ritorno a scuola dopo il lockdown?
«Il lockdown causato dalla pandemia ha avuto gravi conseguenze sulle scuole, anche pratici, si pensi agli istituti linguistici e agli indispensabili viaggi di istruzione all’estero che sono stati annullati. Le prescrizioni alle scuole per l’esame di maturità sono state molto tassative, con giuste richieste, ma molto più rigide che per il resto della società. Sono consapevole che il ritorno a scuola non sarà facile, anche in presenza di linee guida, contestabili o meno; d’altro canto non è facile conciliare le esigenze di sicurezza sanitaria e le dimensioni delle aule; non mi sembra opportuno che ogni istituto debba fare da sé per reperire eventuali spazi aggiuntivi, si creerebbero problemi di gestione e di concorrenza con altri istituti. E neppure il problema degli insegnanti con salute fragile, che chiedono di non essere presenti sul luogo di lavoro, mentre gli studenti saranno in presenza, è trascurabile. In questo caso credo che sia necessario che il ministero fornisca indicazioni concrete, secondo le quali i dirigenti possano intraprendere azioni precise. Infine va detto che la situazione logistica non è critica, le scuole hanno avuto fondi per i dispositivi di protezione e per l’acquisto di tablet e altri sussidi tecnologici; i dirigenti debbono sforzarsi per impiegare al meglio questo denaro». (f.t.)

Nella foto: Lamberto Montanari 

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 2 luglio

Lamberto Montanari (Anp) analizza lo stato delle scuole superiori

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