Posts by tag: istruzione

Cronaca 22 Luglio 2020

Scuola post Covid, Ghetti: «Ipotesi turni fra classi, solo nelle aule più grandi»

Anche Gian Maria Ghetti, che a Imola dirige l’Istituto tecnico agrario Scarabelli e l’Istituto tecnico chimico-biologico Ghini, ha seguito la Conferenza di servizio che si è tenuta lo scorso 10 luglio tra tutti i dirigenti scolastici dell’Emilia Romagna, alla presenza del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari.
All’ordine del giorno, i tanti nodi legati al riavvio delle attività scolastiche in sicurezza. Primo fra tutti quello del distanziamento.

(…) Lei è anche il presidente della Rete delle scuole imolesi. Quali istanze arrivano dal mondo scolastico locale?
«Ci confrontiamo spesso. Ora il Comune di Imola ha aperto un tavolo per discutere della ripartenza degli Istituti comprensivi. Molti Comuni si stanno muovendo su questa linea di dialogo con le scuole. Adesso il grande tema sono le modalità e i vincoli per poter riaprire le scuole in sicurezza. Tutte le conferenze di servizio, i webinar e i confronti a livello territoriale vertono su questo». (lo.mi.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 16 luglio

Scuola post Covid, Ghetti: «Ipotesi turni fra classi, solo nelle aule più grandi»
Cronaca 6 Luglio 2020

Lamberto Montanari (Anp) analizza lo stato delle scuole superiori

L’anno scolastico 2019- 2020 ha avuto una conclusione che nessuno, a inizio del secondo quadrimestre, avrebbe potuto immaginare. La rapida diffusione del Coronavirus e il conseguente lockdown ha creato situazioni inedite, molto difficili da gestire e da vivere da parte del personale della scuola, degli studenti e delle loro famiglie.
A fine anno scolastico è necessario riflettere sul futuro prossimo, cioè la ripresa delle lezioni a settembre, e su ciò che questa esperienza può avere insegnato e se sia possibile ricavarne comportamenti migliorativi per il mondo scolastico.

A tale proposito sentiamo il parere di Lamberto Montanari, consigliere eletto dai suoi colleghi dirigenti per il Consiglio superiore della Pubblica istruzione, organo collegiale consultivo del ministero dell’Istruzione (composto da rappresentanti eletti dal mondo della scuola e da esponenti significativi della società italiana nominati dal ministero), in scadenza quest’anno.
Montanari è inoltre vice presidente nazionale e rappresentante regionale per l’Emilia Romagna dell’Associazione nazionale presidi (Anp), che tra l’altro collaborò con Luigi Berlinguer alla progettazione della legge sull’autonomia degli istituti scolastici.

(…) Come si deve affrontare il ritorno a scuola dopo il lockdown?
«Il lockdown causato dalla pandemia ha avuto gravi conseguenze sulle scuole, anche pratici, si pensi agli istituti linguistici e agli indispensabili viaggi di istruzione all’estero che sono stati annullati. Le prescrizioni alle scuole per l’esame di maturità sono state molto tassative, con giuste richieste, ma molto più rigide che per il resto della società. Sono consapevole che il ritorno a scuola non sarà facile, anche in presenza di linee guida, contestabili o meno; d’altro canto non è facile conciliare le esigenze di sicurezza sanitaria e le dimensioni delle aule; non mi sembra opportuno che ogni istituto debba fare da sé per reperire eventuali spazi aggiuntivi, si creerebbero problemi di gestione e di concorrenza con altri istituti. E neppure il problema degli insegnanti con salute fragile, che chiedono di non essere presenti sul luogo di lavoro, mentre gli studenti saranno in presenza, è trascurabile. In questo caso credo che sia necessario che il ministero fornisca indicazioni concrete, secondo le quali i dirigenti possano intraprendere azioni precise. Infine va detto che la situazione logistica non è critica, le scuole hanno avuto fondi per i dispositivi di protezione e per l’acquisto di tablet e altri sussidi tecnologici; i dirigenti debbono sforzarsi per impiegare al meglio questo denaro». (f.t.)

Nella foto: Lamberto Montanari 

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 2 luglio

Lamberto Montanari (Anp) analizza lo stato delle scuole superiori
Cronaca 19 Giugno 2020

Lezioni a distanza del Cpia di Imola per la licenza media dei detenuti della Dozza

C’è anche un’imolese nel team di docenti che il Cpia metropolitano di Bologna (acronimo che sta per Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) ha messo in campo per il carcere bolognese della Dozza. Attraverso Lepida Tv i detenuti possono assistere a lezioni di italiano, studi sociali, scienze, inglese e italiano per stranieri. E insieme ai docenti bolognesi Francesca, Martina, Carla e Nunzia c’è, appunto, anche Annalisa Cattani, docente del Cpia di Imola, che collabora anche con quello del capoluogo di regione. «Il progetto “Non è mai troppo tardi 2020” nasce per non abbandonare chi si trova in una condizione di vita già limitata – spiega Annalisa, che insegna inglese -. Ed è stato scelto il canale tv per arrivare anche dove non c’è internet. Ci siamo ispirati, anche nel nome, alla trasmissione tv degli anni Sessanta “Non è mai troppo tardi”, il famoso programma della Rai, condotto dal maestro Alberto Manzi. Venne fatto con il supporto dell’allora ministero dell’Istruzione per insegnare a leggere e a scrivere agli italiani che non ne erano ancora in grado, pur avendo superato l’età scolare. Le nostre lezioni affrontano anche il tema dei diritti umani e i punti dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile».

Il programma «Non è mai troppo tardi», ebbe un importante ruolo sociale ed educativo, oltre che un gran successo, e può essere considerato uno dei primi esempi di «lezioni a distanza» di cui oggi si parla tanto. Grazie alla tv, oltre un milione di persone riuscirono a conseguire la licenza elementare. Obiettivo simile si persegue con l’«edizione» 2020 su Lepida: le video-lezioni hanno valore per il Cpia di didattica a distanza per il conseguimento della licenza media (il livello delle lezioni è A1-A2, equivalente al programma di prima e seconda media). L’appuntamento è tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 10 sul canale 118 (oltre che rintracciabili negli archivi di Lepida Tv e dei Cpia di Bologna e Imola). Il ciclo comprende venticinque lezioni. (mi.mo.)

Nella foto: il programma delle lezioni per i detenuti al carcere della Dozza

Lezioni a distanza del Cpia di Imola per la licenza media dei detenuti della Dozza
Cronaca 29 Maggio 2020

Due nuovi corsi di laurea per il polo imolese dell’Università di Bologna. Verde ornamentale, tra gli iscritti anche 15 detenuti

Il polo imolese dell’Università di Bologna, attorno al quale ogni anno gravitano circa mille studenti, ha presentato l’offerta formativa del prossimo anno accademico con alcune interessanti novità. Tra tutte l’open day, andato in scena a distanza ieri (giovedì 28 maggio) attraverso la piattaforma Microsoft Teams, con tanto di tour virtuale di aule, sale studio e biblioteca.

La laurea magistrale in Biologia della salute prevede tre indirizzi: biosanitario, diagnostico-forense e, novità, quello nutrizionale. Quest’ultimo nel 2020/21 sarà trasferito da Bologna a Imola. «Il curriculum – sottolinea Patrizia Tassinari, referente della sede universitaria di palazzo Vespignani – fornisce le basi della scienza della nutrizione e analizza come le abitudini alimentari scorrette siano strettamente correlate all’insorgenza di differenti patologie e disturbi legati all’alimentazione».

Sempre dal prossimo anno accademico il dipartimento di Ingegneria (Dicam) attiverà a Imola il nuovo indirizzo Sustainable mobility in urban areas, appartenente alla laurea magistrale internazionale in Civil engineering. «Questo corso di studi – aggiunge la Tassinari – forma ingegneri specializzati nella progettazione e gestione della mobilità urbana, figure professionali molto richieste sia in ambito locale che internazionale».

Tra gli altri corsi anche la laurea in Verde ornamentale e tutela del paesaggio che conta tra i suoi iscritti anche 15 detenuti. (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto: un momento dell’attività didattica nel polo universitario imolese prima del Covid-19

Due nuovi corsi di laurea per il polo imolese dell’Università di Bologna. Verde ornamentale, tra gli iscritti anche 15 detenuti
Cronaca 26 Maggio 2020

Firmato il protocollo metropolitano per la riorganizzazione dei servizi educativi

Città metropolitana, Unioni/Comuni, Alleanza delle cooperative di Bologna e di Imola e le organizzazioni sindacali di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp, Fisascat Cisl e UilFp di Bologna e di Imola hanno sottoscritto il protocollo per la riprogettazione e la rimodulazione dei servizi educativi sospesi in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19.

L’intesa mira a rendere operative le disposizioni previste dalle norme ministeriali, attivando forme di sostegno concreto a famiglie e utenti attraverso la rimodulazione e riprogettazione dei servizi educativi 0-6 anni (nidi e scuole dell’infanzia); sostegno a bambini con disabilità, servizi socio-educativi per bambini e famiglie, servizi di inclusione e contrasto alla marginalità, servizi di integrazione e convivenza, centri estivi (con contratti in corso) e servizi educativi realizzati in biblioteche e ludoteche.
La riprogettazione può prevedere servizi a distanza, interventi educativi domiciliari, la riapertura (anche “parziale”) di alcuni servizi educativi con progetti individuali o a piccolo gruppo, con massima attenzione alla tutela della sicurezza e della salute di lavoratori e utenti.
Le proposte di rimodulazione dei servizi saranno poi oggetto di specifici accordi formali tra Enti Locali e soggetti gestori che disciplineranno puntualmente impegni, modalità di esecuzione e specifiche clausole necessarie all’avvio dei singoli progetti. (r.cr.)

Firmato il protocollo metropolitano per la riorganizzazione dei servizi educativi
Cronaca 25 Maggio 2020

Diciannove realtà emiliano-romagnole sottoscrivono il patto per la ripartenza #Giustaitalia

Diciannove realtà emiliano-romagnole hanno deciso di sottoscrivere #Giustaitalia, il “patto per la ripartenza” fondato sull”etica della responsabilità lanciato a livello nazionale e contenente diciotto proposte concrete rivolte al Governo e al Parlamento.
Si tratta di Libera Emilia-Romagna, Avviso pubblico Emilia-Romagna, Cgil Emilia-Romagna, Cisl Emilia-Romagna, Uil Emilia-Romagna e Bologna, Legambiente Emilia-Romagna, Arci Emilia-Romagna, Cooperare con Libera Terra, Istituto Alcide Cervi, Uisp Emilia-Romagna, Acli Emilia-Romagna, Civibo-Cucine popolari, Rete della conoscenza Emilia-Romagna, Rete degli studenti medi Emilia-Romagna, Rete degli universitari Emilia-Romagna, Auser Emilia-Romagna, Aics Emilia-Romagna, Ada Emilia-Romagna ed Azione cattolica Emilia-Romagna.

Le diciotto proposte rivolte al Governo e al Parlamento sono suddivise in tre aree strategiche per mettere al centro i diritti sociali, assicurare la trasparenza nella gestione degli appalti, prevedere la tracciabilità del sostegno alle imprese, applicando bene e senza scorciatoie le norme che già esistono; garantendo diritti fondamentali, come il lavoro, la casa, il reddito, l’istruzione e la salute; lottando contro tutte le forme di povertà, a cominciare da quella educativa che colpisce le giovani generazioni; recuperando gli oltre 100 miliardi di euro sottratti annualmente alla collettività dall’evasione fiscale, per sostenere la nostra economia e ridurre il carico fiscale alle famiglie italiane. (r.cr.)

Diciannove realtà emiliano-romagnole sottoscrivono il patto per la ripartenza #Giustaitalia
Cronaca 28 Aprile 2020

A Imola un tavolo tecnico sulla scuola guidato dal Comune

Un tavolo tecnico per la stesura di un piano di riorganizzazione e di riapertura delle scuole di Imola in completa sicurezza.
A dare l”annuncio della sua costituzione è Giuseppina Brienza, presidente dell”associazione Futuro in Comune Imola, che nel pomeriggio di ieri ha incontrato il Commissario straordinario per presentargli le proprie proposte sulla ripresa delle attività scolastiche di tutti gli ordini e gradi.

Fra queste, appunto, un tavolo tecnico «guidato dal Comune – entra nei particolari la Brienza -, che riunisca, oltre ai servizi comunali competenti, tutti quei soggetti fondamentali per contribuire alla stesura di un piano di riorganizzazione e di riapertura delle scuole in completa sicurezza, come l’Azienda Usl, le organizzazioni sindacali, il terzo settore e le fondazioni».
Di fronte a questa idea, «il Commissario straordinario ha dimostrato sensibilità e attenzione per l’urgenza con cui questo argomento va affrontato – aggiunge la presidente dell”associazione Futuro in Comune Imola -, e ha assicurato che il Comune si farà carico di promuovere l’iniziativa e di svolgere il ruolo di garante».
Alla base della proposta c”è la considerazione che «Imola dovrà farsi trovare pronta nel momento in cui arriveranno le indicazioni e gli eventuali finanziamenti a sostegno delle scuola da parte del Governo e della Regione Emilia-Romagna – osserva la Brienza -. Ci auguriamo, dunque, che anche l’intero mondo politico imolese vorrà assicurare il proprio contribuito, sostenendo questo tavolo assolutamente indispensabile». (r.cr.)

A Imola un tavolo tecnico sulla scuola guidato dal Comune
Cronaca 25 Novembre 2019

A Medicina taglio del 30% per le rette per gli asili

«Grazie al finanziamento statale del Miur legato alla “Buona Scuola” (riforma del sistema di istruzione voluto da Renzi) le rette sono già state tagliate del 25%. Ora, grazie all’iniziativa “Al nido con la Regione”, abbiamo reso le rette ancora più leggere con un’ulteriore riduzione del 30%».
E’ decisamente orgogliosa l’assessora alla Scuola del Comune di Medicina, Dilva Fava, nell’annunciare la percentuale di sconto che interesserà buona parte delle famiglie medicinesi. Come detto, sia l’anno scorso che quest’anno, grazie a un finanziamento statale le rette (a prescindere dall’Isee) erano già state ridotte di un quarto e ora, grazie ai 90mila euro arrivati dalla Regione, chi ha un Isee inferiore a 26 mila euro potrà beneficiare di un’ulteriore riduzione, che porterà a un risparmio complessivo del 55%.

«Abbiamo tutte rette personalizzate in base all’Isee, quindi abbiamo deciso di mantenere la riduzione uguale per tutti in maniera proporzionale – motiva Fava –. Crediamo molto nella valenza del nido, che ha prima di tutto una funzione educativa. Già con il finanziamento del Miur, che consentiva di scegliere tra varie opzioni, avevamo deciso di destinare tutte le risorse al taglio delle rette e ora possiamo continuare su questa strada. Tra l’altro, la riduzione varrà anche per i mesi estivi, ossia luglio e agosto».

Nella città del Barbarossa ci sono 136 bimbi iscritti ai nidi, dei quali 108 alle strutture pubbliche (Girasoli di via Sillaro, Coccinelle di via Gramsci e Chiccodrillo nella frazione di Sant’Antonio) e 28 presso i privati convenzionati (Primavera a Villa Fontana e Polvere di cioccolato in via Argentesi). «Abbiamo riempito tutti i posti e non abbiamo lista d’attesa tra le famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano» precisa l’assessora.
Tra tutti gli iscritti, 92 (82 nei nidi comunali più 10 dei convenzionati) possono usufruire della riduzione della retta grazie al contributo regionale. Qualche esempio? Chi ha un Isee di 15 mila euro pagherà 135 euro (inizialmente erano 300 già ridotti a 225 con il finanziamento del Miur), chiha un Isee di 25 mila euro pagherà 225 euro (anziché 500). (gi. gi.)

Immagine di repertorio

A Medicina taglio del 30% per le rette per gli asili
Cronaca 26 Agosto 2019

In via di completamento i lavori in alcune scuole imolesi in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico

Si stanno completando a Imola i lavori in alcuni edifici scolastici in vista dell”avvio dell”anno scolastico 2019-2020, che avverrà il 16 settembre per tutte le scuole primarie e secondarie e il 2 settembre per i bambini delle scuole dell”infanzia e dei nidi comunali. Nei giorni scorsi l’assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere del nido ‘Campanella’, dove sono in via di ultimazione (in tempo appunto per lunedì 2 settembre) i lavori di impermeabilizzazione e coibentazione del tetto. In precedenza, erano state ritinteggiate tutte le pareti interne del plesso, per un costo complessivo degli interventi di 160 mila euro, finanziati dal Comune.

Per il 16 settembre sarà invece completata la nuova aula realizzata all’interno dell”edificio che ospita la scuola media ‘Sante Zennaro’, destinata ad accogliere una classe in più della scuola media, secondo le richieste dell”Istituto comprensivo 5. L”intervento, anche in questo caso finanziato dal Comune, ha un costo di 35 mila euro. Altri mille euro sono stati destinati, infine, alla ricostruzione di una parte interna in cartongesso nel nido ‘Primavera’ di Zolino. (r.cr.)

Nelle foto: il sopralluogo di Claudia Resta e operai al lavoro

In via di completamento i lavori in alcune scuole imolesi in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico
Cronaca 29 Luglio 2019

Ristrutturazioni e adeguamento scuole, interventi estivi in vari istituti imolesi e allo Scappi di Castel San Pietro

Ci sono anche diverse scuole del circondario imolese tra i 32 istituti superiori dell’area metropolitana di Bologna sui quali si concentreranno gli interventi estivi di ristrutturazione in vista dell’anno scolastico 2019-2020, per un totale di un milione di euro. Il piano annuale, presentato dal consigliere delegato alla Scuola Daniele Ruscigno, è stato approvato dalla Città metropolitana con un atto del sindaco Virginio Merola e consente da un lato di pianificare le disponibilità di spazi per le iscrizioni dei ragazzi alle scuole superiori, dall’altro di programmare i lavori a breve termine per l’avvio dell’anno scolastico.

Le scuole imolesi interessate sono l’Istituto Alberghetti di Imola, dove verranno realizzate nuove aule attraverso l”ottimizzazione degli spazi, il Rambaldi Valeriani, lo Scarabelli Ghini e lo Scappi di Castel San Pietro Terme, inseriti nell’elenco degli istituti nei quali sono previsti lavori di ripristino, anche a seguito dei recenti eventi atmosferici, messa in sicurezza, rifacimento pavimenti e finiture. Per quanto riguarda invece il Piano che prevede l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi (Cpc) per il 100% delle scuole superiori entro il mandato, quest’anno lavori  di adeguamento prevenzione incendi sono programmati all’Alberghetti, al Cassiano, al Rambaldi Valeriani e allo Scarabelli-Ghini.

La Città metropolitana è inoltre impegnata sul fronte degli investimenti per gli arredi scolastici, per i quali ha stanziato 120.000 euro necessari all’acquisto di 1.607 banchi, 1.953 sedute per alunni e docenti, 91 cattedre, 67 lavagne, 200 appendiabiti, 85 sgabelli da disegno, 1 tavolo antropometrico. Il tutto per consentire l’avvio di un anno scolastico al quale sono iscritti 38.498 alunni (erano 38.925 quelli iscritti all’anno appena concluso), per un totale di 1.685 classi contro 1.677. (r.cr.)  

Ristrutturazioni e adeguamento scuole, interventi estivi in vari istituti imolesi e allo Scappi di Castel San Pietro

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