Posts by tag: Lavoro

Cronaca 30 Ottobre 2019

Malattie professionali, nel 2018 in crescita i casi diagnosticati. L'Ausl di Imola: «C'è più attenzione su questo tema»

Nell”ambito delle statistiche relative alla sicurezza sul lavoro presentate dall”Ausl di Imola, un dato interessante è quello delle malattie professionali, che passano dalle 125 del 2017 alle 160 del 2018. Vengono considerate tali perché sono strettamente legate al lavoro svolto, ma possono esserci anche altre cause. «Aumentano anche perché c’è più attenzione a questo tema, sia da parte dei lavoratori, sia da parte dei medici, che le riconoscono più spesso come malattie professionali» legge così il dato Donatella Nini dell’unità operativa Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola.

Oltre la metà riguardano tendiniti, tunnel carpale ed ernia del disco. Dieci, invece, sono i casi di tumori, tanti quanti nel 2014, mentre nel 2017 erano 6. Quali i più diffusi? Il mesotelioma pleurico (3 casi) e al polmone (3). «Il primo è legato all’esposizione all’amianto, il secondo può dipendere anche dalla silice o dalle emissioni di motor diesel» spiega Nini. Da notare che un annetto fa l’Ausl ha avviato un ambulatorio per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori che sono stati esposti all’amianto. (gi.gi.)

Nella foto: tra le malattie professionali più diffuse anche quelle che riguardano la schiena, in particolare l”ernia del disco

Malattie professionali, nel 2018 in crescita i casi diagnosticati. L'Ausl di Imola: «C'è più attenzione su questo tema»
Cronaca 30 Ottobre 2019

Cresce il numero degli infortuni sul lavoro nel circondario imolese, ma nessun incidente mortale negli ultimi tre anni

Come ogni anno, l’azienda Usl di Imola ha reso noti i dati degli infortuni sul lavoro nel circondario imolese. La buona notizia, anche se in questi casi è sempre meglio dirlo piano, è che dal 2017, quindi negli ultimi tre anni, non si sono verificati incidenti mortali. La cattiva notizia, invece, è che nel 2018 si sono verificati 100 infortuni sul lavoro in più rispetto al 2017 (1.793 contro 1.693). «E’ vero che è aumentato il numero degli infortuni, ma parallelamente dal 2010 in poi è aumentato anche il numero dei lavoratori, quindi in realtà l’incidenza sta progressivamente calando» spiega la dottoressa Donatella Nini, direttore facente funzione dell’unità operativa Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola. In verità, manca ancora il dato sulla popolazione lavorativa del 2018 perché l’Inail deve ancora fornirlo, ma il trend, salvo sorprese, è questo.

Un altro elemento interessante è che, sul totale degli infortuni, ben1.196 (67%) sono legati al terziario, 184 in più rispetto al 2017. Tanto per fare qualche esempio, si tratta di un settore che include professioni molto diverse tra loro, dall’impiegato al docente, dall’assistente sociale al bancario, dal facchino al cameriere, passando per i servizi domestici, i netturbini e, ancora, per gli studenti che si fanno male a scuola durante le ore di educazione fisica (140 nel 2018). Ma come si spiega questo aumento e quali possono essere le cause? «E’ difficile dirlo con certezza – mette le mani avanti Nini -, ma si può ipotizzare che stiano crescendo le condizioni di lavoro che richiedono maggior velocità nell’eseguire i compiti richiesti, così come aumentano i carichi di lavoro e lo stress. D’altra parte, è anche vero che sta salendo il numero di persone impiegate del terziario». Da notare, uno su tutti, l’impennata degli infortuni nell’ambito dell’assistenza sociale (147 nel 2018 contro 87 nel 2017), che include il personale delle case di riposo, centri diurni e cooperative assistenziali. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 ottobre

Nella foto la dottoressa Donatella Nini

Cresce il numero degli infortuni sul lavoro nel circondario imolese, ma nessun incidente mortale negli ultimi tre anni
Economia 18 Ottobre 2019

Crisi La Perla, al posto dei 126 esuberi cassa integrazione e incentivi all'esodo grazie alla pre-intesa firmata in Regione

All’azienda di intimo La Perla la prospettiva dei 126 esuberi lascia il posto alla cassa integrazione straordinaria per 12 mesi e a un piano di incentivi all’esodo. E’ questo il risultato raggiunto dalla pre-intesa siglata lo scorso 3 ottobre in Regione e portata al ministero dello Sviluppo economico (Mise) l’8 ottobre. La fermezza dei sindacati e la protesta delle lavoratrici, che non si è mai arrestata dal giugno scorso quando sono stati annunciati gli esuberi, sono riusciti a far cambiare atteggiamento alla proprietà, la società di investimento olandese Tennor Holding, in un primo tempo irremovibile sulla propria decisione. La pre-intesa è stata firmata da azienda, sindacati di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil), Rsu e Città metropolitana, ma anche dal presidente regionale Stefano Bonaccini e dai rappresentanti dell’Agenzia regionale per il lavoro.

«Non potevamo accettare che l’azienda venisse smantellata o ridotta – afferma Bonaccini -, ma soprattutto dovevamo impegnarci a garantire il futuro di lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie. La pre-intesa è stata un passo avanti fondamentale per salvare quelle che per noi sono le cose più importanti: produzione nel territorio e posti di lavoro». La pre-intesa ha messo nero su bianco il ricorso agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione guadagni straordinaria per riorganizzazione per sei mesi rinnovabili per altri sei, per i lavoratori a rotazione), ad esodi volontari incentivati e ai pre-pensionamenti.

«Avevamo proposto la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione complessa – spiega Roberto Guarinoni, segretario generale della Filctem-Cgil di Bologna -, ma all’incontro dell’8 ottobre a Roma, al ministero ci è stato detto che questa tipologia di ammortizzatore sociale comporta delle difficoltà per il nostro caso. Ricorreremo quindi a un altro strumento, sempre cassa integrazione straordinaria, della validità di un anno». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 17 ottobre

Nella foto il presidio delle lavoratrici sotto la sede della Regione

Crisi La Perla, al posto dei 126 esuberi cassa integrazione e incentivi all'esodo grazie alla pre-intesa firmata in Regione
Cronaca 8 Ottobre 2019

Giovani e lavoro, le proposte scelte per l’«Hub stazione» di Medicina

I lavori per la ristrutturazione dell’ex stazione ferroviaria sono ancora in corso, ma l’Amministrazione medicinese ha già iniziato il percorso di co-progettazione con i quattro soggetti individuati per definire cosa farà l’«Hub stazione».
Si tratta di Linea Gialla, La Strada, Handmedia e Sinergo. Le prime due sono associazioni e si occupano di giovani e di tematiche di loro interesse; le seconde due sono realtà del mondo del lavoro nei settori del marketing, formazione e innovazione digitale. Sono state selezionate in base ai progetti che hanno presentato un paio di settimane fa, venerdì 20 settembre.
Da questi partirà a breve un laboratorio congiunto per definire nel dettaglio le attività nello spazio al primo piano dell’immobile, la cui gestione resta per ora in capo all’Amministrazione comunale (ma in futuro l’idea della Giunta Montanari è quella di predisporre un bando pubblico per selezionare anche un gestore).

Linea Gialla, associazione che già si occupa di un cartellone di incontri, vede il futuro «Hub» come «un luogo dove i giovani possano incontrarsi e che possa connettere fra loro generazioni diverse – spiega Milena Martelli –. Nel nuovo Hub vorremmo proporre incontri di dialogo e formazione come quelli che già teniamo da un paio di anni al Magazzino Verde e magari organizzare eventi, letture, dibattiti su temi di interesse dei giovani, partendo da esperienze di vita diretta. Inoltre crediamo sia un luogo adatto per una sala studio, meno silenziosa di quella in biblioteca, da progettare in gruppo».

L’associazione La Strada, da parte sua, è interessata per «mettere a disposizione le competenze in ambito di accompagnamento dei giovani ed educativa», spiega Letizia Grandi. L’associazione, che si occupa da anni di progetti con adolescenti e young adults di tutti i tipi, vede nel nuovo «Hub» un importante luogo di incontro e progettazione di attività dedicate alle nuove generazioni.

Sinergo e Handmedia, invece, rappresentano il mondo del lavoro: «Nella nostra visione l’Hub può essere un luogo dove far incontrare il mondo della scuola, quello dei giovani e quello del lavoro – precisa Paola Lorenzetti di Sinergo –. Una vera e propria fucina dell’innovazione dove sviluppare progetti, anche imprenditoriali, come le start up, a partire dalle idee dei giovani e, contemporaneamente, dalle richieste del mondo del lavoro e delle differenti professionalità che ne fanno parte». (mi. mo.)

Altri particolari sul Sabato sera del 3 ottobre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Giovani e lavoro, le proposte scelte per l’«Hub stazione» di Medicina
Cronaca 8 Ottobre 2019

Incidente sul lavoro alla Flay Logistic. Operaio già dimesso con quindici giorni di prognosi

E” già stato dimesso dall”ospedale Santa Maria della Scaletta con quindici giorni di prognosi l”operaio algerino di 54 anni che era stato ricoverato d”urgenza ieri pomeriggio, a seguito di un incidente sul lavoro alla Flay Logistics di via Molino Rosso a Imola attorno alle 13:30.

Secondo le prime ricostruzioni di quanto successo effettuate dai Carabinieri, intervenuti sul posto assieme ai sanitari del 118, l”uomo sarebbe rimasto ferito a causa di un”errata movimentazione di un muletto guidato da un collega, che lo avrebbe urtato o con il muletto stesso o facendogli cadere addosso la pila di bancali che l”uomo stava controllando.

Già nel corso della giornata di ieri, però, le condizioni dell”uomo sono migliorate al punto da non richiedere la sua permanenza in ospedale. (r.cr.)

Nella fotografia, l”ospedale Santa Maria della Scaletta

Incidente sul lavoro alla Flay Logistic. Operaio già dimesso con quindici giorni di prognosi
Cronaca 8 Ottobre 2019

Istat, Emilia-Romagna prima in Italia per la percentuale di occupazione

In Emilia-Romagna continua a crescere il numero degli occupati. A dirlo, le stime diffuse nei giorni scorsi dall’Istat.

Nel secondo trimestre del 2019 sono arrivati a 2 milioni e 57 mila, più 1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il tasso di occupazione raggiunge così il valore più alto tra tutte le regioni italiane, con un miglioramento che interessa sia uomini sia donne: nel secondo trimestre 2018 era al 70,5%, oggi è al 71,3%.

«Sono dati unici in Italia – commenta il presidente della Regione, Stefano Bonaccini –. Quanto fatto insieme a tutte le parti sociali nel Patto per il lavoro, dai sindacati alle imprese, dagli enti locali alle università, dai professionisti alle associazioni del no profit, si conferma una efficace politica industriale. Non possiamo però sottovalutare la congiuntura, le situazioni di crisi aziendali aperte, il fatto che permangono problemi di precarietà e sottoccupazione. E’ quindi indispensabile che il nuovo Governo punti come noi su lavoro, investimenti e formazione. I risultati raggiunti ci confortano, ma ci spronano ancor di più a concentrare gli sforzi sull’occupazione giovanile e sulle aree più svantaggiate. E’ necessario estendere i diritti contrastando il precariato, così come è indispensabile sostenere il potere d’acquisto dei salari e assicurare maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro» (r.cr.)

Istat, Emilia-Romagna prima in Italia per la percentuale di occupazione
Economia 18 Settembre 2019

Al gruppo Mati il premio della Clai «100% italiano» che è stato consegnato dalla sindaca Manuela Sangiorgi

In occasione dell’evento “Sapori in villa”, svoltosi sabato sera 7 settembre nell’ambito della tradizionale Festa del contadino, la Clai ha consegnato il premio 100% italiano, riconoscimento attraverso il quale la cooperativa imolese, premiando personalità o imprese distintesi per l’impegno a favore della promozione della cultura e del lavoro, intende farsi portavoce della valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni italiane. Tale riconoscimento, patrocinato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è giunto quest’anno alla sua quarta edizione.

Nel 2016 il premio è stato assegnato a Judith Wade, fondatrice e amministratrice delegata della rete Grandi giardini italiani che raccoglie le meraviglie verdi d’Italia. Nel 2017 alcompianto Gino Girolomoni, precursore e padre dell’agricoltura biologica in Italia. E nel 2018 alla cooperativa sociale Giotto di Padova, che dà una possibilità di riscatto personale e di reinserimento ai detenuti del carcere. Quest’anno il premio (consegnato dalla sindaca Manuela Sangiorgi) è stato assegnato al gruppo Mati 1909 per l’impegno verso l’ambiente, il sociale e la valorizzazione del patrimonio culturale agricolo.

Il gruppo toscano, che nel 2019 compie i suoi 110 anni sotto la conduzione della quarta generazione, è oggi leader nella produzione di piante ornamentali, nella progettazione e realizzazione di giardini, nella promozione di una corretta cultura del verde e del food agrituristico. «La terra è l’unico futuro che abbiamo – hanno detto Andrea, Francesco e Paolo Mati, fratelli a capo del gruppo – e ricevere un premio nelle meravigliose terre di Romagna dalla cooperativa di lavoratori agricoli Clai, così fortemente legati al territorio e ai suoi valori, è quanto di meglio noi potevamo desiderare». Alla premiazione ha fatto seguito il galà lirico realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival. (r.cr.)

Nella foto un momento della consegna

Al gruppo Mati il premio della Clai «100% italiano» che è stato consegnato dalla sindaca Manuela Sangiorgi
Economia 5 Settembre 2019

Lavoro, diritti e legalità per la Festa Cgil, la segretaria Collina avverte: «Territorio fermo. Istituzioni non ascoltano» – VIDEO

Lavoro, diritti, legalità e territorio sono i temi al centro della Festa della Cgil edizione 2019 presso il centro sociale La Tozzona. Il primo e l’ultimo strettamente intrecciati nel locale, secondo il sindacato, che non ha dubbi sulla necessità sempre più pressante di un cambio di passo: «Il nostro territorio ci pare fermo e isolato. Istituzioni, imprese e sindacati devono avviare al più presto un confronto per capire come affrontare la situazione e elaborare un piano di sviluppo per i prossimi anni» avverte Mirella Collina, segretaria generale della Camera del lavoro di Imola.

Da stasera a domenica 8 si alterneranno sul palco della Festa i vertici del sindacato: Maurizio Landini, il segretario generale, l’aprirà facendo il punto su quanto sta succedendo a livello nazionale, mentre il vice, Maurizio Colla, la chiuderà quattro giorni dopo ragionando con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e Amilcare Renzi del Tavolo delle imprese imolesi («Ma abbiamo invitato all’evento tutti i sindaci del circondario» precisa Collina). Sabato tornerà a Imola anche l’ex segretaria nazionale Susanna Camusso, oggi responsabile delle politiche di genere e internazionali della Cgil. Al centro del confronto la dignità delle persone declinata sia sui diritti delle donne, sia su solidarietà e immigrazione, con il Comitato pace e diritti entrato a pieno titolo nella Festa. Un appuntamento per confrontarsi sull’attualità quindi, ma dove è centrale «il lavoro attraverso un nuovo modello di sviluppo, rilanciando i diritti, per combattere le diseguaglianze, l”impoverimento economico e sociale». Anche e soprattutto a Imola. «Nel 2016 Imola fece l’accordo per la manufacturing zone, ma ora registriamo un arresto su tutti i fronti. Il nostro obiettivo è parlare di questo, innovazione, finanziamenti che portino sviluppo al territorio».

Altra questione aperta è il Circondario: «Occorre potenziarlo, perché così non funziona». Cosa occorre? «Figure in grado di trovare finanziamenti a livello metropolitano, regionale ed europeo, e di produrre dati del territorio. Se non ci sono statistiche, che in passato avevamo, non si riesce a progettare». (l.a)

Tutta l”intervista e il programma sono sul “sabato sera” in edicola da oggi (5 settembre). Il programma è anche su www.sabatosera.it e sull”applicazione AppU Imola

Nella foto Mirella Collina (Isolapress)

Lavoro, diritti e legalità per la Festa Cgil, la segretaria Collina avverte: «Territorio fermo. Istituzioni non ascoltano» – VIDEO
Cronaca 17 Agosto 2019

Imolesi all'estero, la storia di Samuele Ceroni

Mordanese classe 1998, studente di Ingegneria e Scienze informatiche, per meriti scolastici Samuele Ceroni si è aggiudicato la possibilità di studiare un semestre all’estero grazie al progetto universitario Overseas (partirà il prossimo anno).
Ma già quest’estate il giovane sta facendo un tirocinio retribuito presso l’azienda informatica londinese G-Research come software engineer intern.

«GR – ci spiega Ceroni da Londra, tra social media e posta elettronica – è un’azienda che si occupa di scrivere algoritmi che analizzano il mercato attraverso i quali, mediante l’utilizzo di intelligenza artificiale, cercare di predirne ilfuturo, comprando e vendendo azioni secondo convenienza. Grazie a questa internship (tirocinio retribuito) ho la possibilità di imparare ad utilizzare strumenti avanzati di sviluppo software e di ideare il mio stesso sistema. Il progetto al quale sto lavorando, nel dettaglio, consiste nello sviluppo di un nuovo servizio interno che permetta agli ingegneri e agli analisti di velocizzare l’analisi dei dati raccolti ed elaborati». (mi. mo.)

L’intervista completa nel numero di “Sabato sera” dell’8 agosto

Imolesi all'estero, la storia di Samuele Ceroni
Economia 30 Luglio 2019

Crisi La Perla, licenziamenti sospesi dopo l'incontro al Mise. A Medicina odg unanime a sostegno delle lavoratrici

Ieri, al termine del primo tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo economico (Mise) sul gruppo La Perla, un primo, seppur parziale, risultato è stato ottenuto: i licenziamenti sono stati sospesi fino alla convocazione del prossimo tavolo in programma a settembre. Tutto questo, si legge nella nota stampa del ministero, «al fine di consentire al management di lavorare al piano industriale che verrà presentato già nei prossimi giorni ai sindacati in sede locale e di avviare un dialogo con le organizzazioni sindacali, in discontinuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di cercare delle soluzioni per salvaguardare i lavoratori». Un passo in avanti dopo che l’analogo tavolo regionale non era riuscito a fermare la decisione dell’azienda di aprire la procedura di licenziamento collettivo per 126 addetti (su circa 540).

Gli assessori alle Attività produttive dell’Emilia Romagna e del Comune di Bologna, Palma Costi e Marco Lombardo, entrambi presenti al Mise, hanno commentato: «E’ un primo segnale positivo di apertura al dialogo. Nessuna azione unilaterale verrà intrapresa dall’azienda prima della nuova convocazione del tavolo presso il Mise per la prima metà di settembre. Un primo riconoscimento alle giuste richieste delle lavoratrici».

E’ passato poco più di un mese dall’annuncio degli esuberi e da quel momento le lavoratrici dell’azienda di intimo non hanno smesso di manifestare per difendere i loro posti di lavoro: davanti alla sede dello stabilimento di via Mattei, sotto gli uffici della Regione, in corteo per le strade di Bologna e, da ultimo, in sit-in davanti al ministero dello Sviluppo economico (Mise).

Tra i dipendenti dell’azienda bolognese ci sono molte lavoratrici del circondario imolese, e non per caso, dato che La Perla è nata a Ozzano Emilia negli anni ’50 dalla famiglia Masotti, la madre Ada e poi il figlio Alberto, fino alla vendita nel 2007. Il Consiglio comunale di Medicina una decina di giorni fa ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, proposto dalla maggioranza dem, a sostegno dei lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali del territorio, con particolare attenzione proprio alla crisi La Perla. Tra il pubblico le lavoratrici medicinesi dell’azienda e le rappresentanze sindacali. «Condividiamo le preoccupazioni sul futuro e sulle ricadute che avrà sulle famiglie delle dipendenti – ha commentato il sindaco, Matteo Montanari – per questo siamo in contatto con Città metropolitana e Regione che seguono per competenza l’argomento». (lo.mi.) 

Altri particolari sul “sabato sera” dell”1 agosto.

Nelle foto le lavoratrici in Consiglio comunale a Medicina

Crisi La Perla, licenziamenti sospesi dopo l'incontro al Mise. A Medicina odg unanime a sostegno delle lavoratrici

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