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Economia 7 Luglio 2021

Intervista al presidente di Legacoop Imola Raffaele Mazzanti

Grandi e piccole cooperative del territorio chiudono bilanci del Covid meno negativi del previsto e si annuncia un triennio di crescita. Ottimismo e prudenza sono le parole chiave del presidente di Legacoop Imola, Raffaele Mazzanti: «Per le coop è andata meno peggio del previsto. Si prevede un triennio di crescita, bisogna evitare che sia una bolla. Preoccupazione per le materie, care e difficili da trovare. La cooperazione sarà ancora decisiva per que- sto territorio che non può fare a meno del sabato sera». (r.e.)

Nella foto: Raffaele Mazzanti

Intervista al presidente di Legacoop Imola Raffaele Mazzanti
Cronaca 17 Giugno 2021

Vitamina C, l’Alleanza delle cooperative italiane Imola premia gli studenti dalle migliori idee di impresa

Conto alla rovescia per gli studenti degli istituti superiori imolesi che hanno partecipato a Vitamina C, il concorso dedicato alle idee di impresa e proposto dall’Alleanza delle cooperative italiane Imola. La premiazione dei migliori progetti è prevista in modalità on line oggi, giovedì 17 giugno, dalle ore 16.30, in diretta streaming sulla piattaforma Google Meet (link: https://meet.google.com/qrk-rres-qau).

Vitamina C è un percorso formativo strutturato in tre fasi: la prima, in cui, grazie ad alcune docenze e ai materiali forniti, vengono illustrati gli strumenti per capire le radici della cooperazione e come da un’idea può nascere un’impresa, in particolare cooperativa e sostenibile; la seconda, in cui i ragazzi sono chiamati a cimentarsi nella redazione di un business plan su una loro idea d’impresa; una fase finale dedicata alla gara vera e propria, in cui i progetti vengono valutati, selezionati e premiati da una commissione di esperti. (lo.mi.) 

Approfondimenti su «sabato sera» del 17 giugno 

Nella foto: un momento della presentazione on line del progetto

Vitamina C, l’Alleanza delle cooperative italiane Imola premia gli studenti dalle migliori idee di impresa
Economia 10 Marzo 2021

Vitamina C, torna nelle scuole in versione digitale il progetto per giovani cooperatori

Prenderà il via domani, in versione on line, «Vitamina C – Cooperazione, condivisione e cultura di impresa», il concorso promosso da Alleanza delle cooperative italiane Imola per premiare progetti di autoimprenditorialità cooperativa sviluppati dagli studenti delle classi quarte degli istituti superiori imolesi. La nuova edizione coinvolgerà, in via eccezionale, anche le attuali classi quinte che avevano chiesto di partecipare nel corso dell’anno scolastico 2019/20 e che causa lockdown non hanno potuto completare il percorso. In totale le classi coinvolte saranno 32.

La versione digitale di Vitamina C prevede, a partire dall’11 marzo, nove incontri formativi fino a metà maggio. Seguirà la parte progettuale, che si svolgerà attraverso una piattaforma on line. «Il contributo degli studenti è fondamentale per cambiare la nostra società – spiegano  gli organizzatori -. È importante la loro visione del futuro ed è importante la loro capacità di individuare i nuovi bisogni della nostra società e di creare nuove possibilità di crescita e di sviluppo per il nostro territorio, che consentano anche di generare nuovi posti di lavoro. Per costruire una società più equa, più sostenibile dal punto di vista sia ambientale che sociale, e più responsabile». (lo.mi.) 

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 marzo 

Nella foto: i vincitori dell’edizione 2019 di Vitamina C

Vitamina C, torna nelle scuole in versione digitale il progetto per giovani cooperatori
Economia 5 Febbraio 2021

Daniele Montroni nella Direzione di Legacoop Emilia-Romagna: «Pandemia sfida contro le diseguaglianze ma la ripresa ci sarà»

Daniele Montroni da pochi giorni è entrato a fare parte della Direzione regionale di Legacoop Emilia Romagna. Terminato il mandato in Parlamento, Montroni era rientrato nel mondo cooperativo riprendendo l’esperienza iniziata nel 1991. La Direzione regionale rappresenta sicuramente un osservatorio e uno snodo importante per capire come sarà l’Emilia Romagna nel post pandemia.

L’Emilia Romagna è la regione dove il movimento cooperativo rappresenta da sempre una componente decisiva in termini economici e sociali. Sarà ancora così in futuro?

«Sì, e lo è anche durante la pandemia. Pensiamo ad esempio al personale delle strutture sociali e sanitarie oppure a quello, in prevalenza femminile, addetto ai servizi di pulizia e sanificazione. Soci e lavoratori di cooperative, anche sociali, che hanno affrontato, e affrontano tuttora, con grande impegno la difficile fase creatasi nell’ambiente di lavoro con il Covid. In altre parole, non vedo il restringersi dello spazio cooperativo inteso come forma di organizzazione e gestione dell’impresa. Anzi si palesano opportunità che rappresenta- no un sfida per l’insieme del movimento cooperativo».

I danni della pandemia non sono uguali per tutti i settori e nemmeno per tutti i lavoratori. Corriamo pericoli di nuove disuguaglianze?

«Bastano pochi indicatori per comprendere come la crisi economica dovuta alla pandemia abbia pesato in modo differente creando disuguaglianze: gli operai sono stati colpiti il doppio rispetto ai quadri e dirigenti; le donne del 50% in più rispetto gli uomini; è calata la percentuale dei giovani occupati ed è cresciuta quella degli ultra cinquantenni; i settori del turismo, della ristorazione, della cultura sono stati colpiti tre volte più dell’industria».

Ma la ripresa ci sarà?

«La ripresa ci sarà. La sua dimensione dipende anche dai nostri comportamenti e dal tempo che ci mettiamo a portare a termine la vaccinazione. Il 2020 si chiude con circa il -6% di Pil sul 2019. Per il 2021 ci si attende in Emilia Romagna un +3%. Può sembrare poco rispetto a quanto perduto, ma da oltre un decennio si cresce di pochi decimali all’anno e una riprese del 3% è molta roba».

I miliardi del Recovery plan sono una soluzione anche alla carenza di progettualità?

«Il Piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato con i fondi del Next Generation Eu è una grande scommessa per l’Italia e la nostra Regione. La cooperazione vuole fornire un importante contributo con proposte e progetti. Ne cito alcuni: economia circolare coinvolgendo il settore manifatturiero, l’agricoltura, il commercio e turismo; la rigenerazione urbana e la qualità dell’abitare; la salute, recuperando investimenti nella sanità pubblica, nel sociale e nel welfare di comunità; la mutualità digitale; le comunità energetiche e autoconsumo. Sono idee e proposte che la cooperazione ha presentato come Alleanza cooperative italiane». (p.b.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 febbraio.

Nella foto: Daniele Montroni

Daniele Montroni nella Direzione di Legacoop Emilia-Romagna: «Pandemia sfida contro le diseguaglianze ma la ripresa ci sarà»
Cronaca 1 Febbraio 2021

Innovazione, smart working e cyber security nell'intervento di Balducci (Cefla) all'Assemblea di Legacoop Emilia Romagna

Anche il presidente di Cefla Gianmaria Balducci è intervenuto venerdì scorso all’Assemblea dei delegati di Legacoop Emilia Romagna, nella veste in questo caso di presidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi. Nel suo contributo video, che aveva per titolo «Covid-19: così cambiano lavoro e mercati», ha toccato temi relativi a innovazione, smart working e cyber security.

«Abbiamo imparato a comunicare a distanza – ha affermato – e a sviluppare competenze e familiarità con una serie di strumenti che difficilmente avremmo usato in maniera così massiva e che condizioneranno il nostro modo di lavorare anche nel prossimo futuro. Si sta parlando molto di smart working, in ottica non solo di lavoro da remoto, ma anche di equilibrio tra lavoro in presenza e da casa, perché questa sarà la dinamica. Le società di analisi sono concordi nell’affermare che i voli aerei torneranno ai livelli del 2019 solo nel 2025, proprio per l’abitudine a comunicare a distanza, perché ci sarà una curva molto più lenta nella ripartenza dei viaggi business. Con pari attenzione dobbiamo valutare in che modo queste nuove abitudini impatteranno su tutte le aree di business che riguardano l’impresa che stiamo gestendo e i vari settori di attività. Il lavoro da remoto impatta anche sulla cyber security, un tema sempre più delicato e da gestire, non solo per gli strumenti informatici di protezione, ma come cultura aziendale, per cercare di evitare di essere esposti ad attacchi che vadano a minare le proprietà intellettuali dell’azienda in cui si lavora». (lo.mi.)

Innovazione, smart working e cyber security nell'intervento di Balducci (Cefla) all'Assemblea di Legacoop Emilia Romagna
Economia 29 Gennaio 2021

Cooperazione, l'intervento del presidente di Legacoop Imola Raffaele Mazzanti all'Assemblea di Legacoop Emilia Romagna

All’Assemblea delle delegate e dei delegati di Legacoop Emilia Romagna questa mattina è intervenuto anche il presidente di Legacoop Imola Raffaele Mazzanti, che ha fatto il punto sull”andamento delle cooperative del circondario imolese e su come queste stanno reagendo alle sfide e alle difficoltà legate alla pandemia. Il video qui sotto. (lo.mi.)

Nella foto: al centro, Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia Romagna; nel cerchio Raffaele Mazzanti, presidente Legacoop Imola

Cooperazione, l'intervento del presidente di Legacoop Imola Raffaele Mazzanti all'Assemblea di Legacoop Emilia Romagna
Economia 27 Ottobre 2020

Balducci (Cefla) eletto presidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi

Gianmaria Balducci, presidente della cooperativa imolese Cefla, è da oggi anche presidente di Legacoop Produzione e Servizi, l’associazione nazionale di rappresentanza delle cooperative di produzione, lavoro e servizi aderenti a Legacoop, nata nel 2017 dalla fusione tra Legacoop Servizi e l’Associazone nazionale cooperative di Produzione e Lavoro (Ancpl).

Legacoop Produzione e Servizi conta quasi 2.500 associati attivi nei settori costruzioni, logistica e trasporti, industria, pulizie e servizi integrati, facility management ed ecologia, vigilanza, servizi ai beni culturali, ristorazione, ingegneria e progettazione, consulting e Ict. Aziende che nell’insieme fatturano oltre 16,5 miliardi e hanno 150 mila addetti.

La nomina è avvenuta nel pomeriggio, durante la prima assemblea di mandato  dell’associazione nazionale. In occasione della fusione tra Legacoop Servizi e Ancpl, infatti, gli organismi dell’associazione furono di fatto composti dalla sommatoria degli organismi delle due associazioni settoriali, motivo per il quale è stato dato alla nuova governance un mandato di soli due anni, anziché un mandato pieno di quattro anni. Nel corso dell’assemblea sono state individuate anche e future politiche associative e gli obiettivi prioritari per il mandato 2020-2024 di Legacoop Produzione e Servizi.

Balducci succede a Carlo Zini, presidente della cooperativa di costruzioni Cmb di Carpi. 

Nella foto: Gianmaria Balducci

Balducci (Cefla) eletto presidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi
Cronaca 17 Agosto 2020

Legacoop Imola sulla cooperazione sociale e culturale: scuole e biblioteche chiuse, lavoratori senza stipendio

Le cooperative che hanno sofferto e stanno soffrendo di più per il lockdown causato dalla pandemia sono quelle che operano soprattutto in ambito culturale. Il vicepresidente di Legacoop Imola, Carlo Alberto Gollini, egli stesso presidente della cooperativa sociale imolese Giovani rilegatori, conosce ciò di cui parla per esperienza diretta. «Tutte le realtà che lavorano per scuole, nidi d’infanzia, teatri, biblioteche sono in difficoltà. Nel pubblico, se gli asili sono chiusi, i lavoratori continuano a prendere lo stipendio; nel privato se le strutture sono chiuse e senza gli introiti derivanti dalle rette, i lavoratori non percepiscono niente».

Avete avuto segnali di realtà che a settembre non riapriranno più?

«Segnali ci sono, ma speriamo rimangano tali. A livello di risposta alle persone, negli asili, nelle scuole e nell’affiancamento scolastico, non possiamo permetterci di dire che si chiude, perché parliamo di bisogni primari e questo sarebbe un grande problema, che si tratti di pubblico o di privato. Prospettive per le cooperative culturali? Abbiamo cooperative che forniscono servizi all’interno di biblioteche o teatri, in convenzione con i Comuni. Questi non sono ritenuti servizi primari e dipendono dagli appalti pubblici. Le persone che in questo periodo hanno lavorato un po’ “a fisarmonica” all’interno delle biblioteche, hanno comunque percepito lo stipendio. Il personale legato a un appalto e che non è andato a lavorare, se viene pagato a ore non percepisce niente. Questo è un problema di non poco conto. Avendo ridotto gli accessi, l’amministrazione pubblica gestisce i suoi servizi con personale proprio. Le cooperative che operano in questi settori sono ferme: anche se ci sono contratti in essere, non si poteva attuare il telelavoro». (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 23 luglio.

Nella foto: servizio all’infanzia fornito dalla cooperativa sociale Solco

Legacoop Imola sulla cooperazione sociale e culturale: scuole e biblioteche chiuse, lavoratori senza stipendio
Economia 29 Luglio 2020

Cooperative imolesi, Mazzanti (Legacoop): «Risultati 2019 in generale positivi»

Le assemblee di bilancio delle 60 cooperative aderenti a Legacoop Imola si stanno concludendo in questi giorni, in ritardo di circa due mesi rispetto agli anni scorsi. IlCovid ha contribuito a dilazionare i tempi. In attesa dei dati riassuntivi finali, abbiamo chiesto al presidente di Legacoop Imola, Raffaele Mazzanti, come è andato il 2019 delle cooperative imolesi.
«Lo scorso anno – risponde – le cooperative hanno ottenuto dei buoni risultati, anche se inferiori di qualche punto percentuale rispetto al 2018. Soprattutto nella seconda parte dell’anno si è sentita l’influenza delle varie problematiche mondiali, come la guerra dei dazi fra Usa e Cina, che hanno inciso sulle grandi cooperative che esportano. Già nel 2019, quindi, si intravedeva una tendenza al possibile ritorno di una crisi». (lo.mi.)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 luglio

Fotografia tratta dalla Pagina Facebook della 3elleN

Cooperative imolesi, Mazzanti (Legacoop): «Risultati 2019 in generale positivi»
Cronaca 28 Luglio 2020

Post Covid, per Legacoop Imola situazione preoccupante ma non drammatica

Quest’anno alle assemblee di bilancio delle cooperative imolesi si è discusso in minima parte del 2019. L’emergenza Covid ha fatto passare in secondo piano i risultati di un anno già archiviato e che sembra ormai lontano anni luce. È invece la complessità del presente e dell’immediato futuro a preoccupare le imprese. Preoccupazioni condivise anche da Raffaele Mazzanti (nella foto) e Carlo Alberto Gollini, presidente e vicepresidente di Legacoop Imola.

Che quadro è emerso dalle discussioni all’interno delle vostre associate?
«C’è molta apprensione per quello che verrà. Tutto è incerto: le commesse di lavoro che non ci sono, un mercato che riprende solo per certe linee di prodotto, l’eventualità di un altro buco nero in autunno, come reagire a tutto questo. A prescindere da ciò che succederà, questo porterà un problema di occupazione».

Rispetto alle previsioni dei primi mesi dell’anno, la situazione è davvero così drammatica?
«È preoccupante, ma non è ancora così disastrosa come si pensava. Il quadro nazionale non è certo positivo, con un calo del Pil del 10 per cento e un indebitamento al 160 per cento. Ci sono comunque alcuni segnali di tenuta su certi settori». (lo.mi.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 luglio

Post Covid, per Legacoop Imola situazione preoccupante ma non drammatica

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