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Cronaca 14 Aprile 2021

14 aprile 1945, oggi ricorre il 76° anniversario della Liberazione di Imola

Oggi, 14 aprile, ricorre il 76° anniversario della Liberazione di Imola.

Nel pomeriggio del 14 aprile 1945, dopo che alcune pattuglie in esplorazione si erano avvicinate alla città ormai lasciata libera dai tedeschi e dai brigatisti neri, arrivarono le truppe del II Corpo d’armata polacco, accolte da quei partigiani che stavano agendo all’interno della città per evitare ulteriori danni alla popolazione e dalla popolazione che, ancora incredula, ben presto si rese conto dell’accaduto e iniziò a festeggiare.

Una piccola bibliografia sul tema della Seconda Guerra Mondiale e sulla Resistenza edita da Bacchilega Editore la potete trovare nei nostri uffici e nello shop online. (da.be.)

Foto dalla pagina Facebook del Cidra

14 aprile 1945, oggi ricorre il 76° anniversario della Liberazione di Imola
Cronaca 12 Aprile 2021

La città di Imola ricorda le vittime dell’eccidio di Pozzo Becca

Questa mattina, il Comune di Imola, insieme a quelli di Castel San Pietro Terme e di Medicina, con l’Anpi, ha ricordato oggi il 76° anniversario dell’eccidio di Pozzo Becca quando, due giorni prima della Liberazione, a Brigata nera di Imola e un reparto delle SS prelevarono numerosi prigionieri dalle carceri della Rocca e ne uccisero 16 dopo averli a lungo torturati. I cadaveri furono gettati nel pozzo dello Stabilimento ortofrutticolo Becca, in via Vittorio Veneto. Questi i nomi delle vittime: Bernardo Baldazzi, Dante Bernardi, Gaetano Bersani, Duilio Broccoli, Antonio Cassani, Guido Facchini, Mario Felicori, Paolo Filippini, Cesare Gabusi, Secondo Grassi, Ciliante Martelli, Mario Martelli, Corrado Masina, Domenico Rivalta (il solo imolese del gruppo, poi decorato con la Medaglia d’oro al valor militare), Giovanni Roncarati, Augusto Ronzani.

La cerimonia si è svolta senza la presenza di pubblico, poiché le normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus impediscono l’organizzazione anche delle cerimonie a ricordo della Liberazione. Ma non certo di tenere viva la memoria di quegli avvenimenti che fanno parte della storia della comunità. I sindaci Marco Panieri (Imola), Fausto Tinti (Castel San Pietro Terme) e Matteo Montanari (Medicina) insieme al presidente Anpi Gabrio Salieri hanno così deposto una corona alla lapide che ricorda le vittime dell’eccidio.  Subito dopo si è svolto l’intervento nell’ambito del progetto “Quando un posto diventa un luogo”, che continua con l’omaggio ai martiri di Pozzo Becca nella performance della classe 5ATT “Alberghetti” del prof. Andrea Pagani con, in particolare, lo studente Filippo Faziani, che ha attaccato post it contenenti le riflessioni sull’episodio trasmesse in loco anche come messaggi vocali. Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Comune di Imola e dell’Anpi. (r.cr.)

Nella foto: la cerimonia di questa mattina a Pozzo Becca

La città di Imola ricorda le vittime dell’eccidio di Pozzo Becca
Cronaca 9 Aprile 2021

A Imola cerimonia per ricordare don Giulio Minardi

Sabato 3 aprile si è svolta una breve cerimonia in ricordo di don Giulio Minardi quale simbolo autentico di solidarietà e coraggio. Il sindaco di Imola, Marco Panieri, e il presidente dell’Anpi imolese, Gabrio Salieri, hanno deposto corone presso il busto eretto nel 2000 nel giardino dell’Istituto di Santa Caterina, in via Cavour.

Durante la Seconda guerra mondiale, il parroco imolese diede asilo a partigiani, perseguitati politici, ebrei e a militari disertori, ospitandoli nelle grandi cantine della canonica della chiesa del Carmine e in altre strutture religiose, salvando così loro la vita.

Nella foto: il busto in memoria di don Giulio Minardi 

A Imola cerimonia per ricordare don Giulio Minardi
Cronaca 8 Aprile 2021

Anpi e Comune di Imola ricordano i caduti partigiani di Ponticelli

Il sindaco Marco Panieri, Gabrio Salieri e Daniela Martelli per l’Anpi di Imola, nel pomeriggio di giovedì 1 aprile hanno deposto corone di alloro al monumento eretto nella piazza della frazione imolese di Ponticelli.

«A perenne memoria – recita l’iscrizione incisa sulla lapide – dei compaesani caduti sotto i colpi della ferocia nazi-fascista». La cerimonia si è svolta in forma ridotta, in ottemperanza alle normative in vigore per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Otto i nomi scolpiti nel marmo: Dino Bertozzi, Settimio Biagi, Nazzaro Costa, Giuseppe Maccarelli, Antonio Manara, Battista Martelli, Silvio Poli e Luigi Trombetti. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’8 aprile.

Nella foto: la cerimonia in ricordo dei partigiani di Ponticelli 

Anpi e Comune di Imola ricordano i caduti partigiani di Ponticelli
Cronaca 4 Aprile 2021

Quando un post diventa luogo, la «Resistenza» dei ragazzi per «riabitare» la nostra città

In quest’anno così complesso è difficile progettare, creare e celebrare, perché ogni nostra azione sembra essere all’insegna del timore, della preoccupazione, del malumore, della disillusione. Le norme di precauzione hanno creato, necessariamente, misure restrittive che ci hanno separato dai nostri luoghi di affezione, così come dalle nostre comuni pratiche socializzanti, dalla scuola al tempo libero, straniandoci dalla nostra città, dai luoghi di cultura e di divertimento e in molti casi dai luoghi di lavoro, come se fossimo all’interno di un improbabile film distopico, senza sapere chiaramente quando potremmo tornare alla «normalità».

Di fronte a tale situazione il progetto Quando un Posto diventa un luogo che da alcuni anni, tramite Arte e Storia, accompagna – in occasione delle celebrazioni annuali della Resistenza – e dà vita con le Scuole ai luoghi simbolo della città, sembrava ragionevolmente saltato. In realtà però proprio l’indissolubile legame con il concetto di «Resistenza» ci ha messo nella condizione di riflettere e di renderci conto, invece, che quest’anno, più che mai, valeva la pena di mettere in atto un nuovo esercizio di memoria, di appartenenza e di recupero dello spazio umano e storico.

Dopo una prima idea di fare tutto on- line, abbiamo pensato che lo spazio andava ritrasformato in luogo, andava reso familiare anche alla luce dell’emergenza, e come abitarlo in sicurezza, dando rappresentanza dell’impegno dei ragazzi, se non con l’essenza della loro presenza: la voce e la memoria. Si stanno dunque raccogliendo le voci degli studenti di Imola che hanno aderito al progetto che oltre adottare con creazioni nuove il passato dei luoghi, stanno anche facendo una riflessione sul recente passato, che li ha visti vivere personalmente una libertà negata, chiedendosi «cosa mi ha tolto e cosa mi ha dato il Covid». Al contempo i nostri pensieri verranno anche trascritti in piccoli messaggi sui post-it, come facevano i partigiani, che in taluni casi riuscivano a improvvisare tipografie segrete per diffondere messaggi di libertà, così noi diffondere- mo le nostre riflessioni, rubate da brevi incontri on-line, attaccandole alla base dei monumenti in occasioni delle sobrie e simboliche celebrazioni. (Annalisa Cattani)

Approfondimenti e scuole coinvolte su «sabato sera» dell’1 aprile.

Quando un post diventa luogo, la «Resistenza» dei ragazzi per «riabitare» la nostra città
Cronaca 24 Marzo 2021

L’Anpi ricorda i partigiani caduti a Spazzate Sassatelli

Nella mattinata di domenica 21 marzo il sindaco di Imola, Marco Panieri, e il presidente dell’Anpi di Imola, Gabrio Salieri, hanno deposto una corona di alloro alla base della lapide che nell’area delle ex scuole comunali della frazione imolese di Spazzate Sassatelli ricorda il sacrificio di tre partigiani caduti durante la lotta di Liberazione, uccisi dal nazifascismo: Amedeo Marchi (1914-1944), Leonida Passerini (1921-1945) e Giuseppe Tinarelli (1898-1945).

La cerimonia, come ormai avviene da un anno a questa parte, si è svolta in forma ridotta, senza la presenza di cittadini, in ottemperanza alle normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus. I tre partigiani «Caduti per la Libertà» di cui si è celebrato il ricordo facevano parte del Battaglione Pianura della brigata Sap Imola. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 25 marzo.

Per saperne di più date un’occhiata al libro «La Resistenza a Imola e nel suo circondario» di Bacchilega editore.

Nella foto: il sindaco Marco Panieri e il presidente dell’Anpi Gabrio Salieri depongono la corona sotto la lapide dei caduti a Spazzate Sassatelli

L’Anpi ricorda i partigiani caduti a Spazzate Sassatelli
Cronaca 10 Marzo 2021

La città di Imola ricorda l’eccidio del Podere «La Rossa»

Questa mattina il sindaco di Imola, Marco Panieri e il vice sindaco di Riolo Terme, Francesca Merlini, alla presenza del presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri, hanno deposto una corona di alloro alla base del monumento «La Rossa» (lungo il viale del Piratello, sopra l’asse attrezzato), a ricordo degli otto partigiani caduti per mano dei nazifascisti il 10 marzo 1945, nell”eccidio del Podere «La Rossa».

La cerimonia, che ha visto esposto anche il gonfalone della Città di Imola, è stata aperta  dall’esecuzione de ‘Il silenzio’, eseguito dal trombettista Simone Conte della Filarmonica Imolese e si è svolta in forma ridotta, senza la presenza di cittadini, in ottemperanza alle normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus. L’iniziativa rientra nel programma di attività messo a punto dal Comune, insieme ad altri enti ed associazioni, a cominciare da Anpi, Cidra e dalle scuole, per celebrare il 76° anniversario della Liberazione. (r.cr.)

Nella foto: la commemorazione dell’eccidio del Podere «La Rossa» 

La città di Imola ricorda l’eccidio del Podere «La Rossa»
Cronaca 8 Febbraio 2021

Un anno dall’arresto di Patrick Zaki, maratona musicale in streaming per chiedere la sua liberazione

Ieri il primo anniversario dell”arresto in Egitto di Patrick Zaki, studente egiziano dell’Università di Bologna, detenuto senza processo nelle carceri del suo Paese con l”accusa di istigazione alla violenza e al terrorismo.

Per chiedere ancora una volta a gran voce la sua liberazione, oggi, da mezzogiorno a mezzanotte, dodici ore di musica nel «Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki», grande evento in streaming (per vederlo clicca qui) promosso da Amnesty International Italia, Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la libertà. L’appello lanciato dagli organizzatori al mondo della musica ha avuto un enorme successo. Saranno infatti oltre 200 gli interventi di artisti, giornalisti, conduttori e organizzatori di festival in quella che si preannuncia come la più grande mobilitazione musicale dedicata a Zaki, l’evento ha il Patrocinio della Camera dei deputati nonché quello di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, del Master Gemma Università di Bologna (al quale studiava Patrick Zaki) e del Comune di Bologna. Rai Radio1 – media partner del festival Voci della libertà – rilancerà l’iniziativa con collegamenti in diretta e interviste ai protagonisti, grazie a una staffetta tra i principali programmi. Radio Popolare invece trasmetterà in differita l’evento a partire dalle 24.

In questi 365 giorni tante le manifestazioni in tutta Italia per chiedere la sua liberazione e numerose le città che gli hanno conferito la cittadinanza onoraria. La Città metropolitana ha invitato sin dall”estate scorsa a farlo e Bologna per prima ha accolto la proposta seguita da altri come Bentivoglio e Castel Maggiore. A Imola, Filippo Samachini, capogruppo di Imola Coraggiosa Ecologista Progressista, ha avanzato la proposta formale alla Giunta, a cui si sono uniti gli altri due gruppi che compongono la maggioranza che sostiene il sindaco Marco Panieri.

Nel resto del circondario, già l’estate scorsa Castel San Pietro ha approvato un Ordine del giorno a firma della maggioranza per chidere il rilascio, mentre nell”ultima seduta dell”anno, analogamente, in Consiglio comunale a Ozzano, il gruppo di maggioranza ha proposto l’adesione all”appello di Amnesty International, proposta che è stata approvata all”unanimità. A Medicina il 3 febbraio scorso è stato presentato dai consiglieri di maggioranza un punto all’ordine del giorno per sollecitare un intervento dell’Europa e dello Stato Italiano ed esprimere vicinanza allo studente dell’Università di Bologna Patrick Zaky, imprigionato dalle autorità egiziane. (da.be.)

Nella foto: Patrick Zaki 

Un anno dall’arresto di Patrick Zaki, maratona musicale in streaming per chiedere la sua liberazione
Cronaca 26 Settembre 2020

Iniziative a Sassoleone, Ca’ di Guzzo e Castel del Rio per ricordare la liberazione e la lotta partigiana

Varie iniziative in programma per ricordare Resistenza e liberazione in vallata. Oggi sabato 26 settembre a Sassoleone, alle ore 17.30, per commemorare il 76° anniversario dell’eccidio, nei pressi del monumento dove, dopo la benedizione del vescovo Giovanni Mosciatti, la sindaca Beatrice Poli e i bambini della scuola ricorderanno i caduti e offriranno i loro messaggi di libertà, pace e tolleranza.

Domani, domenica 27, a Sassoleone, alle 10.15, Santa messa in memoria dei caduti e deposizione di una corona al Cippo Ricordo, e iniziative a ricordo della battaglia di Ca’ di Guzzo, con camminata organizzata da Anpi e Cai in partenza dalla Curva del Montale alle ore 8.30 (info: Romano Bacchilega, tel. 335-6411488), ritrovo alle 9.45 e posa di una corona presso Ca’ di Guzzo e alla stele in memoria di Gianni Palmieri, incontro presso il monumento di Belvedere alle 11.15, con interventi di Enrico Alpi (Anpi Castel del Rio), Davide Cerè (Anpi Castel San Pietro), Alberto Baldazzi (sindaco di Castel del Rio) e Gabrio Salieri (Anpi Imola); alle ore 18.30, per ricordare la liberazione di Castel del Rio, verrà deposta una corona ai monumenti alla Resistenza e alla «Folgore». (r.cr.)

Nella foto: il cippo di Sassoleone in ricordo dell’eccidio del 1944

Iniziative a Sassoleone, Ca’ di Guzzo e Castel del Rio per ricordare la liberazione e la lotta partigiana
Cultura e Spettacoli 28 Luglio 2020

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre

Il Giardino Wladyslaw Anders di via della Resistenza si arrichisce della statua del generale che gli ha dato il nome.
Venerdì 17 luglio, l’associazione Eredità e memoria, che sta lavorando alla realizzazione di un memoriale dedicato al II° Corpo d’armata polacco che ha liberato Imola il 14 aprile del 1945, ha deciso di “dare un segnale” del proseguimento dei lavori di riqualificazione dell’area nonostante il clima di incertezza generato dal lockdown, che ha costretto a posticipare l’inaugurazione prevista in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione.

«La scultura, opera dell’insigne Maestro Enzo Luigi Mattei come le altre già presenti nel Giardino, resterà velata fino alla cerimonia ufficiale di insediamento e presentazione alla cittadinanza – spiega Gabriele Ravanelli, presidente dell’associazione –, che avverrà nei primi quindici giorni del prossimo mese di ottobre».
Successivamente, la statua potrebbe essere nuovamente coperta fino al completamento dei lavori di riqualificazione dell’area e all’inaugurazione ufficiale (r.cr.)

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre

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