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Cronaca 27 Dicembre 2019

A Medicina nel 2019 investiti 244 mila euro per le strade e altri 200 mila sono a bilancio per l'anno prossimo

Nel 2019 il Comune di Medicina ha investito 244 mila euro per la manutenzione di strade e marciapiedi. Una cifra consistente considerato che gli ultimi lavori di manutenzione su larga scala risalgono al 2015 e al 2016, ma come sempre accade i cittadini continuano a vedere buchi, crepe e dissesti. «Le necessità sono tante e purtroppo il fondo delle nostre strade in campagna richiede interventi continui, costosi e quasi mai definitivi – ammette il sindaco, Matteo Montanari -. Per questo motivo, abbiamo messo a bilancio anche per l’anno prossimo 200 mila euro, una cifra davvero importante per un comune delle nostre dimensioni, ma capisco che tutti quando siamo in auto o, peggio, in bicicletta di accorgiamo di quanto ancora ci sarebbe da fare. A Medicina ci sono anche tanti chilometri di strade provinciali che hanno bisogno di interventi e stiamo chiedendo uno sforzo alla Città metropolitana».

Quest’anno i lavori hanno riguardato le vie Sabbionara, Biancafarina, Bandite, Cappellaccio, San Donino, Fiorentina, Villafontana, Nuova, Del Signore, Portonovo, Dell’Amore, Del Piano, Vigo, Filippini, Fasanina, Dalla Valle, Fabbri, Matteotti, Nenni, dell’Artigianato, piazza Bersani e la rotonda Pulicari di via Fava. «Sono stati fatti per lo più rappezzi dei tratti più danneggiati e, solo in alcuni casi, il ripristino dell’intera carreggiata – spiegano dall’ufficio tecnico -. Inoltre, sono stati rifatti alcuni marciapiedi (nelle vie Filippini, Ganzanigo e Roncarati) e piste ciclabili (nelle vie del Piano, Verlicchi e San Vitale est a Ganzanigo)». Tutti gli interventi sono stati realizzati dalla Cti che, assieme a Cims e Zini Elio, si è aggiudicata l’accordo quadro siglato da Area Blu per le asfaltature da realizzare nelle strade dei comuni soci.(gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Nella foto il sindaco Matteo Montanari

A Medicina nel 2019 investiti 244 mila euro per le strade e altri 200 mila sono a bilancio per l'anno prossimo
Cronaca 21 Dicembre 2019

Asfaltature stradali, nel 2019 a Castel San Pietro sono stati spesi oltre 700 mila euro

Per Castel San Pietro il 2019 è stato un anno caratterizzato da un corposo elenco di asfaltature, più del doppio degli ultimi anni. Complessivamente, sono stati spesi oltre 700 mila euro, dei quali 230 mila derivati dalla convenzione con l’azienda Bio-on che con propri fornitori ha asfaltato a Poggio e a Gaiana. Per il resto, sul Sillaro e frazioni nuovo asfalto (per lo più pezzi di strada) è stato posato nelle vie Gramsci, dei Mille, Decumano, Remo Tosi, Di Vittorio e Machiavelli, della Repubblica (ossia la via Emilia), Meucci, Alberto Bassi, Grassi, Molise, San Giovanni, Mori, Villalunga (nel tratto fra la via Emilia e via Magnani), tratti della lottizzazione Picchio e delle vie Liano, Trucca, Riniera (parte iniziale), Cappellazzo, Legnana, Bastiana, San Biagio, il tratto di via Cartara e degli Stradelli Guelfi nel centro urbano di Poggio Grande, il tratto iniziale della via San Carlo, via Madonnina e un tratto di un paio di chilometri di via San Giorgio in località Palesio.

«Era in previsione anche un terzo lotto da 238 mila euro che interesserà, tra le altre, le vie Albertazzi, Pilastrino e Tanari – aggiorna l’assessore ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani -. Non siamo riusciti a farli prima della stagione fredda e sono rinviati a primavera». A realizzare gli interventi è stata la ditta imolese Cti la quale, assieme a Cims e Zini Elio, si è aggiudicata l’accordo quadro siglato con Area Blu, una procedura che consente di effettuare gli interventi senza ulteriori gare pubbliche. «Siamo molto soddisfatti perché è un accordo che snellisce le procedure e vogliamo rinnovarlo anche nel 2020, anzi, ci piacerebbe diventasse pluriennale» afferma il sindaco, Fausto Tinti.

Nonostante i tanti interventi effettuati, ancora molte strade presentano vistose crepe e dissesti vari, vedi la parte finale di via Oriani verso la via Emilia, via Marconi e l’inizio di via Scania, tanto per citarne alcuni. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Nella foto la via Marconi, tuttora piena di crepe e buche

Asfaltature stradali, nel 2019 a Castel San Pietro sono stati spesi oltre 700 mila euro
Cronaca 3 Giugno 2019

Piazza Galvani e piazza Martiri Partigiani, conclusi a fine maggio a Castello i lavori di riqualificazione

Lavori conclusi a Castel San Pietro Terme per l”intervento di riqualificazione di piazza Galvani e piazza Martiri Partigiani, iniziato il 30 aprile  e realizzato in accordo con le associazioni di categoria e i commercianti della zona. I lavori hanno permesso la valorizzazione del fronte negozi in piazza Galvani, ottenuta con l”allontanamento dei parcheggi dall”edificio del Cassero e la creazione di un percorso di continuità pedonale, con pavimentazione in porfido larga sei metri, tra via Matteotti, piazza Galvani e via Cavour.

Si sono inoltre realizzati la riasfaltatura delle due piazze, Galvani e Martiri Partigiani e il rifacimento della segnaletica orizzontale. Otto parcheggi in più oltre ad una postazione disabili in piazza Galvani e posteggi taxi spostati in piazza Martiri le ulteriori modifiche effettuate, mentre dal punto di vista della viabilità va segnalata l”inversione del senso di marcia nel tratto di congiunzione con il parcheggio di via Oberdan, in virtù del quale possono accedere al parcheggio i veicoli che provengono da piazza Martiri e non viceversa. 

L”intervento, comprensivo anche della riqualificazione del giardinetto di piazza Martiri Partigiani (realizzato in aprile), è costato 102 mila euro, finanziati interamente dal Comune con i proventi del Piano sosta al pari di altri numerosi interventi realizzati in centro storico dal 2017 ad oggi. Nei giorni scorsi si sono infine completati anche lavori di manutenzione stradale in centro, compresi alcuni interventi per migliorare la regimentazione delle acque piovane durante grossi temporali e l”abbattimento di una barriera architettonica. (r.cr.)

Nella foto piazza Galvani risistemata

Piazza Galvani e piazza Martiri Partigiani, conclusi a fine maggio a Castello i lavori di riqualificazione
Cronaca 15 Marzo 2019

I volontari dell'Enduro Motor Valley hanno liberato il sentiero di Monte Fune da alberi e tronchi crollati

Un altro intervento da segnalare per i volontari dell”Enduro Motor Valley. Nei giorni scorsi il gruppo ha portato a termine un lavoro di disostruzione del sentiero che da Monte Fune, nel comune di Castel Del Rio, conduce fino oltre il confine con la Toscana. Il sentiero era infatti chiuso da tempo per via di vari alberi crollati nel bosco, ma soprattutto per via di enormi castagni di un castagneto abbandonato da anni.

La sezione alidosiana dell”associazione ha perciò organizzato una missione per renderlo nuovamente percorribile, secondo le modalità descritte dal veterano dell”Emv, Riccardo Quercia: «“Già raggiungere la zona operativa con tutta l’attrezzatura è davvero impegnativo. Per di più sapevamo che ci saremmo trovati davanti a dei veri e propri muri di tronchi crollati sul sentiero. Cinquant”anni fa questi problemi non esistevano, queste zone erano curate dagli abitanti di Monte Fune dove addirittura c’era un bar alimentari presso il quale alla sera ci si trovava a giocare a carte. Ora le case sono disabitate, molte sono crollate, noi cerchiamo di mantenere almeno i sentieri più importanti».

Il racconto è portato avanti da un altro volontario, William Berti:  «Temevamo di non riuscire con un solo intervento a ripristinare il sentiero quindi abbiamo lavorato a testa bassa senza fermarci per diverse ore.  È sicuramente uno degli interventi più impegnativi a cui io abbia partecipato, con anche porzioni di sentiero franate da ripristinare, ma la zona è di una bellezza unica e mantenerla fruibile è fondamentale».

Nell”intervento, precisano i volontari, si è rivelata molto utile la moto Beta messa a disposizione del gruppo da Trioschi, che è stata utilizzata da Roberto Russo, coordinatore di tutta l”operazione.

I volontari dell'Enduro Motor Valley hanno liberato il sentiero di Monte Fune da alberi e tronchi crollati
Cronaca 13 Marzo 2019

Si completa in questi giorni la messa a dimora di 17 alberi tra piazzale Ragazzi del '99 e viale Dante

Quei ceppi degli alberi tagliati da tempo facevano brutta mostra di sé. Nei mesi scorsi, infatti, erano stati abbattuti (per motivi di sicurezza) otto ippocastani posti lungo viale Dante e nove tigli posti all’interno del piazzale Ragazzi del ’99. Orbene, nelle settimane scorse sono intervenute squadre di Area Blu per estrarre ceppi e radici (fra cui quello posto all’incrocio fra viale Rivalta e via Mazzini, poco prima del semaforo di viale Dante) e fare posto così a nuovi esemplari delle medesime specie.

La settimana scorsa sono stati messi a dimora i nove tigli in piazzale Ragazzi del ”99. Le piante collocate hanno una circonferenza di circa 25-30 centimetri (misurati a un metro da terra) e un”altezza sufficiente ad evitare che i rami più bassi vengano danneggiati dal passaggio delle auto. In questi giorni, infine, si sta completando il secondo intervento per collocare anche gli otto ippocastani destinati ad essere piantati in viale Dante.

Con la messa a dimora delle nuove piante, si porta a compimento la riqualificazione sia di piazzale Ragazzi del ’99 sia di viale Dante, quest’ultimo, sottolinea il vicesindaco di Imola, Patrik Cavina, «vero e proprio biglietto da visita per la città, con il suo unire il centro storico con l’autodromo».

Nella foto l”intervento di messa a dimora dei tigli in piazzale Ragazzi del ”99

Si completa in questi giorni la messa a dimora di 17 alberi tra piazzale Ragazzi del '99 e viale Dante
Cronaca 12 Marzo 2019

Dopo le rotatorie, ora a Imola si adottano anche le fioriere del centro città per migliorare il decoro urbano

Mantenere e potenziare il decoro cittadino attraverso la sensibilizzazione e la partecipazione attiva dei cittadini. Nasce con questo scopo il progetto “Adotta una fioriera”, volto alla cura, alla tutela, alla gestione ed alla manutenzione ordinaria delle fioriere presenti nel centro cittadino. Si tratta di un progetto sperimentale studiato da Area Blu, su indicazione dell’Amministrazione comunale, dopo il successo della gestione da parte di privati della manutenzione di alcune rotatorie presenti in città. Le fioriere adottabili (per un primo periodo di 3 anni) sono 25 e sono poste in via F.lli Bandiera, via Nino Bixio, piazza Matteotti, via Emilia Levante e piazza dei Servi.

L’avviso pubblico per presentare le domande è pubblicato nel sito www.areablu.com. Potranno presentare domanda associazioni, imprese e privati cittadini. Una volta accolta la domanda, verrà sottoscritto un accordo di collaborazione per la manutenzione delle fioriere con la facoltà di collocare sulla fioriera affidata un cartello informativo recante il nome/logo di chi ne curerà la manutenzione. I plichi contenenti l’offerta e la documentazione richiesta dovranno pervenire entro le ore 12 di mercoledì 27 marzo ad Area Blu Spa, in via Lambertini 6 (consentita la consegna a mano e farà fede il timbro di arrivo). Le buste verranno aperte giovedì 28 marzo, nella sede di Area Blu.

Nella foto: l”assessore e vicesindaco Patrik Cavina con i rappresentanti delle associazioni di artigianato e commercio e di Area Blu

Dopo le rotatorie, ora a Imola si adottano anche le fioriere del centro città per migliorare il decoro urbano
Cronaca 20 Febbraio 2019

Pezzi di cornicione cadono a terra sul marciapiede in piazza Bianconcini a Imola

Alcuni pezzi di cornicione questa mattina si sono staccati e sono caduti a terra in piazza Bianconcini, all’altezza del marciapiede davanti ai civici 19-20, il lungo immobile che vede al piano terra locali e negozi e sopra appartamenti. Sono stati chiamati i vigili del fuoco che hanno allertato in supporto la polizia municipale per poter bloccare per un po’ la strada e procedere con il controllo del cornicione.

«Abbiamo ricevuto la telefonata e siamo intervenuti alle 10.40» raccontano i vigili del fuoco. «Abbiamo rimosso il pericolo immediato, ovvero 3-4 manufatti da circa un chilo l’uno, dei pezzi architettonici applicati sotto il cornicione, nella parte a sbalzo, che erano staccati». Per fortuna non sono subito caduti questi ma solo dei pezzetti.

«Area sicura ha fornito i materiali per mettere le transenne nella zona del marciapiede alcune parti sono provvisoriamente non transitabili ma è comunque garantito l’accesso ai negozi e alle abitazioni – aggiungono dalla municipale -. Non c’è una situazione di pericolo immediato però la necessità di prevenire eventuali pericoli. Gli amministratori del condominio sono stati avvertiti e hanno detto che già nel pomeriggio faranno intervenire una ditta per mettere a posto grondaia e cornicione».  

In casi come questo sono i vigili del fuoco i primi ad intervenire per eliminare il pericolo immediato, poi inviano una lettera-parere a Comune e proprietà (o amministratori nel caso di condomini) con la richiesta di mettere in sicurezza, poi tocca al Comune, nel caso fare l’ordinanza e intimare alla proprietà di fare i lavori di messa in sicurezza. (l.a.)

Pezzi di cornicione cadono a terra sul marciapiede in piazza Bianconcini a Imola
Cronaca 27 Gennaio 2019

Riaperta dopo pochi giorni la fonte Fegatella, per la passerella sul Sillaro serve invece un intervento da 31.000 euro

E” stata riaperta giovedì 24 gennaio dopo alcuni giorni di chiusura, la fonte Fegatella di Castel San Pietro Terme. L”acqua così apprezzata anche oltre i confini comunali è infatti risultata perfettamente potabile. La fonte era stata chiusa il 18 gennaio su «segnalazione dell’azienda Ausl di Imola attestante problematiche dell’acqua che potrebbero pregiudicare la potabilità della stessa», secondo il contenuto dell’ordinanza emanata dal sindaco Fausto Tinti. Il problema riscontrato non era tanto nell’acqua, quanto nel «malfunzionamento della lampada ad ultravioletti per il controllo e l’abbattimento delle colonie batteriche», come spiegato dai tecnici dell’Ausl interpellati in merito. Problema peraltro presto risolto, che ha comunque determinato la chiusura della fonte per precauzione.

Martedì poi l’Azienda sanitaria ha effettuato i prelievi, poi spediti ad Arpae per le analisi sulla potabilità dell’acqua e nel giro di qualche giorno, in linea con le anticipazioni fornite dall”Ausl, la fonte ha regolarmente riaperto. Secondo Giovanni Bellosi del Comitato Fegatella, il vero problema sarebbe nella «scarsa pulizia della cisterna principale, come dimostra la presenza di alghe. Quando ad occuparsi della pulizia erano i manutentori comunali – racconta – la fonte si presentava meglio. Oggi invece ci risulta che gli interventi di pulizia siano in capo ad una ditta specializzata da chiamare ogni volta che serve e, quindi, di fatto i costi per la manutenzione della Fegatella sono aumentati. Ma si tratta di una realtà importante per Castello e non solo, che va mantenuta e curata». Già 18 mesi fa il Comitato aveva presentato una raccolta firme per la manutenzione della fonte, «ancora inascoltata da parte dell’Amministrazione», conclude Bellosi.

Sempre nell’area del parco Lungosillaro, non lontano dalla fonte Fegatella, anche la passerella per l’attraversamento del torrente è chiusa dallo scorso ottobre. Appena qualche mese prima, era giugno, i volontari del gruppo alpini che avevano partecipato all’esercitazione antisismica si erano occupati della manutenzione del ponticello pedonale e l’avevano ritinteggiato. A interrogare l’Amministrazione comunale sui problemi dell’infrastruttura pedonale è stato il gruppo consiliare dei 5Stelle castellani lo scorso dicembre.

«Ci era stata segnalata una criticità riguardante alcune tavole traballanti lo scorso ottobre – è la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani – . A seguito di controlli abbiamo appurato che i sostegni sotto le travi calpestabili si sono eccessivamente usurati a causa del tempo e delle condizioni atmosferiche, dunque non vi erano più le condizioni di sicurezza ed abbiamo chiuso il ponticello. Abbiamo chiesto alcuni preventivi, la spesa necessaria per la risistemazione completa è di 31 mila euro, oltre all’Iva. Importo che destineremo all’opera all’interno del prossimo bilancio, a febbraio. L’area del parco Lungosillaro è molto frequentata, la nostra intenzione è quella di intervenire quanto prima».

Riaperta dopo pochi giorni la fonte Fegatella, per la passerella sul Sillaro serve invece un intervento da 31.000 euro
Cronaca 26 Giugno 2018

Manutenzione strade, in arrivo 3 milioni di euro dallo Stato e dalla Regione per la rete metropolitana

Ora è ufficiale. Durante la seduta del Consiglio metropolitano sull”approvazione del Bilancio di previsione è stata ratificata la Variazione grazie alla quale vengono inseriti a bilancio oltre 3 milioni di euro per la manutenzione della rete stradale metropolitana. La somma, proveniente dallo Stato e dalla Regione Emilia Romagna, entra così nell”Elenco Annuale dei Lavori 2018 e nel Programma Triennale 2018-2020 e servirà per effettuare alcuni interventi entro la fine dell”anno.

Nello specifico, per risolvere criticità specifiche dovute a caduta massi saranno investiti 52.434,77 euro sulla S.P. 33 Casolana (leggi la news), mentre per far fronte al dissesto del marzo scorso 46.000 euro interesseranno la  S.P. 7 Valle dell”Idice. Infine, per un discorso di miglioramento della viabilità regionale, 80.000 euro saranno stanziati per la S.P. 65 della Futa.

r.c.

Nella foto: un tratto della S.P. 33 Casolana

Manutenzione strade, in arrivo 3 milioni di euro dallo Stato e dalla Regione per la rete metropolitana

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