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Cronaca 24 Luglio 2021

Domani l’inaugurazione del «nuovo» monumento ai Caduti della Cogne

Il 25 luglio 1943 venne deposto Benito Mussolini e fu nominato capo del governo il maresciallo Badoglio. La data è quindi indicata come quella della caduta del fascismo e dell’inizio della lotta di Liberazione per il ritorno della democrazia in Italia.

Quest’anno a Imola la data sarà celebrata con una iniziativa dell’Anpi che domani, domenica 25, alle ore 10.30, vedrà l’inaugurazione del monumento ai lavoratori della Cogne caduti per antifascismo e Resistenza, in guerra, vittime civili e del lavoro. Il cippo, in origine posto nei pressi della sede della vecchia Cogne dietro la stazione ferroviaria, si trovava da diversi anni nel parcheggio della nuova Cognetex lungo la via Selice, vicino al casello dell’autostrada A14. Questa sede era stata però giudicata come anacronistica dall’Anpi di Imola, che aveva proposto all’Amministrazione comunale di riportarla dove si trovava, vale a dire in via Serraglio, angolo via Cogne, dove si trovano alcuni uffici comunali e circondariali, nel terreno già sede della storica fabbrica.

La richiesta dell’Anpi era stata accettata dalla Giunta e così nei giorni scorsi si è dato corso al trasloco, di cui si è fatta carico, gratuitamente, la cooperativa Cims. La cerimonia di domani avrà inizio alle 10.30 con le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, con ex lavoratori di Cogne e Cognetex, di rappresentanti della Cims, dei vertici dell’Anpi e alla presenza del sindaco di Imola, Marco Panieri. (r.cr.)

Nella foto: il monumento ai Caduti della Cogne riportato nel terreno della storica fabbrica 

Domani l’inaugurazione del «nuovo» monumento ai Caduti della Cogne
Sport 3 Luglio 2021

«Passeggiata della Resistenza» col Cai, percorso di 11 chilometri fino a Casetta di Tiara

Domani, domenica 4 luglio, la sezione locale del Cai organizza la «Passeggiata della Resistenza» a Casetta di Tiara.

La partenza con auto proprie è alle ore 7.30 dal parcheggio della Bocciofila, in viale Saffi. Il ritrovo per l’inizio della passeggiata, aperta a tutti, è invece alle ore 8.30 alla curva del Molinaccio sul Rovigo. Si camminerà per circa 11 chilometri, con un dislivello in salita di 600 metri. Non è prevista alcuna festa o pranzo.

Per informazioni:Romano (tel. 335-6411488). (r.cr.)

Nella foto: Casetta di Tiara

«Passeggiata della Resistenza» col Cai, percorso di 11 chilometri fino a Casetta di Tiara
Cronaca 30 Aprile 2021

Alla senatrice a vita Liliana Segre la cittadinanza onoraria del Comune di Castel Guelfo

Il 28 aprile il Consiglio comunale di Castel Guelfo ha votato all”unanimità per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. «È la prima volta che il Comune conferisce questa onorificenza» dice con una punta di orgoglio il sindaco, Claudio Franceschi. La proposta, avanzata poco più di un anno fa ma rallentata a causa della pandemia, è stata portata avanti dalla vicesindaca Anna Venturini. «Il merito è di tutti – sottolinea Venturini -. È stata la squadra a raggiungere l’obiettivo, non il singolo individuo».

Come riportato nel documento approvato in Consiglio comunale, la cittadinanza onoraria viene conferita alla Segre «per l’alto valore civile, sociale e culturale della sua testimonianza e del suo impegno» e «poiché rappresenta una delle figure più nobili della Nazione, segnata dal portare in sé la memoria della tragedia della Shoa e il senso della vita come sopravvivenza dell’umano e come scelta etica per cogliere pericoli e opportunità per tutta l’umanità».

La senatrice a vita, deportata ad Auschwitz a 14 anni, sul finire del 2019 aveva ricevuto centinaia di minacce, in particolare da quando il Senato aveva approvato la sua mozione per istituire una Commissione contro odio, razzismo e antisemitismo.

Da lì non erano mancate le manifestazioni di solidarietà, culminate nella marcia dei sindaci a Milano. Anche il Consiglio comunale di Castel San Pietro aveva espresso all’unanimità la sua solidarietà a Liliana Segre con la richiesta che la Città metropolitana si impegnasse per un riconoscimento in tutti i comuni del bolognese, un atto in effetti approvato dal Consiglio metropolitano a febbraio 2020. Nel nostro territorio, già Borgo Tossignano, Imola, Ozzano Emilia e Medicina, le hanno conferito la cittadinanza onoraria. (r.cr.)

Nella foto: Liliana Segre

Alla senatrice a vita Liliana Segre la cittadinanza onoraria del Comune di Castel Guelfo
Cronaca 24 Aprile 2021

Festa Liberazione, Imola lustra la sua medaglia d’oro. Il programma delle celebrazioni del 25 aprile

Imola, Città medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana, è pronta per le celebrazioni del 76° anniversario della Liberazione in programma domani, domenica 25 aprile.

A partire dalle 11, il sindaco Marco Panieri, alla presenza del presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri, deporrà una corona ai piedi del Monumento al Partigiano, in piazzale Leonardo da Vinci. Saranno presenti anche le forze dell”ordine, il presidente del Coordinamento associazioni d’arma imolesi, Franco Camaggi e la Banda Musicale Città di Imola. Sempre domani, personale incaricato posizionerà corone di fiori all’interno della Rocca sforzesca, alla lapide a ricordo dei partigiani e antifascisti detenuti e torturati in Rocca; all’esterno della sede dell’Anpi, alla lapide dei partigiani ed antifascisti caduti e fucilati a Bologna; nell’androne del Municipio ed alla lapide dei caduti in guerra. (da.be.)

Nella foto: le celebrazioni davanti al Comune per la Liberazione di Imola del 14 aprile 

Festa Liberazione, Imola lustra la sua medaglia d’oro. Il programma delle celebrazioni del 25 aprile
Cronaca 23 Aprile 2021

«Quando un posto diventa un luogo», doppio appuntamento per i ragazzi delle scuole in occasione della Liberazione

Doppio appuntamento, nel fine settimana, per il progetto «Quando un posto diventa un luogo» in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile.

Sabato 24, dalle ore 10, l’iniziativa promossa dall’Istituto Tecnico «L. Paolini». dal titolo Studenti Resistenti. Omaggio alla scuola e agli studenti partigiani, con un numero ridotto di rappresentanti delle classi 2C, 2D, 4G, 5G, 5N e le professoresse Chiara Billi e Monica Tassoni.

Domenica 25, invece, al Monumento al Partigiano, verrà diffuso un intervento audio registrato dalla classe del Liceo delle Scienze Applicate «F. Alberghetti», con la professoressa Francesca Ferri, in collaborazione con il Viola Ensemble, a cui parteciperanno Stella Degli Esposti, Rachele Fiorini, Giulia Guardenti e Elisabeth Reolid, della Fondazione Accademia Internazionale di Imola «Incontri con il Maestro».

Entrambi gli eventi saranno trasmessi in diretta streaming, sulle pagine Facebook del Cidra, del Comune di Imola e dei Musei Civici di Imola. (da.be.)

Nella foto: l’evento di «Quando un posto diventa un luogo» andato in scena nei giorni scorsi al palaRuggi 

«Quando un posto diventa un luogo», doppio appuntamento per i ragazzi delle scuole in occasione della Liberazione
Cronaca 22 Aprile 2021

«Officine Re-esistenti», il museo storico nel centro di Imola si svela alla città

In occasioni delle celebrazioni per la Liberazione, venerdì 23 aprile, alle ore 18, verrà presentato alla cittadinanza imolese Officine Re-esistenti, il museo diffuso nel centro storico dedicato alla storia di Imola nel biennio 1943-1945.

Officine Re-esistenti è un progetto di rete promosso da Officina immaginata cooperativa sociale, Bacchilega Editore, Cidra-Centro imolese documentazione Resistenza antifascista e Storia contemporanea, sezione di Imola dell’Anpi, Istituto comprensivo n.7, cooperativa “Il mosaico”, associazione Noi giovani e presidio di Libera del Circondario Imolese. L”inaugurazione avverrà nel corso di una diretta streaming (sulle pagine facebook di Officina Immaginata, Cidra, Anpi Imola, Il Mosaico, Ic7 Imola, Sabato sera Settimanale e Comune di Imola) e sarà solo la prima tappa di un percorso che continuerà nei mesi di maggio e giugno con iniziative, in presenza se possibile. In diretta streaming dal Cidra, interverrà il sindaco Marco Panieri.

Lo storico Simeone Del Prete guiderà poi i cittadini nelle prime  tre tappe del “Museo a porte aperte”, ripercorrendo i luoghi significativi per la storia e la memoria della Resistenza imolese. Sul sito di Officine Re-esistenti sarà possibile approfondire la storia dei luoghi e dei testimoni narrati, con contenuti multimediali provenienti dal patrimonio culturale del Cidra, e fruibili tramite smartphone e tecnologia qr code. A partire da domani, 23 aprile, saranno inoltre messi a disposizione dei cittadini  i depliant relativi al Museo a porte aperte, presenti nei principali punti di interesse culturali e turistici della città. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 22 aprile.

Nella foto: la Liberazione di Imola

«Officine Re-esistenti», il museo storico nel centro di Imola si svela alla città
Cronaca 17 Aprile 2021

Liberazione, il Comune di Imola e l’Anpi ricordano i caduti di Sasso Morelli

Proseguono le cerimonie promosse dal Comune di Imola e dall’Anpi per non dimenticare gli orrori causati dalle guerre e per ricordare la Resistenza e la lotta di Liberazione dal nazifascismo. Nella mattinata di ieri, venerdì 16 aprile, il sindaco di Imola, Marco Panieri, il presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani, ed il presidente dell’Anpi, Gabrio Salieri, hanno deposto corone di alloro presso il monumento che, nel centro abitato di Sasso Morelli, ricorda i tanti caduti della frazione imolese nelle due guerre mondiali, a cui ha fatto seguito un breve momento di raccoglimento al suono del Silenzio intonato da una tromba.

A seguire è stata scoperta una targa commemorativa «a ricordo dell”impegno di ieri e a monito di quello di oggi e di domani dei cittadini di Sasso Morelli».  La targa, affissa sulla parete del nuovo centro sociale inaugurato nel 2018 in via Cosimo Morelli, porta incise le parole che il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha pronunciato nel 2019 in occasione della Festa della Liberazione: «Il 25 aprile 1945 nasceva, dalle rovine della guerra, una nuova e diversa Italia, che troverà i suoi compimenti il 2 giugno 1946, con la scelta della Repubblica, e il primo gennaio 1948 con la nuova Costituzione». (r.cr.) 

Foto della cerimonia

Liberazione, il Comune di Imola e l’Anpi ricordano i caduti di Sasso Morelli
Cronaca 17 Aprile 2021

Castel San Pietro celebra la Liberazione del 17 aprile 1945

Nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19, Castel San Pietro celebrerà l’anniversario della Liberazione all’insegna della precauzione, con poche cerimonie senza la presenza del pubblico. 

Si comincia oggi, sabato 17 aprile, in occasione dell’anniversario della Liberazione di Castello. Dalle ore 10 si terranno onori e deposizione di fiori e corone in piazza Garibaldi alla lapide dedicata al II Corpo d’Armata Polacco e, a seguire, in piazza XX Settembre alla targa a ricordo delle Vittime civili dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. «Il 17 aprile 1945 – ricorda il sindaco Fausto Tinti – la popolazione castellana accoglieva festosa i soldati del 2° Corpo di Armata Polacco del Generale Anders, che assieme agli italiani del Gruppo Friuli e della Brigata Maiella, attraversarono il fiume Sillaro e misero fine alle sofferenze della città, liberandola dal nazifascismo. Proviamo a ripartire da qui, dai valori che ci hanno fatto rinascere dopo il periodo più buio della nostra storia recente e dall”unità della nostra comunità, per superare anche questa pandemia che sembra essere interminabile e che in tanti hanno paragonato proprio ad una guerra. Ora abbiamo una forza in più: il vaccino che, forniture permettendo, potrebbe portarci entro l”autunno ad una nuova liberazione. Quella dal virus». (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 15 aprile.

Nella foto: la Liberazione di Castel San Pietro

Castel San Pietro celebra la Liberazione del 17 aprile 1945
Cronaca 14 Aprile 2021

Imola ricorda la Liberazione del 14 aprile 1945, il sindaco Panieri: «Giornata importante per la città»

Imola oggi ha celebrato il 76° anniversario della Liberazione della città, avvenuta il 14 aprile 1945. Sono stati tre i momenti che hanno caratterizzato la giornata, con eventi organizzati dal Comune, insieme all’Anpi ed alle scuole. «Questa è una giornata molto importante per Imola, Città medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana. E’ l’occasione per uno sguardo attento e consapevole al passato, che sia da monito affinché non risultino vani i sacrifici delle tante donne e dei tanti uomini che hanno lottato e anche pagato con la propria vita per dare a noi la libertà di cui oggi godiamo. Il dover celebrare le cerimonie in forma molto ristretta non impedisce, attraverso le dirette Facebook, di entrare in contatto con le persone, grazie anche al lavoro degli studenti protagonisti, insieme ai propri docenti, del progetto “Quando un posto diventa un luogo”, che vede i giovani raccogliere il testimone di una nuova consapevolezza storica» sottolinea Marco Panieri, sindaco di Imola.

Il primo si è svolto al mattino, ed ha visto una performance di danza ed una di musica, organizzate all’interno del progetto «Quando un posto diventa un luogo», sostenuto dal Comune di Imola, assessorati alla Scuola ed alla Cultura, e andate in scena al palasport, con le classi 5B e 5F del Liceo delle Scienze Umane “Alessandro da Imola” grazie alla prof.ssa Alessandra Scardovi e le performance di danza di Alessandra Scardovi, Margherita Randi e Gaia Andalò, ed alla piscina comunale dove si è svolto Monumento al tempo libero con la performance di Michela Podera al flauto, in collaborazione con l’Accademia del Flauto della Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro”.

Il secondo momento, invece, ha visto la deposizione di una corona da parte del sindaco Panieri con il presidente Anpi Salieri, ai vari monumenti dei luoghi simbolo della liberazione della città. Nel quartiere Pedagna (incrocio vie Puccini-Baruzzi), con la deposizione, da parte del primo cittadino, di una corona alla lapide a ricordo dei caduti e del contributo alla liberazione del territorio imolese del Gruppo combattimento Friuli. Poi a seguire, in via F.lli Rosselli, di fronte alla statua di Arman, il sindaco ha deposto una corona alla lapide a ricordo dei caduti e del contributo alla liberazione del territorio imolese della Brigata ebraica (a cui Bacchilega Editore ha dedicato un libro). Infine, nel Giardino Generale Anders (area verde di via Coraglia), Panieri ha deposto una corona al Monumento II Corpo d’Armata polacco e un mazzo di fiori al monumento dell’Orso Wojtek. 

Infine, alle ore 17, ora in cui la città fu ufficialmente liberata, al suono a festa del campanone del palazzo comunale, si sono ritrovate in piazza Matteotti, davanti al municipio, le autorità cittadine, a partire dal sindaco Marco Panieri, dal presidente del Consiglio Comunale, Roberto Visani, dal vice sindaco Fabrizio Castellari, dall’assessora all’Ambiente Elisa Spada, dall’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi, dal presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri e dai vertici delle forze dell’ordine cittadine. (r.cr.)

Nella foto: il sindaco Panieri davanti alla lapide dedicata alla Brigata Ebraica

Imola ricorda la Liberazione del 14 aprile 1945, il sindaco Panieri: «Giornata importante per la città»
Cronaca 26 Marzo 2021

Il Comune di Imola ricorda Domenico Ricci, martire delle Fosse Ardeatine

Lo scorso 24 marzo, in occasione del 77° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il sindaco Marco Panieri ed il vice sindaco Fabrizio Castellari hanno consegnato una pergamena a Venanzio Ricci, figlio di Domenico Ricci, una delle 335 persone uccise a Roma il 24 marzo 1944 dai nazisti come rappresaglia dell”attentato partigiano di via Rasella. «A ricordo di Domenico Ricci martire caduto per la libertà nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, Roma 24 marzo 1944» recita la pergamena.

 Alla cerimonia di consegna della pergamena, svoltasi in Comune, ha preso parte anche Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi Imola, che gli ha annunciato la consegna della tessera ad honorem. Venanzio Ricci, da parte sua, ha donato al sindaco due libri che ricostruiscono la storia dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Venanzio Ricci è nato a Roma, frequenta la nostra città da 40 anni e da una decina di anni è domiciliato stabilmente ad Imola, dove continua a coltivare la memoria di quell’eccidio, anche parlando agli studenti nelle scuole.

«Nell’accogliere Venanzio Ricci come suo cittadino, Imola Città medaglia d’oro per attività partigiana non poteva non ricordare la figura del padre Domenico, che faceva parte del Partito d’Azione ed ha lottato, come tutti i partigiani e tanti cittadini per restituire la libertà al nostro Paese» ha detto il vice sindaco Castellari, ricordando che «il suo corpo fu il primo ad essere recuperato. Le sofferenze patite e l’eccidio delle Fosse Ardeatine restano una pagina drammatica quanto indelebile». «Nella storia di Domenico Ricci riconosciamo i valori ed i principi di libertà, giustizia e di pace che sono alla base della tradizione di Imola e che hanno portato alla lotta di liberazione e sono alla base della Costituzione. Per noi è un dovere ricordare queste figure ed il loro sacrificio, affinché la memoria rimanga viva e queste tragedie non accadano più» ha aggiunto il sindaco Panieri. (da.be.)

La storia di Domenico Ricci, raccontata dal figlio Venanzio su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto: il sindaco Panieri, il vicesindaco Castellari ed il presidente dell’Anpi Gabrio Salieri hanno consegnato una pergamena al figlio Venanzio, che da una decina di anni vive stabilmente nella nostra città

Il Comune di Imola ricorda Domenico Ricci, martire delle Fosse Ardeatine

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