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Cronaca 18 Settembre 2019

Fiera del miele, dell’agricoltura e dell’enogastronomia a Castel San Pietro – IL VIDEO

Miele e agricoltura protagonisti nel terzo fine settimana di settembre a Castel San Pietro Terme con la trentanovesima edizione Fiera del Miele, dell’agricoltura e dell’enogastronomia.

A dimostrare il successo della manifestazione sono i numeri del concorso “Grandi mieli d’Italia-3 Gocce d’oro 2019”, condotto da Patrizio Roversi.
«Nell’anno della grande crisi produttiva sono stati ben 1.011 i mieli presentati al Concorso da parte di 440 apicoltori – ha spiegato l’Osservatorio nazionale miele-. Tutte le regioni sono state rappresentate. Quelle con il maggior numero di campioni sono state Lombardia e Puglia (112 campioni ciascuna), seguite da Piemonte (94 campioni), Sardegna (80 campioni), Emilia Romagna (77 campioni) e Sicilia (68 campioni)». (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Fiera del miele, dell’agricoltura e dell’enogastronomia a Castel San Pietro – IL VIDEO
Economia 13 Settembre 2019

La Regione Emilia-Romagna stanzia 560 mila euro per rilanciare l'apicoltura di qualità

Acquisto di interi sciami e famiglie con api regine per favorire il ripopolamento degli alveari minacciati dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici e dell’uso scorretto dei prodotti chimici per la difesa delle colture; sostegno alle analisi di laboratorio finalizzate al miglioramento della qualità del miele; ammodernamento delle attrezzature per la conduzione degli apiari, i laboratori di smielatura e per praticare il nomadismo (cioè lo spostamento delle arnie sul territorio) seguendo le fioriture stagionali; nuovi metodi di lotta contro le malattie delle api; potenziamento dell’assistenza tecnica; partecipazione a corsi di aggiornamento professionale. Sono alcuni degli interventi finanziati dal bando varato ad inizio agosto dalla Giunta regionale, che ha messo a disposizione quasi 560 mila euro per dare attuazione al piano 2019-2020 di aiuti al settore dell’apicoltura. Primo step del Programma regionale triennale 2020-2022 approvato dall’Assemblea legislativa, che ha stimato un fabbisogno complessivo che sfiora i 3 milioni di euro nel prossimo triennio.

Metà delle risorse sono di provenienza comunitaria, l’altra metà è resa disponibile dal Governo italiano. Il budget per il 2019 è stato calcolato in base al numero di alveari presenti in Emilia Romagna a fine 2018 (113 mila quelli censiti dall’Anagrafe apistica nazionale). «L’apicoltura – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli – è un settore di crescente importanza economica in Emilia Romagna, anche se quest’anno sta vivendo un’annata sfavorevole a causa delle cattive condizioni meteo della stagione primaverile, con piogge insistenti nel mese di maggio che hanno provocato un drastico calo della produzione di miele. Grazie al programma triennale di aiuti e alla nuova legge approvata nel marzo scorso dall’Assemblea legislativa, che ha rafforzato le misure di tutela delle api come sentinelle dell’ambiente, poniamo le basi per il rilancio del settore nel segno della qualità e della tipicità della produzione».

Le domande potranno essere presentate fino al 19 novembre 2019 attraverso la piattaforma informatica di Agrea (Sop). Gli aiuti sono in prevalenza riservati ad apicoltori singoli o aderenti a cooperative, associazioni apistiche, organizzazioni di produttori e, in parte, anche a enti ed istituti di ricerca. I contributi si riferiscono a spese sostenute nel periodo 1 agosto 2019-31 luglio 2020 e le percentuali di aiuto variano dal 50% al 100% a seconda della tipologia dell’intervento. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 settembre

La Regione Emilia-Romagna stanzia 560 mila euro per rilanciare l'apicoltura di qualità
Cronaca 15 Giugno 2019

Stasera il minicorso in piazza Acquaderni dal titolo «Giardino e verde per salvare le api»

Nell’ambito delle iniziative del Giugno castellano questa sera, sabato 15 giugno alle 20.30, in piazza Acquaderni, è in programma il minicorso “Giardino e verde per salvare le api” sulla manutenzione e cura sostenibile di giardini e verde pubblico al fine di proteggere api e altri insetti impollinatori. L’impiego massiccio e improprio della chimica mette in pericolo la sopravvivenza dell’ape, con tutto ciò che questo significa per la vita del pianeta.

Il fenomeno non riguarda solo l’agricoltura, per la quale si stanno promuovendo le migliori pratiche a difesa degli impollinatori. L’uso della chimica riguarda anche la cura del giardino e del verde pubblico. Anche su questo versante possono essere promosse pratiche in grado di sostenere la vita delle api. Parleranno di questo tema Alberto Contessi (presidente Osservatorio nazionale miele), Giorgio Baracani (presidente associazione Le nostre api) e Roberto Ferrari (direttore del Centro agricoltura ambiente di Crevalcore). Al termine smielatura live con assaggio di miele novello, a cura dell”associazione apicoltori felsinei “Le nostre api”. (r.cr.)

Stasera il minicorso in piazza Acquaderni dal titolo «Giardino e verde per salvare le api»
Economia 15 Giugno 2019

Produzione di miele in crisi nell'Imolese, la Cia spera nel Fondo di solidarietà nazionale per rifondere i danni agli apicoltori

E” in forte crisi la produzione di miele nel territorio imolese. L”allarme sul fronte apicoltura arriva dalla Cia di Imola, che sta valutando insieme agli apicoltori e produttori la richiesta di indennizzo straordinario per far fronte alla situazione. «Non si tratta solo della perdita di un raccolto, seppur importante come quello d’acacia, ma di un di un’anomalia climatica che ha alterato il ciclo produttivo del miele, provocato la moria delle api e compromesso l’intera annata», spiega Maurizio Nenzioni, apicoltore della Cia Imola che possiede 350 alveari.

Secondo la Federazione Apicoltori, in Italia quest”anno si è verificata una perdita stimata tra i 5 e 10 milioni di miele d’acacia e danni fino a 50 milioni di euro per il comparto. Nel settore da quasi trent”anni, Nenzioni a sua volta sostiene di non ricordare prima d”ora un altro maggio freddo e piovoso come quello del 2019, né una situazione così negativa per gli alveari. «In passato – sottolinea – è capitato di perdere una raccolta di miele, magari per un brusco calo delle temperature in primavera che ha compromesso le fioriture. Ma mai, dico mai, la situazione è stata così difficile. In realtà tutto è iniziato con i migliori auspici con un inverno mite e un aprile abbastanza buono per le fioriture a livello climatico. Poi, dai primi di maggio, sono arrivati pioggia e temperature rigide che sono durate per un mese intero, proprio nel periodo in cui la Regina ha deposto le uova e le api raccoglitrici erano pronte per uscire. Gli alveari sono regrediti: la Regina ha smesso di deporre, le api di uscire per cercare nutrimento e hanno attaccato il miele di scorta finché, esaurito anche quello, sono morte. Naturalmente abbiamo cercato di nutrirle con acqua e zucchero e prodotti appositi, ma quando non c’è il polline è come nutrire un bambino con solo pane, a un certo punto mancano tutti gli altri principi nutritivi e nascono i problemi».

Dal punto di vista economico la perdita del miele di acacia, fra i più richiesti dal mercato, è particolarmente pesante, ma ciò che preoccupa di più i produttori è la consapevolezza che sia molto difficile, se non impossibile, recuperare. «Si tratta proprio di una questione tecnica: la Regina con il caldo ha ricominciato a deporre, le uova si schiuderanno in una ventina di giorni e ne serviranno altri venti perché le api siano pronte per uscire dall’alveare, quindi a metà luglio – prosegue l”apicoltore -. Nel frattempo dovrebbero lavorare le api mature, ma sono rimaste in poche e anche quelle che ci sono ritornano spesso a “mani vuote”, forse perché non trovano il nettare giusto o il polline è poco. E consideriamo che a luglio non ci sarà quasi più nulla in fioritura e si dovrà iniziare a intervenire sui melari. Si tratta di un vero disastro». Per tutti questi motivi la Cia Imola auspica, vista la situazione di gravità, anche un intervento del Fondo di Solidarietà Nazionale per dare un aiuto concreto agli apicoltori danneggiati dall”insolita situazione climatica di quest”anno. (r.cr.)

Produzione di miele in crisi nell'Imolese, la Cia spera nel Fondo di solidarietà nazionale per rifondere i danni agli apicoltori
Cultura e Spettacoli 13 Settembre 2018

Il weekend a Castel San Pietro è dolce come il miele con fiera, concorso e convegni

Miele, miele e ancora miele. Il Settembre castellano punta l”attenzione sul nettare degli dei. Le manifestazioni apistiche a Castel San Pietro si aprono venerdì 14 settembre alle 10 quando al teatro Cassero si terrà il convegno dal titolo «Buone pratiche agricole e salvaguardia delle api, primi risultati dalle intese e prospettive future», seguito alle 14.30 da un ulteriore seminario dedicato a «Economia e impresa apistica». Alle 19.30, nella Galleria di arte moderna, verrà inaugurata la mostra fotografica «Ape, mieli, biodiversità con gusto». Alle 20 si torna al Cassero per parlare di «Zucchero 100% italiano per un”agricoltura più sostenibile» in collaborazione con Coprob Italia Zuccheri.

Sabato, ecco in centro storico dalle 10 alle 23 la «Fiera del Miele, dell’Agricoltura e dell’Enogastronomia» con mieli e tipicità italiani in via Matteotti, attrezzature apistiche in piazza Acquaderni, prodotti agroalimentari tipici, laboratori, fattorie didattiche e progetti sociali in piazza XX Settembre, prodotti agricoli a chilometro zero in piazza Galvani e via Cavour. Tutte iniziative che torneranno anche domenica dalle 9.30 alle 21. Non mancheranno, poi, i convegni: sabato alle 10 al Cassero si parlerà di «Legislazione regionale in materia apistica e necessario coordinamento normativo nazionale» e alle 14.30 di «Qualità del prodotto e mercato del miele in Italia». La serata vedrà al centro la musica: alle 21 in piazza XX Settembre ci sarà un concerto dal jazz al pop con il Corpo musicale San Luigi di Vedano al Lambro e il Corpo bandistico di Castel San Pietro. In città ci saranno anche intrattenimento e danze popolari dalle 20.30

Domenica 16 ritorna la Fiera in centro dalle 9.30 alle 23 e, sempre alle 9.30, in piazza XX Settembre si esibirà il corpo musicale lombardo. Nella piazza centrale della città dalle 10.30 si farà spazio al concorso «Grandi mieli d”Italia – 3 gocce d”oro» giunto alla trentottesima edizione: curato dall”Osservatorio nazionale del miele, vedrà la partecipazione in gara di 1124 mieli divisi in tre sezioni (i millefiori, i grandi mieli di Sicilia, i mieli da apicoltura biologica). La premiazione avverrà alle 12.30 e sarà condotta da Patrizio Roversi. Durante la manifestazione, verranno ricordati Maria Rosa Modelli e Cesarino Dalmonte dell”apicoltura Dalmonte. Al pomeriggio, dalle 16.30, spazio all”intrattenimento con le danze popolari.

Info: 051/6954112.

Il weekend a Castel San Pietro è dolce come il miele con fiera, concorso e convegni
Cultura e Spettacoli 1 Settembre 2018

Festa del Borgo e concerto rock per il Settembre castellano che questa sera a Varignana vede la sfida delle «carriole»

Stand dedicati ai team della Carrera, dj set e punti di ristoro affidati agli esercizi del centro storico, negozi aperti, punti di ristoro allestiti dagli esercenti delle vie Mazzini e Cavour, animazioni per bambini, live band, cocktail point, dj set e la speciale area dei giovani del Café della Carrera: è la Festa del borgo, novità di questo Settembre castellano, che animerà Castel San Pietro il 4 settembre. Organizzata in collaborazione con i commercianti di via Cavour e i team della Carrera, con il prezioso coordinamento dei ragazzi del Cafè della Carrera, metterà quindi «al centro la Carrera, protagonista del Settembre», come afferma l”assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi. «L’appuntamento del 4 settembre risponde alla necessità di valorizzare come merita la zona di Via Cavour – spiega l’assessore al Commercio e al Turismo, Tomas Cenni – e di questo voglio ringraziare i commercianti, che hanno accettato di dividere in due serate le crapule che si svolgono in centro», ovvero nel 4 e nell”8 settembre (quando si terrà la SuperCrapula nella parte alta del centro storico). Un inizio di mese che comprende anche, tra l”altro, le prove ufficiali del 2 settembre, valide per definire la griglia di partenza delle gare del 9 settembre (Coppa Terme alle ore 12 e Carrera Autopodistica alle 18), e la serata di presentazione dei team (giovedì 6), che quest’anno avranno ognuno un video dedicato, in concomitanza con il contest di Miss e Mister Carrera 2018. Il 18 settembre la serata di premiazione dei Carrerissimi si terrà poi all’Arena di Castel San Pietro.

Una delle novità di questo Settembre è l’esibizione dell’Andrea Innesto Ensemble l”8 settembre alle ore 22. «E’ la prima esibizione di Andrea a Castel San Pietro, e siamo orgogliosi di averlo a suonare sul palco del Settembre Castellano» dice Cenni. Sarà uno spettacolo audiovisivo, in cui la musica live accompagnerà ogni fotogramma proiettato sul maxischermo.

Ovviamente, non sarebbe Settembre Castellano senza il castrato: oltre alla Sagra della Braciola, che si svolgerà il 9 settembre, torna la Locanda Slow, aperta tutte le sere dalle 19 dal 30 agosto al 19 settembre (il 2, 9 e 16 settembre anche a pranzo). Allestita nel parcheggio di viale Oriani, la Locanda servirà i piatti tipici della tradizione castellana. La novità di quest’anno risiede nella collaborazione con i ristoratori del territorio castellano, che contribuiranno alla promozione dei sapori locali nei propri esercizi. Immancabile, come ogni anno, l’appuntamento con la Fiera del miele, dell’agricoltura e dell’enogastronomia il 14, 15 e 16 settembre. «In questa edizione, nonostante l’annata sfavorevole, il concorso 3 Gocce d’Oro registra la partecipazione di 1064 mieli provenienti da tutta Italia», Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio Nazionale del Miele.

E poi ci sono le frazioni. «La parola chiave del Settembre Castellano è “castellanità” – dice Raimonda Raggi, presidente della Pro Loco -, definizione che va estesa anche alle frazioni del nostro territorio». La prima edizione di Sport in Osteria (13, 14 e 15 settembre) e la Festa sul Lago (22 e 23 settembre) animeranno Osteria Grande, mentre a Varignana, fino al 2 settembre, si rinnova l’appuntamento con Varignana di Notte. Oltre alla tradizionale corsa delle carriole, sabato 1 alle 21.30, sarà qui protagonista la musica, con il festival Musica a Spinta. Negli stessi giorni Varignana ospita il festival del fumetto Vari.china, giunto alla sua sesta edizione, con tanti artisti e esibizioni di live painting accompagnate dalla musica e proiettate sulla chiesa di San Lorenzo. Un trenino farà la spola tra il paese e il parcheggio di via Magnani a Osteria Grande, questa sera dalle 18 alle 2, per permettere di raggiungere la manifestazione. (ri.ra.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 30 agosto

Nella foto la corsa delle carriole a Varignana nel 2015

Festa del Borgo e concerto rock per il Settembre castellano che questa sera a Varignana vede la sfida delle «carriole»

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