Economia

Apicoltura, la Regione investe 555 mila euro per la salute delle api e la qualità del miele

Apicoltura, la Regione investe 555 mila euro per la salute delle api e la qualità del miele

Che le api siano importanti per la salvaguardia della biodiversità e quindi per la salute del nostro pianeta è un fatto ormai risaputo. Ma c”è di più: dal punto di vista della produzione e dei posti di lavoro, il comparto dell”apicoltura è un settore di rilievo a livello regionale. E proprio la Regione, ora, decide di investire per la salute delle api e la qualità del miele regionale.

La Giunta regionale ha infatti dato via libera al bando che dà attuazione agli interventi della seconda annualità del Programma regionale triennale 2020-2022. Per gli apicoltori emiliano-romagnoli si tratta di 555 mila euro che potranno essere richiesti entro il 19 novembre attraverso la piattaforma di AgreaBologna.

Ma quali sono gli interventi ammessi al finanziamento?

Si va dall”acquisto di interi sciami di api e famiglie con regine per favorire il ripopolamento degli alveari minacciati dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici e dall’uso scorretto dei prodotti chimici per la difesa delle colture, al sostegno alle analisi di laboratorio per il miglioramento della qualità del miele; dall’ammodernamento delle attrezzature per la conduzione degli apiari, ai laboratori di smielatura e per praticare il nomadismo (ovvero lo spostamento delle arnie sul territorio seguendo le fioriture stagionali); dall’applicazione di nuovi metodi di lotta contro le malattie delle api all potenziamento dell’assistenza tecnica e dell’aggiornamento professionale.

Le risorse danno attuazione al piano di aiuti 2020/2021 per il settore, secondo step del Programma regionale triennale 2020-2022 che ha stimato un fabbisogno complessivo che sfiora i 3 milioni di euro nel prossimo triennio. Metà delle risorse sono di provenienza comunitaria, l’altra metà è resa disponibile dal Governo italiano.

Il budget per il 2020 è stato calcolato in base al numero di alveari presenti in Emilia-Romagna a fine 2019: sono 122.590 quelli censiti dall’Anagrafe apistica nazionale.

“L’apicoltura ha una crescente importanza economica in Emilia-Romagna – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura a agroalimentare Alessio Mammi -. Quest’anno gli effetti negativi della crisi Covid sul mercato e le avversità climatiche, con le gelate di fine marzo che hanno determinato una produzione a macchia di leopardo, hanno colpito anche questo settore. Soprattutto le piccole aziende, che rappresentano la maggioranza tra gli apicoltori, hanno risentito del lockdown e del conseguente blocco del mercato. Il bando a cui diamo il via è uno degli strumenti primari per sostenere il settore nel segno della qualità e della tipicità della produzione”.

Maggiori informazioni, tabelle di ripartizione degli aiuti e dettaglio delle tempistiche di iscrizione al bando sono pubblicate sul sito della Regione.

(r.cr)

Imola

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