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Motosapiens 11 Maggio 2020

Scoprire la Motor Valley.. da casa: conferenze, visite e curiosità online dal 14 al 17 maggio

Si riaccendono i motori, con il Motor Valley Fest digitale. 

Dal 14 al 17 maggio si consumerà l’edizione digitale, per ovvi motivi di distanziamento, del Motor Valley Fest, con un ricco palinsesto di eventi per tutti con i protagonisti delle quattro e due ruote. Un programma davvero ricco e vario a cura di Regione Emilia Romagna – APT Servizi, Comune di Modena, Comune di Maranello, Associazione Motor Valley Development, Meneghini & Associati, e con il supporto di numerose realtà.

Di seguito il programma dettagliato.

mi.mo

I LIVE STREAMING DAI MUSEI DELLA MOTOR VALLEY 

Il 16 e 17 maggio attraverso dirette Facebook sarà possibile visitare i templi delle case automobilistiche emiliano- romagnole. “Viaggio al Museo” sarà un vero e proprio live streaming per scoprire a fondo i Musei aziendali della Motor Valley in compagnia dei loro curatori e di guide specializzate. Sette musei dei più celebri brand della Terra dei Motori emiliano romagnola (Dallara Academy, MUDETEC – Museo delle Tecnologie Automobili Lamborghini, Museo Enzo Ferrari di Modena e Museo Ferrari di Maranello, Museo Ducati, Museo Horacio Pagani, Maserati Innovation Lab) apriranno le loro porte con altrettanti live streaming. Gli spettatori avranno l’opportunità, nel corso delle dirette, di rivolgere domande in tempo reale ai curatori o alle guide. La virtual experience consentirà agli spettatori di soddisfare la loro curiosità varcando la soglia della Dallara Academy, con la sua “rampa espositiva” che ospita le celebri Miura, X1/9, le Indycar e la “Dallara Stradale”; del MUDETEC con le prime visionarie creazioni del genio di Ferruccio Lamborghini come la Miura e la Countach; il Museo Enzo Ferrari con i suoi due simulatori semiprofessionali e un’esposizione dei propulsori che hanno fatto la storia del Cavallino Rampante; e ancora, il Museo Ferrari di Maranello che, con la sua sezione dedicata al mondo delle competizioni, celebra oltre 90 anni della Scuderia di Formula1. Il Museo Ducati, che ospita modelli esemplari quali Monster, la 916 ideata dal compianto designer motociclistico Massimo Tamburini o la leggendaria 750 SS; il Museo Horacio Pagani dove si ripercorre invece la storia del suo fondatore, ideatore di modelli unici, dalla Zonda all’ultima Huayra senza dimenticare l’esclusiva Zonda Aether, la Zonda più quotata di sempre; infine il Maserati Innovation Lab, dove si progettano le auto del Tridente, ospita al suo interno i due simulatori, lo statico e dinamico, che consentono di vivere un’esperienza unica.

Gli orari:

Sabato 16 maggio

LIVE DALLARA: 11 – 11.30

LIVE LAMBORGHINI MUDETEC: 15.30 – 16

LIVE FERRARI MEF: 17.30 – 18

Domenica 17 maggio

LIVE DUCATI: 10 – 10.30

LIVE FERRARI MARANELLO: 12.30 – 13

LIVE MASERATI: 15.30 – 16

LIVE PAGANI: 17.30 – 18

ALLA SCOPERTA DEGLI AUTODROMI

Sul sito di Motor Valley Fest digital sarà possibile andare alla scoperta degli autodromi della Motor Valley: Autodromo di Imola, Autodromo di Modena, Autodromo di Varano, Misano World Circuit Marco Simoncelli.
Sulla pista di quest’ultimo sarà possibile effettuare un appassionante viaggio virtuale, per scoprire il dietro le quinte di un teatro mondiale dei due maggiori campionati di motomondiale – MotoGP e SBK – oltre a importanti eventi dedicati alle quattro ruote. Un tributo ai quattro autodromi della Motor Valley verrà poi reso da Scuderia Tricolore e Canossa Events, che hanno realizzato video tematici e pillole legate ad alcune leggende dell’automobilismo, a partire dalla Ferrari 250 SWB e la Maserati 250S, mentre Scuderia de Adamich proporrà i video del Master Maserati e del suo 20° anniversario.

LA BELLEZZA DELLA VIA EMILIA

La Terra dei Motori emiliano romagnola “corre” lungo una via millenaria di origine romana che dà il nome, unica in questo in Italia, ad un’intera regione: la Via Emilia. Spesso proprio su questa storica strada – che taglia tutta l’Emilia Romagna collegando Piacenza a Rimini – sono stati testati e messi a punto alcuni dei bolidi più belli e desiderati della Motor Valley. Sul sito di Motor Valley Fest digital una sezione dedicata permetterà di andare alla scoperta virtuale della Via Emilia e delle sue eccellenze. Un viaggio cadenzato dalle Città d’Arte emiliano romagnole con i loro territori, che fungono da tappe. Per ognuna di esse, tante “tips interattive”: dalle suggestive salite virtuali alle cupole piacentine dipinte da Guercino e Pordenone alla visita street view della Mostra “Fellini 100 Genio Immortale” allestita a Castel Sismondo a Rimini, dai video immersivi nelle più belle opere del Verdi Festival di Parma alla possibilità di sfogliare virtualmente i codici millenari custoditi nella Biblioteca Malatestiana di Cesena, Memoria del Mondo UNESCO. E ancora, la visita interattiva ai monumenti UNESCO della città di Modena e alla millenaria Abbazia di Nonantola, le foto a 360 gradi dei mosaici di Ravenna, anch’essi Patrimonio UNESCO; passando per le lezioni di cinema della Cineteca di Bologna, i videoracconti di alcuni dei più amati Cammini per Viandanti e Pellegrini dell’Emilia Romagna e la visita alla mostra “Ferrara Ebraica” allestita all’interno del MEIS, il Museo Nazionale dell’Ebraismo di Ferrara. E poi ancora food, storia e natura.

FOOD VALLEY DELL’EMILIA ROMAGNA

Tantissime le esperienze di gusto che il territorio della Motor Valley proporrà direttamente on line per scoprire l’eccellenza enogastronomica, l’arte, la cultura e i paesaggi del territorio. Un patrimonio che ha attirato, lo scorso anno, oltre 2 milioni di visitatori (cui il 46% italiani e il 54% stranieri), con un giro d’affari di 320 milioni di euro. Piacere Modena proporrà dei video dedicati all’enogastronomia modenese. “Modena in un panino” comprenderà video ricette con protagonista Daniele Reponi, il non-chef dei panini della “Prova del Cuoco” di RAI 1. Gli Chef di Modena a Tavola mixeranno motori e tipicità gastronomiche in un racconto emozionante: “I menu dei Motori”. Piacere Modena racconterà attraverso un video il legame storico-culturale che il territorio ha con il mondo dei motori e dell’enogastronomia. Ci sarà MuSa (Museo della Salumeria Villani) di Castelnuovo Rangone. Uno spazio espositivo che rende omaggio all’arte salumiera ed alle eccellenze gastronomiche del territorio.

ARTE E CULTURA ONLINE

LE GALLERIE ESTENSI

Le Gallerie Estensi esporranno una selezione digitale degli storici periodici “La Scuderia Ferrari” (annate 1935-36) e “Alfa Corse” (1939). A corredo delle riviste anche dei video, visibili dal 14 al 17 maggio, dell’Istituto Luce sulle celebri corse raccontate nelle riviste. Un ulteriore video guiderà il visitatore alla scoperta dei periodici e del loro apparato fotografico e grafico.

LA FAMIGLIA SCHEDONI: DA 140 ANNI ARTIGIANI DEL CUOIO

Una storia tutta modenese quella della famiglia Schedoni, icona dell’artigianato automotive, che produce vere opere d’arte in cuoio, interamente realizzate a mano, per le Super Car delle più prestigiose case automobilistiche. In occasione di Motor Valley Fest digital un video racconterà l’eccellenza dell’artigianalità che ha reso il pellettiere di Modena uno dei più famosi e apprezzati dai marchi del lusso dell’automotive mondiale.

“PAOLINO E I SUOI AMICI – I FORMIGINESI DELLA FORMULA 1”

In occasione del Motor Valley Fest dal 14 al 17 maggio sarà possibile fermarsi “virtualmente” a Formigine, città di molti meccanici della Formula 1, per conoscere attraverso la mostra “Paolino e i suoi amici – i formiginesi della Formula 1” i protagonisti del “dietro alle quinte” di una scuderia.

I VIDEO ON DEMAND DELLA MOTOR VALLEY

Saranno disponibili sul sito www.motorvalleyfest.it esclusivi video on-demand realizzati dalle redazioni motoristiche italiane. La Motor Valley prende vita attraverso oltre 20 video dedicati ad aziende, personaggi, autodromi e musei che fanno grande la Terra dei Motori. Una produzione esclusiva realizzata da APT Servizi Emilia Romagna, in collaborazione con l’associazione Motor Valley Development, accessibile gratuitamente sulla piattaforma digitale dell’evento dal 14 maggio, ma anche sul canale YouTube della Motor Valley per conoscere lo stato dell’arte di chi crea, pilota e preserva l’eccellenza del motorismo italiano.

Made in Motor Valley è la Webserie internazionale per far conoscere da vicino le eccellenze della Terra dei Motori incontrando chi le auto e le moto le costruisce, le progetta e le disegna in prima persona. Le prime 4 puntate sono dedicate a Dallara, Lamborghini, Maserati e Pagani.

Scoprire la Motor Valley.. da casa: conferenze, visite e curiosità online dal 14 al 17 maggio
Motosapiens 14 Aprile 2020

Superbike, cancellato il round di Imola (mentre slitta a novembre Misano)

Doveva essere la prima Superbike con la nuova torre Aruba.it per Ducati e gli altri marchi impegnati nel mondiale dedicato alle moto derivate, e invece a causa dell’emergenza Covid-19 gli organizzatori della Dorna hanno preso la clamorosa e sicuramente difficile decisione: cancellare la tappa all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, inizialmente in programma l’8-10 maggio.

Sorte migliore, per ora, per i round in programma ad Aragon, che da maggio slitta a fine agosto, e Misano, riprogrammato per il weekend del 6-8 novembre, senza le serate al mare della movida romagnola.

Questo per ora il calendario Superbike 2020:

Leggi: come farsi rimborsare gli eventuali biglietti già acquistati.

mi.mo

Photo: Isolapress per “sabato sera”

Superbike, cancellato il round di Imola (mentre slitta a novembre Misano)
Motosapiens 1 Aprile 2020

Il Civ ai tempi del Coronavirus

A causa della situazione emergenziale nazionale per via della pandemia da Coronavirus, la Federazione Italiana Moto ha deciso di cancellare la prima tappa del Campionato Italiano Velocità CIV in calendario il 25-26 aprile nel circuito del Mugello.

Gli altri cinque round sono in programma a maggio, giugno, luglio, settembre e ottobre, ma tecnicamente solo questi ultimi due (rispettivamente Mugello e Vallelunga) si trovano fuori dalla deadline dell’emergenza ad oggi ipotizzata dal Governo, che è la fine di luglio. Cosa succederebbe se finita la fase di domiciliazione forzata la vita riprendesse ad andare avanti normalmente ma a scaglioni? Ovvero prima le imprese, poi le attività commerciali e solo dopo i campionati sportivi? Ovvero, cosa succederebbe al Campionato Italiano Velocità se saltassero anche Imola, lacrima del Mugello e Misano?

All’ipotesi di un campionato a due soli round o del recupero di altre tappe ravvicinate tra agosto e ottobre potrebbe essere affiancata da un’altra ipotesi spolverata dagli anni Novanta: il gran finale a prova unica. Una gara, un vincitore, un titolo.

Fra i team iscritti al Civ che caldeggiando questa ipotesi c’è il castellano Green Speed, iscritto al Civ con il giovane pilota Simone Saltarelli (e al Civs con il pluri-campione Massimiliano Magnani). “Se anche altre gare del Campionato Italiano Velocità dovessero saltare a causa dell’emergenza Codiv-19 – spiega il team manager Simone Steffanini – una buona idea risolutiva potrebbe essere quella di tornare indietro nel tempo a 30 anni fa, quando il finale di campionato nazionale si disputava in una unica gara in cui giocarsi il tutto per tutto. Così non si perderebbe del tutto la stagione 2020 comunque già compromessa e non si lascerebbe vuoto un anno di albo d’oro. Il titolo assegnato al pilota che vince un’unica gara sarebbe anche più realistico che disputare due o tre tappe e veder vincere non il più veloce ma magari il più efficace. Senza contare che si permetterebbe ai team di risparmiare nell’ottica di una crisi di mercato che a caduta toccherà tutti i settori e che potrà compromettere anche la stagione 2021”.

Ai tempi del Coronavirus, anche nel motociclismo la parola d’ordine è “resistere”.

mi.mo

 

Il Civ ai tempi del Coronavirus
Motosapiens 17 Marzo 2020

Dal futuro al box: la stampa 3d per Civ e Superbike

Stampare componenti e ricambi in fibra di carbonio direttamente nel box, on demand e in real time, portando da un circuito all’altro solo i rotoli di filamenti da trasformare secondo ogni esigenza anziché l’intera gamma di ricambi potenzialmente necessari.

Il sogno di tutti i meccanici moto impegnati nel mondo delle corse?

No, o almeno non più. Quel che sembra il futuro è oggi già realtà.

Per il team Toccio Racing di Solarolo, impegnato nel Campionato Italiano Velocità, la stampa 3d è già al servizio dei meccanici e dei piloti dell’italiano. La novità hi-tech nasce dall’acquisto di una stampante 3d dell’azienda Wasp di Massa Lombarda che, oltre a cercare di salvare il mondo con il progetto di case da stampare in 3d a km0, produce stampanti 3d per stampare con ogni tipo di materiale, fibra di carbonio inclusa.

Una novità che potrebbe cambiare non poco il mondo racing… Per questo fra i “100 under 30” italiani che stanno cambiando il mondo, scelti dalla nota rivista inglese di economia Forbes, c’è quest’anno anche l’ideatore della prima stampante 3d al mondo utilizzata nei circuiti del mondiale Superbike (categoria Supersport) per la produzione in real time nei box. Più info sul progetto mondiale qui.

mi.mo

Foto: Mark One

Dal futuro al box: la stampa 3d per Civ e Superbike
Motosapiens 29 Febbraio 2020

Da Akashi a Misano: la storia dei Kawalieri

Da Misano Adriatico ad Akashi, in Giappone, ci sono oltre dodicimila chilometri. Una distanza che però si annulla quando ad entrare in gioco è la medesima passione per le due ruote motorizzate a marchio Kawasaki, che nascono proprio nella cittadina giapponese citata, sull’isola di Honshu, che conta 290 mila abitanti e uno dei principali stabilimenti produttivi della Kawasaki Heavy Industries.

A Misano, però, nascono di fatto i Kawalieri di Akashi, motogruppo che ha organizzato proprio sulle tribune del Misano World Circuit Marco Simoncelli nel 2017, in occasione del campionato mondiale Superbike, il primo raduno nazionale, dando vita anche alla Tribuna Kawasaki ufficiale per le stagioni Superbike a venire.

Ufficialmente, però, l’associazione nasce nel 2010 ma il cuore del gruppo era attivo già nel 2008, unito dalla stessa passione per le due ruote, soprattutto a marchio Kawasaki. Da pochi membri, negli anni il gruppo cresce fino a contare centinaia di motociclisti dal nord al sud dell’Italia, organizzati in un consiglio di amministrazione centrale oltre che diversi a livello regionale ed estero, e migliaia di membri nell’attivissima pagina Facebook ufficiale. Oggi quello dei Kawalieri di Akashi è anche un marchio ufficiale.

Il gruppo è attivo su due fronti. Da un lato i motoincontri, eventi, viaggi e raduni regionali oltre all’atteso appuntamento nazionale a Misano. Dall’altro, il fronte sportivo per seguire non solo i campionati massimi dove il marchio è presente ma anche quelli nazionali e minori, all’insegna della più sincera passione per le corse. Per la loro autenticità, il gruppo vanta il sostegno di Kawasaki Italia oltre che dei team sportivi del marchio e di numerose concessionarie moto ufficiali.

Anche quest’anno i Kawalieri di Akashi si incontreranno a Misano per l’appuntamento nazionale. Le prevendite per la Tribuna Kawasaki sono oggi affidate a Kawasaki Italia e aperte a tutti gli interessati (alle due ruote, alle corse e al marchio verde giapponese!)

mi.mo

Foto: i Kawalieri di Akashi a Misano nel 2019 (by Massimiliano Monti) e il gruppo al Motor Bike Expo di Verona 2020 (dalla pagina FB del gruppo)

Da Akashi a Misano: la storia dei Kawalieri
Motosapiens 18 Febbraio 2020

Autodromo di Imola più polifunzionale, ma sempre grazie al motorsport

A Imola (ma non solo) è una questione che torna sempre attuale: può uno spazio come un autodromo, nel dettaglio l’Enzo e Dino Ferrari in riva al Santerno, diventare più polifunzionale anziché vivere strettamente di quel motorsport da molti considerato fastidiosamente rumoroso?

La risposta è, banalmente, sì. Con un ma: il fatto che l’economia di un autodromo è imprescindibilmente legata al motorsport, siano le due o le quattro ruote a motore. Senza motorsport, dai campionati ed eventi di punta alle prove libere ed eventi privati, l’economia di un autodromo segnerebbe solo voci in rosso. Nonostante altri grandi appuntamenti che può ospitare, come i numerosi concerti che lo stesso Enzo e Dino Ferrari si appresta ad ospitare nel 2020 (in ordine sparso, quelli di Vasco Rossi, Pearl Jam e Cesare Cremonini).

Recentemente la torre dell’autodromo di Imola si è vestita di nuovi colori dopo l’addio dello sponsor Dekra: si tratta del rosso e del nero di Aruba, main sponsor del team Ducati nel mondiale Superbike che fa tappa proprio anche a Imola. E infatti il team moto supportato da Aruba.it ha presentato moto, piloti e stagione all’autodromo sul Santerno la scorsa settimana. Non solo: anche il Team Gresini, quest’anno, ha scelto di presentare la propria stagione mondiale all’autodromo di Imola, nonostante l’ex campione mondiale oggi team manager Fausto Gresini sia impegnato in MotoGP, Moto 2, Moto 3 e Moto E, competizioni che a Imola non fanno tappa. Almeno non per ora. Perchè se è vero che una cosa tira l’altra (ovvero che le gare attirano altri eventi), allora è anche vero il contrario, cioè che da uno sport ne può arrivare (più precisamente “tornare”) un altro.

Alla presentazione del “progetto mondiale Gresini Racing” Motosapiens c’era. Un “cantiere in costante crescita”, come è stato definito, nonché unica compagine presente in tutte le classi del campionato mondiale per eccellenza, che conta in MotoE il campione in carica della classe elettrica Matteo Ferrari e Alessandro Zaccone, Gabriel Rodrigo e Jeremy Alcoba in Moto3, Edgar Pons e Nicolò Bulega in Moto2, Aleix Espargarò e Andrea Iannone in MotoGP.

Di seguito le foto di Francesco Di Pasquale per Motosapiens.

Autodromo di Imola più polifunzionale, ma sempre grazie al motorsport
Motosapiens 27 Novembre 2019

Yoga per motociclisti… e altri sportivi

Disciplina antichissima originaria dell’India e del Tibet e basata su esercizi psicofisici, lo yoga nasce come una pratica religiosa ma per la gran mole di benefici che riserva al corpo diventa, in epoca recente e prevalentemente in occidente, una vera e propria disciplina sportiva utile al corretto sviluppo di respirazione, postura, muscolatura. La sua efficacia è così comprovata e complementare a qualsiasi altra attività fisica (o meno) che sempre più grandi campioni iniziano a praticare lo yoga come allenamento da affiancare allo sport agonistico. Ultimo caso in ordine cronologico è quello del campione Cristiano Ronaldo, ma già altri campioni come Maria Sharapova, Andy Murray, LeBron James e Ryan Giggs hanno scelto lo yoga come stile di vita e di sport. Lo yoga, infatti, porta benefici al tono muscolare, rafforza l’equilibrio, aumenta la capacità polmonare e, grazie alla filosofia del “qui ed ora”, aiuta la consapevolezza e la concentrazione. Tutte doti utili non sono per una maggiore armonia con il mondo che ci circonda ma decisive per i grandi professionisti dello sport. Perchè no, anche del motociclismo!

Con questa filosofia nasce un nuovo centro yoga a Imola, in via Farsetti: The Riders Yoga. Dopo la palestra del pilota Ayrton Badovini a Castel Bolognese, un’altra proposta complementare per gli sportivi, a partire dai motociclisti (ma non solo). “La respirazione è alla base di ogni attività umana, e lo yoga può insegnare tanto da questo punto di vista – spiega l’insegnante yoga certificata Alliance Csen Marina Forzato  -. Inoltre lo yoga è benefico a livello della muscolatura, dell’equilibrio, dell’elasticità. Ho ideato sequenze di asana specifiche per motociclisti per lavorare specificatamente sulle torsioni, sulla colonna vertebrale, sulla capacità respiratoria. Chiaramente non solo i motociclisti possono beneficiarne, ma qualunque sportivo professionista e tutte le persone che vogliono migliorare la propria condizione psico-fisica. Ho scelto di dedicare il mio centro al mondo del motociclismo perchè è un mondo che mi appartiene per passione”. L’insegnante è motociclista da sempre, così come del resto il motociclismo caratterizza da tempo anche la storia di Imola, dove il centro The Riders Yoga nasce. Uno spazio settimanale sarà destinato anche allo yoga bimbi. Marina è anche Brain Longevity Instructor, certificazione che unisce l’importanza del movimento del corpo alla salute della mente, un principio implicito dello yoga ma oggi anche sviluppato da nuove discipline ad hoc legate, ad esempio, alla felicità sul lavoro ma anche al contrasto di malattie come l’Alzheimer.

L’APPUNTAMENTO. L’inaugurazione del centro The Riders Yoga è previsto per lunedì 9 dicembre alle 19 con la prima lezione di prova per adulti cui possono partecipare tutti gli interessati e i curiosi!

mi.mo

Yoga per motociclisti… e altri sportivi
Motosapiens 28 Settembre 2019

Motorsport and life, la nuova rivista fotografica di Mirco Lazzari

Dalle piste ai libri, dai libri alla rivista. I migliori scatti del fotografo Mirco Lazzari, una delle più grandi firme della fotografia sportiva in ambito motociclistico, da oggi si possono ammirare non solo nei libri che ha pubblicato e nelle mostre che organizza o dove è invitato, ma anche in un vero e proprio magazine che realizza in prima persona e in collaborazione con il suo staff ed entourage tecnico e artistico.

La rivista in questione, nuova di zecca, si chiama ML, come Mirco Lazzari ma anche come Motorsport&Life, i due mondi distinti e separati ma anche connessi e interconnessi cui la rivista dà spazio attraverso gli scatti del grande fotografo.

“Io e il mio team avevamo bisogno di questo progetto per continuare ad evolverci, sviluppare le nostre idee e provare piacere nel fare quello che per noi è la cosa più bella al mondo, raccontare – scrive Mirco nell’editoriale del primo numero della rivista, che a partire dal numero di ottobre avrà cadenza mensile -. Attraverso il linguaggio fotografico, il magazine parla del mondo a tutto tondo, il motorsport che rimane la nostra passione, ma anche quel mondo che abbiamo l’opportunità di girare e fotografare ogni giorno attraverso il nostro lavoro. Gli scatti proposti non si limitano alle sole piste ma vanno oltre, cercano di trasmettere il nostro punto di vista su ciò che vediamo”.

Gli ingredienti delle foto che sono e saranno pubblicate in ML sono la ricerca, ovvero quell’evoluzione dello stile fotografico di Mirco e i suoi, e la curiosità che gli ha trasmetto il maestro Angelo Orsi. La rivista di Mirco Lazzari, originario di Imola ma cittadino del mondo, è disponibile qui. Fra i capitoli del primo numero della rivista, uno è dedicato alla tappa imolese del Mondiale MXGP.

mi.mo

foto di Mirco Lazzari

Motorsport and life, la nuova rivista fotografica di Mirco Lazzari
Motosapiens 5 Settembre 2019

Mondiale Supersport 300, il team Gp Project punta sul giovane pilota imolese Andrea Longo

Sul finale di stagione, per la precisione a tre gare dal termine, il team Kawasaki Gp Project di Spoleto, impegnato nel Mondiale Supersport 300, ha ingaggiato un nuovo pilota in ottica di crescita, sviluppo del team e del settore giovanile del motociclismo: il giovane imolese Andrea Longo, originario di Bagnara di Romagna.

Diciannove anni appena compiuti, nella sua pur giovane carriera Longo ha fatto esperienze a tutto tondo, ma sempre nel mondo della velocità. Letteralmente cresciuto fra le due ruote, con il padre e il nonno piloti, il giovane inizia a competere nel 2015 con la Premoto3 del Campionato Italiano Velocità, dunque passa alla Moto3 nel 2016 e l’anno successivo alla Supersport 300 nazionale. Nel 2018 partecipa alla R3 Cup e, nel finale di stagione, partecipa al «Civ» in sostituzione di un altro pilota.

Anche la stagione 2019 è iniziata nel campionato italiano Supersport 300 in cui ha corso fino alla recente tappa di Misano, prima di trovare l’occasione di esordire nel campionato del mondo insieme al team spoletino Kawasaki Gp Project. In questo finale di campionato, Longo affiancherà i piloti della squadra del team manager Alessio Altai, con i quali condividerà il box e dai quali potrà imparare molto. «Partecipare al Mondiale sarà una bellissima esperienza, indipendentemente dal risultato per me sarà importante anche per conoscere nuove piste mai affrontate prima – commenta il pilota Andrea Longo, che frequenta il quinto anno dell’istituto superiore Ipsia di Lugo e la palestra del collega di Superbike Ayrton Badovini, a Castel Bolognese, per gli allenamenti -. Probabilmente sarà un finale di stagione tutto in salita, dato che non conosco né la moto, né i tracciati da affrontare, ma voglio dare il massimo e migliorare provando a crescere fin da subito».

Longo vivrà dunque il suo esordio mondiale sulla Ninja 400 del team Kawasaki Gp Project questo fine settimana in Portogallo, sul tracciato di Portimao, all’interno del programma della Superbike che include la terzultima prova del campionato mondiale delle moto di più piccola ciclindrata a 4 tempi.

«Il team Kawasaki Gp Project, già partner del progetto Talenti Azzurri d’Italia in passato ed oggi struttura direttamente supportata da Kawasaki Italia, osserva da sempre una politica in favore dei giovani piloti meritevoli – spiega il team manager Alessio Altai – Di fatto l’ingaggio di Andrea Longo non è fine a se stesso, ma vale come l’inizio di un percorso che vorremmo continuare anche il prossimo anno, dopo questa sperimentazione iniziale. Se le ultime prove in calendario daranno riscontri positivi, soprattutto in termini di impegno e prospettive di crescita, si potrà ragionare assieme nell’ottica di confermare il giovane Longo anche per il prossimo anno».

«Questo nuovo progetto con il pilota imolese Andrea Longo è possibile anche grazie alla disponibilità dell’azienda Mt Distribution di Bologna – aggiunge il direttore marketing Cristian Marocchi -, impresa che con il marchio Tekk è leader nella produzione di veicoli elettrici e prodotti hi-tech. Una realtà bolognese che affonda le proprie radici nella Motorvalley e promuove il proprio brand nel motociclismo insieme al team Kawasaki Gp Project in favore delle giovani promesse del motociclismo. Per Longo, infatti, questa opportunità ha il valore di una specie di borsa di studio, possibile grazie all’impegno che il giovane pilota ha espresso in tutto il proprio percorso formativo nel motociclismo, prima con le minimoto e passando poi alle Pre-Gp, fino a salire sulle motociclette vere e proprie».

Nella foto: il giovane Andrea Longo con il collega e campione Ayrton Badovini

Mondiale Supersport 300, il team Gp Project punta sul giovane pilota imolese Andrea Longo
Motosapiens 4 Luglio 2019

Civ a Imola, in pista anche la wild card imolese Andrea Poggi con supporto tutto.. locale!

Questa è una storia vera di motori e passione, una storia come forse non se ne vedono più tante in un mondo, quello delle due ruote, che negli anni si è trasformato da luogo di passioni leggendarie ad un settore prettamente economico, fatto di business e budget e giri di denaro.

E’ la storia di Andrea Poggi e dei suoi amici, in comune la passione per i motori, una passione innata in chi ha le radici nella Motorvalley e soprattutto nell’Imola dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, teatro internazionale di competizioni su due e quattro ruote che hanno fatto la storia del motorsport.

Andrea Poggi è pilota di moto part time, accanto al lavoro come idraulico e al ruolo di genitore. La passione per le due ruote è così forte che continua nonostante l’età che avanza e le spese che aumentano. E’ esperto in pista e nel box, ma a volte la classe e le competenze non bastano. “Da qualche anno i costi per partecipare ad una singola tappa del campionato italiano, fra iscrizioni della Federmoto e componenti permesse, sono molto aumentati – spiega Poggi -. Parlo di cifre a tre zeri, in pratica il motociclismo è diventato uno sport per ricchi e non più per appassionati. Senza uno sponsor o più non puoi semplicemente scendere in pista e trovare aziende e realtà disposte a sponsorizzare il motociclismo, oggi, è dura. C’è chi ha paura dei ciarlatani che negli anni hanno causato seri buchi economici, e chi semplicemente non è interessato a sport senza pallone, diciamo”.

Ma la passione, quella vera, è una componente che fortunatamente ancora caratterizza tante persone comuni per le quali il pilota che scende in pista su una moto lucente, vestito di casco e tuta-armatura, che affronta il caldo come la pioggia, quel pilota è ancora il cavaliere errante senza paura e senza macchia di un tempo, come i piloti raccontati nel film “I fidanzati della morte”.

Così Poggi ha trovato un gruppo di amici che si sono stretti intorno al pilota per farlo scendere in pista come wild card del National Trophy 1000 per la tappa “di casa” del Civ. “Li ringrazio tutti – elenca -: Mirella e Massimiliano Monti, Nicola Masato, Federico Cavrini, Gabriele Motta, ma anche America Graffiti, Motosapiens e tutti quelli che hanno partecipato alla cena di autofinanziamento per sostenere le spese di questa tappa imolese che è stata difficile per alcuni problemi alla moto ma che ho comunque concluso guadagnando un punto con la quindicesima posizione”. Un punto che, condiviso con gli amici che lo hanno sostenuto e perfino seguito in pista come meccanici e tecnici improvvisati e perfino ombrellini, è stato festa grande.

“E’ stata una bella gara, certo poteva andare meglio – continua Poggi – ma mica male considerato che al box eravamo un idraulico, un elettricista ed un escavatorista”. Oltre a metterei propri loghi sulla Ducati di Poggi, gli amici hanno partecipato alla tappa imolese del Civ non solo come spettatori delle gare in programma ma direttamente in prima persona e come mai prima, fra pista e box. “Mi hanno aiutato ad arrivare fino alla fine della gara – ammette – perchè per i problemi che sentivo alla moto sarei stato tentato a fermarmi.. E invece siamo andati a punto”. Un punto al lieto fine della storia delta tappa 2019 del Civ di Imola.

La video-photogallery di Francesco Di Pasquale 

Civ a Imola, in pista anche la wild card imolese Andrea Poggi con supporto tutto.. locale!

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