Posts by tag: Musica

Cronaca 28 Maggio 2020

Vasco Rossi a Imola nel 2021, ufficiale la nuova data del concerto

Martedì 22 giugno 2021 è la data scelta per il Vasco Non Stop Live Festival 2021 all’autodromo di Imola. Scelta comunicata ufficialmente a distanza di pochi giorni dal rinvio del concerto del rocker previsto originariamente all’autodromo il prossimo 26 giugno.

I biglietti già acquistati, come si legge sul sito dell’organizzazione LiveNationrimarranno validi per i rispettivi concerti nel 2021. Chi sarà obbligato a rinunciare, potrà rivendere legalmente il proprio biglietto sulla piattaforma dove è avvenuto l’acquisto oppure richiedere il rimborso tramite un “voucher” di pari valore a quello indicato sul biglietto precedentemente acquistato e comprensivo, dunque, del diritto di prevendita. Il voucher potrà essere richiesto entro il 26 Giugno 2020.

Per maggiori informazioni sull’ottenimento dei voucher, visitare le pagine Ticketmaster ItaliaTicketone e Vivaticket. (da.be.) 

Foto presa dalla pagina Facebook di Vasco Rossi

Vasco Rossi a Imola nel 2021, ufficiale la nuova data del concerto
Cronaca 24 Maggio 2020

Un musicista e la sua chitarra: i «Video Quarantine» di Fabio

Il legame tra un musicista e il suo strumento è innegabile e forte. Lo sa bene Fabio Mazzini, venticinquenne musicista imolese che, con la chitarra sempre con sé, ha trascorso le settimane di lockdown.
«Ho la chitarra in mano tutto il giorno – conferma – e suono continuamente. Scrivo brani per esprimere qualcosa attraverso le mie note. Ho deciso di pubblicarli e così sono nati i Video Quarantine, visibili su YouTube e tramite Facebook e Instagram. Scrivo la canzone, suono, mi filmo mentre la registro. Se l’idea è sviluppata, in un giorno la pubblico. Sono momenti, per stare bene o divertirsi, non è un disco o un brano complesso. Ho fatto anche dei video più brevi durante le giornate, corti di trenta secondi. E sto comunque anche lavorando a dischi nuovi». (ste.f.)

Ulteriori particolari sul numero del Sabato sera del 7 maggio

Nella foto: Fabio Mazzini

Un musicista e la sua chitarra: i «Video Quarantine» di Fabio
Cronaca 19 Maggio 2020

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista

Oltre 900 mila accessi complessivi, un programma di 370 titoli tra spettacoli, concerti, film e visite ai musei e alle collezioni, con oltre 435.000 accessi dalle piattaforme regionali e 480.000 provenienti dalle 105 dirette streaming sulle pagine Facebook dei soggetti organizzatori e dei singoli artisti.
Sono i dati del successo dei due mesi di programmazione, dal 13 marzo al 13 maggio, di #lacultranonsiferma, il grande festival multimediale realizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con gli operatori culturali del territorio, con l’obiettivo di mantenere vivo il rapporto con i cittadini nel momento di lockdown di cinema e teatri, dovuto alle misure restrittive per il Covid-19.

E Imola ne è stata grande protagonista. Ad essere trasmesso nella giornata inaugurale è stato Gian Marco Pezzoli, regista del cortometraggio Mon clochard, con Roberto Citran e Giovanni Calcagno, girato in città nell’ottobre di tre anni fa.
Lo ha seguito prima Mauro Bartoli, che ha proposto i due documentari Archivi Mazzini-Il lato nascosto della moda, girato in occasione dell’omonima esposizione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha organizzato a palazzo Tozzoni fra il dicembre del 2017 e l’aprile del 2018, e Taste Memory-Il sapore emiliano-romagnolo nel mondo. La storia di Michael White, che vede fra gli intervistati il fondatore del ristorante San Domenico Gianluigi Morini e lo chef Valentino Marcattilii.
E’ stata poi la volta di Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni, registi del documentario A casa non si torna-Storie di donne che svolgono lavori maschili, con -fra le altre protagoniste- l’attrice Reina Saracino e la partecipazione straordinaria di Franca Rame.
La panoramica cinematografica si è chiusa con Stefano Farolfi, regista e protagonista della web serie fantasy folk Bruciare violini (per vendere la cenere), con la partecipazione straordinaria di Pippo Santonastaso.

Passando alla musica, Emilia-Romagna Festival e il suo direttore artistico Massimo Mercelli hanno proposto il concerto Richard Galliano & Friends, ospitato alla Rocca sforzesca il 17 luglio del 2019, in occasione della diciannovesima edizione della manifestazione.
La cantante Lisa Manara e il pianista Pietro Beltrani, invece, hanno partecipato rispettivamente alla “rubrica” I live del Mei e a quella Jazz a domicilio-La maratona del jazz.

Arrivando al teatro, Stefano Randisi ed Enzo Vetrano sono “andati in scena” con i due spettacoli Totò e Vicè e Ombre folli di Franco Scaldati.
E gli studenti delle scuole di Imola che hanno partecipato al progetto “Futuri maestri” del Teatro dell’Argine di San Lazzaro, conclusosi con nove serate di rappresentazioni all’Arena del sole, hanno avuto la possibilità di rivedersi nel documentario che ripercorre l’esperienza.

Per recuperare quello che interessa, è sufficiente andare a curiosare nel motore di ricerca nella sezione “Video on demand” del sito di Lepida Tv. Per saperne di più non perdetevi l’articolo su «sabato sera» del 14 maggio. (r.c.)

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista
Cronaca 12 Maggio 2020

Lockdown con musica in diretta e condivisione per Leonardo Scarpetti (Aster & The X Band)

Rimanere uniti sull’onda della musica. E farlo a distanza grazie ai video e ai social network. Leonardo Scarpetti, ventottenne imolese leader del gruppo Aster & The X Band, ha organizzato per tutto il periodo del lockdown una diretta Instagram, lanciata anche dalla sua pagina Facebook, ogni domenica pomeriggio. Un modo di fare arrivare la sua musica agli amici e a chiunque avesse il piacere di ascoltarlo.

«Ho iniziato a marzo, da solo, ma a nome della band – racconta –. Anche i miei compagni di gruppo, in questo periodo, hanno fatto video, montaggi, dirette… così come tanti personaggi famosi. Io ho deciso di proporre, la domenica alle diciotto e trenta su Instagram, un misto di mie canzoni e cover. L’ultimo appuntamento è stato il 3 maggio, l’ultimo giorno del lockdown. Per ora il ciclo è finito ma potrebbe tornarmi presto la voglia» ride. (stefania freddi)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 maggio

Lockdown con musica in diretta e condivisione per Leonardo Scarpetti (Aster & The X Band)
Cultura e Spettacoli 10 Maggio 2020

Su Facebook il talent show con ispirazione gotica proposto dall'associazione «Ombre d'arte»

Contest, challenge, dirette, webinar: nel periodo di quarantena non sono certo mancati sui social gli spunti per restare in contatto gli uni con gli altri. Aziende, enti e società hanno trovato il modo di comunicare in maniera efficace, spesso allietando le giornate di chi non si poteva muovere da casa. In questo senso, anche le organizzazioni locali si sono mosse nei confronti dei propri sostenitori: non fa eccezione «Ombre d’Arte», associazione no profit che si occupa di eventi in tinte gotiche. È nato così «Ombre d’Arte’s Goth Talent», talent show creato per la piattaforma Facebook e dedicato a chiunque abbia la passione per il canto, il ballo, la musica, ma più in generale l’arte, con ispirazione appunto gotica, dark, dark fantasy, celtica, medievale e pagan folk.

Abbiamo intervistato Roberta Mercatelli, fondatrice dell’associazione, che ha raccontato qualcosa in più di lei e di Ombre d’Arte. «Ho 45 anni e sono bolognese, ma da circa un decennio mi sono trasferita a Imola. Ho sempre avuto la passione per il genere dark e fantasy, sin da bambina: mi affascinava la letteratura gotica di romanzi come Dracula e Frankenstein. L’idea per la nascita dell’associazione mi è venuta a metà 2015, quando seguivo un’altra passione: quella per la fotografia. Sono così entrata in un mondo diverso, quello delle Fiere Comics, dove mi sono avvicinata allo steam punk, ma come associazione abbiamo deciso di discostarci dai cosplay». (an.ca.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 7 gennaio

Nella foto Roberta Mercatelli (l”immagine è stata scattata da Maurizio Simoni ed è tratta dalla pagina Facebook di Ombre d’Arte)

Su Facebook il talent show con ispirazione gotica proposto dall'associazione «Ombre d'arte»
Cultura e Spettacoli 9 Maggio 2020

Otto accademie musicali al posto di una la novità della Fondazione internazionale di Imola per il prossimo anno

La Fondazione Accademia Internazionale di Imola «Incontri con il Maestro» si fa in otto. Nell”intenzione di rafforzare l”offerta formativa e l”organizzazione didattica, infatti, la prestigiosa istituzione musicale imolese ha deciso di articolarsi in otto accademie, tanti quanti sono gli indirizzi dei suoi corsi di laurea, nominando per ciascuna di essere un diverso direttore. Mentre il maestro Franco Scala ricoprirà il ruolo di direttore dell”Accademia Pianistica, queste le nomine per le altre sette: Accademia del Violino direttore Boris Belkin, Accademia del Violoncello Enrico Bronzi, Accademia della Viola e Quartetto Antonello Farulli, Accademia del Flauto Andrea Manco, Accademia della Chitarra Giovanni Puddu, Accademia della Musica da Camera Marco Zuccarini, Accademia della Composizione Marco Di Bari.

Inoltre, in ciascuna accademia l”offerta formativa si articolerà in corsi tradizionali, di tre tipi: corsi pre-accademici pluriennali fino al raggiungimento dei 19 anni, corsi triennali dai 19 ai 26 anni e corsi post diploma e senior oltre i 26 anni. Per quanto riguarda invece i corsi universitari, sono previsti i corsi di laurea triennale e magistrale in otto indirizzi, equipollenti alle lauree universitarie L3 d Lm 45 e ai diplomi accademici di Conservatorio ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici. Altri due corsi completano le opportunità formative offerte dalla Fondazione imolese: il corso di Fortepiano, tenuto da Stefano Fiuzzi e realizzato in collaborazione con l”Accademia Bartolomeo Cristofori di Firenze e il corso di Direzione d”orchestra, tenuto da Marco Boni, quest”ultimo in collaborazione con la Young Orchestra del teatro Comunale di Bologna.

Ricordiamo infine che le iscrizioni al nuovo anno accademico 2020-2021 si sono aperte il 1° maggio e si concluderanno il 1° settembre, mentre gli esami di ammissione sono previsti dal 15 settembre. Per informazioni: email info@imolamusicacademies.org, telefono +39 054230802 (10-12 e 15-17). (r.c.)

Nella foto da sinistra: il presidente della Fondazione Internazionale «Incontri col Maestro» Corrado Passera, la sovrintendente Angela Maria Gidaro e il fondatore e presidente onorario Franco Scala

Otto accademie musicali al posto di una la novità della Fondazione internazionale di Imola per il prossimo anno
Cultura e Spettacoli 6 Maggio 2020

«Non posso fare altro» è il nuovo brano della band dei Morgana

«Racconta un momento di vulnerabilità in cui si è alla ricerca di un supporto che non si riesce a trovare, un momento che si riesce a trasmettere solo attraverso una canzone, perché è l”unico modo che senti tuo per esprimere le cose che ti stanno a cuore». Così Marco «Pablo» Poli, il cantante dei Morgana, spiega l”emozione che sottostà a «Non posso fare altro», il nuovo pezzo uscito negli store digitali più di un mese fa, esattamente il 15 marzo. Meno rock e più intimo rispetto ai lavori precedenti della band imolese, «Non posso fare altro» segna anche un nuovo rapporto discografico per i Morgana, ovvero per Poli, Giuseppe Capriati (batteria e percussioni), Marco Mirri (basso) e Michele D”Alessandro (chitarra). «Abbiamo una nuova casa discografica, Pms studio – conferma Poli – e stiamo facendo insieme un nuovo percorso di cui siamo molto contenti. In “Non posso fare altro”, abbiamo puntato  sull”atmosfera, con un cambiamento sonoro per noi che dà vita ad un brano molto intimo». 

La canzone parla «del portare avanti i propri sogni e le proprie aspirazioni – continua Pablo -. Per realizzare una sonorità più elettronica abbiamo optato per l”utilizzo del pad al posto della batteria ed introdotto i sintetizzatori. Abbiamo lasciato la struttura portante ritmica con la chitarra acustica e costruito un arrangiamento volto a creare atmosfera attorno alla base. È una sonorità che ci è piaciuta molto, tanto che stiamo  scrivendo altri pezzi su quest”onda e abbiamo trasformato alcuni pezzi del nostro repertorio». Ma come è nato? «Volevamo registrare un disco abbastanza rock con già una decina di pezzi pronti – spiega Poli -, poi scrivemmo questo brano solo chitarra e voce per suonarlo, eventualmente, in futuro. Ma siamo stati invitati ad esibirci insieme ad altre band al Campus Industry Music a Parma per la rassegna “Contamina” curata da Enzo Miceli, produttore discografico, compositore, arrangiatore che ha lanciato Daniele Silvestri: essendo il nostro batterista mancino, è  organizzativamente complicato sistemare la batteria (che rimane la stessa sul palco) quando si è in cartellone con altre band, per cui abbiamo optato per presentare un pezzo comodo da suonare, veloce, con un arrangiamento originale, utilizzando non la batteria ma un pad elettronico… e abbiamo pensato a “Non posso fare altro”».

I Morgana hanno poi realizzato anche un videoclip visibile su YouTube. «Abbiamo girato all”hotel Donatello di Imola e, oltre a noi, sono protagonisti l”attore Marco Garbuglia e la cantante Milena Mingotti». Come detto, «Non posso fare altro» è disponibile sugli store digitali. “Ovviamente l”attività live è ferma al momento – conclude il cantante dei Morgana – ma stiamo facendo comunque promozione: il brano è stato presentato in diverse trasmissioni televisive, come “Voto Rock”n”Roll” di Nearco su DiTv e web tv, e a queste abbiamo rilasciato anche interviste così come alle radio. Inoltre siamo attivi.sui social, dove abbiamo già organizzato alcune dirette Facebook». (r.c.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» del 30 aprile.

Nella foto (di DB Photo): da sinistra Marco Mirri, Marco «Pablo» Poli, Michele D”Alessandro e Giuseppe Capriati

«Non posso fare altro» è il nuovo brano della band dei Morgana
Cultura e Spettacoli 1 Maggio 2020

Il flautista imolese Massimo Mercelli tra i protagonisti del concerto del Primo maggio cinese

Imola protagonista al concerto del Primo maggio cinese, che sarà trasmesso in prima serata (alle 20) sulla tivù nazionale cinese. Il flautista imolese Massimo Mercelli è infatti l”unico musicista italiano invitato ad esibirsi in questa occasione insieme alla prestigiosa Beijing Symphony Orchestra, denominata “La perla orchestrale della capitale della Cina”. Mercelli in realtà ha suonato da casa, come tutti gli altri protagonisti del singolare concerto, naturalmente in sincronizzazione con tutti gli altri. Nel programma anche il quartetto K 285 in re maggiore di Mozart.

Il concerto del Primo maggio è frutto della collaborazione esistente tra l”Emilia Romagna Festival, di cui il maestro è direttore artistico, e la Cina, che si è rafforzata quest”anno in occasione del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali tra l”Italia e la Repubblica Popolare cinese. Tale speciale anniversario è stato soprannominato “Road to Fifty” (la via verso i Cinquanta) in riferimento alla via della Seta, il percorso principale che univa Oriente ed Europa fin dall”antichità e per la precisione l”antica capitale asiatica Xi”an e la Venezia di Marco Polo.

Per quanto riguarda la Bejing Symphony Orchestra, fu fondata nel 1977 ed è oggi nota in tutto il mondo grazie a un repertorio che comprende sia opere cinesi che occidentali. Ha sede nella Concert Hall della Città proibita, l”antico palazzo imperiale di Pechino ed è importantissima per la diffusione della musica colta in Cina. (r.c.)

Il flautista imolese Massimo Mercelli tra i protagonisti del concerto del Primo maggio cinese
Cronaca 20 Aprile 2020

Medicina riparte anche dalla cultura. Ogni giorno una proposta social per tutti i gusti

Medicina riparte anche dalla cultura. E per tenere compagnia ai propri cittadini la pagina Facebook “Medicina cultura” si organizza con una programmazione quotidiana per tutti i gusti.

La settimana comincia con la rubrica Medicina in musica: brani musicali eseguiti dalle scuole di musica del territorio (in collaborazione con la scuola di musica classica Medardo Mascagni, la scuola di musica moderna “Enrico Larry Buttazzi e la Banda municipale).
Il martedì è la volta di Medicina nel cassetto: curiosità per grandi e piccini, aneddoti, storie e leggende della città del Barbarossa (in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento di Bologna).
Il mercoledì è dedicato Alla scoperta del Museo civico di Medicina: visite virtuali alla sezione archeologica, al laboratorio di liuteria di Ansaldo Poggi, agli erbari seicenteschi dei Padri carmelitani, alla ricostruzione dell’antica Farmacia dell’Ospedale e alla Pinacoteca Aldo Borgonzoni, ma anche un laboratorio o un’attività didattica (in collaborazione con l’archeologa Serena Sarti, volontaria del gruppo Acrasma.
Il giovedì arriva Medicina racconta: storie per i più piccoli lette dalle volontarie del progetto “Nati per leggere” della biblioteca comunale.
Il venerdì c’è Ragazzi, si legge!: consigli di lettura per ragazzi a cura delle insegnanti Sarah Giordano e Francesca Boschi.
Il sabato sera, infine, Medicina va a teatro: schetch comici o piece teatrali sotto la direzione artistica di Dario Criserà dell’associazione Eclissidilana.

«La cultura può essere un importante aiuto per affrontare questa periodo straordinariamente difficile della nostra storia – commenta Enrico Caprara, presidente del Consiglio comunale di Medicina con delega alla Cultura –. Siamo da sempre le città della musica, dell”arte, del teatro e della storia. Dimostriamo insieme il nostro valore». (r.cr.)

Medicina riparte anche dalla cultura. Ogni giorno una proposta social per tutti i gusti
Cultura e Spettacoli 10 Aprile 2020

Rinviato al 2021 il concerto dei Pearl Jam all'autodromo di Imola

La notizia era nell’aria, ora è diventata ufficiale. In seguito all’emergenza Coronavirus, le date del tour europeo dei Pearl Jam, previste per il 2020, sono posticipate all’estate 2021. Niente concerto, quindi, nemmeno all’autodromo di Imola, originariamente previsto per il 5 luglio.

In pratica soltanto un arrivederci, anche se al momento non ci conoscono le date, nonostante tutto il team stia già lavorando con i propri partner per pubblicare il nuovo calendario il prima possibile. Di certo, però, c’è che lo show italiano sarà sempre a luglio.

I biglietti, comunque, precedentemente acquistati per il concerto all’«Enzo e Dino Ferrari» restano validi per la nuova data. In questo momento però non è possibile fare richiesta per eventuali rimborsi, ma si procederà a valutare ogni policy specifica sui biglietti in ciascun Paese. I possessori dei biglietti saranno avvisati di ogni aggiornamento. (da.be.)

Nella foto: i Pearl Jam

Rinviato al 2021 il concerto dei Pearl Jam all'autodromo di Imola

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