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Cultura e Spettacoli 17 Settembre 2021

Festa alla Frattona e al Sante Zennaro per i 20 anni del Ceas

Due giorni di festa per celebrare i vent’anni dall’apertura della prima sede del Centro di educazione alla sostenibilità intercomunale e Centro visite Bosco della Frattona in via Pirandello.

Sabato 18 e domenica 19 settembre il Ceas organizza i festeggiamenti negli spazi verdi del Sante Zennaro, al Bosco della Frattona e lungo la nuova Ciclovia del Santerno. Sabato negli spazi verdi del Centro a partire dalle 10, l’assessora all’Ambiente Elisa Spada e la responsabile Ceas Catia Nanni, presenteranno la Mappa Imola verde, una guida alle ricchezze e diversità degli spazi verdi della nostra città realizzata dall’illustratrice Monica Gori.

Tutti gli appuntamenti su AppU Imola.

Approfondimenti su «sabato sera» del 16 settembre.

Nella foto: la sede del Ceas

Festa alla Frattona e al Sante Zennaro per i 20 anni del Ceas
Cronaca 21 Maggio 2021

Difficile convivenza tra cani e persone, l’ente Parco chiude il sentiero Cai 703

«È necessario calmare le acque, occorre tranquillità per ricostruire un rapporto di reciproca collaborazione tra le parti». Questa la risposta di Nevio Agostini, direttore dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Romagna, all’indomani del comunicato pubblicato sul proprio sito dal Cai di Imola, in merito alla chiusura del sentiero 703 nel tratto compreso tra monte dell’Acqua Salata e monte Penzola fra Borgo Tossignano e Casalfiumanese. «Pur non condividendo né le modalità né il merito del provvedimento, confidiamo nella possibilità di una tempestiva riapertura di un tavolo di confronto che tenga conto degli accordi presi in precedenza e mai attuati al fine di contemperare le legittime esigenze dell’attività agropastorale con la fruizione pubblica di uno storico percorso di grande valore naturalistico preesistente da decenni all’attuale proprietà» scrive il Cai Imola.

«Problemi causati, ma la questione è nota da diversi anni – precisa Agostini -, dagli incontri tra escursionisti e i cani pastore che difendono il gregge di un allevatore che si trova proprio sul percorso tanto amato dagli appassionati camminatori». Animali che devono vegliare sul gregge oggetto di interesse da parte dei lupi, un tempo non così presenti nella zona. «I cani fanno il loro lavoro – dice ancora Agostini -. Occorre educare maggiormente alcuni camminatori ad un corretto comportamento da tenere in queste situazioni. Calci, bastoni da passeggiata utilizzati impropriamente e altro, hanno reso aggressivi i cani da guardia. Continui incidenti, dovuti anche al maggior afflusso di persone, hanno fatto decidere per la chiusura del tratto. Uno stop che, sicuramente, proseguirà per tutta la stagione in attesa di soluzioni che possano soddisfare tutte le parti. Al momento, non servirebbe un tavolo di confronto, ce ne sono stati già in passato e non sono serviti. Lasciamo passare un po’ di tempo. Ricordo, comunque, come recita un cartello che abbiamo affisso lungo il sentiero, che è possibile fruire del tratto chiuso attraverso visite guidate programmate telefonando al centro visita Casa del fiume (tel. 0542/90023). Potrebbe essere l’inizio di quel processo di educazione per far incontrare animali e persone unite dalla passione comune per la natura» (al.gi.)

Nella foto: monte Penzola

Difficile convivenza tra cani e persone, l’ente Parco chiude il sentiero Cai 703
Cronaca 21 Maggio 2021

Un altro lupo solitario immortalato nelle campagne di Medicina dal fotografo Paolo Maresca

Per la seconda volta nel giro di tre mesi, lunedì 17 maggio il fotografo medicinese Paolo Maresca è riuscito a immortalare un lupo solitario nelle campagne di Medicina, al tramonto.

«Non è lo stesso lupo che avevo fotografato in mezzo alle neve a febbraio, ma è un esemplare più giovane, di circa un anno – racconta Maresca -. Al primo avvistamento ero a 200 metri, poi sono arrivato fino a 60-70 metri da lui». 

Un episodio raro ma che non sorprende del tutto, se si pensa che anche nella non lontana Campotto una coppia di lupi si è proprio stabilita e lì ha pure avuto i cuccioli. E negli ultimi mesi non sono mancati anche gli avvistamenti in comuni vicini (vedi Calderara di Reno) con corollario di polemiche

Maresca, che fa parte anche dell’Afni (associazione fotografi naturalisti italiani) sezione Emilia Romagna tiene a precisare: «È importante che passi il messaggio che il lupo è un regalo che la natura ci offre e non un pericolo». (gi.gi.) 

Nella foto (di Paolo Maresca): il lupo fotografato nelle campagne di Medicina pochi giorni fa

Un altro lupo solitario immortalato nelle campagne di Medicina dal fotografo Paolo Maresca
Cronaca 16 Aprile 2021

Lupi avvistati in pianura, il consigliere metropolitano Persiano: «Non sono pericolosi per l’uomo»

Non solo Medicina. Nei giorni scorsi il sindaco di Calderara di Reno, Giampiero Falzone, ha reso noto l’avvistamento di alcuni lupi a Longara, ripresi da siti e giornali, talvolta utilizzando a corredo foto degli avvistamenti avvenuti a Medicina.

Al di là di questo, non sono mancati commenti di chi chiedeva di «allontanare questi esemplari riportandoli in Appennino». Da qui la necessità di fare chiarezza con la dichiarazione del consigliere metropolitano Raffaele Persiano, delegato a Polizia locale e Coordinamento metropolitano politiche per la sicurezza.

«È già accaduto (e accadrà ancora) che alcuni esemplari possano essere avvistati nei pressi di abitazioni e/o borghi, soprattutto nelle ore serali e notturne, come avviene per altri animali selvatici (ad esempio volpi, istrici, tassi), ma il fatto non deve allarmare eccessivamente – dice Persiano -. Trattasi di soggetti, per nulla confidenti, che perlustrano ampie zone e spesso sono alla ricerca e/o all’inseguimento di ungulati (anch’essi in diffusione) o animali d’aia isolati, ma non sono pericolosi per l’uomo, tendendo a rifuggirlo prontamente. Il lupo non attacca l’uomo, lo evita percependolo come un predatore. Mi sento quindi di aggiungere alle considerazioni ragionevoli del sindaco di Calderara la mia rassicurazione. Il corpo di polizia locale della Città metropolitana continuerà ad assicurare una vigilanza mirata e un presidio delle zone interessate, raccogliendo segnalazioni e ove possibile, seguendo gli spostamenti».

Come detto, in questi mesi i lupi sono stati avvistati anche nelle campagne di Medicina. Tra gli scatti più belli, quelli del fotografo medicinese e membro dell’Afni (associazione fotografi naturalisti italiani), Paolo Maresca. Anche Maresca, divulgando le sue foto, aveva tenuto a precisare che «è importante che passi il messaggio che il lupo è un regalo che la natura ci offre e non un pericolo». (gi.gi.)

Nella foto: il lupo fotografato nelle campagne di Medicina lo scorso febbraio (foto concessa da Paolo Maresca)

Lupi avvistati in pianura, il consigliere metropolitano Persiano: «Non sono pericolosi per l’uomo»
Cronaca 19 Febbraio 2021

Lupo nella neve immortalato nelle campagne di Medicina dal fotografo Paolo Maresca

Immortalato in mezzo alla neve, nelle campagne di Medicina nei pressi di Villa Fontana. Dopo oltre un anno di appostamenti, sabato 13 febbraio il fotografo medicinese Paolo Maresca è finalmente riuscito a fotografare un lupo in pianura e non, come accade di solito, in collina. Un episodio raro ma che non sorprende del tutto, se si pensa che anche nella non lontana Campotto una coppia di lupi si è proprio stabilita e lì ha pure avuto i cuccioli.

«In questo ultimo anno, a causa anche del Covid-19, mi sono dedicato prettamente alla natura che mi circonda – racconta Maresca che ha contattato la redazione di “sabato sera” –. Cosa ho provato quando mi sono trovato a pochi metri dal lupo? Emozione, curiosità e tanto rispetto, sì impara che quello che ti circonda non lo puoi controllare; se la natura decide di darti un’opportunità io devo essere pronto a coglierla».

Maresca, che fa parte anche dell’Afni (associazione fotografi naturalisti italiani) sezione Emilia Romagna tiene a precisare: «È importante che passi il messaggio che il lupo è un regalo che la natura ci offre e non un pericolo». (r.cr.)

Ulteriori approfondimenti e foto su «sabato sera» in edicola il 25 febbraio

Nella foto: il lupo fotografato nelle campagne di Medicina (foto concessa da Paolo Maresca)

Lupo nella neve immortalato nelle campagne di Medicina dal fotografo Paolo Maresca
Cronaca 3 Gennaio 2021

Natura e fauna in Vallata ai tempi del Coronavirus, la situazione secondo Enduro Motor Valley

L’epidemia Covid-19 ed il conseguente lockdown che hanno segnato il 2020, si sono fatte sentire anche nelle zone più selvagge della nostra Vallata, da tempo visionate e controllate anche dall’associazione Enduro Motor Valley.

Matteo Montevecchi, imolese, titolare di un’impresa di grafica e comunicazione, fa il punto della situazione. «Lo stop forzato ci ha fatto scappare di mano la situazione, i sentieri, usualmente frequentati per le nostre escursioni in moto, li abbiamo ritrovati chiusi in molti punti da muri di vegetazione: in primavera, rovi e vitalbe crescono alla velocità della luce, con il loro peso fanno inesorabilmente crollare rami ed alberi sui sentieri che, senza una continua frequentazione, si chiudono nel volgere di pochi mesi». È dello stesso parere Roberto Marchetti agricoltore e tagliaboschi di Fontanelice: “Quando le normative ce lo hanno permesso ci siamo subito rimessi all’opera in varie zone, riaprendo la strada per il Santuario della Madonna del Rio, il tratto fra il Gardengo e il Rio di Gaggio, il sentiero che porta alla Lama, su richiesta del Comune di Fontanelice abbiamo bonificato il lungo fiume di Prato di Sotto e la Conca Verde, più decine di altri micro interventi che ognuno di noi organizza nelle zone che frequenta maggiormente». «La situazione sarà recuperabile nel 2021 – a detta di Simone Zaniboni, il Principe degli interventi in solitaria – se non avremo grossi danni da nevicate pesanti nei prossimi mesi. Sarà importante poter contare sulla collaborazione degli appassionati di mountain bike, che stanno crescendo di numero grazie alle bici elettro-assistite».

Sul fronte del monitoraggio faunistico fa il punto il veterinario Matteo Papa. «Il lupo è stabile come densità sulle nostre colline, ma si è molto allargato come areale verso la pianura dove ha trovato un gran numero di nutrie di cui cibarsi, non è raro che nostri colleghi lo segnalino sulle rive del Po. Una bella sorpresa l’abbiamo avuta nella zona di Monte Battaglia dove le nostre video trappole hanno immortalato per la prima volta un bel esemplare maschio di Martora (martes martes) un mustelide del quale non ci risultava la presenza». Conclude la carrellata Alessandro Magnani, portavoce del gruppo. «Sul fronte boschivo abbiamo avuto in estate l’incendio sul versante casolano di Monte Battaglia, ma i danni sono stati contenuti dai Vigili del Fuoco ed è bruciata una porzione di pineta di non grande valore ecologico. Ad un nostro sopralluogo di questi giorni si evidenzia già la presenza di qualche nuovo germoglio di quercia in mezzo alla cenere, che ci fa ben sperare in una buona ripresa della vegetazione».

Foto concessa da Enduro Motor Valley

Natura e fauna in Vallata ai tempi del Coronavirus, la situazione secondo Enduro Motor Valley
Cronaca 20 Luglio 2020

Grande successo per la camminata notturna di «Geovagando» a Fontanelice

Grande partecipazione (trenta bambini, numero massimo consentito per il rispetto delle misure anti-Covid) per la camminata notturna a Fontanelice del 16 luglio, nell’ambito dell’iniziativa Geovagando che interessa l’intera vallata del Santerno.

Una camminata organizzata per avvicinare i più piccoli al territorio e alla natura che, partendo dal centro del paese, ha raggiunto campi e boschi delle colline circostanti.
Bambini e famiglie, guidati nell’escursione dalla guida ambientale escursionistica e speleologica Stefano Schiassi, durante il tragitto sono stati intrattenuti dai suoi racconti e letture.
Sul far della notte, grazie a Maria Pia Montevecchi e Letizia Fabbri, i bambini hanno potuto assistere ad una coinvolgente lettura a tema (nella foto). Un momento ludico e di intrattenimento nel quale i bambini, oltre ad essere spettatori, sono stati parte attiva della messa in scena teatrale. (r.cr.)

Grande successo per la camminata notturna di «Geovagando» a Fontanelice
Cronaca 13 Luglio 2020

«Geovagando» alla scoperta dei paesaggi naturali, artistici e musicali della valle del Santerno

Quattro fine settimana alla scoperta della valle del Santerno. E’ la ricetta di <i>Geovagando</i>, un’iniziativa messa in campo con il coordinamento di If-Imola Faenza Tourism Company per valorizzare dal punto di vista turistico il patrimonio naturale dei comuni di Borgo Tossignano, Fontanelice, Casalfiumanese e Castel del Rio.

I quattro fine settimana prenderanno il via sabato 18 luglio e si protrarranno fino al 9 agosto, con un programma che animerà la valle del Santerno di passeggiate, eventi musicali e teatrali, incontri con la tradizione enogastronomica e con i prodotti agroalimentari di qualità. Ma l’attenzione sarà focalizzata soprattutto sulla presentazione dei siti di interesse geologico che rappresentano davvero la risorsa locale di eccellenza: la Vena del Gesso e i 12 geositi designati dalla Regione Emilia-Romagna, che i partecipanti agli eventi potranno visitare accompagnati da esperti e guide.
Comune per comune, a Fontanelice si raggiungerà la Riva dei Cavalli, nel territorio di Casalfiumanese si incontreranno spettacolari calanchi, a Tossignano si camminerà sul raro gesso selenitico della Vena mentre a Castel del Rio si conoscerà la storia della pietra serena, estratta dai poderosi affioramenti della marnosa-arenacea. Inoltre, il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola e il Ceas-Centro educazione alla sostenibilità regaleranno ai presenti gadget, mappe e pubblicazioni. (r.cr.)

Nella fotografia, uno dei manifesti dell”iniziativa

«Geovagando» alla scoperta dei paesaggi naturali, artistici e musicali della valle del Santerno
Cronaca 13 Luglio 2020

Riprende l’attività di pulizia di Enduro Motor Valley nelle colline

Dopo tre mesi di stop forzato, a causa del lockdown per l’emergenza Covid-19, è ripresa l’attività di Enduro Motor Valley (Emv), questa volta sul sentiero della Lama.
«Abbiamo organizzato due piccoli gruppi per intervenire su un sentiero che era stato ostruito da diverse frane – spiega Andrea Poluzzi di Castel Maggiore, tra i volontari di Emv –. Il lavoro è risultato più impegnativo del previsto a causa del crollo di diversi grossi alberi, ma soprattutto ci siamo trovati di fronte a dei muri di rovi spinosi».

Molto attivo come sempre Elia Manara, coordinatore del settore giovanile di Emv, in una pausa fra piccone e decespugliatore ha il tempo di evidenziare: «Immagino queste zone durante il passaggio della Linea Gotica, quando le case ora crollate, erano tutte abitate e questi sentieri che ora si percorrono a piedi con di!coltà, erano strade carrabili piene di mezzi militari. In meno di ottant’anni è sparito tutto, abitanti, case, strade. Mantenere i sentieri di queste colline serve anche a non perdere il ricordo di un nostro recente passato» (gi.sa.)

Riprende l’attività di pulizia di Enduro Motor Valley nelle colline
Cronaca 1 Luglio 2020

A Ozzano una quercia di proposte tra ciclabili, bici e parchi

Doveva essere un’iniziativa rivolta ai più giovani, specie ai bambini, invece hanno risposto persone di tutte le età. L’idea è dell’associazione di promozione sociale ozzanese «Idee in Campo», presente con questo nome da un paio d’anni, ma che prima si chiamava Amici della Terra.
«Attraverso Facebook, WhatsApp e mailing list – racconta Sandra Degiuli, vicepresidente di Idee in Campo – abbiamo lanciato una locandina con l’iniziativa “Come sogno Ozzano e il futuro del nostro pianeta A”, perché non c’è un pianeta B».
Le proposte, possibilmente con un disegno, dovevano pervenire dal 3 al 7 giugno sotto la grande quercia di via Sandro Pertini, in una zona abbastanza isolata ai piedi delle colline.

«Qualcuno deve aver preso sul serio l’iniziativa al punto da richiedere servizi di cui in paese si avverte la forte necessità» afferma Degiuli. Ad esempio, «studenti della vicina facoltà di Veterinaria hanno richiesto che venisse realizzato un attraversamento pedonale sulla via Emilia, all’altezza della pista ciclabile che collega Ozzano con la stazione ferroviaria». Ora infatti chi si sposta in bici o a piedi deve attraversare la via Emilia in un unico punto, il semaforo all’incrocio con via Marconi, per poi fare un bel pezzo prima di accedere al rettilineo che porta alla stazione.
«La maggior parte dei disegni riguarda comunque la viabilità – prosegue Degiuli –. Richieste di piste ciclabili, biciclette a noleggio, ma anche più polmoni verdi, cioè più alberi, e anche un incremento del servizio pedibus per accompagnare i bimbi a scuola a piedi, che già facciamo come associazione».
Le proposte saranno poi selezionate e consegnate al sindaco e agli assessori competenti. (t.f.)

A Ozzano una quercia di proposte tra ciclabili, bici e parchi

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