Posts by tag: natura

Cronaca 3 Gennaio 2021

Natura e fauna in Vallata ai tempi del Coronavirus, la situazione secondo Enduro Motor Valley

L’epidemia Covid-19 ed il conseguente lockdown che hanno segnato il 2020, si sono fatte sentire anche nelle zone più selvagge della nostra Vallata, da tempo visionate e controllate anche dall’associazione Enduro Motor Valley.

Matteo Montevecchi, imolese, titolare di un’impresa di grafica e comunicazione, fa il punto della situazione. «Lo stop forzato ci ha fatto scappare di mano la situazione, i sentieri, usualmente frequentati per le nostre escursioni in moto, li abbiamo ritrovati chiusi in molti punti da muri di vegetazione: in primavera, rovi e vitalbe crescono alla velocità della luce, con il loro peso fanno inesorabilmente crollare rami ed alberi sui sentieri che, senza una continua frequentazione, si chiudono nel volgere di pochi mesi». È dello stesso parere Roberto Marchetti agricoltore e tagliaboschi di Fontanelice: “Quando le normative ce lo hanno permesso ci siamo subito rimessi all’opera in varie zone, riaprendo la strada per il Santuario della Madonna del Rio, il tratto fra il Gardengo e il Rio di Gaggio, il sentiero che porta alla Lama, su richiesta del Comune di Fontanelice abbiamo bonificato il lungo fiume di Prato di Sotto e la Conca Verde, più decine di altri micro interventi che ognuno di noi organizza nelle zone che frequenta maggiormente». «La situazione sarà recuperabile nel 2021 – a detta di Simone Zaniboni, il Principe degli interventi in solitaria – se non avremo grossi danni da nevicate pesanti nei prossimi mesi. Sarà importante poter contare sulla collaborazione degli appassionati di mountain bike, che stanno crescendo di numero grazie alle bici elettro-assistite».

Sul fronte del monitoraggio faunistico fa il punto il veterinario Matteo Papa. «Il lupo è stabile come densità sulle nostre colline, ma si è molto allargato come areale verso la pianura dove ha trovato un gran numero di nutrie di cui cibarsi, non è raro che nostri colleghi lo segnalino sulle rive del Po. Una bella sorpresa l’abbiamo avuta nella zona di Monte Battaglia dove le nostre video trappole hanno immortalato per la prima volta un bel esemplare maschio di Martora (martes martes) un mustelide del quale non ci risultava la presenza». Conclude la carrellata Alessandro Magnani, portavoce del gruppo. «Sul fronte boschivo abbiamo avuto in estate l’incendio sul versante casolano di Monte Battaglia, ma i danni sono stati contenuti dai Vigili del Fuoco ed è bruciata una porzione di pineta di non grande valore ecologico. Ad un nostro sopralluogo di questi giorni si evidenzia già la presenza di qualche nuovo germoglio di quercia in mezzo alla cenere, che ci fa ben sperare in una buona ripresa della vegetazione».

Foto concessa da Enduro Motor Valley

Natura e fauna in Vallata ai tempi del Coronavirus, la situazione secondo Enduro Motor Valley
Cronaca 20 Luglio 2020

Grande successo per la camminata notturna di «Geovagando» a Fontanelice

Grande partecipazione (trenta bambini, numero massimo consentito per il rispetto delle misure anti-Covid) per la camminata notturna a Fontanelice del 16 luglio, nell’ambito dell’iniziativa Geovagando che interessa l’intera vallata del Santerno.

Una camminata organizzata per avvicinare i più piccoli al territorio e alla natura che, partendo dal centro del paese, ha raggiunto campi e boschi delle colline circostanti.
Bambini e famiglie, guidati nell’escursione dalla guida ambientale escursionistica e speleologica Stefano Schiassi, durante il tragitto sono stati intrattenuti dai suoi racconti e letture.
Sul far della notte, grazie a Maria Pia Montevecchi e Letizia Fabbri, i bambini hanno potuto assistere ad una coinvolgente lettura a tema (nella foto). Un momento ludico e di intrattenimento nel quale i bambini, oltre ad essere spettatori, sono stati parte attiva della messa in scena teatrale. (r.cr.)

Grande successo per la camminata notturna di «Geovagando» a Fontanelice
Cronaca 13 Luglio 2020

«Geovagando» alla scoperta dei paesaggi naturali, artistici e musicali della valle del Santerno

Quattro fine settimana alla scoperta della valle del Santerno. E’ la ricetta di <i>Geovagando</i>, un’iniziativa messa in campo con il coordinamento di If-Imola Faenza Tourism Company per valorizzare dal punto di vista turistico il patrimonio naturale dei comuni di Borgo Tossignano, Fontanelice, Casalfiumanese e Castel del Rio.

I quattro fine settimana prenderanno il via sabato 18 luglio e si protrarranno fino al 9 agosto, con un programma che animerà la valle del Santerno di passeggiate, eventi musicali e teatrali, incontri con la tradizione enogastronomica e con i prodotti agroalimentari di qualità. Ma l’attenzione sarà focalizzata soprattutto sulla presentazione dei siti di interesse geologico che rappresentano davvero la risorsa locale di eccellenza: la Vena del Gesso e i 12 geositi designati dalla Regione Emilia-Romagna, che i partecipanti agli eventi potranno visitare accompagnati da esperti e guide.
Comune per comune, a Fontanelice si raggiungerà la Riva dei Cavalli, nel territorio di Casalfiumanese si incontreranno spettacolari calanchi, a Tossignano si camminerà sul raro gesso selenitico della Vena mentre a Castel del Rio si conoscerà la storia della pietra serena, estratta dai poderosi affioramenti della marnosa-arenacea. Inoltre, il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola e il Ceas-Centro educazione alla sostenibilità regaleranno ai presenti gadget, mappe e pubblicazioni. (r.cr.)

Nella fotografia, uno dei manifesti dell”iniziativa

«Geovagando» alla scoperta dei paesaggi naturali, artistici e musicali della valle del Santerno
Cronaca 13 Luglio 2020

Riprende l’attività di pulizia di Enduro Motor Valley nelle colline

Dopo tre mesi di stop forzato, a causa del lockdown per l’emergenza Covid-19, è ripresa l’attività di Enduro Motor Valley (Emv), questa volta sul sentiero della Lama.
«Abbiamo organizzato due piccoli gruppi per intervenire su un sentiero che era stato ostruito da diverse frane – spiega Andrea Poluzzi di Castel Maggiore, tra i volontari di Emv –. Il lavoro è risultato più impegnativo del previsto a causa del crollo di diversi grossi alberi, ma soprattutto ci siamo trovati di fronte a dei muri di rovi spinosi».

Molto attivo come sempre Elia Manara, coordinatore del settore giovanile di Emv, in una pausa fra piccone e decespugliatore ha il tempo di evidenziare: «Immagino queste zone durante il passaggio della Linea Gotica, quando le case ora crollate, erano tutte abitate e questi sentieri che ora si percorrono a piedi con di!coltà, erano strade carrabili piene di mezzi militari. In meno di ottant’anni è sparito tutto, abitanti, case, strade. Mantenere i sentieri di queste colline serve anche a non perdere il ricordo di un nostro recente passato» (gi.sa.)

Riprende l’attività di pulizia di Enduro Motor Valley nelle colline
Cronaca 1 Luglio 2020

A Ozzano una quercia di proposte tra ciclabili, bici e parchi

Doveva essere un’iniziativa rivolta ai più giovani, specie ai bambini, invece hanno risposto persone di tutte le età. L’idea è dell’associazione di promozione sociale ozzanese «Idee in Campo», presente con questo nome da un paio d’anni, ma che prima si chiamava Amici della Terra.
«Attraverso Facebook, WhatsApp e mailing list – racconta Sandra Degiuli, vicepresidente di Idee in Campo – abbiamo lanciato una locandina con l’iniziativa “Come sogno Ozzano e il futuro del nostro pianeta A”, perché non c’è un pianeta B».
Le proposte, possibilmente con un disegno, dovevano pervenire dal 3 al 7 giugno sotto la grande quercia di via Sandro Pertini, in una zona abbastanza isolata ai piedi delle colline.

«Qualcuno deve aver preso sul serio l’iniziativa al punto da richiedere servizi di cui in paese si avverte la forte necessità» afferma Degiuli. Ad esempio, «studenti della vicina facoltà di Veterinaria hanno richiesto che venisse realizzato un attraversamento pedonale sulla via Emilia, all’altezza della pista ciclabile che collega Ozzano con la stazione ferroviaria». Ora infatti chi si sposta in bici o a piedi deve attraversare la via Emilia in un unico punto, il semaforo all’incrocio con via Marconi, per poi fare un bel pezzo prima di accedere al rettilineo che porta alla stazione.
«La maggior parte dei disegni riguarda comunque la viabilità – prosegue Degiuli –. Richieste di piste ciclabili, biciclette a noleggio, ma anche più polmoni verdi, cioè più alberi, e anche un incremento del servizio pedibus per accompagnare i bimbi a scuola a piedi, che già facciamo come associazione».
Le proposte saranno poi selezionate e consegnate al sindaco e agli assessori competenti. (t.f.)

A Ozzano una quercia di proposte tra ciclabili, bici e parchi
Cronaca 23 Giugno 2020

L’idea di due giovani castellani: un’«autostrada delle api» al Lungosillaro

Lo sanno anche i bambini: le api rivestono un ruolo importantissimo in natura. Essendo insetti impollinatori, da loro dipende buona parte dell’ecosistema e, di conseguenza, della vita dell’uomo. Un’altra cosa oggi è ampiamente risaputa, anche per merito dei rinati movimenti ecologisti e ambientalisti: che le api devono essere protette. Ma come?

Due giovani castellani hanno un’idea per il proprio territorio: un’autostrada delle api lungo il Sillaro per sostenere la vita e il lavoro dei piccoli insetti a strisce. Si tratta di Gerardo Caglioti ed Eleonora Barbieri, meno di cinquant’anni in due, già attivi per l’ambiente con il gruppo ForMyPlace.
«L’idea è quella di attrezzare il parco Lungosillaro con una lunga serie di grandi aiuole dove seminare un’ampia varietà di fiori autoctoni benefici per le api – spiegano –. Un’aiuola dopo l’altra, le api troverebbero così un corridoio fiorito di cui potrebbe godere anche la cittadinanza, per la bellezza ma anche per i pannelli informativi che raccontano il progetto e spiegano come manutenere il verde all’interno delle aiuole stesse, contribuendo così ad un progetto per la natura e per il territorio. Tra gli orti sociali e la passerella vicino alla fonte Fegatella immaginiamo di porre anche un’arnia con una colonia di api da monitorare per indagare la salute degli insetti, e di conseguenza dell’ambiente castellano, dall’inquinamento urbano all’uso dei pesticidi in agricoltura. Le api, infatti, sono un termometro della salubrità dell’ecosistema: contandone il numero a intervalli regolari potremmo imparare tanto sul nostro territorio». (mi.mo.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 18 giugno

L’idea di due giovani castellani: un’«autostrada delle api» al Lungosillaro
Cronaca 17 Giugno 2020

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità

Il cuore pulsante del versante bolognese del Parco della Vena del gesso romagnola è la Casa del fiume di Borgo Tossignano, di proprietà del Con.Ami e che il Parco ha in gestione da poco meno di due anni.
E’ in via Rineggio, infatti, che si concentra la maggior parte delle attività e degli appuntamenti proposti al pubblico e ai visitatori/turisti.

«Abbiamo riaperto il ristorante e l’ostello domenica 31 maggio, dopo aver montato dei gazebo e dei pergolati all’esterno, e aver allestito l’area barbecue – esordisce Luca Bacchilega, gestore delle due strutture –. E organizzeremo i campi estivi per almeno quattro gruppi di bambini/ragazzi, grazie a una collaborazione con la cooperativa Il mosaico».

Sul fronte delle proposte educative, «abbiamo allestito un laboratorio di biologia per lo studio del Santerno e della flora e della fauna del territorio – aggiunge Giacomo Bugané, presidente dell’associazione GeoLab –, dotato di due microscopi con telecamere che consentiranno di trasmettere le immagini a una televisione e a un videoproiettore. E un’aula didattica all’aperto, con sei tavoli disposti a raggiera attorno a uno centrale».

Non manca una lunga serie di interventi di miglioramento già realizzati o in programma: «E’ già attivo e disponibile un percorso permanente di orienteering – continua Stefano Schiassi, responsabile del centro visita, e guida escursionistica e speleologica –, per la ricerca di una serie di “lanterne” all’interno dell’area golenale, utilizzando una cartina su cui vengono riportati i punti geolocalizzati, che cambiano nel tempo. Per i più piccoli è quasi una caccia al tesoro, per i grandi un vero e proprio sport».
Sono già attivi anche «un percorso botanico per il riconoscimento dei più importanti arbusti e alberi della zona – prosegue –, e una pista Mtb Modular Pumptrak per ragazzi e adulti, con corsi tenuti dall’istruttore Stefano Dal Fiume». (lu.ba.)

L”articolo completo sul numero del Sabato sera dell”11 giugno

Nella fotografia (tratta dalla pagina Facebook de La casa del fiume), una serata del 2019

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità
Cronaca 11 Giugno 2020

Tartaruga azzannatrice recuperata a Codrignano, ora è allo Zoo Safari di Ravenna

Avete mai visto da vicino una Chelydra serpentina, meglio conosciuta come tarta- ruga azzannatrice? Un rettile bellissimo ma, come dice il suo nome, molto pericoloso tanto da essere inserito nel- la lista degli animali la cui vendita e detenzione in Italia è vietata dal 1992 (decreti ministeriali del 19 aprile 1996, 15 maggio 2001 e 3 luglio 2003). Un esemplare, comunque, raro nel nostro territorio. 

Almeno fino a sabato 6 giugno, come racconta Carlo Alberto Asioli, 23 anni, consigliere del Tarta Club Italia, associazione naturalistica no profit che si occupa della tutela delle tartarughe. «Un conoscente, vista la mia passione per questi rettili, mi ha chiamato dicendomi che ne aveva appena vista una tra la vegetazione lungo il fiume Santerno, vicino Codrignano, ma ne ignorava la specie – spiega Asioli, che nella sua casa di Massa Lombarda ne alleva circa duecento delle più comuni –. Arrivato mi sono subito reso conto che si trattava di un maschio del peso di circa 6 chili, lunga più di trenta centimetri e di età compresa tra i 30 e i 40 anni».

Il ventitreenne ha subito avvisato il servizio del corpo forestale dei carabinieri del Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) di Bologna. «È il primo passo da fare in questi casi – prosegue –. Lunedì 8 giugno, dopo la denuncia di ritrovamento al corpo forestale del Cites, l’ho consegnata personalmente allo Zoo Safari di Ravenna». La struttura romagnola, infatti, è autorizzata a detenere animali di questo tipo dove «gli faranno tutti gli esami diagnostici per valutarne lo stato di salute» conclude Asioli. (da.be.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’11 giugno

Nella foto: Alberto Asioli del Tarta Club Italia mostra la tartaruga azzannatrice recuperata lungo le rive del Santerno

Tartaruga azzannatrice recuperata a Codrignano, ora è allo Zoo Safari di Ravenna
Cultura e Spettacoli 17 Maggio 2020

Guido Laffi dell’associazione «Nel giardino, nella natura» aiuta a muoversi nel mondo del verde

Se partiamo dal presuppo- sto che anche le piante hanno un’anima, allora dentro ogni giardino e ogni terrazza ci sono storie da raccontare. Nei cortili interni delle case, dove il verde potrebbe ridursi a quadrati incolti, potrebbero nascere vere e proprie esperienze di giardinaggio. Ma come fare? Come trasformare un terreno spoglio in qualcosa di bello da guardare e da raccontare?  Ne abbiamo parlato con Guido Laffi, uno dei soci fondatori e consigliere dell’associazione «Nel giardino, nella natura», nata nel 2006 a Imola.

Si tratta di un’associazione culturale costituita in forma spontanea, attraverso interessi e passioni in comune tra i soci fondatori. Quello che li ha spinti è la voglia di approfondire tutto quello che riguarda il verde, scambiandosi opinioni, conoscenze e esperienze, raccontandosi a vicenda. Fanno anche diverse visite a giardini pubblici o privati, a orti botanici o a mostre florovivaistiche, partecipano a manifestazioni e conferenze. Sono appassionati che vorrebbero diffondere le loro competenze ai cittadini, sensibilizzando il territorio. «La prima cosa da fare, quando ci si ritrova davanti ad un pezzo di terra e si vuole trasformarlo in un giardino, è avere un’idea». Come quando si vuole raccontare una storia, o costruire una casa, o arredare una camera, si tratta di riuscire a vedere quello che ancora non c’è, esattamente dove dovrebbe essere. «Sia i giardini che le terrazze – ci dice Guido – vanno pensati come luoghi piacevoli da vedere, nei quali si legga il pensiero che ci sta dietro». (fr. gia.)

L’articolo completo in tre pagine dedicate con molte belle immagini su «sabato sera» del 14 maggio.

Nella foto: Guido Laffi con peonie in primo piano 

Guido Laffi dell’associazione «Nel giardino, nella natura» aiuta a muoversi nel mondo del verde
Cronaca 7 Gennaio 2020

40,7 chili di sigarette raccolti grazie alla campagna “5 kg di frutta e verdura per un pugno di mozziconi”

Conclusa la prima fase del progetto “5 kg di frutta e verdura per un pugno di mozziconi” lanciato nel mese di novembre da La valle delle albicocche, azienda con poderi a Bagnacavallo e nella Valle del Santerno, in collaborazione con l’associazione Cambiavento di Imola.
Al 31 dicembre sono stati ritirati 40,7 kg di mozziconi di sigarette. Chi li ha consegnati ha ricevuto in cambio frutta e verdura. 104 persone hanno consegnato le cicche, dalla provincia di Firenze a quella di Rovigo, da Bologna a Ravenna fino a Ferrara e Rimini.

«Da un”operazione nata quasi per gioco potrebbe nascere un piccolo contributo per avere un mondo un poco più pulito e per dimostrare come le tre R (recupero, riciclaggio e riutilizzo) in una logica di economia circolare possono diventare realtà – commentano gli organizzatori del progetto –. Noi crediamo che qualsiasi tipo di impegno sia importante per mettere una pezza ai disastri ambientali che l’uomo produce, ma siamo altresì convinti che senza un concreto agire personale, che può anche partire dalle piccole cose, il cambiamento sia molto molto complesso». (r.cr.)

40,7 chili di sigarette raccolti grazie alla campagna “5 kg di frutta e verdura per un pugno di mozziconi”

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast