Posts by tag: noi giovani

Cronaca 25 Febbraio 2020

I murales per decorare Villa Maccaferri piacciono a oltre l’80% degli ozzanesi

Murales per decorare una parete laterale di Villa Maccaferri, casa colonica di fine Ottocento, ma non sottoposta a particolari vincoli dalla Soprintendenza. Il Comune di Ozzano Emilia sta met- tendo a punto un progetto lavorando fianco a fianco con l’associazione imolese Noi giovani. «L’idea nasce dalla mia passione per la street art, nuova forma d’arte am- piamente diffusa in grado di riqualificare e rigenerare aree urbane – spiega Alessia Cuo- mo, consigliera comunale di “Passione in comune” –. Ho proposto questa mia visione al sindaco, che ha risposto positivamente».

La scelta è ricaduta su «un edificio simbolo di aggregazione per Ozzano – aggiunge la Cuomo –. La struttura è, difatti, conosciuta soprattutto per essere la sede della scuola di musica Capitanio e del centro giovanile Go Villaz». Nella valutazione dell’idea, oltre alla presidentessa della scuola di musica e al tavolo delle associazioni della villa, sono stati coinvolti anche i cittadini (hanno risposto in 600): «Sulla pagina Facebo- ok #ComunqueMeglioOzz, che valorizza le iniziative e le eccellenze del territorio e che ha accolto la proposta di condivisione di un sondaggio, l’86% dei votanti ha espresso parere favorevole – continua la consigliera –. Sul suo pro- filo Instagram, invece, era favorevole l’84%». (lu.ba.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: Villa Maccaferri

I murales per decorare Villa Maccaferri piacciono a oltre l’80% degli ozzanesi
Cronaca 23 Febbraio 2020

L’associazione culturale «Noi Giovani» ha donato un defibrillatore all’Istituto comprensivo Carducci di Imola

L’associazione culturale Noi Giovani ha scelto di donare un defibrillatore all’Istituto Comprensivo Carducci IC2 di Imola, acquistato con il ricavato della quinta edizione di Never Give Up, manifestazione realizzata in memoria di Nicola Ussia e nata nel 2015 con l”obiettivo di sensibilizzare e divulgare la prevenzione alle malattie cardiovascolari. «L’Associazione Noi Giovani, all’interno della sua principale attività di rigenerazione urbana, vuole realizzare anche progetti che possano stimolare una ‘rigenerazione umana’, aiutando i più giovani e la comunità tutta a sviluppare uno spirito di solidarietà e di attivismo per promuovere progetti a favore della crescita della comunità – spiega il presidente dell’associazione Noi Giovani, Vincenzo Rossi-. Siamo contenti di vivere questi momenti che portano benessere, attenzione e formazione». 

Ieri la consegna, davanti a studenti, genitori e bambini. Fra i relatori il dirigente scolastico Maria Di Guardo, il dirigente del settore scuola per il comune di Imola Licia Martini, il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi, il vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio Fabrizio Miccoli, un volontario della Croce Rossa e in rappresentanza dell’associazione Noi Giovani il presidente Vincenzo Rossi e il socio ideatore dell’iniziativa Antonio Ussia. «Questo è un dono prezioso e un segno di sensibilità- ha affermato Maria Di Guardo, dirigente scolastico dell’IC2 di Imola-. È davvero importante per noi promuovere uno stile di vita sano, con la speranza di educare i nostri ragazzi e la società».  

Grazie alle scorse edizioni sono già stati donati defibrillatori alla Ciclistica Santerno, alla squadra di Baseball di Imola, alla società Juvenilia Calcio e all’Istituto Paolini-Cassiano. (da.be.)

Nella foto: la consegna del defibrillatore

L’associazione culturale «Noi Giovani» ha donato un defibrillatore all’Istituto comprensivo Carducci di Imola
Cronaca 4 Dicembre 2019

Prosegue il progetto Tag, nella seconda edizione rigenerazione artistica per undici cabine di Hera

E’ terminata la rigenerazione artistica delle prime quattro cabine di Hera: due della rete elettrica e due della rete del gas. Le due cabine elettriche già dipinte sono poste una in viale D’Agostino (nei pressi della rotonda tra le vie Pirandello, D’Agostino e San Benedetto) e l’altra in via I Maggio (sulla rotonda con via Mattei). Le due cabine del gas, invece, sono poste una in via Oriani, nei pressi del Palaruggi, l’altra in viale Saffi.

Nelle prossime settimane saranno coinvolte in questa seconda edizione del progetto Tag (Torre arte e graffiti) anche le due cabine elettriche che si trovano in via Pirandello (all’interno dell’area che ospita le giostre) e in via San Pietro in Pitolo (nei pressi dell’incrocio tra via Santa Lucia e via Pirandello). Le altre cinque cabine del gas invece sono situate in via Aspromonte (di fronte allo Zoo Acquario), in via I Maggio(sulla rotonda con via Mattei), in via Cavour (all’incrocio con via D’Azeglio), in viale Rivalta (incrocio via Mazzini, nei pressi della scuola materna) e in via Marconi (di fronte al civico 93, vicino al campo da calcio di via Pambera).

In tutto saranno 11 le cabine dipinte. T g è il progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio promosso a Imola da Inrete, la società del gruppo Hera che si occupa della gestione dell’attività di distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia Romagna, assieme al Consorzio Ami, proprietario delle strutture. Progetto nato da un’idea di giovani tecnici all’interno proprio di Inrete, per poi svilupparsi grazie alla collaborazione instaurata con l’associazione Noi Giovani. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 novembre

Prosegue il progetto Tag, nella seconda edizione rigenerazione artistica per undici cabine di Hera
Cronaca 5 Novembre 2019

Rigenerazione urbana, continua il progetto Tag che trasforma le cabine di luce e gas in opere d'arte

Due cabine del gas e due elettriche trasformate in opere d”arte. Procede come da programma il progetto di rigenerazione urbana Tag (acronimo che sta per Torre Arte e Graffiti), promosso a Imola dalla società del gruppo Hera Inrete Distribuzione Energia, che gestisce l”attività di distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia-Romagna. Ad occuparsi dell”attuazione del progetto è l”associazione culturale imolese Noi Giovani, ideatrice e organizzatrice del festival d”arte urbana Restart. Il via al progetto Tag è stato dato a settembre e terminerà entro l’anno. Quattro le cabine elettriche oggetto della trasformazione, di cui tre completeranno il percorso ciclopedonale cittadino lungo il fiume Santerno, dopo le prime otto torri realizzate l”anno scorso. A queste si aggiungeranno anche altre sette cabine del gas.

L”impegno di Inrete sulla rigenerazione urbana, supportato da Hera, è frutto di un”idea nata da alcuni giovani tecnici della stessa società e ha ottenuto da un lato l”ok di ConAmi, proprietario delle strutture, dall”altro la possibilità di usare come braccio operativo l”associazione Noi Giovani. Venendo al dettaglio delle quattro opere già completate, la prima è la cabina del gas di via Oriani, la strada parallela a via Graziadei, che si trova idealmente lungo il percorso ciclopedonale del lungofiume, sulla quale ha lavorato l”artista imolese Andrea Buscaroli, che ha  messo in primo piano gli elementi della vegetazione circostante e il rapporto con l’elemento dell’acqua, presente nella vicina piscina comunale. Sulla cabina del gas di viale Saffi si è mosso invece Alessandro Suzzi, che ha reso omaggio alla tradizione di solidarietà e cittadinanza attiva dell”Avis Imola optando per un soggetto che simboleggia l’amore del dare e del ricevere, tipico valore del donare sangue.

Per quanto riguarda invece le due cabine elettriche terminate, si tratta di quella situata in via D”Agostino (vicino alla rotonda tra via Pirandello, via San Benedetto e via D”Agostino) e di quella di via 1° Maggio (sulla rotonda con via Mattei). Sulla prima ha lavorato l’artista Giorgio Bartocci, giovane street art marchigiano, che ha esplorato la figura dello scultore imolese Germano Sartelli e il rapporto tra le sue opere e il territorio, opere già presenti sulla rotonda sulla quale svetta la cabina. Sulla seconda, invece, il romano Mr Thoms ha realizzato un’opera/manifesto contro l’abbandono dei rifiuti, che ironizza sulla scarsa coscienza da parte delle persone che non seguono le regole, neppure quelle più semplici che servono per mantenere il decoro negli spazi pubblici. La torre è interamente coperta dalla rappresentazione multi-cromatica e disordinata dei rifiuti, che quasi si sostituiscono ai mattoni, mentre un cartello con la scritta “Divieto di scarico” fa dell’opera una vera e propria installazione. 

Il progetto Tag, alla sua seconda edizione, proseguirà coinvolgendo le due cabine elettriche che si trovano in via Pirandello (all’interno dell’area che ospita le giostre) e in via San Pietro in Pitolo (vicino all’incrocio tra via Santa Lucia e via Pirandello) e altre cinque cabine del gas, esattamente quelle di via Aspromonte (di fronte allo Zoo Acquario), via 1° Maggio (sulla rotonda con via Mattei), via Cavour (all’incrocio con via D’Azeglio), viale Rivalta (incrocio via Mazzini, nei pressi della scuola materna) e via Marconi (di fronte al civico 93 vicino al campo da calcio di via Pambera). Come per quelle già terminate, ogni cabina riceverà l”opera di uno o più giovani artisti nazionali o internazionali i quali, ciascuno con il proprio stile, svilupperanno un determinato tema. Ad ogni artista è stata inoltre fornita dal direttore artistico del progetto, Cesare Bettini, la documentazione completa di informazioni, foto, video e testimonianze sulla zona interessata dall”opera d”arte, a garanzia del rispetto del legame con il territorio e le sue caratteristiche, con l”obiettivo di dare vita ad una galleria d”arte a cielo aperto senza consumo di suolo. (r.cr.)

Nelle foto le quattro cabine già completate

Rigenerazione urbana, continua il progetto Tag che trasforma le cabine di luce e gas in opere d'arte
Cronaca 8 Settembre 2019

Giovani artisti di nuovo all’opera con Tag, il progetto artistico che trasforma le cabine di Hera in tele da dipingere

E’ ripartito Tag (torre, arte e graffiti), il progetto di rigenerazione artistica delle cabine elettriche avviato nel 2018 su iniziativa di Inrete, la società del gruppo Hera che gestisce la distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia Romagna, in collaborazione con l’associazione Noi Giovani.

Su ciascuna cabina, come già fatto in precedenza, dipingeranno uno o più giovani artisti locali, nazionali o internazionali, che con i loro diversi stili regaleranno ai cittadini un itinerario artistico, con opere capaci di raccontare una storia legata al contesto in cui sono inserite. La trasformazione in opera d’arte urbana riguarderà questa volta quattro cabine elettriche, tre delle quali andranno a completare il percorso ciclopedonale cittadino lungo il fiume Santerno, iniziato lo scorso anno con le prime otto torri realizzate. A queste si aggiungeranno anche ulteriori sette cabine del gas. (r.cr.)

Nella foto l”artista Alessandro Suzzi all”opera sulla cabina gas di viale Saffi

Giovani artisti di nuovo all’opera con Tag, il progetto artistico che trasforma le cabine di Hera in tele da dipingere
Cultura e Spettacoli 8 Settembre 2018

Nove artisti delle passate edizioni di RestArt in mostra da oggi alla galleria Tales Of Art

La VI edizione di RestArt UrbanFestival si terrà dal 14 al 16 settembre nell’area di via Guicciardini a Imola. Ma un’anteprima ci sarà già oggi quando, per celebrare le precedenti edizioni sarà inaugurata la mostra RestArt Collective nella galleria Tales Of Art, in via Emilia 221. «Ho chiesto all’associazione NoiGiovani di organizzare insieme una mostra con alcuni degli artisti chiave di RestArt – spiega Marco Chiarini, titolare della galleria Tales Of Art -. L’obiettivo è quello di valorizzare ulteriormente il festival dopo cinque edizioni di successo e mostrare che la produzione di uno street artist, oltre ad arte pubblica, si allarga a bellissime opere che chiunque può portare nelle proprie case».

RestArt Collective vede coinvolti nove artisti che hanno partecipato alle edizioni passate del festival o al recente progetto Tag (Torri, Arte, Graffiti) di Hera, sempre a cura di Noi Giovani: Ale.Senso, Aris, Awer, Corn79, Dissenso Cognitivo, Macs, MrFijodor, NemO’s, Seacreative. «La mostra si presenta come una raccolta eterogenea di opere, caratterizzate da un ampio raggio di tecniche, esperienze e differenti approcci all’attività di produzione di arte pubblica, mette in luce il processo creativo e le motivazioni alla base del festival: un viaggio attraverso città e territorio, inserendo Imola a pieno titolo tra le città più dipinte d’Italia – racconta Cesare Bettini, direttore artistico e ideatore di RestArt -. Grazie a RestArt Collective allargheremo l’idea di rigenerazione e riqualificazione urbana ad un percorso di diffusione artistica e culturale anche nel centro storico di Imola, dove ha sede la galleria Tales Of Art».

«Il “marchio” RestArt deve diventare sempre più simbolo di ideali e cultura per le generazioni future, perciò quest’anno, oltre al festival, porterà il suo messaggio anche in centro storico – conclude il presidente di Noi Giovani, Vincenzo Rossi-. L’obiettivo è diffondere cultura e valori attraverso l’arte, custodire al meglio ciò che ci circonda e agire non solo per la “rigenerazione” dei luoghi, ma anche delle persone, affinché possano vivere al meglio la città».

L’inaugurazione della mostra RestArt Collective si terrà oggi, sabato 8 settembre, dalle ore 18, in presenza degli artisti. La galleria è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle18. Ingresso libero. Per informazioni: info@talesofart.it

Nella foto un’opera di Aris

Nove artisti delle passate edizioni di RestArt in mostra da oggi alla galleria Tales Of Art
Cronaca 28 Marzo 2018

RestArt 2017, «Noi Giovani» dona materiale alle società sportive della palestra Ravaglia

L’associazione «Noi Giovani», dopo il successo della quinta edizione del festival RestArt (dal 22 al 24 settembre scorso), è tornata in via Kolbe, nel quartiere Cappuccini, per donare, grazie ad una parte del ricavato, cinque palloni da basket e una cassetta del pronto soccorso alle società sportive che si allenano alla palestra Ravaglia. «La donazione è stata anche occasione per focalizzare di nuovo l’attenzione sui problemi della zona- spiega Vincenzo Rossipresidente di Noi Giovani-. E’ da rivedere l’illuminazione del parco pubblico di via Kolbe, mentre l’interno della palestra Ravaglia necessita del rifacimento del parquet e di un rinnovo dell’impianto di illuminazione. La palestra Ravaglia è anche utilizzata dagli oltre mille studenti dell’Istituto Tecnico Alberghetti di Imola, dunque è un complesso sportivo molto importante per la città, a cui va posta maggiore attenzione». 

RestArt ha permesso la realizzazione di numerose opere di street art per mano di molti artisti arrivati a Imola da tutta Italia. Tra le pareti che hanno un volto ci sono anche le facciate, appunto, della palestra dell”Itis, luogo frequentato da molte realtà sportive imolesi come l”International Basket Imola, l”Asd Judo Imola e l”Unione Sportiva Imolese Lotta. «Ringraziamo l’associazione Noi Giovani e tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione del festival RestArt – afferma Vito Ponzi dell’Asd Judo Imola-. non solo per questa donazione, ma per aver dato vita ad un evento che ha reso molto più bella la palestra e per aver dato occasione alle società sportive di lavorare assieme per l’educazione e la formazione dei giovani».

Soddisfazione filtra anche dall’International Basket e dall’Unione Sportiva Imolese Lotta, rappresentata dal campione olimpico Andrea Minguzzi. «Siamo molto grati per questa donazione – conclude Fulvio Zavagli, direttore tecnico dell”International -. I palloni da basket sono il nostro strumento fondamentale, ma siamo ancora più contenti per quanto è stato fatto a RestArt 2017, evento che per noi è stata occasione di festa, collaborazione e sviluppo».

d.b.

Nella foto: la donazione dei palloni e della cassetta del pronto soccorso

RestArt 2017, «Noi Giovani» dona materiale alle società sportive della palestra Ravaglia

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