Cronaca

Conclusa la 2^ edizione di Tag, il progetto di rigenerazione artistica delle cabine elettriche e del gas di Imola

Conclusa la 2^ edizione di Tag, il progetto di rigenerazione artistica delle cabine elettriche e del gas di Imola

A Imola si è conclusa la seconda edizione di T.a.g., Torre Arte e Graffiti, il progetto per la rigenerazione artistica di cabine elettriche e gas nella città, promosso da Inrete Distribuzione Energia – la società del Gruppo Hera che gestisce la distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia-Romagna, con la collaborazione dell’associazione culturale imolese Noi Giovani.

Tra fine 2019 e inizio 2020 la trasformazione in opera d’arte urbana ha riguardato questa volta sette cabine del gas e quattro cabine elettriche, tre delle quali hanno completato il percorso ciclopedonale cittadino lungo il fiume Santerno, iniziato nel 2018 con le prime otto torri realizzate. «Il connubio tra arte e tecnologia a cui abbiamo dato vita nel 2018 con il progetto T.a.g. ci è piaciuto molto – commenta Alessandro Baroncini, Amministratore Delegato di Inrete -, tanto che abbiamo deciso di estenderlo in questa seconda edizione del progetto appena terminato anche alle cabine gas. Una rivoluzione esterna che procede in parallelo all’ammodernamento e all’innovazione costante che caratterizza la gestione delle reti».

Tanti gli artisti al lavoro, fra questi Alleg, Giorgio Bartocci, James Boy e Monograff, Luogo Comune, Mr Thoms di Roma, Andrea Buscaroli (Imola), Alessandro Suzzi (Trani), ExitEnter (toscano). Anche in questa edizione, si sono alternati differenti stili e rappresentazioni. Le quattro cabine elettriche coinvolte in questa seconda edizione del progetto si trovano in via Pirandello (all’interno dell’area che ospita le giostre), in via San Pietro in Pitolo (nei pressi dell’incrocio tra via Santa Lucia e via Pirandello), in via S. Agostino (nei pressi della rotonda tra via Pirandello, via S. Benedetto e via S. Agostino) e in via 1° Maggio sulla rotonda con via Mattei. Le 7 cabine del gas invece sono situate lungo via Oriani (vicino al palazzetto dello sport), in via Saffi (all’altezza dell’incrocio con via S. Agostino), in via Aspromonte di fronte allo Zoo Acquario, in via 1° Maggio (sulla rotonda con via Mattei), in via Cavour (all’incrocio con via D’Azeglio), in viale Rivalta (incrocio via Mazzini, nei pressi della scuola materna) e in via Marconi (di fronte civico 93 vicino al campo da calcio di via Pambera). «Il progetto T.A.G ha avuto dei riscontri molto positivi, perché si è dimostrato un sistema innovativo, e in chiave artistica, per fare manutenzione e valorizzare il patrimonio del Gruppo Hera. Rilevante è stata anche la partecipazione che ha suscitato fra i residenti dei quartieri interessati e dei cittadini in generale – spiega il presidente di Noi Giovani, Vincenzo Rossi -. La nostra associazione è davvero felice di aver trasformato Imola in un “museo a cielo aperto”, dotato di siti artistici che potranno essere esplorati nel corso di visite guidate o ammirati durante una passeggiata». (da.be.)

Nella foto (di Adria Lungu): la cabina del gas in viale Rivalta 

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