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Cronaca 19 Aprile 2021

Avvisti una nutria? Segnalalo sulla mappa, l’idea per coinvolgere i cittadini nel progetto «LifeGreen4Blue»

Anche i cittadini possono segnalare la presenza delle nutrie. È questo un modo per partecipare attivamente al progetto «LifeGreen4Blue» realizzato dal Consorzio di Bonifica Renana (capofila) e dall’Università di Bologna, in collaborazione con Legambiente Emilia Romagna, che intende contrastare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici lungo i canali di bonifica e che ha tra i suoi obiettivi quello di mettere in pratica azioni per ridurre la presenza di specie aliene sul territorio, quali il gambero rosso della Louisiana e la nutria, quest’ultima molto presente soprattutto nella zona di Medicina.

Per segnalare la presenza di una nutria, basta scaricare l’app gratuita Csmon-Life oppure utilizzare la mappa sul sito di LifeGreen4Blue. A quel punto, si possono inserire foto e informazioni sul luogo dell’avvistamento.

Tra gli obiettivi del progetto «LifeGreen4Blue» da realizzare nei prossimi anni ci sono risagomare le sponde dei canali (anche nel medicinese) per renderle inospitali e inadatte alle tane delle nutrie e, inoltre, vaccinare i maschi per renderli sterili. (gi.gi.)

Nella foto: la mappa con le prime segnalazioni della presenza di nutrie

Avvisti una nutria? Segnalalo sulla mappa, l’idea per coinvolgere i cittadini nel progetto «LifeGreen4Blue»
Cronaca 24 Febbraio 2021

Abbattimenti di nutrie, Medicina è la capitale nel circondario

Hanno appena terminato il corso e sono pronti per entrare in azione. Si tratta degli oltre 200 (di cui 48 residenti tra circondario imolese e Ozzano Emilia) coadiutori formati dalla Città metropolitana di Bologna per affiancare gli agenti della polizia locale metropolitana nell’attuare il piano di controllo delle nutrie.

Come è noto, nel 2014 la legge nazionale 116 ha cambiato la classificazione delle nutrie (myocastor coypus): da animale selvatico sono diventate infestanti, al pari di topi, ratti e talpe. In effetti, questi roditori scavano tane sulle sponde dei canali causandone l’instabilità e lo smottamento. Inoltre, possono provocare ingenti danni a diverse colture agricole. Nel nostro territorio il problema è più sentito nella «bassa», in pianura, in particolare a Medicina, ma anche a Castel San Pietro, Ozzano, Mordano e in parte Imola dove l’habitat (canali con presenza di piante e canneti e nelle vicinanze coltivazioni di ortaggi di cui sono ghiotte) è particolarmente favorevole.

Da qui la necessità di un vero e proprio piano di controllo per limitare la presenza delle nutrie. Per quanto riguarda il nostro territorio, nel 2020 ne sono state abbattute 2.785, quasi il 70% delle quali a Medicina. «Non c’è un limite sul numero di capi che è possibile abbattere annualmente – spiega l’ispettore Tommaso Fulgaro, coordinatore delle zone di vigilanza del Corpo di polizia locale metropolitana 5 (Idice di San Lazzaro) e 6 (Imola) –. Il nostro obiettivo è limitare fortemente i danni provocati». (gi.gi.)

Approfondimenti e tabella con i dati degli abbattimenti 2020 forniti dal Corpo di polizia locale della Città metropolitana su «sabato sera» del 18 febbraio.

Abbattimenti di nutrie, Medicina è la capitale nel circondario

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