Posts by tag: open day

Cronaca 29 Novembre 2020

La sede imolese dell’Università di Bologna si presenta con un open day virtuale

Open day virtuale per la sede di Imola dell’Università di Bologna, che domani, lunedì 30 novembre, presenterà i propri corsi di studio in diretta sulla piattaforma Microsoft Teams, con visite guidate virtuali tra aule e laboratori. Anche lo scorso maggio, a fronte dell’emergenza Covid, l’ateneo aveva scelto questa modalità per illustrare l’offerta formativa in particolare agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori di tutta Italia. L’iniziativa permetterà anche di mettere in luce le novità per l’anno accademico in corso e quelle previste per il 2021-22.

L’evento si svolgerà interamente on line sulla piattaforma Microsoft Teams. Per iscriversi occorre avere le credenziali istituzionali (username@studio.unibo. it, più password), che possono essere richiesti sul sito, inserendo le proprie credenziali Spid o il codice fiscale. Una volta ottenute le credenziali, occorre compilare la scheda di registrazione all’Open day. Per poter partecipare al meglio è consigliabile scaricare Microsoft Teams, utilizzando il browser Chrome o Microsoft Edge (e non Internet Explorer). (r.cr.)

Nella foto: la sede di Imola dell’Università di Bologna

La sede imolese dell’Università di Bologna si presenta con un open day virtuale
Cronaca 9 Novembre 2020

Nel territorio metropolitano quest’anno gli «Open day» delle scuole sono virtuali

Sebben il periodo sia complesso per via dell’emergenza sanitaria, in questi giorni si sta delineando il calendario degli «Open day» degli Istituti superiori del territorio metropolitano. Le scuole, quindi, fino a gennaio apriranno le porte, solo virtualmente, a genitori e futuri alunni per farsi conoscere e dare la possibilità di scegliere il futuro indirizzo di studi, in vista del prossimo anno scolastico. In applicazione alla normativa prevista in materia di prevenzione e contenimento Covid-19 gli incontri verranno effettuati attraverso collegamenti online e videoconferenze.

Tra gli appuntamenti virtuali in programma, giovedì 26 novembre, porte aperte l’I.I.S. “B. Scappi” di Castel San Pietro.  Sul sito della Città metropolitana “La Scuola che voglio” tutte le informazioni sulle scuole e i calendari, in aggiornamento, degli open day. Il quadro è in continua evoluzione e per maggiori approfondimenti si consiglia di contattare la singola scuola/singolo ente di formazione per un”eventuale verifica di date e orari. (da.be.)

Nella foto: l’Alberghiero di Castel San Pietro

Nel territorio metropolitano quest’anno gli «Open day» delle scuole  sono virtuali
Economia 29 Novembre 2019

Il 2 dicembre Sacmi compie 100 anni, un sabato di festa per tutti per celebrare la ricorrenza

Era il 2 dicembre 1919 quando, all’indomani della prima guerra mondiale, nove meccanici e fabbri imolesi disoccupati si presentarono di fronte al notaio per costituire la Società anonima cooperativa meccanici Imola. Ecco i loro nomi: Luigi Santandrea, Filiberto Gamberini (poi sostituito da Primo Ermanari), Tiepolo Castaldi, Paolo Nonni, Giovanni Bartoli, Guido Selvatici, Vincenzo Franceschelli, Aldo Galassi e Armando Panari. Il capitale sociale era di appena 5.000 lire e con un mutuo di 25.000 lire concesso dall’allora Banca cooperativa di Imola furono acquistate le prime attrezzature (un tornio, una limatrice, alcuni trapani, l’impianto per la saldatura autogena e utensileria varia). Cento anni dopo, il gruppo Sacmi occupa 4.500 persone, detiene altrettanti brevetti industriali ed è leader internazionale nei settori delle macchine per ceramica, packaging, beverage closures, metals e materiali avanzati.

Nell’ambito delle celebrazioni approntate per il centenario della cooperativa Sacmi, domani sabato 30 novembre la cittadinanza potrà visitare, dalle ore 8.30 alle 18, la sede di via Selice Provinciale 17A. «Abbiamo pensato a questa giornata – spiega Paolo Mongardi, presidente di Sacmi Imola – con l’obiettivo preciso di stimolare un’occasione di partecipazione e confronto con la città. Una giornata che vogliamo trascorrere all’insegna dello stare insieme, della condivisione di orizzonti e valori come quelli della cooperazione, che hanno fatto la storia e la ricchezza di questo territorio». «Quella di Sacmi è una storia straordinaria che accompagna tutte le fasi della crescita industriale dell’Italia e della città di Imola, cuore di quel movimento cooperativo che ha dato forma e sostanza ad un sogno: creare benessere condiviso attraverso il lavoro», sottolinea Mongardi. Una «storia straordinaria» perché la Sacmi ha saputo affrontare ogni fase di cambiamento con lungimiranza, coniugando innovazione e attenzione al cliente con un insieme di valori (mutualità, solidarietà, radicamento sul territorio) ancora oggi alla base delle scelte aziendali.

«Proprio per questo – prosegue il presidente – abbiamo scelto di accompagnare questo anno di celebrazioni del nostro primo centenario di storia con un percorso di incontri di formazione sul cambiamento, e in particolare sulle tematiche legate alla digitalizzazione 4.0 della produzione e dei servizi». Incontri che hanno totalizzato 2.400 presenze, «segno – spiega Mongardi – della forte consapevolezza da parte delle nostre maestranze e dell’intero territorio di quale sia la posta in gioco: il cambiamento va inquadrato, guidato, anticipato nei giusti tempi e con la stessa straordinaria lungimiranza dei nostri padri fondatori». (r.cr.)

Il servizio completo dedicato al centenario della Sacmi è su «sabato sera» del 28 novembre

Il 2 dicembre Sacmi compie 100 anni, un sabato di festa per tutti per celebrare la ricorrenza
Cronaca 23 Marzo 2019

Cresce ancora dal prossimo anno accademico l'offerta dell'Università a Imola. E gli studenti sono quasi mille

L’Università a Imola conta quasi mille studenti. Sono infatti 950 gli iscritti a corsi di laurea, master, corsi di alta formazione e dottorato di ricerca, a cui si aggiungono docenti e tutor che lavorano alla sede imolese dell’Università di Bologna, il cui fulcro è palazzo Vespignani. Una risorsa anche per l’economia locale. Lo scorso 20 marzo la struttura ha aperto le porte al pubblico per presentare ai futuri studenti e alle loro famiglie un’offerta formativa sempre più ricca. Un’opportunità resa possibile dall’impegno finanziario della Fondazione Cassa di risparmio di Imola che ha contribuito, come ha ricordato il suo presidente Fabio Bacchilega, «a creare le infrastrutture», ristrutturando lo storico palazzo in via Garibaldi inaugurato dieci anni or sono, così come i laboratori all’interno dell’ex Lolli e le serre tecnologiche accanto all’Istituto agrario Scarabelli.

Più di recente, la Fondazione ha completato la ristrutturazione di palazzo Dal Pero, all’angolo tra piazza Duomo e via Garibaldi, le cui aule, dopo essere state inaugurate il 5 dicembre scorso, entreranno in funzione entro aprile. «Il nostro impegno prosegue – sottolinea Bacchilega -. L’istruzione e la formazione sono passate dal terzo al primo posto nell’elenco dei settori su cui si concentrano le nostre erogazioni (circa 712 mila euro stanziati al 31 maggio 2018, Ndr) e in questo ambito l’università fa la parte del leone. Lo scorso anno è stato attivato il dottorato di ricerca in “Salute, sicurezza e sistemi del verde”, per il quale la Fondazione finanzia due delle quattro borse di studio in essere, di durata triennale (le altre due sono finanziate dall’ateneo, Ndr). A queste, se ne aggiungeranno altre due, per un totale di sei, offerte rispettivamente dal dottorato come quota premiale e dal Centro agricoltura ambiente Giorgio Nicoli. Il sostegno della Fondazione sarà mantenuto anche per il prossimo ciclo di studi, della durata di ulteriori tre anni. Un impegno che abbiamo già preso con il prorettore».

Altra novità dell’anno accademico 2018-2019 è il master in Fitoterapia veterinaria, il primo del genere in Italia su questo argomento e le cui lezioni sono cominciate in febbraio. Il nuovo percorso formativo ha l’obiettivo di formare veterinari con elevate competenze nel campo della fitoterapia clinica, applicata agli animali da compagnia e da reddito, come pure nella nutraceutica collegata alla nutrizione animale. Le lezioni frontali si svolgono a palazzo Vespignani, mentre le attività cliniche si tengono a Ozzano Emilia, al dipartimento di Scienze veterinarie di via Tolara

. «Dopo l’estate – anticipa poi Bacchilega – partirà anche il master in Mobilità sostenibile, a cura del Dicam, il dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali, interamente in lingua inglese. L’Università ha dunque buoni motivi per continuare a essere presente a Imola». Per il prossimo anno accademico è confermato l’arrivo degli studenti del corso di laurea «professionalizzante» in Ingegneria meccatronica; all’Istituto Alberghetti di Imola svolgeranno le numerose attività laboratoriali previste dal percorso didattico, che vede il coinvolgimento delle imprese di Confindustria Emilia Area Centro. Confermata anche la seconda edizione del master in Difesa del verde ornamentale per produzioni e progettazioni ecosostenibili, che vede anche in questo caso il sostegno della Fondazione Crimola. L’inizio delle lezioni è previsto per il gennaio 2020.

Altre novità vengono anticipate da Patrizia Tassinari, referente accademica del plesso imolese Unibo. «Il 7 maggio – annuncia – a palazzo Vespignani, ripeteremo la giornata di orientamento al mondo del lavoro con una formula rinnovata. Dopo un momento introduttivo con le autorità locali e accade-miche, le aziende del territorio e nazionali si presenteranno agli studenti dei corsi di studio». Tassinari è anche al lavoro per attivare a Imola un nuovo corso di alta formazione internazionale, dedicato all’impatto dei cambiamenti climatici sul territorio. (lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 21 marzo

Cresce ancora dal prossimo anno accademico l'offerta dell'Università a Imola. E gli studenti sono quasi mille

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