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Cultura e Spettacoli 27 Novembre 2020

Natale 2020, si accendono le luci a Castello e Osteria Grande

Si accendono le luci natalizie a Castel San Pietro. L’ora X che darà il via a CastèlaNadèl 2020 è prevista per sabato 28 novembre alle 17.30 quando le luminarie saranno accese in contemporanea a Castello e Osteria Grande.

In piazza XX Settembre e sul web sarà proiettata la cerimonia con piccoli filmati con gli auguri dell’amministrazione comunale, delle associazioni di categoria e rappresentanti dei commercianti. «In questo momento di ansia e incertezze dovuto al persistere della pandemia, il nostro desiderio è quello di celebrare il Natale ristabilendo insieme a tutta la città le nostre priorità. Noi ci siamo e faremo in modo di farvi sentire la nostra vicinanza sia in presenza, per quel che sarà possibile, sia da remoto grazie alle straordinarie possibilità donateci dalla tecnologia» annuncia il sindaco Fausto Tinti, che auspica anche «che questo sia, in un’ottica di solidarietà diffusa, un Natale di rinascita per tutta la comunità castellana. Ripensiamoci come una grande famiglia in cui ognuno può fare la differenza e aiutare chi è più in difficoltà». (r.cr.)

Approfondimenti e aggiornamenti sui siti della Proloco e del Comune di Castel San Pietro e sulle pagine Facebook.

Nella foto: un’immagine delle luminarie a Castel San Pietro durante le festività dello scorso anno

Natale 2020, si accendono le luci a Castello e Osteria Grande
Cronaca 3 Novembre 2020

A Castel San Pietro quattordici telecamere tra capoluogo e Osteria Grande

Quattordici nuove teleca- mere per riprendere alcuni punti «critici» tra capoluogo e Osteria Grande per recenti furti, risse e tafferugli vari. È questa la soluzione pensata dall’Amministrazione di Castel San Pietro per cercare di prevenire spiacevoli episodi che possono minare la sicurezza. «Il nostro è un territorio complesso, con oltre 200 chilometri di strada – motiva il sindaco, Fausto Tinti –. Non è pensabile presidiarlo tutto con le forze dell’ordine ventiquattro ore su ventiquattro. Per questo motivo, sebbene possiamo già contare su oltre quaranta telecamere ambientali e 18 targasystem (occhi elettronici che leggono le targhe e sono in grado di individuare veicoli rubati, senza assicurazione o senza revisione, ndr), abbiamo deciso di implementare il sistema. Crediamo molto nella videosorveglianza come prevenzione».

Per questo nuovo progetto la Giunta ha chiesto un co- finanziamento del 50% allo Stato che, in base al cosiddetto decreto Minniti del 2017, prevede sovvenzioni per gli enti locali che sottoscrivono un patto con la Prefettura per l’installazione di nuovi dispositivi elettronici. (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 29 ottobre.

A Castel San Pietro quattordici telecamere tra capoluogo e Osteria Grande
Sport 20 Ottobre 2020

Le ragazze di Osteria Grande campionesse d’Italia di bocce

Straordinario risultato della squadra femminile della Bocciofila Trem Polisportiva di Osteria Grande che ha conquistato il titolo italiano di bocce vincendo le final four del campionato italiano femminile a squadre di massima serie, disputate sabato 17 e domenica 18 ottobre al Centro Tecnico Federale di Roma.

Le giocatrici Chiara Morano (capitana della squadra), Lea Morano, Patrizia Alberti, Marina Braconi, Donatella Squaiella e Teresa Rizzoli, guidate dal tecnico Roberto Zappi e dal dirigente Andrea Breveglieri, sono giunte a questo traguardo dopo un percorso trionfale, eliminando formazioni di altissimo livello.  «Ringrazio la squadra per questo fantastico risultato – afferma Giuliano Giordani, in qualità di presidente della Bocciofila di Osteria Grande -. Non è stata un’impresa facile arrivare a giocare la finale nazionale e poi vincerla. Il Campionato era iniziato a dicembre 2019 con 34 squadre in campo ed era stato interrotto a marzo a causa dell’epidemia da Covid-19, proprio quando dovevano giocare con la Fratelli d’Italia di Varese l’accesso alle finali. Il rinvio di quella sfida non ha frenato la cavalcata vittoriosa verso il titolo della nostra squadra, che ha superato le varesine in due partite (a settembre a Osteria Grande e a ottobre a Varese), e poi a Roma altre due squadre fortissime, la Fontespina di Macerata e la Enrico Millo di Salerno. Congratulazioni a tutta la squadra e soprattutto alle ragazze». (da.be.)

Foto della premiazione

Le ragazze di Osteria Grande campionesse d’Italia di bocce
Cronaca 27 Settembre 2020

A Castello terminati i lavori di riqualificazione dei campi di calcio a 5 «Renzo Cerè» e del campo da tennis di Osteria Grande

Dopo l”intervento effettuato al campo da basket all’aperto Luca Grilli a cura dell’omonima associazione sportiva, nei giorni scorsi il Comune di Castel San Pietro e volontari delle associazioni sportive locali hanno rimesso a nuovo i campi di calcio a 5 intitolati a Renzo Cerè nel centro sportivo Casatorre e il campo da tennis nel centro sportivo di Osteria Grande.

Gli interventi di riqualificazione e manutenzione dei campi di calcio a 5, conclusi la settimana scorsa, comprendevano il ripristino degli spogliatoi, il rifacimento del coperto, la sistemazione dell’impianto elettrico e di areazione, il rifacimento delle docce e dei rivestimenti e la posa del nuovo manto in erba sintetica sul campo 1 (costo complessivo, 50 mila euro).

Inoltre, grazie all’impegno dei volontari dell’associazione Edu InForma(Zione) Renzo Cerè – Bfc Senza Barriere è fatta una pulizia complessiva dell’area e la tinteggiatura esterna di tutta la palazzina uffici/spogliatoi, utilizzando la tempera donata da un’azienda castellana.

Infine a Osteria Grande, è stata completamente rifatta la pavimentazione del campo da tennis, finanziata dal Comune con un importo di 20mila euro. (r.cr.)

Nella foto: il campo di calcio a 5 e quello da tennis riqualificati

A Castello terminati i lavori di riqualificazione dei campi di calcio a 5 «Renzo Cerè» e del campo da tennis di Osteria Grande
Cronaca 17 Settembre 2020

Acqua del rubinetto «dura» a Osteria Grande, i residenti si lamentano

A Osteria Grande la qualità dell’acqua non è delle migliori e a lamentarsene non sono in pochi. «Bianca, schiumosa, calcarea, dura e in certi casi non bevibile» così la descrivono i cittadini di Osteria Grande, Varignana, Palesio e zone limitrofe. L’acqua è quella distribuita dalla rete di Ozzano Emilia, cui le frazioni castellane sono collegate dal 2017, mentre prima la zona era fornita dall’impianto di superficie dei bacini di Bubano. Un cambiamento reso necessario dallo sviluppo delle frazioni, tanto abitativo quanto commerciale e terziario.

Trattandosi di acqua di falda, quella ozzanese è più dura, pur nei limiti di legge. Come spiega l’assessore all’Ambiente e vicesindaco Andrea Bondi che ha ereditato il problema dalla precedente Amministrazione, «si tratta di una durezza di 44 gradi francesi contro la precedente di 22, mentre il limite di legge è di 50 – spiega Bondi -. Da anni ci occupiamo della questione in contatto con il gestore delle rete, ossia Hera, e abbiamo chiesto un nuovo confronto e nuove analisi a inizio settembre. Purtroppo la soluzione del problema non dipende da altri se non da Hera, che deve decidere se e come operare per rendere migliore l’acqua che serve le nostre frazioni, secondo l’intenzione e costi alla mano».

Dal suo canto Hera fa sapere che «tutte le analisi svolte confermano l’assoluta pota- bilità dell’acqua» in quanto «tutti i parametri rientrano infatti nei limiti previsti dal- la normativa vigente. Siamo in contatto con il Comune e sempre a disposizione per confrontarci e fornire ogni informazione e approfondimento richiesti sulla qualità dell’acqua». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 17 settembre.

Acqua del rubinetto «dura» a Osteria Grande, i residenti si lamentano
Sport 13 Settembre 2020

Calcio femminile, l’ex Osteria Grande Veronica Battelani «riscattata» dal Sassuolo di serie A

La classe 2002 (18 anni compiuti lo scorso 23 luglio) Veronica Battelani continua nel suo sogno di calcare i campi della serie A femminile. La giovane attaccante cresciuta nell’Osteria Grande, in prestito la scorsa stagione al Sassuolo, in estate è stata infatti riscattata dalla società neroverde e così potrà aiutare ancora il club emiliano a lottare per raggiungere il miglior piazzamento possibile in campionato. «Enorme soddisfazione per lei, per la sua famiglia e per la nostra società» ha commentato il direttore sportivo Osteria Grande Gianfilippo Rossi.

Finora il Sassuolo in serie A ha disputato 3 partite, raccogliendo 7 punti e, benché non abbia ancora trovato la via della rete, Veronica si è ritagliata minuti importanti in questo primo scorcio di stagione. (da.be.)

Nella foto (dal sito del Sassuolo Femminile): Veronica Battelani

Calcio femminile, l’ex Osteria Grande Veronica Battelani «riscattata» dal Sassuolo di serie A
Cronaca 17 Agosto 2020

Domani riapre la biblioteca di Castel San Pietro, ancora chiusa quella di Osteria Grande

Dopo la settimana di ferie da domani, martedì 18 agosto, riapre la biblioteca comunale di Castel San Pietro. Prosegue invece per una seconda settimana, fino al 22 compreso, la pausa estiva della biblioteca di Osteria Grande.

Da domani si potrà quindi tornare nella biblioteca del capoluogo per scegliere le letture da gustare nel tempo libero di questa calda estate: libri per tutti, per sognare, rilassarsi e appassionarsi. Adulti e bambini possono scegliere autonomamente i libri tra gli scaffali, nel rispetto delle indispensabili misure di sicurezza: mascherina, igienizzazione delle mani e distanziamento, come previsto dal Protocollo di Sicurezza Anticontagio Emergenza Coronavirus adottato dalle biblioteche comunali di Castel San Pietro per salvaguardare la salute dei cittadini e dello staff. Inoltre si potrà tornare a usufruire di una parte delle postazioni per lo studio e la lettura collocate nel soppalco della sezione adulti. Per poter accedere alle postazioni, è necessario rivolgersi agli operatori all’ingresso della biblioteca che assegneranno i posti fino ad esaurimento e indicheranno le regole di sicurezza da rispettare.

Per tutte le informazioni, orari compresi, visitare il sito del Comune di Castel San Pietro, inviate una mail a biblioteca@cspietro.it oppure chiamate il numero 051-940064 (Castel San Pietro) o  051-945413 (Osteria Grande). (r.cr.)

Nella foto: la biblioteca di Castel San Pietro

Domani riapre la biblioteca di Castel San Pietro, ancora chiusa quella di Osteria Grande
Cronaca 24 Luglio 2020

«Un salto in edicola», a Osteria Grande c’è l’Arcobaleno di Sebastiano Cava

Si chiama Arcobaleno l’unica edicola oggi aperta nella frazione castellana di Osteria Grande. Prima ve n’erano due, ma «l’altra ha chiuso ormai una decina di anni fa» come racconta l’attuale titolare del chiosco sulla via Emilia, segno che l’odierna crisi del settore è tangibile anche in termini di punti vendita e posti di lavoro. Sebastiano Cava ha tirato su la saracinesca verde dell’edicola Arcobaleno due anni fa, acquistandola, rammenta, «dal precedente proprietario che l’aveva gestita a lungo e che, se non ricordo male, l’aveva messa in vendita per un insorto problema di allergia all’inchiostro di giornali e riviste, con cui doveva inevitabilmente avere a che fare tutti i giorni».

Per l’edicola Arcobaleno, infatti, i prodotti di carta stampata sono ancora oggi la prima entrata. Nel tradizionale chiosco che affaccia sulla via Emilia, vicino all’ufficio postale della frazione, si trovano tutti i giornali e le riviste in distribuzione: dai quotidiani «che ormai acquistano solo clienti dai cinquant’anni in su» ai magazine di gossip «che, a differenza di quanto si potrebbe pensare, vanno anche fra gli uomini; esisto- no decine di titoli ma le più quotate sono sempre le stesse da venti o trent’anni. E poi ci sono le riviste di enigmistica, giochi e tempo libero, fra cui anche quelle antistress da colorare, che sono popolari anche fra i più giovani, per lo più scoperte o riscoperte durante il lockdown, quando c’era più tempo libero da riempire di attività per far passare le lunghe ore a casa – racconta -. Nei mesi in cui le edicole erano fra le pochissime attività aperte, i clienti venivano con cadenza giornaliera per comprare qualcosa con la scusa di fare due passi fuori casa. Oggi, invece, la situazione è tornata verso la normalità pre-Coronavirus, anche se sono ancora molte le consegne a domicilio che faccio a persone che non se la sentono di uscire o che hanno difficoltà motorie. Inoltre rifornisco i bar della frazione e i parrucchieri, i primi con i giornali di informazione, i saloni con le riviste di gossip e tempo libero». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 23 luglio.

Nella foto: Sebastiano Cava nella sua edicola a Osteria Grande

«Un salto in edicola», a Osteria Grande c’è l’Arcobaleno di Sebastiano Cava
Cronaca 12 Luglio 2020

Covid e riconversione, il caso della Bf di Osteria Grande: dalle pellicce di alta moda alle mascherine

Dalle pellicce di alta moda alle mascherine per tutti i giorni. L’azienda Bf made in Italy di Osteria Grande, dal nome della fondatrice Barbara Fondi, ha riconvertito parte della produzione per realizzare il nuovo accessorio oggi entrato nella quotidianità di tutti: la mascherina in tessuto lavabile. «Il nostro settore è quello della pellicceria e sartoria ma, vista l’emergenza, a febbraio abbiamo chiesto e ottenuto la deroga fino a fine anno per adibire parte dell’azienda alla produzione di mascherine – spiega la titolare, che da una decina di anni manda avanti l’azienda con l’aiuto del figlio Marco Tattini –. Era un’occasione per non stare fermi con le mani in mano durante il lockdown, nonchè la nostra risposta a una esigenza della comunità».

«Le nostre mascherine in tessuto non hanno una certificazione propria, ma oltre a quelle in tnt ne realizziamo altri due modelli con tessuti idrorepellenti e traspiranti di ottima qualità, come quelli che vengono utilizzati in ambito medico per il personale sanitario dei reparti di chirurgia – dettaglia Tattini –. Le produciamo secondo gli ordini che riceviamo, bianche, colorate e anche personalizzate per aziende, ristoranti e altre realtà che oltre alla sicurezza hanno un occhio di riguardo per la presentazione. Siamo un’azienda del settore della moda, facciamo attenzione all’utilità delle nostre pro- duzioni ma anche allo stile. Ad oggi abbiamo prodotto diecimila mascherine, dedicando alla riconversione una parte apposita del nostro stabilimento affinché non vi sia contaminazione fra lavorazioni diverse». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 luglio.

Nella foto: il personale della Bf di Osteria Grande (da sinistra, Marco Tattini e Barbara Fondi con alcune dipendenti)

Covid e riconversione, il caso della Bf di Osteria Grande: dalle pellicce di alta moda alle mascherine
Cronaca 10 Luglio 2020

Cattivi odori, rifiuti e animali morti al laghetto Mariver di Osteria Grande

Osteria Grande abbiamo un problema. La frase del celebre film «Apollo 13» ben si addice, infatti, alla situazione che si sta verificando da un po’ di tempo al laghetto Mariver, lo specchio d’acqua incastonato nel parco della piccola frazione di Castel San Pietro tanto amato da famiglie, grandi e piccini. A finire nell’occhio del ciclone lo stato in cui si presenta oggi il laghetto, tra sporcizia, rifiuti, fango, muffa, tartarughe morte e un odore nauseabondo talmente forte che purtroppo aumenta di intensità con il caldo estivo. A denunciare quanto sta accadendo, un post corredato da un paio di foto sulla pagina Facebook della Consulta territoriale di Osteria Grande, a cui hanno fatto eco, oltre ai commenti dei cittadini, anche le parole di alcuni gestori delle attività com- merciali presenti nell’area a pochi passi dall’acqua. «Sono due anni che siamo in questa situazione – commenta Elisa Casacci, titolare da otto anni insieme al fratello William del bar gelateria Gelaterio -. Purtroppo, a causa di questi odori tremendi, alcuni clienti preferiscono non venire da noi e, avendo un’attività, questo non me lo posso permettere».

Il laghetto Mariver, alimentato da un pozzo artesiano, è di proprietà del Comune ed è gestito ormai da una trentina d’anni dall’autoscuola Scarani di Bologna, che nello specchio d’acqua di Osteria Grande rilascia le patenti nautiche. Nel 2019 Scarani si è aggiudicato nuovamente il bando di concessione per altri sei anni, a fronte di un canone di affitto annuo pari a circa duemila euro. «Abbiamo da sempre un ottimo rapporto con il Comune – ammette Pietro Scarani, titolare dell’omonima autoscuola – ed insieme stiamo cercando una soluzione al problema». Sull’argomento è intervenuto anche il vice sindaco ed assessore con delega all’Ambiente, Andrea Bondi. «A breve è in programma un incontro con il servizio Veterinario dell’Ausl ed il servizio di Igiene pubblica. Una della cause principali, comunque, è l’abbandono illegale nel lago di numero- se tartarughe alloctone che negli anni hanno provocato un calo drastico del livello di ossigenazione dell’acqua e danni all’ecosistema». (da.be.)

Nella foto: la situazione al laghetto Mariver (Elisa Casacci) e l’esemplare di tartaruga morta postata sulla pagina Facebook della Consulta territoriale di Osteria Grande (Mauro Patty Ferri Galanti)

Cattivi odori, rifiuti e animali morti al laghetto Mariver di Osteria Grande

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