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Cronaca 30 Aprile 2021

Coronavirus, continua la battaglia dei gestori delle piscine: «Decreto riaperture da rivedere»

Continua in Emilia Romagna la battaglia dei gestori delle piscine per arrivare ad un quadro delle riaperture che consenta la sopravvivenza economica degli impianti natatori della regione, in gran parte pubblici e gestiti da associazioni e società sportive.

Alla luce delle indicazioni contenute nel nuovo decreto sulle riaperture rimangono infatti dubbi sull’attività al coperto (consentita dal 15 maggio), per cui non ci sono indicazioni normative, e sui 10 metri quadrati di distanza fra gli utenti per le piscine all’aperto ipotizzati (mentre i protocolli attuali ne raccomandano 7). Norme che rendono impossibile la sostenibilità economica di impianti di prossimità, a costi bassi, che garantiscono salute e danno lavoro, in un ambiente ostile al Coronavirus per l’alto livello di misure di igienizzazione da sempre messe in campo. Per questo motivo Uisp Emilia-Romagna ha coordinato un tavolo di lavoro sull’impiantistica natatoria raccogliendo la voce di 65 impianti, tra cui Ortignola gestita da Deai srl Imola, Ozzano e Castel San Pietro (curiosamente però non Medicina) in rappresentanza del 60% degli impianti coperti in regione.

«Sono 147 le piscine di proprietà degli Enti Locali in Emilia-Romagna; di queste 81 sono le piscine pubbliche coperte. A causa del Covid-19, non possiamo svolgere la nostra attività e molte Amministrazioni Comunali proprietarie degli impianti sono restie a rinegoziare un piano economico-finanziario che dovrebbe essere assicurato dall’Ente, non rientrando la pandemia nel rischio d’impresa, come definito dalle normative vigenti – si legge nel documento sottoscritto da tutti i gestori -. Dietro alle nostre società di gestione, società sportive e associazioni ci sono persone che hanno fatto di questa difficile missione il loro lavoro, si sono indebitati, hanno investito per migliorare la qualità del servizio. Stiamo parlando di 1.500 lavoratori fissi più un migliaio di stagionali estivi, e di oltre 5 mila istruttori e allenatori che collaborano per assicurare la continuità del servizio e sono cittadini, al pari di tutte quelle persone che godono delle attività sportive fruibili nei nostri impianti. La gestione delle piscine pubbliche si basa storicamente su tariffe basse con un numero elevato di frequentatori, a fronte di costi fissi molto elevati ma soprattutto poco comprimibili e un’altrettanto elevata complessità gestionale, legata al mantenimento di scrupolosi protocolli sanitari. Questa situazione, impattando con i problemi e le chiusure derivanti dalla pandemia, ha portato l’intero comparto ad una crisi drammatica: sulla base dei dati raccolti possiamo stimare che la perdita per l’intero comparto delle piscine pubbliche coperte si aggiri nel 2020 su circa il 40% in meno del fatturato dell’anno precedente e che, negli ultimi 6 mesi di lockdown, da novembre 2020 ad aprile 2021, esploda al 90% in meno. Il disavanzo medio per ogni impianto in questi 14 mesi di pandemia è pari a centinaia di migliaia di euro. In questi 14 mesi ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo apportato significative modifiche per rendere i nostri impianti sicuri, abbiamo studiato i protocolli e interloquito con le istituzioni. Abbiamo usufruito degli esigui ristori (meno dell’1% per chi è stato fortunato) e abbiamo accumulato debito. Noi chiediamo che la riapertura degli impianti sia definita da protocolli di buon senso che garantiscano sicurezza e sostenibilità economica (è ingestibile economicamente aprire un impianto al 30% della sua capienza e con 10 metri quadrati di distanza fra ogni utente) e accompagnata da detrazioni fiscali, sgravi su utenze, blocco delle accise, imposte differite e da una norma che vincoli i Comuni a ridefinire con i gestori i piani economici finanziari con allungamento convenzione e ridefinizione dei costi. Se non si verificassero le condizioni che abbiamo elencato, non avremo alternative e saremo costretti a restituire gli impianti ed esigere la restituzione degli investimenti fatti. Così, invece di discutere di riaperture e di progressivo ritorno alla normalità, nel nostro caso si discuterà di chiusure definitive e di impianti natatori pubblici destinati a diventare cattedrali nel deserto, luoghi non più sede del benessere delle persone ma cimiteri dell’incuria e dell’abbandono». (r.cr.)

Nella foto: la piscina comunale di Castel San Pietro

Coronavirus, continua la battaglia dei gestori delle piscine: «Decreto riaperture da rivedere»
Cronaca 21 Aprile 2021

Ristori piscine comunali, dalla Regione 70 mila euro per Imola, Fontanelice, Castel San Pietro, Medicina e Ozzano

La Giunta regionale ha approvato la graduatoria del bando per il trasferimento dei fondi relativi a 147 piscine comunali dell’Emilia Romagna, inattive o soggette a restrizioni a causa delle misure sanitarie legate al Covid-19. Si tratta di ristori per complessivi 1,5 milioni di euro che vengono destinati a 117 Comuni i quali, a loro volta, li assegnano ai gestori degli impianti.

Per quanto ci riguarda da vicino, agli impianti natatori del nostro territorio sono stati destinati 70.077 euro così ripartiti: a Imola 26.696 euro, a Fontanelice 6.674 euro, a Castel San Pietro 13.348 euro, a Medicina 10.011 euro e a Ozzano Emilia 13.348 euro.

La suddivisione delle risorse ai singoli Comuni varia a seconda della tipologia dell’impianto, ovvero se presenti una o più vasche allo scoperto e/o anche al coperto, e se queste siano olimpioniche.

«In attesa delle prossime riaperture – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – abbiamo voluto sostenere i gestori delle piscine, in difficoltà per lo stato di emergenza. Queste chiusure hanno creato una situazione critica non solo per il blocco dei servizi a migliaia di utenti, ma anche per le esposizioni finanziarie che i gestori stessi hanno dovuto sopportare a fronte di spese necessarie per garantire comunque il buon funzionamento degli impianti».

L’impegno della Regione per lo sport non si ferma – aggiunge Francesca Marchetti, consigliera regionale e presidente della commissione Sport – ed è in linea con il Piano regionale dello Sport, del quale non vogliamo vanificare gli obiettivi, ovvero l’incremento della pratica motoria e sportiva e la lotta contro la sedentarietà, in particolare per le fasce d’età più giovani. Anche per questo nei mesi scorsi avevamo stanziato 3 milioni di euro, a supporto delle spese di iscrizione dei giovani a corsi, attività e campionati organizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche, attraverso l’erogazione di oltre 22 mila voucher sport alle famiglie». (gi.gi.)

Nella foto: la piscina comunale Ruggi di Imola

Ristori piscine comunali, dalla Regione 70 mila euro per Imola, Fontanelice, Castel San Pietro, Medicina e Ozzano
Economia 12 Febbraio 2021

Piscine comunali, in arrivo dalla Regione un ristoro urgente da 1 milione e mezzo di euro

La commissione Sport, presieduta dalla consigliera regionale Francesca Marchetti, ha dato l’ok alla dotazione finanziaria messa a disposizione dalla Regione Emilia Romagna di 1 milione e mezzo euro quale ristoro urgente per far fronte alle spese di gestione relative agli impianti natatori di proprietà dei Comuni emiliano romagnoli. «Si tratta – spiega Marchetti – di una prima misura urgente, unica a livello nazionale, che conferma l’attenzione della Regione Emilia Romagna a sostegno del mondo sportivo e valuteremo ulteriori ristori monitorando l’evoluzione della crisi».

Le risorse regionali si rivolgono a una platea di circa 130 impianti sportivi comunali, che fanno parte di uno dei settori più colpiti dalla crisi. «Da mesi in Regione – aggiunge – prosegue un lavoro di confronto con i territori per dare risposte concrete ai tanti gestori di piscine e palestre che vivono una crisi senza precedenti, non solo per il blocco dei servizi, ma anche per le spese di gestione incomprimibili. Faremo lo stesso lavoro di squadra per dare risposte alle palestre o alle piscine private, per le quali stiamo attendendo dal Governo finanziamenti pari a 2 milioni di euro da trasferire alle Camere di commercio».

Per questa prima misura i Comuni hanno tempo fino al 20 marzo per trasmettere alla Regione la propria dichiarazione di interesse. (lo.mi.) 

Nella foto: la piscina comunale di Imola

Piscine comunali, in arrivo dalla Regione un ristoro urgente da 1 milione e mezzo di euro
Cronaca 6 Agosto 2020

Impianti sportivi comunali di Imola, fino a sabato 8 agosto aperti i termini per le richieste di utilizzo

Fino alle 12 di sabato 8 agosto 2020 sono aperti i termini per la presentazione delle richieste di utilizzo degli impianti sportivi comunali di Imola (palestre, campi all”aperto e piscina coperta) nella stagione 2020/2021. Le domande, da presentare dietro compilazione dei moduli disponibili all”Ufficio sport del Comune (via Mazzini 4, primo piano), all”Urp (Sala Miceti) o scaricabili dal sito internet  del Comune, devono essere presentate all”Urp, all”Ufficio protocollo oppure inviate tramite posta certificata all”indirizzo comune.imola@cert.provincia.bo.it. Ogni altra modalità di invio non sarà ritenuta valida.

Le domande, come precisato, sono valide per la stagione sportiva 2020/2021, che coincide con la durata dell”anno scolastico, quindi dal 14 settembre 2020 al giugno 2021, comprese le vacanze di Natale e Pasqua ed escludendo i giorni festivi. L”Amministrazione precisa inoltre che «per i periodi di vacanza l’utilizzo deve essere confermato così da programmare le aperture degli impianti solo per quando necessario» e che «per i giorni dei mesi di settembre 2020 e giugno 2021, non compresi nel periodo in convenzione, eventuali richieste di spazi vanno inoltrate all’ufficio Sport almeno 15 giorni prima della data richiesta, per consentirne la necessaria istruttoria». (r.cr.)

Nella foto la piscina Ruggi

Impianti sportivi comunali di Imola, fino a sabato 8 agosto aperti i termini per le richieste di utilizzo
Cronaca 4 Giugno 2020

«Speciale sabato sera», anche nel nostro territorio riaprono piscine all’aperto e acquapark

Questa settimana lo «speciale» di sabato sera fa… un tuffo in acqua. La voglia di sole e di mare quest’estate più che mai dovrà fare i conti con chi deve rimanere in città, per motivi di lavoro o di conto in banca. Un’opportunità sono le piscine all’aperto e gli acquapark, che hanno avuto il via libera dal 25 maggio. I protocolli regionali anti-Covid-19, le prescrizioni per scongiurare i contagi, interessano anche questi impianti. La voglia di tuffarsi nella stagione 2020 è tanta, ma anche le spese e qualche complicazione in più.

Sul fronte delle piscine sono già pronte al via da questo fine settimana. Passando agli impianti privati, molti stanno ancora verificando modalità e sostenibilità. I protocolli regionali per le piscine all’aperto puntano non solo sulla responsabilizzazione dei gestori ma anche dei frequentatori. In generale prevedono un controllo dell’affluenza in funzione del distanziamento interpersonale, dispositivi di protezione individuale nonché pulizia e sanificazioni costanti. Quindi mascherine per tutti negli ambienti chiusi (spogliatoi, bagni, bar) e all’aperto dove non è possibile stare a distanza di almeno un metro (ingressi, percorsi).

Per lettini, sedie a sdraio, ombrelloni c’è la disinfezione ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare e un limite minimo di metri quadrati destinati. Distanza interpersonale da rispettare anche in acqua. E numero massimo di bambini consentiti nelle aree giochi. Le attività di animazione potranno essere previste solo in piccoli gruppi o con linee di demarcazione e spazi di seduta per garantire il distanziamento. (l.a.)

Per saperne di più sfogliate lo «speciale» di sabato sera in edicola dal 4 giugno.

«Speciale sabato sera», anche nel nostro territorio riaprono piscine all’aperto e acquapark
Cronaca 22 Maggio 2020

Coronavirus, da lunedì riaprono anche piscine e palestre. I protocolli di sicurezza regionali

Da lunedì 25 maggio ripartiranno anche palestre e piscine, come previsto dall’ordinanza di domenica scorsa del presidente Stefano Bonaccini. Fra le misure previste, vietati assembramenti dei clienti all’ingresso delle strutture, installazione di dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani e di apposita cartellonistica sulle regole di comportamento da seguire, rispetto del distanziamento di almeno un metro tra le persone sedute e delle regole di igiene e pulizia dei locali. Obbligo inoltre di mascherine per clienti e personale nelle palestre.

In entrambi i protocolli di sicurezza, tra le misure di carattere generale comuni a palestre e piscine, si insiste sulla responsabilizzazione da parte delle persone che frequenteranno gli impianti. (da.be.)

ORDINANZA E PROTOCOLLI SU PISCINE E PALESTRE

Nella foto (Isolapress): la piscina Ruggi a Imola

Coronavirus, da lunedì riaprono anche piscine e palestre. I protocolli di sicurezza regionali
Ciucci (ri)belli 11 Luglio 2019

In piscina con i bimbi 2019

Riproponiamo, aggiornato, un nostro vecchio post tipico della stagione estiva. Qui troverete una scelta di impianti all’aperto di Imola e dintorni, attrezzati anche per i bimbi, con info utili, prezzi ed eventuali promozioni per le famiglie.

IMOLA

Palaruggi a Imola

Piscina Palaruggi
Via Oriani 2/4
Per info: tel. 0542/30588, www.piscinacomunaleimola.it

Vasca scoperta da 50 metri (più piscina bimbi) e vasca coperta da 25 metri disponibili tutta estate

Orari: fino al 28 luglio 2019, dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 20.40; sabato e festivi dalle 8 alle 19.30.
Dal 28 luglio al  31 agosto 2019, dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 19.30; sabato e festivi dalle 8 alle 19.30.

Prezzi

Bimbi gratis fino a 6 anni

Pacchetto famiglia:

1 adulto + 2 ragazzi paganti € 13

2 adulti + 1 ragazzo pagante € 17

2 adulti + 2 ragazzi paganti € 20

Promozione: abbonamento 1 adulto (nmensile 70 euro, trimestrale 170 euro) dà diritto a un ingresso gratuito per un bimbo fino a 14 anni dal lunedì al venerdì.

Piscina Molino Rosso a Imola

Molino Rosso
Via Provinciale Selice 49
Per info: tel. 0542/631554

Piscina per bambini (8 x 5 metri);
Piscina pre-olimpionica (25 x 12,5 metri)
Vasca idromassaggio: (25 x 12,5 mtetri con pendici laterali di 3 metri)

Orari: fino al 1 settembre, ore 9-20 (in caso di eventi serali, la direzione si riserva di anticipare la chiusura); tutti i giovedì chiusura alle ore 18.

Prezzi

Bimbi gratis fino a 5 anni

Giornaliero: feriali 9 euro adulto, 7 euro ridotto under 13; festivi 13 euro adulto, 9 euro ridotto under 13.
Mezza giornata (ore 9-15): feriali 5 euro adulto (con cauzione di 4 euro), 3 euro ridotto under 13 (con cuazione di 4 euro)
Pomeridiano (ore 15-20): feriali 6 euro adulto, 4 euro ridotto under 13; festivi 9 euro adulto, 5 euro ridotto under 13.
Pomeridiano (ore 18-20): feriali 3 euro adulto, 2 euro ridotto under 13; festivi 5 euro adulto, 3 euro ridotto under 13.

Promo tessera rossa: 10 ingressi bambini, 50 euro
Promo tessera azzurra (under 13): stagionale 124 euro

Conca verde a Fontanelice

FONTANELICE

Conca Verde
Corso Europa 10
Per info: tel. 348/6013244, email info@olimpionica.it

Dotata anche di piscina per bambini con idromassaggio

Orari: dal lunedì al venerdì, ore 9.30-19; sabato e domenica, ore 9-19

Prezzi:  feriali € 7 intero, € 5 ridotto; sabato e domenica € 8 intero – € 6 ridotto
Lettini: € 2 dal lunedì al venerdì e € 3 sabato e domenica

CASTEL SAN PIETRO

Piscina comunale

Piscina comunale di Castel San Pietro

Viale Terme 850/A
Per info: tel. 051/944975

Vasche:
una vasca coperta da 25 metri
una vasca per bambini
una vasca scoperta – Mt. 25 x 15 profondità da 1,25 a 1,75
una vasca scoperta per bambini – Mt. 5 x 8 profondità 0,50
una vasca media – Mt. 10×5 (per palestra in acqua)
Ampio solarium in erba con lettini (a noleggio) e ombrelloni

Orari: lunedì, mercoledì e venerdì, sabato e domenica, ore 8.30-20; martedì e giovedì ore 7-21.30

Prezzi

Bimbi gratis fino a 5 anni, ridotto da 6 a 13 anni

Formula famiglia: l’intero che entra con due bambini di età inferiore ai 12 anni avrà in omaggio uno dei due ingressi ridotti

Prezzo ridotto speciale alle donne in gravidanza

Splash tour 2019: animazione e divertimento per grandi e piccoli il 14-21 luglio e 15 agosto 2019

Bimbolandia (Villaggio della Salute Più)

Villaggio della Salute Più
Via Sillaro 27, Monterenzio
Per info: tel. 051/929791 – 929972, email info@villaggiodellasalute.it

NOVITA’ 2019: Bimbolandia Più, l’area  dedicata ai più piccoli è stata completamente rinnovata in occasione dei vent’anni del Villaggio della Salute Più. La Laguna dell’albero burlone è stata inglobata nel nuovo Spray Park, un’area bagnata di circa 330 metri quadri che comprende spruzzi e giochi d’acqua tra cui fiori, tunnel ad anelli e cannoni spara acqua. Tra le nuove attrazioni di Bimbolandia Più ci sono poi il Castello Tornado, con reti e pareti di arrampicata climber, l’Albero della luce (alto 16 metri) e altri nuovi giochi come la palestra multifunzione esagonale, il dondolo, il tree swing, scivoli e il ponte oscillante. L’Acquapark comprende in tutto ventiquattro piscine (due nuove), vasche idromassaggio, acquascivoli e cinquantadue ettari di manto erboso.

Tariffe, promo bimbi e orari

Bimbi gratis sotto i 100 cm, ridotto bambini  tra 100 e 150 cm
Gratis lettini e ombrelloni fino ad esaurimento

Piscina di Medicina

MEDICINA

Piscina comunale
Via Flosa 255
Per info: tel. 051/852128

Impianto scoperto fino al 1° settembre 2019: vasca di dimensioni regolari mt. 25×12,5 con profondità variabile da mt. 1,20 a 1,70 a sei corsie con temperatura mai inferiore ai 27.8° più vasca didattica a quattro corsie di mt. 12,5×8 e profonda mt 0,70 con temperatura costante che non scende mai sotto i 29°

Orari: lunedì ore 12-20 (chiuso la mattina); martedì, giovedì e venerdì ore 9-19.30; mercoledì ore 9-20; sabato e domenica ore 9-19

Prezzi

Bimbi gratis fino a 3 anni, ridotto bimbi 4-13 anni

Giornaliero: feriali 6,5 euro adulto,  4 euro ridotto; festivi 7,5 euro intero, 5 euro ridotto.
Pomeridiano (dalle ore 16): feriali 5 euro intero; festivi 6 euro intero.
Tessera 10 ingressi, dal lunedì al venerdì (non nominativi): 55 euro intero; 35 euro ridotto.
Abbonamento mensile: intero 60 euro, ridotto 50 euro.

Docce e phon gratuiti (a disposizione anche prese per i phon personali)

Piscina di Ozzano

OZZANO

Acqua&Fitness Ozzano
Via Nardi 2
Per info: tel. 051/796135, email info@acquaefitness.it

Solarium con prato naturale e attrezzato con lettini, ombrelloni, tavolini, sedie e area bimbi. La vasca esterna è ludica con idromassaggi, fontane e una piccola isola. La profondità dell’acqua varia in base alla zona in modo da permettere a tutti di entrare comodamente e portarsi all’altezza che si preferisce.

Orari e prezzi

Bimbi gratis fino a 4 anni; ingresso ridotto da 4 a 14 anni

Promozione famiglia: a fronte di un adulto pagante e due bambini sotto i 12 anni, uno dei due bambini entra gratis

RIOLO TERME

Acqualand a Riolo Terme

Acqualand
V
ia Senio 2
Per info: tel. 0546/70945, email info@acquaparcoacqualand.it

Orari: fino a domenica 1 settembre 2019 aperto tutti i giorni ore 10-19

Prezzi:
– Ingresso dal lunedì al venerdì € 9
– Ingresso sabato, domenica e festivi € 12
– Tutti i giorni dopo le ore 16 ingresso unico € 7
– Noleggio lettino € 3

Bimbi gratis fino a 110 cm (se accompagnati da adulto pagante), bimbi da 110 a 130 cm pagano sempre 7 euro

Promozione bimbo zero – oggi paghi la prossima no: ai bambini che entrano con ingresso ridotto (altezza compresa da 110 cm a 130 cm) verrà rilasciato un biglietto omaggio da utilizzare la volta successiva

CONSELICE

Acquajoss

Acquajoss a Conselice

Via Gagliazzona 29/b
Per info: tel. 0545/85320, email acquajoss@gmail.com

50 mila metri quadri di parco con: piscina per i bimbi, grandi scivoli mozzafiato, colline scivolose, piscina a onde, river, laguna idromassaggio, campi da beach volley e racchettoni

Orari: fino al 1 settembre 2019, dal lunedì al sabato ore 10-19, domenica e Ferragosto ore 9-19

Prezzi

Bimbi gratis sotto i 6 anni (accompagnati da familiari paganti)
Ridotto per bimbi e ragazzi da 6 a 16 anni
Sconto famiglia: due adulti paganti danno diritto all’ingresso a 1 euro a testa di due ragazzi fino a 16 anni. Un adulto e un ragazzo fino a 16 anni paganti danno diritto all’ingresso ad 1 euro di un ragazzo fino a 16 anni.

In piscina con i bimbi 2019
Cronaca 29 Aprile 2019

Alla bolognese De Akker Team la gestione della piscina Conca Verde, vicepresidente è il consigliere Simone Carapia

La società bolognese De Akker Team Ssd arl è il nuovo gestore della piscina Conca Verde di Fontanelice. Andrea Sampaoli, uno dei soci, è ottimista: «Il nostro obiettivo è aprire per la prossima stagione estiva». E’ lo stesso sindaco, Athos Ponti, a spiegare quali saranno i prossimi passi: «La commissione della Centrale unica di committenza del Circondario (che gestisce le gare d’appalto per i dieci Comuni), ha valutato le due società che avevano partecipato al bando e l’offerta più conveniente è stata quella della De Akker che ha proposto un rialzo dell’offerta economica del 50 per cento del canone annuo». Dato che la richiesta base era di 1.000 euro la società verserà quindi al Comune 1.500 euro annui. «In settimana verrà fatta la determina sancendo formalmente l’esito della gara e la piscina potrà essere affidata».

Secondo il bando la società vincitrice si impegna a investire anche 70 mila euro per interventi di manutenzione dovuti anche alla prolungata chiusura dell’impianto (dal 2016), per molti anni fiore all’occhiello dell’estate in vallata. I lavori non sono di grande entità ma da portare a termine prima dell’apertura: dalla pulizia e manutenzione delle vasche, alla sistemazione delle pavimentazioni interne e esterne, poi la revisione degli impianti elettrici e la messa a punto dei sistemi idraulici, sia quelli propri della piscina, come l’impianto di filtraggio, che quelli dei sanitari. I nuovi gestori potranno usufruire anche delle attrezzature presenti, lasciate dalla società imolese Geims al termine del contenzioso con l’Amministrazione, a conclusone della sua gestione.

La De Akker, società sportiva dilettantistica presieduta da Natala Spanti, oltre ad avere propri atleti e una squadra di pallanuoto, è capofila nel consorzio che gestisce la piscina comunale «Carmen Longo» di Bologna, a fianco dello stadio Dall’Ara. Vicepresidente è un fontanese, Simone Carapia, attualmente consigliere comunale della Lega a Imola.

Sampaoli, che si occupa della gestione degli impianti, spiega così la scelta di investire a Fontanelice: «Ci sono due tipologie di piscine, quelle all’aperto e quelle al chiuso, la nostra società ha competenze su entrambe. La Conca Verde è nella provincia di Bologna quindi rientra pienamente nella nostra area di interesse. Abbiamo visto delle potenzialità e deciso che si poteva trattare di un buon investimento, anzi ci siamo stupiti che un simile impianto sia stato chiuso tanto a lungo». Il bando decisamente appetibile, tentativo estremo dell’Amministrazione, li ha incentivati a partecipare.  «Il costo è in linea con le piscine estive della provincia di Bologna – continua Sampaoli -. Abbiamo fatto un sopralluogo per accertarci che gli investimenti fossero compatibili con le cifre previste. Le spese iniziali sembrano tante ma vanno rapportate agli anni di gestione». Il bando, infatti, prevede sei anni prolungabili per altri sei. «Non appena avremo le chiavi in mano cominceremo i lavori. Vogliamo rilanciare la piscina» conclude Sampaoli. (re.co.)

Alla bolognese De Akker Team la gestione della piscina Conca Verde, vicepresidente è il consigliere Simone Carapia

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