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Cronaca 22 Marzo 2019

Elezioni comunali, a Casalfiumanese il centrosinistra punta sulla venticinquenne Beatrice Poli

A Casalfiumanese il centrosinistra si presenta con il volto di Beatrice Poli, 25 anni, candidata sindaco per le prossime amministrative del 26 maggio. Nonostante la giovane età vanta una certa esperienza come amministratrice, dato che siede nell’attuale Giunta guidata da Gisella Rivola e con deleghe importanti (Sanità e Sociale, Cultura, Scuola, Frazioni e Pari opportunità). Nel contempo frequenta Scienze della formazione all’università di Bologna ed è insegnante supplente di scuola materna a Imola. Da qualche anno è tra coloro che hanno dato vita al gruppo giovani della Pro loco del paese.

Il nome della sua lista è “Insieme per Casalfiumanese”, nota di continuità rispetto alle precedenti elezioni.
«Sono iscritta al Pd ma l’intenzione è andare oltre, senza nasconderci, con una lista aperta al confronto, al dialogo con tutta la comunità, cercando di coinvolgerne la parte più giovane, che di solito rimane un po’ più marginale». La sindaca Rivola poteva candidarsi per il secondo mandato, invece è emerso il suo nome. «Ci siamo confrontati come iscritti Pd e c’è stata condivisione sul mio nome, tra cittadini di Casalfiumanese, nessuna “imposizione” da fuori o da Imola. Non si tratta di uno scontro con le persone ma di portare il mio contributo, quello che ho imparato in questi cinque anni».

Cosa porterà di questi cinque anni nel suo programma e quali cose nuove?
«Per il momento stiamo costruendo la lista, per il programma vorrei ascoltare prima di tutto chi si propone. E’ naturale, comunque, che quanto fatto lo porti con me su temi che abbiamo abbozzato ma che non riusciremo probabilmente a finire, come piazza Cavalli o il parcheggio di Casale basso. Come assessore ho lavorato tanto con i gruppi e le associazioni, il Teatro è diventata una realtà importantissima che abbiamo esteso alle frazioni».

Tramontata l’idea di una fusione nei comuni lungo il Santerno?
«Giusto o sbagliato che fosse quel film è finito e occorre cominciarne un altro. Bisogna dialogare in vallata, Casalfiuma-nese è incastrato fra tanti e non si può permettere di rimanere un’isola. Il tema o la sfida che sento più mia è quella dei giova-ni, integrare il loro entusiasmo con la competenza di chi ha più anni di esperienza, perché una comunità va avanti se c’è sinergia tra queste due compo-nenti. Occorre uno scambio di generazioni: tutti dicono largo ai giovani, poi quando è il mo-mento diventa difficile “lasciare lo scettro” e nello stesso tempo occorre accompagnare i giovani nel percorso, non lasciarli soli». (l.a.) 

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 marzo

Nella foto la candidata sindaco di Insieme per Casalfiumanese, Beatrice Poli

Elezioni comunali, a Casalfiumanese il centrosinistra punta sulla venticinquenne Beatrice Poli
Cronaca 21 Marzo 2019

Ambrosini lascia dopo quattro mesi la presidenza di Area Blu. “Non ha condiviso gli indirizzi approvati dai soci'

Non è durata molto la “luna di miele” tra Alessandro Ambrosini e Area Blu Spa. A poco più di quattro mesi dalla nomina, su designazione della sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, il presidente della società in house ha dato le dimissioni non condividendo le scelte in tema “di semplificazione dell’azione organizzativa dell’azienda e della governance”. 

Questo è quanto dice la stessa Amministrazione imolese nella nota di oggi con la quale  ha comunicato la notizia. Una nota che, dopo aver rivendicato il lavoro svolto, denota tutto il rammarico e una certa sorpresa: “Dal giorno del nostro insediamento stiamo lavorando, con profitto, per una reale discontinuità  di Area Blu, sia per quanto riguarda le modalità  di erogazione dei servizi sia per quanto riguarda la riduzione dei costi di approvvigionamento – si legge nello scritto del Comune – stiamo “mettendo a posto” molte storture, ed errori, del passato e ragionando su una visione complessiva e moderna della città  (bretella, gestione del verde, mobilità  sostenibile), seppur in un contesto difficile e con il problema noto dei vincoli di bilancio. Queste azioni sono state inserite nell’ultimo piano industriale (approvato all’unanimità  da tutti i soci). Durante l’ultima assemblea degli azionisti, abbiamo tuttavia notato, con rammarico, che il presidente, esprimendo una sua legittima opinione, non ha condiviso alcuni degli indirizzi espressi da tutti e volti, principalmente, ad una semplificazione dell’azione organizzativa dell’azienda e della governance”. 

Ambrosini è arrivato al vertice di Area Blu a metà ottobre, aveva partecipato alla selezione pubblica ed era stato indicato dal Comune di Imola, come gli spetta in virtù della maggioranza delle quote della Spa pubblica che si occupa di parcheggi, semafori, mautenzione della viabilità, mobilità, cimiteri, immobili pubblici secondo le esigenze dei vari enti e Comuni soci. Sangiorgi l’aveva definito «una figura di grande professionalità e competenza, un valore aggiunto per determinare al meglio le strategie e dare maggiore qualità a tutti i servizi»

Nella foto la sede di Area Blu e Alessandro Ambrosini

Ambrosini lascia dopo quattro mesi la presidenza di Area Blu. “Non ha condiviso gli indirizzi approvati dai soci'
Cronaca 21 Marzo 2019

Rosa Lucente nella Giunta Sangiorgi. A Claudio Frati anche le deleghe a Welfare e Sanità

La sindaca Manuela Sangiorgi oggi ha ridistribuito le deleghe e inserito in squadra Rosa Lucente, ritagliandole un assessorato su misura con deleghe per Politiche abitative, Affari generali, Personale, Organizzazione, Affari istituzionali e Servizi demografici. La notizia girava da qualche settimana e oggi è arrivata la nota ufficiale. Lucente, 67 anni, originaria di Napoli, segretaria comunale in pensione, già da qualche mese ha un incarico come consulente dell’Amministrazione; viene da Napoli, ma da anni lavora in regione, è stata segretario e direttore generale del Comune di Ozzano e nell”ultima decade per i Comuni di Formigine e Cavriago e per l’Unione dei Comuni del distretto ceramico.

Nel rimpasto le novità più importanti riguardano Claudio Frati che, oltre al Bilancio (Programmazione economica, e Controllo di gestione) seguirà Welfare e Sanità, Pari opportunità e Progetti sociali, Disabilità, Partecipazione, Famiglia, Volontariato. Ovvero le «pesanti» deleghe lasciate a gennaio da Ina Dhimgjini oggi candidata sindaco a Livorno per una lista civica. Pesanti sia per l’importanza per una realtà come Imola dove la sanità rappresenta un’azienda da quasi 2.000 addetti sia per il ruolo nel programma di mandato della Sangiorgi. Poco o nulla cambia per gli altri assessori.

Al vicesindaco Patrik Cavina le deleghe Sviluppo economico, Lavoro, Attività produttive, Agricoltura, Artigianato, Commercio, Centro storico; Rapporti con società ed enti partecipati; Rapporti con il Consiglio comunale; Fondi europei. Ad Andrea Longhi le deleghe per Legalità, Sicurezza, Immigrazione, Polizia municipale, Ambiente e Frazioni. A Massimiliano Minorchio le deleghe a Pianificazione territoriale, Urbanistica ed Edilizia, Toponomastica, Lavori pubblici (compresa la gestione dei rapporti con la società in house Area Blu), Patrimonio, Smart city, Osservanza, Mobilità sostenibile, Innovazione tecnologica. A Maurizio Lelli sempre Sport e Grandi eventi con deleghe a Politiche sportive; Strutture sportive; Autodromo e Grandi eventi, Turismo, Viabilità, Protezione civile, Parco Acque Minerali. Per Claudia Resta le deleghe a Scuola e Infanzia, Università, Edilizia scolastica, Politiche giovanili, Formazione.

La sindaca Sangiorgi ha tenuto per sé Cultura, Tributi e Comunicazione.

Nelle foto Rosa Lucente e Manuela Sangiorgi

Imola

Rosa Lucente nella Giunta Sangiorgi. A Claudio Frati anche le deleghe a Welfare e Sanità
Cronaca 14 Marzo 2019

Elezioni comunali, Insieme per Dozza sfida l'Amministrazione uscente con il sostegno del Pd e di Articolo 1 Mdp

Si è svolta sabato 9 marzo, nella sala dedicata a Germano Martelli nel centro polivalente della frazione di Toscanella, al numero civico 3 di piazza Libertà, la presentazione della lista civica Insieme per Dozza, che correrà alle elezioni comunali del 26 maggio. La galassia della lista non è però ancora perfettamente definita. C’è il simbolo, giallo e blu con la torre che per metà rappresenta il borgo dipinto e per metà la frazione tagliata dalla via Emilia, i due poli del comune. Ci sono Leonardo Vanni, presidente della Dozzese calcio, Ivana Muller, insegnante nella scuola media, e Tiziano Sassatelli, segretario della Pro Loco, che ci hanno «messo la faccia». «Mai fatto politica o avuto tessere. Siamo una lista civica» dice Vanni.

I temi principali su cui lavorare sono associazionismo, sicurezza e servizi, a partire dalle scuole. «Quello che l’attuale Amministrazione ha promesso e non ha fatto». Come esempio è stata portata la Bocciofila di Toscanella, oggi la struttura è chiusa dopo le difficoltà dell’asd che la gestiva. «Dozza e Toscanella non hanno un punto di aggregazione. Perché una famiglia dovrebbe scegliere di abitare qua?». Manca solo il nome del candidato sindaco. Particolare di non poco conto ad un paio di mesi dalle elezioni. «Abbiamo una persona ma non era questa la sede per presentarla» dice Vanni. «C’è tempo – aggiunge Sassatelli -. Oggi era un punto di partenza per gettare le basi». «Non siamo né di sinistra né di destra né di centro – rilancia Vanni -. Non vogliamo bandiere politiche». Poi precisa: «Certo non possiamo togliere alle persone la propria storia…». Presenti compresi.

Dal pubblico, Ennio Scheda, il segretario Pd di Dozza, ha preso la parola per affermare: «A Dozza abbiamo bisogno di una ripartenza, per un progetto nuovo con persone nuove il Partito democratico ci può stare». A seguire Antonio Borghi, già sindaco e oggi nel coordinamento metropolitano di Articolo 1 MdP, ha puntualizzato «hanno condiviso il nostro documento politico, quindi li appoggeremo, senza ruoli di rappresentatività». Presente anche la compagna di partito Claudia Ceroni, sfidante battuta cinque anni fa proprio da Albertazzi. In sintesi, una cert’aria di centrosinistra. Silente e defilato Stefano Buscaroli, consigliere comunale imolese del M5S, venuto forse ad annusare, per l’appunto, che aria tirava. (l.a.)

Nella foto Ivana Muller, Tiziano Sassatelli e Leonardo Vanni

Elezioni comunali, Insieme per Dozza sfida l'Amministrazione uscente con il sostegno del Pd e di Articolo 1 Mdp
Cronaca 14 Marzo 2019

Elezioni comunali, a Dozza il sindaco Luca Albertazzi punta al bis ed elenca le cose fatte

Si preannuncia frizzante a Dozza la campagna elettorale per le prossime amministrative del 26 maggio. In casa di “Progetto Dozza”, che si è presentata sabato 9 marzo nella sua nuova sede di piazza Libertà 17 a Toscanella, il sindaco Luca Albertazzi punta al bis e gioca sulla continuità come elemento di forza per la rielezione. Accanto a lui Stefano Spiga, presidente di Progetto Dozza. «La nostra squadra avrà qualche innesto nuovo, ma siamo in corsa per completare il lavoro svolto, non possiamo ricominciare da zero – motiva -, sia per i consiglieri che per gli assessori». Perché «non ci si improvvisa politici, noi siamo partiti con i banchetti per raccogliere le firme per la ciclabile, ora quella ciclabile è pronta e aspettiamo che Castel San Pietro faccia la sua».

Albertazzi, una decina di anni fa sedeva nella maggioranza del sindaco Borghi, ne uscì sbattendo la porta proprio sul progetto della ciclabile, dando vita a Progetto Dozza, con la quale cinque anni fa strappò la poltrona di primo cittadino, per la prima volta, al centrosinistra. Albertazzi rivendica il lavoro concreto svolto, puntigliosamente raccolto in un opuscolo di otto pagine. A disinnescare ogni accusa con i risultati «evidenti e incontestabili» perché «questa comunità è rinata». «A giugno la palestra di Toscanella sarà rasa al suolo e ricostruita, abbiamo diminuito la Tari già nel 2015 e abbiamo introdotto per primi la tariffa puntuale».

Stoccate per chi «cinque anni fa diceva “non dureranno”» mentre oggi invece «vediamo improvvisazione e manovre dall’alto di persone che hanno perso la poltrona». Certo non manca qualche problema, «la zona industriale va rivi-talizzata – ammette – ma questo sarà possibile con il nuovo casello dell’A14. Idem per la fermata del treno, per la prima volta scritta con costi e impegni su un documento, il Pums (il Piano della mobilità metropolitana), non favole». Un tema che rilancia la capacità di tessere rapporti con gli altri enti, dal Circondario alla Città metropolitana: «Dozza ha recuperato un ruolo da protagonista, apprezzato anche da amministrazioni di “colori” diversi, perché siamo concreti e parliamo con tutti».L’invito esplicito è «ai partiti che non hanno rappresentanze locali, senza guardare a loghi o simboli, per proposte per i prossimi cinque anni». Invito raccolto da Nicolas Vacchi, vicecommissario provinciale di Forza Italia con delega al circondario imolese, seduto tra il pubblico. «Il progetto civico di Albertazzi avrà il nostro appoggio esterno» ha commentato. (l.a.)

Nella foto Luca Albertazzi e Stefano Spiga

Elezioni comunali, a Dozza il sindaco Luca Albertazzi punta al bis ed elenca le cose fatte
Cronaca 13 Marzo 2019

Salta l'incontro tra Fondazione Ant e la sindaca Sangiorgi. Duro scambio di commenti

La sindaca di Imola Manuela Sangiorgi salta l’incontro fissato con la Fondazione Ant e la presidente Raffaella Pannuti, figlia dell’oncologo fondatore dell’associazione che dal 1978 si occupa di assistenza ai malati di tumore, affida a Twitter la sua delusione con parole dure. Tempo poco e Sangiorgi, che ha la tenuto per sé la delega al Welfare dopo le dimissioni dell’assessora Dhimjini, risponde con un comunicato stampa decisamente piccato.  

«L’impegno nelle istituzioni – recita il tweet della Pannuti – passa dalle cose semplici come il rispetto delle persone, quello che oggi (ieri martedì 12, ndr) è mancato al sindaco di Imola Manuela Sangiorgi. Tempo fa le avevamo richiesto un incontro, fissato per oggi, con il presidente e il direttore sanitario di Ant per parlare dei tanti malati di tumore che l’equipe della Fondazione assiste sul territorio di Imola ogni giorno. Oggi, dopo un’anticamera di oltre un’ora, il sindaco ha fatto sapere di avere altri impegni e di dover disdire l’appuntamento. Neanche un saluto veloce per scusarsi di persona. Evidentemente il sindaco di Imola è più impegnato del governatore Bonaccini che ci ha ricevuto proprio ieri senza nemmeno problemi di organizzazione di agenda. Se questa è l’attenzione riservata a chi si occupa delle persone più fragili sappiamo già su chi non poter contare nei prossimi anni»  

«Appena constatata la sopraggiunta difficoltà a presenziare all”incontro pianificato – ha risposto Sangiorgi con una nota -, a causa di un urgente vertice di confronto con la Federazione motociclistica italiana e Formula Imola Spa, relativamente all”imminente diffusione del calendario eventi del nostro autodromo Enzo e Dino Ferrari, ho provveduto al tempestivo avviso telefonico ad una delle persone della delegazione in attesa nelle sale comunali. Il mio auspicio di poter comunque ricevere nella mattinata la Fondazione Ant Bologna è andata scemando con il trascorrere dei minuti e ho inviato le mie scuse attraverso lo staff di segreteria non potendo abbandonare il tavolo di lavoro. Le parole pubbliche della dottoressa Raffaella Pannuti, che emettono sentenze relativamente ai miei canoni di educazione ed ai risvolti futuri al riguardo di una tematica, quella dell”assistenza ai tanti malati di tumore sul territorio imolese, che mi sta molto a cuore, sono totalmente inopportune perché emesse dopo un singolo episodio di quelli che rappresentano i normali imprevisti della quotidianità lavorativa di un sindaco e perché passibili dell”emissione di un giudizio pubblico che non rispecchia fedelmente le mie idee, le mie azioni e la mia sensibilità sulla casistica». 

Uno strappo che ora, forse, qualcuno dovrà cercare di ricucire. In fondo più o meno quello che stava accadendo proprio durante la delicata riunione che la sindaca non ha potuto lasciare: la Fmi si è presa l’onere di mediare tra Sangiorgi e il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, del quale la scorsa settimana la sindaca ha chiesto le dimissioni in Consiglio comunale. (l.a.)

Nella foto Raffaella Pannuti e Manuela Sangiorgi

Salta l'incontro tra Fondazione Ant e la sindaca Sangiorgi. Duro scambio di commenti
Cronaca 4 Marzo 2019

Grande affluenza alle primarie del Partito Democratico, nel circondario imolese Zingaretti sopra al 70%

Grande affluenza nel circondario imolese alle primarie del Partito Democratico. Se la speranza del segretario territoriale Marco Panieri era di superare quota 5.000, il dato finale dei votanti è nettamente superiore alle attese. Sono stati infatti 6.982 gli elettori Pd che si sono presentati alla urne per scegliere il nuovo segretario naizonale del partito.

Anche a Imola netta la vittoria del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti con il 70,86% dei voti. Staccati Maurizio Martina con il 17,36% e Roberto Giachetti con l”11,77%.

«La grande partecipazione alle primarie, anche nel nostro territorio, è un successo che da forza al Pd per costruire l”alternativa – dichiara Panieri -. La partecipazione a Imola e in tutto il circondario dimostra la nostra vitalità e la nostra forza. Il risultato conferma che il Pd è in campo per costruire un”alternativa ai populisti e alla Destra. E” la migliore risposta – prosegue il segretario – anche in vista delle prossime elezioni amministrative ed europee. Ora al lavoro tutti insieme ed un grande in bocca al lupo da tutta la Federazione iImolese al nuovo segretario Nicola Zingaretti».

«Ringrazio con grandissimo affetto e riconoscenza tutti i volontari – conclude Panieri -, oltre 150 impegnati nel nostro territorio per garantire il voto nei 34 seggi, sono la nostra forza- Un ringraziamento altrettanto sentito a tutti gli elettori e le elettrici che così numerosi si sono recati a votare».

Grande affluenza alle primarie del Partito Democratico, nel circondario imolese Zingaretti sopra al 70%
Cronaca 3 Marzo 2019

Primarie del Partito Democratico, oggi si vota fino alle 20 per scegliere il nuovo segretario nazionale

Oggi, domenica 3 marzo gli elettori del Partito democratico sono chiamati in tutt’Italia a scegliere, con il proprio voto (personale e segreto) la composizione dei gruppi dirigenti del Pd nazionale (segretario e Assemblea) e, in questo modo, a decidere l’indirizzo politico del partito. «C’è bisogno di una figura autorevole, che sappia ascoltare e riconciliare, mettendo in campo idee e azioni che possano ricostruire la fiducia sui grandi temi, tenendo sempre al centro solidarietà ed uguaglianza, valori che sempre più ci contraddistinguono», commenta Marco Panieri, segretario del Pd territoriale.

Tre i candidati alla carica di segretario nazionale: il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti; l’ex segretario dem Maurizio Martina; e l’ex vicepresidente della Camera dei deputati Roberto Giachetti in ticket con Anna Ascani. Zingaretti, Martina e Giachetti sono infatti i tre candidati che hanno ottenuto più voti durante la prima fase congressuale riservata agli iscritti al Partito democratico. Ora la platea dei votanti si amplierà. Il 3 marzo potranno votare i cittadini italiani, i cittadini comunitari residenti in Italia, i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare carta o permesso di soggiorno. L’età minima per votare è di 16 anni. Si voterà dalle ore 8 alle 20.

Per votare occorrerà presentarsi al seggio (34 in totale quelli allestiti nei comuni del circondario imolese) con un documento di identità valido, dichiarare di essere elettori del Partito democratico, accettare la registrazione nell’albo degli elettori del Pd e versare almeno 2 euro. Ogni elettore riceverà la scheda di voto per il segretario e l’Assemblea nazionale. Il voto si esprimerà apponendo un unico segno in uno dei riquadri contenenti il nome del candidato a segretario e della lista che lo sostiene. «Le primarie del 3 marzo rappresentano una grande opportunità democratica che ci consentirà di ripartire con più fiducia ed entusiasmo anche in vista dei delicati appuntamenti con le elezioni europee ed amministrative di maggio. Invito quindi ad esercitare il voto – esorta Panieri -, a parlarne con le persone vicine per valorizzare ulteriormente questo momento democratico». (r.cr.)

Primarie del Partito Democratico, oggi si vota fino alle 20 per scegliere il nuovo segretario nazionale
Cronaca 28 Febbraio 2019

L'assemblea del Partito Democratico di Castel San Pietro approva all'unanimità la ricandidatura di Fausto Tinti

«A Castel San Pietro il Pd rinnova la fiducia a Fausto Tinti e apre alla società castellana per una campagna elettorale di comunità». L’ha deciso lunedì 25 febbraio l’assemblea dell’Unione comunale del Pd, allargata ai direttivi di circolo stemperando con un voto unanime ogni dubbio. Sarà l’attuale sindaco Tinti il candidato del centrosinistra per le amministrative 2019.

«La parola chiave è comunità e proprio per questo abbiamo l’assoluta volontà di metterci a servizio di una coalizione che sia larga e vada oltre gli schemi classici delle tradizionali alleanze, compiendo quindi un cambiamento anche rispetto al primo mandato, al fine di allargare la platea delle culture politiche e civiche al governo di Castel San Pietro» si legge nel comunicato. «I democratici castellani inaugurano così una stagione di massima apertura sul piano programmatico e delle alleanze, mettendosi a servizio di un lavoro paziente di dialogo e condivisione con la società civile, al fine di mettere in campo un’alleanza nuova che superi gli steccati e i politicismi e semplicemente guardi a cosa sia meglio fare per Castello e sia espressione del sentire della nostra comunità, favorendo il protagonismo dei cittadini».Ora la palla passa al candidato per mobilitare le «migliori energie» castellane e «creare le condizioni concrete necessarie al compimento di tale innovazione e percorso».

Dal canto suo Tinti sottolinea: «Sono a disposizione ed entusiasta per una battaglia che sarà durissima. Il Pd, a cui appartengo, lo ritengo un interlocutore affidabile per la società civile e per chi vuole bene a Castel San Pietro. Pensiamo di poter contribuire completando quanto fatto e cambiando direzione dove occorre. E non con un cambiamento che altri sventolano, che poi si traduce da un lato nell’inerzia e dall’altro nel fomentare delle tensioni sociali che non sono nel dna della nostra comunità, che ha bisogno di una città alla sua altezza e capacità di governare». (r.cr.)

Nella foto Fausto Tinti in occasione del taglio del nastro di “Very Slow 2018”

L'assemblea del Partito Democratico di Castel San Pietro approva all'unanimità la ricandidatura di Fausto Tinti
Sport 27 Febbraio 2019

Autodromo, Selvatico Estense rigetta ogni accusa e dice: “Cercherò di portare a termine il mandato fino alla scadenza'

Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, oggi pomeriggio ha ribattuto con una lunga lettera-comunicato (che riportiamo quasi per intero) alle accuse, fatte nei giorni scorsi e soprattutto ieri sera in Consiglio comunale, dall”amministrazione imolese e in particolare dalla sindaca Manuela Sangiorgi. Nell”aula consigliare la sindaca ha approfittato delle comunicazioni per ragguagliare i consiglieri e soprattutto chiedere esplicitamente le dimissioni di Selvatico Estense.

“Dopo aver deciso di non rilasciare dichiarazioni, in attesa di un chiarimento con la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi (da me richiesto tramite il suo portavoce e mai avvenuto, con buona pace di chi mi accusa di indisponibilità); oggi rompo il silenzio per replicare al grave e diffamatorio attacco ricevuto da parte dell”Amministrazione comunale di Imola nella seduta del Consiglio comunale”. Esordisce Selvatico Estense, poi entra nel dettaglio: “Le accuse ricevute (tralascio di commentare qui le ridicole inesattezze dette sul mio conto da chi ha sostenuto di essersi documentato) sono come dicevo, gravemente diffamatorie se non addirittura calunniose e troveranno giusta sede di discussione nelle sedi giudiziarie più opportune. In primis, quanto all”accusa di gestire male la  società, vorrei ricordare che in Formula Imola Spa io non ho deleghe gestorie ma di rappresentanza e coordinamento del Cda strettamente legato all”osservanza delle linee di indirizzo strategico del socio pubblico. La gestione che è di norma delegata al direttore generale è,  inoltre, come ben dovrebbe sapere l”Amministrazione comunale, sottoposta altresì alla ”direzione e coordinamento del socio unico”, parole il cui significato non può essere equivocato. È quindi un”accusa che facilmente, in ultima istanza e per competenza, si può rispedire al mittente”. Quanto ai dati di bilancio di Formula Imola relativo all”ultimo esercizio, secondo il presidente “non è stato approvato ancora il bilancio della società, la perdita, seppur consistente se rapportata al risultato positivo dei passati esercizi, è dovuta in gran parte alla limitazione di utilizzo della struttura imposta dalle attuali regolamentazioni comunali e dalle ultime politiche di indirizzo di questa giunta a discapito di quelle più permissive nazionali ed europee. La perdita comunque è molto lontana dai 700.000 euro”.

Secondo Selvatico Estense “E” questo il nocciolo del problema di cui oggi, non inventando, ma rappresentando un oggettivo dubbio, si sta discutendo e che preoccupa gli operatori che ruotano intorno alle attività ed i lavoratori stessi dell”autodromo. La continuità aziendale, pur in presenza di un patrimonio netto considerevole, e più in generale le attività motoristiche dell”autodromo sono poste in pericolo dal confuso nuovo indirizzo politico e da un assessore che non si limita a svolgere i compiti di indirizzo politico ma si spinge a voler dettare alla struttura gestionale inattuabili scelte quotidiane ed operative, nella maggior parte dei casi senza nessuna condivisione con il socio ConAmi e con gli organi di amministrazione della partecipata. Non a caso perfino il presidente del collegio sindacale si è dimesso a seguito delle esternazioni dell”Amministrazione comunale, lamentando il venir meno di un indirizzo politico coerente con il perseguimento dell”oggetto sociale della società di gestione del circuito”. 

Selvatico si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa ricordando che “nonostante le limitazioni già esistenti in base al protocollo operativo vigente, che in conseguenza dell”ultimo spostamento dei fonometri ci ha portato a 33 sanzioni nel 2018 (non capisco come si possa sostenere che non vi sono in essere protocolli operativi), la società negli ultimi sei esercizi, tranne l”ultimo, ha comunque sempre chiuso i bilanci in attivo, seppur di poco, consentendo tra l”altro al territorio di godere di un indotto rappresentativo e di qualità in rapporto allo sforzo profuso ed alla realizzazione in autofinanziamento di eventi Sportivi internazionali per loro natura in perdita. Soprattutto se paragoniamo lo sforzo del Comune di Imola assolutamente nullo rispetto a qualsiasi altro circuito internazionale (si parla di centinaia di milioni di euro di investimenti nella maggior parte dei casi). Gli investimenti profusi dal gruppo dei Comuni del Conami sono comunque ad oggi marginali, la maggior parte degli oneri di cui al termine della concessione godrà solo il Comune di Imola, sono stati affrontati come investimenti in autofinanziamento (ritengo l”Amministrazione conosca la differenza tra Stato patrimoniale e Conto economico) dalle società partecipate, mentre il ricorso ai finanziamenti europei e regionali ha coperto buona parte degli investimenti nel completamento delle infrastrutture nel corso del mio mandato. Ricordo inoltre alla sindaca che il mio contributo personale alla causa dell”autodromo di Imola non si conta esclusivamente in termini di dedizione lavorativa, ma bensì anche in termini di un ingente contributo finanziario di carattere mecenatistico che ha consentito in passato la ristrutturazione e la ripartenza dell”Enzo e Dino Ferrari”. 

“Insultarmi e trattare chi ha contribuito generosamente in siffatto modo alla causa imolese non aiuterà certo ad attrarre nuovi amici dell”autodromo e della città”. “Io continuo il mio percorso, cercando di portare a termine il mio mandato fino alla scadenza naturale. Mi sia consentito richiamare però l”attenzione su ciò da cui si vuole che la gente venga distratta: le parole devono tradursi in fatti. Se la sindaca vuole un autodromo ricco di eventi internazionali ed attività, la società di gestione ha bisogno di svolgere anche altre attività commerciali a margine di contribuzione positivo, altrimenti non raggiunge l”equilibrio economico e finanziario. Ogni decisione richiede responsabilità, quella di non voler costruire le barriere e ridurre le giornate in deroga porta all”impossibilità di poter ospitare eventi quali la Superbike od il Mondiale Motocross in autofinanziamento, ovvero potenzialmente anche quello di andare incontro alle previsioni liquidatorie previste dalla legge Madia”. (r.c.)

Nella foto Uberto Selvatico Estense e Manuela Sangiorgi, al centro una gara in autodromo

Autodromo, Selvatico Estense rigetta ogni accusa e dice: “Cercherò di portare a termine il mandato fino alla scadenza'

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