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Sport 5 Aprile 2019

Futsal, il patron del marchio Kaos Marco Calzolari e la promozione in A2 dell'Imolese

Era dal 2015 che in città non si respirava il profumo della promozione in A2 e allora il merito fu tutto della Ma Group di Vignoli e Pedrini. Quattro anni dopo, l’Imolese Kaos ha riportato la città nel futsal che conta e nessuno avrebbe pensato che Imola, persa una squadra nella massima serie giusto un’estate fa, avrebbe potuto riabbracciare così presto una categoria tanto prestigiosa. Merito di una società lungimirante, capace di centrare subito il doppio salto dalla serie C e di conquistare l’A2 per la prima volta nella sua storia. Merito, però, anche del marchio Kaos e del patron Marco Calzolari che, lasciando Reggio Emilia meno di un anno fa per sposare il progetto in riva al Santerno, ha stravolto in positivo gli obiettivi dei rossoblù. Le ambizioni del nuovo sponsor, infatti, non sono servite solo per appiccicare il nome della nota azienda d’abbigliamento accanto a quello dell’Imolese, ma anche per portare in dote allo staff di Carobbi giocatori esperti, oltre ad un bel numero di italobrasiliani giovani e di qualità. «La stagione è stata positiva ed in linea con le aspettative – ha commentato il numero uno di Kaos, Marco Calzolari -.  La squadra, a detta di tutti, era la meglio attrezzata per vincere il campionato, ma è già capitato in passato che l’essere favoriti poi non porti a nulla. Peccato solo per il  brutto scivolone in Coppa Italia, dove ho visto una squadra impreparata per la competizione, sotto tutti i punti di vista».

Lei è arrivato a Imola la scorsa estate. Contento della scelta?

«Molto, perché ho trovato una società modello, come se ne trovano poche in Italia. La mia volontà è di rimanere e solo se i progetti che condivideremo a breve saranno analoghi, allora potremo proseguire insieme l’avventura».

Il suo sogno è quello di centrare la massima serie in due anni. Punterete subito al bersaglio grosso?

«Dipenderà dai mezzi a disposizione, ma non partiremo certo solo per salvarci». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 aprile.

Nella foto: Marco Calzolari, patron dell”azienda di abbigliamento Kaos

Futsal, il patron del marchio Kaos Marco Calzolari e la promozione in A2 dell'Imolese
Cronaca 7 Marzo 2019

La presidente della Pro loco castellana: «L'associazione essenziale nell'organizzazione di eventi pubblici»

Le pro loco (dal latino, letteralmente «a favore del luogo») sono associazioni locali nate allo scopo di promuovere il territorio di riferimento. Castel San Pietro ha la sua. E la stretta collaborazione instaurata con le Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo ne ha fatto un attore centrale nell’organizzazione degli eventi pubblici cittadini. Lo scorso 16 gennaio l’associazione di via Ugo Bassi ha confermato Raimonda Raggi nella carica di presidente per il mandato 2019-2021.

«Quando nel 1995 fondammo Pro loco – racconta – si avvertiva il bisogno di favorire l’aggregazione. E questo valore è ancora oggi nel Dna dell’associazione. Grazie a Marisa Brini e a Marisa Marocchi, che per anni l’hanno guidata, ho avuto modo di conoscere realtà e risvolti della mia città di cui non avevo coscienza. E’ una gioia appartenere a questa realtà e da presidente provo grande soddisfazione ad aver contribuito a fare di Pro loco un punto di riferimento nella vita cittadina».

La Pro loco di Castel San Pietro si è messa in rete con Pro loco di Comuni limitrofi: a quale scopo?
«L’obiettivo è di operare in maniera sinergica e coordinata per la promozione territoriale e culturale. Ad oggi siamo nove Comuni, da Ozzano arrivando fino a Imola. Ogni realtà ha caratteristiche, patrimoni monumentali e proposte turistiche uniche, ma quasi tutte limitate dalle singole dimensioni territoriali ridotte. Ebbene, unendo le forze abbiamo la possibilità di fare conoscere un pezzo d’Italia che ha una storia antica: basti pensare agli insediamenti villanoviani, alla città di Claterna o alla rocca di Dozza… Così, insieme, abbiamo creato percorsi dedicati, coerenti con l’idea di turismo sostenibile e improntato a quella filosofia che caratterizza una “Città slow” come Castel San Pietro ed il territorio contiguo. L’obiettivo è riuscire ad attrarre il turismo su tutto il territorio, coordinando sia le attività che la ricezione alberghiera».

Per quanto riguarda la dimensione più strettamente castellana, la Carrera è un evento alla cui organizzazione contribuite in maniera fondamentale. Il neoeletto presidente del Club Carrera, Andrea Tozzi, in un’intervista rilasciata a sabato sera ha posto però la necessità di dare più visibilità all’evento.
«Quando si parla di Carrera bisogna essere consapevoli di avere tra le mani un unicum. Ma per avere più visibilità bisogna riuscire ad intercettare un’idea che possa fare uscire l’evento dai ristretti confini comunali. E sarei più che disposta a creare un tavolo di lavoro con chi volesse concretizzare questa idea».

La centralità di Pro loco nell’organizzazione degli eventi pubblici ha generato talvolta polemiche, gelosie e accuse di centralismo: cosa risponde?
«E’ vero, ricopriamo un ruolo centrale. Ma dietro ad ogni evento, con le normative vigenti, in particolare la circolare Gabrielli in materia di sicurezza durante le manifestazioni pubbliche, la mole di burocrazia da affrontare è grande, tanto che in molte realtà simili alla nostra si è smesso di organizzare eventi di grande portata. Si è quindi reso necessario accentrare le competenze. La co-progettazione ci ha permesso di lavorare con le altre associazioni castellane, aiutando a dare forma alle idee che di volta in volta venivano proposte, spiegando loro le difficoltà che ogni manifestazione porta con sé e mettendo a disposizione una struttura burocratica consolidata, la conoscenza delle normative e gli anni di esperienza accumulata da Pro loco nel settore turistico e organizzativo. Un autentico patrimonio, disponibile per tutta la comunità».

Quindi, qual è il ruolo che Pro loco intende ricoprire?
«Vorrei che Pro loco venisse vista come al servizio della vita pubblica, come un punto di riferimento a cui affidarsi nell’organizzare gli eventi, sia per il Comune che per i cittadini. Vogliamo affiancare le associazioni del territorio, e non sovrapporci. Conoscendo le normative ci permettiamo di dire la nostra riguardo alle misure da prendere, ma non ci permetteremmo mai di tarpa-re le ali alle idee. Abbiamo le competenze e l’esperienza per fare da garanti, anche a livello formale, a chiunque voglia organizzare qualcosa. E questo – conclude la presidente di Pro loco, Raimonda Raggi – significa un’assunzione di responsabilità davanti alla legge che non può essere presa alla leggera» (ri.ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 febbraio

Nella foto Raimonda Raggi, confermata presidente della Pro loco di Castel San Pietro Terme

La presidente della Pro loco castellana: «L'associazione essenziale nell'organizzazione di eventi pubblici»
Cronaca 19 Febbraio 2019

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese

Acquistare entro il primo aprile i biglietti per la tappa di Imola del mondiale Superbike, in programma dal 10 al 12 maggio prossimi, è vantaggioso per chi risiede nel territorio dei 23 comuni del Consorzio Ami o nell”area metropolitana bolognese. Anche quest’anno infatti Formula Imola, in collaborazione con If Imola Faenza che gestisce la biglietteria dell’evento in autodromo, ha attivato la promozione che riserva alle suddette categorie i biglietti validi per tutti e tre i giorni a 35 euro e il giornaliero a 25 euro, mentre a soli 99 euro si può acquistare il superbiglietto che dà accesso a tutte le tribune (ad eccezione di quelle contrassegnate dalle lettere M e I), al paddock e alla pitwalk a scelta fra sabato e domenica.

Dal 2 aprile ancora sconti, ma un po” inferiori: gli stessi residenti delle zone considerate pagheranno i biglietti tre euro in più rispetto alla prima fase della promozione. La società di promozione turistica If riserva inoltre un”offerta speciale per chi acquista i biglietti direttamente nella sua sede, l”hub turistico dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, situata in piazzale Ayrton Senna a Imola: comprando due ticket per la Superbike, si potrà provare l’emozione del simulatore di Formula 1 con due sessioni al prezzo di una. All”interno dell’hub sono inoltre disponibili i prodotti del merchandising ufficiale della Fondazione Ayrton Senna e dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Ricordiamo che il mondiale Superbike partirà il prossimo fine settimana (22-24 febbraio) dal circuito australiano di Phillip Island e che la tappa imolese sarà la quinta della stagione. (r.cro)

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese
Cronaca 17 Febbraio 2019

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica

Nata nove mesi fa come associazione fra privati per la promozione turistica della valle del Sillaro, oggi la Fitness valley diventa un’associazione pubblico-privata grazie all’adesione di ben cinque Amministrazioni comunali che hanno scelto di abbracciare l’intento di tutela, promozione e valorizzazione del territorio fra Emilia Romagna e Toscana di cui fanno parte: si tratta di Castel San Pietro Terme, Casalfiumanese, Castel del Rio, Monterenzio e Firenzuola. Dal punto di vista giuridico oggi l’associazione, che conta una trentina di aziende e attività economiche (all’atto della sua nascita erano venti), guadagna una possibilità di azione ulteriore.

A spiegarlo è il presidente della Fitness valley Graziano Prantoni, già general manager del Gruppo Monti Salute Più di cui fa parte anche il Villaggio della Salute Più lungo via Sillaro, una delle attività affiliate all’associazione: «Abbiamo numerosi progetti pratici nel cassetto, su cui stiamo già lavorando – spiega -. Stiamo predisponendo una card per garantire vantaggi di vario tipo agli ospiti e ai visitatori della Fitness valley: come gruppo Monti contiamo oltre 200 mila presenze annue al Villaggio della Salute Più, un patrimonio di utenti che potrebbero decidere di godere anche di altre proposte del territorio. Inoltre stiamo lavorando in rete per predisporre dei percorsi di trekking nei boschi, non solo a piedi ma anche in bici e a cavallo, ed anche dei cammini religiosi per unire i luoghi sacri di questa valle ed altri percorsi per riscoprire i mulini storici qui presenti. Dal punto di vista più pratico, l’adesione delle amministrazioni pubbliche è utile per realizzare dei percorsi fisici di collegamento e lungo le direttrici viarie interne alla Fitness valley».

Ad entrare nel dettaglio di un progetto non da poco, seppur ancora acerbo, è il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti: «Castello è una delle porte d’ingresso per la valle del Sillaro – dice -. Fra le prime azioni da sviluppare per la valorizzazione di entrambi i territori, ovvero la nostra città termale e la valle della salubrità che qui inizia, c’è ad esempio una ciclabile lungo il Sillaro che permetta al visitatore di raggiungere le tante proposte della Fitness valley in pieno spirito naturalistico ed ecologico. Se non abbiamo aderito subito alla Fitness Valley quando è nata, lo scorso maggio – giustifica – non è stato per mancanza di interesse ma aspettavamo il piano industriale del nostro stabilimento termale che era appena passato di proprietà. Oggi che quel piano c’è, e i risultati già si vedono, abbiamo deciso di aderire al progetto turistico di rete».

Ventitré percorsi ed itinerari della valle del Sillaro (e dunque della Fitness valley) sono già descritti nel volume Percorsi nella valle del fitness di Emilio Prantoni e pubblicato da Bacchilega editore. Gli stessi percorsi sono anche disponibili sul sito del Villaggio della Salute Più (il sito vero e proprio della Fitness valley è ancora in costruzione). (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto il castello di Frassineto, a nove chilometri da Castel San Pietro, lungo la valle del Sillaro

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica
Cronaca 5 Febbraio 2019

Dal 10 al 12 febbraio If andrà alla Bit di Milano a promuovere i borghi, il cibo e i grandi eventi del 2019

Parte dalla Bit di Milano, una delle più importanti fiere turistiche italiane, l”attività 2019 di If Imola Faenza. L”appuntamento milanese, in programma dal 10 al 12 febbraio, sarà la prima occasione per la società turistica dei territori di Imola e Faenza per promuovere il territorio e gli eventi in programma nell”anno appena iniziato.

Cinque saranno, a questo proposito, i temi portanti della stagione:

Ricordando Ayrton. Il 1° Maggio saranno 25 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna da Silva, che trovò la morte nel tragico incidente alla Curva del Tamburello, durante il Gp di San Marino di Formula 1 che si disputò a Imola, all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, il 1° maggio del 1994. Ecco dunque l’Ayrton Day, con l’anteprima dell’assemblea degli ex piloti di F1, che si terrà il 29 e 30 aprile proprio a Imola. E poi mostre, visite guidate, eventi e la santa Messa alla curva del Tamburello, accanto al monumento dedicato al pilota brasiliano. 

A passo lento… gustando l’arte, la natura e il buon cibo. Il 2019 è l’anno del Turismo lento, che If interpreta promuovendo i borghi (Dozza e Brisighella in particolare), i cammini mistici e letterari (il “Cammino di Sant’Antonio” e il “Cammino di Dante”), le proposte per chi va in bici (il ciclobrevetto Romagna4Bike) o a piedi, le città slow come Castel San Pietro Terme e Brisighella, i luoghi termali e così via.

Sulle tracce del Genio di Leonardo. Il 2 maggio 2019 ricorre il 5° Centenario della morte di Leonardo Da Vinci, che nel 1502, al seguito di Cesare Borgia, si fermò in Romagna disegnando la mappa della Città di Imola ed apprezzando l’arte ceramica degli artigiani faentini.

Sempre e comunque… a tutto Gusto! L”enogastronomia resta comunque uno dei temi più importanti per un territorio dove abbondano i prodotti di qualità (la mora romagnola, la cipolla di Medicina, lo scalogno di Riolo Terme, l’olio extravergine di oliva DOP di Brisighella, i marroni di Castel del Rio, i vini), le sagre, i ristoranti. 

L’Arte con la A maiuscola. Il protagonista è il Museo internazionale delle Ceramiche di Faenza (Mic), dove prosegue la mostra “Aztechi, Maya, Inca e le culture dell’antica America”, che si concluderà il 28 aprile, ma dove entro l”anno si svolgeranno altre due mostre di rilievo, una dedicata a Pablo Picasso e l”altra a Miquel Barcelò.

Dopo la Bit, comunque, la stagione fieristica per If proseguirà a Parigi (14-17 marzo, Salon Mondial du Tourisme), una scelta legata al fatto che nel 2018 i turisti francesi hanno superato nella casella degli arrivi quelli tedeschi; poi sarà la volta di Napoli (22-24 marzo, Borsa Mediterranea del Turismo) e di San Paolo del Brasile (Wtm Latin America, 2-4 aprile). (r.cro.)

Nella foto un gruppo durante una visita guidata in autodromo

Dal 10 al 12 febbraio If andrà alla Bit di Milano a promuovere i borghi, il cibo e i grandi eventi del 2019
Cultura e Spettacoli 8 Novembre 2018

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi

Il nuovo progetto per la promozione della città del Sillaro, nato dalla collaborazione tra la locale Pro Loco e l’Amministrazione comunale, rappresenta una svolta nella divulgazione del patrimonio storico del territorio castellano. «E’ un’iniziativa turistica ma anche culturale, che mira a valorizzare quel patrimonio storico tanto amato dai castellani, partendo dal Cassero, il primo nucleo della città da cui l’abitato si è sviluppato, o dal palazzo comunale, costruito sulle rovine della rocca grande del castello», ha spiegato Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura, durante la conferenza stampa di presentazione.

Sono 21 i monumenti scelti per ospitare delle targhe informative, con tanto di traduzione in inglese, onde permetterne la fruizione anche ai turisti stranieri, e corredate di codice QR per chi volesse andare oltre la decina di righe riportate. Leggendolo tramite uno smartphone si potrà infatti accedere a ulteriori informazioni. «La tecnologia diventa uno strumento per conoscere e approfondire la storia della città passeggiando per le vie del centro», ha tenuto a sottolineare Dondi. Solo 19 delle 21 targhe distribuite per il territorio comunale sono già state installate: mancano all’appello quella della chiesa di Liano e quella del santuario della Beata Vergine di Poggio, quest’ultimo attualmente sottoposto a restauro.

«I siti di interesse storico sono stati individuati anche grazie alle segnalazioni delle consulte cittadine, coinvolgendo attivamente gli abitanti. L’intero progetto è finanziato tramite i proventi delle tasse di soggiorno turistico», ha spiegato dal canto suol’assessore al Turismo, Tomas Cenni. «La scelta ha seguito il criterio dell’interesse storico e quello della promozione del turismo locale – ha aggiunto Raimonda Raggi, presidente di Pro Loco -. Le targhe sono state collocate tra il metro e cinquanta e il metro e ottanta dal livello del terreno, onde permettere anche a persone diversamente abili di accedere alle informazioni». (ri. ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi
Cronaca 24 Ottobre 2018

Il Borgo dei Borghi, Dozza in lizza: ecco come si vota. La trasmissione dal 3 novembre in prima serata su Rai 3

Dozza ci crede e punta al titolo di «Borgo dei Borghi – autunno 2018». Per questo l”Amministrazione si è mobilitata per partecipare al concorso che darà innanzitutto una grande visibilità, grazie alla possibilità di partecipare al programma televisivo di Rai 3 che andrà in onda per quattro sabati (3, 10, 17 e la finalissima il 24), in prima serata, per tutto il mese di novembre.

Dozza è uno dei tre borghi selezionati per l”Emilia Romagna a concorrere all”ambito titolo (uno degli altri due è Brisighella, il terzo il reggiano Gualtieri). Uno solo di essi sarà ammesso alla finale, quindi sarà importante raccogliere più voti possibili via web, attraverso il sito della trasmissione. Da notare che non è necessario attendere la messa in onda per votare, è possibile già da ora e si potrà farlo fino alle 23.59 del 22 novembre. Le preferenze espresse, una sola al giorno previa registrazione, serviranno a determinare i borghi finalisti. In finale funzionerà invece il televoto in diretta, il cui esito concorrerà, insieme al verdetto di una giuria tecnica composta di tre persone, a decretare il borgo vincitore.

Essere tra i tre borghi selezionati per rappresentare l”Emilia Romagna, intanto, è una soddisfazione, che il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, non nasconde: «E” l”ennesima iniziativa di rilievo che vede Dozza in primo piano – esulta il primo cittadino -. E” ormai assodato che negli ultimi anni la nostra comunità sta assumendo una vocazione turistico-culturale di spessore nazionale. Forti delle eccellenze della nostra comunità, stiamo cogliendo i risultati di una politica innovativa, sinergica ed inclusiva».

Al sindaco si associa il suo vice, Giuseppe Moscatello, che ringrazia «tutti i cittadini, gli enti, le attività e i volontari che hanno partecipato alle riprese».

Per votare occorre collegarsi al sito http://www.rai.it/borgodeiborghi, cercare Dozza (gruppo A) e cliccare sul tasto «Vota».

Nella foto un”immagine tratta dal video di presentazione di Dozza pubblicato sul sito della Rai

Il Borgo dei Borghi, Dozza in lizza: ecco come si vota. La trasmissione dal 3 novembre in prima serata su Rai 3
Cronaca 22 Ottobre 2018

Centro storico, tra i progetti del Comune un festival di musica techno. E per gli uffici traslochi in vista

Rilanciare il centro storico imolese, che da tempo lotta con la chiusura negozi e non solo, non è impresa facile. Come ogni anno, di recente la Giunta imolese ha preparato un progetto (il titolo è Imola# centro storico# il fulcro della città che vive#) condiviso con le associazioni di categoria per ottenere un cofinanziamento regionale per valorizzare il commercio nel cuore della città.

Tra il 2019 e il 2020 il Comune di Imola ha previsto varie azioni per complessivi 80 mila euro, dei quali fino all’80% potrebbero essere finanziati dalla Regione. «Speriamo di ottenere questo contributo, ma sul centro storico è ovvio che dobbiamo puntare comunque» dice il vicesindaco e assessore al Commercio, Patrik Cavina.

Rispetto al progetto abbozzato dalla precedente Giunta è stata incrementata molto la cifra dedicata alla promozione e realizzazione di eventi (da 30 a 51 mila euro) e alla comunicazione (da 15 a 20 mila), mentre sono spariti i 25 mila euro per imbastire il restyling de «Il Borghetto» sulla falsariga del «Mercato delle Erbe» di Bologna voluto dall’ex assessore Pierangelo Raffini. «L’area de “Il Borghetto” è poco utilizzata e l’anno prossimo dovremo ragionare con il Consorzio dei commercianti, ai quali scade il contratto d’affitto il 31 dicembre del 2019 – risponde Cavina -. Per il momento, però, vogliamo puntare sulla comunicazione soprattutto via Internet e con i social network degli eventi che già sono in programma, a partire dal Baccanale di novembre, che abbiamo pubblicizzato anche sulle riviste dei camperisti e per il quale abbiamo aperto una pagina su Instagram per i video. Per l’anno prossimo, invece, stiamo valutando alcune modifiche, ad esempio portare sotto i portici il Banco d’assaggio dei vini e dei prodotti enogastronomici che oggi si tiene al museo di San Domenico».

Oltre a ripensare alcuni eventi già collaudati c’è anche l’intenzione di lavorare a nuovi? Si vociferava di un festival della musica techno…
«Quella del festival è una possibilità più che concreta sulla quale stiamo lavorando, non per sostituire, ma per implementare un evento collaudato come Imola in Musica, mettendo in rete l’autodromo, If, Iat e Comune. Inoltre, stiamo lavorando per coinvolgere maggiormente i giovani. Ad esempio, a Carnevale vorremmo organizzare una festa un sabato sera e vedremo se anche per Halloween si riuscirà a fare qualcosa. Ciò non toglie che ciò che è stato fatto finora, ad esempio Sfujaréia e Lom a merz in collaborazione con la Pro loco, vadano bene e debbano rimanere, ma serve anche altro. Il centro storico deve essere il cuore pulsante della città, ma risente molto dei centri commerciali».

In centro ci sono anche tante vetrine vuote e negozi sfitti.
«Il loro monitoraggio è interessante, ma, come ho detto, la cosa che ora ci preme maggiormente è comunicare e promuovere ciò che facciamo, per richiamare turisti da fuori».

Ci sono anche locali di proprietà del Comune vuoti da tempo o comunque usati solo come negozi temporanei, vedi gli ex bar Bacchilega, Parigi e Colonne sotto l’Orologio. Per il primo c’è un accordo con la società Sirio (che già gestisce l’Opera Dulcis in piazza Matteotti, ndr) per aprire un nuovo bar, ma per gli altri due?
«Vorremmo spostare lo Iat dalla galleria in piazza Gramsci dove si trova oggi perché non è molto visibile e i nostri locali in via Mazzini o in via Appia sotto al municipio potrebbero andare bene. Inoltre, entro la fine del 2019 vogliamo riportare gli uffici comunali in centro».

Nella pratica cosa significa?
«Vogliamo spostare in via Cogne gli uffici di Area Blu che oggi sono nella torre di via Lambertini e per i quali viene pagato un affitto annuo di 160 mila euro. Parallelamente, vogliamo traslocare da via Cogne in centro il servizio Pianificazione urbanistica ed edilizia e ragionare sugli uffici associati del circonda-rio che si trovano lì, come i sistemi informativi e i tributi».

In centro dove verrebbero spostati considerando che il palazzo nuovo, ossia l’ala del municipio che affaccia su via Appia, sarà oggetto di ristrutturazione?
«Principalmente pensiamo di sfruttare meglio gli spazi in piazza Gramsci e via XX Settembre del palazzo del Fascio (dove ha sede anche l’ufficio di Cavina, ndr). Siamo in attesa di una risposta dal Demanio, che ha la proprietà di alcuni locali al piano terra tra cui l’ex bar Chicco d’oro e altre tre vetrine, sui quali l’Agenzia delle Entrate ha diritto di prelazione e sta valutando se spostare lì il front office, risolvendo il problema della salita per i disabili. In base alla risposta, valuteremo di prendere in affitto alcuni spazi o a piano terra o quelli che libererà l’Agenzia delle Entrate all’interno del palazzo. Sicuramente, prima che inizino i lavori sul palazzo nuovo, dovremo spostare in piazza Gramsci i gruppi consiliari. Qualunque sarà la soluzione, riportare gli uffici in centro aiuterebbe a rivitalizzarlo e a far percepire certe zone più sicure». (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto il vicesindaco e assessore al Commercio Patrik Cavina

Centro storico, tra i progetti del Comune un festival di musica techno. E per gli uffici traslochi in vista
Cultura e Spettacoli 27 Settembre 2018

La società If Imola Faenza si prepara a un grande 2019, tra il 25° della morte di Senna e l'anno di Leonardo

Il 1° maggio 2019 ricorrerà il 25° anniversario della scomparsa di Ayrton Senna da Silva, ma il 2019 sarà anche l’anno in cui si celebrerà il 500° dalla morte di Leonardo da Vinci, che a Imola soggiornò all’inizio del XVI secolo e realizzò la celebre mappa della città. Ci sono tanti motivi per pensare in grande per l’anno che verrà, soprattutto per chi di mestiere si occupa di promuo-vere il territorio, come il direttore di If Imola Faenza Tourism Company, Erik Lanzoni.

I dati delle presenze del primo semestre 2018, sia a Imola che a Faenza, sono di ottimo auspicio. Il primo semestre ha fatto registrare sul versante imolese un nuovo record di pernottamenti, oltre 104.000, il 10,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2017 e con un 12,3% in più di stranieri. Ottima performance anche per Faenza, con un 11,5% in più nelle presenze. Dati positivi, che diventano stra-ordinari se si considera che già il 2016 prima e il 2017 poi erano stati anni record. A Imola, per dare un’idea, l’anno passato i pernottamenti sono aumentati di oltre 130 mila unità rispetto al 2006, anno dell’ultimo gran premio di Formula 1.

«Si conferma un trend consolidato, di riconoscimento di un’offerta turistica interessante, varia, in linea con i nuovi scenari e le tendenze attuali – commenta Lanzoni -. I flussi si spostano sempre di più dalle mete classiche, come la costa, verso l’entroterra, alla ricerca di luoghi autentici, che hanno saputo mantenere la loro identità. Con il nostro patrimonio culturale diffuso riusciamo a intercettare questi flussi».

Ora si tratta, prosegue Lanzoni, di «concentrarsi sui target e su tipologie di turisti in grado di fare giri più lunghi e di gustare di più il territorio. La strategia è quel-la di restare legati ai grandi poli d’attrazione, come Bologna, che è l’hub d’ingresso con il suo aero-porto e con l’alta velocità. Dobbiamo posizionarci sfruttando i tre bacini turistici importanti che ci circondano: l’area bolognese appunto, la costa adriatica e l’Appennino che guarda verso la Toscana, con Firenze e l’infrastruttura del treno di Dante: Faenza, Ravenna, Firenze».

Le linee guida dell’attività di If sono tracciate dal progetto triennale 2018-2020 «If Italian Factory», approvato dalla Regione, con al centro cinque temi: motori, benessere, enogastronomia, natura e sport, arte e cultura. I fari del territorio sono due: l’autodromo e il Museo internazionale della Ceramica di Faenza, che saranno i grandi protagonisti del 2019. Il primo con le celebrazioni legate a Senna, il Museo di Faenza con due due prestigiose mostre: Picasso e Barcelò.

Informazioni e iscrizioni: tel. 0542 25413.

Il servizio completo è su «sabato sera» del 27 settembre

La società If Imola Faenza si prepara a un grande 2019, tra il 25° della morte di Senna e l'anno di Leonardo
Sport 23 Settembre 2018

Baseball, i Redskins battono Senago e sono promossi in A1

A1. Una lettera e un numero dolce per i Redskins che, dopo il 2017, centrano ancora una promozione nella massima serie nazionale.

Dopo il doppio successo dello scorso weekend in casa del Senago, bastava infatti un sola vittoria agli imolesi per salire di categoria. Ieri, però, nel «diamante» della Tozzona i lombardi hanno sorpreso 9-2 i Redskins. Oggi alle 15 il secondo match-ball con i «Pellerossa» che hanno chiuso gara-4 13-1 e hanno potuto così dare inizio ai festeggiamenti.

r.s.

Foto tratta dal sito dei Redskins

Baseball, i Redskins battono Senago e sono promossi in A1

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