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Cronaca 10 Maggio 2019

“Sulle tracce del genio di Leonardo', sabato 11 maggio la prima visita guidata promossa da If Imola Faenza

Parte con un primo appuntamento gratuito (gli altri saranno a pagamento) il programma di visite guidate “Sulle tracce del genio di Leonardo”, che If Imola Faenza Tourism Company organizza con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il patrocinio del Comune in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. L”appuntamento è per domani, sabato 11 maggio, alle 15, con un itinerario che prenderà il via da Palazzo Sersanti, in piazza Matteotti, dove in mattinata si svolgerà il convegno “Da Leonardo a Google Maps“.

Successivamente la visita, sviluppata in collaborazione con i Musei Civici di Imola diretti da Claudia Pedrini e gestita (come le successive) dalle guide turistiche della Pro Loco di Faenza, socia di If, toccherà tutti i luoghi legati alla presenza di Leonardo in città nel 1502: piazza Matteotti e il portico di via Emilia, l’albergo El Capello (via Emilia 140), palazzo Sassatelli Monsignani (via Emilia 69), palazzo Machirelli poi Dal Pozzo (via Emilia 25), il canale dei Mulini, il complesso monumentale dell’Osservanza, la Rocca Sforzesca. Per i partecipanti è prevista anche la distribuzione della mappa di Leonardo attualizzata con i nomi odierni delle vie del centro e l’indicazione dei principali siti, realizzata dall’Associazione Imola Storico Artistica (Aisa) insieme a Sister. La visita durerà circa due ore e mezza, con prenotazione obbligatoria. 

Domenica 26 maggio, dalle 10 alle 12, ci sarà la prima visita guidata a Faenza, con ritrovo allo Iat (Voltone della Molinella). A giugno la visita a Faenza è in programma il primo giorno del mese, un sabato, con gli stessi orari, mentre a Imola domenica 9, dalle 10 alle 12.30, il percorso inizierà all’ingresso della Rocca Sforzesca (piazzale Giovanni dalle Bande Nere) alle 9.45. 

Per informazioni e prenotazioni: If Imola Faenza tel. 0542-25413, mail info@imolafaenza.it.  Per la visita a Faenza ci si può prenotare anche telefonando allo sportello Iat della città, al numero di telefono 0546-25231. (r.cr.)

Nella foto l”immagine scelta per il volantino dell”iniziativa di If

“Sulle tracce del genio di Leonardo', sabato 11 maggio la prima visita guidata promossa da If Imola Faenza
Sport 26 Aprile 2019

Futsal Imolese Kaos, il «dottor» promozione Alessandro Bandini con un passato tra i pali

In ogni grande società che si rispetti tutte le componenti devono essere di prim’ordine. Anche all’Imolese Kaos nulla è lasciato al caso, nemmeno ciò che riguarda il settore medico-sanitario. Diagnosi, recupero e gestione degli infortunati sono aspetti che non vanno sottovalutati se si vuole raggiungere un obiettivo prestigioso come la promozione in A2. A tutto questo, da agosto ad oggi, ci ha pensato l’imolese Alessandro Bandini, medico 35enne, che in molti ricordano per un passato nell’Imolese del calcio a 11 a cavallo degli anni 2000. «Nevio Valdifiori mi fece esordire in C2 a 16 anni nel ’99 – ha confermato Bandini -, mentre nella stagione successiva ero il secondo di Emiliano Betti, con Bianchetti in panchina. Giocai la Coppa e tre partite da titolare in campionato, poi la mia carriera di fatto terminò poco dopo tra Castel San Pietro, Mezzolara e Dozza».

In quel periodo giocavi e lavoravi sfruttando il diploma da geometra. Quando è nata la passione per la medicina?

«Avevo 24 anni e giocavo a San Patrizio. I sacrifici sono stati tanti, ma volevo fare un lavoro che mi piacesse davvero».

Si può dire che sei tornato a casa.

«A dire il vero, dopo la parentesi da giocatore, durante l’era Lelli per un periodo ho fatto l’allenatore dei portieri. E poi, due anni fa, seguivo già i rossoblù del futsal in serie B, ma lavorando a Udine non sempre ero presente, mentre ora studio alla specialistica di anestesia e rianimazione a Bologna. Il calcio a 11, però, lo seguo ancora: a Sesto Imolese do una mano al diesse Tozzoli, mentre non mi perdo un risultato del Sanpaimola dei miei amici Balducci e Tinti». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 aprile.

Nella foto (Isolapress): Alessandro Bandini

Futsal Imolese Kaos, il «dottor» promozione Alessandro Bandini con un passato tra i pali
Sport 20 Aprile 2019

Il giornalista e tra i fondatori dell'Imola Rugby Paolo Ricci Bitti racconta i 40 anni della società imolese dopo il salto in B

In realtà non ne sapevamo nulla sia di rugby sia di promozioni in quel 1986, quando l’Imola balzò dalla C2 alla C1. La prima scalata nella vita della società nata dal niente appena otto anni prima in una città che di ovale non aveva mai avuto nulla e che, in fatto di sport, aveva sempre molto altro a cui pensare con tradizioni ricche di medaglie, coppe, trofei. Una gran botta di orgoglio, quella finale stravinta con i bresciani del Roncadelle davanti a più di mille spettatori, ma senza immaginare quanto lontano ci trovassimo ancora dalle meraviglie del mondo del rugby.

Abbiamo detto «rugby» a Imola tra gli anni ’70 e ’80? «Quello con la mazza?», oppure «Quello con il casco e le spalle imbottite?». Già la pronuncia era un ostacolo mica da poco: rugby (com’è scritto), rebbi (romagnolo verso Faenza), rugbì (in francese, lasciamo stare), ragby (erre molto tirata, solo per chi era stato in Inghilterra). E poi quel paradosso cubista di andare avanti passando la palla indietro, di metterci sempre la faccia, di non cadere appena sfiorati dall’avversario, di non protestare con l’arbitro (anche da parte del pubblico). Difficile da spiegare, figuriamoci da imparare e da giocare bene fino a essere promossi in C1 partendo tutti da zero, senza un manuale, un libro di testo, una bussola, fidandoci di esplorare le ignote terre d’Ovalia attraverso gli occhi di un allenatore di Rovigo e di un marziano sbarcato dal Sud Africa: noi giocatori tutti Venerdì, loro Robinson Crusoe. A proposito di mete e placcaggi, in quegli anni sulla mappa leonardesca di Imola c’era scritto «Hic sunt leones». (p.r.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 aprile.

Il giornalista e tra i fondatori dell'Imola Rugby Paolo Ricci Bitti racconta i 40 anni della società imolese dopo il salto in B
Sport 14 Aprile 2019

Rugby, Imola regola Bologna e festeggia la promozione in serie B

Il sogno dei rossoblù è diventato realtà: l’Imola Rugby regola con un netto 57 a 7 il fanalino di coda Bologna 1928 e, complice la contemporanea sconfitta casalinga di San Benedetto, festeggia la promozione in serie B con ben 3 turni di anticipo. Un risultato tanto importante quanto meritato per una squadra giovanissima, composta da tanti elementi cresciuti nella “cantera” imolese, partita senza i favori del pronostico, ma capace di stupire tutti e trasformarsi in un vero e proprio carro armato.

I numeri della squadra di coach Sermenghi, bravissimo nel guidare la crescita tecnica e fisica dei suoi ragazzi, sono impietosi: Imola ha finora raccolto 17 vittorie su 18 tra prima e seconda fase (unico ko a Formigine datato 21 ottobre), registrando il miglior attacco e la miglior difesa del girone. Un ruolino di marcia simile, ha di fatto spento ben presto le speranze di rimonta delle inseguitrici più accreditate, in primis Formigine e San Benedetto, mai in grado di impensierire la compagine romagnola. Nella prestazione che ha regalato a Imola il passaggio di categoria, Scalerandi e compagni hanno sin dalle prime battute di gara, grazie ad un efficace gioco di mischia, archiviando la pratica Bologna già nei primi 40’. Al termine dell’incontro, grazie alle ottime notizie giunte dalle Marche, la festa rossoblù ha potuto prendere il via: Imola è di nuovo in serie B. (t.m.)

Nella foto: la gioia a fine partita dell”Imola Rugby

Rugby, Imola regola Bologna e festeggia la promozione in serie B
Sport 5 Aprile 2019

Futsal, il patron del marchio Kaos Marco Calzolari e la promozione in A2 dell'Imolese

Era dal 2015 che in città non si respirava il profumo della promozione in A2 e allora il merito fu tutto della Ma Group di Vignoli e Pedrini. Quattro anni dopo, l’Imolese Kaos ha riportato la città nel futsal che conta e nessuno avrebbe pensato che Imola, persa una squadra nella massima serie giusto un’estate fa, avrebbe potuto riabbracciare così presto una categoria tanto prestigiosa. Merito di una società lungimirante, capace di centrare subito il doppio salto dalla serie C e di conquistare l’A2 per la prima volta nella sua storia. Merito, però, anche del marchio Kaos e del patron Marco Calzolari che, lasciando Reggio Emilia meno di un anno fa per sposare il progetto in riva al Santerno, ha stravolto in positivo gli obiettivi dei rossoblù. Le ambizioni del nuovo sponsor, infatti, non sono servite solo per appiccicare il nome della nota azienda d’abbigliamento accanto a quello dell’Imolese, ma anche per portare in dote allo staff di Carobbi giocatori esperti, oltre ad un bel numero di italobrasiliani giovani e di qualità. «La stagione è stata positiva ed in linea con le aspettative – ha commentato il numero uno di Kaos, Marco Calzolari -.  La squadra, a detta di tutti, era la meglio attrezzata per vincere il campionato, ma è già capitato in passato che l’essere favoriti poi non porti a nulla. Peccato solo per il  brutto scivolone in Coppa Italia, dove ho visto una squadra impreparata per la competizione, sotto tutti i punti di vista».

Lei è arrivato a Imola la scorsa estate. Contento della scelta?

«Molto, perché ho trovato una società modello, come se ne trovano poche in Italia. La mia volontà è di rimanere e solo se i progetti che condivideremo a breve saranno analoghi, allora potremo proseguire insieme l’avventura».

Il suo sogno è quello di centrare la massima serie in due anni. Punterete subito al bersaglio grosso?

«Dipenderà dai mezzi a disposizione, ma non partiremo certo solo per salvarci». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 aprile.

Nella foto: Marco Calzolari, patron dell”azienda di abbigliamento Kaos

Futsal, il patron del marchio Kaos Marco Calzolari e la promozione in A2 dell'Imolese
Cronaca 7 Marzo 2019

La presidente della Pro loco castellana: «L'associazione essenziale nell'organizzazione di eventi pubblici»

Le pro loco (dal latino, letteralmente «a favore del luogo») sono associazioni locali nate allo scopo di promuovere il territorio di riferimento. Castel San Pietro ha la sua. E la stretta collaborazione instaurata con le Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo ne ha fatto un attore centrale nell’organizzazione degli eventi pubblici cittadini. Lo scorso 16 gennaio l’associazione di via Ugo Bassi ha confermato Raimonda Raggi nella carica di presidente per il mandato 2019-2021.

«Quando nel 1995 fondammo Pro loco – racconta – si avvertiva il bisogno di favorire l’aggregazione. E questo valore è ancora oggi nel Dna dell’associazione. Grazie a Marisa Brini e a Marisa Marocchi, che per anni l’hanno guidata, ho avuto modo di conoscere realtà e risvolti della mia città di cui non avevo coscienza. E’ una gioia appartenere a questa realtà e da presidente provo grande soddisfazione ad aver contribuito a fare di Pro loco un punto di riferimento nella vita cittadina».

La Pro loco di Castel San Pietro si è messa in rete con Pro loco di Comuni limitrofi: a quale scopo?
«L’obiettivo è di operare in maniera sinergica e coordinata per la promozione territoriale e culturale. Ad oggi siamo nove Comuni, da Ozzano arrivando fino a Imola. Ogni realtà ha caratteristiche, patrimoni monumentali e proposte turistiche uniche, ma quasi tutte limitate dalle singole dimensioni territoriali ridotte. Ebbene, unendo le forze abbiamo la possibilità di fare conoscere un pezzo d’Italia che ha una storia antica: basti pensare agli insediamenti villanoviani, alla città di Claterna o alla rocca di Dozza… Così, insieme, abbiamo creato percorsi dedicati, coerenti con l’idea di turismo sostenibile e improntato a quella filosofia che caratterizza una “Città slow” come Castel San Pietro ed il territorio contiguo. L’obiettivo è riuscire ad attrarre il turismo su tutto il territorio, coordinando sia le attività che la ricezione alberghiera».

Per quanto riguarda la dimensione più strettamente castellana, la Carrera è un evento alla cui organizzazione contribuite in maniera fondamentale. Il neoeletto presidente del Club Carrera, Andrea Tozzi, in un’intervista rilasciata a sabato sera ha posto però la necessità di dare più visibilità all’evento.
«Quando si parla di Carrera bisogna essere consapevoli di avere tra le mani un unicum. Ma per avere più visibilità bisogna riuscire ad intercettare un’idea che possa fare uscire l’evento dai ristretti confini comunali. E sarei più che disposta a creare un tavolo di lavoro con chi volesse concretizzare questa idea».

La centralità di Pro loco nell’organizzazione degli eventi pubblici ha generato talvolta polemiche, gelosie e accuse di centralismo: cosa risponde?
«E’ vero, ricopriamo un ruolo centrale. Ma dietro ad ogni evento, con le normative vigenti, in particolare la circolare Gabrielli in materia di sicurezza durante le manifestazioni pubbliche, la mole di burocrazia da affrontare è grande, tanto che in molte realtà simili alla nostra si è smesso di organizzare eventi di grande portata. Si è quindi reso necessario accentrare le competenze. La co-progettazione ci ha permesso di lavorare con le altre associazioni castellane, aiutando a dare forma alle idee che di volta in volta venivano proposte, spiegando loro le difficoltà che ogni manifestazione porta con sé e mettendo a disposizione una struttura burocratica consolidata, la conoscenza delle normative e gli anni di esperienza accumulata da Pro loco nel settore turistico e organizzativo. Un autentico patrimonio, disponibile per tutta la comunità».

Quindi, qual è il ruolo che Pro loco intende ricoprire?
«Vorrei che Pro loco venisse vista come al servizio della vita pubblica, come un punto di riferimento a cui affidarsi nell’organizzare gli eventi, sia per il Comune che per i cittadini. Vogliamo affiancare le associazioni del territorio, e non sovrapporci. Conoscendo le normative ci permettiamo di dire la nostra riguardo alle misure da prendere, ma non ci permetteremmo mai di tarpa-re le ali alle idee. Abbiamo le competenze e l’esperienza per fare da garanti, anche a livello formale, a chiunque voglia organizzare qualcosa. E questo – conclude la presidente di Pro loco, Raimonda Raggi – significa un’assunzione di responsabilità davanti alla legge che non può essere presa alla leggera» (ri.ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 febbraio

Nella foto Raimonda Raggi, confermata presidente della Pro loco di Castel San Pietro Terme

La presidente della Pro loco castellana: «L'associazione essenziale nell'organizzazione di eventi pubblici»
Cronaca 19 Febbraio 2019

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese

Acquistare entro il primo aprile i biglietti per la tappa di Imola del mondiale Superbike, in programma dal 10 al 12 maggio prossimi, è vantaggioso per chi risiede nel territorio dei 23 comuni del Consorzio Ami o nell”area metropolitana bolognese. Anche quest’anno infatti Formula Imola, in collaborazione con If Imola Faenza che gestisce la biglietteria dell’evento in autodromo, ha attivato la promozione che riserva alle suddette categorie i biglietti validi per tutti e tre i giorni a 35 euro e il giornaliero a 25 euro, mentre a soli 99 euro si può acquistare il superbiglietto che dà accesso a tutte le tribune (ad eccezione di quelle contrassegnate dalle lettere M e I), al paddock e alla pitwalk a scelta fra sabato e domenica.

Dal 2 aprile ancora sconti, ma un po” inferiori: gli stessi residenti delle zone considerate pagheranno i biglietti tre euro in più rispetto alla prima fase della promozione. La società di promozione turistica If riserva inoltre un”offerta speciale per chi acquista i biglietti direttamente nella sua sede, l”hub turistico dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, situata in piazzale Ayrton Senna a Imola: comprando due ticket per la Superbike, si potrà provare l’emozione del simulatore di Formula 1 con due sessioni al prezzo di una. All”interno dell’hub sono inoltre disponibili i prodotti del merchandising ufficiale della Fondazione Ayrton Senna e dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Ricordiamo che il mondiale Superbike partirà il prossimo fine settimana (22-24 febbraio) dal circuito australiano di Phillip Island e che la tappa imolese sarà la quinta della stagione. (r.cro)

Biglietti Superbike a prezzi scontati per i residenti del territorio ConAmi e per quelli dell'area metropolitana bolognese
Cronaca 17 Febbraio 2019

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica

Nata nove mesi fa come associazione fra privati per la promozione turistica della valle del Sillaro, oggi la Fitness valley diventa un’associazione pubblico-privata grazie all’adesione di ben cinque Amministrazioni comunali che hanno scelto di abbracciare l’intento di tutela, promozione e valorizzazione del territorio fra Emilia Romagna e Toscana di cui fanno parte: si tratta di Castel San Pietro Terme, Casalfiumanese, Castel del Rio, Monterenzio e Firenzuola. Dal punto di vista giuridico oggi l’associazione, che conta una trentina di aziende e attività economiche (all’atto della sua nascita erano venti), guadagna una possibilità di azione ulteriore.

A spiegarlo è il presidente della Fitness valley Graziano Prantoni, già general manager del Gruppo Monti Salute Più di cui fa parte anche il Villaggio della Salute Più lungo via Sillaro, una delle attività affiliate all’associazione: «Abbiamo numerosi progetti pratici nel cassetto, su cui stiamo già lavorando – spiega -. Stiamo predisponendo una card per garantire vantaggi di vario tipo agli ospiti e ai visitatori della Fitness valley: come gruppo Monti contiamo oltre 200 mila presenze annue al Villaggio della Salute Più, un patrimonio di utenti che potrebbero decidere di godere anche di altre proposte del territorio. Inoltre stiamo lavorando in rete per predisporre dei percorsi di trekking nei boschi, non solo a piedi ma anche in bici e a cavallo, ed anche dei cammini religiosi per unire i luoghi sacri di questa valle ed altri percorsi per riscoprire i mulini storici qui presenti. Dal punto di vista più pratico, l’adesione delle amministrazioni pubbliche è utile per realizzare dei percorsi fisici di collegamento e lungo le direttrici viarie interne alla Fitness valley».

Ad entrare nel dettaglio di un progetto non da poco, seppur ancora acerbo, è il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti: «Castello è una delle porte d’ingresso per la valle del Sillaro – dice -. Fra le prime azioni da sviluppare per la valorizzazione di entrambi i territori, ovvero la nostra città termale e la valle della salubrità che qui inizia, c’è ad esempio una ciclabile lungo il Sillaro che permetta al visitatore di raggiungere le tante proposte della Fitness valley in pieno spirito naturalistico ed ecologico. Se non abbiamo aderito subito alla Fitness Valley quando è nata, lo scorso maggio – giustifica – non è stato per mancanza di interesse ma aspettavamo il piano industriale del nostro stabilimento termale che era appena passato di proprietà. Oggi che quel piano c’è, e i risultati già si vedono, abbiamo deciso di aderire al progetto turistico di rete».

Ventitré percorsi ed itinerari della valle del Sillaro (e dunque della Fitness valley) sono già descritti nel volume Percorsi nella valle del fitness di Emilio Prantoni e pubblicato da Bacchilega editore. Gli stessi percorsi sono anche disponibili sul sito del Villaggio della Salute Più (il sito vero e proprio della Fitness valley è ancora in costruzione). (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto il castello di Frassineto, a nove chilometri da Castel San Pietro, lungo la valle del Sillaro

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica
Cronaca 5 Febbraio 2019

Dal 10 al 12 febbraio If andrà alla Bit di Milano a promuovere i borghi, il cibo e i grandi eventi del 2019

Parte dalla Bit di Milano, una delle più importanti fiere turistiche italiane, l”attività 2019 di If Imola Faenza. L”appuntamento milanese, in programma dal 10 al 12 febbraio, sarà la prima occasione per la società turistica dei territori di Imola e Faenza per promuovere il territorio e gli eventi in programma nell”anno appena iniziato.

Cinque saranno, a questo proposito, i temi portanti della stagione:

Ricordando Ayrton. Il 1° Maggio saranno 25 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna da Silva, che trovò la morte nel tragico incidente alla Curva del Tamburello, durante il Gp di San Marino di Formula 1 che si disputò a Imola, all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, il 1° maggio del 1994. Ecco dunque l’Ayrton Day, con l’anteprima dell’assemblea degli ex piloti di F1, che si terrà il 29 e 30 aprile proprio a Imola. E poi mostre, visite guidate, eventi e la santa Messa alla curva del Tamburello, accanto al monumento dedicato al pilota brasiliano. 

A passo lento… gustando l’arte, la natura e il buon cibo. Il 2019 è l’anno del Turismo lento, che If interpreta promuovendo i borghi (Dozza e Brisighella in particolare), i cammini mistici e letterari (il “Cammino di Sant’Antonio” e il “Cammino di Dante”), le proposte per chi va in bici (il ciclobrevetto Romagna4Bike) o a piedi, le città slow come Castel San Pietro Terme e Brisighella, i luoghi termali e così via.

Sulle tracce del Genio di Leonardo. Il 2 maggio 2019 ricorre il 5° Centenario della morte di Leonardo Da Vinci, che nel 1502, al seguito di Cesare Borgia, si fermò in Romagna disegnando la mappa della Città di Imola ed apprezzando l’arte ceramica degli artigiani faentini.

Sempre e comunque… a tutto Gusto! L”enogastronomia resta comunque uno dei temi più importanti per un territorio dove abbondano i prodotti di qualità (la mora romagnola, la cipolla di Medicina, lo scalogno di Riolo Terme, l’olio extravergine di oliva DOP di Brisighella, i marroni di Castel del Rio, i vini), le sagre, i ristoranti. 

L’Arte con la A maiuscola. Il protagonista è il Museo internazionale delle Ceramiche di Faenza (Mic), dove prosegue la mostra “Aztechi, Maya, Inca e le culture dell’antica America”, che si concluderà il 28 aprile, ma dove entro l”anno si svolgeranno altre due mostre di rilievo, una dedicata a Pablo Picasso e l”altra a Miquel Barcelò.

Dopo la Bit, comunque, la stagione fieristica per If proseguirà a Parigi (14-17 marzo, Salon Mondial du Tourisme), una scelta legata al fatto che nel 2018 i turisti francesi hanno superato nella casella degli arrivi quelli tedeschi; poi sarà la volta di Napoli (22-24 marzo, Borsa Mediterranea del Turismo) e di San Paolo del Brasile (Wtm Latin America, 2-4 aprile). (r.cro.)

Nella foto un gruppo durante una visita guidata in autodromo

Dal 10 al 12 febbraio If andrà alla Bit di Milano a promuovere i borghi, il cibo e i grandi eventi del 2019
Cultura e Spettacoli 8 Novembre 2018

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi

Il nuovo progetto per la promozione della città del Sillaro, nato dalla collaborazione tra la locale Pro Loco e l’Amministrazione comunale, rappresenta una svolta nella divulgazione del patrimonio storico del territorio castellano. «E’ un’iniziativa turistica ma anche culturale, che mira a valorizzare quel patrimonio storico tanto amato dai castellani, partendo dal Cassero, il primo nucleo della città da cui l’abitato si è sviluppato, o dal palazzo comunale, costruito sulle rovine della rocca grande del castello», ha spiegato Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura, durante la conferenza stampa di presentazione.

Sono 21 i monumenti scelti per ospitare delle targhe informative, con tanto di traduzione in inglese, onde permetterne la fruizione anche ai turisti stranieri, e corredate di codice QR per chi volesse andare oltre la decina di righe riportate. Leggendolo tramite uno smartphone si potrà infatti accedere a ulteriori informazioni. «La tecnologia diventa uno strumento per conoscere e approfondire la storia della città passeggiando per le vie del centro», ha tenuto a sottolineare Dondi. Solo 19 delle 21 targhe distribuite per il territorio comunale sono già state installate: mancano all’appello quella della chiesa di Liano e quella del santuario della Beata Vergine di Poggio, quest’ultimo attualmente sottoposto a restauro.

«I siti di interesse storico sono stati individuati anche grazie alle segnalazioni delle consulte cittadine, coinvolgendo attivamente gli abitanti. L’intero progetto è finanziato tramite i proventi delle tasse di soggiorno turistico», ha spiegato dal canto suol’assessore al Turismo, Tomas Cenni. «La scelta ha seguito il criterio dell’interesse storico e quello della promozione del turismo locale – ha aggiunto Raimonda Raggi, presidente di Pro Loco -. Le targhe sono state collocate tra il metro e cinquanta e il metro e ottanta dal livello del terreno, onde permettere anche a persone diversamente abili di accedere alle informazioni». (ri. ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi

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