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Cronaca 31 Luglio 2019

La Carrera accende il centro storico di Castel San Pietro Terme: è tempo di Superpole

Grande attesa a Castel San Pietro Terme per la Superpole. Stasera, 31 luglio, dalle 21 alle 23.30, i team della Carrera si sfideranno per il miglior tempo che determinerà l’ordine delle prove ufficiali di domenica 1° settembre le quali, a loro volta, stabiliranno l’ordine di partenza delle gare di domenica 8 settembre. I tempi della Superpole saranno dunque importanti e potrebbero diventare ancora più decisivi in caso di maltempo nella prima domenica di settembre: se si determinasse, infatti, questa eventualità, le prove ufficiali non verrebbero disputate e la classifica dei crono di questa sera diventerebbe decisiva per definire la griglia di partenza dell’8 settembre.

Ecco dunque spiegato il motivo che rende appassionante questo appuntamento al quale cittadini e visitatori sono invitati. Nell’occasione il centro storico di Castel San Pietro Terme sarà chiuso alle auto per motivi di sicurezza e consentire al pubblico di vedere sfrecciare le celebri macchinine a spinta, in attesa della gara vera e propria in programma, come sempre, la seconda domenica di settembre, in concomitanza con la Sagra della Braciola. Quella di oggi non sarà però l’ultima prova libera della Carrera. Lunedì 26 agosto, infatti, sempre dalle 21 alle 23.30, ci sarà un’altra occasione per vedere le macchinine prima delle prove cronometrate ufficiali, che si svolgeranno la mattina del 1° settembre dalle 10 alle 12 in viale Terme e dalle 15.30 alle 19 in centro storico.

Quanto al giorno della gara, che si aprirà dalle 10 con la sfilata degli equipaggi e dei gruppi di tifosi che animerà il centro storico, sarà caratterizzata dalla doppia sfida tra i 12 team maschili (Bianconibbio, Cavedano, Coyote, Delfino, Dowlphin, Mora, Nibbio, Ov, Ovetto, Porz, Porzlen, Volpe): alle 12 nel rettilineo di viale Terme si disputerà la 62a Coppa Terme-trofeo Giuseppe Raggi e alle 18 nel circuito del centro storico la 66a Carrera Autopodistica–trofeo Maurizio Ragazzi, preceduta alle 17 dalla gara di esibizione delle squadre della Carrera dei Piccoli e alle 17.30 dalla gara femminile valida per la 10a Carrera Rosa, con 5 team al via (Cavedane, Geckes, La Venere, Le Penne, Ovette). In caso di maltempo, la gara sarà recuperata la domenica successiva, 15 settembre. (r.cr.)

Nella foto la partenza della Carrera Autopodistica del 2018

La Carrera accende il centro storico di Castel San Pietro Terme: è tempo di Superpole
Cronaca 1 Settembre 2018

«Cafè della Carrera», l'evento castellano più atteso visto su Facebook tra filmati e interviste

La telecamera di Fabrizio Tassoni, barista di 35 anni, e le abilità di montaggio video di Riccardo Barbieri, 25 anni di professione impiegato commerciale, stanno portando una ventata di aria fresca nel modo di vivere e raccontare la Carrera. Le intuizioni dei due castellani hanno introdotto nell’ambiente della gara emblema di Castel San Pietro le moderne modalità di comunicazione, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni di castellani. La pagina Facebook «Cafè della Carrera», nata nel 2017, ha raccolto più di ottocento «mi piace» nel primo anno di vita, con un grande seguito tra i castellani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Il nome vuole richiamare alla convivialità del caffè, appunto, e il clima dei video pubblicati sulla pagina, senza ricevere alcun compenso, è in linea con questa concezione: i due, percorrendo le vie del paese tra portici e macchinine, scherzano e chiacchierano dietro alla telecamera proprio come succede tra amici al bar. In media, ogni video caricato oscilla tra le 1.500 e le 2.000 visualizzazioni, quello più visto ne ha ben 3.500. Con un modello d’intrattenimento che si avvicina più a quello impiegato nel mondo del motorsport che a quello tradizionalmente utilizzato per raccontare un evento paesano, i due puntano a fare tesoro dell’eredità di passione ed entusiasmo che ruota attorno alla Carrera e a rilanciarne l’immagine anche tra chi non ne ha mai vissuto l’atmosfera.

Come nasce il «Cafè della Carrera»?

«L’idea ci frullava in testa già nel 2016, ma solo ad agosto dell’anno scorso, in occasione della superpole (i primi cronometraggi ufficiali, validi in caso non si possano svolgere le prove cronometrate ufficiali, ndr), io e Riccardo abbiamo iniziato a creare i nostri video – racconta Tassoni sorseggiando un caffè in viale Terme, storico teatro dell’omonima Coppa che da decenni apre la giornata di gara -. Per la verità siamo solo andati incontro ad un’esigenza dei carreristi, che molto spesso vorrebbero essere raccontati e messi al centro dell’evento. Noi cerchiamo di farlo nel modo più immediato e scherzoso possibile, per far respirare l’atmosfera festosa che circonda l’evento».

Per i video del 2018 come vi siete strutturati?

«Abbiamo scelto il “vlog” come format di riferimento. Ogni sera di Carrera ci mettiamo a girare il centro con la telecamera, filmando le macchine, intervistando i personaggi e cercando di raccontare tutto ciò che gira intorno alla gara. Poi montiamo il materiale raccolto e pubblichiamo quasi immediatamente».

Vi aspettavate questo successo, soprattutto in così poco tempo?

«No, e ne siamo piacevolmente sorpresi. Ma l’alto numero di contatti che ha registrato la nostra pagina è indice di quanto fosse impellente l’esigenza di un racconto diverso, più diretto, della Carrera».

Per quanto riguarda l’evento principale, ovvero la gara, cosa state preparando?

«L’anno scorso non siamo riusciti a fare uscire il materiale filmato durante le gare, quindi riuscirci quest’anno sarebbe già un bel traguardo. Per ora siamo indecisi nello scegliere tra un video di una lunghezza un po’ superiore al solito che raggruppi interviste, filmati di gara e spezzoni assortiti, oppure fare due video dedicati separatamente alla gara e ai retroscena».

Cosa riserva il futuro al «Cafè della Carrera», invece?

«Abbiamo in cantiere molte idee e progetti. Abbiamo già pensato ad una serie di rubriche, tra cui quella da dedicare alle leggende del passato della Carrera. Per ora, comunque, l’obiettivo è completare questo primo “anno pilota” nel migliore dei modi».

r.r.

L”articolo completo su «sabato sera» del 30 agosto.

Nella foto: Riccardo Barbieri e Fabrizio Tassoni scherzano sotto al Cassero sorseggiando un caffe’, simbolo della pagina Facebook da loro creata

«Cafè della Carrera», l'evento castellano più atteso visto su Facebook tra filmati e interviste
Sport 4 Luglio 2018

E' già tempo di Carrera a Castello. In piazza un maxischermo per conoscere i tempi delle macchinine

Sarà il caldo di questi primi giorni di luglio, ma passeggiando per la città termale sembra già di sentire nell’aria l’inconfondibile melodia della Carrera o la voce imponente dello storico speaker Adriano Raspanti, anche se mancano circa ancora due mesi all’evento dell’anno (9 settembre). L”edizione 2017 sembrava essere l’ultima per il presidente del Club Carrera Andrea Vallisi, che tuttavia ha deciso di rimanere al timone della manifestazione fino alla fine di quest’anno, vista l’assenza di un ricambio ai vertici. «Non potevo andare via proprio ora perché c’è da dare continuità ad un lavoro molto importante per il presente e il futuro di questo grande evento» spiega Vallisi.

Il riferimento è certamente al nuovo sistema di cronometraggio a transponder della Tag Heuer che l’anno scorso, con un impianto simile, aveva creato qualche piccolo grattacapo, tanto da rinviare il suo utilizzo e costringendo gli organizzatori a rispolverare il vecchio sistema a fotocellule. Insieme al nuovo rilevatore dei tempi comparirà anche l’innovativo Led wall. In pratica, si tratta di un maxischermo a led (collocato all’interno di un furgone in piazza XX Settembre) che sarà affiancato da due schermi più piccoli che possono essere posizionati in vari punti del tracciato. Sarà utilizzato durante le prove così come in gara per elencare i tempi delle macchinine e, salvo maltempo o problemi dell’ultimo minuto, farà il suo debutto nelle prove libere di questa sera dopo che quelle del 28 giugno erano state annullate per pioggia e, come comunicato, saranno recuperate venerdì 13.

Passando alla gara saranno tredici le macchinine (e non quindici come nel 2017) che si daranno battaglia lungo gli storici percorsi della città. Mancheranno all’appello solo Tricolore e Tribbio, mentre lo Spider è stato sostituito dalla Volpe. «Lo Spider si è sciolto – conferma il responsabile della Volpe, Cristian Grillini -, ma molti del vecchio team erano intenzionati ancora a correre la Carrera, quindi abbiamo rilevato la macchinina e ci siamo riuniti. Gli uomini sono gli stessi, con solo qualche aggiunta».  Un’altra notizia curiosa riguarda la partecipazione del Dowlphin, che gareggerà in sostituzione del Delfino 2 ed è interamente composto dallo stesso equipaggio che a maggio ha conquistato la Carrera dei piccoli. «Il nostro gruppo è formato esclusivamente da ragazzi di 14 anni già compiuti così come ci impone il regolamento sull’età minima di partecipazione – racconta il preparatore atletico, Marco Schiaffino -. E’ un gruppo molto affiatato, si conoscono da anni e vogliamo solo che si divertano, senza pressioni e assilli di classifica».

Nella Carrera Rosa, invece, le grandi assenti sono le Ovette, vincitrici incontrastate negli ultimi quattro anni e detentrici del record del tracciato nella loro categoria. «Ci prendiamo una pausa – ha spiegato il loro allenatore, Andrea Vallisi -. Molte ragazze non riuscivano a gestire i propri impegni visto che per preparare una gara simile bisogna sacrificare molto tempo libero e lo stress è elevato. Peccato, perché tra tutte le responsabilità che ho alla Carrera, allenare è ciò che senza dubbio mi diverte di più».  Al via, comunque, ci saranno come nel 2017 sempre tre team femminili con, a fianco de La Venere, anche la new-entry Cavedane e le Geckes. «E’ la prima volta che ci iscriviamo alla Carrera Rosa – dice Luca Marzocchi, responsabile delle Cavedane – e l’idea di partecipare ci è venuta nel settembre scorso. L’obiettivo sarà quello di provare ad ottenere il miglior risultato possibile, anche se nessuna ragazza l’ha mai corsa finora». Più «navigate», invece, le Geckes che, in pratica, hanno mantenuto le spingitrici delle Bulle, cambiando solo qualche elemento e il colore della macchinina. «E’ blu scura – fa notare la responsabile, Jessica Marchetti – con toni argentati e verde fluo. Il nome è una versione rivisitata in inglese del plurale di geco che significa rigenerazione, forza e capacità di adattamento».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto: il maxischermo in piazza XX Settembre

E' già tempo di Carrera a Castello. In piazza un maxischermo per conoscere i tempi delle macchinine

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