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Cronaca 1 Settembre 2021

Coronavirus, tamponi gratis in farmacia solo per under 12 e chi non può vaccinarsi

Oggi sono entrate in vigore alcune novità sul tema dei tamponi nasali rapidi in farmacia, oggi necessari per ottenere la certificazione verde. In generale, in Emilia Romagna è stata confermata la gratuità per i minori di 12 anni e per gli esenti dalla vaccinazione Covid-19, come avvenuto finora grazie al progetto voluto dalla Regione nei mesi scorsi, mentre sono a pagamento per chi non si è ancora vaccinato. A comunicarlo è la Regione stessa con una nota.

Le persone che non possono ancora vaccinarsi (0-12 anni non compiuti) o in possesso di certificazione di esenzione potranno eseguire il tampone gratuitamente con distanza temporale tra due test non inferiore a 48 ore.

Le novità valgono anche per le persone che ruotano intorno al mondo della scuola e hanno più di 12 anni, alle quali durante le prime fasi della campagna di vaccinazione era stata garantita la possibilità di fare gratuitamente un test al mese. Si parla di studenti, genitori e familiari, studenti universitari, personale scolastico e parascolastico, educatori, allenatori, personale dei centri aggregazione giovanile o degli enti di formazione. Per loro il costo del tampone rapido in farmacia sarà di 8 euro se di età 12-18 anni non compiuti e di 15 euro se maggiorenni.

Invece è stata confermata fino al 12 settembre la possibilità di effettuare gratuitamente un test rapido al mese per le persone con disabilità collaboranti e in grado di indossare la mascherina, per i volontari delle associazioni del Terzo settore che assistono anziani soli o persone con disabilità, per i caregiver familiari che assistono persone anziane o con disabilità e per i farmacisti che erogano il servizio.

Per effettuare il test è sufficiente prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco dellefarmacie aderenti sul sito della Regione Emilia Romagna. (r.cr.)

Foto d”archivio Regione Emilia Romagna

Coronavirus, tamponi gratis in farmacia solo per under 12 e chi non può vaccinarsi
Cronaca 20 Agosto 2021

Autobus, abbonamenti gratuiti per gli studenti under 14 dell’Emilia Romagna, richieste al via da fine agosto

Come lo scorso anno la Regione Emilia Romagna offre agli studenti under 14 (nati tra il 2008 e il 2015) l’abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico urbano, per gli spostamenti casa-scuola e per il tempo libero.

La gratuità vale anche per tutti gli altri studenti delle scuole superiori fino ai 19 anni di età, purchè con Isee del nucleo familiare (contenente il codice fiscale dello studente) minore o uguale a 30 mila euro.

Per l’area di Imola e Bologna, il genitore può richiedere l’abbonamento gratuito scrivendo all’indirizzo email grande@tper.it. C’è tempo dalla fine di agosto, fino al 31 ottobre. L’abbonamento potrà essere rilasciato fino al 30 novembre tramite l’app Roger, scaricabile gratuitamente sullo smartphone dello studente intestatario. In alternativa, è possibile richiedere, anche on line, una tessera tradizionale. Ulteriori informazioni sulla pagina web rogerapp.it/grande oppure sul sito della Regione Emilia Romagna, nella sezione «Mobilità». (lo.mi.) 

Foto d’archivio

Autobus, abbonamenti gratuiti per gli studenti under 14 dell’Emilia Romagna, richieste al via da fine agosto
Economia 31 Marzo 2021

Coronavirus, in arrivo altri 9,7 milioni di ristori regionali per turismo, cultura e terzo settore

È stato approvato oggi dall’Assemblea legislativa senza voti contrari il progetto di legge della Giunta regionale che, nei giorni scorsi, era stato illustrato in udienza conoscitiva in Commissione Politiche economiche alle associazioni di categoria per far fronte alle conseguenze economiche del Covid.

L’Emilia-Romagna interviene quindi ancora con nuovi ristori pari a 9,7 milioni di euro per sostenere i settori più colpiti dalla pandemia: turismo, cultura, ristorazione senza somministrazione (quale, ad esempio, quella su treni, navi e attività di catering) e terzo settore. Fondi che si aggiungono ai 34,9 milioni stanziati a partire dal 2020 per bar e ristoranti (21 milioni), stabilimenti balneari (5 milioni), agenzie di viaggio (1,7 milioni), imprese ricettive delle zone montane (2 milioni), agriturismi (1 milione), gestori piscine (1,5 milioni), attività escursionistiche delle motonavi (200mila euro), oltre al contributo integrativo per i gestori delle edicole (500mila euro) e al bando per taxi e Ncc in corso (2 milioni).

E, in attesa dei fondi del Decreto sostegni, che metterà a disposizione dell’Emilia-Romagna oltre 9,3 milioni di euro. Risorse che saranno distribuite, grazie a una convenzione con Unioncamere, a discoteche e sale da ballo (3 milioni), palestre (2 milioni), cinema (1 milione), imprese culturali (1 milione e 360mila), spettacolo viaggiante (1 milione) e ambulanti delle fiere (1 milione). Un totale, quindi, pari a poco meno di 54 milioni di euro che arriveranno direttamente sui conti correnti delle imprese come contributi a fondo perduto. Il nuovo progetto di legge prevede ristori anche per guide turistiche (1 milione di euro), maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard (1 milione di euro), operatori del settore culturale creativo (600mila euro), organizzazioni di volontariato (1 milione di euro) e attività  di ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, di gelateria e pasticceria, di ristorazione su treni e navi e catering per eventi (4 milioni di euro). (r.cr.)

Foto dal sito della Regione Emilia Romagna

Coronavirus, in arrivo altri 9,7 milioni di ristori regionali per turismo, cultura e terzo settore
Cronaca 29 Dicembre 2020

Trasporti, dal 1° gennaio servizi integrati e scontati su treni regionali e Alta Velocità

Un contributo ai pendolari che utilizzeranno Mi Muovo Tutto Treno, la card che consente di integrare i servizi dei treni regionali con quelli Alta Velocità. La Regione rimborserà agli abbonati residenti in Emilia-Romagna una quota del prezzo pagato, variabile a seconda del percorso. «In questo modo – spiega l’assessore regionale alla Mobilità Andrea Corsini – aumentano le possibilità di trasporto per i pendolari, in particolare sulla tratta Rimini-Bologna dove, a causa della compresenza di varie categorie di treni e su più direttrici, risulta difficoltoso incrementare il servizio esclusivamente regionale. Grazie al contributo della Regione, sarà quindi possibile l’utilizzo all”occorrenza, di treni di categoria superiore a prezzi favorevoli (Frecciabianca e Intercity), per i cittadini che si muovono ogni giorno su distanze medio-lunghe». 

È questa in sintesi la novità proposta ai pendolari di “Mi Muovo Tutto Treno”, l’agevolazione riservata ai possessori di un abbonamento mensile e annuale a tariffa regionale ordinaria. Misura che non si applica agli abbonamenti annuali a tariffa scontata per studenti. In sostanza, gli abbonati ferroviari mensili ed annuali a tariffa regionale, con origine e/o destinazione in Emilia-Romagna, potranno così abbinare al loro abbonamento la card Mi Muovo Tutto Treno annuale o mensile.

PER SAPERNE DI PIU”

Trasporti, dal 1° gennaio servizi integrati e scontati su treni regionali e Alta Velocità
Cronaca 25 Dicembre 2020

Ospedale di Imola: gli auguri di Natale della vicepresidente della Regione Schlein e il sindaco

Un augurio per il Natale al lavoro e un grazie agli operatori sanitari dell”Ospedale di Imola è arrivato questa mattina dalla vice presidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein, accompagnata anche dal sindaco di Imola, Marco Panieri, dal direttore sanitario dell”Azienda Usl di Imola, Andrea Neri, dal direttore del Dipartimento Medico Oncologico, Antonio Maestri, e dal direttore di Pronto soccorso e Medicina di Urgenza, Rodolfo Ferrari. Con loro anche Alberto Minardi,  direttore del Distretto sanitario di Imola e responsabile della task force impegnata a gestire il focolaio nella cra Venturini.

Foto di Isolapress

Ospedale di Imola: gli auguri di Natale della vicepresidente della Regione Schlein e il sindaco
Cronaca 25 Novembre 2020

Violenza sulle donne, l’intervista a Carlo Lucarelli, presidente della Fondazione regionale vittime dei reati

Lo scrittore mordanese Carlo Lucarelli è presidente della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati dal 2017. Da gennaio 2020 ad oggi sono 20 le istanze accolte e 32 il numero delle vittime sostenute, di cui 19 donne, 1 uomo e 12 minorenni, con risorse economiche per oltre 100mila euro. Segno di come la violenza di genere sia ancora preponderante tra i casi affrontati. Per questo motivo, l’abbiamo intervistato proprio in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (il 25 novembre).

Riguardo alla violenza sulle donne, in questo ultimo anno avete notato dei cambiamenti rispetto al passato?

«Sì, certo. Ci risulta che la violenza sulle donne, in questo anno di Covid, non sia sparita, ma che si denunci molto meno».

Negli anni è cambiata la violenza sulle donne?

«La violenza sulle donne non è cambiata, purtroppo, ma alcune cose sono cambiate. Ad esempio, non bisogna mai dimenticare che fino al 1981 c’era la legge sul delitto d’onore. Ed è cambiata anche un’altra cosa, molto importante. Adesso esistono le parole. Esistono parole come femminicidio e reato per stalker. Prima non esistevano, non avevano un nome questi reati, e averglielo dato significa avergli dato un senso, una configurazione, un valore». (fra.gian.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» del 19 novembre

Nella foto: Carlo Lucarelli

Violenza sulle donne, l’intervista a Carlo Lucarelli, presidente della Fondazione regionale vittime dei reati
Cronaca 20 Novembre 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: confermate le restrizioni. Nel weekend ok alla vendita di prodotti per cura e igiene della persona e della casa

Nuova ordinanza regionale firmata oggi dal presidente della Regione Emilia Romagna, che per la cronaca, è risultato negativo al tampone ma dovrà comunque restare a casa per continuare le cure. Enteerà in vigore da domani, sabato 21 novembre.

Il provvedimento conferma le misure introdotte con la precedente del 12 novembre (in vigore dal 14) per il contrasto della pandemia, introducendo limitate modifiche di armonizzazione rispetto al provvedimento assunto dal ministro della Salute venerdì scorso, che ha inserito l’Emilia-Romagna nella cosiddetta zona arancione. L’ordinanza si limita a ritoccare quello precedente in due aspetti: da un lato integrando l’elenco delle attività di vendita consentite nei prefestivi, quando restano chiuse le medie e grandi strutture di vendita, e nei festivi, quando restano chiuse le attività commerciali in genere; dall’altro modificando il termine di scadenza delle restrizioni ulteriori specificamente previste dalla nostra Regione.

Il provvedimento, tra l’altro, conferma che nei giorni prefestivi gli esercizi commerciali insediati nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate e di poli funzionali restano chiusi al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, per le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Anche le medie e grandi strutture di vendita non insediate all’interno di centri commerciali, aree commerciali integrate e poli funzionali, restano chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste, farmacie, parafarmacie, tabaccherie. A queste categorie merceologiche consentite, qui la novità, si aggiungono ora i prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, gli articoli di cartoleria e cancelleria.   

Anche nei giorni festivi continua ad essere sospesa ogni tipo di attività di commercio, sia in sede fissa che su area pubblica, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste. E continuano a rimanere aperte anche farmacie, parafarmacie, tabaccherie. Anche in questo caso, si aggiunge la possibilità di vendita di prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, degli articoli di cartoleria e cancelleria. Rimangono comunque chiusi esercizi commerciali che si trovano nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate e di poli funzionali, in questo caso salvo che per la vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie e edicole.

Infine, per armonizzare le norme vigenti in Emilia-Romagna con le norme nazionali, la scadenza dell’ordinanza del 12 novembre viene anticipata a venerdì 27 novembre, quando il ministro della Salute sarà chiamato a riesaminare il proprio provvedimento che ha spostato l’Emilia-Romagna in fascia arancione. (da.be.)

Foto tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: confermate le restrizioni. Nel weekend ok alla vendita di prodotti per cura e igiene della persona e della casa
Cronaca 14 Novembre 2020

Vaccini antinfluenzali, da lunedì le prime dosi nelle farmacie

Da lunedì 16 novembre cominceranno ad arrivare nelle farmacie dell’Emilia Romagna le 36 mila dosi del vaccino antinfluenzale a disposizione delle categorie non considerate a rischio. Per acquistarli, occorrerà presentare la ricetta dematerializzata del medico di medicina generale o del pediatra. 

Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini, che come ogni venerdì ha fatto il punto sull’emergenza sanitaria, collegandosi in diretta Facebook da un ospedale dell’Emilia Romagna.

«Abbiamo – ha detto – l’ambizione e l’obiettivo (e lo raggiungeremo probabilmente già ai primi di dicembre, sicuramente entro Natale) di vaccinare, cosa mai avvenuta prima, un terzo della popolazione dell’Emilia Romagna, ovvero quasi 1 milione e mezzo di persone, pari a quasi il doppio rispetto allo scorso anno. Abbiamo già consegnato alle Asl 1 milione e 164 mila dosi di vaccino antinfluenzale. In Emilia Romagna sono già state vaccinate 732.610 persone. Dal 23 novembre al 3 dicembre arriveranno progressivamente altre 218 mila dosi, che faremo pervenire ai medici di medicina generale per completare la vaccinazione della popolazione più fragile».

E in merito al problema di fornitura, che nei giorni scorsi ha portato all’esaurimento delle scorte in dotazione ad Ausl e medici di base, ha aggiunto: «Avevamo ordinato i vaccini da ottobre. Uno dei grandi fornitori si è sottratto all’impegno preso, perché il mercato offriva delle opportunità più ampie delle penali che potevamo far pagare in caso di inadempienza. Faremo causa. Siamo andati noi nei mercati internazionali per reperire le 200 mila dosi che non ci sono state consegnate. Inoltre, a livello nazionale, su mia proposta, governiamo una cabina di regia affinché nessuno dei 17 milioni di vaccini consegnati in Italia quest’anno rimanga nei cassetti. Se ci fosse una regione che dovesse avere più disponibilità rispetto alla domanda e un’altra con più domande rispetto alla disponibilità, speriamo, anche con l’aiuto del Governo, di rendere queste dosi disponibili. Con un milione e mezzo di persone vaccinate, la mascherina indossata e il distanziamento – ha concluso – dovremmo vedere un abbassamento della pressione anche dell’influenza stagionale». (lo.mi.)

Vaccini antinfluenzali, da lunedì le prime dosi nelle farmacie
Cronaca 22 Settembre 2020

#Imola2020, il presidente Bonaccini alla festa per il neo sindaco Panieri: “Imola, Faenza e Vignola: ne governavamo uno e ne vinciamo tre al primo turno'

Soddisfatto – nonostante la raucedine – il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Arrivato a Imola nel tardo pomeriggio per partecipare alla festa per la vittoria del centrosinistra e del neo sindaco Marco Panieri non ha mancato di togliersi qualche sassolino dalla scarpa forte del buon risultato ottenuto a partire proprio da Imola. “I primi tre comuni per dimensioni dove si votava in Emilia Romagna erano Imola, Faenza e Vignola: ne governavamo uno e ne vinciamo tre al primo turno”.

Poi ha ricordato il grande lavoro che attende il nuovo sindaco: “Stasera festeggiate ma domattina al lavoro perchè non c”è un minuto da perdere, dobbiamo lavorare per imamginare come spendere bene insieme al Governo i 200 milioni di euro per far ripartire l”Italia, un”occasione unica”.

E ha concluso con una dura stoccata contro l”ex sindaca Sangiorgi: “C”è una comunità che per troppo tempo si è fermata per colpa di chi legittimamente si candidava ma non aveva alcuna competenza per farlo… D”ora in poi chi non sa cos”è un comune stia a guardare”. (r.cr.)

#Imola2020, il presidente Bonaccini alla festa per il neo sindaco Panieri: “Imola, Faenza e Vignola: ne governavamo uno e ne vinciamo tre al primo turno'
Cronaca 10 Settembre 2020

L'assessore Donini a Imola: “L'autonomia dell'Ausl mai messa in discussione. Le Case della salute rafforzano la medicina territoriale'

“L”autonomia dell”Ausl di Imola non è mai stata messa in discussione. A noi interessata valorizzarla dentro un contesto forte di sanità metropolitana”. Così Raffaele Donini, l”assessore regionale alle Politiche per la Salute, ieri pomeriggio a Imola a latere dell”incontro per sostenere la candidatura a sindaco di Marco Panieri.

Donini ha risposto anche su uno degli altri temi cari agli imolesi e dibattuti anche in questa campagna elettorale per le comunali 2020: la validità del progetto portato avanti dall”Ausl di Imola per realizzare una Casa della salute nell”ospedale vecchio, simile a quelle realizzate a Medicina, Castel San Pietro e in vallata a Borgo Tossignano.

“Le Case della salute sono utili anche in città a rafforzare la sanità di prossimità al cittadino. Il Covid ha dato una lezione a tutti nell”idea di rafforzare vicino al cittadino i servizi sanitari che non sono soltanto i medici di medicina generale ma ambulatori specialistici, percorsi diagnostici”. (l.a.)

L'assessore Donini a Imola: “L'autonomia dell'Ausl mai messa in discussione. Le Case della salute rafforzano la medicina territoriale'

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