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Cronaca 29 Dicembre 2020

Trasporti, dal 1° gennaio servizi integrati e scontati su treni regionali e Alta Velocità

Un contributo ai pendolari che utilizzeranno Mi Muovo Tutto Treno, la card che consente di integrare i servizi dei treni regionali con quelli Alta Velocità. La Regione rimborserà agli abbonati residenti in Emilia-Romagna una quota del prezzo pagato, variabile a seconda del percorso. «In questo modo – spiega l’assessore regionale alla Mobilità Andrea Corsini – aumentano le possibilità di trasporto per i pendolari, in particolare sulla tratta Rimini-Bologna dove, a causa della compresenza di varie categorie di treni e su più direttrici, risulta difficoltoso incrementare il servizio esclusivamente regionale. Grazie al contributo della Regione, sarà quindi possibile l’utilizzo all”occorrenza, di treni di categoria superiore a prezzi favorevoli (Frecciabianca e Intercity), per i cittadini che si muovono ogni giorno su distanze medio-lunghe». 

È questa in sintesi la novità proposta ai pendolari di “Mi Muovo Tutto Treno”, l’agevolazione riservata ai possessori di un abbonamento mensile e annuale a tariffa regionale ordinaria. Misura che non si applica agli abbonamenti annuali a tariffa scontata per studenti. In sostanza, gli abbonati ferroviari mensili ed annuali a tariffa regionale, con origine e/o destinazione in Emilia-Romagna, potranno così abbinare al loro abbonamento la card Mi Muovo Tutto Treno annuale o mensile.

PER SAPERNE DI PIU”

Trasporti, dal 1° gennaio servizi integrati e scontati su treni regionali e Alta Velocità
Cronaca 25 Dicembre 2020

Ospedale di Imola: gli auguri di Natale della vicepresidente della Regione Schlein e il sindaco

Un augurio per il Natale al lavoro e un grazie agli operatori sanitari dell”Ospedale di Imola è arrivato questa mattina dalla vice presidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein, accompagnata anche dal sindaco di Imola, Marco Panieri, dal direttore sanitario dell”Azienda Usl di Imola, Andrea Neri, dal direttore del Dipartimento Medico Oncologico, Antonio Maestri, e dal direttore di Pronto soccorso e Medicina di Urgenza, Rodolfo Ferrari. Con loro anche Alberto Minardi,  direttore del Distretto sanitario di Imola e responsabile della task force impegnata a gestire il focolaio nella cra Venturini.

Foto di Isolapress

Ospedale di Imola: gli auguri di Natale della vicepresidente della Regione Schlein e il sindaco
Cronaca 25 Novembre 2020

Violenza sulle donne, l’intervista a Carlo Lucarelli, presidente della Fondazione regionale vittime dei reati

Lo scrittore mordanese Carlo Lucarelli è presidente della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati dal 2017. Da gennaio 2020 ad oggi sono 20 le istanze accolte e 32 il numero delle vittime sostenute, di cui 19 donne, 1 uomo e 12 minorenni, con risorse economiche per oltre 100mila euro. Segno di come la violenza di genere sia ancora preponderante tra i casi affrontati. Per questo motivo, l’abbiamo intervistato proprio in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (il 25 novembre).

Riguardo alla violenza sulle donne, in questo ultimo anno avete notato dei cambiamenti rispetto al passato?

«Sì, certo. Ci risulta che la violenza sulle donne, in questo anno di Covid, non sia sparita, ma che si denunci molto meno».

Negli anni è cambiata la violenza sulle donne?

«La violenza sulle donne non è cambiata, purtroppo, ma alcune cose sono cambiate. Ad esempio, non bisogna mai dimenticare che fino al 1981 c’era la legge sul delitto d’onore. Ed è cambiata anche un’altra cosa, molto importante. Adesso esistono le parole. Esistono parole come femminicidio e reato per stalker. Prima non esistevano, non avevano un nome questi reati, e averglielo dato significa avergli dato un senso, una configurazione, un valore». (fra.gian.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» del 19 novembre

Nella foto: Carlo Lucarelli

Violenza sulle donne, l’intervista a Carlo Lucarelli, presidente della Fondazione regionale vittime dei reati
Cronaca 20 Novembre 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: confermate le restrizioni. Nel weekend ok alla vendita di prodotti per cura e igiene della persona e della casa

Nuova ordinanza regionale firmata oggi dal presidente della Regione Emilia Romagna, che per la cronaca, è risultato negativo al tampone ma dovrà comunque restare a casa per continuare le cure. Enteerà in vigore da domani, sabato 21 novembre.

Il provvedimento conferma le misure introdotte con la precedente del 12 novembre (in vigore dal 14) per il contrasto della pandemia, introducendo limitate modifiche di armonizzazione rispetto al provvedimento assunto dal ministro della Salute venerdì scorso, che ha inserito l’Emilia-Romagna nella cosiddetta zona arancione. L’ordinanza si limita a ritoccare quello precedente in due aspetti: da un lato integrando l’elenco delle attività di vendita consentite nei prefestivi, quando restano chiuse le medie e grandi strutture di vendita, e nei festivi, quando restano chiuse le attività commerciali in genere; dall’altro modificando il termine di scadenza delle restrizioni ulteriori specificamente previste dalla nostra Regione.

Il provvedimento, tra l’altro, conferma che nei giorni prefestivi gli esercizi commerciali insediati nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate e di poli funzionali restano chiusi al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, per le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Anche le medie e grandi strutture di vendita non insediate all’interno di centri commerciali, aree commerciali integrate e poli funzionali, restano chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste, farmacie, parafarmacie, tabaccherie. A queste categorie merceologiche consentite, qui la novità, si aggiungono ora i prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, gli articoli di cartoleria e cancelleria.   

Anche nei giorni festivi continua ad essere sospesa ogni tipo di attività di commercio, sia in sede fissa che su area pubblica, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste. E continuano a rimanere aperte anche farmacie, parafarmacie, tabaccherie. Anche in questo caso, si aggiunge la possibilità di vendita di prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, degli articoli di cartoleria e cancelleria. Rimangono comunque chiusi esercizi commerciali che si trovano nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate e di poli funzionali, in questo caso salvo che per la vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie e edicole.

Infine, per armonizzare le norme vigenti in Emilia-Romagna con le norme nazionali, la scadenza dell’ordinanza del 12 novembre viene anticipata a venerdì 27 novembre, quando il ministro della Salute sarà chiamato a riesaminare il proprio provvedimento che ha spostato l’Emilia-Romagna in fascia arancione. (da.be.)

Foto tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Coronavirus, nuova ordinanza regionale: confermate le restrizioni. Nel weekend ok alla vendita di prodotti per cura e igiene della persona e della casa
Cronaca 14 Novembre 2020

Vaccini antinfluenzali, da lunedì le prime dosi nelle farmacie

Da lunedì 16 novembre cominceranno ad arrivare nelle farmacie dell’Emilia Romagna le 36 mila dosi del vaccino antinfluenzale a disposizione delle categorie non considerate a rischio. Per acquistarli, occorrerà presentare la ricetta dematerializzata del medico di medicina generale o del pediatra. 

Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini, che come ogni venerdì ha fatto il punto sull’emergenza sanitaria, collegandosi in diretta Facebook da un ospedale dell’Emilia Romagna.

«Abbiamo – ha detto – l’ambizione e l’obiettivo (e lo raggiungeremo probabilmente già ai primi di dicembre, sicuramente entro Natale) di vaccinare, cosa mai avvenuta prima, un terzo della popolazione dell’Emilia Romagna, ovvero quasi 1 milione e mezzo di persone, pari a quasi il doppio rispetto allo scorso anno. Abbiamo già consegnato alle Asl 1 milione e 164 mila dosi di vaccino antinfluenzale. In Emilia Romagna sono già state vaccinate 732.610 persone. Dal 23 novembre al 3 dicembre arriveranno progressivamente altre 218 mila dosi, che faremo pervenire ai medici di medicina generale per completare la vaccinazione della popolazione più fragile».

E in merito al problema di fornitura, che nei giorni scorsi ha portato all’esaurimento delle scorte in dotazione ad Ausl e medici di base, ha aggiunto: «Avevamo ordinato i vaccini da ottobre. Uno dei grandi fornitori si è sottratto all’impegno preso, perché il mercato offriva delle opportunità più ampie delle penali che potevamo far pagare in caso di inadempienza. Faremo causa. Siamo andati noi nei mercati internazionali per reperire le 200 mila dosi che non ci sono state consegnate. Inoltre, a livello nazionale, su mia proposta, governiamo una cabina di regia affinché nessuno dei 17 milioni di vaccini consegnati in Italia quest’anno rimanga nei cassetti. Se ci fosse una regione che dovesse avere più disponibilità rispetto alla domanda e un’altra con più domande rispetto alla disponibilità, speriamo, anche con l’aiuto del Governo, di rendere queste dosi disponibili. Con un milione e mezzo di persone vaccinate, la mascherina indossata e il distanziamento – ha concluso – dovremmo vedere un abbassamento della pressione anche dell’influenza stagionale». (lo.mi.)

Vaccini antinfluenzali, da lunedì le prime dosi nelle farmacie
Cronaca 22 Settembre 2020

#Imola2020, il presidente Bonaccini alla festa per il neo sindaco Panieri: “Imola, Faenza e Vignola: ne governavamo uno e ne vinciamo tre al primo turno'

Soddisfatto – nonostante la raucedine – il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Arrivato a Imola nel tardo pomeriggio per partecipare alla festa per la vittoria del centrosinistra e del neo sindaco Marco Panieri non ha mancato di togliersi qualche sassolino dalla scarpa forte del buon risultato ottenuto a partire proprio da Imola. “I primi tre comuni per dimensioni dove si votava in Emilia Romagna erano Imola, Faenza e Vignola: ne governavamo uno e ne vinciamo tre al primo turno”.

Poi ha ricordato il grande lavoro che attende il nuovo sindaco: “Stasera festeggiate ma domattina al lavoro perchè non c”è un minuto da perdere, dobbiamo lavorare per imamginare come spendere bene insieme al Governo i 200 milioni di euro per far ripartire l”Italia, un”occasione unica”.

E ha concluso con una dura stoccata contro l”ex sindaca Sangiorgi: “C”è una comunità che per troppo tempo si è fermata per colpa di chi legittimamente si candidava ma non aveva alcuna competenza per farlo… D”ora in poi chi non sa cos”è un comune stia a guardare”. (r.cr.)

#Imola2020, il presidente Bonaccini alla festa per il neo sindaco Panieri: “Imola, Faenza e Vignola: ne governavamo uno e ne vinciamo tre al primo turno'
Cronaca 10 Settembre 2020

L'assessore Donini a Imola: “L'autonomia dell'Ausl mai messa in discussione. Le Case della salute rafforzano la medicina territoriale'

“L”autonomia dell”Ausl di Imola non è mai stata messa in discussione. A noi interessata valorizzarla dentro un contesto forte di sanità metropolitana”. Così Raffaele Donini, l”assessore regionale alle Politiche per la Salute, ieri pomeriggio a Imola a latere dell”incontro per sostenere la candidatura a sindaco di Marco Panieri.

Donini ha risposto anche su uno degli altri temi cari agli imolesi e dibattuti anche in questa campagna elettorale per le comunali 2020: la validità del progetto portato avanti dall”Ausl di Imola per realizzare una Casa della salute nell”ospedale vecchio, simile a quelle realizzate a Medicina, Castel San Pietro e in vallata a Borgo Tossignano.

“Le Case della salute sono utili anche in città a rafforzare la sanità di prossimità al cittadino. Il Covid ha dato una lezione a tutti nell”idea di rafforzare vicino al cittadino i servizi sanitari che non sono soltanto i medici di medicina generale ma ambulatori specialistici, percorsi diagnostici”. (l.a.)

L'assessore Donini a Imola: “L'autonomia dell'Ausl mai messa in discussione. Le Case della salute rafforzano la medicina territoriale'
Cronaca 3 Settembre 2020

L'assessore regionale Andrea Corsini “fiducioso' su iter e finanziamenti per Bretella e Trasversale di pianura

L”assessore regionale dell”Emilia Romagna Andrea Corsini è “fiducioso” che l”attesa sia finita per Bretella e Trasversale di pianura, due opere prioritarie non solo per i due comuni più interessati, Imola e Medicina, ma per tutto il circondario, la Città metropolitana e i collegamenti verso l”Interporto e il porto di Ravenna.

«Il tempo delle attese è finito» ha dichiarato Corsini, assessore alle Infrastrutture, Turismo, Trasporti e Commercio, giunto a Imola per l’incontro organizzato il 31 agosto scorso dal Pd con il candidato sindaco Marco Panieri al centro sociale La Tozzona. «Sono fiducioso che questa sarà la legislatura in cui realizzeremo le grandi opere infrastrutturali necessarie per la ripartenza economica della regione e la crescita dell’occupazione. Non le completeremo tutte, ma dobbiamo vedere i cantieri. Fra questi ci sono la bretella di Imola, che rappresenta una delle opere principali di adduzione alla quarta corsia dell’A14, e la Trasversale di pianura che rientra in quelle del Passante di Bologna».

«La quarta corsia – ha aggiunto – è stata inserita tra le opere strategiche per l’Emilia Romagna contenute nel piano “Italia Veloce” del Governo e sarà finanziata da Aspi (Autostrade per l’Italia)». (l.a.)

Altri particolari nell”intervista video e sul “sabato sera” del 3 settembre.

L'assessore regionale Andrea Corsini “fiducioso' su iter e finanziamenti per Bretella e Trasversale di pianura
Cronaca 22 Giugno 2020

La Regione vara misure straordinarie su borse di studio e benefici per studenti universitari

Non solo le misure di sostegno agli studenti universitari, messe in campo fin dall’avvio dell’emergenza Covid-19. La Regione vara anche un bando di concorso straordinario per la concessione di borse di studio.

Per dare risposta alle necessità di connettività e strumenti informatici adeguati alle nuove modalità di svolgimento della didattica, la Regione Emilia-Romagna mette in campo disposizioni straordinarie per la determinazione dei requisiti di accesso e la fruizione dei benefici per il diritto allo studio universitario per l’anno accademico 2020/2021 e per la conferma di quelli assegnati per l’anno accademico in corso, da parte dell’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori ER.GO.

«Sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, la Regione ha prestato particolare attenzione alla condizione degli studenti universitari e ha attivato attraverso ER.GO e con la condivisione degli Atenei e della Consulta regionale degli studenti misure straordinarie di sostegno – ricorda Paola Salomoni, assessore all”Università di viale Aldo Moro -. La Giunta regionale è intervenuta tempestivamente, con una delibera del 9 marzo, per definire le disposizioni straordinarie relative ai benefici per il diritto allo studio universitario in questo anno accademico, con l’obiettivo di garantire il sostegno economico a un maggior numero di studenti in difficili condizioni economiche».
Ora «abbiamo alcuni temi aperti come per esempio quello della copertura sanitaria – aggiunge la Salomoni -, ma stiamo lavorando per individuare soluzioni, in sinergia con gli Atenei e con i nostri studenti, tenendo fermo l’obiettivo di garantire il diritto allo studio come nelle tradizioni di questa Regione». (r.cr.)

Nella foto, palazzo Vespignani, sede di Imola dell”università di Bologna

La Regione vara misure straordinarie su borse di studio e benefici per studenti universitari
Cronaca 17 Giugno 2020

Dalla Regione 49 milioni di euro per finanziare i servizi sociali del territorio dopo l’emergenza

Per dare risposta ai nuovi bisogni causati dall’emergenza Coronavirus arriva il sostegno della Regione alle famiglie e alle persone in maggiore difficoltà. Sono oltre 49 milioni di euro, 6 milioni in più rispetto allo scorso anno, le risorse stanziate per finanziare nel 2020 il Fondo sociale regionale.

Per metà di provenienza statale, sono destinate a Comuni e Unioni dei Comuni per il funzionamento degli interventi e servizi sociali del territorio, in base alle esigenze e priorità definite e programmate tramite i Piani di zona a livello distrettuale.
Dei 49,3 milioni complessivi, 44,8 saranno impegnati sui servizi, con particolare attenzione ai bisogni di bambini, adolescenti e famiglie, specialmente le più vulnerabili e quelle più colpite dalla crisi economico sociale causata dall’emergenza sanitaria Covid-19. (r.cr.)

Dalla Regione 49 milioni di euro per finanziare i servizi sociali del territorio dopo l’emergenza

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