Posts by tag: regione emilia romagna

Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020 Francesca Marchetti (Pd) è stata rieletta in Consiglio regionale

Manca ancora il dato totale delle preferenze, ma è praticamente fatta per Francesca Marchetti. La candidata del circondario imolese nella lista del Partito Democratico, consigliera regionale uscente, è al momento seconda nelle preferenze del suo partito nella circoscrizione bolognese con un numero di suffragi nettamente superiore rispetto a cinque anni fa (nel solo circondario il totale è di oltre 6.500 preferenze, nel 2014 furono 5.515 in tutto) ed è quindi ormai certa della rielezione.

“Il valore del territorio e la competenza delle persone hanno avuto la meglio” ha commentato a caldo qualche ora fa (vedi video).

Il Partito Democratico nella circoscrizione ha totalizzato infatti circa 200 mila voti, pari a una percentuale di pochissimo inferiore al 40%, che vale almeno quattro seggi in assemblea legislativa. (r.cr.)

Nella foto Francesca Marchetti al voto

#ElezioniRegionali2020 Francesca Marchetti (Pd) è stata rieletta in Consiglio regionale
Cronaca 20 Gennaio 2020

Elezioni regionali, la scheda con i simboli e i candidati presidente. Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23

La campagna elettorale è agli sgoccioli, ultimi febbrili giorni poi la parola passerà ai cittadini. La Prefettura ha già pubblicato il facsimile ufficiale della scheda che troveremo domenica 26 gennaio e il tabellone con tutti i nomi dei candidati e delle liste.

Per le regionali sono chiamati alle urne oltre 3,5 milioni di emiliano romagnoli: secondo i dati pubblicati sul sito della Regione stessa, ci sono esattamente 3.515.539 aventi diritto di cui 1.707.781 uomini e 1.807.758 donne. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23. Immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio. 

I candidati alla presidenza dell’Emilia Romagna sono sette, con diciassette liste a sostegno e diciotto aspiranti consiglieri regionali residenti tra Imola e circondario. In rigoroso ordine alfabetico, in corsa per la presidenza della Regione troviamo Domenico Battaglia, Simone Benini, Laura Bergamini, il presidente uscente Stefano Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Marta Collot e Stefano Lugli.

Battaglia è il candidato del Movimento 3v-Vaccini vogliamo verità, Benini del Movimento 5 stelle, la Bergamini del Partito comunista, Bonaccini della coalizione di centrosinistra (Emilia-Romagna coraggiosa, Europa verde, Partito democratico, +Europa, Volt Emilia Romagna e lista civica Bonaccini presidente), la Borgonzoni della coalizione di centrodestra  (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Popolo della famiglia-Cambiamo e le due liste civiche Borgonzoni presidente e Giovani per l’ambiente), la Collot di Potere al popolo e Lugli de L’altra Emilia-Romagna. (r.cr.)

Il link al sito web della Prefettura dove scaricare il facsimile della scheda (pdf)

Il link al sito web della Regione con lo Speciale Elezioni Regionali 2020

Nella foto il fascimile della scheda elettorale

Elezioni regionali, la scheda con i simboli e i candidati presidente. Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23
Cronaca 16 Gennaio 2020

Più spazio per il Tecnopolo dell'Iret a Tolara di Sopra, inaugurata la nuova ala con due laboratori di ricerca

La fine dei lavori era prevista per marzo. In anticipo sulle previsioni iniziali, quindi, la Fondazione Iret – Tecnopolo di Bologna «Rita Levi Montalcini» ha potuto inaugurare il 14 gennaio scorso la nuova ala della sede di via Tolara di Sopra, realizzata nell’arco di appena quattro mesi per fare spazio a due laboratori per la ricerca industriale, uno dei quali dedicato alla stampa 3D, al laboratorio di microscopia,alla biblioteca e a quattro uffici. Circa 200 metri quadri, che si sommano ai 550 preesistenti e che consentiranno di potenziare la ricerca in corso sulle cellule staminali, agevolando anche lo sviluppo di start up innovative nel campo delle Scienze della vita. L’importo dell’opera (circa 350 mila euro) è stato finanziato al 60 per cento dalla Regione Emilia Romagna.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, l’assessore regionale a Università ricerca e lavoro, Patrizio Bianchi, e il sindaco di Ozzano, Luca Lelli. Il Tecnopolo ozzanese è un nodo centrale della rete regionale che ha il compito di favorire l’innovazione e lo sviluppo economico del territorio, in collaborazione con università, enti locali e altri centri di ricerca regionali. È gestito dalla Fondazione Iret, ente di ricerca scientifica in campo biomedico, dedicato allo studio delle patologie neurologiche, quali Alzheimer, sclerosi multipla, morbo di Parkinson e molte altre. L’ampliamento del laboratorio di ricerca consentirà alla Fondazione di lavorare con sempre maggiore efficacia per migliorare la qualità della vita dei pazienti, attraverso un’attività di ricerca d’avanguardia, per contrastare il progredire delle patologie, contenerne e curarne i danni e prevenire la loro insorgenza. (lo.mi.)

Nella foto, tratta dal sito del Comune di Ozzano Emilia, l”inaugurazione

Più spazio per il Tecnopolo dell'Iret a Tolara di Sopra, inaugurata la nuova ala con due laboratori di ricerca
Cronaca 15 Gennaio 2020

L'Istituto Ramazzini, che ha un poliambulatorio anche a Ozzano, si avvia a diventare un Irccs

C”è un motivo di interesse in più per l”incontro  che si svolgerà domani a Imola nell”ambito della rassegna CooperAttivaMente ambiente e salute e per i prossimi due in programma il 30 gennaio e il 13 febbraio. L”Istituto Ramazzini, dal quale provengono i ricercatori che relazionano il pubblico sulle tematiche oggetto della rassegna, si è visto infatti accogliere la proposta formalizzata ieri alla Regione Emilia-Romagna di essere riconosciuto come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs). Non solo: la Regione ha deciso di avviare immediatamente l”attività istruttoria per arrivare al riconoscimento.

Si tratta di un importante traguardo per l”Istituto, fondato 40 anni fa dal professor Cesare Maltoni e che, dal 2015, ha aperto un poliambulatorio anche a Ozzano Emilia dopo quello già in funzione a Bologna, mentre i laboratori del Centro di ricerca intitolato proprio al fondatore si trovano dagli anni Settanta nel Castello di Bentivoglio. Il Centro di ricerca sul cancro «Cesare Maltoni» è diventato negli anni una realtà d’eccellenza indipendente e riconosciuta a livello internazionale, che ha ottenuto dalle sue ricerche risultati fondamentali nel campo della medicina ambientale e del lavoro, portando al lancio di programmi di prevenzione e di protezione della salute pubblica.

Per quanto riguarda i prossimi passi del percorso di costituzione e riconoscimento in Irccs, occorrerà innanzitutto il pronunciamento favorevole dell’Assemblea legislativa che sarà elettra il 26 gennaio, poi l’Istituto “Ramazzini” dovrà presentare una nuova formale domanda di riconoscimento alla Giunta, che dovrà verificare i requisiti necessari e inviare poi la documentazione al Ministero della Salute, competente sul riconoscimento.  Gli Irccs hanno una grande importanza, sottolinea la Regione in una nota, «per lo sviluppo della programmazione sanitaria regionale, in quanto coniugano attività di ricerca, clinica e sperimentale favorendo l’erogazione di prestazioni assistenziali di grande qualità e innovazione». In tutto in Emilia-Romagna queste realtà sono quattro: l”Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, l”Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, l”Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia di Reggio Emilia l”e Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola. (r.cr.)

Nella foto tratta dal sito dell”Istituto Ramazzini il professor Cesare Maltoni

L'Istituto Ramazzini, che ha un poliambulatorio anche a Ozzano, si avvia a diventare un Irccs
Cronaca 27 Dicembre 2019

Accesso internet gratuito e senza limiti tramite wi-fi al museo San Domenico e in altri spazi del Comune di Imola

Il Comune di Imola ha potenziato in questi giorni l”accesso gratuito a internet attraverso la wi-fi in diversi spazi di sua proprietà, a cominciare dagli istituti culturali. Grazie a questo intervento, si potrà infatti accedere liberamente a internet, senza limiti di tempo, all”interno della biblioteca comunale e anche nella sezione ragazzi di Casa Piani, nel museo di San Domenico e al teatro comunale Ebe Stignani. Per quanto riguarda invece gli altri spazi, la stessa possibilità di accesso gratuito potenziato è garantita anche nelle sale riunioni della sede del Nuovo Circondario Imolese in via Boccaccio, allo Iat, nella sede dei gruppi consiliari del centro cittadino e all”Ufficio sport-Protezione civile del municipio.

Il servizio, che non richiede autenticazione ed è attivo tutti i giorni 24 ore su 24, è erogato tramite EmiliaRomagnaWiFi, la rete pubblica regionale che possiede ben 6.700 punti d”accesso distribuiti in piazze, stazioni, ospedali, biblioteche, municipi e altri luoghi aperti al pubblico del territorio emiliano romagnolo. La rete Lepida a banda ultra larga è l”infrastruttura sulla quale il servizio stesso si basa e agli utenti è richiesta soltanto la presa visione dell”informativa per il trattamento dei dati personali raccolti durante l”uso, poichè la gestione richiede il trattamento di alcuni dati che identificano i dispositivi collegati alla rete wi-fi.

Il link all”informativa, rilasciata ai sensi dell”articolo 13 del Regolamento europeo n. 679/2016 (Gdpr), è il seguente: https://digitale.regione.emilia-romagna.it/emiliaromagnawifi/wifiprivacy (r.cr.)

Accesso internet gratuito e senza limiti tramite wi-fi al museo San Domenico e in altri spazi del Comune di Imola
Cronaca 19 Novembre 2019

La Regione continua a investire per rafforzare l’assistenza ai celiaci

Più tempestività e sicurezza diagnostica nel riconoscere la celiachia, una delle malattie croniche legate all’alimentazione più diffuse a livello globale, ma anche una diminuzione dei costi sostenuti dai cittadini per gli accertamenti diagnostici. Sono questi i principali obiettivi delle Linee di indirizzo per la diagnosi e il follow up della celiachia nei bambini e adulti approvate dalla Giunta regionale in condivisione con l’Associazione italiana celiachia Emilia Romagna.

Indicazioni operative rivolte a medici di Medicina generale, specialisti e pediatri di libera scelta, volute dall’assessorato alle Politiche per la salute per armonizzazione su tutto il territorio regionale il percorso diagnostico di questa malattia.
«Abbiamo definito un programma articolato riguardo la malattia celiaca utile alla formazione e all’aggiornamento professionale della classe medica – spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi – allo scopo di facilitare l’individuazione dei celiaci, siano essi sintomatici o appartenenti a categorie a rischio, adulti o bambini. La celiachia è una malattia che, se non diagnosticata, rappresenta un rischio per la salute dei pazienti: il celiaco inconsapevole che assume glutine si espone a complicanze anche gravi, spesso irreversibili, che ne compromettono la salute. La diagnosi precoce, pertanto, è una forma indispensabile di prevenzione sulla quale come Regione continueremo ad investire. E le Linee di indirizzo che abbiamo approvato vanno proprio in questa direzione». (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

La Regione continua a investire per rafforzare l’assistenza ai celiaci
Cronaca 5 Novembre 2019

La Corte costituzionale dà ragione alla Regione, la radiazione di Sergio Venturi è illegittima

La radiazione del medico-assessore Sergio Venturi è illegittima. L’ha stabilito la Corte costituzionale accogliendo il ricorso della Regione Emilia Romagna secondo la quale la commissione disciplinare dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Bologna di fatto sindacava le scelte politico-amministrative in materia di organizzazione dei servizi sanitari sulle quali non aveva competenza.

Finisce così la vicenda iniziata un anno fa quando l’Ordine guidato da Giancarlo Pizza sancì la radiazione a causa della famosa delibera della Giunta regionale dell’11 aprile 2016 che in sostanza apre alla possibilità di impiegare infermieri specializzati a bordo dei mezzi del 118 anche in assenza dei medici. La radiazione di Venturi, che è gastroenterologo e in passato è stato direttore dell’Ausl di Imola, ha sancito il culmine di un’opposizione da parte dell’Ordine bolognese che aveva visto comminare pesanti sospensioni a diversi camici bianchi che applicavano i nuovi protocolli.

Venturi aveva proposto e contribuito a far approvare quella delibera in qualità di amministratore pubblico non di medico, quindi la sua azione non poteva essere condizionata dal pronunciamento dall’Ordine professionale. La Consulta ha ritenuto corretta questa impostazione.

Fin qui la complessa vicenda procedurale, ma i risvolti sono anche politici. L’Emilia Romagna, infatti, si è trovata per un anno con un assessore alle Politiche per la salute radiato dal suo stesso Ordine, seppur sostenuto immediatamente dal presidente Stefano Bonaccini. Un”ombra che ora la Corte ha eliminato confermando la correttezza dell”operato amministrativo.

Val la pena ricordare che all’epoca altri Ordini, società scientifiche e sindacati dei medici presero posizione a favore di Venturi.(r.cr.)

Nella foto Sergio Venturi e Stefano Bonaccini

La Corte costituzionale dà ragione alla Regione, la radiazione di Sergio Venturi è illegittima
Cronaca 22 Luglio 2019

Dalla Regione 18 milioni di euro per abbattere o azzerare le rette degli asili nido

Abbattimento o azzeramento delle rette di iscrizione ai nidi (compresi micronidi e sezioni primavera per bambini dai 24 a 36 mesi di età) e a tutti i servizi integrativi per la prima infanzia, pubblici e privati convenzionati con i Comuni, per i bimbi da 0 a 3 anni. Questo l”obiettivo della Regione Emilia Romagna. Per riuscirci ha destinato 18 milioni e 250.000 euro ai 220 Comuni sede di servizi educativi per la prima infanzia, che avranno il vincolo di utilizzarle esclusivamente per abbattere o azzerare le rette di frequenza al nido e ai servizi integrativi, sia pubblici che privati convenzionati.

Si tratta di una realtà che in Emilia Romagna interessa una platea di oltre 28.400 bambini (0-3 anni), quelli appunto iscritti, da Piacenza a Rimini, ai nidi e ai servizi integrativi per la prima infanzia. L”intenzione della Ragione è ripetere lo stanziamento anche per i due anni scolastici successivi, 2020-2021 e 2021-2022, in sede di predisposizione del prossimo bilancio pluriennale.

Nella fotografia, la conferenza stampa di presentazione del provvedimento

Dalla Regione 18 milioni di euro per abbattere o azzerare le rette degli asili nido
Cronaca 9 Gennaio 2019

Fondi regionali al Comune di Mordano per completare l'Opera Anziani di palazzo Darchini

Il Comune di Mordano guidato dal sindaco Stefano Golini beneficerà, così come Medicina, dei fondi regionali derivanti dal bando di Rigenerazione urbana indetto dalla Regione Emilia Romagna. Nelle casse di Mordano, giunta 59esima in graduatoria, entreranno 525 mila euro direttamente dalla Cassa depositi e prestiti che finanziava progetti di housing sociale, cioè dedicati a nuove forme dell’abitare con valenza sociale. Esattamente quanto proposto da Mordano, che li utilizzerà per l’ampliamento e ristrutturazione di palazzo Darchini, situato in piazza Pennazzi, dove si sta realizzando l’Opera Anziani, che contempla centro diurno per l’assistenza degli anziani non autosufficienti, ambulatori e un condominio del buon vicinato. «Siamo molto soddisfatti – ha commentato il sindaco Golini – che il nostro progetto sia stato ritenuto valido non solo sul piano della rigenerazione urbana, riqualificando il centro storico di Mordano con un consumo di suolo zero, ma anche sul piano sociale all’interno di un progetto come l’Opera Anziani che è molto articolato e in fase di sviluppo da diversi anni».

I lavori alla parte centrale e alle ali laterali di palazzo Darchini sono in corso da mesi, sono costati 2 milioni, e «si dovrebbero concludere entro la fine del nostro mandato» ha spiegato il primo cittadino. Per quanto riguarda, invece, gli interventi finanziati in parte dalla Regione «abbiamo presentato il progetto di fattibilità in sede di bando e ora dobbiamo passare alle fasi successive abbastanza celermente, in modo da lasciare alla nuova Amministrazione (in primavera ci sono le elezioni comunali, ndr) il piano finanziario». I contributi saranno erogati solo se i lavori verranno appaltati entro il 31 dicembre.

Contributi che verranno utilizzati per la ricostruzione della porzione del palazzo bombardata durante la guerra e il relativo ampliamento di 300 metri quadri, al quale va aggiunto anche l’immobile attiguo di via Ombrosa da 322 metri quadri. acquisito dal Comune in permuta da un privato nell’ambito della vendita degli immobili derivanti dal lascito Frontali. Costo complessivo 1 milione 400 mila euro, di cui finora erano stati reperiti 400 mila euro tra donazioni, vendita e permuta di beni. (d.b.)

Nella foto: i lavori a palazzo Darchini

Fondi regionali al Comune di Mordano per completare l'Opera Anziani di palazzo Darchini
Cronaca 9 Agosto 2018

Dalla Regione 74 milioni di euro per la sicurezza dei fiumi, circa 1,8 destinati al torrente Sillaro

Ci sono anche 1,8 milioni di euro destinati al torrente Sillaro, nel tratto compreso tra Imola e Medicina, in provincia di Bologna, fino ad Argenta, nel Ferrarese, tra i finanziamenti stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per la sicurezza idrogeologica. Il via libera è stato deciso dalla Giunta Bonaccini dopo la registrazione della Corte dei Conti dell’atto che rende le risorse, stanziate dal precedente governo nazionale, certe e disponibili.

“La certezza delle risorse chiude il cerchio rispetto ad un importante impegno che avevamo assunto per garantire la sicurezza dei cittadini e delle imprese che operano sul territorio- ha commentato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Si tratta di opere fondamentali che ci permettono di risolvere strutturalmente problematiche annose relative ai nodi idraulici del parmense, della pianura bolognese e del ravennate, fra i principali dell’Emilia-Romagna. Un risultato che corona un lavoro comune fatto insieme al Governo nazionale, agli enti locali e a tutti i soggetti impegnati nella sicurezza idrogeologica, una condivisione istituzionale che non può mai mancare quando si tratta rispondere alle esigenze delle comunità locali e garantire la manutenzione costante del territorio, per noi prioritaria”.

Tutte le opere sono previste dal Protocollo d’intesa siglato lo scorso dicembre dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini e dall’allora ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti. La registrazione della Corte dei Conti è il tassello mancante che consente di procedere all’ultimazione della progettazione e all’avvio dei cantieri. La delibera della Giunta individua inoltre i soggetti che dovranno realizzare gli interventi, tra i quali è compreso, per restare a territori limitrofi, anche un progetto finanziato per 8,5 milioni di euro destinati alla cassa di espansione del torrente Senio, nei comuni di Brisighella, Faenza e Riolo Terme.

“Siamo soddisfatti, perché potranno essere realizzati i lavori programmati, ma anche preoccupati perché la scelta dell’esecutivo nazionale di cancellare ‘Italia sicura’ apre una nuova pagina di incertezza – ha sottolineato l’assessore alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo -. Non va messa a rischio la possibilità di realizzare in tempi brevi altri interventi anch’essi già programmati, previsti nel piano per l’Emilia-Romagna da 140 milioni di euro: fondi per la sistemazione di infrastrutture danneggiate, opere per la sicurezza del territorio, ma anche nuovi studi, tecnologie innovative per i monitoraggi e le attività di progettazione. Tutto questo non può essere fermato, siamo pronti al confronto col Governo perché ciò non avvenga”. (r.c.)

Dalla Regione 74 milioni di euro per la sicurezza dei fiumi, circa 1,8 destinati al torrente Sillaro

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