Posts by tag: riqualificazione

Cronaca 30 Gennaio 2020

Per la casetta di Felicino un progetto per quattro nuovi alloggi, in arrivo risorse dal Sisma Bonus

Il 2020 potrebbe finalmente essere l’anno buono per vedere rinascere la «casetta di Felicino», così come viene chiamata da molti castellani la palazzina di alloggi popolari di via Carducci, nel parco Lungosillaro di Castel San Pietro, non lontano dalla sede degli scout. Fino al 2012 la palazzina è stata abitata da alcuni anziani assegnatari degli allora 5 appartamenti. Poi il terremoto del 2012 (ma già quello del 2003) e la siccità dell’estate di otto anni fa avevano portato a dichiarare inagibile la struttura e traslocare i residenti. Da allora l’immobile è vuoto e inagibile.

A riportare lo stabile a nuovo splendore sarà Solaris Srl, la società in house che gestisce il patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica (Erp) per i comuni di Castel San Pietro, Ozzano Emilia, Monterenzio e Dozza. L’idea, già anticipata lo scorso anno, è quella di demolire completamente l’attuale costruzione eccessivamente danneggiata e realizzare un nuovo immobile perché ristrutturare sarebbe troppo costoso, sebbene avrebbe consentito l’ottenimento di un contributo regionale da 160 mila euro per l’adeguamento energetico. Ora la novità è che Solaris potrà beneficiare dei finanziamenti statali del cosiddetto Sisma Bonus per un massimo di 80 mila euro per unità abitativa, una bella cifra se moltiplicata per i quattro appartamenti da ricavare nella nuova palazzina. 

Secondo il nuovo progetto e per rientrare nel Sisma Bonus, la nuova casetta di Felicino si svilupperà su un piano solo (e non più su due) e avrà quattro appartamenti più grandi di quanto previsto nel progetto precedente. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 gennaio

Per la casetta di Felicino un progetto per quattro nuovi alloggi, in arrivo risorse dal Sisma Bonus
Cronaca 10 Gennaio 2020

Un laboratorio di idee al via a Medicina per decidere con i cittadini come usare l'ex Carmine

Da una parte la presentazione del percorso di partecipazione per ripensare assieme ai cittadini come utilizzare gli spazi, dall’altra l’avvio a breve dei lavori in sagrestia. C’è molta carne al fuoco per il futuro dell’ex chiesa di via Libertà, imponente edificio di proprietà della parrocchia di San Mamante, ma utilizzato, tramite una convenzione trentennale, da Comune e Pro loco per organizzare mostre, concerti ed eventi. Costruito alla fine del Seicento, per i medicinesi è un fabbricato caratteristico, ma presenta tutti i segni del tempo e necessita di importanti lavori di ristrutturazione. Nei mesi scorsi il Comune ha avuto la conferma del finanziamento da oltre un milione di euro per il consolidamento strutturale del Carmine. «Ad oggi non ci sono zone inagibili, ma è necessario intervenire in particolare sulla copertura lignea – spiega il sindaco, Matteo Montanari -. Entro quest’anno appalteremo i lavori».

Nel frattempo, partirà il progetto di partecipazione «Ex-Carmine: un laboratorio di idee», che ha ottenuto un cofinanziamento regionale (10.500 euro, ai quali l’ente locale ne aggiungerà 4.500). Si tratta di un percorso che coinvolgerà i cittadini, If Imola-Faenza Tourism (partner dell’iniziativa), ma anche alcune associazioni quali Pro loco, I Portici e Corale Quadrivium, con l’obiettivo di individuare i possibili percorsi di riuso dell’ex chiesa, valorizzandone la funzione culturale, sociale e di promozione territoriale. Il percorso verrà presentato nel corso di un incontro aperto ai soggetti partner domani, sabato 11 gennaio alle ore 16.30 presso il Carmine in via Libertà 103. «Il laboratorio vero e proprio con i cittadini, invece, partirà a marzo e durerà sei mesi» aggiunge Montanari. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio 

Nella foto l”operazione di smontaggio delle pale in sacrestia in vista dell”avvio dei lavori

Un laboratorio di idee al via a Medicina per decidere con i cittadini come usare l'ex Carmine
Cronaca 31 Dicembre 2019

Nuovo porfido in centro e poi bancarelle in piazza a Castel San Pietro

Nuovi cubetti in porfido in via Matteotti e in via Cavour, riasfaltatura del parcheggio di via Oberdan e, in prospettiva, spostamento di parte delle bancarelle del mercato in piazza XX Settembre e introduzione della sbarra per accedere al parcheggio a pagamento alle spalle del municipio. C’è tanta carne al fuoco per il centro storico di Castel San Pietro.

Di recente, infatti, è arrivata la conferma che il Comune ha ottenuto un cofinanziamento regionale (200 mila su un totale di 289 mila euro) per un progetto di valorizzazione e riqualificazione delle aree commerciali e mercatali. Si tratta di fondi che vengono erogati in tre annualità, ossia 2019, 2020 e 2021 e corrispondono a una serie di interventi che l’ente locale ha già definito.
«In realtà, in parte copriranno i costi di opere già realizzate quest’anno, come la riqualificazione delle piazze Martiri Partigiani e Galvani e dell’area verde di via Oberdan – dice il sindaco, Fausto Tinti –. Per il resto, serviranno per il rifacimento della pavimentazione in porfido di via Matteotti (tratto da piazza XX Settembre a piazzale Vittorio Veneto) e di via Cavour, ma anche per asfaltare il parcheggio di via Oberdan».
Il tema, come sottolinea Tinti, è «la pianificazione dei cantieri tra il 2020 e il 2021, che andrà condivisa con la Consulta del Capoluogo e la cabina di regia di associazioni di categoria e operatori». In effetti, in particolare la sostituzione dei cubetti in porfido, comporterà necessariamente delle chiusure al traffico di tratti di strada. «Cercheremo di creare meno disagio possibile per i cittadini e i commercianti – afferma il sindaco – . Inoltre, l’intervento non potrà coincidere con la Carrera, che si corre proprio in quelle strade, né con alcune feste che si svolgono in quelle aree». (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 19 dicembre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Nuovo porfido in centro e poi bancarelle in piazza a Castel San Pietro
Cronaca 1 Novembre 2019

Rigenerazione urbana a Medicina, i cittadini per Borgo Paglia chiedono spazi ricreativi

Riorganizzare le aree di parcheggio, aumentare le zone d’ombra e ricavare delle aree dove poter giocare e chiacchierare insicurezza. Sono solo alcuni degli spunti emersi durante il percorso partecipato «Borgo Paglia in comune». Si tratta del quadrilatero racchiuso tra le vie Fava, Mazzini, Corridoni e Melega, detto anche borgo inferiore o Baurg, un tempo luogo degli operai agricoli e lavoratori poveri. Gli interventi sul Baurg rientrano nel corposo progetto di riqualificazione «Lungo il canale di Medicina: rigenerazione urbana, ambientale e sociale» per il quale il Comune di Medicina ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di 980 mila euro (ai quali l’ente locale aggiungerà ulteriori 420 mila euro) per arrivare, per stralci, alla riqualificazione complessiva degli spazi pubblici posti lungo il tratto urbano del Canale.

Tra i vari progetti portati avanti dall’Amministrazione comunale c’è anche, come detto, la riqualificazione, condivisa con i cittadini, del Borgo Paglia. Sono state una cinquantina le persone coinvolte nel corso dei tre incontri (29 giugno, 16 luglio e 7 settembre), conclusisi con una spaghettata finale organizzata dagli abitanti ed offerta a tutti i partecipanti. A gestire il tutto Kiez Agency, specializzata in partecipazione, insieme ai tecnici del Comune Rachele Bria e Silvia Suzzi e al gruppo dei tecnici incaricati della progettazione. Ma cosa è emerso parlando coni cittadini e i residenti? Partendo da via Melega, nella zona a ridosso dell’ex mulino Gordini, è stata segnalata l’assenza di spazi per leggere e riposarsi, nonché poca cura del verde. Spostandosi in via Cuscini, è stato evidenziato il degrado dell’ex magazzino comunale e cassonetti dei rifiuti mal posizionati.

Lo spazio antistante l’ex macello, invece, viene visto come «confuso», mentre i parcheggi non ombreggiati e la vicina zona degli stenditoi in cattive condizioni. Cosa fare allora? Molte le proposte fatte. In sostanza, si prevede l’installazione di panchine, fontanelle e barbecue nell’area verde alle spalle dell’ex mulino, ad oggi ancora di proprietà della famiglia Gordini. «Siamo in contatto con la proprietà perché il Comune vorrebbe poter trasformare l’area verde in uno spazio pubblico» dice il sindaco, Matteo Montanari. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 31 ottobre

Nella foto il magazzino, futura casa di quartiere

Rigenerazione urbana a Medicina, i cittadini per Borgo Paglia chiedono spazi ricreativi
Cronaca 8 Ottobre 2019

Giovani e lavoro, le proposte scelte per l’«Hub stazione» di Medicina

I lavori per la ristrutturazione dell’ex stazione ferroviaria sono ancora in corso, ma l’Amministrazione medicinese ha già iniziato il percorso di co-progettazione con i quattro soggetti individuati per definire cosa farà l’«Hub stazione».
Si tratta di Linea Gialla, La Strada, Handmedia e Sinergo. Le prime due sono associazioni e si occupano di giovani e di tematiche di loro interesse; le seconde due sono realtà del mondo del lavoro nei settori del marketing, formazione e innovazione digitale. Sono state selezionate in base ai progetti che hanno presentato un paio di settimane fa, venerdì 20 settembre.
Da questi partirà a breve un laboratorio congiunto per definire nel dettaglio le attività nello spazio al primo piano dell’immobile, la cui gestione resta per ora in capo all’Amministrazione comunale (ma in futuro l’idea della Giunta Montanari è quella di predisporre un bando pubblico per selezionare anche un gestore).

Linea Gialla, associazione che già si occupa di un cartellone di incontri, vede il futuro «Hub» come «un luogo dove i giovani possano incontrarsi e che possa connettere fra loro generazioni diverse – spiega Milena Martelli –. Nel nuovo Hub vorremmo proporre incontri di dialogo e formazione come quelli che già teniamo da un paio di anni al Magazzino Verde e magari organizzare eventi, letture, dibattiti su temi di interesse dei giovani, partendo da esperienze di vita diretta. Inoltre crediamo sia un luogo adatto per una sala studio, meno silenziosa di quella in biblioteca, da progettare in gruppo».

L’associazione La Strada, da parte sua, è interessata per «mettere a disposizione le competenze in ambito di accompagnamento dei giovani ed educativa», spiega Letizia Grandi. L’associazione, che si occupa da anni di progetti con adolescenti e young adults di tutti i tipi, vede nel nuovo «Hub» un importante luogo di incontro e progettazione di attività dedicate alle nuove generazioni.

Sinergo e Handmedia, invece, rappresentano il mondo del lavoro: «Nella nostra visione l’Hub può essere un luogo dove far incontrare il mondo della scuola, quello dei giovani e quello del lavoro – precisa Paola Lorenzetti di Sinergo –. Una vera e propria fucina dell’innovazione dove sviluppare progetti, anche imprenditoriali, come le start up, a partire dalle idee dei giovani e, contemporaneamente, dalle richieste del mondo del lavoro e delle differenti professionalità che ne fanno parte». (mi. mo.)

Altri particolari sul Sabato sera del 3 ottobre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Giovani e lavoro, le proposte scelte per l’«Hub stazione» di Medicina
Cronaca 23 Luglio 2019

Una quarantina di cittadini di Medicina hanno partecipato al percorso “Borgo Paglia in comune'

Il primo giorno, a fine giugno, hanno camminato in lungo e in largo insieme ai tecnici, sfidando il caldo, per indicare gli elementi che ritenevano positivi e negativi, poi martedì 16 luglio hanno lavorato insieme ai progettisti sulle diverse aree cercando di definire insieme quali elementi dello studio di fattibilità vanno modificati o integrati. In tutto sono una quarantina i medicinesi, principalmente abitanti della zona del vecchio Borgo Paglia, anziani e giovani, un quadrilatero oggi racchiuso tra le vie Fava, Mazzini, Corridoni, Melega, che hanno partecipato al percorso partecipato «Borgo Paglia in comune». Uno dei laboratori organizzati dal Comune con il supporto di Kiez Agency, nell’ambito del più ampio progetto denominato «Lungo il canale di Medicina: rigenerazione urbana, ambientale e sociale».

Il Comune ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di circa 1 milione per questo progetto che punta, per stralci, alla riqualificazione complessiva degli spazi pubblici posti lungo il tratto urbano del Canale, a partire, per l’appunto, dal borgo inferiore. L’obiettivo è migliorare in generale sia la qualità dal punto di vista ambientale e microclimatico, creando più zone d’ombra e sostituendo l’asfalto con materiali più permeabili, sia dal punto di vista relazionale, capendo come vengono utilizzati gli spazi oggi e come potranno esserlo in futuro. E nell’occasione cercare di risolvere alcune criticità complesse, eredità delle stratificazioni urbanistiche, come alcuni punti facili agli allagamenti in caso di forti acquazzoni. Proprio il processo di partecipazione ha permesso al Comune di ottenere il sostanzioso finanziamento.

Un progetto voluto fortemente dal sindaco Matteo Montanari,che l’ha avviato durante il mandato precedente quando era assessore della Giunta Rambaldi e ha partecipato anche al primo laboratorio su Borgo Paglia. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 luglio

Una quarantina di cittadini di Medicina hanno partecipato al percorso “Borgo Paglia in comune'
Cronaca 10 Luglio 2019

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre

Lavori finiti per l”ex Pretura di Castel San Pietro Terme. Dopo la rimozione dell”impalcatura, in piazza XX Settembre, la facciata del palazzo è riapparsa in tutta la sua bellezza dopo l”intervento di restauro conservativo effettuato dall”Amministrazione comunale nell’ambito del progetto di riqualificazione del centro storico.

Il piano complessivo sul palazzo, presentato alla Soprintendenza, prevede ancora due stralci da realizzare in futuro, il restauro del fianco dell”edificio e quello di soffitti e interni del portico. Stesso discorso vale per il Cassero: dopo il restauro del Voltone, in futuro si provvederà alla messa in sicurezza e al restauro conservativo del corpo scala esterno e delle merlature della terrazza. 

Soddisfatto il sindaco Fausto Tinti, che commenta: «Dopo il restauro del Voltone del Cassero, si conclude un altro importante intervento su un altro edificio storico che, insieme al municipio e al santuario del Santissimo Crocifisso, caratterizza il cuore della nostra città. Anche in questo caso, i lavori sono stati eseguiti grazie al consistente contributo, pari a 40 mila euro, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola nell’ambito del programma Art Bonus, un contributo che copre buona parte dell’importo totale di 55mila euro». (r.cr.)

Completato a Castel San Pietro Terme il restauro della facciata dell'ex Pretura in piazza XX Settembre
Cronaca 28 Giugno 2019

Lavori in corso all'Osservanza, la vecchia chiesetta diventa una sala concerti

La vecchia chiesetta del complesso manicomiale dell”Osservanza sta per diventare una sala polivalente dedicata prevalentemente all’attività concertistica. Nei giorni scorsi c’è stata la consegna del cantiere a Zini Elio Srl che ha vinto l’appalto la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza strutturale. Si tratta dell’ultimo intervento previsto nell’Accordo di programma per la riqualificazione urbana dell”ex ospedale psichiatrico risalente al 2000, che prevede un finanziamento regionale di 316.000 euro proprio per il recupero dell”ex chiesa a parziale copertura di un complessivo di circa 435.000 euro, il rimanente toccano ad Osservanza Srl e al Consorzio Osservanza. La Zini Elio ha vinto presentando un ribasso del 6.25%.

L’obiettivo è completare il tutto entro la fine dell’anno. Quindi Zini dovrà lavorare in fretta, ma tutto sommato non c’è da moltissimo da fare. Tra le opere ci sono il consolidamento tramite cerchiatura metallica interna, il portico da trasformare in atrio, un’ulteriore uscita di sicurezza da realizzare nel lato sud, nuovi bagni e una controparete in cartongesso per la mitigazione acustica, inoltre sarà posizionato un pavimento in legno o simil-legno.

Più complicato capire chi se ne occuperà dopo. Il piano della precedente governance ConAmi, socio unico della proprietà Osservanza Srl, era di collegarla al recupero del padiglione 1 come nuova sede per l’Accademia pianistica. Ma ora tutto tace. (l.a)

Altri particolari sul “sabato sera” del 27 giugno.

Nella foto il cantiere in corso all”Osservanza

Lavori in corso all'Osservanza, la vecchia chiesetta diventa una sala concerti
Cultura e Spettacoli 31 Maggio 2019

Mostra con pale settecentesche e lavori di riqualificazione per la ex chiesa del Carmine di Medicina

«Nuova luce sul Carmine» è al tempo stesso il titolo della mostra attualmente in essere nella ex chiesa di via Libertà a Medicina e il progetto che riqualificherà la sagrestia a lungo chiusa e inutilizzata. Motore del progetto promosso dall’amministrazione comunale è da un lato il finanziamento di 150 mila euro destinato alla riqualificazione (70mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e 80mila dal Comune), dall’altro la convenzione trentennale recentemente firmata dalla Giunta guidata da Onelio Rambaldi e dalla Curia di Bologna, proprietaria del bene.

«Da anni la ex chiesa del Carmine è utilizzata per eventi pubblici, mostre e concerti anche promossi direttamente dall’amministrazione comunale», ci ha spiegato alcuni giorni fa Matteo Montanari quando era ancora vicesindaco (alle elezioni di domenica 26 maggio è stato eletto sindaco di Medicina). «Dunque se il bene è ad uso pubblico, è importante che anche il Comune partecipi al suo sostegno mettendo a disposizione i propri fondi – ha continuato -. La convenzione lunga che abbiamo fortemente voluto ed ottenuto a fine 2017, al posto delle precedenti di uno o due anni alla volta dal 2003 ad oggi, era la condizione necessaria per poter intercettare fondi messi a disposizione da bandi pubblici destinati alle amministrazioni locali. Non solo ci siamo aggiudicati, anche grazie al lavoro delle associazioni I Portici, Corale Quadrivium e Pro Loco, il finanziamento della Fondazione per la ristrutturazione della sagrestia del Carmine che diventerà presto uno spazio nuovo per la città; abbiamo anche ottenuto dal Commissario alla ricostruzione dell’Emilia Romagna l’assegnazione di oltre un milione di euro per la sistemazione strutturale del Carmine. La nostra intenzione per questo secondo step di riqualificazione è anche ripensare a come rendere la ex chiesa ancora di più uno spazio pubblico, ad esempio come punto informativo cittadino e per l’accoglienza turistica aperto tutti i giorni. Ma intendiamo iniziare un percorso partecipativo per definire insieme alla città come cambiare il volto e la funzione di questo luogo pubblico importante e bello. La progettazione preliminare inizierà a breve, insieme al percorso partecipato con la cittadinanza utile ad indirizzare i progettisti».

Ma intanto cosa nascerà nella sagrestia del Carmine? I lavori, che dovrebbero già iniziare nelle prossime settimane o mesi estivi, prevedono il restauro conservativo della sagrestia e della relativa sala di accesso. Oltre ad essere risistemati pavimenti, pareti ed impianti, sotto l’occhio vigile della Soprintendenza di archeologia belle arti e paesaggio, sarà realizzata una nuova rampa per l’accesso delle persone con disabilità sull’ingresso di via Canedi. Le due sale, sagrestia ed ingresso, diventeranno, secondo il progetto, nuovi spazi sociali e culturali utili per eventi come conferenze e concerti. Nel frattempo le pale settecentesche fino ad oggi non visibili al pubblico perché poste nella sagrestia sono in mostra nella ex chiesa fino al termine dei lavori di riqualificazione dei nuovi spazi. Si tratta di grandi opere di pregio, realizzate dai pittori Ferdinando da Bologna, noto per le scenografie minuziosamente dettagliate, e Nicola Bertuzzi. La mostra Nuova luce sul Carmine. La sagrestia svelata, curata dallo storico dell’arte Pietro Di Natale esperto in pittura antica dal Cinquecento all’Ottocento, è stata inaugurata venerdì 17 maggio alla presenza, fra gli altri, dell’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, e poco prima dell’apertura ufficiale è stata anche visitata e apprezzata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi. (mi.mo.)

La mostra è visitabile giovedì, sabato e domenica dalle 10 alle 12; la prima domenica del mese, tranne luglio e agosto, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16.

Nella foto due pale attualmente in mostra nella ex chiesa del Carmine di Medicina

Mostra con pale settecentesche e lavori di riqualificazione per la ex chiesa del Carmine di Medicina
Cronaca 20 Maggio 2019

Un nuovo impianto di luci in arrivo a Castel San Pietro per Piazza XX Settembre e piazza Acquaderni

Una luce nuova per piazza XX Settembre e piazza Acquaderni a Castel San Pietro Terme. Il progetto di riqualificazione, che ha già ottenuto l’ok dell’Amministrazione comunale e che sarà presentato nei prossimi giorni alla Soprintendenza ai beni paesaggistici, è stato illustrato nei giorni scorsi da Solaris, la società in house del Comune di Castel San Pietro che ha in gestione anche il servizio di illuminazione pubblica. Il progetto consiste nella sostituzione di molti dei punti luce esistenti e dell’inserimento di punti luce nuovi, con l’obiettivo di ottenere una maggiore illuminazione e la sottolineatura di alcuni particolari, come il cornicione del frontone comunale, l‘ex-Pretura, le facciate della chiesa parrocchiale e del santuario del Crocifisso e del suo campanile, la stele della Madonna al centro della Piazza, oltre all’installazione di alcuni faretti sui fabbricati intorno per migliorare l’illuminazione del centro della piazza.

Nel dettaglio, mentre i lampioni in ferro battuto presenti sul sagrato del Crocifisso non potranno essere modificati se non sostituendo le lampade attuali con i led, i punti luce su piazza Acquaderni saranno direzionati con la luce verso il basso mediante la sostituzione delle plafoniere, cosa che avverrà anche per le lanterne sulla facciata comunale, anche in questo caso passando ai led. L’intervento, che è stato apprezzato dai proprietari degli edifici che si trovano sulle due piazze, costerà 80mila euro e potrebbe essere realizzato tra la fine del 2019 e la primavera del 2020.

L”intervento è stato illustrato in una conferenza stampa dall”Amministratore unico di Solaris, Giacomo Fantazzini, che è partito dal nuovo contratto di servizio sottoscritto a marzo 2018, con il quale il Comune ha confermato per altri 10 anni l’affidamento della gestione del servizio di illumimnazione pubblica a Solaris. Un contratto che, rispetto al precedente, contiene diverse novità, a cominciare dall”impegno della società in house di eseguire anche interventi di riqualificazione energetica e ammodernamento degli impianti ed evoluzione tecnologica, utilizzando il 10% del canone annuo complessivo.

Il contratto prevede inoltre che Solaris possa realizzare nuovi impianti, su affidamento da parte del Comune e le economie derivanti dai risparmi energetici ottenuti si potranno utilizzare per altri interventi oppure all’inizio del 5° anno il Comune potrà valutare se diminuire il canone annuo di un importo pari al risparmio ottenuto a seguito degli interventi fatti. In cifre, in base al contratto Solaris dovrà realizzare interventi per 165.600 euro al netto dell”Iva nei primi cinque anni e una quota variabile tra i tra i 184.000 e i 261.000 nei successivi cinque.

Il Pric, vale a dire il Piano regolatore dell”illuminazione comunale, è uno strumento di pianificazione reso obbligatorio dalla Regione, che ha stabilito di escludere i Comuni che ne siano sprovvisti dai finanziamenti regionali in materia. In base a tale piano, si stabiliscono priorità, necessità e modalità di intervento per una riqualificazione complessiva degli impianti di illuminazione pubblica esistenti, per la valorizzazione di alcuni elementi storico/artistici del territorio e per una migliore progettazione dei nuovi impianti. Tutto ciò premesso, Solaris ha affidato alla società Idea srl di Imola la redazione del Pric, che è stato consegnato al Comune di Castel San Pietro Terme a novembre 2018. L”Amministrazione ha effettuato una prima presentazione in Consiglio Comunale a dicembre e ha avviato l’iter di approvazione per la sua adozione nel Poc (Piano operativo Comunale). (r.cr.)

Nella foto piazza XX Settembre come sarà con il nuovo impianto di illuminazione

Un nuovo impianto di luci in arrivo a Castel San Pietro per Piazza XX Settembre e piazza Acquaderni

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