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Cronaca 25 Febbraio 2021

Vandali ai giardini di San Domenico, danni a verde ed arredi

Vandali in azione, nella notte tra martedì e mercoledì, nei giardini di San Domenico a Imola. Rami degli alberi vicino alla chiesa spezzati, cespugli rovinati, danni ad una panchina e ai tubi dell’irrigazione che sono stati smontati e piegati, facendo così fuoriuscire dell’acqua in alcuni punti. E’ questo il triste epilogo del raid compiuto da ignoti, forse giovanissimi. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale che stanno visionando le telecamere di videosorveglianza presenti nelle vicinanze. (da.be.)

Foto Isolapress

Vandali ai giardini di San Domenico, danni a verde ed arredi
Cultura e Spettacoli 1 Gennaio 2021

Il sommelier del San Domenico Francesco Cioria e i consigli per il vino delle feste

Si è chiuso con un lutto il tribolato 2020 del ristorante San Domenico. Già messo a dura prova dal Covid-19, lo storico locale imolese, che proprio quest’anno ha tagliato il traguardo dei cinquant’anni di attività, ha detto addio al suo fondatore, Gianluigi Morini. Un epilogo che offusca le soddisfazioni più recenti, come la conferma, per nulla scontata, delle 2 stelle Michelin alla cucina guidata da Valentino Marcattilii e Massimiliano Mascia e il riconoscimento «Identità di sala» nell’edizione straordinaria di Identità golose assegnato al sommelier Francesco Cioria.

Le feste natalizie sono l’oc- casione per chiedere qualche consiglio a Cioria su come non solo mangiare bene, ma anche bere bene, abbinando i vini giusti ai piatti della tradizione. «Il vino delle feste? Io partirei dalla base – risponde -: scegliamo i piccoli produttori, quelli che stanno facendo una grande fatica in questo periodo particolare, come tutti, certo, ma per loro è più difficile, con i ristoranti che lavorano molto meno e l’impossibilità di girare per promuovere i prodotti. Un piccolo produttore è figlio della raccolta di un’annata. Inoltre, i piatti della tradizione vanno abbinati ai vini della tradizione. In genere c’è un connubio forte tra vini prodotti in una regione e i piatti preparati nella stessa, un piatto è sempre perfettamente accostabile a un vino prodotto nella stessa regione».

Il pensiero corre ai vini tipici del territorio, l’Albana, il Sangiovese. E Cioria confer- ma: «Il Sangiovese è uno dei vitigni più coltivati, ha cento sfaccettature diverse, è un prototipo che si modifica costantemente in base all’altitudine, al paese. Occorre ricercare le specifiche del vino giuste per accostarlo ad un piatto». Per orientarsi, il consiglio dell’esperto, soprattutto a chi non ha basi in materia, è affidarsi alla professionalità. «È vero che l’e-commerce ha preso il sopravvento e che si è
più pigri e magari si preferisce fare acquisti direttamente su internet, ma ricordiamoci che ci sono enoteche con professionisti pronti a dare i suggerimenti giusti. La professionalità è alla base di tutto. Internet è la più grande invenzione dell’ultimo secolo, ma è un’arma a doppio taglio, per qualsiasi dubbio è meglio affidarsi al professionista». E anche sulle bollicine, indi- spensabili per i vari brindisi del periodo natalizio, Cioria punta sul bere italiano. «Lo champagne piace a tutti, io ne sono un grandissimo cultore e consumatore – concede – ma in questo momento storico è meglio privilegiare i prodotti nostrani, Prosecco, Franciacorta, la diversità che abbiamo in Italia pochi paesi ce l’hanno». (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 24 dicembre.

Nella foto: il sommelier del San Domenico, Francesco Cioria 

 

Il sommelier del San Domenico Francesco Cioria e i consigli per il vino delle feste
Cronaca 9 Dicembre 2020

E’ scomparso Gianluigi Morini, fondatore del ristorante San Domenico

Nella scorse ore è arrivata la notizia della scomparsa di Gianluigi Morini, 85 anni, una figura simbolo della ristorazione italiana e fondatore 50 anni fa del ristorante San Domenico di Imola. Una storia, quella del locale due stelle Michelin, raccontata in questo 2020 anche sulle pagine di «sabato sera»

Era, infatti, il 7 marzo 1970 quando Morini diede vita al suo sogno, nato per far conoscere al mondo intero la grande cucina italiana. Aveva voluto con sé prima Nino Bergese, poi Valentino Marcattilii al fianco del fratello Natale fino a Massimiliano Mascia, oggi alla guida del ristorante. I ricordi dello stesso Morini che poi sono anche all’interno del libro «Il San Domenico, la mia vita» di Valentino Marcattilii e Mauro Bassini, con la prefazione di Massimo Bottura.

Proprio Valentino, Natale, Massimiliano, Giacomo e tutti i ragazzi del San Domenico hanno voluto ricordare Morini con post su Facebook. «Con Morini nasce il ristorante che siamo onorati di portare avanti da 50 anni preservandone l’identità, lo spirito di avanguardia e il sogno di un luogo di condivisione e grande calore, quello di una famiglia che lui stesso ha voluto creare. Era e rimane un amico fraterno».

Nella foto (dalla pagina Facebook del San Domenico): Gianluigi Morini

E’ scomparso Gianluigi Morini, fondatore del ristorante San Domenico
Cronaca 26 Novembre 2020

Confermate anche nel 2021 le due stelle Michelin per il San Domenico. Ennesimo premio al sommelier Francesco Cioria

Giorni di soddisfazioni (nonostante l’emergenza sanitaria e i ristoranti chiusi) per il San Domenico che, anche nel 2021, sarà insignito delle due stelle Michelin. Intanto, il suo sommelier Francesco Cioria lo scorso 16 novembre ha ricevuto il premio Identità di Sala, nell’ambito dell’edizione digitale di Identità golose, il magazine internazionale dedicato alla cucina.

Per il trentenne di origini irpine si tratta dell’ennesimo riconoscimento, dopo il premio come Miglior sommelier d’Italia nel 2016 e il premio de l’Académie Internationale de la Gastronomie nel 2019. «Non è semplice il lavoro disala – questa la motivazione del premio – in quello che è uno degli indirizzi più prestigiosi e carichi di storia del nostro Paese, che proprio in questo 2020 così complicato festeggia il proprio mezzo secolo di vita. Per reggere la prova, bisogna essere grandi professionisti, capaci di empatia con il commensale e di grande preparazione; di essere accoglienti e impeccabili nello stesso tempo. Lui ci riesce splendidamente». (da.be.)

Nella foto: il sommelier del San Domenico Francesco Cioria

Confermate anche nel 2021 le due stelle Michelin per il San Domenico. Ennesimo premio al sommelier Francesco Cioria
Cronaca 7 Marzo 2020

Oggi compie cinquant’anni il ristorante San Domenico

Oggi, sabato 7 marzo, il San Domenico compie cinquant’anni. Cifra tonda, quindi, per il ristorante con due stelle Michelin degli chef Valentino Marcattilii e Massimiliano Mascia che da sempre è al vertice della ristorazione internazionale e italiana, con piatti intrisi di tradizione ed innovazione, ed ha visto passare da Imola un elenco interminabile di volti noti.

Per questo speciale anniversario il San Domenico ha pensato ad una serie di eventi che coinvolgeranno alcuni degli chef più famosi del panorama mondiale come, ad esempio, Massimo Bottura e Carlo Cracco. (da.be.)

Nella foto: Massimiliano Mascia e Valentino Marcattilii

Oggi compie cinquant’anni il ristorante San Domenico
Cronaca 10 Febbraio 2020

Nei giardini di San Domenico un leccio e un cedro dovranno essere abbattuti

La riqualificazione dei giardini di San Domenico (giardino Benvenuto Rambaldi) dovrà attendere, mentre in tempi più rapidi verranno abbattute due piante danneggiate e messe in sicurezza altre tre. E’ questo quanto confermato dal commissario prefettizio del Comune di Imola, Nicola Izzo, che in questi giorni sta definendo il bilancio di previsione.
«La messa in sicurezza, che è fondamentale, verrà fatta prima, mentre come riqualificare il giardino lo deciderà la prossima Amministrazione» afferma.

Per quanto riguarda la messa in sicurezza, dovranno essere abbattuti due alberi, ossia il leccio vicino al bar e il cedro nell’aiuola dietro l’abside della chiesa. «Il leccio è stato molto ridotto, è quasi un moncone, per questo non ha problemi statici, ma all’interno è vuoto, cariato – spiega l’agronomo Loris Pasotti, responsabile Unità operativa Verde di Area Blu –. Il cedro, invece, è stato colpito da un fulmine e non è più riuscito a rimarginare quella ferita. Un paio di anni fa l’abbiamo potato per ridurne il volume, ma è comunque cariato. Ovviamente, essendo il giardino sottoposto a un vincolo storico, dovremo prima ottenere l’autorizzazione dalla Soprintendenza». (gi.gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 6 febbraio

Nei giardini di San Domenico un leccio e un cedro dovranno essere abbattuti
Cronaca 22 Settembre 2019

Cene stellate per lo chef del San Domenico Max Mascia al Gp di F1 di Singapore

C”è anche lo chef stellato Max Mascia del San Domenico al Gran Premio di F1 di Singapore che scatterà, alle ore 14.10 (orario italiano), con la Ferrari di Leclerc in pole position. Mascia rimarrà fino a domani, lunedì 23, e in questi giorni ha preparato cene per tanti personaggi famosi che, da ogni parte del mondo, sono arrivati in questo angolo di Oriente per vedere da vicino i bolidi a quattro ruote sfrecciare in uno dei circuiti più suggestivi al mondo dove la gara si svolge in notturna.

La brigata del San Domenico cucina nella Lounge principale del circuito assieme al 2 stelle gapponese Takagi Kazuo da Kyoto e al portoghese Tiago Bonito del Ristorante Largo do Paco, una stella Michelin. I tre chef stellati cucinano ogni giorno per 2500/3000 persone, tra sportivi, vip, giornalisti, grandi gourmet e appassionati di sport. «Proponiamo la nostra cucina per un pubblico internazionale – commenta Mascia, cercando di portare Imola, l’Emilia Romagna e l’talia in giro per il mondo.Siamo ambasciatori delle nostre tradizioni e del nostro territorio in una delle piazze più stimolanti e interessanti del mondo».

Impossibile non rivolgere un pensiero all”autodromo di Imola. «Essere parte di un gran premio per un imolese è un’emozione particolare – prosegue -. Il suono dei motori delle Formula 1 sono nel mio sangue e nei miei ricordi di bambino e di ragazzo. Rappresentare Imola durante un gran Premio è sicurante un’emozione particolare. Non c’è bisogno di dire che il tifo sarà per la Rossa e nel mio caso per la rivelazione del mondiale Leclerc. La speranza è quella di riavere in riva al Santerno un evento così importante e prestigioso. L’autodromo è una risorsa per tutta la nostra città e deve vivere il più possibile». (d.b.)

Nella foto: lo chef stellato Max Mascia del San Domenico al Gp di Singapore

Cene stellate per lo chef del San Domenico Max Mascia al Gp di F1 di Singapore
Cronaca 26 Dicembre 2018

Massimiliano Mascia e il libro in cui racconta se stesso, il San Domenico, la sua idea di cucina

«Il San Domenico è la mia casa, mi ha coccolato e fatto innamorare fin da quando ero bambino, quando ancor prima di entrare, già dai giardini sentivo il profumo del pane che stava per essere sfornato»: così Massimiliano Mascia scrive nelle prime righe del libro «Massimiliano Mascia, il San Domenico di Imola. Piatti e sogni di un cuoco tra le stelle», edito da Minerva per la collana Ritratti di Gusto.  Un libro in cui lo chef del ristorante stellato imolese (due stelle Michelin) vuole raccontare, attraverso le sue ricette, la sua «idea di cucina che cerca di rispettare la materia prima, il territorio, le stagioni, i sapori e i colori senza alterarli ma, al contrario, esaltandoli grazie alla semplicità».

Presentato recentemente con un evento a palazzo Sersanti, il libro è diviso in quattro menù rigorosamente stagionali in cui si trovano le ricette cult del San Domenico, eredità dello zio Valentino Marcattilii, ma anche piatti nuovi e freschi che testimoniano il recupero della tradizione e la necessità di innovare. Ad intervallare le ricette ci sono souvenir e suggestioni per scoprire la cucina del San Domenico, come l’importanza della materia prima, attorno cui tutto ruota, fino alla ricerca della perfezione per garantire qualità a 360 gradi.

Lo chef condivide con i lettori i suoi consigli su come sfruttare al meglio ogni stagione e i suoi prodotti: l’inverno ad esempio è caratterizzato da ortaggi e frutti che sfidano il gelo, la primavera è invece definita «stagione perfetta» perché regala non solo il meglio della terra, ma testimonia anche la rinascita entusiasta della natura.

Tra le ricette, Massimiliano Mascia racconta il suo percorso, dalla scuola alberghiera alle diverse esperienze all’estero, con aneddoti di vita ed esperienza, ricordi, sogni e visioni: le prime volte al ristorante e la precisione ereditata dagli zii, la voglia di dialogare con il suo pubblico attraverso il meglio della tradizione regionale. Non solo l’abilità per una buona cucina, ma anche lo «sbuzzo», sintesi tutta romagnola di fantasia, estro, tecnica, intuito e manualità.

Il servizio completo è su «sabato sera» del 20 dicembre

Nella foto di Nikoboi: da sinistra Valentino Marcattilii, il giornalista Mauro Bassini, Max Mascia ed Elisa Azzimondi, direttrice della collana Ritratti di Gusto delle Edizioni Minerva

Massimiliano Mascia e il libro in cui racconta se stesso, il San Domenico, la sua idea di cucina
Cronaca 19 Dicembre 2018

Compleanno speciale per Alberto Tomba al San Domenico di Imola

Alberto Tomba, per molti, è stato lo sportivo italiano più forte di sempre. Di sicuro c”è che l”ex campione originario di Castel de” Britti ha letteralmente catalizzato la scena dello sci alpino negli anni ottanta e novanta, con cinquanta vittorie complessive in Coppa del Mondo, otto Coppe di specialità, due ori olimpici in slalom gigante più uno in slalom speciale e altri due ori, in slalom gigante e in slalom speciale, ai mondiali.

Un personaggio, comunque, a dir poco esuberante sia in pista che fuori. Oggi, mercoledì 19 dicembre, «Tomba la Bomba», soprannome datogli quando era ancora in attività, spegne 52 candeline e ieri sera è venuto a Imola per regalarsi un compleanno speciale al San Domenico. Lo chef del ristorante stellato Max Mascia ha così commentato la serata sulla sua pagina facebook «Per me, che amo la neve e la montagna, il più grande sportivo italiano di sempre. Tanti Auguri Alberto». (d.b.)

Nella foto (dalla pagina facebook di Max Mascia): lo chef del San Domenico insieme ad Alberto Tomba

Compleanno speciale per Alberto Tomba al San Domenico di Imola
Cronaca 17 Novembre 2018

Anche per il 2019 confermate le due stelle Michelin al San Domenico di Imola

Il San Domenico di Imola è da molti anni sinonimo di tradizione, memoria, ricerca e inventiva. Tutte qualità riconosciute anche dalla prestigiosa e temuta Guida Michelin che ieri a Parma, durante la 64^edizione, ha confermato le due stelle anche nel 2019 per il ristorante imolese diretto egregiamente dagli chef Valentino Marcattilii e Max Mascia. 

In Emilia Romagna solo l”Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena può contare una stella in più (in totale in Italia sono dieci i ristoranti che ne possono vantare appunto tre), a testimonianza di come il San Domenico sia un”eccellenza nazionale ed internazionale, in grado di tenere alto il nome di Imola ogni giorno in giro per il mondo.

Nella foto (dalla pagina facebook del San Domenico): da sinistra, Valentino Marcattilii e Massimiliano «Max» Mascia

Anche per il 2019 confermate le due stelle Michelin al San Domenico di Imola

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