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Cronaca 26 Maggio 2021

L’alberghiero Scappi di Castel San Pietro si allarga a Medicina con nuovi laboratori enogastronomici

Prende corpo il patto di collaborazione tra l”istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro,  l”Amministrazione comunale di Medicina e la Cooperativa Nuova Popolare, proprietaria del Centro feste Ca’ Nova, per l”avvio del progetto «Con i territori per scoprire il futuro». Il patto di collaborazione prevede l”avvio di nuovi laboratori enogastronomici per gli studenti dell”alberghiero, che da settembre si terranno al centro feste Ca” Nova di Medicina. La scelta del Ca” Nova è data dalla disponibilità di ampi spazi in cui verranno allestite aule e laboratori che diverranno vere e proprie sedi distaccate dell”istituto alberghiero.

Ed è proprio al Ca” Nova che questa mattina gli studenti e i loro docenti hanno organizzato un evento lancio per inaugurare i laboratori. Presente anche Vincenzo Manganaro, preside dello Scappi. «Siamo molto orgogliosi dell”avvio di questo progetto – commenta Manganaro –. Lo scopo è consolidare i rapporti tra scuola ed enti territoriali, ed offrire ai ragazzi nuovi spazi per mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula, dopo quasi due anni di stop a causa della situazione pandemica. Bisogna ripartire, nel vero senso della parola». (r.cr.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» in edicola dal 3 giugno.

Nella foto: le cucine al centro feste Ca’ Nova

L’alberghiero Scappi di Castel San Pietro si allarga a Medicina con nuovi laboratori enogastronomici
Cronaca 27 Marzo 2021

Comune di Medicina ed Istituto alberghiero «Scappi» firmano un accordo per un nuovo laboratorio di cucina al Centro Ca’ Nova

Negli ultimi mesi l’Amministrazione comunale di Medicina, insieme all’Istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro ed alla Cooperativa Nuova Popolare, proprietaria del Centro feste Ca’ Nova, hanno condiviso un patto di collaborazione con l’obiettivo dell’apertura di un nuovo laboratorio distaccato dell’Istituto presso il Comune di Medicina. Patto firmato in questi giorni da tutte le parti interessate e si condividerà nelle prossime settimane con un evento di lancio.

La sede individuata è il centro feste Ca’ Nova, che grazie alle sue attrezzature e gli ampi spazi, sarà in grado di ospitare alcune classi e laboratori di cucina. I principali saranno dedicati in particolare al tema della panificazione, produzione di pizza, paste fresche, ripiene e classiche. Inoltre, il centro feste potrà essere sede di eventi e iniziative organizzati in collaborazione tra scuola, comune e Ca’ Nova. Saranno quindi attivi i corsi di cucina, con le sopracitate specializzazioni e quello di sala/bar.

«L’accordo è un esperimento interessante per valorizzare una struttura presente sul territorio e dare un’occasione in più di formazione a ragazze e ragazzi- afferma il sindaco Matteo Montanari-. Ringrazio l’Istituto Scappi perché in un momento così complesso per la scuola ha avuto il coraggio di avviare nuove collaborazioni». «Questo è il primo passo di una collaborazione tra la nostra scuola e le comunità territoriali di cittadini ed aziende rappresentate dagli enti Locali. – dichiara il dirigente scolastico dell’Istituto Scappi, Vincenzo Manganaro – Auspichiamo di poter contribuire a costruire tra le realtà sociali e imprenditoriali del territorio e i nostri studenti e le nostre studentesse un rapporto comune di crescita e sviluppo professionale che dia futuro e prospettive all’economia delle comunità in cui vivono gli studenti e le studentesse. Anche per questo, tutta la comunità educante dell’IIS Scappi ringrazia i rappresentanti del Comune e del Centro Feste Ca’ Nova per la sensibilità dimostrata e per il supporto al nostro progetto di maggiore radicamento territoriale». (r.cr.)

Nella foto: il sindaco di Medicina, Matteo Montanari

 

Comune di Medicina ed Istituto alberghiero «Scappi» firmano un accordo per un nuovo laboratorio di cucina al Centro Ca’ Nova
Cronaca 22 Dicembre 2020

L'Istituto alberghiero Scappi di Castello dona prodotti alimentari per le persone in difficoltà

Nuova iniziativa solidale dell’Istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro che, come già avvenuto lo scorso aprile nelle prima fase dell’emergenza per l”epidemia da Covid-19, ha deciso di donare alle associazioni che operano sul territorio comunale per dare sostegno alle famiglie bisognose, i prodotti alimentari prossimi alla scadenza presenti nei suoi magazzini, che a causa della chiusura delle scuole, non è possibile utilizzare per le attività didattiche di cucina. «Ringraziamo per questa nuova donazione il dirigente dell’Istituto Scappi Vincenzo Manganaro, gli insegnanti e il personale scolastico per la sensibilità che ancora una volta hanno dimostrato verso le persone più fragili, oltre che per la lotta allo spreco alimentare – afferma il vicesindaco Andrea Bondi -. L’iniziativa solidale dello Scappi si affianca a quelle promosse in questo periodo dall”amministrazione comunale per non lasciare indietro nessuno, come i tavoli della solidarietà in collaborazione con Auser e Caritas, le ceste per raccogliere i regali di Natale per le famiglie in difficoltà, e l”appello alle imprese a sostituire i doni natalizi aziendali con bonifici alle associazioni di volontariato».

I prodotti donati dall”Istituto Scappi sono stati consegnati ai volontari locali di Caritas e Auser, che li hanno inseriti nella distribuzione a favore delle persone e famiglie bisognose del territorio comunale che, purtroppo sempre più numerose, si rivolgono a queste associazioni per ricevere aiuti. (r.cr.)

Nella foto: l’Istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro 

L'Istituto alberghiero Scappi di Castello dona prodotti alimentari per le persone in difficoltà
Cronaca 16 Aprile 2020

Coronavirus, l’Istituto alberghiero Scappi dona prodotti alimentari per le persone in difficoltà

In questo periodo di emergenza tante famiglie si trovano in difficoltà. Ecco allora che in parziale aiuto arriva l’Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro con un’iniziativa solidale partita gà qualche settimana fa.

Dopo un controllo dei prodotti alimentari presenti nei magazzini, che a causa della chiusura delle scuole non è possibile utilizzare per le attività didattiche di cucina, l’Istituto ha così deciso di donare quelli prossimi alla scadenza alle associazioni attive sul territorio comunale, per dare sostegno alle famiglie bisognose. «Un ringraziamento al dirigente dott. Vincenzo Manganaro, agli insegnanti e al personale scolastico che hanno dimostrato grande sensibilità e attenzione verso le persone più fragili, coniugandola alla lotta contro lo spreco alimentare» afferma il vicesindaco Andrea Bondi.

Fino ad oggi sono già state effettuate tre consegne, l’ultima in ordine di tempo proprio questa mattina, giovedì 16 aprile. L’operazione sarà ripetuta settimanalmente fino a esaurimento delle scorte, o comunque fino a quando non sarà possibile fare rientrare gli studenti in classe, e quindi in cucina. I prodotti vengono consegnati ai volontari locali di Caritas e Auser che li stanno distribuendo alle persone e alle famiglie bisognose che abitualmente si rivolgono a queste associazioni per ricevere aiuti (Caritas solitamente distribuisce il sabato mattina mentre Auser il giovedì e il venerdì). (da.be.)

Coronavirus, l’Istituto alberghiero Scappi dona prodotti alimentari per le persone in difficoltà
Cronaca 28 Maggio 2018

Gli studenti dell’alberghiero di Castello hanno creato il biscotto al cioccolato che fa bene all’umore

Camminando camminando, nascono le idee. Come quella che ha portato Rosa Scarpati, professoressa dell’alberghiero Scappi e membro del gruppo di camminate Buonumore Walking, a promuovere un percorso scolastico proprio sul buonumore. «L’idea nata all’interno del gruppo Buonumore walking era quella di unire il buonumore all’alimentazione, ideando una ricetta insieme agli studenti, ossia il biscotto del buonumore» spiega.

A partecipare al progetto sono stati i cinquanta alunni delle classi quarta A e D e della quinta A. La ricetta del biscotto è stata ideata dagli studenti stessi, coadiuvati dagli insegnanti, così come il menù per la cena. Punto di partenza, spiega Scarpati, «è stata un’approfondita ricerca scientifica e culturale sul cibo che determina lo stato di benessere fisico e mentale nell’essere umano» per determinare gli ingredienti utili al buonumore a partire da studi di scienze dell’alimentazione, ma anche dalla letteratura italiana e straniera e dal confronto con le ricette tradizionali di altri Paesi. «Dal punto di vista scientifico le molecole in grado di influenzare maggiormente il benessere e l’umore sono i neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, dalla cui concentrazione dipendono gli stati di buonumore, irritabilità o depressione – si legge nella ricerca degli studenti, diventata una piccola pubblicazione distribuita gratuitamente -. I cibi che stimolano la secrezione di serotonina sono quelli ricchi di zuccheri semplici, come i dolci, e quelli ricchi di triptofano, come il cioccolato, le uova, l’alga spirulina, i fagioli goa, i cavoli, le noci, la mozzarella, il parmigiano».

Da qui l’idea del biscotto, a base di cioccolato. Il progetto interdisciplinare sul buonumore ha impegnato studenti ed alunni dallo scorso ottobre per culminare nella cena di giovedì 17 maggio servita a 136 commensali, alla fine della quale sono stati distribuiti i biscotti con impresso il logo dell’associazione Buonumore Walking.

Anche la ricetta è stata svelata, eccola. Ingredienti: 500 g di farina 0, 300 g di zucchero semolato, 3 uova di medie dimensioni, 100 g di burro, 150 g di cacao amaro, 1 bustina di lievito per dolci, zucchero semolato per cospargere la superficie dei biscotti. Preparazione: mettere in una ciotola farina, burro a pezzetti e a temperatura ambiente, zucchero, uova, cacao e lievito e impastare. Stendere poi con il matterello fino allo spessore di circa 4 millimetri e ritagliare i biscotti della forma desiderata (un semplice disco, ottenuto con il fondo di un bicchiere, è sicuramente la forma ideale). Prima di disporli sulla placca del forno ricoperta con della carta oleata, passarli (solo da un lato) in un piatto in cui è stato messo dello zucchero semolato, premendo leggermente. Cuocerli a 180 gradi per 15 minuti circa e lasciarli raffreddare su una gratella.

mi.mo.

Nella foto: il biscotto del Buonumore

Gli studenti dell’alberghiero di Castello hanno creato il biscotto al cioccolato che fa bene all’umore
Cronaca 9 Maggio 2018

Coltivare e zappare l’orto al posto della sospensione. Il progetto per gli studenti dello Scappi

Allontanare i ragazzi «problematici» da scuola per qualche giorno non è sempre la soluzione migliore. Al contrario, spesso è più proficuo sostituire la mera sospensione con ore di lavoro socialmente utile. La pensa così anche l’Ufficio scolastico regionale (Usr) che ha emanato delle linee guida in questo senso. Gli istituti scolastici, dal canto loro, hanno iniziato a muoversi nella stessa direzione. E’ il caso ad esempio dell’alberghiero Scappi di Castel San Pietro. «La scuola sta lavorando su differenti proposte di attività alternative alla sospensione scolastica – fanno sapere dalla scuola senza però entrare troppo nel dettaglio dei progetti che dovrebbero partire dal prossimo anno scolastico –. Stiamo prendendo accordi con enti ed associazioni del territorio per offrire diverse attività socialmente utili agli studenti che per motivi non eccessivamente gravi incorrano nella sospensione. Si tratta di una opportunità per mettere gli studenti indisciplinati di fronte alla realtà della vita vera, le sue problematiche e le sofferenze, nel tentativo di fargli trovare ed imboccare la strada giusta come individui, socialmente parlando».

Fra i progetti socialmente utili alternativi alla pena della sospensione dalle lezioni spicca certamente il progetto in collaborazione con l’associazione castellana «Semi di benessere» che, tra le altre cose, si occupa di progetti di ortoterapia aperti alla cittadinanza in un orto gratuitamente messo a disposizione dall’Amministrazione comunale. Nel regolamento degli orti comunali, infatti, l’ente locale prevede esplicitamente la possibilità di affidare fino a quattro appezzamenti (due nel capoluogo e due a Osteria Grande) «al fine di avviare progetti con le scuole o progetti di promozione sociale e ricreativa rivolti a persone disabili o in difficoltà o promossi da associazioni del territorio».

«Semi di benessere», che si occupa di promuovere il benessere mediante il contatto con la natura, è la prima associazione a farne richiesta e lo scorso 17 aprile la Giunta comunale ha accolto la sua domanda per un periodo sperimentale di tre anni, fino al 31 dicembre 2021. Ergo, l’associazione avrà a disposizione gratuitamente un appezzamento nel parco Lungosillaro per l’attività di ortoterapia e, in aggiunta, potrà accogliere gli studenti dello Scappi che optano per sanzioni disciplinari alternative alla sospensione dalle lezioni. Gli alunni, in sostanza, andranno a zappare la terra e coltivare frutta e verdura per meglio riflettere su quanto commesso a scuola piuttosto che passare il tempo nella propria camera. Da notare tuttavia che la scelta di un’eventuale pena alternativa alla sospensione resta comunque in capo ai genitori dell’alunno. Per questo motivo, l’alberghiero sta lavorando su molteplici e differenti proposte.

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto: orti pronti ad accogliere gli studenti allontanati da scuola

Coltivare e zappare l’orto al posto della sospensione. Il progetto per gli studenti dello Scappi

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