Posts by tag: scienza

Cronaca 22 Marzo 2021

RoBidone ha aperto l’edizione 2021 del festival «Le Case della Scienza»

E’ stato l’imolese Matteo Suzzi dell’azienda TeoTronica, con il suo robot RoBidone, da lui inventato e costruito, ad aprire in diretta streaming questa mattina «Le Case della Scienza: “Sfide per il Clima”», il festival dedicato alla cultura scientifica e tecnologica a Imola, giunto alla tredicesima edizione.

In programma fino al 31 marzo prossimo, la rassegna è realizzata dal Comune di Imola in collaborazione con l’Associazione ScienzaE, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Città Metropolitana di Bologna ed il sostegno di Gruppo Hera e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. A Matteo Suzzi il sindaco Marco Panieri, insieme all’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi, nel corso della diretta streaming, ha consegnato un riconoscimento della Città di Imola per il suo essersi distinto per genialità e inventività. Costruito interamente con materiale di riciclo, RoBidone, realizzato da TeoTronica in collaborazione con Federica Ferri dell’ufficio Ambiente del Comune di Imola, rappresenta un sistema innovativo e divertente per l’educazione ambientale, capace di interagire con studenti e bambini. Fra l’altro, di recente è stato protagonista della trasmissione televisiva “Italia’s Got Talent”. (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Imola

RoBidone ha aperto l’edizione 2021 del festival «Le Case della Scienza»
Ciucci (ri)belli 17 Marzo 2021

Il «clima» delle Case della scienza 2021, le iniziative per bambini e ragazzi

Sfide per il clima è il titolo dell’edizione 2021 del festival Le Case della scienza, in programma dal 22 al 31 marzo. Quest’anno si tratta di una versione on line, tutta dedicata al cambiamento climatico.

L’iniziativa di divulgazione scientifica e tecnologica è realizzata dal Comune di Imola, in collaborazione con l’associazione ScienzaE. In programma videoconferenze e laboratori in diretta streaming sui canali social (Facebook e YouTube del Comune di Imola e di ScienzaE). Il festival prevede anche un  programma didattico riservato alle scuole, con iniziative gratuite e suddivise per fasce d’età.

Programma completo

Per bambini e ragazzi

La locandina dell’edizione 2021

Dal 27 marzo
Ri-fiuto? Ri-creo!, videolaboratorio ispirato al tema della raccolta differenziata proposto da Casa Piani, da seguire comodamente da casa in autonomia o con l’aiuto di mamma e papà per i più piccoli (link sul sito www.casapiani.comune. imola.bo.it).

Domenica 28 marzo
Energie per tutti i gusti, laboratorio all’aperto presso il Bosco dei bambini, in via Suore a Imola. Ore 10.30. “Un laboratorio pratico per imparare a riconoscere l’energia sotto le sue mille forme e sfruttarla al meglio per aiutare a curare il pianeta”. Il laboratorio si terrà in presenza all’aperto, compatibilmente con le condizioni meteo e solo se concesso dalle ordinanze sanitarie. Per info e prenotazioni: www.scienzae.org

5 minuti di scienza, concorso per bambini e ragazzi che premia la voglia di raccontare la scienza. I ragazzi dai 10 ai 19 anni si possono sfidare in diretta streaming dalle ore 15.30 a colpi di divulgazione su un tema scientifico a scelta (ci si potrà aggiudicare fino a 120 euro in buoni libri; info e iscrizioni su www.scienzae.org). Regolamento.

Martedì 30 marzo
Doctor Science Junior, live quiz sulla piattaforma Kahoot (alle 20.30 per i nati dal 2008 e alle 21.30 per gli adulti; info e prenotazioni su www.scienzae.org)

Il «clima» delle Case della scienza 2021, le iniziative per bambini e ragazzi
Cronaca 22 Gennaio 2021

Hera ed il nuovo pozzo di scienza, scadono a fine mese le iscrizioni al progetto di divulgazione scientifica per le scuole superiori

In un contesto del tutto nuovo rispetto agli anni precedenti, il progetto un pozzo di scienza (per saperne di più), arrivato alla XV edizione, si rinnova con un format ancora più flessibile che propone attività fruibili sia in presenza sia a distanza per far sì che anche quest’anno alunni e docenti delle scuole secondarie di 2° grado siano protagonisti di esperienze innovative tra le meraviglie della Scienza.

ReAttivi! è il tema di quest’edizione che prende spunto dal contesto difficile della pandemia, che diventa occasione di riflessione e di scoperta della capacità umana di agire, re-agire al cambiamento, di rimettersi in gioco, di usare le competenze acquisite, creare nuovi percorsi di ricerca e innovazione, con pragmatismo e creatività, per muoversi verso nuove soluzioni, più adeguate alla nuova realtà.   
Grazie a una chiave di lettura multidisciplinare e un approccio creativo, i ragazzi si “allenano” a diventare protagonisti del cambiamento. Ogni studente sarà chiamato a riflettere sul contesto in cui vive, stimolato a sfruttare le proprie capacità di osservare i dati, comprenderne gli andamenti, analizzare ciò che ha di fronte con una visione più ampia, a scoprire l’avventura appassionante dell’innovazione, della scienza e l’importanza delle nuove tecnologie in un’ottica di sostenibilità ambientale, collegando le tematiche sviluppate agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.

Sarà esplorato anche il ruolo fondamentale nella nostra società della condivisione delle informazioni, come strumento di diffusione delle conoscenze, di condivisione di obiettivi e visioni, con particolare attenzione ad aiutare i ragazzi a orientarsi nella rete per distinguere il vero dal falso. Le attività si svolgeranno da febbraio a maggio 2021 e tutte le proposte sono pensate per essere fruibili attraverso forme di didattica a distanza. Alcune proposte saranno svolte in presenza, se le condizioni sanitarie lo consentiranno.

Per aderire alle proposte di un pozzo di scienza compilate il modulo di iscrizione on line entro il 30 gennaio. Le attività si svolgeranno da febbraio a maggio, in date che saranno concordate insieme ai docenti. Per informazioni, segreteria organizzativa
Atlantide: 340-1739381 (dal lunedì al venerdì 9-18) oppure pozzodiscienza@gruppohera.it

Nella foto: edizione passata del progetto «Un pozzo di scienza» di Hera

Hera ed il nuovo pozzo di scienza, scadono a fine mese le iscrizioni al progetto di divulgazione scientifica per le scuole superiori
Cultura e Spettacoli 16 Aprile 2020

Rinviato il convegno scientifico legato alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Scarabelli

E” rinviato a data da destinarsi il convegno scientifico «Bicentenario Scarabelliano 1820-2020», organizzato dal Comitato promotore per le celebrazioni dei 200 anni dalla nascita del geologo, archeologo, statista liberale e filantropo Giuseppe Scarabelli. Ad annunciarlo è Paolo Casadio Pirazzoli, presidente del Comitato promotore, che ufficializza una decisione a dire la verità scontata, alla luce del fatto che il convegno si sarebbe dovuto svolgere nelle giornate dal 23 al 25 aprile prossimi, vale a dire nel pieno delle misure restrittive legate alla pandemia Covid-19, prorogate dal Governo Conte fino al 3 maggio compreso.

Il convegno scientifico aveva in programma il riconoscimento internazionale a Imola della prima scuola italiana di archeologia preistorica, costituita nel 1850. La scuola imolese fu addirittura tra le prime in Europa: già nel 1850, infatti, Giuseppe Scarabelli illustrava per la prima volta scientificamente le armi antiche di pietra dura, sia paleolitiche sia neolitiche, da lui raccolte sui colli dell”imolese. Nel corso dell”appuntamento imolese, che fa parte del programma di celebrazioni del bicentenario, si sarebbe dovuta tenere anche la presentazione della Carta delle variazioni geologiche della pianura tra Imola e Ravenna sulla zona a valle di Imola, che completa lo studio scientifico fatto da Scarabelli su quella a monte, del bacino imbrifero del fiume Santerno. Un programma dunque ambizioso, che per ora dovrà aspettare tempi migliori. (r.cr.)

Nella foto il ritratto di Giuseppe Scarabelli (Archivio privato in uso all”Archivio fotografico Musei civici di Imola)

Rinviato il convegno scientifico legato alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Scarabelli
Cronaca 29 Marzo 2020

La rivisita statunitense Forbes mette tre giovani imolesi tra le 100 promesse italiane Under 30

Potrebbero essere di Imola i prossimi Mark Zuckerberg o Elon Musk, rispettivamente il fondatore di Facebook e l’inventore della Tesla. Fra le cento promesse italiane Under 30 che stanno cambiando il mondo individuate dalla rivista statunitense Forbes, infatti, ci sono tre giovani imolesi: Francesco Capponi, Matilde Padovano ed Emanuele Rossi, ideatori della piattaforma LeadTheFuture.

Insieme a loro nella classifica 2020 c’è chi ha inventato la bottiglia intelligente che pulisce il pianeta e chi ha resuscitato le cellule cerebrali di un maiale morto. LeadTheFuture, letteralmente «guida il futuro», è una comunità digitale per mettere in contatto gli studenti con figure professionali leader nel mondo Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) che potranno fungere da mentori per l’orientamento accademico e lavorativo. Grazie al network lo scorso anno dieci giovani hanno ottenuto stage in aziende come Google e Nasa. In due anni di vita gli studenti coinvolti sono oltre trecento. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 marzo

Nella foto Francesco Capponi, Matilde Padovano ed Emanuele Rossi

La rivisita statunitense Forbes mette tre giovani imolesi tra le 100 promesse italiane Under 30
Cronaca 28 Marzo 2020

La storia di Giuliana Panieri, da Medicina alla Norvegia per studiare i ghiacci dell'Artico

La professoressa medicinese Giuliana Panieri, che lavora e vive in Norvegia con la sua famiglia da sette anni, studia i ghiacci dell’Artico o, per essere più precisi, i gas idrati (ossia il metano allo stato solido) e i forams, piccolissimi organismi fossili che possono fornire innumerevoli informazioni sull’ambiente e il clima. Attraverso le ricerche geologiche possiamo avere una fotografia del passato del nostro pianeta.

Domanda scontata dunque, che cosa dobbiamo aspettarci per il futuro del nostro Pianeta?
«Qualche settimana fa sono stati registrati 20 gradi a sud della Norvegia e qui a Tromsø, che si trova oltre il Circolo polare artico, abbiamo avuto pochissima neve e una sola settimana di freddo in linea con le temperature stagionali. La temperatura globale si sta alzando molto velocemente. Quello che dobbiamo cercare di capire è quali saranno gli effetti, sulla natura e sull’uomo, di questi cambiamenti climatici».

C’è chi obietta che il clima è sempre cambiato, in altre epoche storiche o geologiche si sono registrati importanti mutamenti climatici. Secondo la scienza dunque, che cosa è cambiato?
«La storia geologica della terra ha registrato variazioni climatiche molto importanti, ma sono state variazioni naturali, che avvenivano nell’arco di molto tempo. Quello a cui assistiamo oggi è anomalo perché semplicemente troppo veloce. Come reagirà la terra a tutto questo? Il pianeta sopravvivrà sicuramente, sono le condizioni di vita sul pianeta stesso che possono cambiare in modo tale da renderla impossibile. Il mondo scientifico su questo è unanime: le variazioni climatiche sono troppo veloci e quindi anomale, non naturali, ma condizionate in modo esponenziale dall’attività umana». (mo.or.)

Nella foto: la Panieri (in tuta arancione) con alcuni colleghi francesi, tedeschi e turchi sui ghiacci artici durante una spedizione e un primo piano della professoressa medicinese

La storia di Giuliana Panieri, da Medicina alla Norvegia per studiare i ghiacci dell'Artico
Cronaca 6 Settembre 2019

Con la sfida del cubo di ghiaccio il Settembre Castellano affronta il tema dell'efficienza energetica

Due piccole casette ospiteranno al loro interno, per una intera settimana e senza ausilio di impianti, due cubi di ghiaccio del peso di circa 500 chili cadauno, l’una simulando un edificio «ordinario», l’altra un edificio ad alta efficienza energetica. Scopo dell’esperimento non sarà tanto la conservazione del ghiaccio, quanto verificare quale dei due prototipi sarà in grado di preservarne di più.

La Sfida del cubo di ghiaccio avrà inizio sabato 7 settembre con la presentazione in piazza Galvani (fronte curva delle corriere) dell’evento di sensibilizzazione e divulgazione riguardo al tema dell’efficienza energetica degli edifici organizzato dal
network Casaclima Emilia Romagna, associazione presieduta per il triennio 2019-2022 dall’architetto castellano Loris Serrantoni.

«La Sfida è un evento che assume tanto più valore quanto più questa si svolge a contatto con le persone», spiegano gli organizzatori, motivando la scelta di  realizzare l’evento contestualmente al Settembre castellano. A corollario, per l’intera settimana, si terranno convegni e conferenze. (r.cr.)

Con la sfida del cubo di ghiaccio il Settembre Castellano affronta il tema dell'efficienza energetica
Cronaca 4 Luglio 2019

Andrà in onda in autunno in Giappone il documentario girato in questi giorni a Imola sulle tracce di Leonardo

Ha suscitato tanta curiosità in questi giorni per le strade del centro di Imola la presenza di un”equipe di studiosi e operatori televisivi intenta a fare misurazioni, e relative riprese, con strumentazioni non proprio di ultima generazione. Gli studiosi erano di nazionalità francese, mentre le telecamere appartenevano alla rete pubblica giapponese “Nhk”, per due giorni al lavoro in città con l”obiettivo di realizzare un documentario televisivo da mandare in onda il prossimo autunno, dedicato a Leonardo da Vinci nel cinquecentesimo anniversario della morte avvenuta in Francia il 2 maggio 1519.

La troupe ha cercato di ripercorrere i passi dello straordinario artista e scienziato italiano che nel 1502, al seguito di Cesare Borgia, soggiornò a Imola e ne disegnò la celebre mappa ora parte delle collezioni reali di Windsor. Dopo aver ricostruito lo strumento di misurazione realizzato da Leonardo, denominato “odometro”, gli studiosi lo hanno utilizzato per eseguire gli stessi rilievi che portarono poi il Genio del Rinascimento a riprodurre la cartina, straordinariamente precisa se si pensa che non disponeva certamente di immagini aeree della città.

Per il loro lavoro imolese gli operatori franco-giapponesi sono stati guidati dal capo ufficio stampa del Comune di Imola, Vinicio Dall”Ara e da Oriana Orsi e Brunetta Barbieri dei Musei Civici, che li hanno portati all”interno della Rocca Sforzesca. (r.cr.)

Nella foto la troupe in centro a Imola alle prese con le misurazioni servendosi dell”odometro

Andrà in onda in autunno in Giappone il documentario girato in questi giorni a Imola sulle tracce di Leonardo
Cronaca 6 Maggio 2019

Il 7 maggio a Villa Torano la conferenza “La Fisica e la città: il modello Venezia per la gestione dei flussi turistici'

L’associazione “Spazio Tempo” organizza l’incontro sul tema “La Fisica e la città: il modello Venezia per la gestione dei flussi turistici”, che avrà luogo martedì 7 maggio, alle ore 20.45, presso villa Torano, in via Poggiolo 4. L’incontro sarà condotto dal professor Armando Bazzani, laureato in Fisica, già ricercatore al Cern di Ginevra, dottore di ricerca in Fisica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, ora professore associato di Fisica Matematica e coordinatore del Laboratorio di Fisica dei sistemi complessi del Dipartimento di Fisica e Astronomia.

L’attività di ricerca riguarda la teoria dei sistemi dinamici e stocastici con applicazioni alla Fisica degli acceleratori, lo studio di modelli matematici per le applicazioni ai sistemi biologici, cognitivi e sociali e l’analisi in tempo reale di grandi quantità di dati georeferenziati con applicazione alla dinamica del traffico e mobilità pedonale. Infatti la Fisica ha recentemente riconosciuto l’intrinseca natura complessa di molti fenomeni naturali connessi alla vita, che non si possono spiegare con un approccio riduzionista.

Questo fatto ha aperto nuovi campi di ricerca nell’ambito della fisica moderna, che ha iniziato a studiare i fenomeni osservati nei sistemi biologici, economici e sociali. Presso il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna è stato fondato il Laboratorio di fisica dei sistemi complessi, proponendo l’idea di una Fisica della città. Dallo studio di modelli per il traffico e la mobilità pedonale si è arrivati alla formulazione di un modello per lo studio dei flussi turistici a Venezia, basato sulla possibilità di creare una Smart City attraverso le nuove tecnologie di telecomunicazione.

Tale modello verrà realizzato nella nuova Smart Control Room della città e potrebbe diventare strumento di studio per uno sviluppo sostenibile dei flussi turistici nelle città d’arte italiane. Questa prospettiva se da una parte porterà vantaggi, anche economici, per la collettività, dall’altra contribuisce al dibattito sul pericolo di creare un Grande fratello nella futura società. (r.cr.)

Il 7 maggio a Villa Torano la conferenza “La Fisica e la città: il modello Venezia per la gestione dei flussi turistici'
Cronaca 13 Marzo 2019

Arriva la “Guida del viaggiatore geologo' un secolo e mezzo dopo quella realizzata da Giuseppe Scarabelli

Una nuova guida per esplorare i geositi del territorio, sui passi di un grande imolese del passato, Giuseppe Scarabelli. Il volume si chiama appunto “La guida del viaggiatore geologo – Cartografia Itinerari Storia” – Alla scoperta dei geositi nel territorio imolese” e sarà presentata stasera, mercoledì 13 marzo, alle 20.30, nella sede del Ceas (Centro educazione alla sostenibilità) imolese, all’interno del complesso Sante Zennaro in via Pirandello 12 a Imola. Curatrice dell’opera, su indicazione e coordinamento del Ceas, è la società Ecosistema, mentre autori dei contenuti sono i geologi Sonia Venturi e Stefano Mariani. Entrambi saranno presenti alla serata, insieme al coordinatore del Ceas imolese, Massimo Bertozzi, a Catia Nanni, responsabile Ceas del Comune di Imola e all’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi.

«Al Ceas va riconosciuto il ruolo preminente di conoscenza e valorizzazione dei siti di interesse geologico e la volontà di trasmetterne la conoscenza a tutti i cittadini – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi -. La valorizzazione di questi tesori, veri e propri musei naturali, può avvenire attraverso la condivisione delle visite ai siti, tutte ricche di emozioni, che lasceranno un segno indelebile in chi si recherà in quei luoghi».

Ai geositi la Regione Emilia-Romagna ha riservato una normativa specifica, la legge regionale n. 9 del 2006 e successive modifiche e nel territorio imolese ne ha individuati e tutelati 13 geositi tra paesaggi (i calanchi), rocce (ad esempio i gessi), contorsioni delle stratificazioni prodotte dai movimenti della Terra nelle arenarie e nelle marne dell’alta Valle del Santerno. Cosa sono i geositi? Sono gli elementi base della geo-varietà di un’area, nei quali è riconoscibile l’azione di un processo geologico antico o attuale, o il suo prodotto. Sono i “luoghi della geologia” e, nel loro insieme, il “patrimonio geologico” di un territorio.

Come accennato, la guida segue le orme di Giuseppe Scarabelli che, nel 1864, nell’intento di far conoscere al pubblico le meraviglie geologiche e archeologiche del territorio, disegnò la “Guida del viaggiatore geologo nella regione Appennina compresa fra le Ferrovie Italiane Pistoja-Bologna, Bologna-Ancona, Ancona-Fossato”, stampata nel 1870 come un unico foglio pieghevole della misura di 53×75 centimetri. (cm 53×75). Una copia originale di quella guida è ancora oggi conservata nella Biblioteca comunale di Imola, assieme all’intero archivio Scarabelli, prodotto in oltre settant’anni di studi. Scarabelli (1820-1905) rappresenta una figura importantissima per la sua instancabile attività di ricerca scientifica, che spaziava dalla geostratigrafi, alla paleontologia e all’archeologia.

Lo scienziato imolese esplorò ampiamente e approfonditamente i siti di interesse geologico dell’area bolognese, imolese e faentina, documentando le proprie esplorazioni con note, disegni, fotografie, rocce e fossili, oggi conservati nei musei locali. L’importanza della sua opera e del suo contributo allo sviluppo delle moderne teorie geologiche ha reso naturale la scelta di intitolargli il volume che sarà presentato oggi e che richiama, nel titolo, l’opera del 1870 ideata proprio per la divulgazione, conoscenza e tutela dei beni geologici e della loro interazione con l’uomo. Stampata in 2.700 copie, la guida si avvale del contributo per l”anno 2018 della Regione Emilia- Romagna, che ha cofinanziato il progetto predisposto dal Ceas imolese “Il viaggiatore geologo nell”Appennino Imolese – Esplorazioni geoturistiche sulle orme di Giuseppe Scarabelli”. Del progetto, oltre al volume, fanno parte anche scursioni guidate ai geositi del territorio. La guida è in distribuzione gratuita al Ceas, allo Iat del Comune di Imola, nei Musei civici e nelle biblioteche del territorio, mentre la versione digitale al momento è online nel sito del Ceas. (r.cr.)

Nella foto la copertina della guida

Arriva la “Guida del viaggiatore geologo' un secolo e mezzo dopo quella realizzata da Giuseppe Scarabelli

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