Posts by tag: seconda guerra mondiale

Cronaca 26 Ottobre 2022

Medicina ha ricordato la battaglia di Vigorso e gli otto partigiani torturati e uccisi a «Villa Triste»

Sabato 22 ottobre il sindaco di Medicina Montanari, insieme al primo cittadino di Castenaso Gubellini e all’assessore di Budrio Martinelli, ha commemorato davanti alla lapide la battaglia di Vigorso e gli otto partigiani catturati e uccisi il 22 ottobre 1944 vicino alla stazione ferroviaria nell’edificio di tortura e prigionia chiamato «Villa Triste». Non poteva mancare la preziosa testimonianza di Mario Neri, catturato e sopravvissuto a quei giorni di prigionia. Presenti anche rappresentanti dell’Anpi, studenti della 3^ E delle medie Simoni e rappresentanti delle forze dell’ordine. (r.cr.)

Foto della commemorazione

Medicina ha ricordato la battaglia di Vigorso e gli otto partigiani torturati e uccisi a «Villa Triste»
Cronaca 14 Novembre 2021

Il corpo di un soldato tedesco rinvenuto a Valmaggiore

I resti di un soldato tedesco risalenti, con molta probabilità, alla Seconda guerra mondiale, sono stati ritrovati a Valmaggiore. La scoperta è stata fatta da un 22enne, socio volontario del Museo della Guerra Linea Gotica di Castel del Rio, che stava scansionando col suo metal detector il terreno di un privato, con regolare autorizzazione. Durante le operazioni di ricerca, il giovane ha trovato a una profondità di circa 40 centimetri alcuni oggetti piatti e tondeggianti, verosimilmente i bottoni metallici dell’uniforme.

Accanto ai reperti, però, c’erano anche dei resti umani e a quel punto il 22enne ha chiamato subito i Carabinieri della stazione di Fontanelice, che lo hanno raggiunto per eseguire un sopralluogo e informare l’Autorità giudiziaria. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, le ossa rinvenute saranno trattate in via amministrativa e potranno riposare in pace nel Cimitero militare germanico della Futa. (lo.mi.) 

Foto d’archivio

Il corpo di un soldato tedesco rinvenuto a Valmaggiore
Cronaca 1 Ottobre 2021

Cerimonia a Ca’ Genasia per ricordare i caduti del Sap Montano Rino, Petit ed Elisa

Ogni anno i Comuni di Imola e di Riolo Terme e le Anpi locali danno appuntamento a inizio ottobre al monumento di Ca’ Genasia, in cima all’incrocio tra via Sabbioni e via Caduti di Toranello, in territorio di Riolo Terme, dove il 6 ottobre 1944, nello scontro con i soldati tedeschi, persero la vita due giovani combattenti imolesi del Sap Montano, Rino Ruscello di 17 anni e Marino Dalmonte (Petit), e la giovane staffetta Elisa Gambassi, che i nazisti avevano usato come scudo.

Quest’anno la cerimonia si svolgerà sabato 2 ottobre, alle ore 10.30. Interverranno un rappresentante del Comune di Imola, Marina Lo Conte, assessore di Riolo Terme, Valter Attiliani, dell’Anpi di Imola, e Anna Testa, presidente dell’Anpi di Riolo Terme. (lo.mi.)

Nella foto: la cerimonia del 2018

Cerimonia a Ca’ Genasia per ricordare i caduti del Sap Montano Rino, Petit ed Elisa
Cronaca 22 Settembre 2021

Zattaglia, anche il vicesindaco di Imola alla cerimonia per ricordare i caduti

Anche il vicesindaco di Imola Fabrizio Castellari è intervenuto sabato scorso a Zattaglia alla tradizionale cerimonia commemorativa per ricordare la Liberazione e per onorare la memoria di quanti hanno sacrificato la loro vita combattendo in quei lunghi mesi di 76 anni fa.

La cerimonia si è svolta al Sacrario della Friuli, presso il cimitero di Zattaglia, ed è stata organizzata dai Comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, assieme all’Associazione nazionale reduci della Friuli, con la collaborazione della Divisione Vittorio Veneto, Brigata Aeromobile Friuli e del 66° Reggimento Aeromobile Trieste. (lo.mi.) 

Nella foto: un momento della commemorazione a Zattaglia

Zattaglia, anche il vicesindaco di Imola alla cerimonia per ricordare i caduti
Cronaca 14 Maggio 2021

Imola ha ricordato le vittime del primo bombardamento aereo avvenuto il 13 maggio 1944

Nel 77° anniversario del primo bombardamento aereo su Imola, avvenuto il 13 maggio 1944, il sindaco Marco Panieri ha deposto una corona al monumento nella pineta del Macello (via Baviera Maghinardo) a ricordo delle vittime, 53 civili tra donne, bambini e anziani. Presenti fra gli altri anche il presidente dell’Anpi, Gabrio Salieri, la staffetta partigiana Virginia Manaresi e il vicesindaco Fabrizio Castellari.

Il 13 maggio 1944 le cosiddette «fortezze volanti» alleate sganciarono sulla città circa 300 bombe da 240 chili, da un’altezza di circa 6.800 metri. Nell’ambito della cerimonia, nel rispetto delle normative anti Covid in vigore, alcuni studenti della classe 3ªB della scuola media Innocenzo da Imola, con la docente Alessia Resce, hanno rievocato quei momenti terribili nell’ambito del progetto «Quando un posto diventa un luogo – Vedere voci 2021». (lo.mi.) 

Nella foto (di Isolapress): un momento della commemorazione  

Imola ha ricordato le vittime del primo bombardamento aereo avvenuto il 13 maggio 1944
Cronaca 19 Febbraio 2021

Dagli scavi per la fibra ottica spuntano i resti di un soldato tedesco caduto nella Seconda guerra mondiale

Nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri sono intervenuti a Castel del Rio dopo che alcuni operai intenti ad effettuare scavi per la posa della fibra ottica hanno rinvenuto nel terreno resti umani, presumibilmente risalenti al periodo della seconda guerra mondiale.  

L’ulteriore scavo, fino ad una profondità di un metro e mezzo, ha portato alla luce ulteriori frammenti ossei, brandelli di stoffa e pezzi di scarpe che confermavano trattarsi di resti di un soldato tedesco caduto nella Linea gotica durante il conflitto mondiale. Le spoglie sono così state recuperate, non prima per i militari di aver informato gli organi per i Caduti della Difesa. Spetterà a loro dare un nome e una degna sepoltura al soldato tedesco. (da.be.)

Foto d’archivio

Dagli scavi per la fibra ottica spuntano i resti di un soldato tedesco caduto nella Seconda guerra mondiale
Cronaca 30 Dicembre 2020

Bambini del ’44, la storia dei fratelli Naldi finisce anche sul New York Times. Il racconto inedito del medicinese Andrea Brini

La storia ormai la conoscono tutti, nelle ultime settimane ha fatto il giro del web finendo anche su giornali, come il New York Times, radio e televisioni. Il 96enne Martin Adler desiderava rivedere tre bambini con i quali si era fatto una foto nel ’44, quando da soldato aveva combattuto lungo la Linea Gotica. Grazie alla figlia che aveva postato quella foto sui social e alle ricerche e al passaparola che ne sono scaturiti, Adler ha potuto rivedere in collegamento video Bruno, Mafalda e Giuliana Naldi, che oggi hanno rispettivamente 83, 82 e 79 anni e vivono proprio a Castel San Pietro Terme.

Per ben due volte nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha ospitato i tre castellani, che sono stati intervistati nella sala del Consiglio comunale per due diverse trasmissioni Rai, “Che succ3de?”con Geppi Cucciari e “I fatti vostri” con Giancarlo Magalli.

Ma c’è una parte della storia che non è stata ancora pubblicamente raccontata. Nei giorni scorsi Andrea Brini, medicinese appassionato di storia locale trasferitosi quest’anno a Bologna, ha contattato il Comune di Castel San Pietro sulla pagina facebook istituzionale, offrendo di spiegare come aveva contribuito a far ritrovare i tre fratelli castellani, riuscendo a datare e a localizzare correttamente la foto scattata 76 anni fa.  Dopo un attento studio dei ruolini di marcia e dei documenti, insieme al giornalista Matteo Incerti che gli aveva chiesto aiuto, è giunto alla soluzione grazie a un’informazione che gli aveva dato anni fa suo nonno materno. «Considerato che la foto era stata scattata fra fine settembre e ottobre ’44 – spiega Andrea Brini -, attraverso lo studio delle cartine e degli articoli abbiamo ricostruito tutta l’avanzata del Battaglione 339 che andava verso la Valle dell’Idice e, giunto a Monterenzio, avanzò fino a Monte Iano, Ca’ del Vento e Montecuccoli, dove c’è il Farneto. A fine ottobre ‘44 il Battaglione era dunque a Montecalderaro e vi rimase fino a novembre. Mio nonno, che accompagnavo sempre nei boschi alla ricerca di reperti della Seconda Guerra Mondiale, mi diceva sempre che i soldati americani arrivavano tutti infangati, invece nella foto Adler era pulito, quindi si doveva trovare molto prima di Monte Grande, fra Monterenzio e Montecalderaro, e la fotografia doveva essere stata scattata verso il 15 ottobre». (da.be.)

PER SAPERNE DI PIU”

Bambini del ’44, la storia dei fratelli Naldi finisce anche sul New York Times. Il racconto inedito del medicinese Andrea Brini
Cronaca 5 Settembre 2020

«Monte Battaglia luogo di storia e di pace 1944-2020», domani la commemorazione con l’intervento del senatore Manca

Tradizionale commemorazione a Monte Battaglia, che quest’anno prende il nome di «Monte Battaglia luogo di storia e di pace 1944-2020» in programma domani, domenica 6 settembre, a partire dalle ore 9.30, con la posa delle corone di alloro ai cippi del Ponte del Cantone, Sant’Apollinare, San Ruffillo con la presenza di amministratori dei Comuni di Cotignola e Casola Valsenio.

Dalle 10.30, a Monte Battaglia, concerto del corpo bandistico Venturi di Casola Valsenio e, alle 11, cerimonia di commemorazione con saluto del sindaco di Casola Valsenio e dell’amministrazione comunale di Fontanelice e intervento del senatore Daniele Manca. Quest’anno, in base alle regole di contenimento del contagio da Coronavirus, il tradizionale stand gastronomico a cura dell’Anpi non potrà essere allestito. (r.cr.)

«Monte Battaglia luogo di storia e di pace 1944-2020», domani la commemorazione con l’intervento del senatore Manca
Cultura e Spettacoli 28 Luglio 2020

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre

Il Giardino Wladyslaw Anders di via della Resistenza si arrichisce della statua del generale che gli ha dato il nome.
Venerdì 17 luglio, l’associazione Eredità e memoria, che sta lavorando alla realizzazione di un memoriale dedicato al II° Corpo d’armata polacco che ha liberato Imola il 14 aprile del 1945, ha deciso di “dare un segnale” del proseguimento dei lavori di riqualificazione dell’area nonostante il clima di incertezza generato dal lockdown, che ha costretto a posticipare l’inaugurazione prevista in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione.

«La scultura, opera dell’insigne Maestro Enzo Luigi Mattei come le altre già presenti nel Giardino, resterà velata fino alla cerimonia ufficiale di insediamento e presentazione alla cittadinanza – spiega Gabriele Ravanelli, presidente dell’associazione –, che avverrà nei primi quindici giorni del prossimo mese di ottobre».
Successivamente, la statua potrebbe essere nuovamente coperta fino al completamento dei lavori di riqualificazione dell’area e all’inaugurazione ufficiale (r.cr.)

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre
Cronaca 8 Gennaio 2020

Studenti dell'Innocenzo da Imola in Bielorussia sui luoghi della Seconda guerra mondiale

Capita che, nel centenario della nascita di Primo Levi, Arena Ricchi, presidente dell’associazione imolese Insieme per un futuro migliore (che da 1997 si occupa dell’accoglienza di minori bielorussi in viaggi di risanamento, di aiuto e sostegno alle popolazioni colpite dal disastro di Chernobyl) e presidente nazionale Avib, si imbatta nell’articolo di un giornale bielorusso nel quale si racconta della permanenza del chimico italiano nella cittadina di Staryje Doroghi, dopo la liberazione dal campo di concentramento.
E’ nato così, grazie all’interesse e al pieno coinvolgimento della scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale “Innocenzo da Imola”, un bando per studenti delle classie seconde e terze, per rendere omaggio alla figura del partigiano torinese e anche a quella di tutti gli internati italiani (ebrei, civili e militari), protagonisti spesso anonimi della Seconda Guerra Mondiale. Nella realizzazione del progetto sono state coinvolte l’Ambasciata italiana a Minsk e l’Ambasciata bielorussa a Roma.

Gli studenti che hanno aderito (22 in totale: 9 della II A; 6 della III A; 1 della II B e 6 della III B) hanno dovuto presentare un elaborato a scelta tra poesia, racconto breve, pagina di diario e lettera, rispettando tre temi: il valore della memoria, il sistema concentrazionario dei lager nazisti, il tema della memoria e il dovere di non dimenticare.
Ha vinto il concorso Aqeel Muhammad con la poesia “Auschwitz nascosta”; seconda piazza per Viola Baldisserri con una poesia sul tema della memoria e il dovere di non dimenticare; terza classificata Lucrezia Gandolfi Colleoni con la poesia “Questo è un posto”; quarta Laura Papageorgiou con una lettera e quinto posto per Fatima Ennissioui con una poesia.
I vincitori del bando parteciperanno il prossimo mese di marzo a un viaggio formativo che li porterà a visitare i luoghi calcati dagli Italiani durante la Seconda Guerra Mondiale; oltre a Staryje Doroghi si visiteranno i 13 km di trincea nella località di Korma, dove i ragazzi avranno modo di conoscere anche i luoghi dai quali provengono i ragazzi ospitati dall’associazione imolese. (r.cr.)

Studenti dell'Innocenzo da Imola in Bielorussia sui luoghi della Seconda guerra mondiale

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