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Cronaca 23 Febbraio 2021

Stucchi e storie di politica, l’ex sede Dc di Imola è in vendita

Se quei muri potessero parlare, chissà quante storie avrebbero da raccontare. I muri di cui parliamo sono quelli dell’ex storica sede della Democrazia Cristiana di via Selice 123 a Imola, messa in vendita dalla proprietà, la società Immobilgest Selice Srl, poco prima di Natale. L’annuncio è pubblico e si può trovare anche sul web, nel sito della società immobiliare Cogi di via Lasie, una delle due agenzie (insieme a Tempocasa) cui è affidato il mandato a vendere.

Oggetto della vendita sono cinque vani al primo piano (il piano «nobile», recita l’annuncio), con i servizi (bagno, antibagno, disimpegni e un ripostiglio) dell’edificio settecentesco situato appunto in via Selice, di fronte a via Mentana. In tutto poco più di 250 metri quadrati alle porte del centro storico, con «ampi saloni, decorati da stucchi e pitture dei secoli XVIII e XIX», messi sul mercato ad una cifra di circa 220 mila euro. In quei locali sono state scritte molte pagine della storia politica imolese, prima sotto le insegne della Democrazia Cristiana (e un grande scudo crociato campeggia ancora sul pavimento di una delle stanze), poi del Partito Popolare italiano, della Margherita (nata nel 2002 dalla fusione tra il Ppi e l’Asinello di Romano Prodi) e infine, dal 2008, come sede del Circolo Selice del Partito Democratico, di cui la Margherita fu fondatrice insieme ai Democratici di Sinistra. (mi.ta.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 febbraio.

Nella foto: l’esterno del palazzo

Stucchi e storie di politica, l’ex sede Dc di Imola è in vendita
Cronaca 6 Febbraio 2021

Nuova sede per la Cgil di Imola a Poggio Piccolo

La Cgil di Imola ha inaugurato questa mattina una nuova sede a Poggio Piccolo, nell’area produttiva San Carlo (zona Montecanale, via San Carlo 10), alla presenza dei sindaci di Castel Guelfo, Claudio Franceschi, e di Castel San Pietro, Fausto Tinti. «Le lavoratrici e i lavoratori potranno contare su un ulteriore punto di riferimento per la tutela sindacale individuale e collettiva – spiega Mirella Collina, segretaria generale della Camera del lavoro di Imola -. Quella che apriamo oggi è la diciannovesima sede della Cgil nel circondario imolese, a conferma del fatto che la nostra presenza è capillare sul territorio per essere il più vicino possibile ai lavoratori, a maggior ragione oggi che stiamo vivendo una fase davvero difficile e ci attendono mesi complicati. In quest’area, in continuo ampliamento, tra Ca’ Bianca, Poggio Piccolo e Osteria Grande, sono insediate oltre 800 imprese, tra commercio, logistica e industria, ed è pertanto per noi un luogo strategico per intercettare le richieste di chi lavora in questa zona».  

Claudio Franceschi, sindaco di Castel Guelfo, ha ringraziato la Cgil per la scelta di aprire una nuova sede a Poggio Piccolo. «E’ importante la presenza del sindacato in questo polo a tutela dei lavoratori – sostiene –, ancora di più ora che si teme lo sblocco dei licenziamenti».

 Anche il sindaco Fausto ha commentato favorevolmente la decisione della Cgil di investire in questa nuova sede e plaude al lavoro di squadra tra sindacati, istituzioni e imprese. «Il nostro  obiettivo – dichiara – è la buona occupazione ed è per questo che dobbiamo lavorare insieme per accertare che tutti i nuovi insediamenti siano caratterizzati da intese che valorizzino la qualità del lavoro e le tutele dei lavoratori».  «Non lasciare soli i lavoratori è il nostro compito – ha concluso Paride Amanti della segreteria Cgil Emilia Romagna – e riusciamo ad assolverlo al meglio se garantiamo la nostra presenza, la vicinanza fisica concreta per prendere in carico le loro richieste. Ed è proprio in questa direzione che va l’apertura di questa nuova sede della Cgil di Imola». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): l’inaugurazione della nuova sede della Cgil a Poggio Piccolo

Nuova sede per la Cgil di Imola a Poggio Piccolo
Cronaca 31 Ottobre 2019

Inaugurata ad Ozzano la nuova sede dell'Associazione Nazionale Carabinieri

E” stata inaugurata sabato scorso ad Ozzano la nuova sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri. La cerimonia ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa officiata dal Cappellano militare ed e” proseguita con la deposizione di una corona al monumento ai Caduti per ricordare tutti i caduti sia civili che militari.

Alla cerimonia erano presenti anche, oltre al sindaco Luca Lelli, accompagnato da assessori e consiglieri sia di maggioranza che di minoranza, l”assessore alla sicurezza del Comune di Castenaso Elisabetta Scalambra, il Presidente della locale Associazione Nazionale Carabinieri avvocato Alessandro Schiaretti, il Generale Rosignoli, il Comandante della Compagnia carabinieri di San Lazzaro Maggiore Giulio Presutti ed il Comandante della stazione carabinieri di Ozzano, Giuseppe Diana. «Fino a poco tempo fa la sede dell”Associazione era presso il centro civico di Ponte Rizzoli, locali sicuramente ben curati ed adeguati, ma decentrati per quanto riguarda il centro del Paese – ha detto il sindaco Luca Lelli -. Ora finalmente siamo riusciti a dare loro la disponibilita” di un ufficio e di una saletta riunioni situate nella palazzina comunale a fianco del Municipio che, anche in paese, viene ormai identificata come la “palazzina della sicurezza”, in quanto già sede della Stazione Carabinieri di Ozzano al 1° piano e degli uffici della Polizia municipale a piano terra. Quasi tutti gli aderenti all”Associazione sono anche assistenti civici e collaborano, sia con l”Amministrazione comunale che con le locali Forze dell”Ordine, nel mantenimento dell”ordine pubblico in occasione di manifestazioni all”aperto e nel controllo del territorio anche in orario serale e notturno. Vista  quindi la stretta collaborazione che hanno con le forze dell”ordine ci e” parsa ottimale e perfettamente funzionale per i loro servizi, la collocazione della loro nuova sede là dove già sono presenti sia i carabinieri che la polizia municipale». (r.c.)

Nella foto: il taglio del nastro

Inaugurata ad Ozzano la nuova sede dell'Associazione Nazionale Carabinieri
Economia 5 Luglio 2018

Teko Telecom, nuova sede e un «museo» in via Emilia a Castello

Nel terreno su cui sorgerà il nuovo stabilimento di Teko Telecom, azienda di telecomunicazioni della multinazionale americana Jma Wireless, c’è già il cartello dei lavori in corso. L’area lungo la via Emilia Levante, in precedenza di proprietà Piana, è di circa 40 mila metri quadri. «Qui – spiega Marco Della Mora, responsabile dell’ufficio legale di Teko Telecom – realizzeremo il nuovo stabilimento produttivo, che dovrà coprire le nostre esigenze di sviluppo e sostituire, ingrandendolo, quello che ora è in due stabili separati: nella sede di proprietà in via Meucci, di circa 3 mila metri quadri, oggi abbiamo la ricerca e sviluppo, mentre in un secondo capannone in affitto in via Emilia Ponente 380, di circa 5 mila metri quadri, abbiamo la parte produttiva. Nella sede lavorano 70 addetti, mentre nel secondo stabile abbiamo circa 110 unità. Non è comunque escluso che, dopo la realizzazione della nuova struttura, sia per noi necessario mantenere anche i siti attuali come ulteriore cassa di espansione».

Gli interventi più importanti riguardano il circuito di Indianapolis, gli stadi di Torino, Milano e Roma, l’aeroporto di Vienna, gli stadi Tottenham a Londra e King Fahd a Riad in Arabia Saudita. La sfida dei prossimi anni sarà il 5G, le tecnologie di quinta generazione che permetteranno prestazioni e velocità ancora più elevate rispetto alle odierne. «Il 5G diventerà di uso comune nel 2020 – dettaglia Della Mora – ma siamo già al lavoro per preparare per tempo le infrastrutture e rendere compatibili gli standard attuali con i requisiti richiesti ovvero un’alta capacità di trasmissione dati, capillarità della diffusione della rete, qualità del servizio molto elevata. Da qui la necessità degli operatori di rivedere e aggiornare le reti, per renderle capaci di sopportare il carico. Il nostro compito è rendere fruibili le tecnologie per gli operatori telefonici, che sono i nostri clienti. La complessità aumenta con l’aumentare delle richieste e una maggior complessità comporta la necessità di investire di più nella ricerca per aumentare competenze e capacità. Ricerca e tecnologia sono per noi elementi imprescindibili per migliorare e rimanere sul mercato».

Anche per questo, l’azienda prevede di creare 260 posti di lavoro entro la fine del 2020. In virtù dei suoi piani di investimento e sviluppo industriale, del valore complessivo di circa 22 milioni e mezzo di euro, Teko Telecom è una delle 14 imprese a cui la Regione ha concesso fondi, nell’ambito di uno specifico bando finalizzato a promuovere ricerca, sviluppo e innovazione in Emilia Romagna. Per Teko Telecom il contributo pubblico è di quasi 2 milioni e 300 mila euro. «La realizzazione del nuovo stabilimento – precisa Della Mora – non rientra tra gli interventi finanziati dalla Regione, ma è funzionale al progetto di ricerca e sviluppo presentato; il piano industriale complessivo, che include l’acquisizione del terreno, la costruzione del nuovo stabile e l’acquisto di impianti e macchinari costituisce un investimento rilevante per il gruppo Jma Wireless».

Se per l’avvio del cantiere del nuovo stabilimento si dovrà attendere il 2019, in una porzione dell’area, invece, sono già cominciati i lavori. «Il nuovo sito ha anche un’area più piccola, di circa 3 mila metri quadri, dove stiamo ristrutturando due caseggiati preesistenti – aggiunge -. Lì vorremmo realizzare un punto d’incontro con i clienti, dedicato alla tecnologia e alla tradizione del territorio. Teko Telecom ha un forte legame con le radici tecnologiche del bolognese, luogo d’origine di Guglielmo Marconi, una delle pietre miliari delle telecomunicazioni, e dell’Università di Bologna. L’idea è dare rilievo al modo in cui la tecnologia più evoluta parta da un legame con il passato, con una ricaduta importante sulla comunità per l’indotto e il numero di addetti che verrà coinvolto».

Un luogo molto simile a un museo, quindi. «Ci piacerebbe fosse aperto al pubblico – conclude – ma d’altro canto non è questa la nostra attività principale. E’ più probabile che tali spazi saranno aperti su richiesta per visite guidate ad hoc e con modalità di accesso ancora da definire. Stiamo ancora valutando questo aspetto. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno».(lo.mi.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto (Isolapress): l”area in via Emilia Levante dove «Teko Telecom» realizzerà il nuovo punto d”incontro con i clienti e la nuova sede

Teko Telecom, nuova sede e un «museo» in via Emilia a Castello

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