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Cronaca 10 Settembre 2019

«Al nido con la Regione», 100 mila euro a Castel San Pietro e 90 mila a Medicina per ridurre le tariffe degli asili

Anche i Comuni di Castel San Pietro Terme e Medicina, come Imola, hanno aderito alla nuova misura di sostegno alle famiglie per l’abbattimento delle rette degli asili nell’anno 2019-2020 denominata «Al nido con la Regione». Nel riparto dei 18 milioni di euro messi a disposizione dei Comuni dell’Emilia Romagna, a Castel San Pietro e Medicina ne spetteranno rispettivamente 100 mila e 90 mila euro. Si tratta di risorse vincolate esclusivamente all’obiettivo: ridurre o azzerare le rette di frequenza al nido e ai servizi integrativi per l’infanzia, sia pubblici che privati convenzionati. L’agevolazione si aggiunge a quelle già in essere, applicate nel nostro territorio grazie ai finanziamenti statali legati ai decreti attuativi della cosiddetta riforma della “Buona scuola” dei Governi Renzi e Gentiloni.

Per quanto riguarda Medicina, l’assessore alla Scuola, Dilva Fava, sottolinea che sono in corso i nuovi conteggi sulla base dei nuovi finanziamenti in arrivo dalla Regione. «Grazie al finanziamento statale le rette sono già state tagliate del 25% – spiega -. Ora, grazie a questa nuova opportunità regionale, riusciremo a rendere le rette ancora più leggere. Siamo estremamente contenti che l’Amministrazione della nostra Regione si dimostri attenta alle esigenze delle famiglie con provvedimenti concreti, come questo, che sono sicuramente molto utili per abbattere i costi del bilancio familiare». Dal Comune aggiungono, inoltre, che a chi non ha ancora presentato l”Isee (le iscrizioni a Medicina si basano sull”anno solare e quindi la maggioranza delle famiglie l”ha già presentata) sarà dato un tempo limite per produrre la dichiarazione. 

In riva al Sillaro, invece, c”è tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda di agevolazione tariffaria, che dovrà basarsi su una dichiarazione Isee inferiore a 26 mila euro per avere diritto all”agevolazione. «Intendiamo distribuire alle famiglie l’intera somma disponibile, mantenendo le stesse fasce Isee adottate per il contributo statale – dice il sindaco Fausto Tinti -. L’entità dello sconto sulla retta sarà quindi definita in base alle domande che saranno presentate». Il Comune di Castel San Pietro invita ad acquisire prima possibile la necessaria attestazione Isee da trasmettere all’Unità operativa Infanzia e sostegno alla Genitorialità. Per informazioni e chiarimenti: Ufficio Scuola – Piazza Venti Settembre 3 – tel. 051 6954122-126 dal lunedì al sabato ore 8,30-12,30 e il giovedì anche ore 15-17,45. (r.cr.)

«Al nido con la Regione», 100 mila euro a Castel San Pietro e 90 mila a Medicina per ridurre le tariffe degli asili
Cronaca 31 Agosto 2019

Il presidente dell'Auser sul volontariato: «Dovremmo supportare il pubblico, non sostituirlo. E' come aver cambiato il Dna»

Il mondo del volontariato sta vivendo una mutazione genetica. Ne è convinto Giovanni Mascolo, presidente dell’associazione Auser Imola che conta oltre 1.500 tesserati e, tra questi, un piccolo esercito di circa 500 volontari attivi su un territorio che va da Osteria Grande a Sassoleone e da Castel del Rio a Mordano (Medicina fa capo ad Auser Bologna). «Oggi il volontariato sta assumendo un ruolo fondamentale nella gestione del sociale – motiva Mascolo -. I bisogni aumentano e le risorse diminuiscono. Dovremmo essere di supporto e di aiuto là dove già operano strutture pubbliche, non sostituirci a queste. E’ come aver cambiato il nostro Dna».

Quali sono i sintomi di questo cambiamento?
«Il nostro termometro sono gli accompagnamenti che i nostri volontari effettuano per tutti coloro che ne fanno richiesta, soprattutto anziani e disabili che non hanno mezzi attrezzati per spostarsi. Li accompagniamo per lo più all’ospedale, per effettuare visite mediche e terapie, o ai centri diurni quando hanno problemi di mobilità, non hanno aiuto e  permettersi di pagare il taxi. Noi non applichiamo tariffe chilometriche, chiediamo soltanto un contributo volontario per le spese e la benzina, ma per chi non può permetterselo lo facciamo anche gratuitamente. Negli ultimi anni abbiamo visto un incremento esponenziale di richieste: nel 2018 i nostri 108 volontari hanno accompagnato 497 utenti, facendo 7.935 viaggi e percorrendo oltre 273 mila chilometri (quasi sette giri della Terra, Ndr), circa 50 mila in più rispetto a due anni prima. Quasi la metà degli spostamenti è effettuata per persone con difficoltà motorie: ciò significa che occorrono mezzi attrezzati per il trasporto di carrozzine e montascale, perché spesso queste persone abitano in case senza ascensore. Per noi si tratta di costi aggiuntivi. Buona parte del nostro bilancio va a dare questo tipo di risposta, ma il volontariato per noi di Auser non è solo fare accompagnamenti: è anche compagnia telefonica, ambulatori,conferenze, volontariato civico, gite al mare. Perché la vita non è solo fatta di visite mediche…».

Le Amministrazioni comunali sono consapevoli dell’importanza del vostro ruolo?
«Oggi chi gode i frutti maggiori della nostra organizzazione sono proprio le Amministrazioni locali. “Lavoriamo” per la comunità e, di conseguenza, per i Comuni. I sindaci della vallata del Santerno hanno capito l’importanza di quello che facciamo, c’è un dialogo costante e soprattutto proficuo. Coni Comuni più grandi, come Imola e Castel San Pietro, i rapporti sono un po’ più complicati: a volte si ha l’impressione che la struttura pubblica non conosca a fondo le problematiche che affrontiamo ogni giorno».

A Imola il nuovo governo pentastellato ha portato qualche cambiamento?
«Abbiamo avuto un bellissimo esordio all’indomani dell’insediamento della sindaca Sangiorgi. Siamo stati convocati a inizio luglio 2018, ma poi tutto è finito lì. Abbiamo un buon rapporto con l’assessore Claudio Frati, che si sta interessando alle nostre problematiche, ma quando si hanno tante deleghe da gestire è difficile seguire tutto al meglio. Un tema come quello del sociale meriterebbe una attenzione specifica». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 agosto

Nella foto il trasporto di un disabile a cura di un volontario dell”Auser

Il presidente dell'Auser sul volontariato: «Dovremmo supportare il pubblico, non sostituirlo. E' come aver cambiato il Dna»
Cronaca 28 Agosto 2019

Rifiuti, cresce la raccolta dell'olio alimentare nel circondario imolese: +33% nel primo semestre 2019 rispetto al 2018

Cresce la raccolta differenziata dell’olio alimentare nel circondario imolese. Nei primi sei mesi del 2019 la raccolta effettuata nei 48 contenitori stradali messi a disposizione dei cittadini da Hera, di cui 26 nel territorio comunale di Imola, ha prodotto 17 mila chilogrammi di olio alimentare, con un aumento del 33% rispetto allo stesso periodo del 2018, quando il totale fu di 12.700 chilogrammi. Imola da sola ha fatto registrare una raccolta di 9.800 chili contro i 9.000 del primo semestre 2018 e i 6.700 del medesimo periodo 2017.

Il risultato è stato certamente favorito dalla distribuzione sempre più capillare dei contenitori sul territorio. Tra fine 2018 e inizio 2019 Hera, d’accordo con le Amministrazioni interessate, ne ha collocati 29, che si sono aggiunti ai 19 iniziali e hanno allargato la raccolta su strada a tutti i comuni del circondario. Complessivamente, nelle aree dell’Emilia Romagna servite da Hera, i contenitori sono oltre 500 e hanno una capacità di 240 litri. Nel 2017 la multiutility ha raccolto 800 tonnellate di oli alimentari (da frittura o usati per conservare gli alimenti nei vasetti), nel 2018 850, nel 2019 stima di raccoglierne intorno al migliaio di tonnellate.

Una volta raccolto, l’olio alimentare esausto, che è un rifiuto altamente tossico, deve essere avviato al riutilizzo. A tal proposito ha siglato di recente una partnership con Eni, con l’obiettivo di trasformare l’olio vegetale proveniente dalla raccolta differenziata in biocarburante, destinato ad alimentare una parte dei mezzi aziendali per la raccolta dei rifiuti urbani. L’accordo prevede che gli oli raccolti da Hera, tramite i contenitori stradali e le stazioni ecologiche, siano inviati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, il primo esempio al mondo una raffineria petrolifera trasformata in bioraffineria. Questo impianto è infatti in grado di trasformare l’olio esausto in “green diesel”, un prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell’Enidiesel+, il nuovo carburante in grado di ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica. (r.cr.)

Rifiuti, cresce la raccolta dell'olio alimentare nel circondario imolese: +33% nel primo semestre 2019 rispetto al 2018
Cronaca 27 Agosto 2019

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola

Oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili nido per le famiglie imolesi. E” la cifra che spetta a Imola nell”ambito dell”iniziativa della Regione Emilia-Romagna “Al nido con la Regione”, alla quale l”Amministrazione comunale ha aderito approvando proprio in questi giorni l”apposita delibera. Il progetto introduce una misura sperimentale di sostegno economico ai nuclei familiari finalizzata ad abbattere le rette e le tariffe di frequenza ai servizi della prima infanzia.

Complessivamente la Regione mette a disposizione un plafond di 18.250.000 euro per l”anno educativo 2019-2020: nella ripartizione per il Comune di Imola, con i suoi 620 bambini iscritti al nido, di cui 270 nelle strutture private convenzionate, sono previsti precisamente 380.548,55 euro. Potranno ottenere il finanziamento le famiglie con bimbi frequentanti i nidi pubblici o privati convenzionati che abbiano una dichiarazione Isee non superiore ai 26.000 euro. Il contributo sarà proporzionale all”Isee e sarà calcolato direttamente dall”assessorato alla Scuola.

«Siamo soddisfatti per aver ottenuto questo contributo regionale – sottolinea l”assessore alla Scuola, Claudia Resta -. Crediamo molto nel servizio dei nidi d”infanzia e continuiamo ad investire sulla qualità della proposta formativa, come dimostrano i cinque nuovi educatori che assumeremo per l”avvio del nuovo anno scolastico, che si vanno ad aggiungere ai cinque nuovi insegnanti di scuola materna che prenderanno servizio all”inizio di settembre». (r.cr.)

Foto tratta dal sito del Comune di Imola

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola
Cronaca 26 Agosto 2019

In via di completamento i lavori in alcune scuole imolesi in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico

Si stanno completando a Imola i lavori in alcuni edifici scolastici in vista dell”avvio dell”anno scolastico 2019-2020, che avverrà il 16 settembre per tutte le scuole primarie e secondarie e il 2 settembre per i bambini delle scuole dell”infanzia e dei nidi comunali. Nei giorni scorsi l’assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere del nido ‘Campanella’, dove sono in via di ultimazione (in tempo appunto per lunedì 2 settembre) i lavori di impermeabilizzazione e coibentazione del tetto. In precedenza, erano state ritinteggiate tutte le pareti interne del plesso, per un costo complessivo degli interventi di 160 mila euro, finanziati dal Comune.

Per il 16 settembre sarà invece completata la nuova aula realizzata all’interno dell”edificio che ospita la scuola media ‘Sante Zennaro’, destinata ad accogliere una classe in più della scuola media, secondo le richieste dell”Istituto comprensivo 5. L”intervento, anche in questo caso finanziato dal Comune, ha un costo di 35 mila euro. Altri mille euro sono stati destinati, infine, alla ricostruzione di una parte interna in cartongesso nel nido ‘Primavera’ di Zolino. (r.cr.)

Nelle foto: il sopralluogo di Claudia Resta e operai al lavoro

In via di completamento i lavori in alcune scuole imolesi in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico
Cronaca 26 Agosto 2019

Installata la wi-fi gratuita negli uffici postali e nuove cassette per le lettere nei piccoli comuni del circondario imolese

Wi-fi gratuito negli uffici postali di sei comuni, mentre in quattro paesi è stato fatto il restyling delle cassette rosse. Così nel circondario imolese è stato realizzato, tra gennaio e luglio, il programma dei “dieci impegni” che Poste Italiane ha riservato ai Comuni italiani sotto i 5.000 abitanti e che era stato presentato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante all’incontro con i “Sindaci d’Italia” avvenuto nel novembre 2018 a Roma.

Nel dettaglio, nei primi sette mesi del 2019 Poste Italiane ha installato il wi-fi gratuito nei comuni o frazioni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Mordano e Fontanelice, mentre l’intervento sulle cassette rosse ha interessato Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo e Mordano. Il programma è tuttora in corso e prevede altri interventi per i prossimi mesi, con l’obiettivo, così sottolinea la nota dell’azienda, di definire «l’avvio di un nuovo dialogo e di un confronto aperto che avvicina ancora di più Poste Italiane ai territori e alle comunità locali».

Poste Italiane, azienda nata 157 anni fa, ha una rete di 13.000 uffici postali, per un totale di 134 mila dipendenti in tutta Italia. Per quanto riguarda le attività finanziarie, il giro è di 514 miliardi, con 35 milioni di clienti. Tra gli impegni presi nei confronti dei comuni sotto i 5.000 abitanti c”è anche quello di non chiudere nessun ufficio postale, al fine di sostenere, conclude l”azienda, «la crescita e lo sviluppo dei territori, in accordo con enti e pubbliche amministrazioni locali». (r.cr.) 

Nella foto un momento della presentazione del programma per i Piccoli Comuni avvenuta nel novembre 2018 a Roma

Installata la wi-fi gratuita negli uffici postali e nuove cassette per le lettere nei piccoli comuni del circondario imolese
Cronaca 8 Agosto 2019

La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese ha donato 1.400 euro per la ristrutturazione dell'asilo di Bubano

A Bubano i lavori di ristrutturazione della scuola d’infanzia paritaria, costruita 90 anni fa, procedono come da programma per far trovare ai bambini una struttura più sicura e accogliente all’inizio del nuovo anno scolastico.

Lo scorso 29 luglio La Bcc Ravennate, forlivese e imolese, rappresentata dal capo area territoriale Imola, Maurizio Martini, ha consegnato 1.400 euro con cui ha co-finanziato la raccolta fondi in corso sulla piattaforma online Idea Ginger, dove sono già stati raccolti oltre 15 mila euro grazie a circa 700 sostenitori. Alla consegna dell’assegno erano presenti la direttrice dell’asilo, Carmen Falconi, e don Antonio Commissari. (r.cr.)

Nella foto la consegna dell”assegno

La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese ha donato 1.400 euro per la ristrutturazione dell'asilo di Bubano
Cronaca 29 Luglio 2019

Tre giorni di chiusura per lavori per l'ufficio postale di via Grieco, per tutte le operazioni disponibile la sede di via Orsini

Continua il giro delle ristrutturazioni degli uffici postali imolesi. Dopo l”ufficio di via Campanella, che riapre oggi dopo quattro giorni di chiusura per lavori la scorsa settimana, da oggi 29 luglio a mercoledì 31 sarà la sede di via Grieco a tenere chiusi i battenti per consentire l”effettuazione del previsto intervento di ristrutturazione.

I cittadini che dovessero avere necessità di sbrigare pratiche e svolgere operazioni, sia postali che finanziarie, compreso il ritiro delle raccomandate, potranno rivolgersi alla sede di via Orsini, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35. La riapertura dell”ufficio postale di via Grieco è prevista giovedì 1 agosto con il consueto orario. (r.cr.)

Nella foto l”ufficio postale di via Grieco

Tre giorni di chiusura per lavori per l'ufficio postale di via Grieco, per tutte le operazioni disponibile la sede di via Orsini
Cronaca 24 Luglio 2019

Ha riaperto nella sede del Nuovo Circondario imolese lo sportello antiusura e antiracket di Libera Bologna

Ha riaperto il 23 luglio a Imola lo sportello antiusura e antiracket, gestito da Libera Bologna in collaborazione con il Nuovo Circondario imolese e il sostegno dell”Azienda usl di Imola. Si tratta di un presidio che offre ascolto e consulenza legale alle vittime dell”usura, ma anche a chi desidera eliminare dalla propria attività commerciale le slot machine. Lo sportello, nato per dare una risposta più strutturata alle sempre più numerose richieste di aiuto rivolte anche nel nostro territorio a “Libera contro le mafie” da vittime di episodi di usura, racket o estorsione, è attivato nella sede del Nuovo Circondario imolese, in via Boccaccio 27 a Imola, al terzo piano. Ogni quindici giorni sarà presente l”avvocato Giacomo Di Modica, che è già stato responsabile del servizio anche negli anni passati.

Tutti coloro che contatteranno la struttura riceveranno una risposta dallo sportello. Tale risposta potrà consistere nella possibilità di ricevere una consulenza legale, oppure nell”invio a gruppi di auto aiuto o ad un servizio pubblico specifico. Per far conoscere l”esistenza di questo presidio, l”operatore svolgerà anche un”attività di informazione all”interno dei servizi pubblici e del privato sociale del territorio, comprese le organizzazioni sindacali, oltre che nei luoghi di aggregazione frequentati dalle persone, come centri sociali, posti di lavoro e così via.

Per quanto riguarda giorni e orari di apertura, lo sportello è attivo il martedì ogni 15 giorni, dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15, ad eccezione del mese di agosto durante il quale resterà chiuso. La riapertura dopo le ferie è in agenda il 10 settembre.  Si potrà tuttavia contare sulla reperibilità telefonica giornaliera (lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13, mercoledì dalle 15 alle 18) di un operatore di Libera Bologna (tel. 329 0663844), al quale spetterà il compito di ascoltare e indirizzare chi contatta lo sportello, fissando un eventuale appuntamento con l”avvocato. (r.cr.)

L”immagine è tratta dalla pagina Facebook del Nuovo Circondario imolese

Ha riaperto nella sede del Nuovo Circondario imolese lo sportello antiusura e antiracket di Libera Bologna
Cronaca 23 Luglio 2019

Quattro giorni di chiusura causa lavori per l'ufficio postale di via Campanella, lo sostituirà la sede di via Grieco

Resterà chiuso per quattro giorni, da mercoledì 24 a sabato 27 luglio, l”ufficio postale di via Campanella a Imola. Il periodo di chiusura è necessario per eseguire lavori di ristrutturazione sulla struttura.

Nel frattempo, Poste Italiane invita i cittadini, per tutte le operazioni postali e finanziarie, compreso il ritiro delle raccomandate, a rivolgersi alla sede di via Grieco, aperta dal lunedì al venerdì ad orario continuato dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35. 

La riapertura dell”ufficio di via Campanella 2 è prevista per lunedì 29 luglio. (r.cr.)

Nella foto l”ufficio postale di via Campanella

Quattro giorni di chiusura causa lavori per l'ufficio postale di via Campanella, lo sostituirà la sede di via Grieco

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