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Economia 6 Novembre 2018

Lavoro, tornano le Settimane della sicurezza promosse dal Tavolo 81: primo appuntamento il 7 novembre

«Quest’anno, per le Settimane della sicurezza, ci siamo fatti in quattro», spiega Stefano Bulgarelli, presidente del Tavolo 81, l’associazione che da circa vent’anni promuove e diffonde nel territorio imolese la cultura della sicurezza sul lavoro. Quattro, infatti, le iniziative programmate nei mercoledì del mese entrante.

Eccone date e argomenti: 7 novembre (auditorium Cefla di via Bicocca, dalle ore 14.15) Il sovraccarico biomeccanico lavorativo: esperienze a confronto e nuove prospettive; 14 novembre (sala delle Stagioni di Legacoop, in via Emilia 25, dalle ore 14.30), Sicurezza delle coperture e di impianti e postazioni di lavoro sopraelevate: a che punto siamo?; 21 novembre (Trascoop di Castel San Pietro Terme, dalle ore 14.30) La sicurezza in logistica: dentro e fuori dal magazzino; infine 28 novembre (auditorium Sacmi, sempre dalle ore 14.30) Startup e idee innovative per la sicurezza sul lavoro. La partecipazione è gratuita, ma quest’anno tutti gli eventi sono a numero chiuso e ad iscrizione obbligatoria (online sul sito www.tavolo81imola.org).

Le Settimane della sicurezza giungono a corollario di un anno particolarmente intenso e impegnativo per il Tavolo 81. Il 28 aprile l’associazione ha festeggiato la Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro aggregandosi al movimento Italia loves sicurezza. Dal 2016 ad oggi, grazie all’opera di proselitismo condotta dal primo ambassador imolese, Andrea Zaratani, questo movimento è cresciuto anche nel circondario imolese. Così quest’anno da metà aprile a metà maggio si sono svolti ben 15 eventi, legati dal filo conduttore «salute e sicurezza sul lavoro» e che hanno coinvolto circa 7.800 persone.

«Eventi non solo tecnici – ha tenuto a sottolineare Bulgarelli -: abbiamo organizzato una camminata salutista, abbiamo partecipato ad una maratona partita dal sud Italia e che ha raggiunto Milano; abbiamo inserito un nostro gadget nel pacco gara della maratona di Rimini; abbiamo svolto eventi in aziende… Tutto questo per diffondere il messaggio della tutela della salute e della sicu-rezza sul lavoro».

Poi c’è il rapporto avviato con le scuole. Piccoli leader in safety è un format sviluppato dalla Fondazione Leadership in health and safety (organizzazione no-profit attiva nella promozione della cultura della salute e sicurezza) e dal Muba (il Museo dei bambini di Milano) e messo a disposizione dei partner del progetto Italia loves sicurezza a cui il Tavolo 81 aderisce. Obiettivo: diffondere una cultura della sicurezza tra i piccoli per avere, in futuro, adulti che si comportino in maniera più sicura.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione delle Settimane della sicurezza 2018

Lavoro, tornano le Settimane della sicurezza promosse dal Tavolo 81: primo appuntamento il 7 novembre
Cronaca 1 Novembre 2018

Bombe d'acqua e allagamenti, sopralluogo e proposte per i punti critici di Medicina e Ganzanigo

Le piogge particolarmente intense e concentrate, le cosiddette «bombe d’acqua», si stanno verificando con sempre maggior frequenza. L’estate scorsa hanno messo sott’acqua alcune cantine e fatto scorrere la pioggia a rivoli intensi e profondi lungo alcune strade del medicinese. I cittadini hanno fatto rimbalzare disagi e segnalazioni dai social alle Consulte territoriali fino in Comune.

Da qui la decisione della Giunta Rambaldi di verificare la situazione e martedì 23 ottobre i risultati sono stati illustrati in una riunione delle Consulte alla quale hanno partecipato una quarantina di persone. «Sono emersi problemi dovuti alla conformazione del terreno che si potranno risolvere aggiungendo caditoie o modificando quelle presenti – sintetizza l’assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari -, in altri casi ci sono errori tecnici o problematiche che dipendono dai privati. Poi ci sono casi più complessi, non solo di recepimento dell’acqua nella fogna ma anche nei canali. Ad esempio nelle zone attorno a via Piave a Medicina e via Baroncini a Ganzanigo, dovremo valutare bene insieme alla Bonifica Renana come è meglio intervenire, per il potenziamento delle fognature o dei canali, e come sostenere i costi».

Il sopralluogo dei punti dolenti è stato fatto il 19 settembre insieme ai tecnici di Hera Spa, che ha in gestione impianti e condotte dell’acqua. Per quanto riguarda uno dei casi più complessi, quello della frazione di Ganzanigo e dell’allagamento che si è verificato in varie zone nel corso del temporale di domenica 2 settembre a partire da via Baroncini-via Pedretti, la relazione spiega che «lo scolo Rondone faticava a ricevere le acque dalla fognatura di via Ganzanigo, in quanto il livello di piena dello scolo era a quota superiore rispetto all’immissione della condotta fognaria. Quest’ultima non potendo scaricare si è velocemente riempita e le caditoie conseguentemente non hanno più svolto la funzione di raccolta di acqua piovana. Gli allacci sono corretti e anche lo scarico sul Rondone ma in casi straordinari ci sono problemi».

Da qui l’esigenza di un’ulteriore valutazione. I tecnici, però, non hanno mancato di puntualizzare la necessità anche di effettuare la pulizia dei fossi che costeggiano via Bottrigara e via Stradellaccio, e il Comune ha già le comunicazioni pronte da inviare alle proprietà private confinanti, come prevedono regolamenti e Codice della strada. Per quanto riguarda l’altra nota dolente, l’area di via Piave nel capoluogo, c’è «un’urbanizzazione non recente priva di sistema di raccolta acque piovane» chiarisce la relazione, per la quale «occorrerà realizzare un nuovo tratto di rete fognaria bianca per il quale Hera ha già formulato un preventivo».

Hera si è impegnata a verificare anche la funzionalità della condotta di via San Carlo che da via Buozzi arriva in via Piave e il tratto successivo che costituisce il naturale proseguimento da via Giovanni XXIII fino in via San Paolo. Nel frattempo, il Comune ripristinerà il fosso di scolo che costeggia via Piave e quello che attraversa l’area verde limitrofa.

«Occorre capire se a valle di via Piave lo scolo di via del Piano sarà in grado di recepire le acque che vi verranno convogliate – aggiunge l’assessora all’Ambiente Francesca Zandi -. Dovremo fare verifiche un po’ in tutta quell’area, dove vi sono zone più critiche e altre meno, ad esempio in via Giovanni XXIII rimane uno spazio verde che permette una maggior permeabilità del terreno, mentre su via Piave c’è un’urbanizzazione nuova, iniziata negli anni ’90, quindi l’imperme-abilizzazione è maggiore». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Bombe d'acqua e allagamenti, sopralluogo e proposte per i punti critici di Medicina e Ganzanigo
Cronaca 12 Ottobre 2018

Io non rischio: la campagna della Protezione Civile in piazza a Imola sabato 13 ottobre

Io non rischio: si chiama così la campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile che quest’anno, il 13 ottobre, avrà luogo anche nella nostra città, con un allestimento ben articolato in piazza Caduti per la Libertà.

Durante questa iniziativa, organizzata in contemporanea a livello nazionale dal dipartimento della Protezione civile e giunta all’ottava edizione, il volontariato di Protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegneranno per spiegare ai cittadini quali sono i rischi naturali che interessano il nostro Paese e quali precauzioni prendere per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare sul rischio sismico, di alluvione e maremoto.

L’allestimento dei punti comprende un gazebo informativo, una linea del tempo che riepiloga i terremoti avvenuti in passato nel nostro territorio e un totem con attività interattive sul tema rivolte anche ai bambini; i volontari si rivolgeranno alle persone presenti per spiegare le buone regole di protezione civile individuale, che cosa possono fare le famiglie e le persone preventivamente per ridurre i rischi, per esempio, per quanto riguarda i terremoti: conoscere il piano di emergenza del Comune, che prevede vari luoghi di raccolta per ogni zona della città; conoscere la struttura della propria casa, sapere quali sono i muri portanti; non avere mensole sopra la testata del letto, fissare ai muri tutti i mobili pesanti con i tasselli; mettere le stoviglie più pesanti in mobili chiusi con gli sportelli e non mettere il vetro in scaffali aperti.

Si spiegherà anche cosa fare in caso di terremoti: per esempio, la prima regola è non scappare, ma posizionarsi in punti sicuri come gli architravi dei muri portanti o sotto un tavolo robusto.

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto l”allestimento dell”edizione 2017 a Bologna

Io non rischio: la campagna della Protezione Civile in piazza a Imola sabato 13 ottobre
Cronaca 23 Settembre 2018

Parte a ottobre con lezioni anche a Imola il corso di formazione per diventare Guardie ecologiche volontarie

Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione integrato per Guardie ecologiche volontarie (Gev) e ambientali-zoofile, che si terrà dal prossimo ottobre a febbraio-marzo 2019.

Il corso, indetto dal Raggruppamento delle Guardie ambientali-ecologiche e zoofile volontarie affiliato a Legambiente della Città metropolitana di Bologna, con il supporto del Servizio aree protette, foreste e sviluppo della montagna della Regione Emilia-Romagna e di Arpae Bologna, è gratuito e si svolgerà a Bologna e Imola (in streaming) per un totale di 93 ore di lezioni teoriche più esercitazioni e uscite sul campo.

Possono frequentare il corso i cittadini italiani o di un altro Stato Ue maggiorenni e che abbiano concluso la scuola dell’obbligo, in regola con gli obblighi di leva (se tenuti in base alla vecchia legge), che non abbiano subito condanne per delitti e godano di diritti civili e politici. Al termine del percorso di formazione, è previsto un esame teorico e pratico che abiliterà i partecipanti a svolgere i numerosi compiti di controllo e vigilanza assegnati alle Guardie ecologiche volontarie.

In Emilia Romagna il Servizio di vigilanza ambientale di Legambiente conta circa 500 guardie giurate, che svolgono sia interventi di vigilanza sul territorio che compiti di sensibilizzazione e diffusione della conoscenza del territorio e della sua tutela.

Informazioni: tel. 349 4500164 – email corpo@cgam.it. 

Parte a ottobre con lezioni anche a Imola il corso di formazione per diventare Guardie ecologiche volontarie
Cronaca 11 Settembre 2018

L'acqua della Fegatella è ok, la popolare fonte di Castel San Pietro riaperta dopo i controlli

Allarme rientrato: l”acqua della Fegatella di Castel San Pietro Terme è perfettamente potabile. I controlli lampo dell”Ausl di Imola hanno dato esito favorevole e da questa mattina è possibile prelevare acqua alla popolare fonte.

Come si ricorderà, la chiusura era stata disposta venerdì 7 settembre tramite un”ordinanza del sindaco, in seguito alla segnalazione di un cittadino che aveva notato impurità nell”acqua. Un successivo sopralluogo dei tecnici comunali aveva suggerito di adottare per precauzione il provvedimento di sospensione dei prelievi, in attesa dell”esito dei controlli eseguiti dall”azienda sanitaria (che, per inciso, svolge comunque periodicamente verifiche sull”acqua). 

Ora che le analisi chimico-fisiche sono risultate regolari, gli estimatori dell”acqua della Fegatella, castellani e non, possono di nuovo attingere alla fonte. Proprio per loro, nei prossimi giorni, il Comune di Castel San Pietro Terme pubblicherà sul proprio sito una serie di istruzioni fornite dall”Ausl su come stoccare l”acqua attinta alla fonte e usata per scopi alimentari. (r.c.)

L'acqua della Fegatella è ok, la popolare fonte di Castel San Pietro riaperta dopo i controlli
Cronaca 6 Settembre 2018

Ancora multe dalla municipale per auto e moto senza revisione e l'uso del cellulare alla guida

Sedici multe per l’utilizzo del cellulare alla guida, dieci per il mancato uso delle cinture di sicurezza e ben 75 per non aver fatto la revisione periodica del veicolo come prescrive la legge. Sono solo alcune delle violazioni rilevate nei primi otto mesi dell’anno dalla polizia municipale imolese durante i suoi controlli sulle strade.

“Purtroppo rimane sempre alto il numero dei veicoli che circolano senza essere stati sottoposti alla prescritta revisione periodica”. A lamentarlo è la stessa polizia municipale con una nota del Comune. “La revisione periodica dei veicoli a motore, prima di essere una norma di legge e quindi un obbligo da rispettare, è sicuramente un momento importante per verificare lo stato di salute e di sicurezza del veicolo, che garantisce ai cittadini maggiore sicurezza sulle strade e migliore tutela dell”ambiente”. La violazione (articolo 80 del Codice della strada) prevede una sanzione amministrativa da 169 euro e la sospensione della circolazione del veicolo, fino all’effettuazione della revisione.

Altri 25 automobilisti sono stati trovati alla guida di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa. In questo caso la violazione (articolo 193 del Codice della strada) comporta 848 euro e il sequestro del veicolo ai fini della confisca. Per chi viene trovato alla guida con il cellulare, un malcostume decisamente pericoloso come hanno appurato molti incidenti, è punito con 161 euro e una decurtazione di 5 punti dalla patente; inoltre, nel caso in cui il conducente incorra in due di queste infrazioni in un biennio, è prevista la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

“L’uso del telefono cellulare in maniera scorretta comporta il distogliere lo sguardo dalla strada, o le mani dal volante o dal manubrio del motociclo – precisano dalla municipale -. Considerando che alla velocità di 50 km/h un veicolo percorre oltre 13 metri al secondo, è facile intuire come comportamenti scorretti (come ad esempio scrivere un messaggio) possa creare un grave pericolo per la sicurezza stradale”. Il Codice della strada consente l”uso di viva voce o auricolari (è vietato l’uso del telefono cellulare anche nel caso in cui sia attivato il viva voce, ma si sorregga il cellulare con la mano). 

“Questi dati purtroppo evidenziano ancora una elevata propensione degli utenti della strada a comportamenti fuori dalla legalità ed, a volte, pericolosi verso gli altri. Mi riferisco in particolar modo ai veicoli che circolano senza essere revisionati o senza assicurazione così come all”utilizzo non regolare del cellulare durante la guida. Sono condotte che vanno continuamente corrette perché, oltre ad arrecare danno a se stessi, creano una potenziale pericolosità per tutti” sottolinea Maurizio Lelli, assessore alla Polizia Municipale.

Foto d”archivio

Ancora multe dalla municipale per auto e moto senza revisione e l'uso del cellulare alla guida
Cronaca 6 Settembre 2018

Autovelox, apparecchi in funzione dal 10 settembre sulla Montanara e a San Martino in Pedriolo

Stanno per entrare in funzione i box velox posizionati dalla Città metropolitana lungo la via Montanara e via Viara. La conferma arriva dal sindaco di Fontanelice, Athos Ponti: «I controlli partiranno da lunedì 10 settembre». Va precisato che possono sanzionare davvero soltanto quando all’interno viene inserita l”apparecchiatura per autovelox mobile (a rotazione) e nei pressi è presente una pattuglia.

Nel dettaglio, le colonnine arancioni sono installate tra Casalfiumanese e la frazione imolese di Fabbrica (dove un tempo c’era un autovelox fisso) e a Casalfiumanese all’altezza della lavanderia, entrambi in direzione Imola e con il limite dei 50 chilometri orari. Altre due sono in località Riviera, mentre l’ultima controlla l’accesso a Fontanelice per chi scende da Castel del Rio (nello stesso luogo dove qualche anno fa c’era l’autovelox fisso), tutte e tre posizionate dove il limite è dei 70. A queste si aggiungerà l’autovelox fisso, questo quindi sempre operativo, installato all’altezza della frazione di Villa San Giovanni a Fontanelice ma quest”ultima apparecchiatura non è ancora attiva.

Passando alla vallata del Sillaro, «i controlli partiranno contestualmente anche con i due box velox installati lungo via Viara a San Martino in Pedriolo (limite dei 50)» aggiunge il sindaco di Casalfiumanese, Gisella Rivola. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto il velox che si trova lungo la Montanara

Autovelox, apparecchi in funzione dal 10 settembre sulla Montanara e a San Martino in Pedriolo
Cronaca 5 Settembre 2018

E' entrato in funzione oggi il semaforo “intelligente' tra via Correcchio e via Nuova

Dopo tanta attesa è entrato in funzione oggi pomeriggio il nuovo semaforo tra via Nuova (strada provinciale 51) e via Correcchio. Sarà in funzione per 24 ore al giorno e il verde avrà una durata maggiore per chi percorre la via Correcchio rispetto a chi proviene da via Nuova (dove vigeva e vige lo «Stop» qualora il semaforo non sia attivo). Il semaforo, comunque, è «intelligente» ovvero, tramite il posizionamento di appositi sensori (spire), prevede che il verde scatti prima anche su via Nuova se «sente» un veicolo arrivare. Inoltre nella fascia notturna (dalle ore 23 alle 7) i tempi saranno diversi rispetto al resto della giornata, con una durata ridotta del verde su via Correcchio.

Il semaforo, costato 23 mila euro, è stato voluto dalla precedente Giunta (a partire dall’allora assessore ai Lavori pubblici, Roberto Visani) per cercare di mettere in sicurezza un incrocio funestato da troppi incidenti, spesso con gravi conseguenze. Questo nonostante i limiti alla velocità e i lampeggianti installati in precedenza. Tanto da far partire una petizione che ha raccolto oltre 800 firme. (r.c.)

Nella foto il semaforo in attività oggi pomeriggio con gli agenti della municipale a regolare l”avvio

E' entrato in funzione oggi il semaforo “intelligente' tra via Correcchio e via Nuova
Cronaca 3 Settembre 2018

Due incidenti con diversi feriti in poche ore sulle strade imolesi: scontro tra due auto e una donna investita sulle strisce

Due incidenti si sono verificati tra ieri e oggi sulle strade imolesi.

Non è fortunatamente in pericolo di vita la donna investita questa mattina all”incrocio tra via Casoni e via Andreini. Si tratta di una imolese di 56 anni. Stando a quanto ricostruito dalla polizia municipale di Imola, la donna aveva appena iniziato ad attraversare sulle strisce quando è stata urtata da una Opel Zafira condotta da un 48enne anche lui residente a Imola, che percorreva via Andreini in direzione del centro storico e aveva iniziato la svolta a sinistra su via Casoni. Immediato l”intervento del 118. La 56enne è stata trasportata all”ospedale di Imola, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

Ieri sera, invece, un altro incidente si è verificato lungo la via Montanara, all”altezza del civico 332 in località Fabbrica. Nello schianto sono state coinvolte due auto, che viaggiavano entrambe in direzione di Imola. Si tratta di una Bmw condotta da un 28enne di Imola e di una Volkswagen Golf con alla guida un imolese di 31 anni. Stando a quanto ricostruito dalla municipale, per cause ancora in fase di accertamento, a un certo punto la Bmw avrebbe urtato nella parte posteriore la Golf, poi entrambi i veicoli sono usciti di strada. I conducenti e i passeggeri dei due mezzi sono stati trasportati all”ospedale di Imola, ma nessuno ha riportato ferite gravi. (gi.gi.)

Due incidenti con diversi feriti in poche ore sulle strade imolesi: scontro tra due auto e una donna investita sulle strisce
Cronaca 31 Agosto 2018

Dal 5 settembre entrerà in funzione il semaforo nell'incrocio tra via Correcchio e via Nuova

Il semaforo (finora solo lampeggiante in attesa del completamento dell”iter tecnico e amministrativo) installato il 7 agosto scorso all”incrocio tra via Nuova e via Correcchio, a causa dell”elevata incidentalità nell”intersezione, entrerà in funzione mercoledì 5 settembre, così come deciso dal Comune di Imola in accordo con la Città Metropolitana (che ha competenza su via Nuova). 

Il semaforo sarà in funzione 24 ore al giorno e nella fascia notturna, precisamente dalle 23 alle 7 del mattino successivo, saranno programmati tempi diversificati rispetto al resto della giornata, con una durata ridotta del verde.

Con questo intervento l’Amministrazione comunale intende dare risposta positiva ad un’esigenza di sicurezza attesa da tempo dai cittadini. Inoltre, il Comune continuerà a monitorare la situazione prevedendo in futuro anche l’installazione di «bande sonore» sulla via Correcchio, in prossimità del semaforo, allo scopo di richiamare l’attenzione dei conducenti che si avvicinano all’incrocio. 

r.c.

Nella foto: l”incrocio tra via Correcchio e via Nuova

Dal 5 settembre entrerà in funzione il semaforo nell'incrocio tra via Correcchio e via Nuova

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