Posts by tag: sociale

Cronaca 3 Gennaio 2020

Una serata di giochi, musica e altro a Mordano per finanziare il nuovo Centro giovanile

Si chiama Flood New Life l”evento che un gruppo di giovani di Mordano e Bubano, in collaborazione con l”assessorato alle Politiche giovanili del Comune e l”associazione Mordano Par Tott, organizza per la serata di oggi, dalle 18 a mezzanotte, in via Ombrosa 4. Tanti gli ingredienti, dall”aperitivo alla musica, dalla mostra fotografica ai giochi di società. Il ricavato della serata sarà devoluto a finanziare le iniziative del Centro Giovani.

Tra gli obiettivi da perseguire per il 2020 per il Comune di Mordano, infatti, come spiegano l”assessore alla Scuola Elisa Conti e il consigliere delegato alle Politiche giovanili Giuseppe Cassarino, «c”è la costituzione di un centro giovanile nel quale i ragazzi dai 14 ai 30 anni di età abbiano la possibilità di portare avanti, attraverso la collaborazione con educatori, iniziative di confronto e scambio tra giovani, favorendo e promuovendo la socializzazione anche intergenerazionale e mettendo in campo azioni ed interventi che hanno l”obiettivo di offrire ai giovani mezzi, opportunità, strumenti, possibilità e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta, intesa come condizione di maggior autonomia e status di piena cittadinanza, quale fruibilità piena di diritti e doveri». (r.cr.)

Nella foto alcuni ragazzi promotori dell”iniziativa: Andrea Medri, Eugenio Andaló, Emanuele Sabatani e Francesco Baldisserri

Una serata di giochi, musica e altro a Mordano per finanziare il nuovo Centro giovanile
Cronaca 19 Dicembre 2019

Tra i riconoscimenti ad Adriana Lodi anche la laura ad honorem in Pedagogia dall'Università di Bologna

Tempo di riconoscimenti per Adriana Lodi. L’ultimo è arrivato martedì 3 dicembre quando le è stata conferitala laurea ad honorem in Pedagogia dall’Università di Bologna «per l’alto impegno nel rinnovamento delle politiche educative nei confronti della prima infanzia e dei disabili, sia come assessore comunale che come parlamentare; per il suo ruolo di primo piano nella storia del welfare bolognese e nazionale, quale interprete fattiva e al tempo stesso lungimirante di una trasformazione culturale e insieme educativa, attenta ai bisogni dell’infanzia fin dai primi anni di vita e per aver contribuito a promuovere una cultura dell’inclusione che è diventata parte integrante del pensiero pedagogico dei nostri giorni, al punto da poter affermare oggi che ogni bambino è soggetto meritevole di attenzioni particolari».

Un mesetto prima era stato il sindaco di Bologna, Virginio Merola, a consegnarle il Nettuno d’Oro a 50 anni dall’apertura del primo asilo nido reso possibile «dalla sua lungimiranza». Nel mezzo, il Comune di Ozzano, città nella quale vive, ha voluto renderle omaggio. Già nel 2013 l’aveva insignita del premio «La Torre», ora «abbiamo voluto donarle una targa quale ringraziamento per aver tenacemente portato avanti e vinto la grande battaglia contro l’istituzionalizzazione degli anziani e dei bambini e per i risultati ottenuti a favore dei diritti delle donne e dei più deboli» spiega il sindaco ozzanese Luca Lelli. «Non mi aspettavo tanti riconoscimenti, ma sono felice di riceverli, vuol dire che qualcosa di buono ho fatto – ha commentato la Lodi -. Li appenderò tutti nel mio studio in casa e li conserverò con cura e tanta commozione». (r.cr.)

Tra i riconoscimenti ad Adriana Lodi anche la laura ad honorem in Pedagogia dall'Università di Bologna
Cronaca 13 Dicembre 2019

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» iniziativa sulle nuove povertà con Domenico Iannacone

Nell”ambito della serie di iniziative «Senza distinzione alcuna, percorsi di uguaglianza ed equità», domani 14 dicembre, con inizio alle 17, è in programma nella sala ex chiesa del complesso manicomiale dell”Osservanza (ingresso da via Padovani), l”incontro dal titolo «Umanità resiliente», con il giornalista e poeta Domenico Iannacone, autore e conduttore di Rai3.

Nelle sue interviste Iannacone racconta storie di vita, di riscatto ed ispirazione, scelte radicali volute o forzate. Si parlerà di nuove povertà e del fenomeno in crescita dei senza fissa dimora. In apertura ci sarà la proiezione del cortometraggio «Mon clochard». Partecipano alla serata il regista del cortometraggio Gian Marco Pezzoli e Stefano Salomoni, vicedirettore del Nuovo Diario Messaggero. (r.cr.)

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» iniziativa sulle nuove povertà con Domenico Iannacone
Cronaca 12 Dicembre 2019

Nell'ex chiesa dell'Osservanza un appuntamento contro la violenza sulle donne con Gessica Notaro

Nell”ambito della serie di iniziative «Senza distinzione alcuna, percorsi di uguaglianza ed equità», stasera 12 dicembre, alle 20.45, nell”ex chiesa del complesso manicomiale dell”Osservanza di Imola (ingresso da via Padovani) è in programma una serata per tenere alta l’attenzione sul drammatico fenomeno della violenza sulle donne con Gessica Notaro.

Il 10 gennaio 2017 Gessica, finalista di Miss Italia, viene aggredita con l’acido dall’ex fidanzato. Oggi è Cavaliere al merito della Repubblica italiana per il coraggio e la determinazione con cui offre la propria testimonianza di vittima e il suo impegno nell’ambito della lotta alla violenza sulle donne, tiene incontri nelle scuole, serate di confronto e approfondimento e collabora con l’associazione «Doppia Difesa», fondata dal ministro Giulia Bongiorno e da Michelle Hunziker, con la quale ha vinto la battaglia per l’approvazione del Codice Rosso.

Gessica dialogherà con Virna Gioiellieri, presidente della commissione Pari opportunità e con Laura Borghi, psicologa. (r.cr.)

Nell'ex chiesa dell'Osservanza un appuntamento contro la violenza sulle donne con Gessica Notaro
Cronaca 11 Dicembre 2019

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee

Dopo il successo di partecipazione dell’incontro d’esordio, la Fondazione politica per Imola e il Partito democratico del territorio circondariale ripropongono «La piazza delle idee», ciclo di incontri con associazioni e cittadini disponibili a sviluppare un confronto ed un dialogo allo scopo di individuare obiettivi ed azioni utili a migliorare la vita delle comunità locali. Il nuovo incontro avrà luogo domani, giovedì 12 dicembre, a Imola, presso il centro sociale degli Orti, in via Bel Poggio (dietro all’ospedale nuovo) per riflettere insieme su benessere, stili di vita, prevenzione, salute e sanità («Tra curarsi e prendersi cura di sé c’è una bella differenza»). Incontro che, secondo il cliché adottato, si svilupperà in due sessioni: ore 18, tavoli di confronto (10-15 componenti per ogni tavolo, onde favorire il dialogo e la partecipazione attiva di tutti i presenti); ore 20, cena; ore 21, sessione conclusiva con rendicontazione del lavoro svolto ai tavoli e confronto tra esperti; ore 22.45, termine lavori.

Tre i tavoli previsti: 1) benessere, stili di vita, prevenzione, screening, vaccinazioni, servizi e strutture per il benessere; 2) prossimità delle cure, integrazione socio-sanitaria, medicina territoriale, case della salute, ospedali di comunità, assistenza domiciliare, ruolo dei medici di medicina generale, dei farmacisti e delle famiglie; 3) cure intensive, servizi ospedalieri, Montecatone, professioni sanitarie, diritti dei malati. Interverranno Sandra Zampa, sottosegretario presso il ministero della salute, e Luca Pagliari, giornalista e documentarista radiotelevisivo.

«Invitiamo a partecipare a questo incontro e ad allargare questo invito a tutti quelli che si ritiene possano essere interessati», esortano i promotori dell’iniziativa. E al fine di garantire una efficace organizzazione dei lavori e della cena l’invito è a registrare preventivamente la propria partecipazione ed il tavolo a cui si vorrebbe prendere parte telefonando allo 0542/35066 oppure inviando una mail a lapiazzadelleidee@pdimola.it oppure registrandosi online alla pagina www.pdimola.it/lapiazzadelleidee/. (r.cr.)

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee
Cronaca 21 Novembre 2019

A Imola asilo meno caro per 416 bambini grazie ai 380 mila euro dell'iniziativa «Al nido con la Regione»

Per l’anno scolastico 2019/2020, e forse anche oltre, le famiglie potranno contare su rette del nido decisamente più leggere. In questi giorni si sta concretizzando l’impegno preso dal premier Giuseppe Conte e, come confermato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, nella legge di Bilancio ci sarà spazio per il rafforzamento del bonus per gli asili nido che, tradotto, consentirà «la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane» già a partire, sembra, da gennaio 2020. Chi potrà usufruirne e con quali criteri, però, non è ancora dato di sapere (si parla di un potenziamento del bonus nido in base all’Isee).

Ciò che è già certezza, invece, è lo stanziamento di 18,25 milioni di euro da parte della Regione che, per quest’anno, tramite l’iniziativa «Al nido con la Regione», consentirà a tutti i 220 comuni dell’Emilia Romagna di abbattere (o azzerare, come fatto ad esempio da San Lazzaro) sensibilmente le rette degli asili nido, pubblici o privati convenzionati, per le famiglie con un Isee (acronimo di indicatore della situazione economica equivalente, che include il reddito ma anche conti correnti,titoli, azioni, auto, immobili ed eventuali mutui) inferiore a 26 mila euro. Una bella boccata di ossigeno per tante famiglie che, stimano da viale Aldo Moro, potranno risparmiare in media mille euro l’anno per ogni bambino iscritto.

Da comune a comune, tuttavia, sono state decise strategie diverse per ripartire lo «sconto». C’è chi ha privilegiato un taglio percentualmente uguale per tutti (ad esempio Imola, Medicina e la vallata) e chi, al contrario, ha preferito variare la percentuale in relazione all’Isee (vedi Castel San Pietro, Ozzano Emilia e Dozza). In ogni caso, l’abbattimento varia da un minimo del 10% (Dozza) fino all’azzeramento completo per i redditi più bassi (Castel San Pietro). Il Comune nel quale sono interessati più bambini è, per ovvie ragioni demografiche, Imola. In effetti, la riduzione interessa ben 416 bimbi (dei quali 233 dei nidi comunali e 183 dei privati convenzionati) dei 587 iscritti, ossia il 71%. L’ente di piazza Matteotti ha ricevuto dalla Regione 380 mila euro grazie ai quali ha deciso (la delibera di Giunta è datata 31 ottobre) di applicare una riduzione del 40% delle rette che, lo ricordiamo, sono suddivise pe fasce in base all’Isee. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 novembre

Nella foto: bimbi al nido nel manifesto dell”iniziativa «Al nido con la Regione»

A Imola asilo meno caro per 416 bambini grazie ai 380 mila euro dell'iniziativa «Al nido con la Regione»
Cronaca 24 Ottobre 2019

Prossimi al via a Castel San Pietro Terme i lavori di ripristino dell'edificio che ospita la Lagosteria

Partiranno a breve i lavori di ripristino nell’edificio di proprietà del Comune di Castel San Pietro Terme che ospita la Lagosteria dei ragazzi speciali. Lo annuncia il vicesindaco Andrea Bondi, che spiega: «L’Amministrazione comunale si è mossa per sbloccare la situazione e, con la variazione urgente di bilancio di martedì 22, che sarà sottoposta al Consiglio Comunale per la ratifica nella prossima seduta, abbiamo completato l’iter per far partire i lavori». In sostanza, la Giunta comunale ha autorizzato il gestore a far eseguire direttamente i lavori durante i mesi autunnali, con l’obiettivo di riaprire il punto di ristoro, che si trova al centro del laghetto Scardovi, nella prossima primavera.

Come si ricorderà, l’edificio era stato fortemente danneggiato da un incendio avvenuto nel marzo scorso e la società Agi Centro Studi srls, gestore del locale dal giugno 2018, aveva parzialmente riattivato la struttura un mese dopo, servendosi di una cucina esterna, in attesa di poter avviare i lavori di ripristino che consistono nella demolizione e rifacimento del solaio di copertura del magazzino e in interventi sugli impianti, gli infissi e varie finiture edili. Poi però (qui l’articolo di «sabato sera») le difficoltà economiche avevano portato, nel mese di settembre, alla chiusura temporanea del punto di ristoro, in attesa dell’esecuzione dei necessari lavori sulla struttura e non senza polemiche con l’Amministrazione comunale. Polemiche poi cessate in seguito all’impegno del sindaco Fausto Tinti che in Consiglio comunale, esprimendo dispiacere per i ritardi, ha assicurato «massima collaborazione e disponibilità possibili» per «ripristinare la piena operatività del Lagosteria, soprattutto verso quei ragazzi con fragilità e per le loro famiglie, ragazzi che sono stati inseriti dal concessionario in un percorso lavorativo, migliorando la loro autonomia e la loro inclusione sociale».

Oggi dunque l’iter amministrativo è praticamente concluso e sono stati anche raggiunti gli accordi in merito alle coperture assicurative e alla sospensione dei canoni. Dal punto di vista assicurativo, dal momento che l’immobile era stato assicurato per danni da parte sia del Comune sia del Concessionario, le due compagnie interessate hanno concordato la ripartizione delle coperture per una spesa complessiva di circa 77 mila euro. Inoltre, il Comune ha deciso di trasferire al concessionario la somma per le spese sostenute corrispondente al risarcimento che riceverà dalla propria compagnia assicuratrice, ad avvenuta esecuzione lavori. Infine, la Giunta ha sospeso il canone di concessione per tutta la durata dei lavori, concedendo tra l’altro un’ulteriore proroga alla sospensione dei pagamenti che era stata stabilita a causa dell’incendio e un piano di rateizzazione per la riscossion delle somme dovute che partirà dalla riapertura dell’attività, senza interessi né sanzioni sui canoni sospesi.  «Ci teniamo molto al progetto di Lagosteria, un progetto sociale che è stato condotto bene fino ad oggi dal gestore, stava dando risultati positivi e i ragazzi non vedono l’ora di tornare al lavoro – chiosa Bondi -. Per questo abbiamo agito con la massima collaborazione e disponibilità, nel rispetto delle procedure previste per legge, per agevolare il ripristino dell’immobile e per venire incontro alle necessità del gestore». (r.cr.)

Prossimi al via a Castel San Pietro Terme i lavori di ripristino dell'edificio che ospita la Lagosteria
Cronaca 2 Ottobre 2019

Un centinaio di partecipanti all'aperitivo della “social street Via Foscolo' di Castel San Pietro

Un centinaio i partecipanti, tra adulti e bambini, domenica 29 settembre all”apertivo di vicinato organizzato dalla “social street Via Foscolo” nel giardino accanto alla strada. “Come da tradizione, ognuno ha portato qualcosa fatto in casa ed è stato allestito un buffet – racconta Laura Martelli della social street -, da cui è scaturito il consueto scambio di ricette. I bambini si sono divertiti per tutto il tempo grazie ad un vicino, Gianni Neri, maestro del circolo tennis Casatorre, che ha allestito in strada un mini campo dotato di tutto l”occorrente, rete, birilli, racchette e palline, per far giocare i più piccoli che aumentano di anno in anno”.

“Via Foscolo” è la prima, e ad oggi unica, social street del circondario imolese e dintorni, ed è nata nel maggio del 2015. Fa parte delle oltre 430 social street attive in Italia e nel mondo che si sono diffuse dopo che nel 2013 a Bologna via Fondazza ha dato vita a questo fenomeno sociale. La social street castellana ha già all”attivo una decina di iniziative, organizzate sempre attraverso il passa parola, il volantinaggio e il gruppo Facebook. Tutte occasioni per conoscere i propri vicini, socializzare e consolidare legami.

L”aperitivo del 29 settembre è stato così apprezzato che, prima di salutarsi, i vicini hanno già iniziato ad organizzare una castagnata entro ottobre e una passeggiata “dolcetto o scherzetto” per i bambini nella notte di Halloween. (r.cr.)

Un centinaio di partecipanti all'aperitivo della “social street Via Foscolo' di Castel San Pietro
Cronaca 25 Settembre 2019

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo

L”Amministrazione comunale di Imola ha indetto per oggi pomeriggio, dalle 17.30, un Consiglio comunale straordinario dedicato ai 30 anni del comitato São Bernardo, nato nel 1989 per volere dell’Amministrazione comunale e della Curia nelle persone del sindaco Marcello Grandi e del vescovo Luigi Dardani a sostegno dei progetti di promozione sociale e riscatto della cittadinanza attivati dai missionari imolesi a Sao Bernardo do Campo (Brasile). Da allora, l’attività del comitato non si è mai interrotta; sul territorio imolese il comitato promuove iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema dei diritti umani, della pace, della solidarietà, di conoscenza dei contenuti dei progetti che sostiene in Brasile e in Senegal.

«E’ una data importante da festeggiare, perché il progetto di solidarietà e il comitato che lo porta avanti da 30 anni sono nati dall’impegno congiunto del Comune e della Curia. Per questo rivolgo l’invito ai cittadini ad essere presenti al Consiglio comunale straordinario – sottolinea Stefania Chiappe, presidente del Consiglio comunale, che aggiunge – sono certa dell’impegno degli attuali amministratori e di quelli futuri, per raggiungere il prossimo traguardo dei 50 anni del progetto». Nella seduta del Consiglio sono previsti gli interventi della sindaca Manuela Sangiorgi, di Marcello Grandi, di Nadia Bassi, presidente del comitato, del vescovo Giovanni Mosciatti, degli ex sindaci di Lugo, Maurizio Roi, di Castel del Rio e di Imola, Massimo Marchignoli oltreché di rappresentanti dei gruppi consiliari. Interverrà anche un familiare di don Leo Commissari, il missionario imolese ucciso nelle favelas di Sao Bernardo nel 1998. (r.cr.)

Nella foto: allievi della scuola di formazione professionale Don Leo Commissari

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo
Cronaca 24 Settembre 2019

Tutte accolte le domande di contributo alla Regione per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Sono state tutte accolte le domande per ricevere un contributo dalla Regione Emilia-Romagna finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche nelle case e nei condomini. I numeri relativi al nostro territorio li fornisce la consigliera del Pd Francesca Marchetti, che snocciola: «Nella Città metropolitana di Bologna le richieste pervenute sono state poco meno di 140 e sono state tutte accolte e sostenute con lo stanziamento di poco più di 570.000 euro a fronte di una somma complessiva di 2,5 milioni per oltre 670 interventi in tutto il territorio regionale. Nel Circondario imolese sono arrivate 10 istanze: 6 da Imola, 2 da Medicina e 1 sia da Castel Guelfo sia da Dozza. Il contributo concesso è stato di 42.129,43 euro. Nel resto del territorio metropolitano sono stati 127 i privati che si sono rivolti al proprio comune di residenza, ottenendo 529.128,90».

I contributi regionali provengono dal Fondo regionale per il superamento delle barriere architettoniche, istituito con una legge regionale nel 2013 e vengono destinate a Comuni e Unioni di Comuni, i quali poi provvedono ad assegnarli ai cittadini e alle famiglie residenti che ne hanno fatto richiesta. Tra gli interventi ammessi ci sono quelli destinati ad eliminare barriere fisiche (adattamento dei servizi igienici, allargamento delle porte, eliminazione di gradini all’interno dell’abitazione), quelli mirati ad installare attrezzature per il superamento dei dislivelli (ascensori, montascale, pedane elevatrici) e altri che migliorano la sicurezza e la fruibilità degli spazi (predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli) all’interno delle abitazioni private, per i quali gli interessati, anche per il 2019, potevano rivolgersi al Comune o all’Unione dei Comuni di residenza. 

«L’Emilia-Romagna – commenta Marchetti – si conferma essere una Regione attenta alle persone. Una delle voci più importanti dell’impegno della nostra Regione su questo frangente è quello a sostegno della fragilità e della disabilità. I dati sulle domande dei privati per l’abbattimento delle barriere architettoniche in spazi come case e condomini lo confermano: 100% di richieste accolte». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Tutte accolte le domande di contributo alla Regione per l'abbattimento delle barriere architettoniche

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