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Cronaca 24 Ottobre 2019

Prossimi al via a Castel San Pietro Terme i lavori di ripristino dell'edificio che ospita la Lagosteria

Partiranno a breve i lavori di ripristino nell’edificio di proprietà del Comune di Castel San Pietro Terme che ospita la Lagosteria dei ragazzi speciali. Lo annuncia il vicesindaco Andrea Bondi, che spiega: «L’Amministrazione comunale si è mossa per sbloccare la situazione e, con la variazione urgente di bilancio di martedì 22, che sarà sottoposta al Consiglio Comunale per la ratifica nella prossima seduta, abbiamo completato l’iter per far partire i lavori». In sostanza, la Giunta comunale ha autorizzato il gestore a far eseguire direttamente i lavori durante i mesi autunnali, con l’obiettivo di riaprire il punto di ristoro, che si trova al centro del laghetto Scardovi, nella prossima primavera.

Come si ricorderà, l’edificio era stato fortemente danneggiato da un incendio avvenuto nel marzo scorso e la società Agi Centro Studi srls, gestore del locale dal giugno 2018, aveva parzialmente riattivato la struttura un mese dopo, servendosi di una cucina esterna, in attesa di poter avviare i lavori di ripristino che consistono nella demolizione e rifacimento del solaio di copertura del magazzino e in interventi sugli impianti, gli infissi e varie finiture edili. Poi però (qui l’articolo di «sabato sera») le difficoltà economiche avevano portato, nel mese di settembre, alla chiusura temporanea del punto di ristoro, in attesa dell’esecuzione dei necessari lavori sulla struttura e non senza polemiche con l’Amministrazione comunale. Polemiche poi cessate in seguito all’impegno del sindaco Fausto Tinti che in Consiglio comunale, esprimendo dispiacere per i ritardi, ha assicurato «massima collaborazione e disponibilità possibili» per «ripristinare la piena operatività del Lagosteria, soprattutto verso quei ragazzi con fragilità e per le loro famiglie, ragazzi che sono stati inseriti dal concessionario in un percorso lavorativo, migliorando la loro autonomia e la loro inclusione sociale».

Oggi dunque l’iter amministrativo è praticamente concluso e sono stati anche raggiunti gli accordi in merito alle coperture assicurative e alla sospensione dei canoni. Dal punto di vista assicurativo, dal momento che l’immobile era stato assicurato per danni da parte sia del Comune sia del Concessionario, le due compagnie interessate hanno concordato la ripartizione delle coperture per una spesa complessiva di circa 77 mila euro. Inoltre, il Comune ha deciso di trasferire al concessionario la somma per le spese sostenute corrispondente al risarcimento che riceverà dalla propria compagnia assicuratrice, ad avvenuta esecuzione lavori. Infine, la Giunta ha sospeso il canone di concessione per tutta la durata dei lavori, concedendo tra l’altro un’ulteriore proroga alla sospensione dei pagamenti che era stata stabilita a causa dell’incendio e un piano di rateizzazione per la riscossion delle somme dovute che partirà dalla riapertura dell’attività, senza interessi né sanzioni sui canoni sospesi.  «Ci teniamo molto al progetto di Lagosteria, un progetto sociale che è stato condotto bene fino ad oggi dal gestore, stava dando risultati positivi e i ragazzi non vedono l’ora di tornare al lavoro – chiosa Bondi -. Per questo abbiamo agito con la massima collaborazione e disponibilità, nel rispetto delle procedure previste per legge, per agevolare il ripristino dell’immobile e per venire incontro alle necessità del gestore». (r.cr.)

Prossimi al via a Castel San Pietro Terme i lavori di ripristino dell'edificio che ospita la Lagosteria
Cronaca 2 Ottobre 2019

Un centinaio di partecipanti all'aperitivo della “social street Via Foscolo' di Castel San Pietro

Un centinaio i partecipanti, tra adulti e bambini, domenica 29 settembre all”apertivo di vicinato organizzato dalla “social street Via Foscolo” nel giardino accanto alla strada. “Come da tradizione, ognuno ha portato qualcosa fatto in casa ed è stato allestito un buffet – racconta Laura Martelli della social street -, da cui è scaturito il consueto scambio di ricette. I bambini si sono divertiti per tutto il tempo grazie ad un vicino, Gianni Neri, maestro del circolo tennis Casatorre, che ha allestito in strada un mini campo dotato di tutto l”occorrente, rete, birilli, racchette e palline, per far giocare i più piccoli che aumentano di anno in anno”.

“Via Foscolo” è la prima, e ad oggi unica, social street del circondario imolese e dintorni, ed è nata nel maggio del 2015. Fa parte delle oltre 430 social street attive in Italia e nel mondo che si sono diffuse dopo che nel 2013 a Bologna via Fondazza ha dato vita a questo fenomeno sociale. La social street castellana ha già all”attivo una decina di iniziative, organizzate sempre attraverso il passa parola, il volantinaggio e il gruppo Facebook. Tutte occasioni per conoscere i propri vicini, socializzare e consolidare legami.

L”aperitivo del 29 settembre è stato così apprezzato che, prima di salutarsi, i vicini hanno già iniziato ad organizzare una castagnata entro ottobre e una passeggiata “dolcetto o scherzetto” per i bambini nella notte di Halloween. (r.cr.)

Un centinaio di partecipanti all'aperitivo della “social street Via Foscolo' di Castel San Pietro
Cronaca 25 Settembre 2019

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo

L”Amministrazione comunale di Imola ha indetto per oggi pomeriggio, dalle 17.30, un Consiglio comunale straordinario dedicato ai 30 anni del comitato São Bernardo, nato nel 1989 per volere dell’Amministrazione comunale e della Curia nelle persone del sindaco Marcello Grandi e del vescovo Luigi Dardani a sostegno dei progetti di promozione sociale e riscatto della cittadinanza attivati dai missionari imolesi a Sao Bernardo do Campo (Brasile). Da allora, l’attività del comitato non si è mai interrotta; sul territorio imolese il comitato promuove iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema dei diritti umani, della pace, della solidarietà, di conoscenza dei contenuti dei progetti che sostiene in Brasile e in Senegal.

«E’ una data importante da festeggiare, perché il progetto di solidarietà e il comitato che lo porta avanti da 30 anni sono nati dall’impegno congiunto del Comune e della Curia. Per questo rivolgo l’invito ai cittadini ad essere presenti al Consiglio comunale straordinario – sottolinea Stefania Chiappe, presidente del Consiglio comunale, che aggiunge – sono certa dell’impegno degli attuali amministratori e di quelli futuri, per raggiungere il prossimo traguardo dei 50 anni del progetto». Nella seduta del Consiglio sono previsti gli interventi della sindaca Manuela Sangiorgi, di Marcello Grandi, di Nadia Bassi, presidente del comitato, del vescovo Giovanni Mosciatti, degli ex sindaci di Lugo, Maurizio Roi, di Castel del Rio e di Imola, Massimo Marchignoli oltreché di rappresentanti dei gruppi consiliari. Interverrà anche un familiare di don Leo Commissari, il missionario imolese ucciso nelle favelas di Sao Bernardo nel 1998. (r.cr.)

Nella foto: allievi della scuola di formazione professionale Don Leo Commissari

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo
Cronaca 24 Settembre 2019

Tutte accolte le domande di contributo alla Regione per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Sono state tutte accolte le domande per ricevere un contributo dalla Regione Emilia-Romagna finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche nelle case e nei condomini. I numeri relativi al nostro territorio li fornisce la consigliera del Pd Francesca Marchetti, che snocciola: «Nella Città metropolitana di Bologna le richieste pervenute sono state poco meno di 140 e sono state tutte accolte e sostenute con lo stanziamento di poco più di 570.000 euro a fronte di una somma complessiva di 2,5 milioni per oltre 670 interventi in tutto il territorio regionale. Nel Circondario imolese sono arrivate 10 istanze: 6 da Imola, 2 da Medicina e 1 sia da Castel Guelfo sia da Dozza. Il contributo concesso è stato di 42.129,43 euro. Nel resto del territorio metropolitano sono stati 127 i privati che si sono rivolti al proprio comune di residenza, ottenendo 529.128,90».

I contributi regionali provengono dal Fondo regionale per il superamento delle barriere architettoniche, istituito con una legge regionale nel 2013 e vengono destinate a Comuni e Unioni di Comuni, i quali poi provvedono ad assegnarli ai cittadini e alle famiglie residenti che ne hanno fatto richiesta. Tra gli interventi ammessi ci sono quelli destinati ad eliminare barriere fisiche (adattamento dei servizi igienici, allargamento delle porte, eliminazione di gradini all’interno dell’abitazione), quelli mirati ad installare attrezzature per il superamento dei dislivelli (ascensori, montascale, pedane elevatrici) e altri che migliorano la sicurezza e la fruibilità degli spazi (predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli) all’interno delle abitazioni private, per i quali gli interessati, anche per il 2019, potevano rivolgersi al Comune o all’Unione dei Comuni di residenza. 

«L’Emilia-Romagna – commenta Marchetti – si conferma essere una Regione attenta alle persone. Una delle voci più importanti dell’impegno della nostra Regione su questo frangente è quello a sostegno della fragilità e della disabilità. I dati sulle domande dei privati per l’abbattimento delle barriere architettoniche in spazi come case e condomini lo confermano: 100% di richieste accolte». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Tutte accolte le domande di contributo alla Regione per l'abbattimento delle barriere architettoniche
Cronaca 24 Settembre 2019

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile

Ci sono anche due progetti imolesi tra i beneficiari dei contributi riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna a iniziative di contrasto al disagio giovanile, all’isolamento, alla dipendenza da social network, all’abbandono scolastico ed esclusione sociale. Lo comunica la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti, che sottolinea l’importanza dei 19 progetti in totale messi a punto nell’area metropolitana bolognese, cui se ne aggiungono altri 12 a valenza regionale, legati ad iniziative di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e di partecipazione alla vita democratica. In tutto, nel territorio di Bologna arriveranno 98.198 euro.

«Si tratta di un sostegno rivolto ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e parrocchie – precisa Marchetti – per progetti che riguardano l’aiuto nello svolgimento dei compiti, percorsi individualizzati per migliorare il rendimento scolastico, attività sportive e laboratori artistici e musicali, ma anche incontri con gli esperti per utilizzare consapevolmente i social network e la rete». A Imola i contributi sono stati assegnati come detto a due progetti:  «“EduSport 2.0: rimettiamoci in gioco», organizzato dalla cooperativa sociale Solco Prossimo, che ha ottenuto 8.120 euro e «Il non laboratorio» realizzato dall’Associazione di volontariato Ernesto, cui andrà il contributo di 4.900 euro.

«Abbiamo ripresentato un progetto che avevamo già sviluppato l’anno scorso e che coinvolge le società di calcio – spiega Francesca Berattino, referente per Solco Prossimo del progetto EduSport 2.0 – . Nella prima fase collaboriamo con gli allenatori, affiancando loro un educatore per supportarlo nella lettura delle dinamiche del gruppo di bambini e aiutarlo a incentivare quelle positive e a scardinare quelle meno collaborative. Nella seconda parte dell’anno, poi, promuoviamo due incontri con le famiglie di informazione e scambio su tutto ciò che ruota intorno alla realtà sportiva non agonistica: il fair play, come reagire alle delusioni, come supportare il ragazzo nella competizione e così via. Le società quest’anno sono l’Ac Tozzona, l’Imolese femminile Acfd, la Stella Azzurra e la Valsanterno 2009 di Borgo Tossignano». Il contributo regionale copre per il 70% circa i costi del progetto che ammontano a circa 11.500 euro, con la compartecipazione delle società sportive che, attraverso l’iscrizione agevolata dei bambini provenienti da famiglie a basso reddito, riescono a coinvolgere nelle attività anche i più svantaggiati.

Per quanto riguarda invece il progetto dell’associazione Ernesto, si articola in una serie di laboratori esperienziali per ragazze e ragazzi dai 13 ai 18 anni, in particolare adottati e in affido, ma non solo. «Tra i ragazzi adolescenti, quelli adottati e in affido risultano essere a volte più fragili dei loro coetanei – si legge nel progetto presentato alla Regione -. Le famiglie, gli insegnanti e gli altri adulti di riferimento li descrivono come demotivati, apatici e con poca fiducia in se stessi. Questa condizione li rende più vulnerabili nelle relazioni sociali e rispetto all’uso di videogiochi, droghe leggere, alcol. La riflessione fatta insieme a genitori e insegnanti nel corso degli anni nei quali l’associazione Ernesto ha promosso attività finalizzate all’inclusione sociale, sia nelle scuole che nel territorio, è stata incentrata sulla necessità di un progetto duraturo che coinvolga e impegni ragazze e ragazzi adottati, ma non solo loro, in modo continuativo. L’esigenza è di socializzare e relazionarsi con persone nuove e al di fuori degli ambiti frequentati abitualmente; divertirsi in modo attivo e costruttivo; scoprire e coltivare interessi; lavorare e impegnarsi per un obiettivo; educare al rispetto degli impegni presi ed alla responsabilità individuale nel far parte di un collettivo». Da qui la scelta della modalità di lavoro del progetto, con laboratori di teatro, counseling di gruppo, outrole e action learning, per un costo di 7.000 euro, di cui 4.900 di contributo regionale. (mi.ta.)

La foto è tratta dal sito internet di Solco Prossimo

Contributi dalla Regione per i progetti di Solco Prossimo ed Ernesto che puntano a contrastare il disagio giovanile
Cultura e Spettacoli 13 Settembre 2019

Il teatro al Cassero si sdoppia, comicità e prosa nella stagione 2019-2020 curata da «La bottega del buonumore»

Tutto pronto per il via della stagione 2019/2020 al teatro Comunale Cassero di Castel San Pietro che, curata da «La bottega del buonumore», propone un cartellone ricco di nomi interessanti. In questa edizione, infatti, sono ben ventuno gli spettacoli in calendario, dei quali dodici comici, tre di prosa e sei dedicati al teatro dei ragazzi. «L’amministrazione comunale – dichiara l’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi – ha voluto confermare le proposte di teatro comico, prosa e teatro ragazzi, che si sono consolidate negli anni e che hanno caratterizzato le stagioni teatrali al Cassero, raggiungendo numeri importanti in termini di spettatori, soprattutto per quanto riguarda il teatro comico grazie alla competente direzione di Davide Dalfiume. La stagione teatrale al Cassero presenta ogni anno spettacoli comici di grande qualità, sempre molto apprezzati, e proposte di prosa che hanno affrontato in questi anni tematiche sociali molto importanti come la violenza di genere, il gioco d’azzardo e il bullismo, arricchiti da un dibattito pubblico e dall’organizzazione di incontri con le scuole e la cittadinanza. Per questo ringrazio tutti i volontari della Bottega del Buonumore».

Tante le novità, come la possibilità di scegliere una nuova tipologia di abbonamento B denominato «Il Teatro è per tutti». La proposta culturale, in pratica, permetterà allo spettatore di assistere a tre spettacoli di prosa ai quali ne sono abbinati altrettanti comici. L’abbonamento A, invece, dedicato al cartellone «Risate al Cassero», comprende sette spettacoli tutti da ridere e scatterà il 26 ottobre con il Duo Idea in «Quando il gioco si fa Duo». I due cantabarettisti bolognesi di Zelig inaugureranno così la stagione con il loro mix di musica, battute e gag spiazzanti che divertiranno gli spettatori di tutte le età. Il 9 novembre, invece, sarà l’occasione per rivedere Gigi e Andrea, autentici rappresentanti della vecchia guardia del cabaret bolognese, in «Di nuovo insieme». (r.c.)

Tutte le informazioni nell”articolo su «sabato sera» del 12 settembre

Nella foto l”assessore alla Cultura di Castel San Pietro Fabrizio Dondi e Davide Dalfiume

Il teatro al Cassero si sdoppia, comicità e prosa nella stagione 2019-2020 curata da «La bottega del buonumore»
Cronaca 31 Agosto 2019

Il presidente dell'Auser sul volontariato: «Dovremmo supportare il pubblico, non sostituirlo. E' come aver cambiato il Dna»

Il mondo del volontariato sta vivendo una mutazione genetica. Ne è convinto Giovanni Mascolo, presidente dell’associazione Auser Imola che conta oltre 1.500 tesserati e, tra questi, un piccolo esercito di circa 500 volontari attivi su un territorio che va da Osteria Grande a Sassoleone e da Castel del Rio a Mordano (Medicina fa capo ad Auser Bologna). «Oggi il volontariato sta assumendo un ruolo fondamentale nella gestione del sociale – motiva Mascolo -. I bisogni aumentano e le risorse diminuiscono. Dovremmo essere di supporto e di aiuto là dove già operano strutture pubbliche, non sostituirci a queste. E’ come aver cambiato il nostro Dna».

Quali sono i sintomi di questo cambiamento?
«Il nostro termometro sono gli accompagnamenti che i nostri volontari effettuano per tutti coloro che ne fanno richiesta, soprattutto anziani e disabili che non hanno mezzi attrezzati per spostarsi. Li accompagniamo per lo più all’ospedale, per effettuare visite mediche e terapie, o ai centri diurni quando hanno problemi di mobilità, non hanno aiuto e  permettersi di pagare il taxi. Noi non applichiamo tariffe chilometriche, chiediamo soltanto un contributo volontario per le spese e la benzina, ma per chi non può permetterselo lo facciamo anche gratuitamente. Negli ultimi anni abbiamo visto un incremento esponenziale di richieste: nel 2018 i nostri 108 volontari hanno accompagnato 497 utenti, facendo 7.935 viaggi e percorrendo oltre 273 mila chilometri (quasi sette giri della Terra, Ndr), circa 50 mila in più rispetto a due anni prima. Quasi la metà degli spostamenti è effettuata per persone con difficoltà motorie: ciò significa che occorrono mezzi attrezzati per il trasporto di carrozzine e montascale, perché spesso queste persone abitano in case senza ascensore. Per noi si tratta di costi aggiuntivi. Buona parte del nostro bilancio va a dare questo tipo di risposta, ma il volontariato per noi di Auser non è solo fare accompagnamenti: è anche compagnia telefonica, ambulatori,conferenze, volontariato civico, gite al mare. Perché la vita non è solo fatta di visite mediche…».

Le Amministrazioni comunali sono consapevoli dell’importanza del vostro ruolo?
«Oggi chi gode i frutti maggiori della nostra organizzazione sono proprio le Amministrazioni locali. “Lavoriamo” per la comunità e, di conseguenza, per i Comuni. I sindaci della vallata del Santerno hanno capito l’importanza di quello che facciamo, c’è un dialogo costante e soprattutto proficuo. Coni Comuni più grandi, come Imola e Castel San Pietro, i rapporti sono un po’ più complicati: a volte si ha l’impressione che la struttura pubblica non conosca a fondo le problematiche che affrontiamo ogni giorno».

A Imola il nuovo governo pentastellato ha portato qualche cambiamento?
«Abbiamo avuto un bellissimo esordio all’indomani dell’insediamento della sindaca Sangiorgi. Siamo stati convocati a inizio luglio 2018, ma poi tutto è finito lì. Abbiamo un buon rapporto con l’assessore Claudio Frati, che si sta interessando alle nostre problematiche, ma quando si hanno tante deleghe da gestire è difficile seguire tutto al meglio. Un tema come quello del sociale meriterebbe una attenzione specifica». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 agosto

Nella foto il trasporto di un disabile a cura di un volontario dell”Auser

Il presidente dell'Auser sul volontariato: «Dovremmo supportare il pubblico, non sostituirlo. E' come aver cambiato il Dna»
Cronaca 30 Agosto 2019

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano

Auser Imola festeggia i 20 anni di attività della sede di Borgo Tossignano. Lo farà domani, sabato 31 agosto, con un pranzo aperto a tutti negli spazi della Festa del garganello di Codrignano, in programma dal 30 agosto al 3 settembre in via Palazzina 3 (area campo sportivo). L’evento si avvale infatti della collaborazione dello staff della Festa del garganello, ma anche del sostegno di Cgil Imola e Spi-Cgil Imola. «Sarà una festa di tutti – anticipano il presidente, Giovanni Mascolo, e il coordinatore Auser della vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega – un modo per ringraziare volontari e sostenitori che ci aiutano a non lasciare indietro nessuno».

Il pranzo, aggiunge Mascolo «avrà un prezzo politico e ci aiuterà a raccogliere fondi per le nostre attività». A Borgo Tossignano, Auser conta sulla generosa collaborazione di circa 70 volontari. Numerose sono le attività organizzate. Innanzitutto, gli accompagnamenti di persone anziane o disabili, con oltre 50 mila chilometri percorsi ogni anno. Dal 2011 l’associazione gestisce anche un servizio navetta gratuito per collegare il centro di Borgo e la frazione di Tossignano il martedì e il sabato mattina durante il mercato. Nel 2018 gli 8 volontari che si dedicano a questo servizio hanno percorso 340 chilometri, dedicando 520 ore del loro tempo; inoltre, in collaborazione con l’associazione La Giostra, da ottobre a giugno accompagnano a Imola otto ragazzi diversamente abili permettendo loro di frequentare corsi.

Auser è presente anche all’interno del Distretto sanitario di Borgo, con un ambulatorio infermieristico e un ufficio informazioni, aperto il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì(ore 8-11); organizza eventi ricreativi come la tombola del 6 gennaio, che nell’ultima edizione ha richiamato 450 partecipanti, soggiorni estivi per anziani e propone singole giornate al mare al costo di 15 euro per viaggio, ombrellone e lettino. I volontari sono inoltre impegnati, assieme ad altre associazioni, nella gestione di una saletta a Tossignano, messa a disposizione dal Comune per anziani e giovani; coordinano il gruppo Amarcord, che intrattiene una ventina di anziani; provvedono alla cura del verde pubblico, che nel 2018 ha visto impegnati a rotazione 26 volontari. (lo.mi.)

Nella foto il presidente dell”Auser Giovanni Mascolo (a destra) e il coordinatore dell”associazione nella Vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano
Cronaca 27 Agosto 2019

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola

Oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili nido per le famiglie imolesi. E” la cifra che spetta a Imola nell”ambito dell”iniziativa della Regione Emilia-Romagna “Al nido con la Regione”, alla quale l”Amministrazione comunale ha aderito approvando proprio in questi giorni l”apposita delibera. Il progetto introduce una misura sperimentale di sostegno economico ai nuclei familiari finalizzata ad abbattere le rette e le tariffe di frequenza ai servizi della prima infanzia.

Complessivamente la Regione mette a disposizione un plafond di 18.250.000 euro per l”anno educativo 2019-2020: nella ripartizione per il Comune di Imola, con i suoi 620 bambini iscritti al nido, di cui 270 nelle strutture private convenzionate, sono previsti precisamente 380.548,55 euro. Potranno ottenere il finanziamento le famiglie con bimbi frequentanti i nidi pubblici o privati convenzionati che abbiano una dichiarazione Isee non superiore ai 26.000 euro. Il contributo sarà proporzionale all”Isee e sarà calcolato direttamente dall”assessorato alla Scuola.

«Siamo soddisfatti per aver ottenuto questo contributo regionale – sottolinea l”assessore alla Scuola, Claudia Resta -. Crediamo molto nel servizio dei nidi d”infanzia e continuiamo ad investire sulla qualità della proposta formativa, come dimostrano i cinque nuovi educatori che assumeremo per l”avvio del nuovo anno scolastico, che si vanno ad aggiungere ai cinque nuovi insegnanti di scuola materna che prenderanno servizio all”inizio di settembre». (r.cr.)

Foto tratta dal sito del Comune di Imola

“Al nido con la Regione', oltre 380.000 euro per ridurre le rette degli asili per le famiglie di Imola
Cronaca 26 Agosto 2019

Riaperta dopo la pausa estiva la mensa Acli, tra pochi giorni tornerà anche il Ristoro con una nuova gestione

Ha riaperto oggi, 26 agosto, dopo la pausa estiva, la mensa “Prof. Sergio Buscaroli” nei locali a piano terra di palazzo Monsignani, in via Emilia a Imola. Lo ha comunicato la società cooperativa “Lavoratori cristiani Imola”, conosciuta in città semplicemente come “Ristorante Acli”, che celebra quest’anno il suo 70° compleanno. Il servizio mensa per le persone in stato di bisogno, dedicato alla memoria di Sergio Buscaroli (storico insegnante imolese noto, oltre che per l’attività nelle scuole, anche per avere svolto per tanti anni attività di volontariato al ristorante Acli, di cui era la colonna portante), è caratterizzato, sottolinea in una nota il consiglio della cooperativa, dalle «stesse modalità di accoglienza e distribuzione di pasti completi espressi». Cosa che, prosegue la nota, «è resa possibile grazie ad un crescente gruppo di volontari delle associazioni che negli ultimi anni ci hanno accompagnato e supportato: Santa Maria della Carità, San Vincenzo de’ Paoli, don Orfeo Giacomelli».

Nella seconda settimana di settembre, invece, riaprirà anche il ramo d”azienda ristorativo aperto al pubblico, noto come “Ristoro di Palazzo Monsignani”, che avrà uno staff rinnovato, gestito direttamente dalla famiglia Cardamone, che attualmente gestisce a Imola, in Pedagna ovest, il bar-ristorante-pizzeria Del Viale.«Questa operazione – conclude la nota – permetterà alla cooperativa “Lavoratori cristiani di Imola” sia economicamente, sia formalmente, sia organizzativamente di continuare, ma con unica e più forte concentrazione, l’attività che l’ha resa nota e credibile in tutto il circondario imolese (e oltre): accogliere e mettersi a tavola con persone sole, bisognose, affamate tutti i giorni della settimana, tutto l’anno». (r.cr.) 

Nella foto (tratta dal sito www.ristoro-imola.it) la sala del ristorante che fu inaugurato dalla cooperativa sociale Acli nel 1949

Riaperta dopo la pausa estiva la mensa Acli, tra pochi giorni tornerà anche il Ristoro con una nuova gestione

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