Posts by tag: sostenibilità

Economia 19 Ottobre 2021

Anche il gruppo ceramico Italcer (La Fabbrica) premiato tra le 100 imprese italiane più sostenibili

Come Florim, anche il gruppo ceramico reggiano Italcer, sostenuto dal fondo Mandarin di Alberto Forchielli e di cui fa parte La Fabbrica di Castel Bolognese (ex Cedir), figura tra le 100 imprese eccellenti italiane del «Sustainability award», riconoscimento riservato a alle imprese italiane «che maggiormente si sono distinte e operano spesso da anni per una produzione sostenibile» secondo la classifica stilata da Crédit Suisse, Kon Group e Forbes.

«Le leve fondamentali per la ripartenza post emergenza Covid – commenta Graziano Verdi, amministratore delegato del gruppo Italcer – sono state l’innovazione e la sostenibilità. Nel nostro gruppo i marchi impiegano oltre il 50 per cento di materie prime riciclate e negli ultimi tre anni l’investimento in Industry 4.0 è stato di oltre 25 milioni di euro. Nel prossimo triennio investiremo oltre 10 milioni di euro l’anno per soddisfare le esigenze di un consumatore sempre più green».

Nella foto: Graziano Verdi, amministratore delegato del gruppo ceramico Italcer

Anche il gruppo ceramico Italcer (La Fabbrica) premiato tra le 100 imprese italiane più sostenibili
Ciucci (ri)belli 7 Ottobre 2021

Metti un «pokè» nel piatto, a scuola c’è il laboratorio del gusto

Laboratori del gusto, orti scolastici, laboratori di sostenibilità, incontri con le famiglie. Anche nell’anno scolastico 2021-22 il Comune di Imola propone ai bimbi, alle famiglie e agli educatori di nidi, scuole d’infanzia e primarie, una serie di iniziative dedicate all’educazione alimentare e all’orientamento a un consumo consapevole e sostenibile.

Laboratori del gusto

Quest’anno i laboratori del gusto nelle scuole dell’infanzia e primarie proporranno ai bambini la possibilità di comporre il proprio «pokè», un piatto a base di cereali, da arricchire con altri ingredienti proposti. Il laboratorio sarà allestito in modo tale da trasmettere ai bambini alcuni messaggi utili per comprendere quali devono essere gli ingredienti di un pasto equilibrato.

Orti scolastici

La realizzazione degli orti scolastici è una delle modalità più gradite ed efficaci di «contatto» dei bambini con l’origine degli alimenti, nonché laboratorio per esercitare abilità e conoscenze trasversali che vanno dalla matematica, alle scienze, fino alla capacità di pianificare ed organizzare un’attività da svolgere nel lungo periodo.

Laboratori di sostenibilità

Il Ceas-Centro di educazione alla sostenibilità del circondario imolese ha proposto alle scuole un catalogo di percorsi di scoperta e laboratori educativi sul tema dell’alimentazione, con la finalità di sviluppare la conoscenza degli aspetti ambientali, sociali e culturali legati al mondo del cibo, in un’ottica di responsabilità e tutela verso l’ambiente e la nostra salute. Sono cinque i percorsi individuati: Occhio, naso e papilla; Una favola a tavola; Divertendoci, impariamo a mangiar bene; Famiglie a tavola; Alimentazione sostenibile: le etichette sotto la lente.

Incontri con le famiglie

Gli incontri con le famiglie avranno l’obiettivo di promuovere nella comunità, ed in particolare nelle famiglie, l’adozione di corretti stili di vita ed un’alimentazione sana, equilibrata e rispettosa dell’ambiente. Si valuterà la possibilità di organizzare uno o più incontri in presenza o in modalità a distanza.

Per informazioni: tel. 0542 602175, 0542 602354, dirittostudio@comune.imola.bo.it.

Foto d’archivio

Metti un «pokè» nel piatto, a scuola c’è il laboratorio del gusto
Cronaca 12 Giugno 2021

Hera dà voce alla sostenibilità con i podcast, nel primo episodio ospite Davide Cassani

Graeme Obree, un atleta che ha riutilizzato i pezzi di una vecchia lavatrice per costruire la bicicletta più veloce di sempre. Un ragazzo, Boyan Slat, che ha avuto un’idea brillante per ripulire gli oceani dalla plastica. Una donna, Annarita Serra, che trasforma in opere d’arte i rifiuti trovati sulla spiaggia. Sono alcuni dei protagonisti di R Stories, la prima serie podcast del Gruppo Hera, prodotta da Chora Media, che racconta la sostenibilità attraverso le testimonianze di persone eccezionali che hanno saputo dare un senso profondo e concreto a questa parola.

I cinque episodi di R Stories, da circa 20 minuti ciascuno, sono narrati dalla scrittrice, divulgatrice ambientale, podcaster e dj Paola Maugeri, e arricchiti dalle voci degli stessi protagonisti e da interviste a celebri personaggi. Il primo episodio, dal titolo «Graeme Obree: la bici più veloce di sempre» sarà disponibile da domani, domenica 13 giugno (sulle principali piattaforme audio come Spotify, Apple Podcast, Spreaker e Google Podcast) e vedrà come ospite anche Davide Cassani, oggi commissario tecnico della nazionale di ciclismo su strada e amato commentatore sportivo. (r.cr.)

Hera dà voce alla sostenibilità con i podcast, nel primo episodio ospite Davide Cassani
Cronaca 14 Maggio 2021

Con Hera una maratona di idee per i giovani per proporre soluzioni sostenibili per la città del futuro

La sostenibilità ambientale è il tema del progetto Hera GenHERAtion On Board, rivolto ai giovani dai 20 ai 28 anni.

Il progetto, in collaborazione con l”architetto Mario Cucinella, aiuterà i giovani a proporre nuovi soluzioni sostenibili per la città del futuro. Il 3 giugno si svolgerà una «maratona di idee» della durata di dieci ore in cui saranno presentati i progetti. I 6 gruppi vincitori entreranno a far parte di GenHERAtion On Board e riceveranno in premio un monopattino elettrico.

Per informazioni e iscrizioni: www.herathon.it. (r.cr.)

Nella foto (dal sito www.heraton.it): l”immagine del progetto GenHERAtion On Board

Con Hera una maratona di idee per i giovani per proporre soluzioni sostenibili per la città del futuro
Sport 7 Aprile 2021

L’autodromo di Imola punta sulla sostenibilità (anche) per mantenere le gare internazionali

Dalla fine dell’anno prossimo, i circuiti che vorranno ospitare gare di campionati motoristici internazionali, come la Formula 1, la Superbike e la Moto Gp, dovranno possedere una certificazione di sostenibilità ambientale della Fia almeno di secondo livello.
L’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola non si è fatto trovare impreparato, e ieri ha depositato la richiesta di certificazione di primo livello. Con la speranza di portare a casa la sua prima stella già questa settimana, in concomitanza con il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna di Formula 1.

Fra i parametri che la Commissione ambiente e sostenibilità della Fia prenderà in considerazione per la sua valutazione ci sono la raccolta differenziata dei rifiuti, il non utilizzo della plastica monouso, la mobilità sostenibile da e verso l’autodromo, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, la gestione dell’acqua e -aspetto particolare di un circuito sorto attorno a un parco come quello di Imola- il rispetto della biodiversità e del patrimonio floro-faunistico.
Uno fra gli interventi già in programma è la piantumazione di alcune migliaia di alberi lungo la Ciclopista del Santerno, in una zona vicina al ponte della ferrovia di proprietà del Comune, che contribuirà a compensare le emissioni di una decina di appuntamenti motoristici (secondo gli studi, la produzione media di Co2 di un evento può essere mitigata grazie a 150/200 alberi).

«Non si tratta di un’operazione di green washing di facciata – ha assicurato Elena Penazzi, assessore all’Autodromo, nel corso della conferenza stampa in autodrono di questa mattina a cui hanno partecipato, fra gli altri, anche il presidente di Formula Imola Giancarlo Minardi, il presidente del Con.Ami Fabio Bacchilega e il primo cittadino Marco Panieri –. Non siamo alla ricerca della benevolenza delle persone, ma vogliamo costruire un futuro veramente differente. E la nostra responsabilità come amministratori è quella di dare l’esempio». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» di giovedì 15 aprile.

Nella foto (Isolapress), la conferenza stampa all’autodromo

L’autodromo di Imola punta sulla sostenibilità (anche) per mantenere le gare internazionali
Economia 12 Febbraio 2021

Florim ottiene la certificazione B Corp per la performance sociale e ambientale

La modenese Florim, con sede anche a Mordano, è la prima industria ceramica ad aver ottenuto la certificazione B Corp, rilasciata dall’ente non profit americano B Lab. Florim Italia ha ottenuto 98,1 punti e il consolidato, che comprende la consociata americana, è di 90,9 punti. Per diventare B Corp occorrono minimo 80 punti. Tale soglia indica la capacità aziendale di creare profitto in modo socialmente responsabile, restituendo effettivo valore alla collettività.

«La presenza nella strategia aziendale di azioni volte a migliorare l’impatto ambientale e a dare sostegno ai dipendenti e al territorio fa parte del nostro modo di fare impresa da quando il concetto di “sostenibilità” non era ancora così diffuso – commenta il presidente di Florim, Claudio Lucchese  -. Celebriamo questo importante riconoscimento come sigillo del nostro impegno concreto, non come punto di arrivo, ma come nuovo stimolo per il futuro». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento Florim a Mordano

Florim ottiene la certificazione B Corp per la performance sociale e ambientale
Economia 22 Dicembre 2020

E’ nata la prima Hub del Territorio in Emilia-Romagna

Si è costituita formalmente il 18 Dicembre la prima Hub del Territorio in Emilia-Romagna. Cinquanta tra associazioni, imprese, professionisti, professori universitari, ricercatori, giovani provenienti da tutto il territorio regionale emiliano romagnolo hanno dato vita ad una Fondazione di partecipazione il cui scopo è quello di perseguire il bene comune e di diffondere un nuovo modello di sviluppo della comunità, integrale e sostenibile, che ponga alla base del sistema evolutivo dei territori, un nuovo modello in cui imprese, amministrazioni pubbliche e comunità si relazionino tra loro.

L’Hub del Territorio è un progetto ideato nell’ambito del beneficio comune di una Società Benefit, che ha trovato spazio in tanti altri soggetti ed oggi ha l’obiettivo di costituirsi in ogni regione italiana creando un dialogo cogenerarivo tra i territori. Fanno parte del Comitato tecnico scientifico i professori: Everardo Minardi, Leonardo Setti, Giuseppe Torluccio e Stefano Zambon; del Consiglio di indirizzo: Lorenzo Ciapetti, Alessandro Curti, Paolo Longobardi, Aurelio Luglio, Andrea Ragazzini, Aurelio Riccioli; del Consiglio di Gestione: Sara Cirone come Presidente della Fondazione, Sara Emiliani, Nicoletta Grassi, Cristina Mezzanotte, Davide Missiroli, Paola Pluchino.

La concreta realizzazione di azioni imprenditoriali, di pianificazione strategica e di sviluppo culturale è ciò che anima questo gruppo di persone, messosi insieme per contribuire alla rigenerazione dei territori e creare ricchezza economica duratura, alla luce degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile sanciti dall’Agenda Onu 2030. Sono infatti questi ultimi una delle fonti principali di ispirazione degli obiettivi che la neonata Hub del Territorio desidera portare avanti nella sua opera, proprio per diffondere la cultura della sostenibilità a tutti i livelli, soprattutto in una prospettiva di vicinanza alle comunità territoriali. Creare un clima rigenerativo significa portare a nuova vita capitali territoriali tangibili e intangibili utili a creare lavoro, consapevolezza e ricchezza sociale. Un’iniziativa importante, dunque, soprattutto per lo scenario che si prospetta al termine della pandemia, che avrà certamente bisogno di nuove energie propositive sia per affrontare la ripartenza economica, sia per far fronte alle diseguaglianze sempre più evidenti. Per questo Hub del Territorio si pone al servizio dei territori come soggetto trasversale, capace di creare un ponte tra pubblico e privato, tra profit e non-profit, tra mondo economico e società civile. Innovazione, sviluppo sostenibile, imprenditorialità, cultura e benessere collettivo e diffuso per ripartire da questa grande e generosa terra che è l’Emilia-Romagna.

Per maggiori informazioni cliccate qui. (r.e.)

E’ nata la prima Hub del Territorio in Emilia-Romagna
Cronaca 23 Luglio 2020

Anche su risciò e tandem si pedala senza fare fatica

Anche la bicicletta del nonno, per quanto ormai datata, può diventare una bici elettrica. Fra le aziende specializzate nell’elettrificazione di veicoli nati a propulsione umana vi è Mobe, acronimo di Mobilità Elettrica, azienda nata nel 2002 a Castel San Pietro.
«La nostra mission è da sempre quella di contribuire alla diffusione della mobilità elettrica – spiega il responsabile della comunicazione, Giovanni Sentimenti –. Mobe nasce infatti grazie alla passione del titolare Paolo Faggioli, originario di Malalbergo, per il mondo della mobilità elettrica. Capite le potenzialità del settore, vi si è lanciato aprendo la propria azienda a Castello quando ancora le bici elettriche erano conosciute per lo più solo all’estero». (mi.mo.)

Ulteriori particolari sul numero del Sabato sera del 16 luglio

Anche su risciò e tandem si pedala senza fare fatica
Cronaca 8 Luglio 2020

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana

#andràtuttinbici, l’iniziativa promossa dalla Consulta della bicicletta di Bologna per sensibilizzare i cittadini del capoluogo sui vantaggi delle “due ruote” in epoca post emergenza sanitaria, si estende al resto del territorio metropolitano grazie alla collaborazione con Città metropolitana di Bologna, Unioni e Comuni.
In questi giorni verranno infatti affissi nell”area metropolitana circa 500 manifesti 70×100 (nella foto) e 200 locandine. Inoltre Città metropolitana, Unioni e Comuni diffonderanno la campagna anche sul web, sui social e sui periodici cartacei delle varie amministrazioni.

«Spostarsi in bici garantisce il distanziamento sociale, fa bene alla salute, rafforza le difese immunitarie, mantiene l’aria pulita – spiega la Città metropolitana -. Concede inoltre più tempo per sé stessi e permette il ricostruirsi di relazioni interrotte dalla quarantena. Sono questi i messaggi affidati ai vistosissimi manifesti gialli che stanno invadendo l’area metropolitana».
«Un’azione che rientra pienamente nelle politiche del Piano urbano della Mobilità sostenibile – commenta Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile – e che, affiancata all’accelerazione data in questi mesi per la realizzazione della rete ciclabile della Bicipolitana, rappresenta un evidente cambio di passo nelle scelte di mobilità per il nostro territorio». (r.cr.)

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana
Cronaca 1 Luglio 2020

A Ozzano una quercia di proposte tra ciclabili, bici e parchi

Doveva essere un’iniziativa rivolta ai più giovani, specie ai bambini, invece hanno risposto persone di tutte le età. L’idea è dell’associazione di promozione sociale ozzanese «Idee in Campo», presente con questo nome da un paio d’anni, ma che prima si chiamava Amici della Terra.
«Attraverso Facebook, WhatsApp e mailing list – racconta Sandra Degiuli, vicepresidente di Idee in Campo – abbiamo lanciato una locandina con l’iniziativa “Come sogno Ozzano e il futuro del nostro pianeta A”, perché non c’è un pianeta B».
Le proposte, possibilmente con un disegno, dovevano pervenire dal 3 al 7 giugno sotto la grande quercia di via Sandro Pertini, in una zona abbastanza isolata ai piedi delle colline.

«Qualcuno deve aver preso sul serio l’iniziativa al punto da richiedere servizi di cui in paese si avverte la forte necessità» afferma Degiuli. Ad esempio, «studenti della vicina facoltà di Veterinaria hanno richiesto che venisse realizzato un attraversamento pedonale sulla via Emilia, all’altezza della pista ciclabile che collega Ozzano con la stazione ferroviaria». Ora infatti chi si sposta in bici o a piedi deve attraversare la via Emilia in un unico punto, il semaforo all’incrocio con via Marconi, per poi fare un bel pezzo prima di accedere al rettilineo che porta alla stazione.
«La maggior parte dei disegni riguarda comunque la viabilità – prosegue Degiuli –. Richieste di piste ciclabili, biciclette a noleggio, ma anche più polmoni verdi, cioè più alberi, e anche un incremento del servizio pedibus per accompagnare i bimbi a scuola a piedi, che già facciamo come associazione».
Le proposte saranno poi selezionate e consegnate al sindaco e agli assessori competenti. (t.f.)

A Ozzano una quercia di proposte tra ciclabili, bici e parchi

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