Posts by tag: stazione

Cronaca 11 Marzo 2021

Alla stazione ferroviaria di Castello operativi tre nuovi ascensori e abbattute tutte le barriere architettoniche

Ora, grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche completato nelle ultime settimane, prendere il treno alla stazione ferroviaria di Castel San Pietro è diventato molto più semplice e sicuro per tutti. Sono infatti ormai pienamente operativi i tre nuovi ascensori realizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane), collocati sui marciapiedi 1 e 2 e nell’area parcheggio opposta al fabbricato viaggiatori, che consentono l’accesso al sottopassaggio per il collegamento in sicurezza fra i binari e fra i due fronti della stazione. 

Dotati di un sistema di telesorveglianza a circuito chiuso, possono trasportare fino 8 persone e completano l’abbattimento delle barriere architettoniche nello scalo castellano. I marciapiedi dei binari sono infatti già stati innalzati a 55 cm (standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani) per un più agevole accesso ai treni.

«La stazione ha un volto nuovo: più bella, moderna e accessibile a tutti – sottolinea il sindaco Fausto Tinti -. Grazie agli interventi messi in campo da Rete Ferroviaria Italiana, la società del Gruppo Fs che gestisce le infrastrutture ferroviarie nazionali, nelle ultime settimane si è provveduto anche ad abbattere le barriere architettoniche che ancora limitavano la fruizione dei cittadini con disabilità, con problemi motori o passeggini per bambini. Con la realizzazione dei tre nuovi ascensori, infatti, l’accesso al sottopassaggio per il collegamento in sicurezza fra i binari e fra i due fronti della stazione è ora a misura di qualunque utente. Un traguardo che renderà Castel San Pietro ancora più accogliente non solo per i suoi residenti, ma anche per chi vi lavora o la sceglierà, appena sarà nuovamente possibile, per turismo». (da.be.)

Alla stazione ferroviaria di Castello operativi tre nuovi ascensori e abbattute tutte le barriere architettoniche
Cronaca 6 Novembre 2020

Giovani, formazione e lavoro negli spazi dell’ex stazione di Medicina

Inizia il conto alla rovescia per vedere completati i lavori di ristrutturazione dell’ex stazione ferroviaria di via Licurgo Fava a Medicina, oggetto di una rigenerazione totale, iniziata nel 2018, per la realizzazione dell’hub stazione e della nuova bus station.

Un progetto che complessivamente è costato 765 mila euro fra Comune (200 mila euro) e i fondi statali stanziati all’interno dei contributi del Bando delle periferie. «Il completamento dei lavori, che comprendono anche la realizzazione della pista ciclabile sull’ex sedime ferroviario per collegare la frazione di Ganzanigo al capoluogo, arrivando fino a via del Piano, è previsto per l’inizio del prossimo anno – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Lorenzo Monti -. Stiamo lavorando per restituire alla città un luogo capace di offrire nuove opportunità ai giovani, uno spazio di aggregazione, ma anche un laboratorio di idee per l’innovazione tecnologi- ca e sociale».

A partire da quel momento le associazioni selezionate per le attività dell’hub potranno insediarsi con i propri progetti. Sono tre le associazioni selezionate da bando con le quali lo scorso 27 ottobre l’Amministrazione comunale ha firmato l’accordo per la gestione degli spazi della rinnovata struttura. Si tratta di Handmedia, Helix e La Strada. (mi.mo.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto: l’ex stazione di via Licurgo Fava ristrutturata

Giovani, formazione e lavoro negli spazi dell’ex stazione di Medicina
Cronaca 30 Luglio 2020

Il Presidente della Repubblica Mattarella oggi a Bologna per ricordare il 2 agosto 1980 ed Ustica. IL VIDEO IN STREAMING

Questa mattina il Presidente della Repubblica Mattarella sarà a Bologna per ricordare la strage del 2 agosto 1980 e la tragedia di Ustica. Il programma, i cui orari potrebbero subire variazioni, prevede alle 12 l’arrivo davanti alla lapide in ricordo delle vittime della strage alla stazione di Bologna e la deposizione di una corona di fiori. A seguire la visita al Museo per la Memoria di Ustica.

Entrambi i momenti saranno ripresi dalle telecamere della Rai e visibili in streaming su questa pagina. Domenica, invece, la cerimonia a 40 anni dalla strage sarà visibile, sempre in streaming, sulla pagina Facebook e YouTube del Comune di Bologna. (da.be.)

Nella foto: il Presidente della Repubblica Mattarella

 

Il Presidente della Repubblica Mattarella oggi a Bologna per ricordare il 2 agosto 1980 ed Ustica. IL VIDEO IN STREAMING
Cultura e Spettacoli 28 Luglio 2020

Presentazione anche a Castel San Pietro per «Davanti a quel muro» sulla strage del 2 agosto 1980

Prima dell”appuntamento imolese al festival organizzato dal presidio di Libera e dalla cooperativa Officina immaginata, sarà la rassegna Atlantide in Giardino, organizzata dalla libreria Atlantide e dall”associazione Giardino degli angeli a Castel San Pietro, a ospitare la presentazione del libro Davanti a quel muro, di Beatrice Masella e Claudia Conti, rispettivamente autrice e illustratrice, pubblicato dalla casa editrice Bacchilega Junior.

A quarant”anni dalla strage della stazione di Bologna, Beatrice Masella ci riporta a quel periodo attraverso la voce di un ragazzo quindicenne dei giorni nostri che dovrà confrontarsi con quegli eventi e con altri momenti della giovinezza dei suoi genitori, ricavando da questa esperienza il senso dell”importanza della memoria storica.
Il libro vanta la collaborazione dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna. (r.cr.)

Presentazione anche a Castel San Pietro per «Davanti a quel muro» sulla strage del 2 agosto 1980
Cronaca 15 Giugno 2020

A Castello chiusa la strada davanti alla stazione ferroviaria per il montaggio delle nuove pensiline per le bici

Sono iniziati questa mattina i lavori di montaggio delle nuove pensiline per le biciclette alla stazione ferroviaria di Castel San Pietro. 

A partire da oggi, quindi, e fino alla fine dei lavori sarà chiuso al passaggio e alla sosta dei veicoli il tratto di strada davanti alla stazione. L”operazione fa parte dell”intervento complessivo di ristrutturazione a cura di RFI-Rete Ferroviaria Italiana, i cui lavori sono ripresi da alcune settimane, dopo la sospensione obbligata per l”emergenza Covid-19. (da.be.)

Foto presa dal sito del Comune di Castel San Pietro

A Castello chiusa la strada davanti alla stazione ferroviaria per il montaggio delle nuove pensiline per le bici
Cronaca 4 Maggio 2020

Riqualificazione ex Coop Ceramica e stazione di Imola, approvato l’accordo Città metropolitana-Comune

Il Consiglio metropolitano ha approvato l’accordo con il Comune di Imola la riqualificazione dell’ex stabilimento Coop Ceramica previsto dal Pums-Piano urbano della mobilità sostenibile.

Si prevede la realizzazione di un’area funzionale ad uso misto commerciale, alberghiero, terziario e pubblici esercizi: una superficie utile coperta complessiva di circa 5.400 mq a destinazione commerciale, di cui una struttura di vendita alimentare medio-grande (non superiore a 2.500 mq), su una superficie coperta di circa 4.000 mq e una struttura non alimentare medio-piccola (non superiore a 1.000 mq).
Nell’area fra la stazione, il terminal bus e la nuova area commerciale sorgerà il Centro di mobilità “Imola centro”, un nodo di interscambio tra diversi sistemi di trasporto collettivo, privato e con la mobilità attiva. Un percorso ciclopedonale collegherà poi area commerciale, stazione ferroviaria e centro storico, in raccordo con le piste ciclabili esistenti di viale Marconi.

«L’intervento mira a rigenerare e qualificare gli spazi in un’ottica di sostenibilità ambientale – sottolinea Marco Monesi, consigliere metropolitano con delega alla Mobilità – e a fornire servizi sia per la popolazione residente che per i passeggeri in transito alla stazione, migliorando l’accessibilità e incrementando la mobilità pedonale e ciclabile delle aree limitrofe, interessate a loro volta da diversi interventi di riqualificazione come viale Andrea Costa, il polo stazione e il Centro mobilità». (r.cr)

Imola

Riqualificazione ex Coop Ceramica e stazione di Imola, approvato l’accordo Città metropolitana-Comune
Cronaca 8 Ottobre 2019

Giovani e lavoro, le proposte scelte per l’«Hub stazione» di Medicina

I lavori per la ristrutturazione dell’ex stazione ferroviaria sono ancora in corso, ma l’Amministrazione medicinese ha già iniziato il percorso di co-progettazione con i quattro soggetti individuati per definire cosa farà l’«Hub stazione».
Si tratta di Linea Gialla, La Strada, Handmedia e Sinergo. Le prime due sono associazioni e si occupano di giovani e di tematiche di loro interesse; le seconde due sono realtà del mondo del lavoro nei settori del marketing, formazione e innovazione digitale. Sono state selezionate in base ai progetti che hanno presentato un paio di settimane fa, venerdì 20 settembre.
Da questi partirà a breve un laboratorio congiunto per definire nel dettaglio le attività nello spazio al primo piano dell’immobile, la cui gestione resta per ora in capo all’Amministrazione comunale (ma in futuro l’idea della Giunta Montanari è quella di predisporre un bando pubblico per selezionare anche un gestore).

Linea Gialla, associazione che già si occupa di un cartellone di incontri, vede il futuro «Hub» come «un luogo dove i giovani possano incontrarsi e che possa connettere fra loro generazioni diverse – spiega Milena Martelli –. Nel nuovo Hub vorremmo proporre incontri di dialogo e formazione come quelli che già teniamo da un paio di anni al Magazzino Verde e magari organizzare eventi, letture, dibattiti su temi di interesse dei giovani, partendo da esperienze di vita diretta. Inoltre crediamo sia un luogo adatto per una sala studio, meno silenziosa di quella in biblioteca, da progettare in gruppo».

L’associazione La Strada, da parte sua, è interessata per «mettere a disposizione le competenze in ambito di accompagnamento dei giovani ed educativa», spiega Letizia Grandi. L’associazione, che si occupa da anni di progetti con adolescenti e young adults di tutti i tipi, vede nel nuovo «Hub» un importante luogo di incontro e progettazione di attività dedicate alle nuove generazioni.

Sinergo e Handmedia, invece, rappresentano il mondo del lavoro: «Nella nostra visione l’Hub può essere un luogo dove far incontrare il mondo della scuola, quello dei giovani e quello del lavoro – precisa Paola Lorenzetti di Sinergo –. Una vera e propria fucina dell’innovazione dove sviluppare progetti, anche imprenditoriali, come le start up, a partire dalle idee dei giovani e, contemporaneamente, dalle richieste del mondo del lavoro e delle differenti professionalità che ne fanno parte». (mi. mo.)

Altri particolari sul Sabato sera del 3 ottobre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Giovani e lavoro, le proposte scelte per l’«Hub stazione» di Medicina
Cronaca 20 Giugno 2019

Fermo sui binari mentre sta per transitare il treno, salvato da un carabiniere fuori servizio

Era immobile, a braccia aperte, in mezzo al primo binario, mentre stava sopraggiungendo un treno. Per fortuna ad assistere alla scena c”era un brigadiere dei carabinieri della Compagnia di Adria, in provincia di Rovigo, che in quel momento si trovava fuori servizio.

Il militare è così sceso velocemente sulle rotaie, l”ha afferrato e, con l”aiuto di un altro uomo presente nelle vicinanze, l”ha trascinato, non senza difficoltà, fin sulla banchina e poi allontanato dai binari.E” accaduto ieri pomeriggio nella stazione ferroviaria di Imola.

Il protagonista dell”assurdo gesto è un 48enne. Le verifiche successive hanno accertato che l”uomo risultava essersi allontanato da una comunità per persone con disagio psichico.  Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri di Imola e i sanitari del 118. Questi ultimi hanno preso in carico il 48enne e l”hanno trasportato in una struttura per ulteriori accertamenti. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri di Bologna

Fermo sui binari mentre sta per transitare il treno, salvato da un carabiniere fuori servizio
Cronaca 27 Novembre 2018

Rastrelliere più sicure per le biciclette alla stazione ferroviaria di Ozzano

Rastrelliere nuove e più sicure per chi lascia la bicicletta in stazione e prende il treno. Le ha installate dalla scorsa settimana il Comune di Ozzano al posto di quelle vecchie, per l’acquisto ha speso poco meno di 9 mila euro. Sono state messe sotto le pensiline, quindi al coperto, sia a nord che a sud della fermata; possono accogliere in totale 96 bici. «Si tratta di rastrelliere a tubolare non facilmente danneggiabili – spiega Mariangela Corrado, assessore ai Lavori pubblici -, che consentono di legare la bici con il lucchetto anche attraverso il telaio e non solo le ruote, quindi in modo più sicuro, inoltre sono molto funzionali e permettono un maggior ordine rispetto a quelle vecchie classiche a molla».

La decisione discende da una precisa richiesta di maggior sicurezza emersa durante il percorso partecipativo Collaborazione in movimento, promosso un paio d’anni fa dal Comune. L’obiettivo era coinvolgere i cittadini e le realtà che gravitano attorno alla fermata di via dello Sport, a partire da Fer, Rfi e Tper senza dimenticare l’università (a Ozzano c’è la facoltà di Veterinaria), nel migliorare la fruizione e incrementare l’utilizzo del treno. Al momento, tra l’altro, quelle vecchie sono state solo spostate di qualche metro, insieme ad alcune bici trovate tuttora legate col lucchetto. In effetti la sostituzione è stata anche l’occasione per fare un po’ pulizia eliminando i tanti mezzi presenti abbandonati o in disuso, così come i residui di ruote o parti di telaio che creavano confusione e degrado. «Ci sono alcune bici funzionanti ed è possibile che qualcuno non abbia letto i volantini informativi, quindi aspetteremo ancora un po’ prima di rimuovere tutto – precisa Corrado -, in seguito le porteremo nel magazzino comunale».

Successivamente, chi volesse reclamarle potrà sempre chiamare lo 051/799839. Neppure i vecchi portabici a molla saranno buttati. «A suo tempo erano stati dati in comodato d’uso gratuito al Comune dall’allora Provincia – ricorda l’assessore -, ora la Città metropolitana ci ha detto che non le interessa riaverli. Noi pensiamo di riutilizzarli in aree più sicure, dove esiste già un perimetro delimitato magari da un cancello, come le scuole oppure i centri giovanili». (l.a.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto: le nuove rastrelliere

Rastrelliere più sicure per le biciclette alla stazione ferroviaria di Ozzano
Cronaca 27 Novembre 2018

Lavori alla stazione ferroviaria di Castello, in arrivo ascensori e altre migliorie

Si concluderanno tra la fine di dicembre e le prime settimane del 2019, meteo permettendo, i lavori in corso alla stazione ferroviaria castellana di viale Gramsci. L’intervento rientra nel pacchetto di investimenti programmati da Rete ferroviaria italiana (Rfi), la società partecipata di Ferrovie dello Stato che gestisce le infrastrutture ferroviarie, che a livello nazionale interessa complessivamente le 620 stazioni nelle quali si concentra la stragrande maggioranza del traffico ferroviario.

L’obiettivo è triplice: migliorare l’accessibilità, riqualificare gli ambienti e una maggior integrazione con le altre modalità di trasporto cittadine. Soprattutto verrà risolto l’annoso problema delle scale per raggiungere il secondo binario, che al momento presentano solo una ripida rampa a fianco degli scalini, davvero scomoda, ad esempio, per una mamma con un passeggino. Cominciato un anno fa, il progetto a livello nazionale dovrà essere completato in un decennio. Il circondario imolese non ha dovuto attendere molto: sul Santerno l’intervento si è svolto già nel 2017 e l’inaugurazione è avvenuta il 6 febbraio scorso, mentre sul Sillaro, come detto, i lavori sono in corso di realizzazione. L’importo dell’investimento è analogo per entrambe le stazioni: 4 milioni e mezzo di euro sono serviti per la riqualificazione della stazione di Imola, altrettanti ne serviranno per Castel San Pietro.

Venendo al dettaglio, nei mesi estivi è stato innalzato il marciapiede a servizio del binario 1 per portarlo a 55 centimetri, la misura standard stabilita a livello europeo per il servizio metropolitano al fine di agevolare anche ai portatori di handicap l’accesso ai treni, in particolar modo quelli più nuovi. Per quanto riguarda invece il marciapiede del binario 2, già alto a sufficienza, l’intervento prevede solo la ripavimentazione e l’aggiunta di nuovi servizi, come i percorsi tattili a terra per guidare le persone ipovedenti. Ma la vera novità è la realizzazione dei vani per i tanto attesi ascensori, che saranno tre per ovviare al problema delle scale per accedere al sottopassaggio: uno per permettere la discesa dal primo binario, uno per salire al secondo e un terzo sul lato opposto rispetto al fabbricato viaggiatori.

Proseguendo nell’elenco, il pacchetto di lavori prevede anche la ristrutturazione generale del sottopasso, delle pensiline a copertura dei marciapiedi di attesa e del fabbricato viaggiatori, con il rifacimento dei tetti, la ritinteggiatura delle facciate, nonché la risistemazione della sala d’attesa. In arrivo anche un nuovo impianto di illuminazione a led e il potenziamento dell’informazione al pubblico mediante l’installazione di più diffusori. Infine, serrà rifatto il marciapiede esterno sul lato della piazza. (mi.ta.)  

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto (di Rebecca Conti): la porta di accesso al primo binario oggi chiusa

Lavori alla stazione ferroviaria di Castello, in arrivo ascensori e altre migliorie

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast