Posts by tag: studenti

Cronaca 20 Agosto 2021

Autobus, abbonamenti gratuiti per gli studenti under 14 dell’Emilia Romagna, richieste al via da fine agosto

Come lo scorso anno la Regione Emilia Romagna offre agli studenti under 14 (nati tra il 2008 e il 2015) l’abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico urbano, per gli spostamenti casa-scuola e per il tempo libero.

La gratuità vale anche per tutti gli altri studenti delle scuole superiori fino ai 19 anni di età, purchè con Isee del nucleo familiare (contenente il codice fiscale dello studente) minore o uguale a 30 mila euro.

Per l’area di Imola e Bologna, il genitore può richiedere l’abbonamento gratuito scrivendo all’indirizzo email grande@tper.it. C’è tempo dalla fine di agosto, fino al 31 ottobre. L’abbonamento potrà essere rilasciato fino al 30 novembre tramite l’app Roger, scaricabile gratuitamente sullo smartphone dello studente intestatario. In alternativa, è possibile richiedere, anche on line, una tessera tradizionale. Ulteriori informazioni sulla pagina web rogerapp.it/grande oppure sul sito della Regione Emilia Romagna, nella sezione «Mobilità». (lo.mi.) 

Foto d’archivio

Autobus, abbonamenti gratuiti per gli studenti under 14 dell’Emilia Romagna, richieste al via da fine agosto
Cronaca 14 Maggio 2021

Dalla Regione 8 milioni di euro per centri estivi e opportunità formative fuori dall'aula per i ragazzi delle scuole superiori

Dopo oltre un anno scolastico segnato dalle difficoltà della pandemia, la Regione Emilia Romagna finanzia con 8 milioni di euro numerose iniziative per permettere una maggiore socialità di bambini e ragazzi durante il periodo estivo. Il programma presentato dalla Regione risulta in linea con il piano scuola estate 2021 delineato dal Governo.

Dal 7 giugno riaprono i centri estivi pubblici e privati, per bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni. La Regione ha stanziato 6 milioni per abbattere le rette delle famiglie. Verranno favorite attività all”aria aperta, nel rispetto delle normative anti-Covid, per garantire massima tutela dei ragazzi e delle loro famiglie. La platea dei beneficiari dei bonus famiglia si allarga rispetto agli anni precedenti: potranno usufruire degli sgravi famiglie con un reddito Isee pari a 35 mila euro, rispetto ai 28 mila dello scorso anno. La Regione offrirà un contributo massimo di 336 euro a famiglia.

Anche i ragazzi delle scuole superiori avranno l”opportunità di socializzazione fuori dalle aule, con l”arricchimento dell”offerta curricolare. La Regione ha stanziato 2 milioni di euro per finanziare lo svolgimento di attività ricreative quali visite ai musei, spettacoli, escursioni nella natura e attività sportive. Il progetto mira ad estendersi per l”estate 2021 e per l”anno scolastico 2021/2022.

«Questo significa far “rinascere” i nostri giovani – dichiara la consigliera regionale Francesca Marchetti presidente della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e  legalità –  e dare l”opportunità di costruire servizi per l”infanzia e una scuola ancora migliori, più vicini al territorio». (r.cr.)

Su «sabato sera» in edicola dal 13 maggio un approfondimento sul futuro della scuola con le interviste agli assessori Fabrizio Castellari (Imola), Giulia Naldi (Castel San Pietro) e Dilva Fava (Medicina)

Immagine di repertorio

Dalla Regione 8 milioni di euro per centri estivi e opportunità formative fuori dall'aula per i ragazzi delle scuole superiori
Cronaca 9 Marzo 2021

Coronavirus e scuola, oltre tremila spettatori all’assemblea on line per parlare di contagi e giovani

Oltre tremila spettatori collegati simultaneamente e già 11.500 visualizzazioni su canale YouTube «Futurimola Aps». Sono questi i numeri dell’assemblea «L’andamento dei contagi e le responsabilità individuali», trasmessa ieri mattina on line e organizzata da tutti gli istituti superiori imolesi.

«Ci riteniamo molto soddisfatti dell’evento realizzato e ci auguriamo di essere riusciti a trasmettere ai nostri studenti l’importanza delle scelte che ognuno di noi prende quotidianamente» dicono i rappresentati di istituto.

Oltre alla testimonianza della studentessa Ilaria Dall’Olio, finita in terapia intensiva a causa del Covid, all’assemblea hanno partecipato anche  il sindaco Marco Panieri, il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi, il comandante della polizia locale Daniele Brighi e la presidente della commissione Sanità del Consiglio comunale Sonia Maranesi.

«Grazie per la vostra attenzione e per la maturità che avete dimostrato e che vi chiedo di continuare ad avere – ha detto il sindaco Panieri -. A tutti, non solo a voi, rinnovo un appello alla responsabilità e alla prudenza. La campagna vaccinale prosegue, vediamo la luce in fondo al tunnel, non possiamo mollare ora».

«È necessario che le nuove generazioni comprendano appieno l’importanza di mantenere comportamenti responsabili, attenendosi scrupolosamente a quelle regole che tutti oramai conosciamo e che sono fondamentali per ridurre le possibilità di contagio: distanziamento fisico, uso delle mascherine e norme igieniche come il lavaggio delle mani – aggiunge Rossi -. Sono certo che usciremo da questa situazione, ma potremo farlo più facilmente e più velocemente se ognuno farà la propria parte. Ai giovani si richiede questo sacrificio, fatto di molte privazioni, difficili alla loro età, ma necessarie per tornare quanto prima alla didattica in presenza ed alla piena socialità, “ingredienti” indispensabili del futuro di tutti noi». (gi.gi.)

Ulteriori approfondimenti sul tema su «sabato sera» in edicola dall”11 marzo.

Nella foto (Isolapress) il sindaco Marco Panieri, il coordinatore Luca Carofiglio (portavoce di Futurimola Aps) e Ilaria Dall”Olio durante l”assemblea

Coronavirus e scuola, oltre tremila spettatori all’assemblea on line per parlare di contagi e giovani
Cronaca 18 Febbraio 2021

Coronavirus, le scuole superiori in Emilia Romagna proseguono al 50% in presenza fino al 6 marzo

Le scuole superiori continueranno con la didattica in presenza fino al 50% fino a sabato 6 marzo. La decisione è stata presa dall’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna che ha inviato in mattinata una nota ai presidi siglata dal direttore generale Stefano Versari.

Le  motivazioni  “fondano  su  principi  di  ragionevolezza,  prudenza, congruenza  territoriale e  su  elementi  conoscitivi  in  ordine  all’andamento  epidemico  e  alla frequenza  scolastica,  progressivamente  trasmessi  dalla  Direzione  generale  cura  della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna – precisa la nota -. Nell’aggiornamento tecnico ricevuto in data odierna, osservato che nelle due ultime settimane – sulla base di campioni random esaminati nell’ambito della survey nazionale – si registra in regione un incremento di 10 punti percentuali della incidenza di casi della variante inglese” che interessa soprattutto la  popolazione  giovanile quindi, continua Versari – appare accomandabile la non variazione delle condizioni nelle quali viene garantita la frequenza scolastica al momento attuale”. 

Non solo, vista la situazione, il dirigente mette le mani avanti e anticipa che tutto ciò avrà valore “a meno di provvedimenti di ulteriore limitazione che potranno essere assunti dai livelli istituzionali competenti in materia, in ragione dell’eventuale peggioramento epidemico”.

Le scuole superiori sono ritornati sui banchi lunedì 18 gennaio e da quella data frequentano al 50%. Inizialmente la Regione aveva previsto di ripartire con la presenza solo dal 25 gennaio ma un ricorso al Tar dell’Emilia Romagna di 21 genitori aveva ha annullato l’ordinanza regionale e si era partiti. (r.cr.)

Coronavirus, le scuole superiori in Emilia Romagna proseguono al 50% in presenza fino al 6 marzo
Cronaca 22 Gennaio 2021

Studenti ed effetto Covid: ansia, irritabilità, calo della motivazione e concentrazione

Non è solo il rendimento scolastico degli studenti degli istituti superiori a risentire dell’emergenza sanitaria, che ha portato al protrarsi della didattica a distanza e al ritorno sui banchi solo del 50% dei ragazzi, lunedì scorso. «Dal confronto con i docenti emerge un calo di concentrazione e una maggiore difficoltà a seguire le lezioni» osservano Elisa Grillini, psicologa referente del punto di ascolto del polo liceale e dello Scarabelli-Ghini di Imola, e Ylenia Fiano, al suo fianco all’Agrario.

Le difficoltà per cui gli studenti si stanno rivolgendo ai punti di ascolto in questi mesi sono differenti: «Il disagio espresso in ambito scolastico fa riferimento anche ai continui cambiamenti rispetto alla chiusura o la riapertura delle scuole – continuano – in generale esiste una vasta gamma di comportamenti che dobbiamo riconoscere come segnali di allarme: la ricerca della solitudine che può sfociare nel ritiro sociale o al contrario la ricerca di una socialità smisurata, la difficoltà di concentrazione, l’irritabilità, il nervosismo, stati d’ansia e malessere fisico come mal di testa, nausea e perdita di energia vitale». (lu.ba.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» del 21 gennaio.

Foto d’archivio 

Studenti ed effetto Covid: ansia, irritabilità, calo della motivazione e concentrazione
Cronaca 22 Gennaio 2021

Il libraio Moreno Sindoni è andato in pensione, la video-intervista di due giovani studenti imolesi

Su «sabato sera» del 14 gennaio avevamo parlato di Moreno Sindoni, lo storico libraio a cielo aperto di Imola che lo scorso 31 dicembre ha chiuso la sua attività sotto al portico Sersanti portata avanti con passione dal lontano 1984.

Proprio negli ultimi giorni dell’anno due giovani studenti imolesi, Roy Chiluzzi e Giacomo Seragnoli, di 17 e 16 anni, hanno deciso di intervistare Moreno Sindoni per esplorare un passato recente della città di Imola. La loro intenzione, infatti, è di raccogliere e ascoltare testimonianze, visibili sul canale YouTube «Il Culturale», che raccontino la città e sentirsi parte di essa. (da.be.)

IL VIDEO

Nella foto: Moreno Sindoni durante la video-intervista

Il libraio Moreno Sindoni è andato in pensione, la video-intervista di due giovani studenti imolesi
Economia 19 Gennaio 2021

Ingegneria meccatronica, la sede imolese dell'Università si prepara ad accogliere il nuovo corso di laurea

Nel 2021 approderà a Imola il corso di laurea in Meccatronica. A partire dal prossimo anno accademico, il corso triennale partito a Bologna nel 2018 aumenterà infatti il numero di iscritti al primo anno dai 50 attuali a 80. Le 30 nuove matricole in più frequenteranno le lezioni a Imola, a palazzo Vespignani, sede del polo universitario cittadino. Ma già a febbraio i primi 28 laureandi in Meccatronica cominceranno il loro tirocinio in una delle 20 aziende che, tramite Confindustria Emilia Romagna, aderiscono al progetto, tra cui le imolesi Sacmi, Coop. Ceramica, Aepi, Cefla, Elsa Solutions, Ima di Ozzano, Curti di Castel Bolognese e Unitec di Lugo. «Un tirocinio corposo e professionalizzante, da 36 Cfu (crediti formativi universitari), che corrisponde a circa 800-850 ore di attività: una sorta di full time in azienda che durerà per l’intero secondo semestre del terzo anno da piano formativo», precisa il coordinatore del corso, Lorenzo Marconi.

L’avvio del corso anche a Imola, per il quale sono in allestimento i locali di palazzo Vespignani, non ne comporterà tecnicamente lo sdoppiamento. «La modalità con la quale eroghiamo la didattica resta unica, quindi avremo un solo corso su due sedi – prosegue Marconi -. Il docente di riferimento sarà uno e fornirà la parte di lezioni in aula a entrambe le sedi: una volta sarà a Bologna e trasmetterà a distanza a Imola, la volta dopo avverrà il contrario. Abbiamo fatto questa scelta per dare la stessa qualità e non correre il rischio di creare un corso di serie A e uno di serie B. Avendo tuttavia questo percorso un forte bilanciamento tra attività d’aula e laboratorio, con un numero di ore equivalenti, la parte di laboratorio sarà seguita da due docenti diversi, proprio perché è complicato pensare all’attività pratica a distanza».

La caratteristica forte di questa laurea, che resta ingegneristica ma è spiccatamente a carattere professionalizzante, è il grande lavoro fatto a monte, in accordo con Confindustria. «Tutto il percorso formativo è coprogettato con le aziende che vi partecipano. Il fatto di delocalizzare la didattica fuori da Bologna va nella direzione di creare un legame fortissimo con le realtà industriali, in una collaborazione reciproca. Un laureato in questo modo, dopo tre anni, sa cosa ci si aspetta in azienda. Si immagina già lo sbocco degli studi. Il coinvolgimento delle aziende comincia già nella parte di aula, alcuni moduli d’insegnamento sono stimolati ed erogati dall’industria, in modo da stringere il contatto già in questa fase. È una sfida grossa, perché si tratta sempre di una laurea ingegneristica, per cui si cerca di non andare né troppo sul pratico, né troppo sul teorico, offrendo una didattica armoniosa».

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio

Nella foto: studenti di Ingegneria in tirocinio in azienda (foto d”archivio)

Ingegneria meccatronica, la sede imolese dell'Università si prepara ad accogliere il nuovo corso di laurea
Cronaca 18 Gennaio 2021

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti

Nel giorno della riapertura delle scuole superiori, non ha avuto successo lo sciopero indetto nel fine settimana da tutti i rappresentanti di istituto delle scuole imolesi (Paolini-Cassiano, polo liceale, Alberghetti, Scarabelli-Ghini). Al contrario di quanti chiedevano il ritorno sui banchi in sicurezza e in continuità, come il comitato Priorità alla scuola che ha portato le proprie ragioni in piazza Matteotti sabato scorso, i promotori dello sciopero chiedevano invece di continuare a studiare da casa, almeno fino a quando il rischio di contagio da Covid non sarà sotto controllo.

«Questa non vuole essere una protesta contro il sistema scolastico né tantomeno contro le istituzioni in causa» queste le motivazioni messe nero su bianco in una lettera, firmata con un generico «I rappresentanti degli studenti imolesi». Citano l’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell”individuo e interesse della collettività». «In questo particolare periodo, nel pieno di una nuova ondata, non reputiamo il diritto all’istruzione più importante di quello alla salute – aggiungono -. Troviamo ingiusto che molti di noi studenti debbano mettere a rischio la salute dei propri cari, perché obbligati a utilizzare mezzi pubblici per recarsi a scuola. Completamente incoerente la decisione di rimandarci tra i banchi, ora che gli indici di contagio sembrano addirittura peggiorare».

E concludono: «Generazioni gloriose prima della nostra hanno lottato per i diritti degli studenti, diritti ai quali noi non vogliamo rinunciare, ma nessuno prima di noi aveva mai dovuto scegliere tra l’istruzione e la salute. Noi studenti vogliamo che il nostro diritto all’istruzione venga tutelato, ma non a discapito del nostro diritto alla salute. Chiediamo pertanto di procedere con la didattica digitale integrata, fino a quando il rientro a scuola non potrà avvenire in sicurezza».

Basse, però, le percentuali di adesione nelle scuole imolesi. Al polo liceale e allo Scarabelli-Ghini il numero di assenze oggi risulta in linea con la media, al Paolini-Cassiano la percentuale di assenti oggi è di circa il 20%. All’Istituto Alberghetti, invece, oscilla dal 6 al 10%. E non tutti mancano all’appello perché hanno aderito allo sciopero. «Nella sede centrale – fa il punto la dirigente dell”Istituto Alberghetti, Vanna Monducci – su 770 studenti previsti oggi in presenza, gli assenti sono complessivamente 47 (e fra essi ci sono anche i ragazzi assenti per profilassi da Covid). Alla sede Ipia su 170 allievi previsti per oggi, le assenze complessive sono 18 (e fra essi, oltre agli assenti per profilassi Covid, ci sono anche alcuni studenti che hanno assenze prolungate). Chi è rimasto a casa senza motivo (fragilità o profilassi Covid) risulta assente senza motivo e – conclude – in questi casi non viene attivata la didattica a distanza». (lo.mi.)

Nella foto: la sede dell”Istituto Alberghetti in via San Benedetto

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti
Cronaca 18 Maggio 2020

E' uscito l'e-book «Fiabe del tempo sospeso» scritto da 450 studenti delle scuole di Imola

E’ stato pubblicato su Amazon (link) mercoledì 14 maggio Fiabe del tempo sospeso, l’e-book nato da un’idea della professoressa Lisa Laffi e scritto da 450 studenti delle scuole di Imola fra i sette e i diciotto anni che si sono uniti per combattere il Coronavirus dando vita a fiabe che hanno consentito di esorcizzare la paura del momento e di dar vita a una raccolta a scopo benefico.

In poco più di quarantotto ore, l’e-book è già arrivato al 13° posto nella classifica delle Fiabe per bambini. E la curatrice ha dato vita anche alla versione cartacea, che conta già oltre duecento prenotazioni (all’indirizzo e-mail lisalaffi@libero.it).
In poco meno di una settimana, la cifra raccolta ha già superato i 2.000 euro.

«Quando mi è venuta l’idea non pensavo che avrebbe riscosso un tale successo – commenta la Laffi -. Ne sono contentissima. Tantissime scuole e tantissimi studenti di Imola si sono uniti per un nobile obiettivo: aiutare il prossimo. Hanno dimostrato di voler lottare contro il Coronavirus e hanno utilizzato uno strumento che abbiamo tutti, ma che spesso dimentichiamo: la scrittura. Scrivere è bello e lo è ancora di più quando lo si fa con un obiettivo. Quando leggevo le mail di alcuni genitori che sottolineavano come non avessero mai visto i figli tanto entusiasti di scrivere mi emozionavo e commuovevo». (r.cr.)

E' uscito l'e-book «Fiabe del tempo sospeso» scritto da 450 studenti delle scuole di Imola
Cultura e Spettacoli 24 Aprile 2020

25 Aprile, è interamente online il materiale video del progetto «Quando un posto diventa un luogo»

E” interamente online l”archivio del progetto «Quando un posto diventa un luogo». Ideato come opera di arte pubblica e partecipata dall’artista e docente Annalisa Cattani, che l”ha portato a Imola nel 2015 per celebrare, in collaborazione con il Cidra, l”Anpi e i Musei civici di Imola, il 70° anniversario della Liberazione, il progetto è incentrato sull”idea di base di rinnovare la memoria di un posto ridandogli vitalità, riabilitandolo attraverso installazioni di arte contemporanea. In questi anni, sono state realizzate a tal proposito vere e proprie re-inaugurazioni, organizzate con l”obiettivo di creare una cittadinanza attiva attraverso la mediazione dell’artista e di uno storico, con protagonisti gli studenti e i docenti delle scuole dei diversi gradi.

Per spiegare l”espressione «Quando un posto diventa un luogo», si fa riferimento a quanto sostiene il geografo Ti fu Yuan nel momento in cui afferma che «quando un posto diventa familiare si può definire luogo». Ecco dunque perché, sottolineano Annalisa Cattani, Gabrio Salieri (Anpi Imola) e  Marco Orazi (Cidra) «quando riscopriamo un luogo dimenticato o torniamo a guardare un angolo o un monumento della nostra città, soffermandoci sul suo significato, lo riportiamo allo statuto di luogo». In pratica, a Imola si è sviluppata, dal 2015 in poi, l”idea di andare alla riscoperta, organizzando vere e proprie re-inaugurazioni, di luoghi e monumenti che sono alla base della nostra identità storica e costituiscono il nostro patrimonio socio culturale. 

Alla vigilia del 25 Aprile, 75° anniversario della Liberazione dell”Italia, l”archivio video e i quattro film che ricapitolano il progetto sono fruibili online. «Dopo il video inedito della professoressa Michela Nanni sui 16 martiri di Pozzo Becca, abbiamo deciso di rendere pubblico tutto l”archivio del progetto e quattro film riepilogativi – concludono Cattani, Salieri e Orazi -. Una mole enorme di documentazione che testimonia l”entusiasmo, la creatività e l”abnegazione nel tenere vivi i valori nati nella Resistenza e confluiti nella nostra Costituzione da insegnanti, studenti e studentesse nel corso di questi anni». (r.c.)

Per saperne di più: https://www.youtube.com/playlist?list=PLUlQGIBEbjExGdJPqMXErNTwSAziuQTPf

Nella foto, tratta da uno dei video visibili online, un momento della rappresentazione fatta dai ragazzi delle scuole a Imola il 25 aprile 2016, nell”ambito di «Quando un posto diventa un luogo»

25 Aprile, è interamente online il materiale video del progetto «Quando un posto diventa un luogo»

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