Cronaca

Dalla Regione 8 milioni di euro per centri estivi e opportunità formative fuori dall'aula per i ragazzi delle scuole superiori

Dalla Regione 8 milioni di euro per centri estivi e opportunità formative fuori dall'aula per i ragazzi delle scuole superiori

Dopo oltre un anno scolastico segnato dalle difficoltà della pandemia, la Regione Emilia Romagna finanzia con 8 milioni di euro numerose iniziative per permettere una maggiore socialità di bambini e ragazzi durante il periodo estivo. Il programma presentato dalla Regione risulta in linea con il piano scuola estate 2021 delineato dal Governo.

Dal 7 giugno riaprono i centri estivi pubblici e privati, per bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni. La Regione ha stanziato 6 milioni per abbattere le rette delle famiglie. Verranno favorite attività all”aria aperta, nel rispetto delle normative anti-Covid, per garantire massima tutela dei ragazzi e delle loro famiglie. La platea dei beneficiari dei bonus famiglia si allarga rispetto agli anni precedenti: potranno usufruire degli sgravi famiglie con un reddito Isee pari a 35 mila euro, rispetto ai 28 mila dello scorso anno. La Regione offrirà un contributo massimo di 336 euro a famiglia.

Anche i ragazzi delle scuole superiori avranno l”opportunità di socializzazione fuori dalle aule, con l”arricchimento dell”offerta curricolare. La Regione ha stanziato 2 milioni di euro per finanziare lo svolgimento di attività ricreative quali visite ai musei, spettacoli, escursioni nella natura e attività sportive. Il progetto mira ad estendersi per l”estate 2021 e per l”anno scolastico 2021/2022.

«Questo significa far “rinascere” i nostri giovani – dichiara la consigliera regionale Francesca Marchetti presidente della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e  legalità –  e dare l”opportunità di costruire servizi per l”infanzia e una scuola ancora migliori, più vicini al territorio». (r.cr.)

Su «sabato sera» in edicola dal 13 maggio un approfondimento sul futuro della scuola con le interviste agli assessori Fabrizio Castellari (Imola), Giulia Naldi (Castel San Pietro) e Dilva Fava (Medicina)

Immagine di repertorio

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