Posts by tag: superiori

Cronaca 22 Gennaio 2021

Hera ed il nuovo pozzo di scienza, scadono a fine mese le iscrizioni al progetto di divulgazione scientifica per le scuole superiori

In un contesto del tutto nuovo rispetto agli anni precedenti, il progetto un pozzo di scienza (per saperne di più), arrivato alla XV edizione, si rinnova con un format ancora più flessibile che propone attività fruibili sia in presenza sia a distanza per far sì che anche quest’anno alunni e docenti delle scuole secondarie di 2° grado siano protagonisti di esperienze innovative tra le meraviglie della Scienza.

ReAttivi! è il tema di quest’edizione che prende spunto dal contesto difficile della pandemia, che diventa occasione di riflessione e di scoperta della capacità umana di agire, re-agire al cambiamento, di rimettersi in gioco, di usare le competenze acquisite, creare nuovi percorsi di ricerca e innovazione, con pragmatismo e creatività, per muoversi verso nuove soluzioni, più adeguate alla nuova realtà.   
Grazie a una chiave di lettura multidisciplinare e un approccio creativo, i ragazzi si “allenano” a diventare protagonisti del cambiamento. Ogni studente sarà chiamato a riflettere sul contesto in cui vive, stimolato a sfruttare le proprie capacità di osservare i dati, comprenderne gli andamenti, analizzare ciò che ha di fronte con una visione più ampia, a scoprire l’avventura appassionante dell’innovazione, della scienza e l’importanza delle nuove tecnologie in un’ottica di sostenibilità ambientale, collegando le tematiche sviluppate agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.

Sarà esplorato anche il ruolo fondamentale nella nostra società della condivisione delle informazioni, come strumento di diffusione delle conoscenze, di condivisione di obiettivi e visioni, con particolare attenzione ad aiutare i ragazzi a orientarsi nella rete per distinguere il vero dal falso. Le attività si svolgeranno da febbraio a maggio 2021 e tutte le proposte sono pensate per essere fruibili attraverso forme di didattica a distanza. Alcune proposte saranno svolte in presenza, se le condizioni sanitarie lo consentiranno.

Per aderire alle proposte di un pozzo di scienza compilate il modulo di iscrizione on line entro il 30 gennaio. Le attività si svolgeranno da febbraio a maggio, in date che saranno concordate insieme ai docenti. Per informazioni, segreteria organizzativa
Atlantide: 340-1739381 (dal lunedì al venerdì 9-18) oppure pozzodiscienza@gruppohera.it

Nella foto: edizione passata del progetto «Un pozzo di scienza» di Hera

Hera ed il nuovo pozzo di scienza, scadono a fine mese le iscrizioni al progetto di divulgazione scientifica per le scuole superiori
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

Da lunedì 18 gennaio gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna ritorneranno in classe al 50%. Ad annunciarlo poco fa il presidente Stefano Bonaccini, dopo essersi confrontato con i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti delle Province.

La svolta fa seguito alla sentenza del Tar dell’Emilia Romagna, che, accogliendo il ricorso di 21 genitori, ha annullato l’ordinanza regionale con cui si rinviava al 25 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza al 50% nelle scuole superiori della regione. Secondo il Tar tale ordinanza comprimeva in «immotivatamente» e «ingiustificatamente», il «diritto degli adolescenti a frequentare di persona la scuola quale luogo di istruzione e apprendimento culturale nonché di socializzazione, formazione e sviluppo della personalità». «Le sentenze si rispettano – ha commentato Bonaccini -. Quello che abbiamo  fatto, lo abbiamo fatto per la preoccupazione che ci viene confermata dai dati che vedono in aumento le regioni che passano a colorazioni più preoccupanti. La Lombardia, ad esempio, si vede costretta non solo a chiudere le scuole superiori, ma anche le classi seconde e terze delle scuole medie».

Via libera dunque al ritorno sui banchi, secondo le modalità predisposte a inizio gennaio. «Il problema organizzativo non c’è – prosegue – perché eravamo pronti già dal 7 gennaio. Qui si era presa una precauzione, perché chi come noi vuole vedere le scuole riaperte per sempre, se la curva pandemica dovesse alzarsi, potrebbe essere costretto a doverle richiudere». In ogni caso l’ultimo Dpcm prevedeva per le regioni arancioni, come l’Emilia Romagna, la riapertura delle scuole superiori con una presenza tra il 50 e il 75% già dal 18 gennaio.

Sul fronte dei trasporti, sottolinea l’assessore regionale Andrea Cortini, «nelle prossime settimane tutte le province si doteranno di personale aggiuntivo per il controllo del rispetto delle regole alle fermate degli autobus. Le aziende stanno installando anche telecamere e contapersone collegati a una applicazione per consentire agli utenti di verificare il livello di riempimento degli autobus in arrivo». Proseguono inoltre gli screening sulla popolazione scolastica mediante test sierologici e tamponi rapidi gratuiti nelle farmacie. «Questi ultimi potranno essere ripetuti non più una volta al mese come finora, ma ogni 15 giorni» ha annunciato Bonaccini. (lo.mi.)

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori
Cronaca 10 Gennaio 2021

Venerdì 15 gennaio Open Day dell'Istituto “Scappi', visita su prenotazione all'Alberghiero di Castel San Pietro Terme

Appassionati di cucina o piccoli chef in erba? State cercando un”opportunità formativa qualificata e professionale? Venerdì 15 gennaio dalle ore 17 alle ore 20 l”Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (viale Terme 1054) apre le sue porte per il tradizionale Open Day.

Docenti e studenti vi accompagneranno alla scoperta “dell”anima” laboratoriale dell”Istituto con visite guidate in piccoli gruppi, effettuate tenendo conto dei protocolli di sicurezza per le normative anti Covid-19.

La prenotazione è obbligatoria, basta inviare una email all”indirizzo orientarsi@istitutoscappi.edu.ito oppure contattando la segreteria organizzativa al tel. 051948181.

L’Istituto Alberghiero è intitolato a Bartolomeo Scappi, vissuto nel sec. XVI e reso famoso dal particolareggiato trattato gastronomico dato alle stampe. Nato solamente nel 1987, è oggi una considerevole realtà scolastica che vanta strette relazioni con il territorio. Oggi il turismo balneare (riviera romagnola), termale (Castel San Pietro Terme), culturale e d’affari (fiere e convegni, specialmente a Bologna) richiede un’ampia e diversificata ricettività alberghiera ed esige competenze sempre più qualificate.

In virtù delle esperienze maturate, l’Istituto Scappi (tecnico e professionale) intrattiene rapporti con i migliori e più rinomati alberghi e ristoranti del territorio bolognese, nazionale ed internazionale.

La pandemia ha complicato la vita del settore turistico e della ristorazione, ma proprio questo può essere il momento per affinare la formazione e prepararsi per il futuro. “Da un’indagine compiuta tra coloro che si sono diplomati negli ultimi tre anni, circa il 70% ha già trovato lavoro (il 20% a tempo indeterminato) e, di questi, il 65% coerente con gli studi effettuati” dicono dallo Scappi.

“Sono in aumento gli ex-allievi che intraprendono un’attività imprenditoriale nell’ambito della ristorazione. Cresce il numero di coloro che proseguono gli studi in varie forme e diversi sono in grado di coniugare studio e lavoro, dimostrando che sono elevate le possibilità di inserirsi nelle attività professionali del territorio”.

L”I.I.S. Bartolomeo Scappi si trova a Castel San Pietro Terme in viale Terme 1054.
www.istitutoscappi.edu.it
Tel. 051948181
Mail: bois02200Q@istruzione.it
Youtube: Comunicazione Scappi

Venerdì 15 gennaio Open Day dell'Istituto “Scappi', visita su prenotazione all'Alberghiero di Castel San Pietro Terme
Cronaca 8 Gennaio 2021

Coronavirus, in Emilia-Romagna rinviato al 25 gennaio il ritorno in classe per gli studenti delle scuole superiori

L’inserimento dell’Emilia-Romagna in «zona arancione» e l’aumento dei contagi, con gli esperti che prevedono un possibile innalzamento della curva epidemiologica anche nei prossimi giorni, hanno portato la Giunta regionale, riunitasi ancora nel pomeriggio di oggi, a decidere, a differenza di quanto deciso nei gironi scorsi quando si era fissato il termine a lunedì 11 gennaio, il rinvio al prossimo 25 gennaio del ritorno alle lezioni in presenza al 50% nelle scuole superiori. Fino al 24 gennaio, quindi, rimarranno aperte, in presenza, materne, elementari e medie, mentre alle superiori le lezioni proseguono al 100% con la didattica a distanza. «La situazione pandemica certo non migliora, in Emilia-Romagna e nel Paese – afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- come dimostrano i nuovi dati contenuti nel report settimanale dell’Istituto superiore di sanità e della Cabina di regia, che portano la nostra regione a entrare in fascia di rischio arancione da domenica prossima. E rimangono troppe incertezze rispetto alla possibile evoluzione, in un contesto europeo fortemente critico, verso il quale anche l’Italia potrebbe tendere in assenza di ulteriori misure restrittive, come ha ribadito ancora oggi l’Iss, dopo valutazioni analoghe fatte già nei giorni scorsi dal ministro della Salute nel confronto con le Regioni. La curva epidemiologica sale e con essa anche il livello di saturazione dei reparti di terapia intensiva. Oltre alla campagna vaccinale bisogna promuovere ogni sforzo per abbassare il numero dei contagi. Solo nei prossimi giorni, con la verifica dell’impatto delle misure adottate durante le festività, avremo un quadro più chiaro e potranno essere prese ulteriori decisioni. Ora è necessario applicare il principio della massima prudenza e precauzione, lo stesso scelto dalle regioni in procinto di entrare in fascia arancione e da numerose anche in fascia gialla». 

Commento arrivato anche dall’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni. «Abbiamo fatto tutto quello che serviva per riaprire le scuole superiori in presenza grazie a uno straordinario lavoro di squadra insieme a Prefetture e Ufficio scolastico regionale, agli enti locali e alle aziende di trasporto pubblico locale, nonché con le organizzazioni sindacali. Con orari d’ingresso differenziati lì dove serviva e trasporti potenziati. Un piano regionale per la riapertura che abbiamo presentato già prima delle festività, in un quadro generale che purtroppo è cambiato e che, sulla base delle valutazioni epidemiologiche fatte dalla sanità nazionale e regionale, potrebbe peggiorare. Un piano che resta valido, e che siamo pronti a utilizzare per riaprire non appena si potrà». 

La Giunta regionale, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ha inoltre convenuto sul fatto che tutto il personale della scuola, docente e no, debba rientrare al più presto nella campagna vaccinale anti-Covid, ricevendo la somministrazione delle dosi necessarie subito con l’avvio della fase che segue l’attuale, riservata al personale sanitario, a operatori e degenti delle Cra, proprio per garantire le condizioni di massima sicurezza. (da.be.)

Coronavirus, in Emilia-Romagna rinviato al 25 gennaio il ritorno in classe per gli studenti delle scuole superiori

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast