Cronaca

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

Coronavirus, da lunedì 18 in Emilia Romagna tornano le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori

Da lunedì 18 gennaio gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia Romagna ritorneranno in classe al 50%. Ad annunciarlo poco fa il presidente Stefano Bonaccini, dopo essersi confrontato con i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti delle Province.

La svolta fa seguito alla sentenza del Tar dell’Emilia Romagna, che, accogliendo il ricorso di 21 genitori, ha annullato l’ordinanza regionale con cui si rinviava al 25 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza al 50% nelle scuole superiori della regione. Secondo il Tar tale ordinanza comprimeva in «immotivatamente» e «ingiustificatamente», il «diritto degli adolescenti a frequentare di persona la scuola quale luogo di istruzione e apprendimento culturale nonché di socializzazione, formazione e sviluppo della personalità». «Le sentenze si rispettano – ha commentato Bonaccini -. Quello che abbiamo  fatto, lo abbiamo fatto per la preoccupazione che ci viene confermata dai dati che vedono in aumento le regioni che passano a colorazioni più preoccupanti. La Lombardia, ad esempio, si vede costretta non solo a chiudere le scuole superiori, ma anche le classi seconde e terze delle scuole medie».

Via libera dunque al ritorno sui banchi, secondo le modalità predisposte a inizio gennaio. «Il problema organizzativo non c’è – prosegue – perché eravamo pronti già dal 7 gennaio. Qui si era presa una precauzione, perché chi come noi vuole vedere le scuole riaperte per sempre, se la curva pandemica dovesse alzarsi, potrebbe essere costretto a doverle richiudere». In ogni caso l’ultimo Dpcm prevedeva per le regioni arancioni, come l’Emilia Romagna, la riapertura delle scuole superiori con una presenza tra il 50 e il 75% già dal 18 gennaio.

Sul fronte dei trasporti, sottolinea l’assessore regionale Andrea Cortini, «nelle prossime settimane tutte le province si doteranno di personale aggiuntivo per il controllo del rispetto delle regole alle fermate degli autobus. Le aziende stanno installando anche telecamere e contapersone collegati a una applicazione per consentire agli utenti di verificare il livello di riempimento degli autobus in arrivo». Proseguono inoltre gli screening sulla popolazione scolastica mediante test sierologici e tamponi rapidi gratuiti nelle farmacie. «Questi ultimi potranno essere ripetuti non più una volta al mese come finora, ma ogni 15 giorni» ha annunciato Bonaccini. (lo.mi.)

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