Posts by tag: toscanella

Cronaca 5 Agosto 2019

Inaugurato il bar dell'ex bocciodromo di Toscanella. Ora ospiterà la polisportiva

In funzione già da domenica 28 luglio, è stato inaugurato in maniera “ufficiale” ieri sera il il nuovo circolo della Polisportiva Toscanella presso i locali della ex bocciofila, alla presenza del presidente della polisportiva Lorenzo Scheda e il primo cittadino di Dozza Luca Albertazzi.

«Ottimo risultato ottenuto dalla sinergia dell”amministrazione, che ha voluto fortemente questo passaggio per il bene del paese – ha commentato la veloce riapertura dei locali l’intero gruppo di “Progetto Dozza”, attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook –. Ovviamente grazie anche ai volontari che si sono adoperati per aprire la nuova associazione».

Poi una doverosa specificazione: «Trattasi di una sala data alla Polisportiva affinché ne faccia la propria sede – sottolinea “Progetto Dozza” – e non di un”attività produttiva né di un bar, perché ad uso esclusivo degli associati». (r.cr.)

Nella fotografia, un momento dell”inaugurazione

Inaugurato il bar dell'ex bocciodromo di Toscanella. Ora ospiterà la polisportiva
Economia 8 Luglio 2019

Crisi Wegaplast, depositata al Tribunale di Bologna di ammissione al concordato preventivo

I debiti accumulati, e la conseguente carenza di liquidità con cui la Wegaplast sta facendo i conti da un po’ di tempo a questa parte, hanno spinto il Consiglio di amministrazione della storica azienda di via I Maggio, specializzata nello stampaggio di articoli in plastica, ad inasprire le contromisure messe in campo da inizio 2019 per tornare ad una situazione di tranquillità finanziaria e produttiva. Lunedì 1 luglio ha infatti depositato presso il Tribunale di Bologna la richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo secondo quanto previsto dall’ex articolo 161, comma VI, della legge fallimentare (il cosiddetto concordato «in bianco»), al fine di poter predisporre un piano da sottoporre ai creditori. Oppure, in alternativa, ottenere la ristrutturazione del debito ai sensi dell’articolo 182/bis, primo comma, sempre della legge fallimentare.

Quella che si sta giocando è una partita non priva di incognite, e di insidie, il cui risultato positivo è tutt’altro che scontato e tutto da guadagnare. E in via I Maggio ne sono consapevoli. Ma la determinazione pare non mancare. «La Wegaplast intende preservare i propri asset di valore e, in parti-colare, la continuità aziendale, garantendo che le attività produttive e commerciali proseguano regolarmente sulla base dei contratti in essere e, conseguentemente, venga preservata l’occupazione ai massimi livelli compatibili con il piano», spiega la proprietà.

Una storia aziendale, quella di Wegaplast, iniziata nel lontano 1952, a Imola, col nome di Impi. Oltre sessant’anni trascorsi da contoterzisti sull’ottovolante del mercato, producendo per settori diversissimi e adattandosi alle necessità dei clienti. Vivendo momenti di indubbio prestigio, come la collaborazione con il gruppo Castelli, allora leader mondiale dell’arredo per uffici, sfociata nella realizzazione di modelli di design (su tutti la famosissima sedia Pilia, esposta al Museum of Modern Art di New York). O come la creazione degli stampi per i seggiolini da installare negli stadi italiani che ospitarono le partite dei mondali di calcio del 1990 e lo stampaggio delle sedute che vennero poi montate all’Olimpico di Roma, San Siro di Milano, Marassi di Genova e San Paolo di Napoli.

Momenti belli alternati a momenti bui, come la grande crisi planetaria iniziata nel 2008 che fece scomparire commesse e clienti dall’oggi al domani. Oltre mezzo secolo trascorso tuttavia in un continuum produttivo che ha comunque permesso alla Wegaplast di passare da piccola realtà da 15-20 addetti qual era nel 1952 ai 115 attuali (ma in un recente passato sono stati anche molti di più). L’attività di Wegaplast si basa fondamentalmente sullo stampaggio di materiali termoplastici per conto terzi e sullo sviluppo di tecnologie ad esso dedicate, ad iniziare dalla costruzione degli stampi per lo stampaggio degli articoli.

Lo stabilimento principale è situato nella frazione dozzese di Toscanella. Però, in ossequio al mantra aziendale («Resistere oggi non basta, bisogna reagire», spiegava nel 2015 Massimo Ponzellini), Wegaplast ha reagito alle difficoltà rilanciando gli investimenti. Ha aperto uno stabilimento nella vicina zona industriale di Budrio. E come fanno un po’ tutte le aziende contoterziste in tempi di globalizzazione, quando i clienti importanti delocalizzano le produzioni all’estero bisogna seguirli. Così nel 2013 Wegaplast ha costituito una società in Polonia (Wega Polska), con l’ambizione di aprirne anche una seconda. Più una girandola di acquisizioni di partecipazioni in altre società: come la Pcr di Bernareggio e la Energy glass di Cantù, a cui ha conferito il ramo d’azienda (bre-vetto e impianti) per la produzione di Wegalux, la tegola fotovoltaica progettata in casa. Molti investimenti che, unitamente alla insufficiente redditività dell’attività contoterzistica, hanno però finito per appesantire via via i conti aziendali, complicando il rapporto con i fornitori di materie prime, fondamentali per garantire la continuità produttiva quotidiana e rendendo necessario il varo, a inizio anno, di un piano di ristrutturazione e di rilancio. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 luglio

Nella foto esterno della sede Wegaplast a Toscanella

Crisi Wegaplast, depositata al Tribunale di Bologna di ammissione al concordato preventivo
Cronaca 27 Maggio 2019

Sciolta l'asd Bocciofila Toscanellese, nelle prossime settimane dovrebbe nascere la nuova associazione

L’asd Bocciofila Toscanellese è stata sciolta. A deciderlo all’unanimità sono stati i 61 soci presenti la sera del 13 maggio, per quella che è risultata essere l’ultima assemblea della storica associazione della frazione dozzese. A dire il vero il direttivo dimissionario aveva già provato a sciogliere l’asd a causa dei conti in rosso imputati all’ex presidente, accusato di aver svuotato le casse dell’associazione. Ma allora, era gennaio, la comunità che ruota intorno alla bocciofila (associazione e struttura) non aveva voluto saperne. A quel punto, però, il luogo di incontro simbolo di Toscanella ha dovuto serrare i battenti, ed è tuttora chiuso.

La fine dell’asd Bocciofila Toscanellese, al contrario, si pone come propedeutica alla riapertura, almeno in parte, della struttura. Lo scioglimento, infatti, dovrebbe portare alla costituzione di una nuova asd Toscanella, questo il nome ipotizzato. Nei prossimi giorni, o più verosimilmente settimane, il comitato promotore dovrà redigere lo statuto e formare il primo direttivo. Soprattutto la vecchia asd dovrà presentare il bilancio, documento che potrebbe non essere semplice proprio a causa dei conti in rosso.

L’Amministrazione, però, nel frattempo potrà chiedere la restituzione delle chiavi dei locali ancora in mano al gestore del bar (azione non possibile finché la gestione era formalmente in capo alla vecchia asd). L’intenzione dichiarata di tutti, frequentatori della bocciofila e Amministrazione, è quella di riaprire uno dei luoghi simbolo della frazione dozzese. (mi .mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 maggio

Sciolta l'asd Bocciofila Toscanellese, nelle prossime settimane dovrebbe nascere la nuova associazione
Economia 8 Aprile 2019

Operazione salvataggio e rilancio per la Wegaplast, cosa è stato fatto per rimettere l'azienda in sicurezza

«Il nostro scopo è ristrutturare e rilanciare Wegaplast, salvaguardando nella misura maggiore possibile le maestranze». Paolo Finatti ha le idee molto chiare. Da inizio anno, dopo il suo ingresso nel rinnovato consiglio di amministrazione guidato però sempre dal presidente Alberto Ponzellini, ha di fatto preso le redini dell’azienda per far fronte a una situazione che lui stesso non ha esitato a definire «drammatica». Un punto quasi di non ritorno per l’azienda dozzese del settore della plastica, specializzata nella progettazione e produzione di stampi su misura, così come nello stampaggio di componentistica destinata per il 72% al mondo dell’automotive e in percentuale minore per gli elettrodomestici. In totale, circa 1.500 diversi articoli, spesso difficili da realizzare sia dal punto di vista tecnico sia estetico, per marchi come Lamborghini, Fiat, Maserati, Magneti Marelli, Bmw, Jaguar.

«Il primo problema che si è evidenziato – riassume Finatti, che in passsato ha ricoperto incarichi presso realtà importanti come Barilla, Coca Cola e Lar- è legato ai mercati e agli scenari esterni, che negli ultimi anni sono cambiati molto. Wegaplast non ha messo in campo tutti gli strumenti necessari per rispondere a questo cambiamento e si è ritrovata impreparata ad affrontare una situazione sempre più calante per quanto riguarda la marginalità. L’obiettivo del 2019 è riportare l’azienda in pareggio e con il contributo dei lavoratori sarà fattibile. In questi primi tre mesi di lavoro – va al sodo il manager – abbiamo messo a punto un piano industriale che ha convinto tre banche ad aprire nuove linee di credito, diverse dalle precedenti. Abbiamo chiuso accordi con tutti i fornitori per piani di rientro, siamo riusciti coinvolgere i clienti e a dimostrare loro che Wegaplast sta cambiando velocemente pelle ed è pronta per essere di nuovo un partner affidabile».

Ancora più incisivo l’intervento sulla riorganizzazione interna. Ad oggi Wegaplast conta 129 addetti, 7 dei quali nello stabilimento di Budrio. «Non parliamo di esuberi, ma di ricollocazione – precisa Finatti – per un bilanciamento corretto tra lavoratori diretti, impegnati cioè alle macchine, e indiretti, di supporto alla produzione. Colloquiamo in modo costante con i sindacati e stiamo cercando la condivisione nelle soluzioni gestionali. Per alcune funzioni è stata aperta una procedura per l’uscita di una ventina di persone su base volontaria. La cassa integrazione è già aperta, ma non la stiamo utilizzando». 

Riguardo al futuro prossimo dell’azienda, Pinatti spiega: «Nei prossimi anni Htplastic è interessata a entrare nella compagine azionaria di Wegaplast. Nell’ottica delle sinergie, Wegaplast è tra le aziende con un passato molto importante, una “tecnicità” forte e una validità certificata, ma a bassa produttività. Abbiamo già avviato inoltre una collabroazione con l’azienda modenese Lar, impegnata anch’essa nel settore della plastica, ma con tipi di produzioni diversi rispetto a Wegaplast». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 aprile

Nella foto: il reparto produttivo alla «Wegaplast» di Toscanella (isolapress)

Operazione salvataggio e rilancio per la Wegaplast, cosa è stato fatto per rimettere l'azienda in sicurezza
Cronaca 13 Marzo 2019

Bocciofila toscanellese, il sindaco Albertazzi disponibile a trovare una soluzione: «Ma il Comune non può gestire il bar»

Solo la bocciofila può salvare la bocciofila. Tradotto, solo l’associazione che ha in gestione la struttura di Toscanella può trovare gli equilibri per mantenere in vita l’attività socio-ricreativa almeno fino alla fine di quest’anno, quando sono previsti la scadenza della proroga del contratto in essere con l’asd Bocciofila toscanellese e il corposo intervento di ristrutturazione già previsto dall’Amministrazione comunale. A dirlo è il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, chiamato in causa, indirettamente, dalla proposta del direttivo uscente di «riconsegnare le chiavi al Comune», vista la mancanza di volontari disponibili a portare avanti associazione e gestione della struttura.

Al momento la bocciofila della frazione e l’annesso bar sono chiusi dopo le dimissioni del direttivo in carica, visto il «buco» di oltre 24 mila euro imputato all’ex presidente Renzo Manzoni che, secondo lo stesso direttivo uscente, sarebbe reo di aver svuotato il conto dell’associazione (le indagini sono in corso). Il sindaco chiarisce: «Mi sembra si faccia un po’ di confusione: si vorrebbe tenere la bocciofila aperta ma nessuno si mette a disposizione per farlo? Il direttivo ha dichiarato di voler riconsegnare le chiavi per l’impossibilità di continuare il lavoro in assenza di nuovi volontari disponibili – ricapitola Albertazzi -, ma qualora riportassero le chiavi in Comune sarebbe impossibile fare un nuovo bando ad appena sei mesi dalla chiusura prevista per avviare i lavori di ristrutturazione. E l’Amministrazione non può certo occuparsi di gestire il bar dell’asd Bocciofila toscanellese… La soluzione, volendola vedere, è a portata di mano – va avanti Albertazzi -: il direttivo ritira le dimissioni e porta a termine il mandato, indipendentemente da eventuali responsabilità avute nella scelta del presidente precedente. Così facendo l’associazione potrebbe trovare un nuovo gestore per il bar oppure farlo direttamente come circolo ad uso dei propri soci. L’Amministrazione è disponibile a trovare una soluzione ma non può sostituirsi ad un ente privato» conclude il sindaco.

Se l’asd riconsegnerà le chiavi, il Comune sta pensando di «affidare alle associazioni sportive del paese la sala grande della bocciofila. L’asd aveva già dichiarato di non poter sostenere economicamente quello spazio e noi stiamo pensando di ristrutturare la palestra delle scuole di Toscanella utilizzata da alcune società sportive. Per ora è solo un’ipotesi…». Quel che è certo è che la Bocciofila toscanellese ha difficoltà interne e il luogo d’incontro, simbolo della frazione, rischia di rimanere chiuso fino all’anno prossimo. (mi.mo.)

Bocciofila toscanellese, il sindaco Albertazzi disponibile a trovare una soluzione: «Ma il Comune non può gestire il bar»
Cronaca 12 Febbraio 2019

La Bocciofila toscanellese non chiude i battenti, il direttivo vota contro lo scioglimento dell'associazione

L’associazione sportiva dilettantistica Bocciofila toscanellese, che gestisce l’omonima struttura della frazione dozzese, non si è sciolta. Questo significa che, almeno per il momento, l’impianto non chiude i battenti, nonostante i conti pesantemente in rosso dell’associazione. Questa la decisione dei soci al termine di «un’infuocata» assemblea straordinaria convocata il 31 gennaio durante la quale sono volate accuse ben precise in merito alle cause della situazione (oltre due ore di discussione per una settantina di presenti, compresa la Giunta dozzese al completo e ben tre carabinieri in servizio a scongiurare eventuali problemi).

La vicenda è nata a fine anno, quando il direttivo ha dato l’allarme sulle casse vuote: secondo i consiglieri, che hanno detto di aver già presentato un esposto in procura in merito, il presidente Renzo Manzoni avrebbe «svuotato il conto corrente con una serie di bonifici e prelievi in favore dell’associazione “Gli amici della bistecca di Imola”», di cui sempre Manzoni è presidente. Le cifre di cui si parla, però, sono ancora incerte. Il direttivo, avvalendosi anche della collaborazione di un avvocato, sta cercando di ricostruire lo storico delle uscite e delle entrate degli ultimi sette mesi, da quando cioè Manzoni è diventato presidente, e parla di una «cifra fra i 10 e i 20 mila euro». A questi si aggiungerebbero fatture mai pagate per le ultime forniture di materiali, al momento impossibili da conteggiare, a detta dei consiglieri revisori presenti all’assemblea. Tali debiti, però, ha precisato l’avvocato Vassilia Casselli «dovrebbero per legge gravare su chi ha fatto gli ordini», ovvero sempre il presidente Manzoni.

Come detto, l’assemblea straordinaria era stata convocata con l’ordine del giorno specifico di sciogliere l’associazione. A sorpresa, però, nonostante il voto favorevole di sette consiglieri del direttivo su nove (Manzoni non si è presentato e il barista non ha votato) più una manciata di soci, la maggioranza assoluta della partecipatissima e lunga assemblea ha votato contro lo scioglimento. Pochissimi gli astenuti. Se l’Asd si fosse sciolta, ha spiegato il sindaco Luca Albertazzi, non si sarebbe potuta tenere aperta la bocciofila, il gestore è stato designato con bando pubblico e occorreva farne un altro. Gestione, tra l’altro, che formalmente è scaduta in dicembre ma è stata prorogata di un anno proprio dall’Amministrazione comunale per arrivare fino alla corposa ristrutturazione già prevista per l’inverno prossimo.

I lavori comporteranno messa a norma, ampliamento ed abbattimento delle barriere architettoniche per un totale di 990 mila euro per metà coperti da un contributo regionale e per metà da un mutuo agevolato per il credito sportivo richiesto dall’Amministrazione stessa. Tornando all’assemblea, il sindaco ha detto che forse «si potrebbe stralciare la sala più grande», ovvero tenerla chiusa risparmiando così sulle spese (secondo il direttivo la gestione dell’intera struttura costa «tre volte tanto quella del solo bar»). Questo permetterebbe di mantenere nella frazione almeno il ritrovo e l’aggregazione offerta dalle sale bar e tv, ma si perderebbe quella delle altre associazioni sportive che gravitano su questo grande spazio. I campi dove un tempo rotolavano le bocce, infatti, negli ultimi anni sono stati utilizzati per feste, sagre, tombolate e balera ma soprattutto per l’attività del judo e del tiro con l’arco.

Ciò su cui Albertazzi è stato molto chiaro è nel rispondere negativamente all’esplicita richiesta di «un aiuto economico» da parte del Comune. «E’ ingiustificabile in termini di legge» ha tagliato corto il sindaco. I soci della Bocciofila toscanellese hanno così deciso di proseguire le attività contando sul volontariato dei 165 iscritti e confidando sugli eventi di autofinanziamento. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 febbraio

Nella foto un momento dell”assemblea del 31 gennaio, alla quale erano presenti anche i carabinieri

La Bocciofila toscanellese non chiude i battenti, il direttivo vota contro lo scioglimento dell'associazione
Cronaca 14 Gennaio 2019

Wegaplast Spa revoca un appalto, la Cgil lancia l'allarme: “A rischio 48 posti di lavoro'

“Wegaplast Spa ha sospeso il lavoro esterno in appalto all”Eurocoop Service, cooperativa di Rimini in liquidazione coatta amministrativa. Questa iniziativa unilaterale mette a rischio 48 posti di lavoro e non permette di dare corso agli adeguati ammortizzatori sociali a garanzia del reddito di questi lavoratori, nonché per favorire una procedura di cambio di appalto a tutela dell’occupazione”. La notizia è arrivata dalla Cgil, Filcams, Filctem e Filt. Il sindacato, preoccupato, ha organizzato per oggi uno sciopero di tutti i lavoratori coinvolti. 

Tanto per capirci, l”Eurocoop Service nel nostro territorio occupava circa una settantina di addetti distribuiti in diversi appalti. “In alcune realtà sono stati raggiunti accordi tra le organizzazioni sindacali e le singole aziende appaltatrici che hanno permesso di salvaguardare l’occupazione tramite il passaggio del personale” spiegano dal sindacato.

Invece la Wegaplast, azienda specializzata in stampi e stampaggio con sede a Toscanella di Dozza, venerdì scorso ha reso nota la sua decisione unilaterale. “Oggi pomeriggio è previsto un incontro presso la Regione Emilia Romagna per cercare una soluzione – aggiungono i sindacati -. Pertanto è incomprensibile l’atteggiamento assunto da Wegaplast Spa che non solo non ha dato disponibilità all’incontro, ma avrebbe potuto comunque attenderne l’esito”. Per domani è stata  fissata un”assemblea. (r.c.)

Wegaplast Spa revoca un appalto, la Cgil lancia l'allarme: “A rischio 48 posti di lavoro'
Cronaca 12 Gennaio 2019

Paura a Toscanella, uomo aggredito e rapinato in un parcheggio

Un 70enne di Dozza è stato aggredito e rapinato nel parcheggio dietro alla pasticceria Berti a Toscanella. L”episodio è avvenuto giovedì sera. L”uomo stava camminando a piedi quando è stato avvicinato da tre persone che prima l”hanno colpito con un pugno al fianco e poi minacciato se si fosse messo ad urlare. A quel punto gli hanno sottratto i 200 euro contenuti nel portafoglio e una collanina, per poi dileguarsi.

Una triste storia che, per fortuna, non si è conclusa con un epilogo peggiore. La vittima, infatti, se l”è cavata solo con un grosso spavento e nessuna ferita, tanto da non richiedere alcuna cura medica. I carabinieri di Imola e di Dozza, che seguono le indagini, stanno vagliando le telecamere della zona per provare a risalire all”identità dei rapinatori e invitano chiunque abbia visto o sentito qualcosa a contattare le forze dell”ordine. (d.b.)

Foto d”archivio

Paura a Toscanella, uomo aggredito e rapinato in un parcheggio
Sport 20 Novembre 2018

L'azienda di Toscanella Fps Automations insieme a Fausto Gresini in Moto3

Fps Automations, il nuovo marchio di Fp Services, sarà sponsor del Team Kömmerling Gresini Moto3 nel campionato mondiale 2019 che avrà come piloti Gabriel Rodrigo e Riccardo Rossi.

Lo hanno annunciato il team manager imolese Fausto Gresini e Fabrizio Peppi, fondatore e Ceo di Fps Automation, azienda di Toscanella di Dozza, che si occupa da quasi 20 anni di automazione e componentistica per robot, principalmente per il comparto dello stampaggio di materie plastiche. (Redazione sportiva)

Nella foto: da sinistra Fabrizio Peppi e Fausto Gresini

L'azienda di Toscanella Fps Automations insieme a Fausto Gresini in Moto3
Sport 12 Luglio 2018

Calcio, torna la classica 24 ore di Toscanella con oltre 300 giocatori in campo

L’ormai classica «24 ore di calcio», giunta alla 28ª edizione, quest’anno si svolgerà dalle ore 20 di domani, venerdì 13, fino alla stessa ora di sabato 14 luglio, ovviamente nel campo sportivo parrocchiale di Toscanella.

Questa tradizionale manifestazione iniziò nel 1991 quando un gruppo di amici della parrocchia «Santa Maria del Carmine» pensò ad una maratona calcistica lunga 24 ore a cui potesse partecipare chiunque. Ancora oggi è ancora molto viva e sentita dagli oltre 300 giocatori che vi partecipano. Ci sono momenti speciali: la prima ora è dedicata alle vecchie glorie Over 40, alle 21 pasticceria Berti contro Mercatone Germanvox, poi gli Under 11 alle 10 del mattino e dagli 11 ai 14 anni nell’ora seguente dalle 11 alle 12 e ancora dalle 12 alle 13 Mezzogiorno di fuoco – Watermelon cup, il «calcio rosa» alle 17.

All’ultima ora la sfida ormai tradizionale tra gli sponsor principali, che quest’anno vedranno sfidarsi «Imballaggi Industriali» e «Michele Dattilo impresa edile». Durante la manifestazione vi sarà un punto ristoro e l’assistenza medica, che vigilerà sugli eventuali infortuni. A tal proposito si ringraziano l’Anteas e l’Assistenza Paolina per il servizio.

Da ricordare le iscrizioni presso la Gelateria Giardino di Toscanella tutte le sere dalle ore 21 alle ore 22 (escluso la domenica), fino ad esaurimento posti disponibili. A conclusione della serata, spettacolo di fuochi d’artificio.

r.s.

Nella foto:

Calcio, torna la classica 24 ore di Toscanella con oltre 300 giocatori in campo

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