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Economia 16 Giugno 2020

Tper chiude un bilancio 2019 positivo. E nel 2020 investimenti e assunzioni nonostante l’emergenza

Utile netto di 5,2 milioni di euro. Patrimonio netto di 150,7 milioni di euro. Ammortamenti pari a 17,2 milioni di euro. Sono solamente alcuni dei dati che illustrano il bilancio 2019 di Tper, a fronte di 164 milioni di viaggi effettuati complessivamente su bus e treni dell’azienda (+2,1% rispetto al 2018).

Sui bus del bacino metropolitano di Bologna i passeggeri trasportati sono stati 138,3 milioni (+2,04% sul 2018). Un significativo incremento d’utenza ha riguardato anche i servizi ferroviari che Tper ha svolto nel 2019 su rete regionale Fer e Rfi (12,2 milioni di viaggi con un aumento di passeggeri del 3,5%).

«I risultati della gestione di Tper 2019 diventano importanti non solo in sé, ma per la conferma della solidità aziendale anche in un anno così difficile – commenta Giuseppina Gualtieri, presidente e amministratore delegato di Tper –, e per consentire la possibilità e l’impegno a proseguire nei piani di sviluppo e di investimento».
Insomma, «si ribadisce l’impegno per l’acquisto di oltre 240 nuovi mezzi ecocompatibili nei prossimi anni – aggiunge la Gualtieri –. Al tempo stesso, non è messa in discussione la garanzia di continuità occupazionale e, coerentemente con i piani approvati, puntiamo a preparare la fase di piena ripresa: abbiamo, infatti, confermato assunzioni di 21 conducenti che avverranno nei prossimi giorni». (r.cr.)

Tper chiude un bilancio 2019 positivo. E nel 2020 investimenti e assunzioni nonostante l’emergenza
Cronaca 3 Maggio 2020

Coronavirus, come cambiano le regole sugli autobus durante la «fase 2» al via dal 4 maggio

Anche l”azienda dei trasporti pubblici Tper si è attrezzata per la «fase 2». Da domani, lunedì 4 maggio, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni per la ripartenza, l’utilizzo dei mezzi di trasporto sarà infatti regolato nel rispetto di quanto previsto dal Dpcm del 26 aprile, delle linee guida del Ministero dei Trasporti e dell”ordina del presidente della Regione n.74 del 30 aprile 2020. Le misure introdotto sono inoltre frutto di un accordo con le Amministrazioni comunali dei territori serviti da Tper. 

Entrando nei dettagli, per i passeggeri da domani scatterà l”obbligo di indossare una mascherina a protezione del naso e della bocca per tutta la durata del viaggio. Un”apposita segnaletica a terra sarà inoltre posta intorno alle banchine dei punti di fermata degli autobus per indicare le distanze di sicurezza ed evitare assembramenti. Sui bus i passeggeri si troveranno davanti a cartelli indicanti i sedili non utilizzabili, anche in questo caso per consentire maggiori distanze tra le persone, mentre un altro tipo di segnaletica indirizzerà il percorso di salita e discesa: nei mezzi con tre porte, la porta anteriore sarà mantenuta chiusa e sarà prevista una porta di salita e una di discesa, mentre in quelli a due porte si organizzerà la salita e discesa dei passeggeri dal veicolo da una sola porta, comunicando le modalità agli utenti per informarli della necessità di permettere la discesa dei passeggeri prima di salire a bordo e di rispettare le distanze. Cartelli con le informazioni su come comportarsi saranno affisse a bordo del bus e alle fermate, complete di indicazioni sulle principali norme di igiene e sicurezza, compreso l’uso obbligatorio della mascherina.

Nella «fase 2» sono inoltre confermate tutte le misure di prevenzione del contagio già attive: la sanificazione quotidiana dei bus al rientro in deposito, la chiusura della porta anteriore dei bus durante il servizio per consentire l’isolamento del posto di guida e conseguente sospensione della bigliettazione tramite conducente, mentre resta attiva la possibilità di fare il ticket a bordo alle macchinette automatiche. I biglietti e gli abbonamenti sono come sempre acquistabili nelle rivendite autorizzate sul territorio oppure utilizzando l’app Roger, che consente di acquistare online e caricare sullo smartphone molti tipi di ticket, compreso il semplice biglietto a tempo. 

Per ogni altra informazione: www.tper.it. (r.cr.)

Nella foto i cartelli posti sui sedili che non potranno essere utilizzati per consentire il mantenimento delle distanze e quelli sul pavimento del bus per indicare il percorso corretto

Coronavirus, come cambiano le regole sugli autobus durante la «fase 2» al via dal 4 maggio
Cronaca 6 Marzo 2020

Coronavirus, Tper smentisce il taglio delle corse e le riduzioni del servizio

Dopo il comunicato emesso dall’organizzazione sindacale Usb Lavoro Privato dal titolo «Coronavirus: Tper taglia le corse», la stessa Tper (società di trasporti dell’Emilia-Romagna) ha smentito quanto scritto in tema di riduzioni del servizio che, ad oggi, non sono previste nel bacino di Bologna.

«Come chiarito ai sindacati, diverse possibili opzioni, in linea peraltro con misure adottate da altre realtà del settore del trasporto pubblico, potrebbero concretizzarsi, solo in accordo e a seguito di intese con l’Agenzia per la Mobilità e le Istituzioni, in caso di elementi di novità come, ad esempio, un eventuale ulteriore protrarsi nel tempo di provvedimenti precauzionali di chiusura delle scuole. Riteniamo censurabile che in un momento di grande attenzione pubblica vengano diffuse informazioni non veritiere che potrebbero ingenerare disorientamento tra i cittadini utenti di un servizio essenziale, quale è il trasporto pubblico, oltre che infondati allarmi su risvolti occupazionali che non sono in discussione. L’azienda è impegnata a garantire, sia all’utenza che ai lavoratori, le migliori condizioni di viaggio possibili sui propri mezzi, in stretta osservanza di quanto previsto dalle Autorità in termini di profilassi e prevenzione» fanno sapere da Tper. (da.be.)

Foto d’archivio

Coronavirus, Tper smentisce il taglio delle corse e le riduzioni del servizio
Cronaca 29 Agosto 2019

La rivoluzione del trasporto pubblico urbano a Imola, cosa cambia a partire da metà settembre

Rivoluzione in vista nel trasporto pubblico urbano a partire da lunedì 16 settembre, intervento che tiene fede, ha motivato la sindaca Manuela Sangiorgi «a quella che era una delle tematiche significative del nostro programma elettorale. La volontà di potenziare e agevolare l’accesso al centro storico e, più in generale, di servire adeguatamente tutte le zone della nostra città collima con l’intento di una adeguata politica di valorizzazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici a favore della cittadinanza e nel continuo rispetto dell’ambiente». La riorganizzazione, che entrerà in vigore come detto da lunedì 16 settembre, prevede l’estensione dei percorsi degli autobus Tper alla zona industriale e alla Pedagna est, il ritorno dell’autobus in centro storico (dopo la soppressione della linea 5, avvenuta lo scorso settembre per volontà della stessa Giunta), nuove fermate nei pressi dell’ospedale Nuovo, delle piscine Ortignola e Palaruggi. Le modifiche sono state annunciate da Comune, Tper e Area Blu, dopo «un lavoro durato diversi mesi – ha spiegato la sindaca – condiviso con tutte le associazioni di categoria, rappresentanti degli imprenditorie cittadini».

Ad entrare nel dettaglio delle novità, al posto dell’assessore dimissionario Minorchio, è stato Stefano Buscaroli, consigliere delegato alla Mobilità. La riorganizzazione prevede l’istituzione di due nuove linee circolari (la 1 verde e la 2 rossa) e la modifica dei percorsi delle linee 4 (blu) e 104 (azzurra), che fino a oggi raggiungevano solo via Grieco e che dal 16 settembre fermeranno anche in via Selice, Lasie, zona Cognetex, via Primo Maggio, zona Ballanti, via della Cooperazione, Di Vittorio (piscina Ortignola), Bicocca-Gambellara e Borgo Spuviglia. La linea 104 manterrà invariato il servizio da e per la vallata del Santerno con capolinea a Castel del Rio. Nuove fermate anche nel quartiere Zolino, in via Tinti, dal Monte, Villa, finora toccate dal bus solo nei giorni festivi e la domenica dalla linea 9 (viola), che comunque resta operativa. I servizi da e per la Pedagna saranno potenziati: le linee 1 e 2 collegheranno l’Ospedale Nuovo, via Giovanni X e via Zaccherini, mentre la linea 4 toccherà via Mascagni e via Puccini in direzione via Punta, finora coperte da trasporto pubblico solo la domenica e i giorni festivi. Le linee 1 e 2 passeranno anche dalla Pedagna est, in via Noiret. Viste le numerose richieste di accedere con il bus in centro, specie per chi ha i medici di base in vicolo Inferno, viene ripristinato il passaggio delle linee 1 e 2 in centro storico in via Emilia e Orsini. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 agosto

La rivoluzione del trasporto pubblico urbano a Imola, cosa cambia a partire da metà settembre
Cronaca 30 Giugno 2018

A Ozzano c'è una corsa in più del bus 19 notturno per Bologna, al Comune costa 8.422 euro. “Pensato per i giovani'

Da domani c”è un collegamento in più per raggiungere la Bologna by night. Da domenica 1° luglio la linea 19 di autobus Tper ha una nuova corsa notturna che collega Ozzano al capoluogo. La bella notizia è arrivata dal Comune con una nota.

In realtà, la linea 19 notturna è già attiva da tempo con tempo con partenza da Bologna (via Rizzoli) alle ore 0.20 e arrivo a Ozzano alle 0.54. Eppure «una delle richieste che mi sento fare con più forza dai cittadini, in particolare da chi è genitore, è che Ozzano ha pochi collegamenti serali e notturni con Bologna – afferma il sindaco, Luca Lelli -. La richiesta arriva in particolare da chi ha figli adolescenti che magari invitano degli amici la sera, ma poi non vi sono mezzi pubblici con cui rientrare a San Lazzaro o Bologna costringendo così i genitori ad accompagnarli o ad andare a riprenderli in orario notturno».

Così, il primo cittadino e l’assessore ai Trasporti, Mariangela Corrado, si sono attivati per chiedere un confronto con i dirigenti di Tper, da cui è scaturita, in aggiunta all”esistente il fatto che, sempre la linea 19, partirà da Casteldebole alle 22.58 e si fermerà a Bologna centro (via Rizzoli) anche alle ore 23.20 con arrivo a Tolara alle 23.54. Il ritorno con partenza da Tolara (fermata sulla via Emilia, di fronte al bar Caffè La Nuit) è previsto alle ore 23.55, fermerà ad Ozzano centrale alle 23.57 e a tutte quelle successive con arrivo a Bologna centro (via Rizzoli) alle 0.30 (capolinea a Casteldebole alle 0.52).

Per ottenere l’aggiunta, l’Amministrazione ozzanese dovrà pagare un contributo annuo pari a 8.422 euro. «Ora invito tutti,  ozzanesi e non,  ad utilizzare il più possibile le linee notturne Ozzano-Bologna e ritorno affinchè i servizi possano essere mantenuti in essere» conclude Lelli. (gi.gi.) 

L’orario completo è sul sito www.tper.it. 

A Ozzano c'è una corsa in più del bus 19 notturno per Bologna, al Comune costa 8.422 euro. “Pensato per i giovani'

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