Posts by tag: Trasporti

Cronaca 17 Luglio 2020

Prorogate fino al 31 agosto le agevolazioni per i pendolari sui treni a lunga percorrenza

I pendolari del servizio ferroviario regionale in possesso degli abbonamenti “Carta mi muovo tuttotreno Emilia-Romagna” e “Mi muovo Fb/Ic” potranno continuare a viaggiare sui treni a lunga percorrenza, in particolare i Frecciabianca (nella foto) e gli Intercity in esercizio lungo la direttrice Milano-Bologna-Ancona, beneficiando fino al prossimo 31 agosto delle attuali condizioni tariffarie agevolate.
Lo ha deciso la Giunta regionale, che ha prorogato la validità dell’accordo stipulato con Trenitalia, scaduto il 30 giugno scorso.

«Sono molto soddisfatto dell’intesa raggiunta con Trenitalia – commenta Andrea Corsini, assessore regionale ai Trasporti –, che permetterà agli abbonati al servizio ferroviario regionale di mantenere le agevolazioni tariffarie in essere. Si tratta di un buon accordo, soprattutto in considerazione della situazione d’emergenza causata dal Coronavirus, che ha comportato una riduzione di tutti i servizi di trasporto ferroviario, compresi quelli a lungo raggio». (r.cr.)

Prorogate fino al 31 agosto le agevolazioni per i pendolari sui treni a lunga percorrenza
Economia 14 Luglio 2020

L’assemblea dei soci di Tper ha approvato all'unanimità il bilancio 2019

Approvato all’unanimità il consuntivo 2019 di Tper, con un utile netto d’esercizio di 5,2 milioni di euro.
Il bilancio approvato ha anche riportato le prime valutazioni per i primi mesi del 2020 collegate alla emergenza Covid: «La pandemia con il lockdown dei mesi scorsi ha impattato in modo rilevante anche su tutto il sistema dei trasporti – osserva la società –. Per Tper, pur in presenza di scenari di possibili risultati economici negativi per il 2020, è stata evidenziata la solidità aziendale, la capacità di affrontare al meglio i servizi e impegni di tutela sicurezza e di mantenere i piani di investimento programmati per migliorare il trasporto pubblico e contribuire alla ripresa, una volta superata l’attuale fase».

I soci, su proposta del Consiglio di amministrazione, in considerazione del difficile momento storico, hanno deciso di porre a riserva gli utili di esercizio. Pur dando atto della solidità finanziaria dell’azienda che ha anche deciso di proseguire con l’importante piano di investimenti già programmati. (r.cr.)

L’assemblea dei soci di Tper ha approvato all'unanimità il bilancio 2019
Cronaca 26 Giugno 2020

Focus sullo micromobilità elettrica e l'uso dei monopattini. Sorbi (Osservatorio regionale): «Pericolosi nel traffico, servono regole precise»

Un anno fa entrava in vigore in diverse città italiane, fra cui Imola, il cosiddetto decreto Toninelli per la micromobilità elettrica. La sperimentazione della mobilità di monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel nelle zone a 30 chilometri orari e nelle ciclabili individuate non era ancora formalmente partita in tutte le città che l’avevano abbracciata che il Governo ha optato per fare un ulteriore passo avanti: liberalizzare la circolazione dei monopattini elettrici, che da gennaio 2020 sono sostanzialmente equiparati alle biciclette, anche se bisogna avere almeno 14 anni per guidarli, come chiarito a stretto giro nel decreto Milleproroghe. Significa quindi che possono circolare seguendo in gran parte le norme già previste per bike ed e-bike (mentre per gli altri mezzi elettrici restano valide fino al 2022 le norme previste dalla già citata sperimentazione sia per i Comuni che l’hanno già scelta sia per quelli che intendono farlo). Ma come devono essere e quali regole devono rispettare i monopattini elettrici? L’argomento è tornato di stretta attualità dopo il recente incidente mortale, il primo in Italia, in cui è rimasto vittima un conducente di un monopattino. È successo lo scorso 11 giugno a Budrio. Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, è da tempo critico nei confronti della nuova micromobilità elettrica. Da quando è iniziata la sperimentazione, l’Osservatorio ha denunciato venticinque incidenti gravi.

Sorbi, cosa significa dire che il monopattino elettrico è equiparato alla bicicletta?

«La normativa permette l’utilizzo dei monopattini elettrici al pari delle biciclette tradizionali o a pedalata assistita. Significa che possono circolare in tutte le piste ciclabili o ciclopedonali, sulle strade urbane con limite di velocità di 50 chilometri orari prive di corsie riservate tenendo però la destra della carreggiata e sulle extraurbane ma solo se dotate di pista ciclabile; che dove c’è la pista ciclabile devono usarla; che devono attraversare sulle strisce pedonali scendendo dal mezzo; che devono dare la precedenza a destra e non possono percorrere strade a senso unico contromano. Vi sono poi alcune norme da rispettare nel dettaglio: il limite di 0,5 kW di potenza e 25 chilometri orari di velocità, che scendono a 6 nelle aree pedonali e nelle piste ciclabili; il divieto di circolare sui marciapiedi e sotto i portici; l’obbligo di segnalatori acustici (campanello) e visivi (luce bianca davanti, rossa dietro) oltre che giubbotto riflettente di notte; il divieto di traino e di trasporto passeggeri. Secondo l’Osservatorio, però, sono necessarie altre regole. Siamo favorevoli alla mobilità sostenibile, ma il diritto di circolare sulla strada comporta indissolubilmente dei doveri». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: un monopattino nel centro storico di Imola

Focus sullo micromobilità elettrica e l'uso dei monopattini. Sorbi (Osservatorio regionale): «Pericolosi nel traffico, servono regole precise»
Cronaca 25 Giugno 2020

Coronavirus, nuova ordinanza regionale sui trasporti: posti su bus e treni tutti occupabili, ma obbligatoria la mascherina

Nuova ordinanza regionale firmata oggi dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Da domani, venerdì 26 giugno, infatti, i posti a sedere su bus e treni regionali e locali potranno essere tutti occupati, al 100%. In particolare, sui mezzi pubblici si potrà derogare all’obbligo del distanziamento interpersonale di 1 metro ma restano l’uso della mascherina per tutti i passeggeri e una adeguata igienizzazione delle mani o, in alternativa, l’uso dei guanti, oltre ad alcune misure specifiche. A partire dall’informazione adeguata sulle norme igienico-comportamentali da adottare e il divieto di usare i mezzi in presenza di segni/sintomi di infezioni respiratorie acute (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria).

 E poi entrata e uscita dei mezzi restano separate e va garantito il ricambio dell’aria in modo costante, attraverso gli impianti di condizionamento e mediante l’apertura prolungata delle porte esterne nelle soste, con pulizia a impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo. Va inoltre prevista una pulizia periodica e una disinfezione dei mezzi con particolare riferimento alle superfici toccate più di frequente e ai servizi igienici, come previsto dal protocollo del ministero della Salute e dell”Istituto Superiore di Sanità. 

Infine, per quanto riguarda le vasche e aree solarium, la densità di affollamento nelle vasche dove si può nuotare, è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona, qualora invece non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona. Per le aree solarium e verdi deve essere calcolato l’indice di superficie di calpestio a persona coerente con l’indice di densità affollamento in vasca Spetta al gestore calcolare e gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto. (da.be.)

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Coronavirus, nuova ordinanza regionale sui trasporti: posti su bus e treni tutti occupabili, ma obbligatoria la mascherina
Cronaca 11 Giugno 2020

Sabato 13 e domenica 14 modifiche alla circolazione dei treni sulle linee verso il mare

Weekend di lavori sulle linee ferroviarie verso il mare. Sabato 13 e domenica 14 giugno, infatti,  il traffico dei treni sarà sospeso fra Lugo e Ravenna (linea Castelbolognese – Ravenna), fra Alfonsine e Ravenna (linea Ferrara – Ravenna) e fra Russi e Ravenna (linea Faenza – Ravenna). Sarà però garantito il servizio con autobus sostitutivi, i cui dettagli su orari e percorsi sono consultabili sui canali di vendita online delle compagnie ferroviarie e nelle biglietterie.

La sospensione della circolazione, prevista con le stesse modalità anche nei due fine settimana successivi, è necessaria per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di avviare la demolizione del cavalcaferrovia Teodorico a Ravenna. (da.be.)

Sabato 13 e domenica 14 modifiche alla circolazione dei treni sulle linee verso il mare
Cronaca 3 Giugno 2020

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione

Interventi finanziati dalla Regione per 300 milioni di euro su trasporti, energia, combustione di biomasse, agricoltura ed attività produttive e che prevedono strumenti di pianificazione e programmazione, per la riduzione delle emissioni in atmosfera e quindi della tutela della salute.
Meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali nelle città; risorse per il trasporto pubblico, con autobus nuovi ed ecoincentivi per rottamare i veicoli più inquinanti e promuovere la mobilità elettrica.
E giù biossido di azoto e composti organici volatili rispettivamente del 71% e del 50% con il 18% delle oltre novanta misure previste per migliorare la qualità dell’aria già concluse e il 74% ancora in corso.

Mostra un buono stato di avanzamento il primo bilancio del Piano aria integrato regionale (Pair 2020), approvato nel 2017, delle misure messe in campo nei trenta Comuni, capoluoghi compresi, firmatari del documento.
«La riduzione del 71% del biossido di azoto e di circa il 50% dei composti organici volatili e ammoniaca raggiunta nel 2018 con due anni di anticipo rispetto le previsioni, ci confortano sull’efficacia del Piano – commenta Irene Priolo, assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna –. Purtroppo dati meno positivi riguardano gli ossidi di azoto e il particolato, la cui riduzione stimata al 2018 è rispettivamente del 25% e 33%».

Inoltre, «sono in corso in corso studi a più livelli che ci diranno se e quanto il lockdown e il conseguente blocco pressoché totale del traffico abbia inciso sulle componenti della qualità dell’aria – aggiunge la Priolo –. Certo è che questi dati ci indicano la necessità di continuare ad agire su alcune misure relative a traffico, riscaldamento domestico, alcuni settori dell’agricoltura e dell’industria». (r.cr.)

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione
Cronaca 19 Maggio 2020

Coronavirus, in arrivo rimborsi per i pendolari del trasporto pubblico locale

Rimborsi in arrivo per i pendolari dell’Emilia-Romagna che non hanno potuto usufruire dell’abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico locale a causa del lockdown imposto dall’emergenza Coronavirus. «E’ una misura doverosa giustamente attesa da tanti cittadini e che come Regione abbiamo sollecitato – spiega Andrea Corsini, assessore alla Mobilità della Regione Emilia-Romagna –. Non appena saranno definite le modalità operative, sarà nostra cura fornire a tutti gli interessati le indicazioni utili per usufruire di tale opportunità».

Il risarcimento dei costi dell’abbonamento è reso possibile dai fondi stanziati dal Governo con il dl Rilancio, che a breve sarà convertito in legge. Dopo questo passaggio, sarà possibile definire le procedure per accedere ai rimborsi. Per questo motivo, la Regione invita i cittadini a non recarsi anzitempo agli sportelli delle aziende di trasporto, rischiando inutili affollamenti. (r.cr.)

Foto d’archivio

Coronavirus, in arrivo rimborsi per i pendolari del trasporto pubblico locale
Cronaca 5 Maggio 2020

Coronavirus, bilancio positivo in Emilia-Romagna per i trasporti pubblici nel primo giorno della «fase 2»

Nessuna criticità per il trasporto pubblico locale si è verificata ieri, prima giornata della fase 2.  Dati alla mano, con i trasporti monitorati in tempo reale, il raddoppio delle corse dei bus nelle città e nelle zone industriali e il controllo costante del numero di persone sui treni per mantenere le condizioni di sicurezza, il bilancio della ripresa dell’attività lavorativa dopo il lockdown in Emilia-Romagna è senza dubbio positivo. «È stata una buona partenza, le prime indicazioni sono positive e il sistema ha retto e tutti hanno dimostrato un grande senso di responsabilità- afferma l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini-. In questo momento è fondamentale la collaborazione di tutti ed è imprescindibile continuare ad osservare comportamenti sicuri usando i gel igienizzanti e le mascherine e mantenendo le distanze di sicurezza.  Continueremo a monitorare l’andamento del servizio e per questo ringrazio le Aziende di trasporto e tutti gli operatori per il grande lavoro che stanno facendo. Il sistema regionale è pronto ad intervenire là dove si verifichino problemi per accompagnare nel modo migliore la ripresa delle attività e l’uscita dall’emergenza».

Da ieri, dunque, per garantire la massima sicurezza dei passeggeri le aziende di trasporto pubblico locale hanno aumentato le corse degli autobus nelle ore mattutine.  Inoltre, aziende e Trenitalia stanno effettuando un controllo costante del servizio e sono pronte ad intervenire in caso di affollamento e dell’impossibilità per i passeggeri di mantenere il distanziamento sociale. Nella mattinata di ieri, tra le 6 e le 9, sono stati monitorati 33 treni regionali che hanno registrato un carico medio di 52 persone a bordo, ben al di sotto dei posti disponibili.

Riguardo agli autobus, invece, Tper, dalle ore 5.45 alle ore 8.30 di ieri, ha disposto addetti alle verifiche a raggiera sulle direttrici di traffico tra il capoluogo e l’area metropolitana bolognese per il monitoraggio dei collegamenti pendolari suburbani ed extraurbani, verificando in questo modo i carichi delle linee che servono zone industriali e distretti produttivi. Su alcuni collegamenti suburbani sono state effettuate  corse supplementari già istituite in ragione di carichi più sostenuti, al fine di garantire condizioni di viaggio migliori, un minore riempimento dei bus e una più equa distribuzione dei passeggeri; altre corse-bis sono analogamente istituite nella fascia di rientro pomeridiano. La verifica dei carichi è proseguita, inoltre, anche in ambito urbano, dove il personale operativo di gestione a terra ha monitorato le linee di città nei punti nodali di massimo carico. In questa prima verifica, le indicazioni della prima fascia di punta del mattino riflettono condizioni che, come nei giorni scorsi, permangono di pressoché totale adeguatezza del servizio in essere, che continua ad essere erogato quantitativamente ad oltre l’80% rispetto all’assetto normale pre-emergenza, quindi ad un livello volutamente più alto rispetto alla domanda effettivamente registrata (nelle scorse settimane giunta ad essere pari a solo il 5-6% della situazione pre-Covid).Dalle verifiche del mattino emergono condizioni di viaggio in linea con quanto richiesto dall’attuale fase di gestione dell’emergenza sanitaria e confermano ancora una volta un disciplinato utilizzo dei mezzi pubblici che rispecchia le reali esigenze del momento ed un generale rispetto delle norme da parte degli utenti secondo un riconosciuto senso civico. (da.be.)

Foto concessa dalla Regione Emilia-Romagna

Coronavirus, bilancio positivo in Emilia-Romagna per i trasporti pubblici nel primo giorno della «fase 2»
Cronaca 3 Maggio 2020

Coronavirus, come cambiano le regole sugli autobus durante la «fase 2» al via dal 4 maggio

Anche l”azienda dei trasporti pubblici Tper si è attrezzata per la «fase 2». Da domani, lunedì 4 maggio, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni per la ripartenza, l’utilizzo dei mezzi di trasporto sarà infatti regolato nel rispetto di quanto previsto dal Dpcm del 26 aprile, delle linee guida del Ministero dei Trasporti e dell”ordina del presidente della Regione n.74 del 30 aprile 2020. Le misure introdotto sono inoltre frutto di un accordo con le Amministrazioni comunali dei territori serviti da Tper. 

Entrando nei dettagli, per i passeggeri da domani scatterà l”obbligo di indossare una mascherina a protezione del naso e della bocca per tutta la durata del viaggio. Un”apposita segnaletica a terra sarà inoltre posta intorno alle banchine dei punti di fermata degli autobus per indicare le distanze di sicurezza ed evitare assembramenti. Sui bus i passeggeri si troveranno davanti a cartelli indicanti i sedili non utilizzabili, anche in questo caso per consentire maggiori distanze tra le persone, mentre un altro tipo di segnaletica indirizzerà il percorso di salita e discesa: nei mezzi con tre porte, la porta anteriore sarà mantenuta chiusa e sarà prevista una porta di salita e una di discesa, mentre in quelli a due porte si organizzerà la salita e discesa dei passeggeri dal veicolo da una sola porta, comunicando le modalità agli utenti per informarli della necessità di permettere la discesa dei passeggeri prima di salire a bordo e di rispettare le distanze. Cartelli con le informazioni su come comportarsi saranno affisse a bordo del bus e alle fermate, complete di indicazioni sulle principali norme di igiene e sicurezza, compreso l’uso obbligatorio della mascherina.

Nella «fase 2» sono inoltre confermate tutte le misure di prevenzione del contagio già attive: la sanificazione quotidiana dei bus al rientro in deposito, la chiusura della porta anteriore dei bus durante il servizio per consentire l’isolamento del posto di guida e conseguente sospensione della bigliettazione tramite conducente, mentre resta attiva la possibilità di fare il ticket a bordo alle macchinette automatiche. I biglietti e gli abbonamenti sono come sempre acquistabili nelle rivendite autorizzate sul territorio oppure utilizzando l’app Roger, che consente di acquistare online e caricare sullo smartphone molti tipi di ticket, compreso il semplice biglietto a tempo. 

Per ogni altra informazione: www.tper.it. (r.cr.)

Nella foto i cartelli posti sui sedili che non potranno essere utilizzati per consentire il mantenimento delle distanze e quelli sul pavimento del bus per indicare il percorso corretto

Coronavirus, come cambiano le regole sugli autobus durante la «fase 2» al via dal 4 maggio
Cronaca 6 Marzo 2020

Coronavirus, Tper smentisce il taglio delle corse e le riduzioni del servizio

Dopo il comunicato emesso dall’organizzazione sindacale Usb Lavoro Privato dal titolo «Coronavirus: Tper taglia le corse», la stessa Tper (società di trasporti dell’Emilia-Romagna) ha smentito quanto scritto in tema di riduzioni del servizio che, ad oggi, non sono previste nel bacino di Bologna.

«Come chiarito ai sindacati, diverse possibili opzioni, in linea peraltro con misure adottate da altre realtà del settore del trasporto pubblico, potrebbero concretizzarsi, solo in accordo e a seguito di intese con l’Agenzia per la Mobilità e le Istituzioni, in caso di elementi di novità come, ad esempio, un eventuale ulteriore protrarsi nel tempo di provvedimenti precauzionali di chiusura delle scuole. Riteniamo censurabile che in un momento di grande attenzione pubblica vengano diffuse informazioni non veritiere che potrebbero ingenerare disorientamento tra i cittadini utenti di un servizio essenziale, quale è il trasporto pubblico, oltre che infondati allarmi su risvolti occupazionali che non sono in discussione. L’azienda è impegnata a garantire, sia all’utenza che ai lavoratori, le migliori condizioni di viaggio possibili sui propri mezzi, in stretta osservanza di quanto previsto dalle Autorità in termini di profilassi e prevenzione» fanno sapere da Tper. (da.be.)

Foto d’archivio

Coronavirus, Tper smentisce il taglio delle corse e le riduzioni del servizio

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